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0014. Atto costitutivo

Art.14. Atto costitutivo.

0 Codice civile

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Documenti collegati:

Fallimento - Ente di formazione professionale – Cass. n. 22955/2020
Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - societa' e consorzi - Fallimento - Ente di formazione professionale - Imprenditore commerciale - Presupposti - Lucro oggettivo - Natura - Fattispecie. L'ente associativo dedito esclusivamente all'attività di formazione professionale sulla base di progetti predisposti dalla regione, dalla quale riceva contributi per la copertura integrale dei costi di organizzazione, non è assoggettabile a fallimento, atteso che la gratuità di una simile attività, concretamente assicurata con l'erogazione dei predetti contributi, esclude che l'ente operi in modo che siano remunerati, anche solo in parte, i fattori di produzione con i propri ricavi. (Nella specie la S.C. ha cassato la sentenza con la quale la corte di appello, respingendo il reclamo avverso la sentenza dichiarativa di fallimento di un ente di formazione, aveva ricollegato il carattere imprenditoriale della sua attività, al solo dato oggettivo dell'attitudine a conseguire la remunerazione dei fattori produttivi, considerando irrilevante la gratuità del servizio reso agli allievi). Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 22955 del 21/10/2020 (Rv. 659421 - 01) Riferimenti normativi: Dlgs_14_2019_art_121, Dlgs_14_2019_art_001, Cod_Civ_art_0014, Cod_Civ_art_2082 corte cassazione 22955 2020 …...
Previdenza (assicurazioni sociali) - casse di mutualità e fondi previdenziali - in genere - Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 20764 del 17/08/2018 - 2
Fondi pensionistici integrativi aventi natura di persona giuridica privata - Adozione o modifica statutaria - Provvedimento di approvazione della COVIP - Natura - Elemento integrativo dell'efficacia - Decorrenza - Fondamento. In tema di Fondi pensionistici integrativi aventi natura di persona giuridica privata, il provvedimento di approvazione della COVIP non rientra tra gli elementi costitutivi degli atti di adozione o modifica dello statuto da parte del Fondo, ma è solo integrativo della loro efficacia con effetto "ex tunc", in quanto finalizzato al controllo circa la correttezza e la trasparenza delle condizioni contrattuali di tutte le forme pensionistiche complementari. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 20764 del 17/08/2018   …...
Associazioni e fondazioni - fondazioni - in genere - Interpretazione dello statuto di fondazione costituita per accettare l’eredità devoluta in proprio favore – Cass. n. 16409/2017
Sindacabilità in cassazione - Limiti – Fondamento - contratti in genere - interpretazione - in genere - contratti in genere - interpretazione - accertamento del giudice di merito - incensurabilità in cassazione In genere. L’interpretazione dello statuto di una fondazione istituita per accettare un'eredità, onde accertarne la conformità dello scopo a quello indicato dal testatore che l’ha istituita erede e verificare, pertanto, l'integrale rispetto della volontà dello stesso, va condotta - trattandosi di un atto negoziale espressione di autonomia privata, non partecipe della natura del provvedimento di riconoscimento della personalità giuridica - alla stregua dei criteri indicati dagli artt. 1362 e ss. c.c., sulla base di un accertamento di fatto rimesso al giudice di merito, sindacabile in cassazione entro i limiti di cui all'art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c. e 360, comma 1, n. 3, c.p.c., per violazione dei citati canoni di ermeneutica contrattuale. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 16409 del 04/07/2017 corte cassazione 16409 2017   …...
Associazioni e fondazioni - associazioni non riconosciute (associazioni di mutuo soccorso) - costituzione - atto costitutivo - Cass. n. 16409/2017
Atto pubblico costitutivo di fondazione - Natura - Atto di donazione - Esclusione - Fondamento - Conseguenze - Presenza di testimoni - Necessità - Esclusione. L'atto pubblico costitutivo di una fondazione, ai sensi dell'art. 14 c.c., avendo struttura di negozio unilaterale ed autonoma causa, consistente nella destinazione di beni per lo svolgimento in forma organizzata dello scopo statutario, non dà luogo ad un atto di donazione e non rientra, pertanto, fra gli atti per i quali è sempre necessaria la presenza di due testimoni, agli effetti dell'art. 48 della l. n. 89 del 1913, nella formulazione antecedente alla sostituzione operata dalla l. n. 246 del 2005. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 16409 del 04/07/2017 corte cassazione 16409 2017   …...
Associazioni e fondazioni - associazioni non riconosciute (associazioni di mutuo soccorso) - costituzione - atto costitutivo - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 16409 del 04/07/2017
Atto pubblico costitutivo di fondazione - Natura - Atto di donazione - Esclusione - Fondamento - Conseguenze - Presenza di testimoni - Necessità - Esclusione. L'atto pubblico costitutivo di una fondazione, ai sensi dell'art. 14 c.c., avendo struttura di negozio unilaterale ed autonoma causa, consistente nella destinazione di beni per lo svolgimento in forma organizzata dello scopo statutario, non dà luogo ad un atto di donazione e non rientra, pertanto, fra gli atti per i quali è sempre necessaria la presenza di due testimoni, agli effetti dell'art. 48 della l. n. 89 del 1913, nella formulazione antecedente alla sostituzione operata dalla l. n. 246 del 2005. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 16409 del 04/07/2017   …...
Consorzi – volontari - Consorzi volontari tra proprietari di immobili – Cass. n. 543/2017
Delibere – Impugnazioni – Sindacato dell’Autorità giudiziaria – Limiti - Fattispecie. In tema di consorzi volontari tra proprietari di immobili, il sindacato dell’Autorità giudiziaria sulle delibere assunte dall’assemblea dei consorziati non può estendersi alla valutazione del merito ed al controllo del potere discrezionale che l’assemblea esercita quale organo sovrano della volontà di questi ultimi, ma deve limitarsi al riscontro di legittimità che, oltre alle norme di legge o statutarie, comprende anche l’eccesso di potere, ravvisabile ove la decisione sia deviata dal suo modo di essere, in quanto arbitrariamente e fraudolentemente preordinata al perseguimento, da parte della maggioranza, di interessi divergenti da quelli del consorzio o volutamente lesivi di quelli della minoranza, perché, in tal caso, il giudice non controlla l’opportunità o la convenienza della soluzione adottata dalla delibera impugnata, ma solo se essa sia, o meno, il risultato del legittimo esercizio del potere discrezionale dell’organo deliberante. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito, che aveva escluso che la delibera con cui l'assemblea aveva disposto il ristoro dei danni subiti dall'autovettura in proprietà del presidente del cda del consorzio, in occasione di un suo intervento notturno per questioni inerenti interessi del consorzio stesso, fosse viziata da eccesso di potere). Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 543 del 11/01/2017 corte cassazione 543 2017   …...
Consorzi - volontari - Cass. n. 543/2017
Consorzi volontari tra proprietari di immobili – Delibere – Impugnazioni – Sindacato dell’Autorità giudiziaria – Limiti - Fattispecie. In tema di consorzi volontari tra proprietari di immobili, il sindacato dell’Autorità giudiziaria sulle delibere assunte dall’assemblea dei consorziati non può estendersi alla valutazione del merito ed al controllo del potere discrezionale che l’assemblea esercita quale organo sovrano della volontà di questi ultimi, ma deve limitarsi al riscontro di legittimità che, oltre alle norme di legge o statutarie, comprende anche l’eccesso di potere, ravvisabile ove la decisione sia deviata dal suo modo di essere, in quanto arbitrariamente e fraudolentemente preordinata al perseguimento, da parte della maggioranza, di interessi divergenti da quelli del consorzio o volutamente lesivi di quelli della minoranza, perché, in tal caso, il giudice non controlla l’opportunità o la convenienza della soluzione adottata dalla delibera impugnata, ma solo se essa sia, o meno, il risultato del legittimo esercizio del potere discrezionale dell’organo deliberante. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito, che aveva escluso che la delibera con cui l'assemblea aveva disposto il ristoro dei danni subiti dall'autovettura in proprietà del presidente del cda del consorzio, in occasione di un suo intervento notturno per questioni inerenti interessi del consorzio stesso, fosse viziata da eccesso di potere). Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 543 del 11/01/2017 corte cassazione 543 2017   …...
Previdenza (assicurazioni sociali) - casse di mutualità e fondi previdenziali - in genere – Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 22149 del 29/10/2015
Fondi pensionistici integrativi aventi natura di persona giuridica privata - Adozione o modifica statutaria - Provvedimento di approvazione della COVIP - Natura - Elemento integrativo dell'efficacia - Decorrenza - Fondamento. In tema di Fondi pensionistici integrativi aventi natura di persona giuridica privata, il provvedimento di approvazione della COVIP non rientra tra gli elementi costitutivi degli atti di adozione o modifica dello statuto da parte del Fondo, ma è solo integrativo della loro efficacia con effetto "ex tunc", in quanto finalizzato al controllo circa la correttezza e la trasparenza delle condizioni contrattuali di tutte le forme pensionistiche complementari. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 22149 del 29/10/2015   …...
Associazioni e fondazioni - associazioni riconosciute - costituzione - in genere - Associazione non riconosciuta "Alleanza Nazionale" – Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 9942 del 08/05/2014
Scioglimento - Costituzione di omonima fondazione - Riconoscimento della personalità giuridica - Provvedimento prefettizio - Impugnazione - Giurisdizione del giudice amministrativo - Sussistenza - Pendenza di contenzioso civile relativo alla validità del negozio di fondazione - Irrilevanza – Ragioni - giurisdizione civile - giurisdizione ordinaria e amministrativa - in genere. Appartiene alla giurisdizione del giudice amministrativo, e non del giudice ordinario, la controversia relativa alla legittimità del provvedimento amministrativo con cui l'autorità prefettizia ha disposto il riconoscimento della personalità giuridica alla fondazione "Alleanza Nazionale" (costituita all'esito di deliberazione di scioglimento assunta dall'omonima associazione non riconosciuta, operante come partito politico), senza che a ciò osti la pendenza di un giudizio civile diretto alla declaratoria di invalidità delle deliberazioni associative che ne autorizzavano la costituzione, atteso che la proposta impugnazione - concernendo la verifica dell'adeguatezza della dotazione patrimoniale del nuovo ente a consentire il raggiungimento dei fini suoi propri - attiene ad un profilo autonomo rispetto alla validità del negozio di fondazione, la cui soluzione non condiziona necessariamente il giudizio amministrativo. Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 9942 del 08/05/2014   …...
Contratti in genere - requisiti (elementi del contratto) - accordo delle parti - condizioni generali di contratto - necessità di specifica approvazione scritta – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 8372 del 08/04/2010
Clausole vessatorie od onerose - Atto costitutivo e statuto di associazione - Clausola rientrante nel novero di quelle "vessatorie" per l'art. 1341 cod. civ. - Applicabilità della relativa disciplina - Esclusione - Fondamento. Lo statuto e l'atto costitutivo di un'associazione costituiscono espressione di autonomia negoziale e sono regolati dai principi generali del negozio giuridico, salve le deroghe imposte dai particolari caratteri propri del contratto di associazione. Ne consegue che non può configurarsi, nei rapporti associativi, la presenza di un contraente più debole, meritevole della particolare tutela prevista per le clausole vessatorie, presupponendo, al contrario, la partecipazione ad un'associazione una comunanza di interessi e di risorse, finalizzati al raggiungimento degli scopi previsti dall'atto costitutivo, in funzione dei quali sono utilizzati tutti i mezzi disponibili. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 8372 del 08/04/2010   …...
Successioni "mortis causa" - disposizioni generali - accettazione dell'eredità - con beneficio di inventario - casi obbligatori - eredità devolute a persone giuridiche – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 24813 del 08/10/2008
Fondazione costituita per testamento - Contestuale nomina dell'ente come erede universale - Accettazione dell'eredità - Condizioni - Preventiva autorizzazione governativa - Esclusione. Non è necessaria la preventiva autorizzazione governativa, prevista nel previgente art. 17 del cod. civ., abrogato dall'art. 13 della legge n. 127 del 1997, per l'accettazione dell'eredità da parte di un fondazione costituita per testamento, con nomina dell'ente in qualità di erede universale, anche se la disposizione testamentaria è anteriore all'abrogazione della norma codicistica, perchè con l'art. 1 della legge n. 192 del 2000, di modifica del citato art. 13, è stata estesa la rimozione della preventiva autorizzazione anche alle acquisizioni deliberate o verificatesi in data anteriore all'entrata in vigore della legge n. 127 del 1997, salvo il caso in cui anteriormente a tale data il rapporto non sia già definito mediante l'intervenuta autorizzazione. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 24813 del 08/10/2008   …...
Lavoro - lavoro subordinato - contratto collettivo - interpretaZIONE - Violazione o falsa applicazione di contratto collettivo – Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 1582 del 24/01/2008
Interpretazione diretta da parte del giudice di legittimità - Applicabilità dei criteri di cui agli artt. 1362 e segg. cod. civ. - Sussistenza - Onere della parte ricorrente di concreta specificazione dei canoni ermeneutici assunti come violati - Necessità. Il giudice di legittimità, nel caso sia stata denunciata la violazione o falsa applicazione dei contratti collettivi ai sensi dell'art. 360, comma 1, numero 3, cod. proc. civ., come modificato dall'art. 27 della legge n. 40 del 2006, può procedere alla diretta interpretazione del contenuto del contratto collettivo, la cui natura negoziale impone che l'indagine ermeneutica debba essere compiuta secondo i criteri dettati dagli artt. 1362 cod. civ. e seguenti e non sulla base degli artt. 12 e 14 delle preleggi; ne consegue che, ai fini dell'ammissibilità del ricorso, è necessario che in esso siano motivatamente specificati i canoni ermeneutici negoziali in concreto violati, nonché il punto ed il modo in cui giudice del merito si sia da essi discostato. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 1582 del 24/01/2008   …...
Associazioni e fondazioni - in genere - Norme sulle società - Applicazione analogica - Ammissibilità - Unificazione di associazioni non riconosciute – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 1476 del 23/01/2007
Norme sulla fusione - Applicabilità - Ricorso per cassazione proposto da una delle associazioni unificate - Ammissibilità – Fondamento - Società - fusione - effetti - Norme sulle società - Applicazione analogica - Ammissibilità - Unificazione di associazioni non riconosciute. L'associazione non riconosciuta, ancorché sfornita di personalita giuridica, è considerata dall'ordinamento come centro di imputazione di situazioni giuridiche distinto dagli associati, cui sono analogicamente applicabili, in mancanza di diversa previsione di legge o degli accordi associativi, le norme stabilite in materia di associazioni riconosciute o di società. Pertanto, in caso di unificazione di due associazioni non riconosciute può farsi riferimento alle norme sulla fusione, con la conseguenza che la sopravvenuta unificazione non incide sull'ammissibilità del ricorso per cassazione proposto a nome di una delle associazioni unificate in quanto parte del giudizio di merito; infatti, a seguito della nuova formulazione dell'art. 2504 - bis cod. civ., in base al cui primo comma la società che risulta dalla fusione o quella incorporante assumono i diritti e gli obblighi delle società partecipanti alla fusione, proseguendo in tutti i loro rapporti, anche processuali, anteriori alla fusione, la fusione configura una vicenda meramente evolutivo-modificativa del medesimo soggetto giuridico, senza la produzione di alcun effetto successorio ed estintivo. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 1476 del 23/01/2007   …...
Competenza civile - competenza per valore - cumulo oggettivo - in genere – Cass. n. 967/2007
Domanda di risarcimento danni - Richiesta di accertamento della risoluzione del contratto - Con efficacia di giudicato - E non in via incidentale - Conseguenze - Cumulo fra le due domande ai fini del valore della causa. Allorquando il giudice è chiamato ad accertare la risoluzione del contratto, non in via incidentale e strumentale rispetto allo invocato risarcimento del danno, ma perché gli è richiesta sul punto un'autonoma pronuncia con efficacia di giudicato, la risoluzione integra l'oggetto di una domanda distinta da quella risarcitoria e le due pretese debbono essere cumulate, a norma dell'art. 10 cod. proc. civ., ai fini della competenza per valore. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 967 del 17/01/2007 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 967 2007   …...
Procedimento civile - capacità processuale - autorizzazione ad agire e contraddire - società ed altri enti – Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 9254 del 14/05/2004
Enti pubblici trasformati in persone giuridiche di diritto privato - Legittimazione del Presidente - Configurabilità - Delibera del consiglio di amministrazione - Necessità - Esclusione - Fondamento. Poiché, in base al decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509, l'INARCASSA ha assunto la personalità giuridica di diritto privato, il potere di agire in giudizio a nome della Cassa e di conferire ai difensori la procura alle liti spetta al Presidente della Cassa stessa, senza che, in mancanza di una specifica previsione normativa o statutaria, sia necessaria una delibera del consiglio di amministrazione, essendo l'autorizzazione dell'organo collegiale prescritta in via generale solo per gli enti pubblici. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 9254 del 14/05/2004   …...
Competenza civile - Competenza per valore - Somme di danaro e beni mobili – Cass. n. 5726/1994
Ripartizione tra i condomini di una spesa esattamente determinata nel suo ammontare - Delibera condominiale relativa - Domanda di annullamento - Giudice competente per valore - Determinazione - Criteri. La competenza con riguardo alla domanda di annullamento di una delibera condominiale relativa alla ripartizione tra i condomini di una spesa, esattamente determinata nel suo ammontare, si determina (quando non siano in discussione i criteri generali astrattamente stabiliti per la ripartizione delle spese tra i condomini) a norma degli artt. 11 e 14 cod. proc. civ. in base al valore complessivo della somma da ripartire e non in base al valore della singola quota del condomino che ha assunto l'iniziativa giudiziaria. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 5726 del 13/06/1994 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 5726 1994   …...
Persona giuridica - associazioni non riconosciute - ordinamento ed amministrazione – Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 1681 del 15/03/1982
Organi dell'associazione - associazioni riconosciute - assemblea - deliberazioni - in genere - associazione costituita allo scopo di attribuire vantaggi morali o materiali ai suoi soci - natura privatistica - coincidenti finalità di ordine generale dello stato o riconoscimento da parte dello statuto di poteri di intervento ad alcuni associati - ininfluenza - deliberazioni degli organi - atti amministrativi - configurabilità - esclusione - domande di impugnazione di dette deliberazioni - giurisdizione del giudice ordinario - sussistenza.* Giurisdizione civile - giurisdizione ordinaria e amministrativa - in genere.* 023025 419517* La natura privatistica di un'associazione costituita al solo scopo di attribuire vantaggi morali o materiali ai suoi soci, quale il circolo sottufficiali di Roma dell'aeronautica militare, non viene meno per il fatto dell'eventuale coincidenza di quello scopo con finalità di ordine generale dello stato, ne' per il fatto che lo statuto, in relazione alla qualità di pubblici dipendenti degli associati, riconosca ai loro superiori determinati poteri d'intervento. Anche in tale situazione, pertanto, deve escludersi che le deliberazioni degli organi di detta associazione configurino Atti amministrativi, e deve conseguentemente affermarsi la giurisdizione del giudice ordinario sulle domande rivolte ad impugnare le deliberazioni medesime. ( V 4560/77, mass n 388163).* Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 1681 del 15/03/1982   …...

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