Impresa familiare - diritti dei partecipanti impresa familiare - diritto di prelazione - limite temporale - cessazione dell'attività lavorativa - successiva liquidazione della quota - irrilevanza.
In tema di impresa familiare, ai fini dell'individuazione del limite temporale per l'esercizio del diritto di prelazione sull'azienda, spettante ai familiari che prestano in modo continuativo attività di lavoro nella famiglia o nell'impresa familiare, ex art. 230-bis, comma 5, c.c., deve aversi riguardo al momento della cessazione definitiva dell'attività lavorativa e non a quello, successivo, della materiale e concreta liquidazione della quota di partecipazione, costituente un diritto di credito, che potrebbe seguire a lunga distanza dalla data della sua maturazione.
Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 33596 del 22/12/2025 (Rv. 677319 - 01)
RIFERIMENTI_NORMATIVI: Cod. Civ. art. 230 bis