foroeuropeo.it foro rivista

640 visitatori e 16 utenti online

cerca in foroeuropeo

News in evidenza:

Impugnazioni - Appello - Domande nuove - "CAUSA PETENDI ET PETITUM"

Domanda principale di "negatoria servitutis" - Eccezione di esistenza di un titolo costitutivo  contrattuale della servitù - Proposizione in appello di "actio confessoria" fondata su detto titolo - Domanda nuova - Qualora, proposta in via principale un'"actio negatoria servitutis", il convenuto, nel costituirsi, si limiti ad invocare il rigetto dell'avversa domanda, per la supposta esistenza di un titolo costitutivo contrattuale del controverso diritto di servitù, formulando altresì, in via subordinata, distinte domande riconvenzionali di acquisto della servitù a titolo di usucapione o di costituzione coattiva del passaggio, ai sensi dell'art. 1051 cod. civ., deve qualificarsi come domanda nuova, inammissibile nel giudizio d'appello ai sensi dell'art. 345, primo comma, cod. proc. civ., l'"actio confessoria servitutis", fondata sul titolo  contrattuale, che venga proposta in sede di gravame dal convenuto soccombente. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9356 del 08/06/2012

Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9356 del 08/06/2012

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
Con atto di citazione notificato in data 8 aprile 1999 i sigg. In.. Giuseppe e Anna Maria Sa.. convenivano in giudizio, dinanzi al Tribunale di Varese - sez. dist. di Gavirate, il sig. Sc.. Giuseppe, chiedendo che venisse dichiarata l'inesistenza della servitù di passaggio dello stesso su un cortile, distinto al mappale 1161, sito in Angera, comune anche a terzi, con condanna alla cessazione delle molestie. Radicatosi il contraddittorio, si costituiva in giudizio il convenuto, il quale, previa richiesta di autorizzazione alla chiamata in causa della signora Domenica Ponti (per essere eventualmente manlevato e garantito dalla stessa), deduceva di essere titolare della servitù di passo pedonale e carraio sul predetto mappale 1161, su cui esisteva una strada da circa 100 anni, chiedendo, perciò, il rigetto della domanda ed invocando, in via riconvenzionale, la declaratoria di intervenuto acquisto per usucapione dell'inerente diritto di servitù di passaggio per aver proseguito il possesso dei propri danti causa e, in ulteriore subordine, invocava la costituzione di una servitù coattiva di passo pedonale e carrabile, ai sensi dell'art. 1051 c.c., sul medesimo mappale.
Rimasta contumace la suddetta terza chiamata in causa ed accolto il ricorso ex art. 704 c.p.c. avanzato dal convenuto in corso di causa con la conseguente emanazione dell'ordine di reintegrazione, in suo favore, nel possesso della contestata servitù, il Tribunale adito, con sentenza n. 27 del 2003, accoglieva la domanda attrice, rilevando l'insussistenza della costituzione volontaria della pretesa servitù (non risultante da alcun titolo) nonché della condizione per dichiarare l'intervenuto acquisto per usucapione del relativo diritto da parte del convenuto e dei presupposti per la costituzione coattiva della servitù stessa, poiché, pur emergendo l'interclusione del fondo dello Sc.., non sarebbe stato possibile provvedere alla richiesta costituzione poiché la servitù avrebbe interessato anche proprietà di terzi rimasti estranei al giudizio.
Interposto gravame da parte dello Sc.., la Corte di appello di Milano, nella costituzione degli appellati, con sentenza n. 2813 del 2008 (depositata il 22 ottobre 2008), in accoglimento dell'appello, accertava l'esistenza del diritto di servitù convenzionale di passo in favore del fondo di proprietà dell'appellante, denominato "Ronco della Marcella", attraverso il mappale 1161, insistente sulla proprietà degli appellati, così come risultante dagli atti notarili di provenienza (atto di compravendita 31 marzo 1908 - rep. 443/194, per notar Luzzani e atto di divisione 21 gennaio 1930 - rep. 2165, per notar Giocosa), compensando tra le parti le spese del doppio grado di giudizio.
Avverso la suddetta sentenza di secondo grado hanno proposto ricorso per cassazione In.. Giuseppe e Sa.. Anna Maria, articolato in quattro motivi, al quale ha resistito con controricorso l'intimato Sc.. Giuseppe. Il difensore dei ricorrenti ha, altresì, depositato memoria illustrativa ai sensi dell'art. 378 c.p.c.. MOTIVI DELLA DECISIONE
1. Con il primo motivo i ricorrenti hanno censurato la sentenza impugnata per violazione e falsa applicazione dell'art. 102 c.p.c., deducendo la nullità della stessa per omessa integrazione del contraddittorio anche nei confronti di Baranzini Aldo, quale contitolare del fondo (asseritamente) servente (la cui qualificazione di comproprietario del mappale 1161 era incontroversa). Ai sensi dell'art. 366 bis c.p.c. ("ratione temporis" applicabile nella fattispecie, risultando la sentenza impugnata pubblicata il 22 ottobre 2008) i due ricorrenti hanno formulato il seguente quesito di diritto: "dica la Corte se, in ipotesi di domanda intesa all'accertamento ed alla ricognizione giudiziale di una servitù volontaria di passaggio su fondo appartenente ad una pluralità di soggetti, la legittimazione passiva possa essere limitata al comproprietario che abbia contestato la sussistenza della servitù, oppure una corretta applicazione dell'art. 102 c.p.c. debba comportare la partecipazione al giudizio, quali litisconsorzi necessari, di tutti i comproprietari del fondo di cui si assume l'asservimento, al fine di assicurare efficacia ed opponibilità alla sentenza".
1.1. Il motivo (che, peraltro, sembra afferire ad una questione nuova, siccome non ritualmente dedotta nei precedenti gradi) è infondato dal momento che (secondo la costante giurisprudenza di questa Corte: cfr, ad es., Cass. n. 3156 del 1998; Cass. n. 8261 del 2002 e Cass. n. 26653 del 2007), in materia di procedimento civile, l'"actio confessoria" o l'"actio negatoria servitutis" diretta - nell'ipotesi che il fondo dominante o quello servente o entrambi appartengano "pro indiviso" a più proprietari - soltanto a far dichiarare, nei confronti di chi ne contesti o ne impedisca l'esercizio, l'esistenza della servitù o a conseguire la cessazione delle molestie, non da luogo a litisconsorzio necessario, ne' dal lato attivo ne' da quello passivo, precisandosi che solo qualora sia domandato anche un mutamento dello stato di fatto dei luoghi, mediante la demolizione di manufatti o di costruzioni, che incida su di un rapporto inscindibilmente comune a più soggetti, l'azione deve essere esperita nei confronti di tutti i proprietari, giacché solo in tal caso la sentenza, ove non avesse efficacia nei confronti di tutti, risulterebbe ineseguibile e, pertanto, "inutiliter data". Nella specie, non ricadendosi in questa seconda ipotesi (non essendo stata prospettata alcuna necessità di interventi demolitivi ai fini dell'accoglimento dell'"actio confessoria"), non poteva dirsi sussistente propriamente un caso di litisconsorzio necessario. 2. Con il secondo motivo i ricorrenti hanno prospettato il vizio di violazione e/o falsa applicazione degli artt. 112 e 345 c.p.c. in relazione all'art. 360 c.p.c., n. 1 (rectius: comma 1, n. 4, c.p.c.), per violazione del divieto di proporre domanda nuova in appello ed omessa rilevazione dell'inammissibilità della domanda nuova. A corredo della formulata doglianza i ricorrenti hanno adeguatamente indicato il seguente quesito di diritto: "dica la Corte se, allorché in giudizio di negatoria servitutis venga proposta dal convenuto in prime cure eccezione riconvenzionale di costituzione della servitù per contratto e tale eccezione venga poi trasformata nel giudizio di appello in domanda principale di merito intesa ad accertare la costituzione della servitù per contratto, permane immutato il thema decidendum oppure si configura la proposizione di una domanda nuova, inammissibile ai sensi dell'art. 345 c.p.c.".
In particolare, con questa doglianza, i ricorrenti hanno inteso dedurre che la Corte di appello di Milano, con la sentenza impugnata, era, in effetti, pervenuta all'accoglimento di una domanda di accertamento della servitù di passaggio costituita in via convenzionale che non era stata, però, ritualmente inclusa tra quelle proposte in via riconvenzionale in primo grado e che, dunque, si sarebbe dovuta considerare quale domanda nuova in sede di gravame e, quindi, inammissibilmente formulata nello stesso giudizio di appello.
2.1. Il motivo è fondato e deve, pertanto, essere accolto. Invero, per come risultante dall'esame degli atti di causa (ammissibile anche in questa sede in virtù della natura processuale del vizio denunciato) e dallo svolgimento del processo riportato nella stessa sentenza impugnata, lo Sc.., al momento della costituzione in primo grado, si era limitato a chiedere, in via principale, il rigetto della domanda attorea e, in linea subordinata e a titolo riconvenzionale, aveva instato per la declaratoria di acquisto dell'inerente diritto di servitù per maturata usucapione, invocando, in ulteriore subordine, l'emissione della pronuncia costitutiva della servitù coattiva di passo pedonale e carrabile, ai sensi dell'art. 1051 c.c., sul medesimo mappale. A fronte di tale assetto difensivo ritualmente individuato nel giudizio di primo grado, lo stesso Sc.. (per quanto emergente anche dall'univoco tenore delle conclusioni precisate e richiamate nell'epigrafe della sentenza della Corte milanese), all'atto della proposizione dell'appello, con il relativo gravame aveva chiesto, in via principale, l'accertamento e la dichiarazione che il diritto di servitù di passo in favore dei fondi di sua proprietà era stato costituito per titolo per quanto risultante dagli atti notarili di provenienza, riformulando, in linea subordinata, le ulteriori richieste che avevano formato oggetto delle due domande riconvenzionali avanzate in primo grado.
La Corte territoriale, pertanto, provvedendo all'accoglimento della domanda di accertamento della costituzione della servitù per titolo in favore dell'appellante è incorsa nella violazione del divieto previsto dall'art. 345 c.p.c., comma 1, poiché ha posto a fondamento della sua decisione una domanda inammissibile (quella relativa all'actio confessoria servitutis) siccome nuova (v., per idonei riferimenti, Cass. n. 3835 del 1985; Cass. n. 12258 del 2002 e Cass. n. 24024 del 2004), in quanto non ritualmente dedotta, quale domanda riconvenzionale (in senso stretto), in primo grado, avendo lo Sc.. limitato propriamente le domande riconvenzionali alla declaratoria di acquisto per usucapione del controverso diritto di servitù (all'accertamento della cui negazione mirava la domanda principale originariamente proposta dagli attuali ricorrenti) e, in via gradata, alla emanazione della pronuncia costitutiva dello stesso ai sensi dell'art. 1051 c.c.. In altri termini lo Sc.., costituendosi in primo grado, non aveva ritualmente chiesto, contrapponendola a quella principale di "negatoria servitutis" ed invocando un'autonoma pronuncia affermativa in proposito da parte del giudice adito, l'accoglimento di apposita domanda riconvenzionale ex art. 1079 c.c., ma si era limitato ad insistere, in via principale, per il rigetto della formulata domanda principale (potendo, tutt'al più, la sua difesa - orientata, al riguardo, ad ottenere la reiezione della domanda avversa sulla base del suo assunto titolo costitutivo contrattuale - qualificarsi come mera eccezione riconvenzionale), avanzando, altresì, le due domande riconvenzionali (in senso proprio) come innanzi precisate (tanto è vero che il giudice di prima istanza aveva accolto la suddetta domanda principale degli odierni ricorrenti, riconoscendo che il convenuto non era titolare di alcuna servitù di passaggio sul mappale 1161). Alla stregua delle esposte argomentazioni deve, quindi, pervenirsi all'accoglimento del secondo motivo, da cui deriva l'assorbimento degli altri due (il terzo ed il quarto) e la conseguente cassazione dell'impugnata sentenza in relazione alla doglianza accolta, con rinvio della causa ad altra Sezione della Corte di appello di Milano, che si atterrà al seguente principio di diritto: "qualora, proposta in via principale, una domanda relativa ad un'actio negatoria servitutis, la parte convenuta, costituendosi in giudizio, si limiti ad invocare, in via principale, il rigetto della suddetta domanda (sul presupposto, tra l'altro, di una mera eccezione riconvenzionale attinente alla supposta esistenza di un titolo costitutivo contrattuale del controverso diritto di servitù), formulando, in via subordinata, due domande riconvenzionali relative all'acquisto del diritto di servitù a titolo di usucapione ovvero per effetto di pronuncia costitutiva ex art. 1051 c.c., deve qualificarsi come domanda nuova quella avanzata, quale appellante, dal convenuto soccombente in primo grado tendente all'accoglimento, in linea principale, dell'actio confessoria servitutis fondata su titolo contrattuale che non abbia costituito propriamente oggetto di una domanda riconvenzionale nel giudizio di prime cure, con la conseguenza che incorre nella violazione del divieto previsto dall'art. 345 c.p.c., comma 1, il giudice del gravame che l'accolga, anziché rilevarne l'inammissibilità".
Il giudice di rinvio provvederà anche sulle spese della presente fase di legittimità.
P.Q.M.
La Corte rigetta il primo motivo del ricorso; accoglie il secondo motivo e dichiara assorbiti gli altri; cassa la sentenza impugnata in relazione al motivo accolto e rinvia, anche per le spese del presente giudizio, ad altra Sezione della Corte di appello di Milano. Così deciso in Roma, nella camera di consiglio della 2A Sezione civile, il 12 aprile 2012.
Depositato in Cancelleria il 8 giugno 2012

 
 

Documento pubblicato su ForoEuropeo - il portale del giurista - www.foroeuropeo.it

Stampa Email

Massime corte di cassazione

Elezioni - operazioni elettorali - Elezioni politiche - Tutela risarcitoria rispetto all'operato degli uffici elettorali circoscrizionali - Fatti costitutivi - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 2348 del 29/01/2019

. . . leggi tutto

Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - Errore di calcolo - Nozione – Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 2486 del 29/01/2019

. . . leggi tutto

Sanzioni amministrative - applicazione - opposizione - procedimento - Sanzioni irrogate dalla Banca d’Italia - Giudizi di opposizione – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 2462 del 29/01/2019

. . . leggi tutto

Procedimento civile - difensori - gratuito patrocinio - Revoca del decreto di ammissione - Opposizione - Legittimazione passiva – Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 2517 del 29/01/2019

. . . leggi tutto

Procedimento civile - notificazione - a persona non residente, ne' dimorante, ne' domiciliata nella repubblica - Repubblica di San Marino – Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 2482 del 29/01/2019

. . . leggi tutto

Beni - immateriali - marchio (esclusivita' del marchio) - contraffazione – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 2473 del 29/01/2019

. . . leggi tutto

Impugnazioni civili - appello - citazione di appello - motivi - specificita' - Produzione di documenti in appello – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 2461 del 29/01/2019

. . . leggi tutto

Opere pubbliche (appalto di) - collaudo - Termini per il compimento del collaudo - Possibilità per l'appaltatore di agire per il pagamento – Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 2477 del 29/01/2019

. . . leggi tutto

Prova civile - prove indiziarie - presunzioni (nozione) -  Caratteri - Gravità, precisione, concordanza – Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 2482 del 29/01/2019

. . . leggi tutto

Procedimento civile - domanda giudiziale - interesse ad agire - Testamento – Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 2489 del 29/01/2019

. . . leggi tutto

Prova civile - confessione - giudiziale - litisconsorzio - Confessione resa da uno dei litisconsorti necessari - Efficacia nei confronti degli altri – Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 2482 del 29/01/2019

. . . leggi tutto

Responsabilita' patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione - condizioni e presupposti (esistenza del credito, "eventus damni, consilium fraudis et scientia damni") – Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 2347 del 29/01/2019

. . . leggi tutto

oneri fiscali

computer pc 10894programma scorporo oneri fiscali


computer pc 10894

programma calcolo oneri fiscali

compenso

coins icon Avvocati - programma calcolo notula parametri d.m. 37/2018


coins icon Avvocati - programma calcolo notula parametri d.m.55/2014


NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se continui ad utilizzare questo sito web, acconsenti all'utilizzo dei cookie Per saperne di piu'

Approvo

Uso dei cookie

Foroeuropeo.eu o il “Sito” utilizza i Cookie per rendere i propri servizi semplici e efficienti per l’utenza che visiona le pagine di Foroeuropeo.eu.
Gli utenti che visionano il Sito, vedranno inserite delle quantità minime di informazioni nei dispositivi in uso, che siano computer e periferiche mobili, in piccoli file di testo denominati “cookie” salvati nelle directory utilizzate dal browser web dell’Utente.
Vi sono vari tipi di cookie, alcuni per rendere più efficace l’uso del Sito, altri per abilitare determinate funzionalità.
Analizzandoli in maniera particolareggiata i nostri cookie permettono di:

  • memorizzare le preferenze inserite
  • evitare di reinserire le stesse informazioni più volte durante la visita quali ad esempio nome utente e password
  • analizzare l’utilizzo dei servizi e dei contenuti forniti da Foroeuropeo.eu.com per ottimizzarne l’esperienza di navigazione e i servizi offerti

Tipologie di Cookie utilizzati da Foroeuropeo.eu

A seguire i vari tipi di cookie utilizzati da Foroeuropeo.eu in funzione delle finalità d’uso

Cookie Tecnici

Questa tipologia di cookie permette il corretto funzionamento di alcune sezioni del Sito. Sono di due categorie: persistenti e di sessione:

  • persistenti: una volta chiuso il browser non vengono distrutti ma rimangono fino ad una data di scadenza preimpostata
  • di sessioni: vengono distrutti ogni volta che il browser viene chiuso

Questi cookie, inviati sempre dal nostro dominio, sono necessari a visualizzare correttamente il sito e in relazione ai servizi tecnici offerti, verranno quindi sempre utilizzati e inviati, a meno che l’utenza non modifichi le impostazioni nel proprio browser (inficiando così la visualizzazione delle pagine del sito).

Cookie analitici

I cookie in questa categoria vengono utilizzati per collezionare informazioni sull’uso del sito. Foroeuropeo.eu userà queste informazioni in merito ad analisi statistiche anonime al fine di migliorare l’utilizzo del Sito e per rendere i contenuti più interessanti e attinenti ai desideri dell’utenza. Questa tipologia di cookie raccoglie dati in forma anonima sull’attività dell’utenza e su come è arrivata sul Sito. I cookie analitici sono inviati dal Sito Stesso o da domini di terze parti.

Cookie di analisi di servizi di terze parti

Questi cookie sono utilizzati al fine di raccogliere informazioni sull’uso del Sito da parte degli utenti in forma anonima quali: pagine visitate, tempo di permanenza, origini del traffico di provenienza, provenienza geografica, età, genere e interessi ai fini di campagne di marketing. Questi cookie sono inviati da domini di terze parti esterni al Sito.

Cookie per integrare prodotti e funzioni di software di terze parti

Questa tipologia di cookie integra funzionalità sviluppate da terzi all’interno delle pagine del Sito come le icone e le preferenze espresse nei social network al fine di condivisione dei contenuti del sito o per l’uso di servizi software di terze parti (come i software per generare le mappe e ulteriori software che offrono servizi aggiuntivi). Questi cookie sono inviati da domini di terze parti e da siti partner che offrono le loro funzionalità tra le pagine del Sito.

Cookie di profilazione

Sono quei cookie necessari a creare profili utenti al fine di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dall’utente all’interno delle pagine del Sito.


Foroeuropeo.eu, secondo la normativa vigente, non è tenuto a chiedere consenso per i cookie tecnici e di analytics, in quanto necessari a fornire i servizi richiesti.

Per tutte le altre tipologie di cookie il consenso può essere espresso dall’Utente con una o più di una delle seguenti modalità:

  • Mediante specifiche configurazioni del browser utilizzato o dei relativi programmi informatici utilizzati per navigare le pagine che compongono il Sito.
  • Mediante modifica delle impostazioni nell’uso dei servizi di terze parti

Entrambe queste soluzioni potrebbero impedire all’utente di utilizzare o visualizzare parti del Sito.

Siti Web e servizi di terze parti

Il Sito potrebbe contenere collegamenti ad altri siti Web che dispongono di una propria informativa sulla privacy che può essere diverse da quella adottata da Foroeuropeo.eu e che che quindi non risponde di questi siti.


Cookie utilizzati da Foroeuropeo.eu

A seguire la lista di cookie tecnici e di analytics utilizzati da questo Sito:

  • __utma – persistente – tempo di visita dell’utente – necessario al servizio di terze parti Google Webmaster e Analytics. Dura 2 anni
  • __utmb – persistente – tasso di abbandono (valore approssimativo)  dell’utente –  necessario al servizio di terze parti Google Analytics. Dura 30 minuti
  • __utmz – persistente – provenienza dell’utente – necessario al servizio di terze parti Google Analytics. Dura 6 mesi
  • _dc – di sessione – utilizzato per limitare le richieste di remarketing (non presente ad ora su Foroeuropeo.eu.com) che sono state fatte necessario al servizio di terze parti di Google Analytics. Dura 10 minuti
  • PHPSESSID  – di sessione – necessarioda WordPress per identificare la singola sessione di un utente.
  • _ga – persistente – usato per distinguere gli utenti – necessario al servizio di terze parti Google Analytics. Dura 2 anni
  • frm_form8_0398a1368566c8697942eb6f74ad02a5 – sessione – necessario per i referral del modulo di contatto

Cookie di terze parti:

  • Facebook:
    • act – sessione
    • c_user – persistente
    • csm – persistente
    • datr – persistente
    • fr – persistente
    • i_user – sessione
    • lu – persistente
    • p – sessione
    • presence – sessione
    • s – persistente
    • x-src – persistente
    • xs – persistente
    • datr – persistente
    • lu – persistente
  • Google +
    • AID – persistente
    • APISID – persistente
    • HSID – persistente
    • NID – persistente
    • OGP – persistente
    • OGPC – persistente
    • PREF – persistente
    • SAPISID – persistente
    • SID – persistente
    • SSID – persistente
    • TAID – persistente
    • OTZ – persistente
    • PREF – persistente
    • ACCOUNT_CHOOSER – persistente
    • GAPS – persistente
    • LSID – persistente
    • LSOSID – persistente
    • RMME – persistente
  • Twitter
    • __utma – persistente
    • __utmv – persistente
    • __utmz – persistente
    • auth_token – persistente
    • guest_id – persistente
    • pid – persistente
    • remember_checked – persistente
    • remember_checked_on – persistente
    • secure_session – persistente
    • twll – persistente
    • dnt – persistente
    • eu_cn – persistente
    • external_referer – persistente
  • Mozcast
    • __utma – persistente
    • __utmz – persistente

Come disabilitare i cookie mediante configurazione del browser

Chrome

  1. Eseguire il Browser Chrome
  2. Fare click sul menù chrome-impostazioni presente nella barra degli strumenti del browser a fianco della finestra di inserimento url per la navigazione
  3. Selezionare Impostazioni
  4. Fare clic su Mostra Impostazioni Avanzate
  5. Nella sezione “Privacy” fare clic su bottone “Impostazioni contenuti
  6. Nella sezione “Cookie” è possibile modificare le seguenti impostazioni relative ai cookie:
    • Consentire il salvataggio dei dati in locale
    • Modificare i dati locali solo fino alla chiusura del browser
    • Impedire ai siti di impostare i cookie
    • Bloccare i cookie di terze parti e i dati dei siti
    • Gestire le eccezioni per alcuni siti internet
    • Eliminazione di uno o tutti i cookie

Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata.

Mozilla Firefox

  1. Eseguire il Browser Mozilla Firefox
  2. Fare click sul menù firefox impostazioni presente nella barra degli strumenti del browser a fianco della finestra di inserimento url per la navigazione
  3. Selezionare Opzioni
  4. Seleziona il pannello Privacy
  5. Fare clic su Mostra Impostazioni Avanzate
  6. Nella sezione “Privacy” fare clic su bottone “Impostazioni contenuti
  7. Nella sezione “Tracciamento” è possibile modificare le seguenti impostazioni relative ai cookie:
    • Richiedi ai siti di non effettuare alcun tracciamento
    • Comunica ai siti la disponibilità ad essere tracciato
    • Non comunicare alcuna preferenza relativa al tracciamento dei dati personali
  8. Dalla sezione “Cronologia” è possibile:
    • Abilitando “Utilizza impostazioni personalizzate” selezionare di accettare i cookie di terze parti (sempre, dai siti più visitato o mai) e di conservarli per un periodo determinato (fino alla loro scadenza, alla chiusura di Firefox o di chiedere ogni volta)
    • Rimuovere i singoli cookie immagazzinati

Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata.

Internet Explorer

  1. Eseguire il Browser Internet Explorer
  2. Fare click sul pulsante Strumenti e scegliere Opzioni Internet
  3. Fare click sulla scheda Privacy e nella sezione Impostazioni modificare il dispositivo di scorrimento in funzione dell’azione desiderata per i cookie:
    • Bloccare tutti i cookie
    • Consentire tutti i cookie
    • Selezione dei siti da cui ottenere cookie: spostare il cursore in una posizione intermedia in modo da non bloccare o consentire tutti i cookie, premere quindi su Siti, nella casella Indirizzo Sito Web inserire un sito internet e quindi premere su Blocca o Consenti

Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata.

Safari 6

  1. Eseguire il Browser Safari
  2. Fare click su Safari, selezionare Preferenze e premere su Privacy
  3. Nella sezione Blocca Cookie specificare come Safari deve accettare i cookie dai siti internet.
  4. Per visionare quali siti hanno immagazzinato i cookie cliccare su Dettagli

Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata.

Safari iOS (dispositivi mobile)

    1. Eseguire il Browser Safari iOS
    2. Tocca su Impostazioni e poi Safari

  • Tocca su Blocca Cookie e scegli tra le varie opzioni: “Mai”, “Di terze parti e inserzionisti” o “Sempre”
  • Per cancellare tutti i cookie immagazzinati da Safari, tocca su Impostazioni, poi su Safari e infine su Cancella Cookie e dati

Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata.

Opera

  1. Eseguire il Browser Opera
  2. Fare click sul Preferenze poi su Avanzate e infine su Cookie
  3. Selezionare una delle seguenti opzioni:
    • Accetta tutti i cookie
    • Accetta i cookie solo dal sito che si visita: i cookie di terze parti e che vengono inviati da un dominio diverso da quello che si sta visitando verranno rifiutati
    • Non accettare mai i cookie: tutti i cookie non verranno mai salvati

Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata.


Come disabilitare i cookie di servizi di terzi


Questa pagina è visibile, mediante link in calce in tutte le pagine del Sito ai sensi dell’art. 122 secondo comma del D.lgs. 196/2003 e a seguito delle modalità semplificate per l’informativa e l’acquisizione del consenso per l’uso dei cookie pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.126 del 3 giugno 2014 e relativo registro dei provvedimenti n.229 dell’8 maggio 2014.

FOROEUROPEO - Settimanale di informazione giuridica
Rivista Specialistica - Reg. n.98/2014 Tribunale di Roma

Elenco Speciale Ordine Giornalisti del Lazio
Direttore Editoriale avv. Domenico Condello

Foroeuropeo S.r.l.
Via Cardinal de Luca 1 - 00196 Roma
CF- PI 13989971000

Copyright © 2001 - 2019 - tutti i diritti riservati

Comitato Redazione e Collaboratori

Collabora con foroeuropeo

pubblicità - note legali