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Tatuaggio sul minore - Lesioni volontarie semplici in danno di una minore per avere eseguito sul corpodella stessa un tatuaggio senza il consenso dei genitori - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online cameramen_225 Giugno 2019 h. 13.30/16.30 - Diritto di Famiglia: i tempi di permanenza con il padre dei figli minori  - la dichiarazione giurata dei redditi e del patrimonio nel processo della famiglia - negoziazione assistita  Relatori avv. Marina Petrolo e avv. Giorgio Vaccaro – Convegno in videoconferenza di gruppo accreditato dal C.N.F.  – Due crediti formativi . . . .leggi tutto


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Tatuaggio sul minore - Lesioni volontarie semplici in danno di una minore per avere eseguito sul corpodella stessa un tatuaggio senza il consenso dei genitori

Tatuaggio sul minore - Lesioni volontarie semplici in danno di una minore per avere eseguito sul corpodella stessa un tatuaggio senza il consenso dei genitori

Tatuaggio sul minore - Lesioni volontarie semplici in danno di una minore per avere eseguito sul corpo della stessa un tatuaggio senza il consenso dei genitori (Cassazione , sez. V penale, sentenza 14.12.2005 n. 45345)

Cassazione , sez. V penale, sentenza 14.12.2005 n. 45345

RILEVATO IN FATTO

Che con l'impugnata sentenza, in conferma, per quanto qui interessa, di quella di primo grado pronunciata dal Tribunale di Torino il 16 luglio 2002, la Corte di Appello di Torino ritenne V. C. responsabile del delitto di lesioni volontarie semplici in danno della minore D. R. G., per avere, in assenza di valido consenso da parte degli esercenti la potestà genitoriale, eseguito sul corpo della medesima un tatuaggio permanente della lunghezza di circa quattro centimetri;

Che, a sostegno di tale decisione, ritenne la Corte di Appello, in sintesi, che:

a) non vi fosse ragione di dubitare, alla stregua di quanto riferito dalla persona offesa e dai testi S. e P., né del fatto che il tatuaggio fosse stato eseguito dall'imputata, nonostante la negativa di quest'ultima, né che la stessa fosse stata messa al corrente della mancanza di un preventivo consenso da parte degli esercenti la potestà genitoriale sulla minore;

b) nel fatto appariva riscontrabile il contestato reato di lesioni, atteso l'esito dell'espletata perizia medico - legale secondo cui il tatuaggio aveva prodotto un'alterazione della funzione protettiva della cute, comportante, per la sua eliminazione, la necessità di un intervento terapeutico, sia pure di modesta consistenza;

c) che avverso la sentenza di appello ha proposto ricorso per cassazione, con atto a propria firma, l'imputata, denunciando:

1) erronea applicazione della legge penale in ordine alla ritenuta qualificabilità del tatuaggio come lesione produttrice di malattia in senso tecnico - giuridico, sull'assunto, nell'essenziale, che la riscontrata alterazione funzionale della cute non avrebbe raggiunto la necessaria connotazione dell' "apprezzabilità", quale richiesta dai più recenti orientamenti della giurisprudenza e della dottrina, dovendosi al riguardo respingere il concetto secondo cui detta connotazione coinciderebbe con quella della mera percettibilità;

2) mancanza e manifesta illogicità della motivazione in ordine alla ritenuta attendibilità, nonostante le pur riscontrate incongruenze e contraddizioni, di quanto dichiarato dalla persona offesa e dai testi P. e S., essendosi per converso indebitamente svalutate le deposizioni dei testi a difesa T. e B., dalle quali emergeva che, all'epoca del fatto, l'esercizio commerciale dell'imputata, in cui questa avrebbe eseguito il tatuaggio, era chiuso per ferie;

CONSIDERATO IN DIRITTO

Che va anzitutto confutato l'assunto secondo cui la più recente giurisprudenza di questa Corte, nel qualificare come "malattia", ai fini della configurabilità del reato di lesioni, una "apprezzabile riduzione di funzionalità" della parte del corpo interessata (in tal senso, in particolare, come ricordato anche nel ricorso, Cass. IV, 14 novembre - 9 dicembre 1996 n.10643, p.c. in proc. Franciolini, RV 207339, e Cass. V, 15 ottobre 1998 - 19 gennaio 1999 n.714, Rocca, RV 212156), abbia inteso escludere dall'ambito della rilevanza penale, in contrasto con quanto più volte affermato in precedenza (ved., ad es., Cass. I, 3 marzo - 8 ottobre 1976 n.9480, Marchetti, RV 134481; Cass. V, 14 novembre 1979 - 22 febbraio 1980 n.2650, Miscia, RV 144460; Cass. V, 3 novembre 1992 - 1 febbraio 1993 n.839, Lucacci, RV 193488), tutti i fatti lesivi di modesta entità quali le ecchimosi, i graffi, le scalfitture, le abrasioni etc.; assunto, questo, che non appare, in realtà, desumibile dalle richiamate sentenza Franciolini e Rocca, atteso che la prima si è limitata ad escludere, sulla base dell'enunciato, principio, che costituisse lesione una riscontrata "asimmetricità delle mammelle e dei capezzoli" di un soggetto di sesso femminile, conseguita ad un intervento chirurgico al seno, osservando che il danno lamentato consisteva in un "indebolimento permanente della funzione estetica di una parte della cute", per cui non poteva assumere rilevanza penale, poiché "l'unico inestetismo cutaneo permanente di rilevanza penale è la lesione gravissima che riguarda il viso"; la seconda ha addirittura escluso che alla riduzione apprezzabile di funzionalità debba necessariamente accompagnarsi una qualsivoglia lesione anatomica, per giungere, quindi, ad affermare che costituivano lesioni delle semplici "difficoltà respiratorie, durate alcuni minuti, a seguito di stretta al collo e scuotimento della vittima";

- che, ciò premesso, avendo nella specie ritenuto il giudice di merito con apprezzamento di fatto incensurabile in questa sede in quanto basato sulle non contestate risultanze della espletata perizia medico - legale, che il tatuaggio cui era stata sottoposta la D. R. aveva prodotto una alterazione delle funzioni sensoriali e protettive della cute, non vi è spazio, in questa sede, per la distinzione tra apprezzabilità e semplice percettibilità della lesione, nulla rilevando che, come sottolineato nel ricorso, lo stesso perito aveva definito come "assai tenue e localizzata" la suddetta alterazione;

- che, pertanto, il primo motivo di ricorso non appare meritevole di accoglimento;

- che, quanto al secondo motivo, lo stesso appare addirittura inammissibile, siccome chiaramente volto, nella sostanza, a sollecitare una rivalutazione, da parte di questa Corte, delle risultanze processuali già vagliate, con adeguato e non manifestamente illogico esame critico, da parte della corte territoriale la quale non ha mancato, in particolare, di prendere in considerazione, fornendone plausibile spiegazione, le divergenze riscontrate nella dichiarazioni della persona offesa e dei testi di accusa, come pure di valutare quelle dei testi a difesa, spiegando, tra l'altro, a proposito di queste ultime, come tali testi, anche a prescindere da ogni ipotesi di mendacio, ben avrebbero potuto mal ricordare, trattandosi di circostanza risalente a circa tre anni prima, quale fosse stato l'esatto periodo di chiusura per ferie dell'esercizio commerciale dell'imputata e come nessuna decisiva rilevanza potesse attribuirsi al fatto che la prima fattura emessa dall'imputata dopo la fine del periodo feriale recasse la data del 15 settembre 1999, nulla escludendo che l'esercizio fosse stato riaperto, senza che si desse luogo ad emissione di fatture, in epoca precedente; il che non significa, come sostenuto invece nel ricorso, aver dato indebito rilievo a mere congetture, non potendosi certo qualificare come "mera congettura" la riscontrata inidoneità di una determinata risultanza a porsi come elemento insuperabilmente ostativo alla credibilità della tesi di accusa, quando questa sia sostenuta da altre e credibili risultanze (si veda, in proposito, quanto già affermato da questa Corte con sentenza della Sez. I, 2 - 24 marzo 1992 n.3424, Di Palma, RV 189683, secondo cui: "Il ricorso, da parte del giudice, a ipotesi o illazioni, ai fini della formazione e della motivazione del proprio convincimento, è da considerare certamente vietato quanto, mediante dette ipotesi o illazioni, si voglia costruire una prova positiva di consapevolezza; non può, invece, ritenersi vietato quando, in presenza di elementi di per sé idonei a dimostrare la colpevolezza, ne vangano dalla difesa prospettati altri di cui si assuma l'idoneità a neutralizzare la valenza dei primi.

In tal caso, infatti, il giudice (analogamente a quanto si verifica, in termini rovesciati, allorché egli deve valutare gli indizi a carico), è non solo facoltizzato, ma addirittura tenuto a prospettarsi quelle che possono apparire ragionevoli e plausibili ipotesi alternative atte ad escludere la detta idoneità. Solo la irragionevolezza e la conseguente implausibilità di tali ipotesi, quindi, e non il semplie fatto della loro prospettazione a sostegno dell' << iter motivazionale>> seguito dal giudice, può dare luogo a censura in sede di legittimità");

- che, conclusivamente, il ricorso non può, quindi, che essere rigettato, con le conseguenze di legge in ordine alle spese;

P.Q.M.

La Corte rigetta il ricorso e condanna la ricorrente al pagamento delle spese del procedimento. Così deciso in Roma, il 17 novembre 2005. Depositata in Cancelleria il 14 dicembre 2005.

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Attualità - News - Commenti

Delitti contro la libertà individuale – violazione di domicilio – concorso apparente di norme – accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico (art. 615-ter, c.p.)  – Cassazione Penale, sentenza n. 21987- deposito del 20/05/2019

detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici (art. 615-quater, c.p.) – antefatto non punibile – “il delitto di cui all’art. 615-quater cod. pen., non concorre bensì è assorbito nel più grave reato di cui all’art. 615-ter cod. pen., di cui costituisce un antecedente necessario, sempre che quest’ultimo sia contestato, procedibile e integrato nel medesimo contesto spazio-temporale, in danno della medesima persona fisica”. Cassazione Penale, sentenza n. 21987 ud. 14/01/2019 - deposito del 20/05/2019. Commento a cura dell’Avv. Emanuele Lai.

codice della strada – revoca della patente Tar Marche, ord., 27 maggio 2019, n. 356

Sollevata questione di legittimità costituzionale – automatismo sanzionatorio – revoca della patente in caso di misure di sicurezza personali – irragionevolezza – obbligo del Prefetto – Tar Marche, ord., 27 maggio 2019, n. 356, commento a cura dell’Avv. Silvia Albanese.

Elezione dei componenti dei consigli degli ordini circondariali forensi - limite del doppio mandato. Corte Costituzionale - Comunicato stampa - Legittimo il divieto di terzo mandato consecutivo per i componenti dei consigli forensi 18.9.2019

 Avvocato e procuratore - Elezione dei componenti dei consigli degli ordini circondariali forensi - Limiti all'elettorato passivo - Ineleggibilità degli avvocati che abbiano già espletato due mandati consecutivi - Norma di interpretazione autentica che, ai fini del rispetto del divieto di rielezione, prevede che si tenga conto anche dei mandati espletati, anche solo in parte, prima dell'entrata in vigore dell'art. 3, comma 3, secondo periodo, della legge n. 113 del 2017. documentazione estratta dal sito web della Corte costituzionale

Condominio – delibera assembleare –- installazione dell’ascensore – barriere architettoniche - corte di cassazione, sez. 2, ordinanza n. 15021 del 31 maggio 2019

Delibera –ascensore – barriere architettoniche – installazione in cortile comune di uso esclusivo – prevenzione antincendio – violazione - corte di cassazione, sez. 2, ordinanza n. 15021 del 31 maggio 2019 a cura di Adriana Nicoletti – Avvocato del Foro di Roma – Commento

delibera assembleare avente ad oggetto l’installazione di un ascensore

Condominio – Delibera assembleare – impugnativa – ricorso per cassazione – interesse ad agire – carenza – inammissibilità - corte di cassazione, sez. 2, sentenza n. 13217 del 16 maggio 2019 a cura di Adriana Nicoletti – Avvocato del Foro di Roma – Commento

Massime corte di cassazione

Azioni a difesa del possesso - azioni possessorie (nozione, differenza con le azioni di nunciazione, distinzioni) - procedimento possessorio - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 6030 del 28/02/2019

Possesso - azioni a difesa del possesso - azioni possessorie (nozione, differenza con le azioni di nunciazione, distinzioni) - procedimento possessorio - fasi del giudizio - Provvedimento del giudice di primo grado di accoglimento dell'istanza di tutela del possesso con omissione della remissione delle parti alla fase di merito - Reclamabilità - Esclusione - Appellabilità - Sussistenza - Esame nel merito da parte del tribunale del reclamo erroneamente proposto - Ricorso per cassazione - Ammissibilità - Poteri della Corte di cassazione.

Patrimoniale e non patrimoniale (danni morali) - Danni subiti da congiunto del danneggiato principale (danno parentale) - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 5807 del 28/02/2019

Risarcimento del danno - patrimoniale e non patrimoniale (danni morali) - Danni subiti da congiunto del danneggiato principale (danno parentale) - "danno conseguenza" - Oneri allegatori e probatori - Fattispecie.

Responsabilità aggravata ex art. 96, comma 3, c.p.c. - Abuso del diritto di impugnazione - spese giudiziali civili - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 5725 del 27/02/2019

Spese giudiziali civili - di cassazione - in genere - Responsabilità aggravata ex art. 96, comma 3, c.p.c. - Abuso del diritto di impugnazione - spese giudiziali civili - "ius superveniens" - responsabilità aggravata - lite temeraria - In genere.

Cassazione (ricorso per) - giudizio di rinvio - in genere - Riassunzione ad opera di una sola delle parti - Sufficienza -

Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - giudizio di rinvio - in genere - Riassunzione ad opera di una sola delle parti - Sufficienza - Effetti - Contumacia - Valore di rinuncia - Esclusione.

Lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - estinzione del rapporto -Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 5752 del 27/02/2019

Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - estinzione del rapporto - diritto alla conservazione del posto - infortuni e malattie - comporto Superamento del periodo di comporto - Oneri datoriali di motivazione - Comporto cd. “secco” e per sommatoria - Art. 2 della l. n. 604 del 1966 novellato - Rilevanza - Fattispecie.

Confessione - in genere - Oggetto della confessione - Fatti obiettivi e non giudizi od opinioni - Necessità - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 5725 del 27/02/2019

Prova civile - confessione - in genere - Oggetto della confessione - Fatti obiettivi e non giudizi od opinioni - Necessità - Conseguenze - Fattispecie.

Cose in custodia - incendio - obbligo di custodia - Omessa custodia di un bene destinato ad attività di culto - Responsabilità del proprietario - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 5841 del 28/02/2019

Responsabilità civile - cose in custodia - incendio - obbligo di custodia - Omessa custodia di un bene destinato ad attività di culto - Responsabilità del proprietario - Sussistenza - Responsabilità dell'ente territoriale su cui insiste il bene - Condizioni - Fattispecie.

Agenzia (contratto di) - (nozioni, caratteri, distinzioni) -Concluso anteriormente al d.lgs. n. 303 del 1991 - Forma scritta - Necessità - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 6021 del 28/02/2019

Agenzia (contratto di) - in genere (nozioni, caratteri, distinzioni) - Concluso anteriormente al d.lgs. n. 303 del 1991 - Forma scritta - Necessità - Esclusione - Successivi fatti contrari o aggiunti - Prova testimoniale - Ammissibilità.

Accertamento tributario (nozione) - avviso di accertamento – notifica - Notificazione ex art. 60, comma 1, lett. e), del d.P.R. n. 600 del 1973 - Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 5902 del 28/02/2019

Tributi (in generale) - accertamento tributario (nozione) - avviso di accertamento – notifica - Notificazione ex art. 60, comma 1, lett. e), del d.P.R. n. 600 del 1973 - Legittimità - Condizioni - Modalità.

Responsabilità civile e penale (reati commessi col mezzo della stampa) - Ricostruzione dei fatti, attitudine offensiva delle notizie diffuse, sussistenza dei diritti di cronaca e di critica - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 5811 del 28/02/201

Stampa - responsabilità civile e penale (reati commessi col mezzo della stampa) - Ricostruzione dei fatti, attitudine offensiva delle notizie diffuse, sussistenza dei diritti di cronaca e di critica - Apprezzamento del giudice di merito - Censurabilità in cassazione - Limiti - Fattispecie.

Rappresentanza - volontaria (procura) - in genere - Procura generale a donare - Art. 60 l. n. 218 del 1995 - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 6016 del 28/02/2019

Contratti in genere - rappresentanza - volontaria (procura) - in genere - Procura generale a donare - Art. 60 l. n. 218 del 1995 - Operatività - Condizioni - Fondamento - Fattispecie.

Principi comuni - ambito di applicazione - elemento soggettivo - Colpa - Sufficienza - Buona fede - Rilevanza - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 6018 del 28/02/2019

Sanzioni amministrative - principi comuni - ambito di applicazione - elemento soggettivo - Colpa - Sufficienza - Buona fede - Rilevanza - Condizioni - Ignoranza incolpevole - Necessità - Fattispecie.

Effetti - usucapione - interruzione e sospensione - in genere - Tassatività degli atti interruttivi - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 6029 del 28/02/2019

Possesso - effetti - usucapione - interruzione e sospensione - in genere - Tassatività degli atti interruttivi - Conseguenze - Fattispecie.

Capacità processuale - rappresentanza del procuratore e dell'institore - Legittimazione processuale - Rappresentanza volontaria - Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Sentenza n. 5925 del 28/02/2019

Procedimento civile - capacità processuale - rappresentanza del procuratore e dell'institore - Legittimazione processuale - Rappresentanza volontaria - Prova - Necessità - Procura speciale - Produzione in ogni stato e grado del giudizio - Fondamento - Limiti - Fattispecie.

Onorari – privilegi - Spese e spettanze procuratorie - Riferimento alla parcella ed agli importi indicati nella tabella dei parametri forensi - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 5798 del 28/02/2019

Avvocato e procuratore - onorari – privilegi - Spese e spettanze procuratorie - Riferimento alla parcella ed agli importi indicati nella tabella dei parametri forensi - Necessità - Onorari - Determinazione discrezionale entro i limiti dello scaglione di riferimento correttamente individuato - spese giudiziali civili - "ius superveniens" - liquidazione

Azioni a difesa della proprietà - rivendicazione (nozione, differenze dall'azione di regolamento dei confini e distinzioni) - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 6007 del 28/02/2019

Proprietà - azioni a difesa della proprietà - rivendicazione (nozione, differenze dall'azione di regolamento dei confini e distinzioni) - in genere - Distruzione o alienazione del bene rivendicato, in epoca anteriore al giudizio - Azione esperibile.

Obbligazioni pecuniarie - interessi - saggio degli interessi - Ritardo di pagamento nelle transazioni commerciali - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 5803 del 28/02/2019

Obbligazioni in genere - obbligazioni pecuniarie - interessi - saggio degli interessi - Ritardo di pagamento nelle transazioni commerciali - Saggio di interesse di cui all'art. 5 del d.lgs. n. 231 del 2002 - Applicabilità ai contratti di affitto - Fondamento - Fattispecie.

Condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - contributi e spese condominiali - spese di manutenzione (ripartizione) - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 6010 del 28/02/2019

Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - contributi e spese condominiali - spese di manutenzione (ripartizione) - Criterio.

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