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0822. Demanio pubblico

Art.822. Demanio pubblico.

0 Codice civile

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Inizio, modificazioni e cessazione della demanialità - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 19755 del 17/07/2025 (Rv. 675313 - 02)
Cessazione (sclassificazione) - Beni appartenenti al demanio marittimo - Sdemanializzazione tacita - Esclusione - Legge o formale provvedimento dell'autorità competente - Necessità - Caratteristiche - Acquisto per usucapione - Preclusione - Non uso del bene - Irrilevanza - Conseguenze. Ai sensi dell'art. 35 c. nav., la sdemanializzazione dei beni del demanio marittimo non può avvenire "per facta concludentia", ma solo per legge o mediante l'adozione, ad opera dell'autorità competente, di un formale provvedimento che ha efficacia costitutiva, essendo basato su una valutazione tecnico-discrezionale in ordine ai caratteri naturali dell'area e alle esigenze locali, finalizzata a verificare la sopravvenuta mancanza di attitudine di determinate zone a servire agli usi pubblici del mare; sicchè non rilevano né il possesso del bene da parte del privato, improduttivo di effetti ed inidoneo all'acquisto della proprietà per usucapione, né il non uso dell'ente proprietario, con la conseguenza che l'accertamento giudiziale della non ricorrenza dei presupposti fattuali di appartenenza di un bene al suddetto demanio è del tutto privo di utilità. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 19755 del 17/07/2025 (Rv. 675313 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0822, Cod_Civ_art_0829, Cod_Civ_art_1145, Cod_Civ_art_1158 …...
Private e pubbliche - Demanio c.d. accidentale - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 19726 del 16/07/2025 (Rv. 675379 - 01)
Criteri di individuazione - Presunzione di demanialità - Sottrazione all'imposizione di diritti a favore di terzi ex art. 823, comma 1 c.c. - Valutazione in concreto - Fattispecie in tema di rapporto di pertinenzialità del sedime della servitù di passaggio costituita rispetto all'autostrada. In tema di demanio accidentale, non tutte le aree contigue e/o comunicanti con la strada pubblica, godono della presunzione di demanialità, ma solo quelle che, per l'immediata accessibilità, sono parte integrante della funzione viaria, così da costituire una pertinenza della strada stessa ed essere sottratte all'imposizione di diritti a favore di terzi ex art. 823, comma 1, c.c., con la conseguenza che la valutazione della pertinenzialità va pertanto compiuta dal giudice di merito ed è insindacabile in sede di legittimità. (In applicazione del principio, la S.C. ha escluso, sulla base dell'accertamento di fatto compiuto dalla Corte territoriale, la demanialità dell'area di sedime della servitù di passaggio costituita rispetto all'autostrada, non potendo la demanialità affermarsi in ragione dalla mera ubicazione del percorso all'interno della fascia di rispetto autostradale). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 19726 del 16/07/2025 (Rv. 675379 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0822, Cod_Civ_art_0823, Cod_Civ_art_0824, Cod_Civ_art_1051 …...
Sepolcro (diritto di) - Sepolcro ereditario - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 15432 del 10/06/2025 (Rv. 675876 - 01)
Sepolcro gentilizio o familiare - Distinzione - Regime. Nel sepolcro ereditario lo "ius sepulchri" si trasmette nei modi ordinari, per atto inter vivos o mortis causa, come qualsiasi altro diritto, dall'originario titolare anche a persone non facenti parte della famiglia, mentre in quello gentilizio o familiare - tale dovendosi presumere il sepolcro, in caso di dubbio - lo "ius sepulchri" è attribuito, in base alla volontà del testatore, in stretto riferimento alla cerchia dei familiari destinatari di esso, acquistandosi dal singolo iure proprio sin dalla nascita, per il solo fatto di trovarsi col fondatore nel rapporto previsto dall'atto di fondazione o dalle regole consuetudinarie, iure sanguinis e non iure successionis, e determinando una particolare forma di comunione fra contitolari, caratterizzata da intrasmissibilità del diritto, per atto tra vivi o mortis causa, imprescrittibilità e irrinunciabilità. Tale diritto di sepolcro si trasforma in ereditario con la morte dell'ultimo superstite della cerchia dei familiari designati dal fondatore, rimanendo soggetto, per l'ulteriore trasferimento, alle ordinarie regole della successione mortis causa. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 15432 del 10/06/2025 (Rv. 675876 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0822, Cod_Civ_art_0823, Cod_Civ_art_0824, Cod_Civ_art_0074, Cod_Civ_art_0457 …...
Abusiva costruzione su terreno demaniale - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 4914 del 23/02/2024 (Rv. 670320-01)
Completamento procedura di rilascio della concessione in sanatoria ex art. 32 della l. n. 47 del 1985 - Conseguenze - Proprietà superficiaria del privato - Accessione ex art. 934 c.c. - Esclusione. In ipotesi di abusiva costruzione su terreno demaniale, il positivo completamento della procedura di rilascio della concessione in sanatoria prevista dall'art. 32 della l. n. 47 del 1985. da accertarsi dal giudice di merito secondo i normali criteri di interpretazione dei contratti e degli atti amministrativi, supera l'originario difetto del titolo autorizzativo alla realizzazione del manufatto eretto dal privato su area di proprietà pubblica di talché al rilascio della concessione in sanatoria concernente un manufatto eretto su area demaniale consegue la configurabilità, in capo al soggetto che la ottenga, di un diritto reale sul bene, declinabile in termini di proprietà superficiaria, con esclusione dell'operatività del criterio dell'accessione. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 4914 del 23/02/2024 (Rv. 670320-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0934, Cod_Civ_art_953, Cod_Civ_art_0952, Cod_Civ_art_0822, Cod_Civ_art_0823 …...
Antichità e belle arti - cose di interesse artistico e storico Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 28792 del 17/10/2023 (Rv. 669196 - 01)
Cose di proprietà degli enti pubblici - Beni di interesse storico-artistico - Appartenenti ad un ente pubblico - Usucapibilità - Esclusione - Provvedimento amministrativo di riconoscimento del valore culturale - Irrilevanza - Dismissione del bene dal demanio militare - Irrilevanza - Fondamento. Il bene immobile di interesse storico-artistico appartenente ad un ente pubblico, ancorché non iscritto nell'elenco di cui all'art. 4, comma 1, l. n. 1089 del 1939, è soggetto, ex artt. 822 e 824 c.c., al regime del demanio pubblico in quanto riconosciuto di interesse storico, archeologico o artistico, senza che al riguardo rilevi la dismissione dal patrimonio militare, essendo la relativa normativa concorrente con quella del demanio culturale, con la conseguenza che il bene demaniale di interesse storico-artistico, indipendentemente dal momento in cui sia apposto il vincolo, che ha una mera efficacia dichiarativa, non può essere sottratto alla sua peculiare destinazione, né può essere oggetto di usucapione, a differenza delle cose di proprietà privata, che solo dal momento della notifica del vincolo sono assoggettate alle limitazioni e agli obblighi della legislazione di tutela. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 28792 del 17/10/2023 (Rv. 669196 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0822, Cod_Civ_art_0824, Cod_Civ_art_1158 …...
Acque - acque pubbliche - estensione della demanialità' Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 25223 del 24/08/2023 (Rv. 668810 - 01)
Demanio marittimo - Bacini d'acqua salmastra - Natura demaniale o meno - Criteri di determinazione - Attitudine a servire gli usi del mare - Conseguenze - Distinzione tra demanio marittimo necessario e proprietà privata - Fattispecie. In tema di demanio necessario marittimo, i bacini d'acqua salmastra possono dirsi demaniali o meno, alla stregua del criterio finalistico-funzionale, in base alla loro attitudine a servire agli usi del mare, sicché non è sufficiente la loro comunicazione con il mare, essendo necessario che ad essi possano estendersi le stesse utilizzazioni cui può adempiere il mare, con la conseguenza che sono demaniali quando sono prossimi o direttamente comunicanti col mare, alla stregua di un'appendice o accessione dello specchio d'acqua, essendoci anche destinazione all'uso pubblico, mentre sono di natura privata quando il canale sia tale da integrare solo una fonte di alimentazione dello specchio d'acqua lontano. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva ritenuto appartenere al demanio marittimo necessario il bacino d'acqua salmastra venutosi a creare per effetto della irreversibile trasformazione dell'argine di un fiume, siccome posto immediatamente prima dello sbocco sul mare di quest'ultimo e collegato, senza sbarramenti, al tratto finale dello stesso e dunque al mare). Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 25223 del 24/08/2023 (Rv. 668810 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0822, Cod_Civ_art_0950 …...
Area posta a strapiombo sulla scogliera – Cass. n. 7223/2022
Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - parti comuni dell'edificio - beni - pertinenze, differenze dalle cose composte - costituzione del vincolo - in genere - Scogliera su cui si rifrange il mare e area soprastante ad essa - Natura demaniale - Sussistenza - Fondamento - Rilevanza della natura del terreno - Esclusione.   L'area posta a strapiombo sulla scogliera lungo la quale si infrange il mare appartiene al demanio marittimo in quanto diuturnamente assoggettata alle onde del mare e alle maree, assumendo rilievo non già la natura del terreno (spiaggia con o senza arenile o scogliera), bensì il suo coinvolgimento dallo spostamento delle sue acque, tenuto conto anche delle maree. Corte Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 7223 del 04/03/2022 (Rv. 664189 - 04) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0822   Corte Cassazione 7223 2022 …...
Legittimazione ad agire per la liberazione dei loculi indebitamente occupati – Cass. n. 4469/2022
Cimiteri - sepolcro (diritto di) Sepolcro gentilizio - Legittimazione ad agire per la liberazione dei loculi indebitamente occupati - Spettanza ai soggetti indicati dal fondatore.   In tema di sepolcro gentilizio, la legittimazione ad agire per ottenere la liberazione dei loculi indebitamente occupati da soggetti privi del diritto ad essere ivi seppelliti spetta a coloro ai quali tale diritto sia attribuito dal fondatore e non dall'erede di quest'ultimo. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 4469 del 11/02/2022 (Rv. 663828 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0822, Cod_Civ_art_0823, Cod_Civ_art_0824   Corte Cassazione 4469 2022 …...
Identificazione del demanio marittimo – Cass. n. 29592/2021
Demanio - demanio statale - marittimo - Lido del mare - Nozione   In tema di identificazione del demanio marittimo, il lido del mare si identifica con quella porzione di riva che non solo è a contatto diretto, nel suo limite esterno, con le acque del mare, ma ne resta normalmente coperta a mezzo delle ordinarie mareggiate, riuscendone pertanto impossibile ogni altro uso, che non sia quello marittimo o pubblico. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 29592 del 22/10/2021 (Rv. 662517 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0822   Corte Cassazione 29592 2021 …...
Presunzione di demanialità su strade comunali – Cass. n. 28869/2021
Strade - private e pubbliche - Prova civile - prove indiziarie - presunzioni (nozione) - legali - Strade comunali - Presunzione di demanialità ex art. 22, comma 3, della l. 20 n. 2248 del 1865, all. F - Natura - Presunzione relativa - Conseguenze - Prova contraria - Ammissibilità - Limiti.   In tema di strade comunali, l'art. 22, comma 3, della l. n. 2248 del 1865, ll. F (disposizione non abrogata, neppure tacitamente, dall'art. 7, lett. b), della l. n. 126 del 1958), il quale include tra le strade comunali le piazze, gli spazi ed i vicoli ad esse adiacenti aperti sul suolo pubblico (ossia le aree che, per l'immediata accessibilità a dette strade, debbono considerarsi parte integrante, come pertinenze, del complesso viario del Comune), pone una presunzione "iuris tantum" di demanialità, la cui prova contraria è circoscritta all'esistenza di consuetudini (che escludano la demanialità per il tipo di aree di cui faccia parte quella considerata), o di convenzioni che attribuiscano la proprietà a soggetto diverso dal Comune, ovvero alla preesistente natura privata della proprietà dell'area in contestazione. Corte di Cassazione, Sez. 2 -, Ordinanza n. 28869 del 19/10/2021 (Rv. 662865 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0822   Corte Cassazione 28869 2021 …...
Mutamento di destinazione d'uso di immobile di proprietà esclusiva – Cass. n. 24937/2021
Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - uso della proprieta' esclusiva - limitazioni - destinazione - mutamenti (impianto di opificio, studio professionale, o di laboratorio) - Mutamento di destinazione d'uso (da palestra ad autorimessa) di immobile di proprietà esclusiva - Connessa apertura di diversi accessi carrabili su strada comune, assoggettata a servitù di uso pubblico - Contrasto con l'art. 1102 c.c. - Sussistenza - Fondamento.   Il mutamento di destinazione d'uso, da palestra ad autorimessa, di un immobile posto su una strada privata ad uso pubblico, con la connessa apertura di sei accessi carrabili, anche se assistito dal rilascio delle relative concessioni, contrasta con l'art. 1102 c.c., in quanto impedisce agli altri condomini di continuare a fruire pienamente della possibilità di parcheggiare secondo le antecedenti modalità. Corte di Cassazione, Sez. 2 -, Ordinanza n. 24937 del 15/09/2021 (Rv. 662190 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0822, Cod_Civ_art_0824, Cod_Civ_art_0826   Corte Cassazione 24937 2021 …...
Canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche – Cass. n. 16395/2021
Concessioni amministrative in genere - di beni cosap - Presupposti - Occupazione di fatto - Sufficienza - Spazi del demanio comunale o provinciale - Occupazione da parte di una società concessionaria statale - Debenza del canone - Fondamento - Fattispecie.   Il canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche (COSAP) costituisce il corrispettivo dell'utilizzazione particolare (o eccezionale) di beni pubblici e non richiede un formale atto di concessione, essendo sufficiente l'occupazione di fatto dei menzionati beni, sicché la società, concessionaria statale, che abbia realizzato e gestito un'opera pubblica, occupando di fatto spazi rientranti nel demanio comunale o provinciale, è tenuta al pagamento del canone, non assumendo rilievo il fatto che l'opera sia di proprietà statale, poiché la condotta occupativa è posta in essere dalla società nello svolgimento, in piena autonomia, della propria attività d'impresa. (Nella specie, la S.C. ha respinto il ricorso contro la decisione di merito, ritenendo obbligata al pagamento del COSAP la concessionaria autostradale che aveva realizzato, e utilizzato, dei "pontoni” sovrastanti tratti di strada provinciale). Corte Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 16395 del 10/06/2021 (Rv. 661585 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0822, Cod_Civ_art_0824   corte cassazione 16395 2021       …...
Delimitazione del demanio marittimo – Cass. n. 14048/2021
Giurisdizione civile - giurisdizione ordinaria e amministrativa - Delimitazione del demanio marittimo - Devoluzione al giudice ordinario - Disapplicazione dell'atto amministrativo illegittimo. Il procedimento di delimitazione del demanio marittimo, previsto nell'art. 32 c.nav., tendendo a rendere evidente la demarcazione tra il demanio e le proprietà private finitime, si presenta quale proiezione specifica dell"actio finium regundorum" di cui all'art. 950 c.c., concludendosi con un atto di delimitazione, tra i confini del demanio marittimo e le proprietà private, che ha funzione di mero accertamento, sicché, essendo escluso il potere discrezionale della P.A., la contestazione delle risultanze del verbale di delimitazione deve avvenire dinanzi al giudice ordinario, il quale potrà disapplicare l'atto amministrativo se ed in quanto illegittimo. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 14048 del 21/05/2021 (Rv. 661493 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0950, Cod_Civ_art_0822 …...
Soggetti legittimati alla sepoltura – Cass. n. 8020/2021
Cimiteri - sepolcro (diritto di) - Sepolcro gentilizio - Soggetti legittimati alla sepoltura - Componenti dell'organico nucleo familiare - Ragioni - Fattispecie. In assenza di disposizioni specifiche da parte del fondatore, lo "ius sepulchri" d'indole gentilizia spetta, oltre che al fondatore stesso, ai componenti del nucleo familiare strettamente inteso, nel quale debbono farsi rientrare tutte le persone legate al fondatore da vincolo di sangue o legate tra loro da vincoli di matrimonio. Tale diritto, pur non essendo precisato in una disposizione di legge, trova il suo fondamento in un'antica consuetudine, conforme al sentimento comune, e nelle esigenze di culto e pietà dei defunti che, quando esercitate dai prossimi congiunti, realizzano, allo stesso tempo, la tutela indiretta di un interesse concernente la persona del defunto e l'esigenza sociale di far scegliere ai soggetti più interessati la località ed il punto ove manifestare i sentimenti di devozione verso il parente deceduto. (Nella specie, la S.C. ha escluso il diritto della nuora della sorella del fondatore del sepolcro gentilizio ad essere sepolta nella tomba di famiglia, non rilevandosi alcun rapporto di consanguineità della stessa con il fondatore). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 8020 del 22/03/2021 (Rv. 660987 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0822, Cod_Civ_art_0823, Cod_Civ_art_0824 …...
Darsena realizzata mediante scavo di suolo privato – Cass. n. 253/2021
Acque - acque pubbliche - estensione della demanialità' - Darsena realizzata mediante scavo di suolo privato ed allagamento dello stesso da parte dell'acqua lacustre - Proprietà privata - Esclusione - Proprietà demaniale - Sussistenza - Mancanza di espressa volontà di acquisizione da parte della P.A. - Irrilevanza. Nell'ipotesi in cui il proprietario di un suolo sito sull'alveo di un lago realizzi una darsena mediante escavazione del proprio suolo, facendo sì che l'acqua lacustre allaghi lo scavo, non è possibile scindere tra proprietà privata del suolo e proprietà demaniale dell'acqua e così ritenere che la darsena appartenga al privato, salvo il diritto della P.A. alla derivazione; al contrario, posti i principi di inseparabilità tra acqua ed alveo e di inalienabilità dei beni del demanio pubblico, deve ritenersi che, per accessione alla cosa principale, il terreno, originariamente privato ma trasformato in darsena, sia divenuto anch'esso demaniale, senza che rilevi, in contrario, la mancanza di un'espressa volontà di acquisizione da parte della P.A., venendo in considerazione un rapporto pertinenziale che sorge in via di fatto in conseguenza dell'espansione dell'alveo. Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 253 del 12/01/2021 Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0822, Cod_Civ_art_0823, Cod_Civ_art_0943 corte cassazione 253 2021 …...
Strada - Sdemanializzazione tacita – Cass. n. 22569/2020
Strade - comunali - Appartenenza di una strada al demanio comunale - Mancata iscrizione nell'elenco delle strade del Comune - Rilevanza - Esclusione - Sdemanializzazione tacita - Configurabilità - Condizioni - Fattispecie. La sdemanializzazione di una strada può avvenire anche tacitamente, indipendentemente da un atto formale di sclassificazione o di inclusione o meno nell'elenco comunale delle strade, quale conseguenza della cessazione della destinazione del bene al passaggio pubblico, in virtù di atti o fatti, univoci ed incompatibili con la volontà di conservare quella destinazione. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione di merito che aveva ritenuto esser venuta meno la demanialità di una "mulattiera" - distante dall'agglomerato urbano e percorribile, datane la considerevole pendenza, soltanto da animali da soma - sulla base dell'impossibilità di rilevarne il tracciato, per essere ormai, da lungo tempo, interamente ricoperto da vegetazione, non manutenuto e non utilizzato a fini agricoli). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 22569 del 16/10/2020 (Rv. 659386 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0822, Cod_Civ_art_0824, Cod_Civ_art_0947 corte cassazione 22569 2020 …...
Strade comunali - Appartenenza all'ente territoriale - Cass. n. 15033/2020
Comune - demanio comunale - strade -Strade comunali - Appartenenza all'ente territoriale - Accertamento - Ricorso alle presunzioni semplici - Ammissibilità - Fondamento. L'appartenenza di una strada ad un ente pubblico territoriale può essere desunta da una serie di elementi presuntivi aventi i requisiti di gravità, precisione e concordanza prescritti dall'art. 2729 c.c., non potendo reputarsi, a tal fine, elemento da solo sufficiente l'inclusione o meno della strada stessa nel relativo elenco, già previsto dall'art. 8 della l. n. 126 del 1958, avente natura dichiarativa e non costitutiva, ed avendo carattere relativo la presunzione di demanialità di cui all'art. 22 della l. n. 2248 del 1865, all. F. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 15033 del 15/07/2020 (Rv. 658672 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0822, Cod_Civ_art_0824, Cod_Civ_art_0825 corte cassazione 15033 2020 …...
Giurisdizione civile - giurisdizione ordinaria e amministrativa – Corte di Cassazione, Sez. U - , Ordinanza n. 7639 del 01/04/2020 (Rv. 657445 - 01)
Accertamento di confini tra proprietà privata e demanio marittimo - Controversia relativa -Giurisdizione del giudice ordinario. Spetta al giudice ordinario la giurisdizione sulla domanda di accertamento dei confini tra un terreno privato e il demanio marittimo proposta dal privato nei confronti della P.A., avendo tale domanda per oggetto l'accertamento dell'esistenza e dell'estensione del diritto soggettivo di proprietà privata rispetto alla proprietà demaniale. Corte di Cassazione, Sez. U - , Ordinanza n. 7639 del 01/04/2020 (Rv. 657445 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0822, Cod_Civ_art_0950 …...
Navigazione (disciplina amministrativa) - marittima ed interna - demanio marittimo - delimitazione, ampliamento, modificazione e riduzione - Cass. n. 26655/2019
Disciplina del demanio ex art. 829 c.c. - Disciplina demanio marittimo ex art. 35 cod. nav. - Differenze - Tenuta dei principi costituzionali - Ragioni. A differenza di quanto previsto per il demanio in genere dall'art. 829 c.c. - secondo cui il passaggio di un bene dal demanio pubblico al patrimonio ha natura dichiarativa e può avvenire anche tacitamente -, per i beni appartenenti al demanio marittimo, tra i quali si includono la spiaggia e l'arenile, la sdemanializzazione non può realizzarsi in forma tacita, ma necessita, ai sensi dell'art. 35 cod. nav., dell'adozione di un decreto ministeriale, avente carattere costitutivo, il quale segue alla verifica, in concreto, della non utilizzabilità delle zone "per pubblici usi del mare". La suddetta diversità di disciplina non contrasta coi principi costituzionali di cui agli artt. 3 e 42 Cost., stante, rispettivamente, la non sovrapponibilità degli interessi tutelati dai due istituti e la priorità della salvaguardia della proprietà pubblica rispetto alla privata. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 26655 del 18/10/2019 (Rv. 655751 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0823, Cod_Civ_art_0829, Cod_Civ_art_0822 corte cassazione 26655 2019 …...
Servizio di ristoro e attività commerciali connesse in area di servizio autostradale - Procedura di gara per l'aggiudicazione - Impugnazione - Giurisdizione del giudice ordinario - Sussistenza - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 11508 d
  Servizio di ristoro e attività commerciali connesse in area di servizio autostradale - Procedura di gara per l'aggiudicazione - Impugnazione - Giurisdizione del giudice ordinario - Sussistenza - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 11508 del 30/04/2019 (Rv. 653788 - 01) La controversia riguardante la contestazione della legittimità degli esiti della procedura di gara volta ad individuare l'aggiudicatario della gestione del "servizio di ristoro ed attività commerciali connesse" (c.d. non oil) di un'area di servizio situata in un tratto autostradale, intercorsa tra il concessionario dell'area ed il terzo contraente, spetta al giudice ordinario, atteso che il rapporto tra il concedente (P.A.) ed il concessionario non ha alcun rilievo per il terzo contraente, che resta del tutto estraneo al primo accordo, di cui costituisce un mero presupposto, risolvendosi in un contratto di diritto privato, quand'anche definito come "subconcessione ". Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 11508 del 30/04/2019 (Rv. 653788 - 01) Cod_Civ_art_0822, Cod_Civ_art_0823, Cod_Proc_Civ_art_041 …...
Contratti in genere - autonomia contrattuale - partecipazione societaria - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 9106 del 02/04/2019 (Rv. 653873 - 01)
Titolo abilitativo all'ormeggio nel posto barca gestito dalla società - Contratto di ormeggio - Accessorietà - ragioni – Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 9106 del 02/04/2019 (Rv. 653873 - 01) La partecipazione del socio ad una società per azioni concessionaria di porti o approdi turistici può comprendere anche l'ormeggio nel posto barca, quale diritto del socio di utilizzare i beni appartenenti al patrimonio sociale dietro versamento di somme in aggiunta a quelle oggetto di conferimento; pertanto, il contratto di ormeggio non ha autonoma consistenza rispetto al contratto di società, ma ne segue le sorti, essendo l'utilizzo del posto barca correlato alla partecipazione azionaria. (Nella specie, la S.C. ha confermato la condanna del privato alla restituzione ed al risarcimento dell'occupazione senza titolo del posto barca gestito dalla società assuntrice del concordato fallimentare dell'originaria società concessionaria, poi fallita, che aveva ceduto un pacchetto azionario ed il diritto di godimento del posto barca al privato il quale, sull'infondato presupposto dell'autonomia tra la cessione azionaria ed il contratto di ormeggio, ne assumeva l'opponibilità all'assuntrice nonostante l'intervenuto fallimento della concessionaria). Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 9106 del 02/04/2019 (Rv. 653873 - 01) Cod_Civ_art_0822, Cod_Civ_art_0823, Cod_Civ_art_1322, Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_2342, Cod_Civ_art_2346 …...
Inizio, modificazioni e cessazione della demanialità - cessazione (sclassificazione) - Beni appartenenti al demanio marittimo -
Demanio - inizio, modificazioni e cessazione della demanialità - cessazione (sclassificazione) - Beni appartenenti al demanio marittimo - Sdemanializzazione tacita - Esclusione - Legge o formale provvedimento dell'autorità competente - Necessità - Caratteristiche - Acquisto per usucapione - Preclusione - Non uso del bene - Irrilevanza - Conseguenze. Ai sensi dell'art. 35 c. nav., la sdemanializzazione dei beni del demanio marittimo non può avvenire "per facta concludentia", ma solo per legge o mediante l'adozione, ad opera dell'autorità competente, di un formale provvedimento che ha efficacia costitutiva, essendo basato su una valutazione tecnico-discrezionale in ordine ai caratteri naturali dell'area ed alle esigenze locali, finalizzata a verificare la sopravvenuta mancanza di attitudine di determinate zone a servire agli usi pubblici del mare. Pertanto, non rilevano né il possesso del bene da parte del privato, improduttivo di effetti ed inidoneo all'acquisto della proprietà per usucapione, né il non uso dell'ente proprietario, con la conseguenza che l'accertamento giudiziale della non ricorrenza dei presupposti fattuali di appartenenza di un bene al suddetto demanio è del tutto privo di utilità. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. . 4839 del 19/02/2019 Cod_Civ_art_0822, Cod_Civ_art_0829, Cod_Civ_art_1145, Cod_Civ_art_1158 …...
Assoggettamento delle cose alla proprietà pubblica - Cass. n. 25690/2018
Antichità e belle arti - cose di interesse artistico e storico - cose di proprietà degli enti pubblici - in genere - cose di proprietà privata - notifica e trascrizione del vincolo - necessità - assoggettamento delle cose alla proprietà pubblica - interesse storico, artistico, archeologico - sufficienza - fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 25690 del 15/10/2018 >>> Il bene di proprietà privata che, per le sue caratteristiche intrinseche, sia di interesse artistico, storico e archeologico, rientra tra i beni culturali se oggetto di un provvedimento amministrativo di dichiarazione attestante l'interesse particolarmente rilevante, il quale è sottoposto a notifica, ai fini del suo assoggettamento al vincolo, e a trascrizione, con funzione di pubblicità notizia, al fine di far conoscere ai soggetti interessati l'esistenza del provvedimento amministrativo. Per l'assoggettamento del bene alla proprietà pubblica, invece, è sufficiente la presenza dell'interesse storico, artistico, archeologico, indipendentemente dal fatto che abbia costituito o meno oggetto di accertamento. (Nella specie, la S.C. ha respinto la domanda di usucapione di un bene in quanto appartenente al demanio pubblico in ragione della sua intrinseca rilevanza archeologica, ritenendo irrilevante, quanto al possesso, la data del provvedimento di apposizione del vincolo). Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 25690 del 15/10/2018 corte cassazione 25690 2018 …...
Demanio - demanio statale - marittimo - Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 18511 del 12/07/2018
Area rivierasca - Inclusione - Requisiti. Per stabilire se un'area rivierasca debba o meno essere considerata appartenente al demanio marittimo, mentre risulta indifferente la natura geografica del terreno, sono decisive le seguenti circostanze: 1) che l'area sia normalmente coperta dalle mareggiate ordinarie; 2) che, sebbene non sottoposta a mareggiate ordinarie, sia stata in antico sommersa e tuttora utilizzabile per uso marittimo; 3) che, comunque, il bene sia necessariamente adibito ad usi attinenti alla navigazione (accesso, approdo, tirata in secco di natanti, operazioni attinenti alla pesca da terra, operazioni di balneazione) anche solo allo stato potenziale. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 18511 del 12/07/2018 …...
Giurisdizione civile - giurisdizione ordinaria e amministrativa - giurisdizione in materia tributaria - Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 26900 del 23/12/2016
Cambio di intestazione catastale di terreno da privato a demanio pubblico - Controversia - Giurisdizione del giudice ordinario - Sussistenza – Ragioni E’ devoluta alla giurisdizione del giudice ordinario la controversia avente ad oggetto l’impugnazione di un provvedimento che abbia disposto il cambio della intestazione catastale di un terreno da privato a demanio pubblico, atteso che un tale giudizio non pone in discussione errori formali relativi alla intestazione (i quali rientrano nella giurisdizione tributaria ex art. 2, comma 2, del d.lgs. n. 546 del 1992), bensì il mutamento della medesima, e, quindi, l’individuazione del soggetto titolare di diritti sulla particella in questione, a nulla rilevando che i vizi denunciati derivino da un’incompleta attività istruttoria ovvero da errori di valutazione e difetti di motivazione, in quanto si tratta di vizi pur sempre ridonanti sull’esattezza della individuazione del titolare di un diritto soggettivo, qual è il diritto di proprietà. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 26900 del 23/12/2016   …...
Demanio - demanio statale - marittimo - Corte di Cassazione Sez. 2 - , Sentenza n. 26615 del 21/12/2016
Bacini d'acqua salsa o salmastra - Appartenenza al demanio necessario marittimo - Azione di rivendica da parte dell'amministrazione - Principi affermati dalla CEDU sulla necessità di un equo indennizzo in favore del privato – Applicabilità – Condizioni. L'accertata natura demaniale, alla stregua dell'art. 28, lett. b), c.nav., di bacini di acqua salsa o salmastra (nella specie, la valle "Olivara", ubicata nella laguna di Venezia), non osta al riconoscimento, in favore della parte privata che vanti su di essi una legittima aspettativa di utilizzo, di un indennizzo per la loro privazione, dovuta alla legittima ingerenza dell'amministrazione che abbia agito in rivendica per l'accertamento della natura demaniale dei beni suddetti; a tal fine, tuttavia, in applicazione dei principi stabiliti dalla Corte EDU nella sentenza 23 settembre 2014, “Perimpiè Società Agricola c. Italia", occorre l'accertamento: a) dell'esistenza di un titolo formale di proprietà, ricevuto da un notaio e registrato nei registri immobiliari; b) dell'esistenza di una prassi di lunga data, consistente nel riconoscere ai privati dei titoli di proprietà sulle valli da pesca e nel tollerare da parte loro un possesso e un utilizzo continuo di questi beni; c) del pagamento delle imposte fondiarie; d) dello svolgimento, ad opera del privato, di attività di impresa nel sito in questione. Corte di Cassazione Sez. 2 - , Sentenza n. 26615 del 21/12/2016 …...
Servitu' - pubbliche - di uso pubblico - Corte di Cassazione Sez. 2 - , Sentenza n. 24430 del 30/11/2016
Servitù di uso pubblico - Assoggettamento di una strada privata a servitù di uso pubblico - Accesso sulla via pubblica tramite varchi aperti sulla proprietà comunale - Legittimità - Fondamento. I varchi di accesso realizzati a vantaggio di un fondo e gravanti su una strada pubblica non realizzano alcuna limitazione di altro fondo confinante con la medesima strada ed aperto al libero accesso pedonale e veicolare in virtù di una servitù di uso pubblico, in quanto il passaggio che viene ad essere esercitato da coloro che provengono dal primo fondo, dopo il transito sulla proprietà demaniale, non si differenzia da quello posto in essere da chiunque si trovi a transitare sulla pubblica via, non potendosi attribuire alcuna rilevanza alla circostanza che il primo fondo sia collocato in prossimità del secondo gravato dalla servitù pubblica. Corte di Cassazione Sez. 2 - , Sentenza n. 24430 del 30/11/2016 …...
Antichità e belle arti - cose di interesse artistico e storico - cose di proprietà privata - alienazione o trasmissione - Cass. n. 14177/2016
Occupazione temporanea a fini di ricerca archeologica - Mancata emissione del decreto di occupazione - Diritto del privato alla integrale reintegrazione patrimoniale - Esclusione - Fondamento. Il proprietario del terreno temporaneamente occupato a fini di ricerca archeologica, senza l'emissione del relativo decreto, non può invocare l'integrale reintegrazione del pregiudizio subito, poiché, in ragione del superiore interesse della cultura, quale valore cui tende l'ordinamento costituzionale, la proprietà su cui insistano beni di interesse storico-artistico nasce conformata, giustificandosi, per ciò solo, limitazioni al diritto dominicale, sicché tale occupazione non configura un fatto illecito della P.A., atteso che il carattere demaniale dei beni d'interesse archeologico rinvenuti comporta che la presenza sul luogo del personale della sopraintendenza, lungi dal delineare un'indebita ingerenza "in alienum", è esercizio della facoltà inerente al diritto dominicale, anche pubblico. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 14177 del 12/07/2016  corte cassazione 14177 2016 …...
Demanio - inizio, modificazioni e cessazione della demanialità - cessazione (sclassificazione) – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 4827 del 11/03/2016
Strada - Sdemanializzazione tacita - Configurabilità - Condizioni - Fattispecie relativa a "trazzera" di Sicilia. La sdemanializzazione di una strada può avvenire anche tacitamente, indipendentemente da un formale atto di sclassificazione, quale conseguenza della cessazione della destinazione del bene al passaggio pubblico, in virtù di atti univoci ed incompatibili con la volontà di conservare quella destinazione; il relativo accertamento da parte del giudice di merito è - ove immune da vizi logici e giuridici - incensurabile in sede di legittimità. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione di merito, che aveva ritenuto esser venuta meno la demanialità di una "trazzera" di Sicilia, per non essere stata la stessa mai destinata al passaggio degli armenti, come evincibile dalla mancata rilevazione, sui luoghi di causa, di tracce della sede trazzerale). Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 4827 del 11/03/2016 …...
Responsabilità civile - rovina di edificio - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 10287 del 20/05/2015
Canale di proprietà comunale - Bene compreso nell'acquedotto di proprietà comunale - Regime del demanio idrico - Straripamento - Applicabilità dell'art. 2053 cod. civ. - Sussistenza - Applicabilità degli artt. 915, 916 e 917 cod. civ. - Esclusione. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 10287 del 20/05/2015 Gli acquedotti di proprietà comunale, che comprendono anche i canali destinati allo scorrimento delle acque per l'irrigazione, sono soggetti, in base al combinato disposto degli artt. 822, secondo comma, e 824 cod. civ., al regime del demanio idrico, sicché, in caso di rovina dei relativi argini, è applicabile esclusivamente l'art. 2053 cod. civ. e non gli artt. 915, 916 e 917, che disciplinano le acque private. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 10287 del 20/05/2015   …...
Responsabilità civile - cose in custodia - obbligo di custodia – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 17204 del 27/08/2015
Beni su alveo fluviale - Responsabilità ex art. 2051 c.c. della P.A. - Individuazione - Criteri - Fattispecie relativa a caduta di un ramo. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 17204 del 27/08/2015 Sussiste la responsabilità ex art. 2051 c.c. del Ministero delle Infrastrutture e non del Comune per i danni cagionati da beni posti sull'alveo fluviale sito nel territorio urbano (nella specie, del fiume Tevere in Roma) ove la "res" appartenga al demanio idrico (nella specie, un ramo staccatosi da un platano posto sull'argine) e difetti la prova dell'affidamento degli oneri di manutenzione all'ente locale (in particolare, al servizio giardini comunale). Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 17204 del 27/08/2015     …...
Acque - acque pubbliche - Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 18215 del 17/09/2015
Demanialità delle acque - Requisiti - Fattispecie relativa al lago di Lucrino. Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 18215 del 17/09/2015 Tutte le acque superficiali e sotterranee sono pubbliche ai sensi dell'art. 1 della l. n. 36 del 1994, sicché, tranne particolari categorie oggetto di disciplina speciale, esse rientrano nel demanio idrico e sono incommerciabili, a prescindere dalla loro attitudine a soddisfare un pubblico interesse. (Principio affermato riguardo alle acque del lago di Lucrino). Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 18215 del 17/09/2015       …...
Responsabilità civile - rovina di edificio - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 10287 del 20/05/2015
Canale di proprietà comunale - Bene compreso nell'acquedotto di proprietà comunale - Regime del demanio idrico - Straripamento - Applicabilità dell'art. 2053 cod. civ. - Sussistenza - Applicabilità degli artt. 915, 916 e 917 cod. civ. - Esclusione. Gli acquedotti di proprietà comunale, che comprendono anche i canali destinati allo scorrimento delle acque per l'irrigazione, sono soggetti, in base al combinato disposto degli artt. 822, secondo comma, e 824 cod. civ., al regime del demanio idrico, sicché, in caso di rovina dei relativi argini, è applicabile esclusivamente l'art. 2053 cod. civ. e non gli artt. 915, 916 e 917, che disciplinano le acque private. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 10287 del 20/05/2015 …...
Demanio - demanio statale - idrico – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 10089 del 18/05/2015
Spiaggia lacuale - Nozione - Demanialità - Fondamento - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 10089 del 18/05/2015 Il demanio lacuale, analogamente al demanio marittimo, comprende non solo l'alveo, cioè l'estensione che viene coperta dal bacino idrico con le piene ordinarie, ma anche la spiaggia, cioè il tratto di terra contiguo all'alveo e necessario per i pubblici usi del lago, quali il trasporto di persone e cose da una sponda all'altra, il diporto, l'esercizio della pesca. (Nella specie, applicando l'enunciato principio, la S.C. ha respinto il ricorso contro la sentenza che aveva dichiarato la natura demaniale di un canaletto ad uso darsena prospiciente il lago di Garda). Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 10089 del 18/05/2015   …...
Demanio - inizio, modificazioni e cessazione della demanialità - cessazione (sclassificazione) – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 12945 del 09/06/2014
Beni appartenenti al demanio marittimo - Sdemanializzazione ex art. 35 cod. nav. - Formale provvedimento dell'autorità competente - Necessità - Fattispecie. Ai sensi dell'art. 35 cod. nav., la sdemanializzazione dei beni appartenenti al demanio marittimo richiede un formale provvedimento della competente autorità avente efficacia costitutiva e non può avvenire "per facta concludentia". (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di merito, ritenendo che la natura demaniale di un bene non venisse meno per il semplice fatto che il terreno non facesse parte della spiaggia, né del lido del mare, trattandosi di circostanze insufficienti ad escludere definitivamente l'attitudine a consentire in futuro usi pubblici del mare). Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 12945 del 09/06/2014 …...
Possesso - effetti - usucapione - di beni immobili e diritti reali immobiliari - ventennale – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 9682 del 06/05/2014
Usucapione di immobile ritenuto demaniale e concesso in uso a terzi - Condizioni - Fondamento. La distinzione tra i beni pubblici e i beni privati non discrimina due categorie concettuali di proprietà, ma soltanto due categorie giuridiche di beni, la prima delle quali presenta un peculiare regime giuridico (inalienabilità, inusucapibilità, vincolo di destinazione per i beni pubblici appartenenti a privati, ecc.). Ne consegue che la P.A. può usucapire il bene privato del quale per oltre un ventennio, nella erronea convinzione che fosse demaniale, abbia disposto la concessione in uso a terzi, atteso che, mentre l'errata supposizione di demanialità del bene non incide sulla volontà della P.A. di gestirlo "uti dominus", risolvendosi in un errore sul regime giuridico del bene, irrilevante ai fini dell'usucapione, la concessione in uso a terzi costituisce uno dei modi di disposizione del bene e, quindi, di possesso da parte dell'ente pubblico. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 9682 del 06/05/2014 …...
Antichità e belle arti - demanio pubblico - in genere – Cass. n. 8610/2014
Immobili statali d'interesse culturale - Inalienabilità - Fondamento - Fattispecie. L'art. 823 cod. civ., sancendo l'inalienabilità assoluta degli immobili statali d'interesse culturale, ha abrogato l'art. 24 della legge 1° giugno 1939, n. 1089, che ne consentiva l'alienazione previa autorizzazione ministeriale. (Nella fattispecie, anteriore al d.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, "Codice dei beni culturali", la S.C., in applicazione del principio, ha respinto il ricorso avverso la declaratoria di appartenenza al demanio dello Stato di alcuni vani del Palazzo Reale di Genova, rivendicati dalla Regione Liguria, altresì chiarendo che il demanio culturale esula dal "federalismo demaniale", di cui al d.lgs. 28 maggio 2010, n. 85). Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 8610 del 11/04/2014 corte cassazione 8610 2014 …...
Procedimento civile - litisconsorzio - necessario – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 18127 del 26/07/2013
Aree di lottizzazione - Controversia fra privati circa la natura pubblica o privata delle stesse - Integrazione del contraddittorio nei confronti del Comune - Necessità - Fondamento - Fattispecie. Deve essere integrato il contraddittorio nei confronti del Comune interessato, allorché si controverta fra privati circa la natura pubblica o privata di alcune strade, quando l'accertamento relativo rappresenti il fatto costitutivo della domanda proposta e, quindi, la controversia sia potenzialmente idonea a produrre effetti con riguardo al regime giuridico delle medesime.(Nella specie, al fine di completare le opere oggetto di convenzione di lottizzazione, era stata conclusa una convenzione fra privati, in mancanza del trasferimento formale delle stesse al demanio, ma, alla luce di indici conformativi adottati nel tempo dall'ente territoriale, era necessario accertare se le aree in questione potessero dirsi acquisite, per fatti concludenti o atti autoritativi, al demanio, ed al riguardo era stata formulata espressa domanda dall'attore in primo grado). Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 18127 del 26/07/2013   …...
Procedimento civile - litisconsorzio - necessario - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 18127 del 26/07/2013
Aree di lottizzazione - Controversia fra privati circa la natura pubblica o privata delle stesse - Integrazione del contraddittorio nei confronti del Comune - Necessità - Fondamento - Fattispecie. Deve essere integrato il contraddittorio nei confronti del Comune interessato, allorché si controverta fra privati circa la natura pubblica o privata di alcune strade, quando l'accertamento relativo rappresenti il fatto costitutivo della domanda proposta e, quindi, la controversia sia potenzialmente idonea a produrre effetti con riguardo al regime giuridico delle medesime.(Nella specie, al fine di completare le opere oggetto di convenzione di lottizzazione, era stata conclusa una convenzione fra privati, in mancanza del trasferimento formale delle stesse al demanio, ma, alla luce di indici conformativi adottati nel tempo dall'ente territoriale, era necessario accertare se le aree in questione potessero dirsi acquisite, per fatti concludenti o atti autoritativi, al demanio, ed al riguardo era stata formulata espressa domanda dall'attore in primo grado). Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 18127 del 26/07/2013 …...
Servitù - pubbliche - di uso pubblico – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 3707 del 14/02/2013
Uso pubblico di passaggio su strada vicinale - Tutela - Illegittimo ostacolo opposto da un terzo - Azione di rimozione proposta dai proprietari di alcuni fondi serviti dalla strada - "Confessoria servitutis" - Configurabilità - Esclusione - Conseguenze - Litisconsorzio necessario di tutti i proprietari dei fondi - Insussistenza. Se alcuni proprietari, che fruiscono del passaggio di uso pubblico su una strada vicinale, convengono in giudizio un soggetto che ne compromette illegittimamente il godimento al fine di sentirlo condannare alla rimozione dell'ostacolo, senza chiedere tuttavia l'accertamento di un diritto di servitù, non risulta proposta una "confessoria servitutis" e, pertanto, non sussiste il litisconsorzio necessario tra tutti i titolari degli immobili serviti dalla strada. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 3707 del 14/02/2013 …...
Possesso - azioni a difesa del possesso - reintegrazione da spoglio - oggetto della tutela - beni demaniali (rapporti tra privati) – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 9873 del 15/06/2012
Azione di spoglio fra privati relativa a bene demaniale - Ammissibilità - Condizioni - Godimento analogo a quello esercitato su cose di esclusiva pertinenza - Mancanza di un atto di concessione - Rilevanza - Esclusione - Impedimento soltanto parziale del passaggio sul bene demaniale - Tutelabilità in sede possessoria - Configurabilità. Nei rapporti tra privati, ai sensi dell'art. 1145, secondo comma, cod. civ., in via eccezionale e per ragioni di ordine pubblico, è concessa l'azione di spoglio rispetto a beni appartenenti al demanio dello Stato, nonché delle province e dei comuni, soggetti al regime dei beni demaniali, quando su tali beni siano stati compiuti atti di godimento analoghi a quelli eventualmente esercitati su cose di pertinenza esclusiva, senza che rilevi in contrario il fatto che detto godimento sia stato esercitato in mancanza di un atto di concessione legittimante una particolare forma di utilizzazione. La predetta tutela possessoria spetta anche in caso di impedimento soltanto parziale del passaggio veicolare sul bene demaniale, consistente in un'apprezzabile difficoltà di transito. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 9873 del 15/06/2012 …...
Demanio - demanio statale - ferroviario – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 9460 del 11/06/2012
Demanio ferroviario - Strade ferrate - Suolo e strutture essenziali necessarie al funzionamento della linea - Demanio pubblico - Inclusione - Materiale rotabile ed edifici non inerenti alla strada ferrata - Patrimonio indisponibile - Appartenenza - Fattispecie. Le strade ferrate, incluse nel demanio pubblico a norma dell'art. 822, secondo comma, cod. civ., comprendono il suolo e le essenziali strutture, necessarie al funzionamento della linea, mentre fanno parte del patrimonio indisponibile, ai sensi dell'art. 826, ultimo comma, cod. civ., il materiale rotabile e gli edifici, non inerenti alla strada ferrata, destinati al pubblico servizio ferroviario. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito, la quale aveva riconosciuto l'usucapibilità dell'immobile oggetto di causa, costituito da una linea ferrata e dalle sue pertinenze, non avendo esso mai assunto il carattere della demanialità né quello dell'appartenenza al patrimonio indisponibile dello Stato, alla luce della sua mancata destinazione all'uso pubblico in conseguenza della soppressione dei lavori di costruzione di un tronco ferroviario). Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 9460 del 11/06/2012 …...
Demanio - demanio statale - marittimo – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 7564 del 15/05/2012
Bacini d'acqua salsa o salmastra - Appartenenza al demanio necessario marittimo - Fondamento - Regime giuridico applicabile - Suscettibilità di proprietà privata - Esclusione - Limiti - Valli della laguna veneta non comunicanti con il mare. I bacini di acqua salsa o salmastra, di cui all'art. 28, lett. B), cod. nav., come tutti gli altri beni facenti parte del demanio marittimo, sono soggetti al relative regine giuridico per la loro stessa conformazione, in quanto funzionalmente idonei a realizzare gli interessi attinenti ai pubblici usi del mare, rientrando nel demanio necessario, ovvero tra i beni per natura non suscettibili di proprietà privata, ad eccezione delle sole valli della laguna veneta, non comunicanti con il mare neanche in parte di anno. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 7564 del 15/05/2012 …...
Espropriazione per pubblico interesse (o utilità) - procedimento - dichiarazione di p.u. - affievolimento del diritto soggettivo del privato – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 1080 del 25/01/2012
Occupazione e trasformazione irreversibile in seguito a mera attività manipolatrice - Illecito comune - Configurabilità - Fondamento - Conseguenze. In mancanza della dichiarazione di pubblica utilità, la quale è necessaria per attribuire all'attività manipolatrice dell'immobile altrui un vincolo di scopo in vista del trasferimento coattivo del medesimo mediante espropriazione, la mera attività manipolatrice di tale immobile che ne comporta l'inserimento in un nuovo ed inscindibile contesto (nella specie, occupazione e trasformazione irreversibile di un fondo di proprietà privata per lavori di allargamento di una strada)costituisce illecito comune e non occupazione espropriativa, non essendo sufficiente ad attrarre il fondo privato nella disciplina giuridica dei beni "pubblici", nè a giustificare il sacrificio del diritto dominicale del privato, il quale può esperire le azioni reipersecutorie e restitutorie a tutela della non perduta proprietà del bene. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 1080 del 25/01/2012 …...
Comune - demanio comunale - strade – Cass. n. 8876/2011
Artt. 822, secondo comma, e 824 cod. civ. - Demanio c.d. accidentale - Criteri di individuazione - Strade comunali - Presunzione di demanialità di cui all'art. 22 della legge n. 2248 del 1865, all. F) - Portata e limiti. A norma degli artt. 822, secondo comma, e 824 cod. civ., fanno parte del c.d. demanio accidentale quei beni che, oltre ad appartenere allo Stato o alle Province o ai Comuni, presentino caratteristiche rispondenti a quelle indicate nel citato art. 822, secondo comma; ne consegue che, in riferimento alle strade comunali, la presunzione di demanialità di cui all'art. 22 della legge 20 marzo 1865, n. 2248, all. F), non si riferisce ad ogni area contigua e/o comunicante con la strada pubblica, ma solo a quelle aree che per l'immediata accessibilità appaiono integranti della funzione viaria della rete stradale, così da costituire una pertinenza della strada stessa. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 8876 del 18/04/2011 corte cassazione 8876 2011 …...
Demanio - tutela dei beni demaniali - in genere – Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 3665 del 14/02/2011
Beni pubblici - Demanialità - Significato - Appartenenza finalizzata alla concreta fruizione - Contenuto - Oneri di "governance" a carico dell'ente titolare del demanio - Sussistenza - Finalità - Fattispecie. In tema di beni pubblici, il connotato della "demanialità" esprime una duplice appartenenza, alla collettività ed al suo ente esponenziale, dovendosi intendere la titolarità in senso stretto come appartenenza di servizio, nel senso che l'ente esponenziale può e deve assicurare il mantenimento delle specifiche rilevanti caratteristiche del bene e la sua concreta possibilità di fruizione; ne consegue che la titolarità dei beni demaniali allo Stato o agli altri enti territoriali non è fine a sé stessa e non rileva solo sul piano della "proprietà", ma comporta per l'ente titolare anche la sussistenza di oneri di "governance" finalizzati a rendere effettive le varie forme di godimento e di uso pubblico del bene. (Principio enunciato in relazione alle c.d. valli da pesca della laguna di Venezia). Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 3665 del 14/02/2011 …...
Demanio - demanio statale - marittimo – Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 3665 del 14/02/2011
Artt. 2, 9 e 42 Cost. - Diretta applicazione - Tutela della personalità umana anche in relazione al paesaggio - Beni pubblici - Distinzione codicistica tra demanio e patrimonio - Beni funzionali al perseguimento di interessi della collettività - Categoria dei beni comuni - Configurabilità - Fattispecie in tema di valli da pesca nella laguna veneta. Dalla applicazione diretta degli artt. 2, 9 e 42 Cost. si ricava il principio della tutela della personalità umana e del suo corretto svolgimento, nell'ambito dello Stato sociale, anche in relazione al "paesaggio", con specifico riferimento non solo ai beni costituenti, per classificazione legislativa-codicistica, il demanio e il patrimonio oggetto della "proprietà" dello Stato, ma anche riguardo a quei beni che, indipendentemente da una preventiva individuazione da parte del legislatore, per loro intrinseca natura o finalizzazione, risultino, sulla base di una compiuta interpretazione dell'intero sistema normativo, funzionali al perseguimento e al soddisfacimento degli interessi della collettività e che - per tale loro destinazione alla realizzazione dello Stato sociale - devono ritenersi "comuni", prescindendo dal titolo di proprietà, risultando così recessivo l'aspetto demaniale a fronte di quello della funzionalità del bene rispetto ad interessi della collettività. (Principio enunciato a proposito delle c.d. valli da pesca della laguna di Venezia). Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 3665 del 14/02/2011 …...
Giurisdizione civile - giurisdizione ordinaria e amministrativa - in genere – Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 3171 del 09/02/2011
Accertamento dell'usucapione e della demanialità di beni - Controversia - Giurisdizione ordinaria - Sussistenza - Fondamento. La controversia vertente su una domanda, proposta contro una P.A., di accertamento dell'usucapione e della demanialità di beni, ai sensi degli artt. 822 e 824 cod. civ., compete alla giurisdizione del giudice ordinario e non del giudice amministrativo, non postulando la presenza in causa dell'Amministrazione come Autorità, né implicando una verifica sulla legittimità di atti amministrativi. Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 3171 del 09/02/2011 …...
Proprietà - acquisto - a titolo originario - accessione - alluvione – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 14791 del 24/06/2009
Accessione - Applicabilità anche per i beni demaniali - Conseguenze - Manufatto costruito su terreno del demanio marittimo - Cessione "a non domino" - Rilevanza ai fini della perdita della demanialità - Esclusione. Il principio dell'accessione di cui all'art. 934 cod. civ. - secondo cui le piantagioni, le costruzioni od opere realizzate sopra o sotto il suolo appartengono al proprietario dello stesso, salvo quanto disposto dai successivi artt. 935-938 - si applica anche ai beni demaniali; ne consegue che un manufatto costruito su suolo appartenente al demanio marittimo ne fa per ciò stesso parte, senza che tale qualità possa venire meno per il solo fatto che il bene è stato oggetto di trasferimenti nominali di proprietà compiuti "a non domino". Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 14791 del 24/06/2009 …...
Demanio - demanio statale - marittimo – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 10817 del 11/05/2009
Beni del demanio marittimo - Sdemanializzazione tacita - Ammissibilità - Esclusione - Conseguenza - Adozione di un provvedimento espresso e formale della competente autorità amministrativa - Necessità. A differenza di quanto previsto dall'art. 829 cod. civ. - secondo cui il passaggio di un bene dal demanio pubblico al patrimonio ha natura dichiarativa e può avvenire anche tacitamente - per i beni appartenenti al demanio marittimo, tra i quali si include la spiaggia, comprensiva dell'arenile, non è possibile che la sdemanializzazione si realizzi in forma tacita, essendo necessaria, ai sensi dell'art. 35 cod. nav., l'adozione di un espresso e formale provvedimento della competente autorità amministrativa, avente carattere costitutivo. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 10817 del 11/05/2009 …...
Demanio - inizio, modificazioni e cessazione della demanialità - cessazione (sclassificazione) – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 14666 del 03/06/2008
Demanialità di una strada - Cessazione anche tacita - Configurabilità - Condizioni - Fattispecie. La demanialità di una strada può cessare anche in modo tacito, con il venir meno della destinazione del bene all'uso pubblico, mediante atti univoci ed incompatibili con la volontà di conservare quella destinazione, indipendentemente da un atto formale di sclassificazione. (Nella fattispecie, relativa alla controversia in tema di distanze nelle costruzioni, la Corte ha ritenuto cessata tacitamente la demanialità di un vicolo in parte locato ed in parte venduto a terzi prima della formale delibera di sdemanializzazione). Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 14666 del 03/06/2008 …...
Demanio - inizio, modificazioni e cessazione della demanialità - cessazione (sclassificazione) – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 3742 del 19/02/2007
Sdemanializzazione tacita - Presupposti - Disuso - Sufficienza - Esclusione. La sdemanializzazione di un bene, in mancanza delle formalità previste dalla legge in materia, ricorre soltanto in presenza di atti univoci, concludenti e positivi della P.A., tali da presentarsi incompatibili con la volontà conservare al bene la sua destinazione pubblica. Ne consegue che la circostanza che esso, da lungo tempo, non sia adibito ad uso pubblico, è del tutto insufficiente a tal fine, non potendo desumersi da una situazione negativa di mera inerzia o tolleranza una volontà di rinunzia univoca e concludente. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 3742 del 19/02/2007 …...
Giurisdizione civile - giurisdizione ordinaria e amministrativa - in genere – Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 6347 del 18/04/2003
Accertamento di confini tra proprietà privata e proprietà demaniale - Controversia relativa - Giurisdizione AGO. Spetta al giudice ordinario la giurisdizione sulla domanda di accertamento dei confini tra terreno privato e demanio marittimo proposta dal privato nei confronti della P.A., avendo detta domanda per oggetto l'accertamento dell'esistenza e dell'estensione del diritto soggettivo di proprietà privata rispetto alla proprietà demaniale. Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 6347 del 18/04/2003 …...
Proprietà - acquisto - a titolo originario – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 6060 del 13/11/1982
Invenzioni (ritrovamento) di cosa di altri (detentori, possessore, proprietario) - di cosa smarrita - premio dovuto al ritrovatore - fondamento - natura demaniale o di "res extra commercium" del bene ritrovato - irrilevanza. Il premio dovuto al ritrovatore di cosa smarrita ha la sua ragione giustificatrice nell'attività di cooperazione che comporta il ripristino del possesso del bene in capo al proprietario, prescindendo del tutto dalla giuridica possibilità, per il ritrovatore stesso, di acquistare la proprietà della cosa, sicché l'essere questa un bene demaniale o, comunque, una res extra commercium (nella specie: dipinto costituente oggetto destinato al culto) non comporta alcun ostacolo al riconoscimento del diritto al premio suddetto. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 6060 del 13/11/1982 …...
Demanio - facolta di godimento dei beni demaniali - in genere - limiti ed obblighi - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 1703 del 14/05/1976
Obbligo delle distanze ex art 882 cod civ - beni demaniali - esenzione - titolare del diritto di uso - obbligo di evitare danni alle proprieta confinanti per l'espansione delle radici degli alberi - sussistenza - divieto dei vicini di tagliare le radici - irrilevanza. L'esenzione dei beni demaniali dall'Obbligo delle distanze stabilite dall'art 882 cod civ in tema di piantagioni, se preclude al proprietario del fondo contiguo di chiedere il taglio degli alberi, non esonera il titolare del diritto di uso sul suolo demaniale dall'Obbligo, impostogli dall'art 2051 cod civ, di evitare che la proprieta confinante possa subire danno a seguito dell'espansione delle radici degli alberi piantati sul bene demaniale. Il suddetto titolare non e, inoltre, esentato da tale Obbligo ed, in caso di inosservanza, dalla relativa responsabilita per il solo fatto che il vicino non sia avvalso della facolta riconosciuta dall'art 896 cod civ, di tagliare le radici che si inoltrano nel suo fondo. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 1703 del 14/05/1976   …...

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