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2901. Condizioni.

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Codice Civile Libro Sesto: della tutela dei diritti Titolo III: della responsabilita' patrimoniale, delle cause di prelazione e della conservazione della garanzia patrimoniale Capo V: dei mezzi di conservazione della garanzia patrimoniale Sezione I: dell'azione surrogatoria Sezione II: dell'azione revocatoria Art.2901. Condizioni.

Art. 2901. Condizioni.

I. Il creditore, anche se il credito è soggetto a condizione o a termine, può domandare che siano dichiarati inefficaci nei suoi confronti gli atti di disposizione del patrimonio con i quali il debitore rechi pregiudizio alle sue ragioni, quando concorrono le seguenti condizioni:
1) che il debitore conoscesse il pregiudizio che l'atto arrecava alle ragioni del creditore o, trattandosi di atto anteriore al sorgere del credito, l'atto fosse dolosamente preordinato al fine di pregiudicarne il soddisfacimento;
2) che, inoltre, trattandosi di atto a titolo oneroso, il terzo fosse consapevole del pregiudizio e, nel caso di atto anteriore al sorgere del credito, fosse partecipe della dolosa preordinazione.

II. Agli effetti della presente norma, le prestazioni di garanzia, anche per debiti altrui, sono considerate atti a titolo oneroso, quando sono contestuali al credito garantito.

III. Non è soggetto a revoca l'adempimento di un debito scaduto.

IV. L'inefficacia dell'atto non pregiudica i diritti acquistati a titolo oneroso dai terzi di buona fede, salvi gli effetti della trascrizione della domanda di revocazione.

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Corte dei conti - Credito risarcitorio della P.A. – Cass. n. 28183/2020Corte dei conti - Credito risarcitorio della P.A. – Cass. n. 28183/2020

Giurisdizione civile - giurisdizione ordinaria e amministrativa - corte dei conti - Credito risarcitorio della P.A. - Azione revocatoria ordinaria promossa direttamente dalla P.A. danneggiata - Giurisdizione del giudice ordinario - Sussistenza.

La spettanza al P.M. contabile del potere di esercitare, esclusivamente dinanzi alla Corte dei conti, l'azione revocatoria ordinaria al fine di realizzare la tutela del credito erariale, non fa venire meno la legittimazione della P.A. danneggiata a far valere, a tutela delle proprie ragioni creditorie, la sua iniziativa conservativa della garanzia patrimoniale dinanzi al giudice ordinario.

Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 28183 del 10/12/2020

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2901

corte

cassazione

28183

2020

Azione revocatoria ordinaria - Pendenza del relativo giudizio - Cass. n. 26520/2020Azione revocatoria ordinaria - Pendenza del relativo giudizio - Cass. n. 26520/2020

Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - effetti - sugli atti pregiudizievoli ai creditori (rapporti con l'azione revocatoria ordinaria) - azione revocatoria ordinaria - Pendenza del relativo giudizio - Fallimento sopravvenuto - Subentro del curatore - Inerzia della curatela nella prosecuzione del giudizio - Creditore originario - Legittimazione e interesse alla domanda - Sussistenza.

Qualora il curatore del fallimento, che sia subentrato nell'azione revocatoria ordinaria già promossa dal creditore individuale nei confronti del debitore "in bonis", ometta di coltivare la domanda, non riproponendola nel giudizio di appello ai sensi dell'art. 346 c.p.c., il creditore individuale che sia rimasto in causa e che abbia, invece, riproposto la richiesta di revocatoria in sede di appello riacquista un interesse concreto ed attuale all'esame della domanda.

Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 26520 del 20/11/2020 (Rv. 659859 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2901, Cod_Proc_Civ_art_346, (Legge Falliment. art. 66 = Dlgs_14_2019_art_165)

Revocatoria

Ordinaria

Pauliana

Azione

corte

cassazione

26520

2020

Contratto di locazione ultranovennale - Cass. n. 25854/2020Contratto di locazione ultranovennale - Cass. n. 25854/2020

Responsabilita' patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione - condizioni e presupposti (esistenza del credito, "eventus damni, consilium fraudis et scientia damni") - Contratto di locazione ultranovennale - Assoggettabilità all'azione revocatoria - Sussistenza - Fondamento.

I contratti di locazione ultranovennale sono soggetti all'azione revocatoria, qualora ne ricorrano gli estremi, in quanto, pur non essendo traslativi del bene, ne limitano, anche indirettamente, la possibilità di aggressione in sede esecutiva, pregiudicando le ragioni del creditore.

Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25854 del 16/11/2020 (Rv. 659585 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2901, Cod_Civ_art_1572

revocatoria ordinaria

azione pauliana

corte

cassazione

25854

2020

Azione revocatoria avente ad oggetto il trasferimento di un immobile -Cass. n. 25862/2020Azione revocatoria avente ad oggetto il trasferimento di un immobile -Cass. n. 25862/2020

Procedimento civile - domanda giudiziale – implicita - Azione revocatoria avente ad oggetto il trasferimento di un immobile - Retrocessione del bene al cedente - Persistenza dell'interesse ad agire - Sussistenza - Fondamento – Fattispecie - responsabilita' patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione - condizioni e presupposti (esistenza del credito, "eventus damni, consilium fraudis et scientia damni").

In tema di azione revocatoria, l'interesse ad agire del creditore non viene meno per il fatto che il bene oggetto dell'atto dispositivo sia rientrato nel patrimonio del debitore, perché l'interesse è costituito anche dall'effetto prenotativo derivante dalla trascrizione della domanda giudiziale di revoca ai sensi dell'art. 2652, n. 5, c.c., formalità idonea a rendere insensibile il cespite rispetto ad eventuali vicende pregiudizievoli successive. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza che aveva rigettato la revocatoria per cessazione della materia del contendere in ragione della risoluzione consensuale, intervenuta nelle more del giudizio, dell'atto di cessione del bene, sul quale, però, era stata iscritta un'ipoteca dopo la trascrizione della domanda giudiziale).

Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25862 del 16/11/2020 (Rv. 659784 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2901, Cod_Civ_art_2652

Azione revocatoria

trasferimento di un immobile

corte

cassazione

25862

2020

Conservazione della garanzia patrimoniale - Credito per il mantenimento del figlio minore riconosciuto - Cass. n. 25857/2020Conservazione della garanzia patrimoniale - Credito per il mantenimento del figlio minore riconosciuto - Cass. n. 25857/2020

Responsabilità' patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione - condizioni e presupposti (esistenza del credito, "eventus damni, consilium fraudis et scientia damni") - Credito per il mantenimento del figlio minore riconosciuto - Insorgenza in momento anteriore alla domanda - Rilevanza ai fini dell'elemento soggettivo dell'azione revocatoria - Conseguenze.

Il credito vantato da un genitore per il contributo, da parte dell'altro (nella specie, ex convivente "more uxorio"), al mantenimento del figlio minore regolarmente riconosciuto è da ritenersi insorto non oltre il momento della proposizione della relativa domanda; ne consegue che, ai fini dell'azione revocatoria ordinaria avente ad oggetto un'alienazione immobiliare posta in essere dopo la proposizione di una tale domanda, quel credito va qualificato come insorto anteriormente all'alienazione ed è allora sufficiente ad integrare l'elemento soggettivo della revocatoria, esperita contro il genitore inadempiente alienante, che il terzo acquirente sia stato consapevole del pregiudizio delle ragioni creditorie, non occorrendo invece la prova della "participatio fraudis" e cioè della conoscenza, da parte di quest'ultimo, della dolosa preordinazione dell'alienazione ad opera del disponente rispetto al credito.

Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25857 del 16/11/2020 (Rv. 659586 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2901, Cod_Civ_art_0143_1, Cod_Civ_art_0147, Cod_Civ_art_0156

revocatoria ordinaria

azione pauliana

corte

cassazione

25857

2020

Conservazione della garanzia patrimoniale - Cass. n. 24986/2020Conservazione della garanzia patrimoniale - Cass. n. 24986/2020

Responsabilita' patrimoniale - Conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione - condizioni e presupposti (esistenza del credito, "eventus damni, consilium fraudis et scientia damni") "Eventus damni" - Trust autodichiarato - Scopo di soddisfare i creditori e assicurare la "par condicio" - Irrilevanza - Fondamento.

In tema di azione revocatoria ordinaria dell'atto con cui una parte dei beni del debitore è stata costituita in un trust autodichiarato, non assume rilievo, ai fini dell'esclusione dell'"eventus damni", che gli scopi del trust siano la costituzione di una garanzia per il ceto creditorio e l'assicurazione della "par condicio creditorum", perché la segregazione nel patrimonio del debitore e il vincolo impresso sui cespiti, impedendo ai creditori il diritto di espropriare direttamente i beni, determinano una lesione della garanzia patrimoniale generica.

Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 24986 del 09/11/2020 (Rv. 659775 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2910, Cod_Civ_art_2901

revocatoria ordinaria

azione pauliana

simulazione

corte

cassazione

24986

2020

Revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione – Cass. n. 21358/2020Revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione – Cass. n. 21358/2020

Responsabilita' patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione – ambito oggettivo - Trasferimento immobiliare da un genitore alla prole in attuazione degli accordi di separazione consensuale - Azione revocatoria - Ammissibilità - Fondamento.

È ammissibile l'azione revocatoria ordinaria del trasferimento di immobile, effettuato da un genitore in favore della prole in ottemperanza ai patti assunti in sede di separazione consensuale omologata, poiché esso trae origine dalla libera determinazione del coniuge e diviene "dovuto" solo in conseguenza dell'impegno assunto in costanza dell'esposizione debitoria nei confronti di un terzo creditore, sicché l'accordo separativo costituisce esso stesso parte dell'operazione revocabile e non fonte di obbligo idoneo a giustificare l'applicazione dell'art. 2901, comma 3, c.c.

Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 21358 del 06/10/2020 (Rv. 659157 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0150, Cod_Civ_art_2740, Cod_Civ_art_2901

corte

cassazione

21358

2020

Revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione – Cass. n. 18291/2020Revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione – Cass. n. 18291/2020

Responsabilità patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione - condizioni e presupposti (esistenza del credito, "eventus damni, consilium fraudis et scientia damni") - Contratto di cessione di cubatura - Azione revocatoria - Ammissibilità - Presupposti - Fondamento - Condizioni.

Poiché l'azione revocatoria può essere proposta anche a tutela di una legittima aspettativa di credito, che non si rilevi "prima facie" pretestuosa e che possa valutarsi come probabile, per quanto non definitivamente accertata, è ammissibile l'esperimento del rimedio ex art. 2901 c.c. in caso di contratto di cessione di cubatura, non già a fini restitutori o risarcitori in forma specifica, bensì per ricostituire la garanzia generica assicurata al creditore dal patrimonio del debitore ex art. 2740 c.c., se la consistenza di esso, per effetto dell'atto di disposizione, si sia ridotta al punto da pregiudicare l'azione per la realizzazione del credito.

Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 18291 del 03/09/2020 (Rv. 659100 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2901, Cod_Civ_art_2740

CORTE

CASSAZIONE

18291

2020

Fallimento - effetti - sugli atti pregiudizievoli ai creditori - Cass. n. 13862/2020Fallimento - effetti - sugli atti pregiudizievoli ai creditori - Cass. n. 13862/2020

Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - effetti - sugli atti pregiudizievoli ai creditori (rapporti con l'azione revocatoria ordinaria) - azione revocatoria ordinaria - Pendenza del relativo giudizio - Fallimento sopravvenuto - Subentro del curatore - Legittimità - Conseguenze - Creditore originario - Legittimazione - Esclusione - Fondamento - Fattispecie.

Qualora sia stata proposta un'azione revocatoria ordinaria per fare dichiarare inopponibile ad un singolo creditore un atto di disposizione patrimoniale compiuto dal debitore e, in pendenza del relativo giudizio, a seguito del sopravvenuto fallimento di questi, il curatore subentri nell'azione in forza della legittimazione accordatagli dall'art. 66 l.fall., accettando la causa nello stato in cui si trova, la legittimazione e l'interesse ad agire dell'attore originario vengono meno, con conseguente improcedibilità della domanda dallo stesso proposta, salva la dimostrazione dell'inerzia degli organi della procedura in relazione al diritto azionato.

Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 13862 del 06/07/2020 (Rv. 658304 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2901, Cod_Civ_art_1965, (Legge Falliment. art. 43= Dlgs_14_2019_art_005), (Legge Falliment. art. 51= Dlgs_14_2019_art_150) , (Legge Falliment. art. 66 = Dlgs_14_2019_art_165)

corte

cassazione

13862

2020

Responsabilita' patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - Cass. n. 12975/2020Responsabilita' patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - Cass. n. 12975/2020

Credito "sub iudice" - Sopravvenuto giudicato di accertamento dell'inesistenza di tale credito - Difetto delle condizioni dell'azione - Rilievo in sede di legittimità - Ammissibilità - Conseguenze - Fattispecie.

azione revocatoria - titolarità di un diritto di credito

La titolarità di un diritto di credito, anche "sub iudice", costituisce condizione dell'azione revocatoria, sotto il profilo della "legitimatio ad causam" dell'attore, con la conseguenza che il sopravvenire in corso di causa di un giudicato, che ne accerti l'inesistenza, determina la cessazione dell'interesse alla detta azione revocatoria, non sussistendo più l'esigenza di dichiarare l'inefficacia dell'atto di disposizione del patrimonio del debitore. Ne deriva che il sopraggiunto difetto delle menzionate condizioni dell'azione - "legitimatio ad causam" ed interesse dell'attore - che sia fatto constare in sede di legittimità deve essere rilevato dalla S.C. la quale, indipendentemente dall'originaria fondatezza o meno della domanda, la rigetterà nel merito, ai sensi dell'art. 384, comma 2, c.p.c., ove non siano necessari ulteriori accertamenti in fatto. (Nella specie, l'esistenza del giudicato era stata evidenziata in sede di legittimità nella memoria ex art. 380 bis c.p.c., con produzione della relativa sentenza).

Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 12975 del 30/06/2020 (Rv. 658225 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2901, Cod_Proc_Civ_art_384, Cod_Proc_Civ_art_380 _2

corte

cassazione

12975

2020

Responsabilita' patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - Cass. n. 12901/2020Responsabilita' patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - Cass. n. 12901/2020

Revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione - condizioni e presupposti (esistenza del credito, "eventus damni, consilium fraudis et scientia damni") - Atto di disposizione del debitore - Assunzione da parte dell'avente causa dei debiti del disponente - Rilevanza ai fini della verifica dell' "eventus damni"- Esclusione - Fondamento.

Azione revocatoria ordinaria - Atto di disposizione del debitore

In tema di azione revocatoria ordinaria, non assume rilievo ai fini dell'esclusione dell' "eventus damni" la presenza, all'interno dell'atto di disposizione del debitore, di una clausola di salvaguardia, con cui il terzo beneficiario assume la responsabilità dei debiti del suo dante causa che siano già sorti al momento dell'atto, perché il pregiudizio alle ragioni creditorie sussiste quando l'atto di disposizione determina anche solo una variazione peggiorativa, in termini quantitativi o qualitativi, del patrimonio del debitore, da valutarsi, nel caso di solidarietà passiva, esclusivamente con riferimento alla sfera patrimoniale di quest'ultimo, a nulla rilevando che i patrimoni degli altri obbligati siano singolarmente sufficienti a garantire l'adempimento.

Corte di Cassazione Sez. 3 - , Ordinanza n. 12901 del 26/06/2020 (Rv. 658022 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2901, Cod_Civ_art_1273, Cod_Civ_art_2740

corte

cassazione

12901

2020

Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - provvedimenti dei giudici ordinari (impugnabilita') - ordinanze - Cass. n. 12887/2020Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - provvedimenti dei giudici ordinari (impugnabilita') - ordinanze - Cass. n. 12887/2020

Ordinanza di inammissibilità dell'appello ex art. 348 ter c.p.c. - Condizioni - "Prima di procedere alla trattazione della causa" - Previa verifica dell'instaurazione del contraddittorio - Necessità - Fondamento - Conseguenze - Fattispecie.

La disposizione dell'art. 348 ter, comma 1, c.p.c. - laddove prescrive che "all'udienza di cui all'articolo 350 il giudice, prima di procedere alla trattazione, sentite le parti, dichiara inammissibile l'appello ..." - deve essere interpretata nel senso che il giudice d'appello è in ogni caso tenuto a procedere alla preliminare verifica della corretta instaurazione del contraddittorio, solo così potendo darsi effettivo significato all'obbligo di previa audizione delle parti; pertanto, se dall'esame degli atti risultano vizi di invalidità della notifica dell'atto di appello o risulta che sia stata pretermessa la notifica dell'impugnazione a taluno dei litisconsorti necessari o delle altre parti che abbiano interesse a contraddire, il giudice è tenuto ad adottare i provvedimenti di cui all'art. 350, comma 2, c.p.c., in difetto dei quali l'ordinanza di inammissibilità, affetta da vizio di nullità processuale insanabile, è impugnabile con ricorso straordinario per cassazione. (Nella specie, la S.C. ha cassato la pronuncia del giudice del gravame che, in un'azione revocatoria dell'atto di dotazione del trust, aveva dichiarato l'inammissibilità dell'appello ex art. 348 ter c.p.c. senza previamente disporre l'integrazione del contraddittorio nei confronti del "trustee", litisconsorte necessario).

Corte di Cassazione Sez. 3 - , Sentenza n. 12887 del 26/06/2020 (Rv. 658020 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_348_3, Cod_Proc_Civ_art_348_2, Cod_Proc_Civ_art_350, Cod_Proc_Civ_art_102, Cod_Proc_Civ_art_331, Cod_Civ_art_2901

corte

cassazione

12887

2020

Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - effetti - sugli atti pregiudizievoli ai creditori (rapporti con l'azione revocatoria ordinaria) - azione revocatoria fallimentare – Cass. n. 12476/2020Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - effetti - sugli atti pregiudizievoli ai creditori (rapporti con l'azione revocatoria ordinaria) - azione revocatoria fallimentare – Cass. n. 12476/2020

Revocatoria ordinaria o fallimentare di un bene - Fallimento dell'accipens - Ammissibilità dell'azione - Condizioni - Fondamento.

Oggetto della domanda revocatoria, sia essa ordinaria che fallimentare, non è il bene trasferito in sé, ma la reintegrazione della generica garanzia patrimoniale dei creditori, mediante il suo assoggettamento ad esecuzione forzata, sicché quando l'azione sia stata promossa dopo il fallimento dell'accipiens, non potendo essere esperita con la finalità di recuperare il bene ceduto - stante l'intangibilità dell'asse fallimentare -, i creditori del cedente (ovvero il curatore in caso di suo fallimento) potranno insinuarsi al passivo del fallimento del cessionario per il valore del bene oggetto dell'atto di disposizione.

Corte di Cassazione Sez. U - , Sentenza n. 12476 del 24/06/2020 (Rv. 658004 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2740, Cod_Civ_art_2901

Revocatoria

Ordinaria

Pauliana

Azione

corte

cassazione

12476

2020

Responsabilita' patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale – Cass. n. 12120/2020Responsabilita' patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale – Cass. n. 12120/2020

Revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione - condizioni e presupposti (esistenza del credito, "eventus damni, consilium fraudis et scientia damni") Preliminare di vendita per persona da nominare - Revocatoria dell'acquisto del nominato nel caso di immobile oggetto di pignoramento trascritto anteriormente alla trascrizione del definitivo ma posteriormente a quella del preliminare - Stati soggettivi - Valutazione - "Scientia damni" dello stipulante - Rilevanza - "Scientia damni" del nominato - Rilevanza secondaria - Contenuto.

azione revocatoria - Preliminare di vendita per persona da nominare (2901 - 1351 - 1401 cc)

In caso di esercizio dell'azione revocatoria avente ad oggetto il contratto definitivo di compravendita immobiliare concluso nelle forme di cui all'art. 1401 c.c., qualora l'immobile compravenduto sia stato oggetto di pignoramento trascritto anteriormente alla trascrizione del contratto definitivo ma posteriormente alla trascrizione del preliminare, la verifica della "scientia damni" in capo alla terza nominata (da compiersi solo nell'ipotesi in cui analoga verifica, già effettuata nei riguardi dello stipulante e con riferimento al momento della conclusione del contratto preliminare, abbia dato esito negativo), deve essere diretta ad evidenziare se la colpa della stessa, nel non aver consultato i registri immobiliari, possa assumere i connotati della lievità, idonea a giustificare la tutela del suo affidamento.

Corte di Cassazione Sez. 3 - , Sentenza n. 12120 del 22/06/2020 (Rv. 658171 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1351, Cod_Civ_art_1404, Cod_Civ_art_2901

corte

cassazione

12120

2020

Responsabilita' patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana) - Cass. n. 12121/2020Responsabilita' patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana) - Cass. n. 12121/2020

Rapporti con la simulazione - condizioni e presupposti (esistenza del credito, "eventus damni, consilium fraudis et scientia damni") Revocatoria promossa da creditore assistito da garanzia ipotecaria iscritta anteriormente - "Eventus damni" - Configurabilità - Esclusione - Fondamento.

azione revocatoria ordinaria - costituzione di fondo patrimoniale

Qualora il soggetto che esercita l'azione revocatoria ordinaria vanti un credito garantito da ipoteca anteriormente iscritta proprio sul bene che è oggetto dell'atto dispositivo revocando (nella specie, costituzione di fondo patrimoniale), la declaratoria di inefficacia si palesa come mezzo eccedente lo scopo in quanto la titolarità del diritto di ipoteca esclude quel pericolo di infruttuosità dell'esecuzione nel quale si identifica l'"eventus damni".

Corte di Cassazione Sez. 3 - , Sentenza n. 12121 del 22/06/2020 (Rv. 658172 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2901, Cod_Civ_art_2808, Cod_Civ_art_0167

Revocatoria

Ordinaria

Pauliana

Azione

corte

cassazione

12121

2020

Responsabilita' patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana) - Cass. n. 11121/2020 Responsabilita' patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana) - Cass. n. 11121/2020

Rapporti con la simulazione - condizioni e presupposti (esistenza del credito, "eventus damni, consilium fraudis et scientia damni") - Credito litigioso - Individuazione del momento in cui è sorto - Distinzione fra credito contrattuale e da fatto illecito.

Nel caso di credito litigioso, comunque idoneo a determinare l'insorgere della qualità di creditore che abilita all'esperimento dell'azione revocatoria, per stabilire se esso sia o meno sorto anteriormente all'atto di disposizione del patrimonio è necessario fare riferimento alla data del contratto, ove sia un credito di fonte contrattuale, o a quella dell'illecito, qualora si tratti di credito risarcitorio da fatto illecito.

Corte di Cassazione Sez. 3 - , Sentenza n. 11121 del 10/06/2020 (Rv. 658141 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2901

Revocatoria

Ordinaria

Pauliana

Azione

corte

cassazione

11121

2020

Azione revocatoria ordinaria - Prova della Azione revocatoria ordinaria - Prova della "participatio fraudis" del terzo - Cass. n. 10928/2020

Responsabilita' patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana) Rapporti con la simulazione - condizioni e presupposti (esistenza del credito, "eventus damni, consilium fraudis et scientia damni") Prova della "participatio fraudis" del terzo - Ricorso alle presunzioni semplici - Ammissibilità - Rapporti di convivenza extramatrimoniale - Rilevanza - Fattispecie.

 

La prova della "participado fraudis" del terzo, necessaria per l'accoglimento dell'azione revocatoria ordinaria nel caso in cui l'atto dispositivo sia oneroso e successivo al sorgere del credito, può essere ricavata anche da presunzioni semplici, ivi compresa la sussistenza di rapporti di convivenza extramatrimoniale tra il debitore e il terzo tali da rendere estremamente inverosimile che quest'ultimo non fosse a conoscenza della situazione debitoria gravante sul disponente. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto esente da critiche la sentenza di appello che aveva attribuito rilevanza, a fini probatori, ad un rapporto affettivo e personale cessato nella convivenza, ma non venuto meno nella frequentazione e nella confidenza reciproca, data pure l'esistenza di figli minori in comune).

Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 10928 del 09/06/2020 (Rv. 658216 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2727, Cod_Civ_art_2729, Cod_Civ_art_2901

Revocatoria

Ordinaria

Pauliana

Azione

corte

cassazione

10928

2020

Azione revocatoria ordinaria - Revocatoria nei confronti del fideiussore - Cass. n. 10522/2020 Azione revocatoria ordinaria - Revocatoria nei confronti del fideiussore - Cass. n. 10522/2020 

Responsabilita' patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana)- Rapporti con la simulazione - condizioni e presupposti (esistenza del credito, "eventus damni, consilium fraudis et scientia damni") -  Revocatoria nei confronti del fideiussore - Atti di disposizione del fideiussore - Successivi alla messa a disposizione del denaro da parte della banca al debitore garantito - Pregiudizio delle ragioni del creditore - Requisiti - Fattispecie.

L'azione revocatoria ordinaria presuppone, per la sua esperibilità, la semplice esistenza di un debito, e non anche la sua concreta esigibilità, con la conseguenza che, concessa fideiussione in relazione alle future obbligazioni del debitore principale connesse all'apertura di credito regolata in conto corrente, gli atti dispositivi del fideiussore successivi alla detta apertura di credito ed alla prestazione della fideiussione, se compiuti in pregiudizio delle ragioni del creditore, sono soggetti all'azione revocatoria, ai sensi dell'art. 2901, n. 1, prima parte, c.c., in base al mero requisito soggettivo della consapevolezza del fideiussore (e, in caso di atto a titolo oneroso, del terzo) di arrecare pregiudizio alle ragioni del creditore ("scientia damni") ed al solo fattore oggettivo dell'avvenuto accreditamento, giacché l'insorgenza del credito deve essere apprezzata con riferimento al momento dell'accreditamento e non a quello, eventualmente successivo, dell’effettivo prelievo da parte del debitore principale della somma messa a sua disposizione. (La S.C., richiamato il principio di cui in massima, ha ritenuto di farne applicazione in fattispecie nella quale il soggetto tenuto alla responsabilità patrimoniale per conto di un'associazione non riconosciuta aveva costituito alcuni immobili di sua proprietà in fondo patrimoniale).

Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 10522 del 03/06/2020 (Rv. 658031 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0167, Cod_Civ_art_2740, Cod_Civ_art_2901

Revocatoria

Ordinaria

Pauliana

Azione

corte

cassazione

10522

2020

Procedimento civile - litisconsorzio - necessario - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 9648 del 26/05/2020 (Rv. 657742 - 01)Procedimento civile - litisconsorzio - necessario - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 9648 del 26/05/2020 (Rv. 657742 - 01)

Azione revocatoria di atto di dotazione patrimoniale del "trust" - Litisconsorzio necessario del "trustee"- Sussistenza - Ragioni.

Responsabilita' patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale- revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione - condizioni e presupposti (esistenza del credito, "eventus damni, consilium fraudis et scientia damni") In genere.

Poiché l'estensione del litisconsorzio necessario è proiezione degli elementi costitutivi della fattispecie, nell'azione revocatoria ordinaria avente per oggetto l’atto di dotazione patrimoniale del "trust", il "trustee" è sempre litisconsorte necessario, in quanto titolare dei diritti conferiti nel patrimonio vincolato e unica persona di riferimento nei rapporti con i terzi, non già quale legale rappresentante, bensì come soggetto che dispone del diritto, sia pure in funzione della realizzazione del programma stabilito nell'atto istitutivo dal disponente a vantaggio dei beneficiari.

Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 9648 del 26/05/2020 (Rv. 657742 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_101, Cod_Proc_Civ_art_102, Cod_Proc_Civ_art_331, Cod_Civ_art_2901

Procedimento civile - interruzione del processo - effetti - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 8975 del 15/05/2020 (Rv. 657937 - 02)Procedimento civile - interruzione del processo - effetti - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 8975 del 15/05/2020 (Rv. 657937 - 02)

Cause scindibili - Evento interruttivo relativo a una sola parte - Interruzione dell'intero processo - Tempestiva riassunzione a opera di una delle parti - Operatività rispetto a tutte le parti - Potere della parte che riassume il processo di sciogliere il cumulo - Esclusione - Fondamento - Fattispecie.

In tema di cumulo di cause scindibili, qualora il giudice - a fronte di un evento che concerna uno solo dei soggetti coinvolti nelle diverse vertenze - interrompa l'intero processo, la riassunzione, effettuata, nel termine indicato dall'art. 305 c.p.c., esclusivamente da una delle parti interessate, notificando il ricorso e il decreto di fissazione di udienza a tutti i contraddittori, deve ritenersi tempestiva rispetto a ognuna delle parti e non può essere dichiarata, con riferimento a costoro, l'estinzione parziale del processo, considerato anche che chi pone in essere la detta riassunzione non ha il potere di sciogliere il menzionato cumulo (notificando l'atto riassuntivo unicamente ad alcuni dei contraddittori), giacché, in presenza di un processo cumulato per iniziativa delle parti, il potere di separazione compete al giudice. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata che - in un processo in cui una banca aveva esercitato azione revocatoria ordinaria nei confronti del debitore principale, di due fideiussori e del terzo, nel quale erano intervenuti, ex art. 105 c.p.c., altri due creditori, agendo anch'essi in revocatoria verso i medesimi debitori, e che era stato interrotto per il fallimento del contumace debitore principale - aveva dichiarato l'estinzione del giudizio relativamente alle azioni esperite dalla menzionata banca nonché da uno degli intervenienti in quanto avevano omesso di riassumere il processo dopo il predetto fallimento, nonostante il secondo interveniente avesse provveduto alla riassunzione, notificando il ricorso e il decreto di fissazione d'udienza a tutti i contraddittori).

Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 8975 del 15/05/2020 (Rv. 657937 - 02)

Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_105, Cod_Proc_Civ_art_300, Cod_Proc_Civ_art_303, Cod_Proc_Civ_art_305, Cod_Civ_art_2901

Responsabilita' patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione - ambito oggettivo - Cass. n. 8992/2020 Responsabilita' patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione - ambito oggettivo - Cass. n. 8992/2020

Adempimento di debito scaduto - Esclusione - Fondamento - Alienazione con destinazione del prezzo al soddisfacimento di debiti scaduti - Revoca - Limiti - Ragioni.

L'esenzione dalla revocatoria ordinaria dell'adempimento di un debito scaduto, alla stregua di quanto sancito dall'art. 2901, comma 3, c.c., traendo giustificazione dalla natura di atto dovuto della prestazione del debitore una volta che si siano verificati gli effetti della mora ex art. 1219 c.c., ricomprende anche l'alienazione di un bene eseguita per reperire la liquidità occorrente all'adempimento di un proprio debito, purché essa rappresenti il solo mezzo per tale scopo, ponendosi, in siffatta ipotesi, la vendita in rapporto di strumentalità necessaria con un atto dovuto, sì da poterne escludere il carattere di atto pregiudizievole per i creditori richiesto per la revoca.

Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 8992 del 15/05/2020 (Rv. 657941 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1219, Cod_Civ_art_2901

Revocatoria

Ordinaria

Pauliana

Azione

corte

cassazione

8992

2020

Successioni Successioni "mortis causa" - disposizioni generali - rinunzia all'eredita' - impugnazione - da parte dei creditori - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 5994 del 04/03/2020 (Rv. 657272 - 01)

Presupposti - Danno ai creditori - Nozione - Onere probatorio - Riparto.

Per l'impugnazione della rinuncia ereditaria ai sensi dell'art. 524 c.c. il presupposto oggettivo è costituito unicamente dal prevedibile danno ai creditori, che si verifica quando, al momento dell'esercizio dell'azione, i beni personali del rinunziante appaiono insufficienti a soddisfare del tutto i suoi creditori; ove dimostrata da parte del creditore impugnante l'idoneità della rinuncia a recare pregiudizio alle sue ragioni, grava sul debitore provare che, nonostante la rinuncia, il suo residuo patrimonio è in grado di soddisfare il credito dell'attore.

Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 5994 del 04/03/2020 (Rv. 657272 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0524, Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_2901

Responsabilita' patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione - condizioni e presupposti (esistenza del credito, Responsabilita' patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione - condizioni e presupposti (esistenza del credito, "eventus damni, consilium fraudis et scientia damni") - Cort

Credito eventuale - Necessità di instaurare il relativo giudizio di accertamento - Esclusione - Fonte del detto credito - Irrilevanza - Fondamento.

In tema di azione revocatoria, rileva una nozione lata di credito, comprensiva della ragione o aspettativa, con la conseguenza che anche il credito eventuale, in veste di credito litigioso, è idoneo a determinare l'insorgere della qualità di creditore abilitato all'esperimento dell'azione revocatoria ordinaria avverso l'atto dispositivo compiuto dal debitore, a nulla rilevando che sia di fonte contrattuale o derivi da fatto illecito e senza che vi sia necessità della preventiva introduzione di un giudizio di accertamento del medesimo credito o della certezza del fondamento dei relativi fatti costitutivi, in coerenza con la funzione di tale azione, che non persegue fini restitutori.

Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 4212 del 19/02/2020 (Rv. 657295 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2901

Revocatoria

Ordinaria

Pauliana

Azione

corte

cassazione

4212

2020

 

Fidejussione - validita' - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 4175 del 19/02/2020 (Rv. 657007 - 01)Fidejussione - validita' - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 4175 del 19/02/2020 (Rv. 657007 - 01)

Fideiussione - Revocatoria - Eccezione di nullità della garanzia personale - Proposizione per la prima volta con il ricorso per cassazione - Eccezione fondata su contestazioni in fatto in precedenza mai effettuate - Inammissibilità - Fattispecie.

Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - poteri della cassazione.

Responsabilita' patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione - condizioni e presupposti (esistenza del credito, "eventus damni, consilium fraudis et scientia damni").

La nullità della fideiussione posta a fondamento dell'azione revocatoria è rilevabile d'ufficio anche in sede di legittimità, ma non può essere accertata sulla base di una "nuda" eccezione, sollevata per la prima volta con il ricorso per cassazione, basata su contestazioni in fatto in precedenza mai effettuate, a fronte della quale l'intimato sarebbe costretto a subire il "vulnus" delle maturate preclusioni processuali. (Nella specie, un istituto di credito ha esercitato l'azione revocatoria nei confronti di alcuni fideiussori e questi ultimi hanno eccepito, solo davanti alla S.C., la nullità della garanzia da loro prestata perché conforme ad uno schema contrattuale elaborato dall'ABI, in tema di clausole da apporre alle fideiussioni, dichiarato illegittimo dall'Autorità competente in quanto conseguente ad un'intesa fra imprese restrittiva della concorrenza).

Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 4175 del 19/02/2020 (Rv. 657007 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1421, Cod_Civ_art_1936, Cod_Proc_Civ_art_101, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Civ_art_2901

FIDEJUSSIONE

VALIDITA'

 

Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - effetti - sugli atti pregiudizievoli ai creditori (rapporti con l'azione revocatoria ordinaria) - azione revocatoria ordinaria - Cass. n. 4244/2020 Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - effetti - sugli atti pregiudizievoli ai creditori (rapporti con l'azione revocatoria ordinaria) - azione revocatoria ordinaria - Cass. n. 4244/2020

Cessione di crediti - Natura - Revocatoria ordinaria ex art_ 66 l.fall. - Ammissibilità - Fondamento - Applicabilità dell'art_ 2901, comma 3, c.c. - Esclusione - Fondamento.

La cessione di crediti costituisce una modalità anomala di estinzione dell'obbligazione, come tale assoggettabile all'azione revocatoria ordinaria promossa dalla curatela fallimentare, ai sensi dell'art_ 66 l.fall., anche quando rappresenti l'unico mezzo per adempiere all'obbligazione scaduta, poiché si tratta di atto discrezionale, quindi non dovuto, e non operando, in questo caso, per il principio della tutela della "par condicio creditorum", l'irrevocabilità dell'adempimento del debito scaduto prevista dall'art_ 2901, comma 3, c.c.

Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 4244 del 19/02/2020 (Rv. 656908 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1260, Cod_Civ_art_2901

Revocatoria

Ordinaria

Pauliana

Azione

corte

cassazione

4244

2020

 

Competenza civile - competenza per valore – Cass. n. 3697/2020Competenza civile - competenza per valore – Cass. n. 3697/2020

Liquidazione delle spese di lite relative ad azione revocatoria - Determinazione del valore - Riferimento al credito - Necessità.

Il valore della causa relativa ad azione revocatoria si determina in base al credito vantato dall'attore, a tutela del quale viene proposta l'azione revocatoria stessa.

Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 3697 del 13/02/2020 (Rv. 656728 - 03)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2901, Cod_Proc_Civ_art_012

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Competenza

Incompetenza

Valore

Territorio

Funzionale

Corte

Cassazione

3697

2020

 

Esecuzione forzata - opposizioni – Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 3697 del 13/02/2020 (Rv. 656728 - 01)Esecuzione forzata - opposizioni – Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 3697 del 13/02/2020 (Rv. 656728 - 01)

Opposizione all'esecuzione - Dedotta esistenza di un vincolo di impignorabilità del bene oggetto di espropriazione - Domanda riconvenzionale volta ad ottenere la dichiarazione di inefficacia ex art_ 2901 c.c. dell'atto negoziale a base dell'opposizione - Ammissibilità - Conseguenze.

Procedimento civile - domanda giudiziale - riconvenzionale.

Nel giudizio di opposizione all'esecuzione in cui sia dedotta l'esistenza di un vincolo di impignorabilità del bene assoggettato ad espropriazione derivante da un determinato atto negoziale, è ammissibile la domanda riconvenzionale del creditore opposto volta ad ottenere, ai sensi dell'art_ 2901 c.c., la dichiarazione di inefficacia dell'atto negoziale posto a base dell'opposizione, sussistendo connessione, in relazione all'oggetto e/o al titolo, tra le due domande, anche se tale dichiarazione di inefficacia, stante la natura dichiarativa della decisione e la necessità del suo passaggio in giudicato, potrà giovare al creditore esclusivamente ai fini dell'instaurazione di un nuovo processo esecutivo.

Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 3697 del 13/02/2020 (Rv. 656728 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2645_3, Cod_Civ_art_2901, Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Proc_Civ_art_615

ESECUZIONE FORZATA

OPPOSIZIONI

 

Responsabilita' patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione - condizioni e presupposti (esistenza del credito, Responsabilita' patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione - condizioni e presupposti (esistenza del credito, "eventus damni, consilium fraudis et scientia damni") - Cort

Atto di destinazione di un bene ex art_ 2645 ter c.c. - Natura, di regola, unilaterale e gratuita - Sussistenza - Presupposti - Contestuale destinazione di propri beni per le esigenze altrui - Irrilevanza - Inserimento in atto pubblico dal contenuto più ampio - Rilevanza - Limiti.

L'atto di semplice destinazione di un bene (senza il trasferimento della proprietà dello stesso) alla soddisfazione di determinate esigenze, ai sensi dell'art_ 2645 ter c.c., costituisce, di regola, un negozio unilaterale - non perfezionandosi con l'incontro delle volontà di due o più soggetti, ma essendo sufficiente la sola dichiarazione di volontà del disponente - e a titolo gratuito, in quanto di per sé determina un sacrificio patrimoniale da parte del disponente, che non trova contropartita in una attribuzione in suo favore; esso resta tale anche se, nel contesto di un atto pubblico dal contenuto più ampio, ciascuno dei beneficiari del vincolo abbia a sua volta destinato propri beni in favore delle esigenze di tutti gli altri - risultando in tal caso i diversi negozi di destinazione solo occasionalmente contenuti nel medesimo atto pubblico notarile -, salvo che risulti diversamente, sulla base di una puntuale ricostruzione del contenuto effettivo della volontà delle parti e della causa concreta del complessivo negozio dalle stesse posto in essere.

Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 3697 del 13/02/2020 (Rv. 656728 - 02)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2645_3, Cod_Civ_art_2901, Cod_Civ_art_1321

Revocatoria

Ordinaria

Pauliana

Azione

corte

cassazione

3697

2020

 

Competenza civile - competenza per territorio - soci e condomini - Cass. n. 2754/2020Competenza civile - competenza per territorio - soci e condomini - Cass. n. 2754/2020

Atto di scissione societaria - Azione revocatoria - Competenza della Sezione specializzata in materia di impresa - Sussistenza - Fondamento.

L'azione revocatoria dell'atto di scissione societaria, diretta alla declaratoria di inopponibilità al creditore del negozio, rientra tra le controversie devolute alla competenza delle sezioni specializzate in materia di impresa poiché riguarda in via diretta le società coinvolte e, in particolare, i fenomeni modificativi ed estintivi del loro assetto.

Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 2754 del 05/02/2020 (Rv. 657293 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2502_2, Cod_Civ_art_2901

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Competenza

Incompetenza

Valore

Territorio

Funzionale

Corte

Cassazione

2754

2020

Responsabilita' patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale – Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 1593 del 24/01/2020 (Rv. 656640 - 01)Responsabilita' patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale – Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 1593 del 24/01/2020 (Rv. 656640 - 01)

Revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione -condizioni e presupposti (esistenza del credito, "eventus damni, consilium fraudis et scientia damni") - Credito litigioso da legittima - Data di insorgenza -Individuazione.

Ai fini dell'esperibilità dell'azione revocatoria ordinaria, il credito derivante dalla legittima, quale credito litigioso, sorge al momento dell'apertura della successione e non già quando l'erede necessario lo faccia giudizialmente valere.

Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 1593 del 24/01/2020 (Rv. 656640 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0456, Cod_Civ_art_0536, Cod_Civ_art_2901

RESPONSABILITA' PATRIMONIALE

CONSERVAZIONE DELLA GARANZIA PATRIMONIALE

 

Competenza civile - competenza per territorio - diritti di obbligazione – Cass. n. 1594/2020Competenza civile - competenza per territorio - diritti di obbligazione – Cass. n. 1594/2020

Azione revocatoria - Foro territorialmente competente - Individuazione - Criteri.

La competenza per territorio sull'azione revocatoria ex art. 2901 c.c., poiché concerne un'obbligazione da tutelare attraverso la dichiarazione di inefficacia (relativa) del negozio che si assume fraudolentemente posto in essere, va determinata in base ai criteri di collegamento alternativamente previsti dagli artt. 18-20 c.p.c., con la conseguenza che, anche in tali controversie, l'eccezione di incompetenza non può essere limitata al foro generale del convenuto, ma, come in ogni altra lite che riguardi diritti di obbligazione, deve investire tutti i predetti criteri di collegamento astrattamente applicabili.

Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 1594 del 24/01/2020 (Rv. 656641 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2901, Cod_Proc_Civ_art_018, Cod_Proc_Civ_art_019, Cod_Proc_Civ_art_020, Cod_Proc_Civ_art_021, Cod_Proc_Civ_art_038

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Competenza

Incompetenza

Valore

Territorio

Funzionale

Corte

Cassazione

1594

2020

Competenza civile - competenza per territorio - diritti di obbligazione – Cass. n. 1594/2020Competenza civile - competenza per territorio - diritti di obbligazione – Cass. n. 1594/2020

Azione revocatoria - Foro territorialmente competente - Individuazione - Criteri.

La competenza per territorio sull'azione revocatoria ex art. 2901 c.c., poiché concerne un'obbligazione da tutelare attraverso la dichiarazione di inefficacia (relativa) del negozio che si assume fraudolentemente posto in essere, va determinata in base ai criteri di collegamento alternativamente previsti dagli artt. 18-20 c.p.c., con la conseguenza che, anche in tali controversie, l'eccezione di incompetenza non può essere limitata al foro generale del convenuto, ma, come in ogni altra lite che riguardi diritti di obbligazione, deve investire tutti i predetti criteri di collegamento astrattamente applicabili.

Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 1594 del 24/01/2020 (Rv. 656641 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2901, Cod_Proc_Civ_art_018, Cod_Proc_Civ_art_019, Cod_Proc_Civ_art_020, Cod_Proc_Civ_art_021, Cod_Proc_Civ_art_038

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Competenza

Incompetenza

Valore

Territorio

Funzionale

Corte

Cassazione

1594

2020

Responsabilita' patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione - ambito oggettivo - Cass. n. 1414/2020 Responsabilita' patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione - ambito oggettivo - Cass. n. 1414/2020

Concessione di garanzie reali per debiti scaduti - Revocabilità - Fondamento.

L'adempimento di un debito scaduto, pur comportando una diminuzione della garanzia patrimoniale generale, non è soggetto a revoca, ai sensi dell'art. 2901, comma 3, c.c., perché, una volta che si siano verificati gli effetti della mora, costituisce atto dovuto. Tale ultima disposizione, invece, non si applica, né in via di interpretazione estensiva né per analogia, nel caso di concessione di ipoteca per debito già scaduto, atteso che si tratta di un negozio di disposizione patrimoniale che, essendo fondato sulla libera determinazione del debitore, è aggredibile con azione revocatoria ex artt. 2901 e 2902 c.c.

Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 1414 del 22/01/2020 (Rv. 656555 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2855, Cod_Civ_art_2901, Cod_Civ_art_2902, Cod_Civ_art_2740

Revocatoria

Ordinaria

Pauliana

Azione

corte

cassazione

1414 

2020

 

Responsabilita' patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana) - Cass. n. 31654/2019 (02)Responsabilita' patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana) - Cass. n. 31654/2019 (02)

Rapporti con la simulazione - condizioni e presupposti (esistenza del credito, "eventus damni, consilium fraudis et scientia damni") - Scissione societaria - Azione revocatoria ordinaria - Ammissibilità - Opposizione dei creditori ex art. 2503 c.c. - Rimedio sostitutivo - Esclusione.

Societa' – trasformazione - In genere.

La revocatoria ordinaria dell'atto di scissione societaria è sempre esperibile, in quanto mira ad ottenere l'inefficacia relativa dell'atto, che lo rende inopponibile al solo creditore pregiudicato, al contrario di ciò che si verifica nell'opposizione dei creditori sociali prevista dall'art. 2503 c.c. che è finalizzata a farne valere l'invalidità.

Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 31654 del 04/12/2019 (Rv. 656478 - 02)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2502_2, Cod_Civ_art_2503_1, Cod_Civ_art_2901

Revocatoria

Ordinaria

Pauliana

Azione

corte

cassazione

31654 

2019

Responsabilita' patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale – Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 30737 del 26/11/2019 (Rv. 656044 - 01)Responsabilita' patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale – Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 30737 del 26/11/2019 (Rv. 656044 - 01)

Revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione - condizioni e presupposti (esistenza del credito, "eventus damni, consilium fraudis et scientia damni") Credito tributario - Momento in cui diviene liquido ed esigibile ai fini dell'azione revocatoria - Attività di accertamento della P.A. - Rilevanza - Esclusione - Fondamento.

Ai fini dell'azione revocatoria, il credito tributario diviene liquido ed esigibile nel momento in cui si verificano i presupposti dell'imposizione, non assumendo rilevanza la successiva attività di accertamento della pubblica amministrazione in quanto strumentale alla verifica di un'obbligazione già sorta.

Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 30737 del 26/11/2019 (Rv. 656044 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2901

Responsabilita' patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale – Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 30736 del 26/11/2019 (Rv. 655974 - 01)Responsabilita' patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale – Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 30736 del 26/11/2019 (Rv. 655974 - 01)

Revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione - condizioni e presupposti (esistenza del credito, "eventus damni, consilium fraudis et scientia damni") Atto dispositivo di bene gravato da ipoteca - Idoneità dello stesso ad integrare "eventus damni" - Modalità di valutazione del pregiudizio - Distinzione a seconda che l'azione esecutiva sia stata o meno già introdotta dal creditore ipotecario.

In tema di azione revocatoria ordinaria introdotta da creditore chirografario, ove l'atto dispositivo abbia ad oggetto un bene gravato da ipoteca, l'idoneità dello stesso ad integrare l'"eventus damni" va valutata in modo diverso a seconda che l'azione esecutiva sia stata o meno già introdotta. Nel primo caso, infatti, occorre verificare la concreta possibilità di soddisfazione del creditore chirografario nel potenziale conflitto con quello ipotecario, avuto riguardo all'entità della garanzia reale; nell'altro, invece, è sufficiente una prognosi futura sul rischio di riduzione della garanzia patrimoniale del medesimo creditore chirografario, legato all'eventualità della cessazione o del ridimensionamento dell'ipoteca.

Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 30736 del 26/11/2019 (Rv. 655974 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2808, Cod_Civ_art_2901

Famiglia - matrimonio - rapporti patrimoniali tra coniugi - fondo patrimoniale - cessazione - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 30517 del 22/11/2019 (Rv. 655969 - 01)Famiglia - matrimonio - rapporti patrimoniali tra coniugi - fondo patrimoniale - cessazione - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 30517 del 22/11/2019 (Rv. 655969 - 01)

Scioglimento ad opera dei genitori - Esistenza di figli minori - Mancata autorizzazione del giudice tutelare - Invalidità - Legittimazione ad impugnare - Spettanza ai detti minori e non a soggetti terzi - Fondamento - Fattispecie.

In presenza di figli minori, lo scioglimento del fondo patrimoniale posto in essere dai genitori senza autorizzazione del giudice tutelare è invalido, ma, poiché il divieto di scioglimento è posto a vantaggio dei detti minori, l'azione di annullamento spetta soltanto a questi ultimi e non pure ai terzi, ancorché creditori in revocatoria. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva escluso potesse formare oggetto di azione revocatoria, essendo già inefficace, il fondo patrimoniale sciolto dai genitori, nonostante vi fossero figli minori e mancasse l'autorizzazione del giudice tutelare).

Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 30517 del 22/11/2019 (Rv. 655969 - 01)

 Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0167, Cod_Civ_art_2901, Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Civ_art_0169, Cod_Civ_art_0171

Responsabilita' patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione – Cass. n. 29727/2019 Responsabilita' patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione – Cass. n. 29727/2019

Condizioni e presupposti (esistenza del credito, "eventus damni, consilium fraudis et scientia damni") "Eventus damni" - Vincolo di destinazione ex art. 2645-ter c.c. - Idoneità a sottrarre i beni all'azione esecutiva - Pregiudizio alle ragioni creditorie - Sussistenza.

L'atto di costituzione del vincolo sui propri beni ai sensi dell'art. 2645-ter c.c., benché non determini il trasferimento della loro proprietà né la costituzione su di essi di diritti reali in senso proprio, è comunque idoneo a sottrarre i beni vincolati all'azione esecutiva dei creditori, ha effetti connotati dal carattere della "realità" in senso ampio, essendo oggetto di trascrizione, ed è conseguentemente idoneo a pregiudicare le ragioni creditorie, come nelle analoghe (anche se non identiche) situazioni della costituzione del fondo patrimoniale e della costituzione e dotazione di beni in "trust".

Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 29727 del 15/11/2019 (Rv. 655834 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2645_3 Cod_Civ_art_2901, Cod_Civ_art_0167

Revocatoria

Ordinaria

Pauliana

Azione

corte

cassazione

29727 

2019

Famiglia - matrimonio - separazione personale dei coniugi – Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 27409 del 25/10/2019 (Rv. 655668 - 01)Famiglia - matrimonio - separazione personale dei coniugi – Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 27409 del 25/10/2019 (Rv. 655668 - 01)

Accordi contenenti attribuzioni patrimoniali di beni mobili o immobili a favore dell'altro coniuge - Profilo causale - Onerosità - Gratuità - Criteri distintivi.

Procedimenti speciali - procedimenti in materia di famiglia e di stato delle persone - separazione personale dei coniugi - separazione consensuale.

Gli accordi di separazione personale fra i coniugi, contenenti reciproche attribuzioni patrimoniali e concernenti beni mobili o immobili, rispondono, di norma, ad uno specifico spirito di sistemazione dei rapporti in occasione dell'evento di separazione consensuale che svela una sua tipicità propria la quale, ai fini della più particolare e differenziata disciplina di cui all'art. 2901 c.c., può colorarsi dei tratti dell'obiettiva onerosità piuttosto che di quelli della gratuità, in ragione dell'eventuale ricorrenza, o meno, nel concreto, dei connotati di una sistemazione solutorio-compensativa più ampia e complessiva, di tutta quella serie di possibili rapporti aventi significati, anche solo riflessi, patrimoniali maturati nel corso della quotidiana convivenza matrimoniale.

Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 27409 del 25/10/2019 (Rv. 655668 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0158, Cod_Civ_art_2901, Cod_Proc_Civ_art_711

Responsabilita' patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione - condizioni e presupposti (esistenza del credito, Responsabilita' patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione - condizioni e presupposti (esistenza del credito, "eventus damni, consilium fraudis et scientia damni") - Cass

Atti di disposizione compiuti da un debitore tenuto in via sussidiaria - Azione revocatoria - Previo esperimento dei rimedi conservativi nei confronti del debitore principale - Necessità - Esclusione - Fondamento - Fattispecie.

Qualora il debitore tenuto in via sussidiaria compia atti di disposizione del patrimonio, l'esercizio dell'azione revocatoria ad opera del creditore non presuppone la previa proposizione dei rimedi conservativi del credito nei confronti del debitore obbligato in via principale, in quanto il requisito della sussidiarietà dell'obbligazione attiene alle modalità di esperimento dell'azione esecutiva ed è invece irrilevante in relazione all'azione revocatoria ordinaria, i cui effetti sono limitati dalla sola declaratoria di inopponibilità dell'atto impugnato verso il creditore procedente. (In applicazione di tale principio, la S.C., confermando la decisione di merito, ha escluso la inammissibilità dell'azione revocatoria promossa avverso un atto di disposizione compiuto da un socio accomandatario di una s.a.s., non preceduto da azione revocatoria nei confronti della società).

Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 26261 del 16/10/2019 (Rv. 655422 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2901, Cod_Civ_art_2740, Cod_Civ_art_2304

Revocatoria

Ordinaria

Pauliana

Azione

corte

cassazione

26261 

2019

Responsabilità patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pau liana); rapporti con la simulazione - prescrizione - Cass. n. 22827/2019 Responsabilità patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pau liana); rapporti con la simulazione - prescrizione - Cass. n. 22827/2019

Azione revocatoria ordinaria - Procedimento sommario di cognizione - Interruzione della prescrizione - Decorrenza dal deposito del ricorso - Configurabilità - Esclusione - Fondamento.

In caso di proposizione di azione revocatoria ordinaria mediante ricorso ex art. 702 bis c.p.c., il termine di prescrizione non è validamente interrotto dal solo deposito del ricorso nella cancelleria del giudice adito, atteso che, trattandosi di azione che può essere introdotta a scelta dell'attore sia con ricorso che con atto di citazione, non sussiste l'esigenza di evitare che sul soggetto che agisce in giudizio ricadano i tempi di emanazione del decreto di fissazione dell'udienza con conseguente compressione del termine assegnato dal legislatore per l'esercizio del diritto di difesa.

Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 22827 del 12/09/2019 (Rv. 655301 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2901, Cod_Civ_art_2943, Cod_Civ_art_2945, Cod_Civ_art_2946

Revocatoria

Ordinaria

Pauliana

Azione

corte

cassazione

22827 

2019

Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento – Corte Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 19515 del 19/07/2019 (Rv. 654441 - 01)Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento – Corte Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 19515 del 19/07/2019 (Rv. 654441 - 01)

Effetti - sugli atti pregiudizievoli ai creditori (rapporti con l'azione revocatoria ordinaria) - azione revocatoria ordinaria

Revocatoria ordinaria - Esperimento da parte del curatore fallimentare di società di capitali - "Eventus damni" - Onere della prova - Contenuto.

In materia di azione revocatoria ordinaria di un atto di disposizione patrimoniale compiuto da società di capitali successivamente dichiarata fallita, il curatore, al fine di dimostrare la sussistenza dell'"eventus damni", ha l'onere di provare la consistenza dei crediti vantati dai creditori ammessi al passivo fallimentare; la sussistenza, al tempo del compimento del negozio, di una situazione patrimoniale della società che mettesse a rischio la realizzazione dei crediti sociali ed il mutamento qualitativo o quantitativo della garanzia patrimoniale generica, rappresentata dal patrimonio sociale, determinato dall'atto dispositivo.

Corte Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 19515 del 19/07/2019 (Rv. 654441 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2901, Cod_Civ_art_2934

Responsabilità patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale – Corte Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 17908 del 04/07/2019 (Rv. 654438 - 01)Responsabilità patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale – Corte Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 17908 del 04/07/2019 (Rv. 654438 - 01)

Revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione - ambito oggettivo

Trasferimento della proprietà di un bene in adempimento dell'obbligo di mantenimento - Rilevanza della disparità economica tra i coniugi - Condizioni - Soggezione alla revocatoria - Sussistenza - Fattispecie.

Ai fini dell'applicazione della disciplina di cui all'art. 2901 c.c., per stabilire se il trasferimento immobiliare posto in essere da un coniuge in favore dell'altro in esecuzione degli accordi intervenuti in sede di separazione consensuale costituisca atto solutorio dell'obbligo di mantenimento, assume rilevanza la disparità economica tra i coniugi, la quale deve essere dedotta non solo dalla valutazione dei redditi, ma da ogni altro elemento di carattere economico, o suscettibile di apprezzamento economico, idoneo ad incidere sulle condizioni delle parti. (In applicazione del principio, la S.C. ha cassato la sentenza che aveva qualificato come oneroso l'atto con il quale il marito, nell'ambito della separazione consensuale, aveva trasferito la propria quota di comproprietà sull'immobile adibito a casa coniugale alla moglie, senza, tuttavia, verificare se quest'ultima avesse titolo per il mantenimento e senza tenere conto di quale sarebbe stata la situazione patrimoniale del marito all'esito della separazione, considerato che la moglie aveva già percepito la metà dei risparmi comuni, dei titoli azionari ed obbligazionari acquistati da entrambi i coniugi durante il matrimonio e risultava già comproprietaria dell'altra quota dell'immobile adibito a residenza familiare).

Corte Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 17908 del 04/07/2019 (Rv. 654438 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0143, Cod_Civ_art_0158, Cod_Civ_art_1322, Cod_Civ_art_2901, Cod_Civ_art_2740, Cod_Civ_art_0156

Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - effetti - sugli atti pregiudizievoli ai creditori (rapporti con l'azione revocatoria ordinaria) - azione revocatoria ordinaria - Cass. n. 14892/2019 Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - effetti - sugli atti pregiudizievoli ai creditori (rapporti con l'azione revocatoria ordinaria) - azione revocatoria ordinaria - Cass. n. 14892/2019

Esercizio da parte del creditore dell'alienante - Trascrizione anteriore al fallimento - Procedibilità dopo la dichiarazione di fallimento dell'acquirente - Condizioni - Conseguenze.

Il divieto di azioni esecutive individuali posto dall'art. 51 l.fall. non osta alla procedibilità dell'azione revocatoria ordinaria già promossa dal creditore dell'alienante, ove la domanda ex art. 2901 c.c. sia stata trascritta anteriormente alla dichiarazione di fallimento dell'acquirente

perché altrimenti il creditore dell'alienante, pur trovandosi nella condizione di poter opporre l'azione proposta alla massa, ai sensi dell'art. 45 l.fall., resterebbe privo della garanzia patrimoniale ex art. 2740 c.c. e l'atto fraudolento gioverebbe ai creditori dell'acquirente fallito per il sol fatto che a questi si è sostituito il curatore; il vittorioso esperimento dell'azione revocatoria ordinaria, trascritta anteriormente alla data di fallimento dell'acquirente, non abilita, tuttavia, il creditore dell'alienante non fallito a promuovere l'esecuzione sui beni compravenduti ma lo colloca in posizione analoga a quella del titolare di un diritto di prelazione e gli consente di conseguire, in sede di ricavato della vendita del bene, la separazione della somma corrispondente al suo credito verso l'alienante, per esserne soddisfatto in via prioritaria.

Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 14892 del 31/05/2019 (Rv. 654208 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_ art_ 2740, Cod_Civ_art_2901, Cod_Civ_art_2915, Dlgs_14_2019_art_145, Dlgs_14_2019_art_150

Revocatoria

Ordinaria

Pauliana

Azione

corte

cassazione

14892 

2019

Effetti sugli atti pregiudizievoli ai creditori – Cass. 14892/2019Effetti sugli atti pregiudizievoli ai creditori – Cass. 14892/2019

Rapporti con l'azione revocatoria ordinaria) - azione revocatoria ordinaria Esercizio da parte del creditore dell'alienante - Trascrizione anteriore al fallimento - Procedibilità dopo la dichiarazione di fallimento dell'acquirente - Condizioni - Conseguenze.

Il divieto di azioni esecutive individuali posto dall'art. 51 l.fall. non osta alla procedibilità dell'azione revocatoria ordinaria già promossa dal creditore dell'alienante, ove la domanda ex art. 2901 c.c. sia stata trascritta anteriormente alla dichiarazione di fallimento dell'acquirente perché altrimenti il creditore dell'alienante, pur trovandosi nella condizione di poter opporre l'azione proposta alla massa, ai sensi dell'art. 45 l.fall., resterebbe privo della garanzia patrimoniale ex art. 2740 c.c. e l’atto fraudolento gioverebbe ai creditori dell'acquirente fallito per il sol fatto che a questi si è sostituito il curatore; il vittorioso esperimento dell'azione revocatoria ordinaria, trascritta anteriormente alla data di fallimento dell'acquirente, non abilita, tuttavia, il creditore dell'alienante non fallito a promuovere l'esecuzione sui beni compravenduti ma lo colloca in posizione analoga a quella del titolare di un diritto di prelazione e gli consente di conseguire, in sede di ricavato della vendita del bene, la separazione della somma corrispondente al suo credito verso l'alienante, per esserne soddisfatto in via prioritaria.

Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 14892 del 31/05/2019 (Rv. 654208 - 01)

Riferimenti normativi: 

Cod. Civ. art. 2740 – Responsabilità patrimoniale

Cod. Civ. art. 2901 – Condizioni

Cod. Civ. art. 2915 – Atti che limitano la disponibilità dei beni pignorati

Domanda giudiziale - modificazioni – Cass. 14369/2019Domanda giudiziale - modificazioni – Cass. 14369/2019

Modificazione della domanda ex art. 183 c.p.c. - Ammissibilità - Limiti - Fattispecie.

La modificazione della domanda ex art. 183 c.p.c. è consentita sempre che rimangano immutate le parti del giudizio nonché la vicenda sostanziale oggetto dello stesso. (Nella specie, in un giudizio di revocazione ordinaria di un atto di disposizione patrimoniale, la S.C. ha ritenuto non ammissibile la sostituzione dell'originaria domanda tesa a conseguire la declaratoria di inefficacia dell'atto di cessione di un credito avente titolo negoziale, con altro di natura risarcitoria derivante da illecito aquiliano, tenuto conto che il credito su cui l'attrice mirava a basare la proposta azione revocatoria era non solo diverso per titolo da quello originario ma anche connotato da un incerto collegamento con la vicenda già posta all'esame dell'adito giudice).

Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 14369 del 27/05/2019 (Rv. 654204 - 01)

Riferimenti normativi: 

Cod. Proc. Civ. art. 183.1 – Prima comparizione delle parti e trattazione della causa

Cod. Civ. art. 2901 – Condizioni

Conservazione della garanzia patrimoniale - – Cass. 13593/2019Conservazione della garanzia patrimoniale - – Cass. 13593/2019

Revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione - condizioni e presupposti (esistenza del credito, "eventus damni, consilium fraudis et scientia damni") - Evocazione in giudizio come litisconsorti l'alienante e l'acquirente - Estinzione della società alienante per cancellazione - Conseguenze - Integrazione del contraddittorio nei confronti dei soci - Necessità - Fenomeno successorio - Sussistenza - Concessione di termine per la corretta instaurazione del contraddittorio - Necessità.

Società - di capitali.

In tema di azione revocatoria, il creditore che agisca in giudizio evocando, come litisconsorti necessari, la società debitrice alienante e quella acquirente ha diritto ad integrare il contraddittorio nei confronti dei soci di quest'ultima al fine di conseguire un titolo esecutivo, per un credito insorto "pendente societate", anche dopo la sua estinzione, ove il contraddittorio sia stato instaurato correttamente nei confronti di entrambe le società ma quella alienante si sia estinta con cancellazione dal registro delle imprese anche in data antecedente alla notifica dell'atto di citazione.

I soci, difatti, succedono alla società estinta e assumono la veste di legittimati passivi, a seconda del regime giuridico dei debiti sociali cui erano soggetti nel corso dell’attività e nei limiti di quanto riscosso a seguito della liquidazione od illimitatamente; conseguentemente, il giudice, ove verifichi l'estinzione di una delle società litisconsorti, è tenuto, in ogni stato e grado del giudizio, a fissare un termine per la corretta instaurazione del contraddittorio nei confronti dei soci.

Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 13593 del 21/05/2019 (Rv. 654200 - 02)

Riferimenti normativi: 

Cod. Civ. art. 2901 – Condizioni
Cod. Civ. art. 2902 – Effetti

Cod. Proc. Civ. art. 102 – Litisconsorzio necessario

Cod. Proc. Civ. art. 183.1 – Prima comparizione delle parti e trattazione della causa

Cod. Proc. Civ. art. 331 – Integraizone del contraddittorio in cause inscindibili

Effetti sugli atti pregiudizievoli ai creditori– Cass. 13002/2019Effetti sugli atti pregiudizievoli ai creditori– Cass. 13002/2019

Rapporti con l'azione revocatoria ordinaria - azione revocatoria fallimentare - Danno - Mera lesione della "par condicio creditorum" - Sufficienza - Presunzione "iuris tantum" di danno - Conseguenze - Prova contraria a carico del convenuto.

Nell'azione revocatoria fallimentare, a differenza di quella ordinaria, la nozione di danno non è assunta in tutta la sua estensione perché il pregiudizio alla massa - che può consistere anche nella mera lesione della "par condicio creditorum" o, più esattamente, nella violazione delle regole di collocazione dei crediti - è presunto in ragione del solo fatto dell'insolvenza; si tratta, peraltro, di presunzione "iuris tantum" che può essere vinta dal convenuto, sul quale grava l'onere di provare che in concreto il pregiudizio non sussiste.

Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 13002 del 15/05/2019 (Rv. 654255 - 01)

Riferimenti normativi: 

Cod. Civ. art. 2741 – Concorso dei creditori e cause di prelazione

Cod. Civ. art. 2901 - Condizioni

Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - effetti - sugli atti pregiudizievoli ai creditori (rapporti con l'azione revocatoria ordinaria) - azione revocatoria fallimentare - in genere - Cass. n. 13002/2019Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - effetti - sugli atti pregiudizievoli ai creditori (rapporti con l'azione revocatoria ordinaria) - azione revocatoria fallimentare - in genere - Cass. n. 13002/2019

Danno - Mera lesione della "par condicio creditorum" - Sufficienza - Presunzione "iuris tantum" di danno - Conseguenze - Prova contraria a carico del convenuto.

Nell'azione revocatoria fallimentare, a differenza di quella ordinaria, la nozione di danno non è assunta in tutta la sua estensione perché il pregiudizio alla massa - che può consistere anche nella mera lesione della "par condicio creditorum" o, più esattamente, nella violazione delle regole di collocazione dei crediti - è presunto in ragione del solo fatto dell'insolvenza; si tratta, peraltro, di presunzione "iuris tantum" che può essere vinta dal convenuto, sul quale grava l'onere di provare che in concreto il pregiudizio non sussiste.

Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 13002 del 15/05/2019 (Rv. 654255 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2741, Cod_Civ_art_2901, Dlgs_14_2019_art_166, Dlgs_14_2019_art_056

Revocatoria

Ordinaria

Pauliana

Azione

corte

cassazione

13002 

2019

Effetti per il fallito - rapporti processuali – Cass. 12264/2019Effetti per il fallito - rapporti processuali – Cass. 12264/2019

Legittimazione processuale del fallito - Spossessamento fallimentare - Coincidenza - Fondo patrimoniale - Acquisizione al fallimento - Esclusione - Revocatoria ordinaria del fondo - Legittimazione processuale del fallito - Sussistenza.

Sebbene, ai sensi dell'art. 43 della legge fallimentare, la perdita della legittimazione processuale del fallito coincida con l'ambito dello spossessamento fallimentare, poiché i rapporti relativi alla costituzione di un fondo patrimoniale non sono compresi nel fallimento (trattandosi di beni che, pur appartenendo al fallito, rappresentano un patrimonio separato, destinato al soddisfacimento di specifici scopi che prevalgono sulla funzione di garanzia per la generalità dei creditori), permane rispetto ad essi la legittimazione del debitore-fallito, sicché sussiste la legittimazione processuale di quest'ultimo nel giudizio avente ad oggetto la revocatoria ordinaria del fondo patrimoniale.

Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 12264 del 09/05/2019 (Rv. 653781 - 01)

Riferimenti normativi: 

Cod. Civ. art. 0167 – Costituzione del fondo patrimoniale

Cod. Civ. art. 0168 – Impiego ed amministrazione del fondo

Cod. Civ. art. 290.1 – Condizioni

Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - effetti - per il fallito - rapporti processuali - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 12264 del 09/05/2019 (Rv. 653781 - 01)Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - effetti - per il fallito - rapporti processuali - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 12264 del 09/05/2019 (Rv. 653781 - 01)

Legittimazione processuale del fallito - Spossessamelo fallimentare - Coincidenza - Fondo patrimoniale - Acquisizione al fallimento - Esclusione - Revocatoria ordinaria del fondo - Legittimazione processuale del fallito - Sussistenza.

Sebbene, ai sensi dell'art. 43 della legge fallimentare, la perdita della legittimazione processuale del fallito coincida con l'ambito dello spossessamento fallimentare, poiché i rapporti relativi alla costituzione di un fondo patrimoniale non sono compresi nel fallimento (trattandosi di beni che, pur appartenendo al fallito, rappresentano un patrimonio separato, destinato al soddisfacimento di specifici scopi che prevalgono sulla funzione di garanzia per la generalità dei creditori), permane rispetto ad essi la legittimazione del debitore-fallito, sicchè sussiste la legittimazione processuale di quest'ultimo nel giudizio avente ad oggetto la revocatoria ordinaria del fondo patrimoniale.

Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 12264 del 09/05/2019 (Rv. 653781 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0167, Cod_ Civ_art_0168, Cod_Civ_art_2901, Dlgs_14_2019_art_143, Dlgs_14_2019_art_005, Dlgs_14_2019_art_146

Responsabilità patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione – Cass. n. 10824/2019 Responsabilità patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione – Cass. n. 10824/2019

Ambito oggettivo - Azione proposta dalla banca nei confronti del fideiussore - Anteriorità rispetto agli atti dispositivi compiuti dal fideiussore - Criteri - Accreditamento a favore del garantito - Necessità - Effettivo prelievo da parte dell'accreditato - Irrilevanza - Fondamento.

In tema di azione revocatoria promossa dalla banca nei confronti del fideiussore, al fine di verificare l'anteriorità del credito per gli effetti di cui all'art. 2901 c.c., occorre fare riferimento al momento dell'accreditamento a favore del garantito e non a quello successivo dell'effettivo prelievo da parte dell'accreditato, atteso che l'azione revocatoria presuppone la sola esistenza del debito e non anche la concreta esigibilità, essendone consentito l'esperimento - in concorso con gli altri requisiti di legge - anche a garanzia di crediti condizionali, non scaduti o soltanto ed eventuali.

Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 10824 del 18/04/2019 (Rv. 653586 - 01)

Cod_Civ_art_2901, Cod_Civ_art_1936, Cod_Civ_art_2902

Revocatoria

Ordinaria

Pauliana

Azione

corte

cassazione

10824 

2019

Responsabilità patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana) - Cass. n. 10498/2019 Responsabilità patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana) - Cass. n. 10498/2019

Rapporti con la simulazione - condizioni e presupposti (esistenza del credito, "eventus damni, consilium fraudis et scientia damni") "Trust" - Negozio fondativo ed atto di dotazione patrimoniale - Azione revocatoria - Promossa avverso l'atto istitutivo - Ammissibilità - Dichiarazione di inefficacia - Conseguenze sull'atto dispositivo 

In materia di "trust", l’atto avente natura dispositiva è quello mediante il quale il bene conferito viene intestato al "trustee", ma tanto non comporta che la domanda revocatoria debba essere necessariamente rivolta avverso questo negozio e non possa, invece, essere utilmente proposta nei confronti dell’atto istitutivo del "trust", in quanto l’inefficacia dell’atto istitutivo, conseguente al vittorioso esperimento di un’azione revocatoria, comporta pure l’inefficacia dell’atto dispositivo.

Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 10498 del 15/04/2019 (Rv. 653878 - 01)

Cod_Civ_art_2901

Revocatoria

Ordinaria

Pauliana

Azione

corte

cassazione

10498 

2019

Responsabilità patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione - ambito oggettivo - Cass. n. 10443/2019Responsabilità patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione - ambito oggettivo - Cass. n. 10443/2019

Trasferimento della proprietà di un bene in adempimento dell'obbligo di mantenimento - Rilevanza dello scopo dell'atto - Esclusione - Soggezione alla revocatoria - Sussistenza - Avvenuta omologazione dell'accordo e funzione solutoria della pattuizione - Valenza ostativa - Esclusione - Profilo causale dell'accordo - Onerosità o gratuità - Criteri distintivi - Fattispecie.

L'atto con il quale un coniuge, in esecuzione degli accordi intervenuti in sede di separazione consensuale, trasferisca all'altro il diritto di proprietà (ovvero costituisca diritti reali minori) su un immobile è suscettibile di azione revocatoria ordinaria, non trovando tale azione ostacolo né nell'avvenuta omologazione dell'accordo suddetto - cui resta estranea la funzione di tutela dei terzi creditori e che, comunque, lascia inalterata la natura negoziale della pattuizione -, né nella circostanza che l’atto sia stato posto in essere in funzione solutoria dell'obbligo di mantenimento del coniuge economicamente più debole o di contribuzione al mantenimento dei figli, venendo nella specie in contestazione non già la sussistenza dell'obbligo in sé, di fonte legale, ma le concrete modalità di assolvimento del medesimo, convenzionalmente stabilite dalle parti. Ai fini dell'applicazione della differenziata disciplina di cui all'art. 2901 c.c., la qualificazione dell'atto come oneroso o gratuito discende dalla verifica, in concreto, se lo stesso si inserisca, o meno, nell'ambito di una più ampia sistemazione "solutorio-compensativa" di tutti i rapporti aventi riflessi patrimoniali, maturati nel corso della quotidiana convivenza matrimoniale. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che, dopo aver qualificato come a titolo oneroso l'atto con il quale un coniuge, modificando gli originari accordi raggiunti in sede di separazione consensuale, aveva ceduto all'altro la propria quota di proprietà su alcuni immobili, ne aveva escluso la revocabilità ai sensi dell'art. 2901 c.c., da un lato, sulla base del fatto che i coniugi, con la suddetta modifica, avevano inteso ristrutturare gli equilibri patrimoniali scaturenti dalla separazione per effetto di circostanze sopravvenute e, dall'altro, in ragione dell'anteriorità della crisi coniugale - e dei correlativi trasferimenti patrimoniali - rispetto all'aggravarsi della situazione debitoria del coniuge alienante).

Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 10443 del 15/04/2019 (Rv. 653582 - 01)

Cod_Civ_art_0143_1, Cod_Civ_art_0158, Cod_Civ_art_1322, Cod_Civ_art_2901, Cod_Civ_art_0155_1, Cod_Civ_art_0156_1, Cod_Civ_art_2740

Revocatoria

Ordinaria

Pauliana

Azione

corte

cassazione

10443 

2019

Responsabilità patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale – Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 9798 del 09/04/2019 (Rv. 653423 - 02)Responsabilità patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale – Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 9798 del 09/04/2019 (Rv. 653423 - 02)

Revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione - condizioni e presupposti (esistenza del credito, "eventus damni, consilium fraudis et scientia damni") - Accordo, in sede di separazione consensuale, facente riferimento a un fondo patrimoniale precedentemente costituito da uno dei coniugi - Venir meno della natura gratuita dell'atto di costituzione del fondo patrimoniale - Esclusione - Assoggettamento a revocatoria ordinaria - Configurabilité - Avvenuta omologazione dell'accordo e funzione solutoria della pattuizione - Valenza ostativa - Esclusione - Conseguenze.

Il richiamo, nell'ambito dell'accordo con il quale i coniugi fissano consensualmente le condizioni della separazione, ad un precedente atto di costituzione di fondo patrimoniale, non determina il venir meno della natura gratuita di quest'ultimo, il quale, pertanto, è suscettibile di revocatoria ordinaria ai sensi dell'art. 2901, comma 1, n. 1, c.c., non trovando tale azione ostacolo né nell'avvenuta omologazione dell'accordo suddetto - cui resta estranea la funzione di tutela dei terzi creditori e che, comunque, lascia inalterata la natura negoziale della pattuizione -, né nella pretesa inscindibilità di tale pattuizione dal complesso delle altre condizioni della separazione, né, infine, nella circostanza che la costituzione del fondo patrimoniale sia stata pattuita in funzione solutoria dell'obbligo di mantenimento del coniuge economicamente più debole o di contribuzione al mantenimento dei figli, venendo nella specie in contestazione non già la sussistenza dell'obbligo in sé, di fonte legale, ma le concrete modalità di assolvimento del medesimo, convenzionalmente stabilite dalle parti.

Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 9798 del 09/04/2019 (Rv. 653423 - 02)

Cod_Civ_art_0158, Cod_Civ_art_0167, Cod_Civ_art_2901, Cod_Civ_art_0143_1, Cod_Civ_art_1322

Responsabilità patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale – Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 9320 del 04/04/2019 (Rv. 653273 - 01)Responsabilità patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale – Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 9320 del 04/04/2019 (Rv. 653273 - 01)

Revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione - ambito oggettivo - Trust familiare - Natura - Atto a titolo gratuito - Azione revocatoria ordinaria - Esperibilità - Fattispecie.

L'istituzione di trust familiare non integra, di per sé, adempimento di un dovere giuridico, non essendo obbligatoria per legge, ma configura - ai fini della revocatoria ordinaria - un atto a titolo gratuito, non trovando contropartita in un'attribuzione in favore dei disponenti. (In applicazione del principio, la S.C. ha ritenuto esente da critiche la sentenza che, qualificando come gratuito l'atto costitutivo di un trust finalizzato al soddisfacimento dei bisogni e delle esigenze dello stesso disponente e dei suoi familiari, aveva ritenuto non necessaria, ai fini dell'azione revocatoria, la consapevolezza, da parte dei terzi beneficiari, del pregiudizio che esso arrecava alle ragioni dei creditori).

Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 9320 del 04/04/2019 (Rv. 653273 - 01)

Cod_Civ_art_2901

rapporti patrimoniali tra coniugi - convenzioni matrimoniali - forma - annotazione - trascrizione - Azione revocatoria proposta avverso l'iscrizione di un bene immobile nel fondo patrimoniale - Cass. n. 6450/2019rapporti patrimoniali tra coniugi - convenzioni matrimoniali - forma - annotazione - trascrizione - Azione revocatoria proposta avverso l'iscrizione di un bene immobile nel fondo patrimoniale - Cass. n. 6450/2019

Famiglia - matrimonio - rapporti patrimoniali tra coniugi - convenzioni matrimoniali - forma - annotazione - trascrizione - Azione revocatoria proposta avverso l'iscrizione di un bene immobile nel fondo patrimoniale - Sistema di pubblicità di cui all'art. 163, comma 3, c.c. - Annotazione a margine dell'atto di matrimonio - Omissione - Conseguenze.

La mancata annotazione, a margine dell'atto di matrimonio, dell'atto di costituzione di un bene in fondo patrimoniale ovvero il difetto della relativa prova risultano irrilevanti al fine di paralizzare l'azione revocatoria promossa avverso l'iscrizione di un bene immobile nel fondo, perché il sistema di pubblicità di cui all'art. 163, comma 3, c.c., fondato sull'annotazione, ha la finalità di rendere la convenzione matrimoniale opponibile ai terzi, ma l'azione revocatoria non ha tra i suoi elementi costitutivi la circostanza che l'atto in relazione al quale è domandata sia opponibile ai creditori.

Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 6450 del 06/03/2019

Cod_Civ_art_0167, Cod_Civ_art_2901, Cod_Civ_art_0162, Cod_Civ_art_0163, Cod_Civ_art_2902

Revocatoria

Ordinaria

Pauliana

Azione

corte

cassazione

6450 

2019

Terzo acquirente di un bene del debitore - Esercizio dell'azione revocatoria da parte del creditore - Cass. n. . 4721/2019Terzo acquirente di un bene del debitore - Esercizio dell'azione revocatoria da parte del creditore - Cass. n. . 4721/2019

Responsabilità civile - Terzo acquirente di un bene del debitore - Esercizio dell'azione revocatoria da parte del creditore - Compimento da parte dell'acquirente di atti che rendono irrealizzabile l'effetto della revocatoria - Responsabilità dell'acquirente ex art. 2043 c.c. - Condizioni.

L'accoglimento della domanda di risarcimento del danno ex art. 2043 c.c., proposta dal creditore nei confronti del terzo acquirente di un bene dal suo debitore in forza di un atto di disposizione assoggettabile a revocatoria, presuppone: 1) che l'atto dispositivo del patrimonio del debitore sia revocabile ai sensi dell'art. 2901 c.c.; 2) che, dopo la sua stipulazione, il terzo abbia compiuto atti elusivi, in modo totale o parziale, della garanzia patrimoniale; 3) che il fatto del terzo sia connotato da un'originaria posizione di illiceità concorrente con quella del debitore ("consilium fraudis") ovvero da una posizione di illiceità autonoma; 4) che sussista in concreto un "eventus damni" causato dal fatto illecito del terzo.

Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. . 4721 del 19/02/2019

Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2901

Revocatoria

Ordinaria

Pauliana

Azione

corte

cassazione

4721 

2019

Conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione - Cass. n. 3538/2019 Conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione - Cass. n. 3538/2019

Responsabilità patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione - condizioni e presupposti (esistenza del credito, "eventus damni, consilium fraudis et scientia damni") - Verifica dell'"eventus damni" - Tempo di riferimento - Atto di disposizione dedotto in giudizio - Sussistenza - Fondamento - Successive vicende patrimoniali del debitore – Irrilevanza - Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 3538 del 06/02/2019

In tema di revocatoria ordinaria, il momento storico in cui deve essere verificata la sussistenza dell'"eventus damni", inteso come pregiudizio alle ragioni del creditore, tale da determinare l'insufficienza dei beni del debitore ad offrire la necessaria garanzia patrimoniale, è quello in cui viene compiuto l'atto di disposizione dedotto in giudizio ed in cui può apprezzarsi se il patrimonio residuo del debitore sia tale da soddisfare le ragioni del creditore, restando, invece, assolutamente irrilevanti, al fine anzidetto, le successive vicende patrimoniali del debitore, non collegate direttamente all'atto di disposizione.

Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 3538 del 06/02/2019

Cod_Civ_art_2901

Revocatoria

Ordinaria

Pauliana

Azione

corte

cassazione

3538 

2019

conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione - condizioni e presupposti (esistenza del credito, conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione - condizioni e presupposti (esistenza del credito, "eventus damni, consilium fraudis et scientia damni") – Cass. n. 2347/2019

Responsabilita' patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione - condizioni e presupposti (esistenza del credito, "eventus damni, consilium fraudis et scientia damni") – Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 2347 del 29/01/2019

Azione revocatoria ordinaria - Allegazione dell'anteriorità dell'atto dispositivo rispetto al sorgere del credito - Esistenza del credito al momento della domanda - Necessità - Ragioni.

Presupposto necessario dell'azione revocatoria di cui all'art. 2901 c.c., oltre all'anteriorità del credito rispetto all'atto dispositivo, è l'esistenza del credito stesso al momento della domanda, trattandosi di condizione dell'azione, la cui inesistenza priverebbe di fondamento l'esigenza di conservazione della garanzia patrimoniale cui l'azione è preordinata.

Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 2347 del 29/01/2019

Revocatoria

Ordinaria

Pauliana

Azione

corte

cassazione

2347 

2019

Fallimento - effetti sugli atti pregiudizievoli ai creditori (rapporti con l'azione revocatoria ordinaria) - Cass. n. 30416/2018 (02)Fallimento - effetti sugli atti pregiudizievoli ai creditori (rapporti con l'azione revocatoria ordinaria) - Cass. n. 30416/2018 (02)

Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - effetti - sugli atti pregiudizievoli ai creditori (rapporti con l'azione revocatoria ordinaria) - azione revocatoria fallimentare - in genere - natura costitutiva - configurabilità – fondamento - Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 30416 del 23/11/2018

La sentenza che accoglie la domanda revocatoria, sia essa ordinaria o fallimentare, al di là delle differenze esistenti tra le due azioni ed in considerazione dell'elemento soggettivo di comune accertamento da parte del giudice, ha natura costitutiva in quanto modifica "ex post" una situazione giuridica preesistente, privando di effetti atti che avevano già conseguito piena efficacia e determinando la restituzione dei beni o delle somme oggetto di revoca alla funzione di generale garanzia patrimoniale ed alla soddisfazione dei creditori di una delle parti dell'atto dispositivo.

Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 30416 del 23/11/2018

Revocatoria

Ordinaria

Pauliana

Azione

corte

cassazione

30416 

2018

Fallimento - effetti - sugli atti pregiudizievoli ai creditori (rapporti con l'azione revocatoria ordinaria) - Cass. n. 29460/2018Fallimento - effetti - sugli atti pregiudizievoli ai creditori (rapporti con l'azione revocatoria ordinaria) - Cass. n. 29460/2018

Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - effetti - sugli atti pregiudizievoli ai creditori (rapporti con l'azione revocatoria ordinaria) - azione revocatoria fallimentare - atti a titolo gratuito definitività di decreto ingiuntivo richiesto dal creditore nei confronti del debitore “in bonis” – effetti – preclusione alla dichiarazione di inefficacia di atti stipulati a titolo gratuito – insussistenza – fattispecie - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 29460 del 15/11/2018

In tema di effetti del fallimento sugli atti pregiudizievoli ai creditori, il giudicato formatosi tra il fallito ed un creditore, sulla validità dell'atto a titolo gratuito, non preclude al curatore di farne valere l'inefficacia e l'inopponibilità nei confronti della massa dei creditori. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto che non fossero opponibili al fallimento due decreti ingiuntivi, divenuti definitivi prima della dichiarazione di fallimento, conseguiti da una banca nei confronti del fallito, perché fondati su una fideiussione prestata non contestualmente al credito garantito ed a titolo gratuito).

Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 29460 del 15/11/2018

Revocatoria

Ordinaria

Pauliana

Azione

corte

cassazione

29460 

2018

 

Atti a titolo gratuitoAtti a titolo gratuito

Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - effetti - sugli atti pregiudizievoli ai creditori (rapporti con l'azione revocatoria ordinaria) - azione revocatoria fallimentare - atti a titolo gratuito - definitività di decreto ingiuntivo richiesto dal creditore nei confronti del debitore “in bonis” – effetti – preclusione alla dichiarazione di inefficacia di atti stipulati a titolo gratuito – insussistenza – fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 29460 del 15/11/2018

>>> In tema di effetti del fallimento sugli atti pregiudizievoli ai creditori, il giudicato formatosi tra il fallito ed un creditore, sulla validità dell'atto a titolo gratuito, non preclude al curatore di farne valere l'inefficacia e l'inopponibilità nei confronti della massa dei creditori. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto che non fossero opponibili al fallimento due decreti ingiuntivi, divenuti definitivi prima della dichiarazione di fallimento, conseguiti da una banca nei confronti del fallito, perché fondati su una fideiussione prestata non contestualmente al credito garantito ed a titolo gratuito).

Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 29460 del 15/11/2018

Revocatoria ordinaria (azione pauliana)Revocatoria ordinaria (azione pauliana)

Responsabilità patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione - ambito oggettivo - concessione di ipoteca successiva al credito garantito a fronte di dilazione di pagamento - atto a titolo gratuito - fondamento. Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 28802 del 09/11/2018

>>> In tema di azione revocatoria ordinaria, la costituzione di ipoteca successiva al sorgere del credito garantito ha natura di atto a titolo gratuito, con conseguente indifferenza dello stato soggettivo del terzo, senza che abbia rilievo la contestuale pattuizione di una dilazione di pagamento del debito, da ritenersi inerente non alla causa dell'accordo di garanzia, ma ad un motivo di esso.

Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 28802 del 09/11/2018

Azione revocatoria ordinaria - Cass. n. 28428/2018Azione revocatoria ordinaria - Cass. n. 28428/2018

Responsabilità patrimoniale - cause di prelazione - ipoteca - effetti - rispetto al terzo acquirente - diritti del terzo nei confronti del debitore e degli altri terzi - azione revocatoria ordinaria - posizione del terzo acquirente - proposizione di domanda di manleva ovvero di garanzia nei confronti dell’alienante al momento dell’introduzione della revocatoria ordinaria - ammissibilità - contenuto. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 28428 del 07/11/2018

>>> In tema di azione revocatoria ordinaria, il terzo acquirente, in quanto soggetto passivo dell'esecuzione che il creditore può promuovere a seguito della dichiarazione d'inefficacia dell'atto dispositivo, può proporre azione di manleva ovvero di garanzia nei confronti dell'alienante e la domanda, al momento della revocatoria ordinaria, deve essere formulata nel senso di essere tenuto indenne dalle relative, non ancora note, conseguenze pregiudizievoli, non potendosi, per ciò solo, ritenere generica.

Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 28428 del 07/11/2018

Revocatoria

Ordinaria

Pauliana

Azione

corte

cassazione

28428 

2018

Crediti per spese relative ad immobile in comproprietàCrediti per spese relative ad immobile in comproprietà

Prescrizione civile - sospensione - per rapporti tra le parti - separazione personale - crediti per spese relative ad immobile in comproprietà con l’altro coniuge - sospensione della prescrizione - applicabilità - esclusione - fondamento. Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 24160 del 04/10/2018

>>> Al credito vantato da un coniuge separato nei confronti dell'altro per la restituzione di somme pagate per spese relative ad un immobile in comproprietà con l'altro coniuge, non si applica la sospensione della prescrizione ex art. 2941, n. 1 c.c.,dovendo prevalere sul criterio ermeneutico letterale un'interpretazione conforme alla "ratio legis", da individuarsi, tenuto conto dell'evoluzione della normativa e della coscienza sociale e, quindi, della valorizzazione delle posizioni individuali dei membri della famiglia rispetto alla conservazione dell'unità familiare e della tendenziale equiparazione del regime di prescrizione dei diritti post-matrimoniali e delle azioni esercitate tra coniugi separati. Nel regime di separazione, infatti, non può ritenersi sussistente la riluttanza a convenire in giudizio il coniuge, collegata al timore di turbare l'armonia familiare, poiché è già subentrata una crisi conclamata e sono già state esperite le relative azioni giudiziarie, con la conseguente cessazione della convivenza.

Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 24160 del 04/10/2018

Spese giudiziali civili - in genere - Cass. n. 21013/2018 Spese giudiziali civili - in genere - Cass. n. 21013/2018

Fallimento succeduto ad un singolo creditore in un giudizio di revocatoria ordinaria ex art. 66 l.fall. – Mancata estromissione del creditore in seguito all’intervento del fallimento – Irrilevanza – Accoglimento dell’azione revocatoria – Condanna del soccombente al pagamento delle spese nei confronti del singolo creditore – Legittimità – Limiti – Fondamento

Nel caso di accoglimento di un'azione di revocatoria ordinaria promossa dal singolo creditore nei confronti del debitore poi fallito, al quale in corso di causa sia subentrato il curatore ex art. 66 l. fall., la refusione delle spese processuali spetta anche al creditore che sia rimasto in giudizio sino alla sentenza definitiva emessa nei confronti del fallimento, atteso che non costituisce forma di soccombenza né la sopravvenuta improcedibilità della sua domanda in ragione del subentro del curatore - in quanto non attribuibile all'originario attore, il quale aveva fondatamente incardinato il giudizio - né la sua mancata estromissione da parte del giudice (che avrebbe comunque dovuto comportare una refusione delle spese fino ad allora sostenute); in tale caso, tuttavia, la liquidazione delle spese in favore del singolo creditore deve essere correlata al periodo antecedente alla sopravvenuta improcedibilità della domanda che era stata da lui proposta.

Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 21013 del 23/08/2018 (Rv. 650185 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2901

_____________________________________

Spese giudiziali

Corte

Cassazione

21013

2018

Spese giudiziali civili - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 21013 del 23/08/2018Spese giudiziali civili - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 21013 del 23/08/2018

Fallimento succeduto ad un singolo creditore in un giudizio di revocatoria ordinaria ex art. 66 l.fall. – Mancata estromissione del creditore in seguito all’intervento del fallimento – Irrilevanza – Accoglimento dell’azione revocatoria – Condanna del soccombente al pagamento delle spese nei confronti del singolo creditore – Legittimità – Limiti – Fondamento

Nel caso di accoglimento di un'azione di revocatoria ordinaria promossa dal singolo creditore nei confronti del debitore poi fallito, al quale in corso di causa sia subentrato il curatore ex art. 66 l. fall., la refusione delle spese processuali spetta anche al creditore che sia rimasto in giudizio sino alla sentenza definitiva emessa nei confronti del fallimento, atteso che non costituisce forma di soccombenza né la sopravvenuta improcedibilità della sua domanda in ragione del subentro del curatore - in quanto non attribuibile all'originario attore, il quale aveva fondatamente incardinato il giudizio - né la sua mancata estromissione da parte del giudice (che avrebbe comunque dovuto comportare una refusione delle spese fino ad allora sostenute); in tale caso, tuttavia, la liquidazione delle spese in favore del singolo creditore deve essere correlata al periodo antecedente alla sopravvenuta improcedibilità della domanda che era stata da lui proposta.

Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 21013 del 23/08/2018

 

Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - effetti - sugli atti pregiudizievoli ai creditori (rapporti con l'azione revocatoria ordinaria) – Cass. n. 17544/2018 Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - effetti - sugli atti pregiudizievoli ai creditori (rapporti con l'azione revocatoria ordinaria) – Cass. n. 17544/2018

Azione revocatoria ordinaria proseguita dal curatore fallimentare - Termine di prescrizione - Decorrenza - Dalla data dell'atto impugnato - Fondamento - Interruzione ad opera di uno dei creditori - Efficacia a favore del fallimento - Sussistenza.

Nel giudizio di revocazione ordinaria di un atto di disposizione patrimoniale compiuto dal debitore, qualora sopravvenga il fallimento di questi, il curatore può subentrare nell'azione in forza della legittimazione accordatagli dall'art. 66 l.fall., accettando la causa nello stato in cui si trova, sicché trattandosi di azione che il curatore trova nella massa fallimentare e si identifica con quella che i creditori avrebbero potuto esperire prima del fallimento, per un verso, la prescrizione decorre anche nei confronti della curatela, ai sensi dell'art. 2903 c.c., dalla data dell'atto impugnato, per l'altro, l'interruzione della prescrizione ad opera di uno dei creditori, cui sia subentrato il curatore ex art. 66 cit., giova alla massa fallimentare.

Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 17544 del 04/07/2018 (Rv. 649659 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2901, Cod_Civ_art_2903, Cod_Civ_art_2943, Dlgs_14_2019_art_165

Revocatoria

Ordinaria

Pauliana

Azione

corte

cassazione

17544 

2018

Responsabilita' patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione – Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 15077 del 11/06/2018 (Rv. 649568 - 01)Responsabilita' patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione – Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 15077 del 11/06/2018 (Rv. 649568 - 01)

Azione revocatoria - Azione di simulazione - Proposizione nello stesso giudizio - Alternatività o subordinazione.

L'azione di simulazione (assoluta o relativa) e quella revocatoria, pur diverse per contenuto e finalità, possono essere proposte entrambe nello stesso giudizio in forma alternativa tra loro o, anche, eventualmente in via subordinata l'una all'altra, senza che la possibilità di esercizio dell'una precluda la proposizione dell'altra.

Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 15077 del 11/06/2018 (Rv. 649568 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1414, Cod_Civ_art_2901, Dlgs_14_2019_art_165

Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - effetti - sugli atti pregiudizievoli ai creditori (rapporti con l'azione revocatoria ordinaria) - azione revocatoria fallimentare – Cass. n. 9565/2018 Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - effetti - sugli atti pregiudizievoli ai creditori (rapporti con l'azione revocatoria ordinaria) - azione revocatoria fallimentare – Cass. n. 9565/2018

Azione revocatoria - "Eventus damni" - Revocatoria esercitata dal fallimento - Onere della prova a carico del fallimento - Ragioni.

In tema di revocatoria ordinaria esercitata dal fallimento, non può trovare applicazione la regola secondo cui, a fronte dell'allegazione, da parte del creditore, delle circostanze che integrano l'"eventus damni", incombe sul debitore l'onere di provare che il patrimonio residuo è sufficiente a soddisfare le ragioni della controparte, in quanto, da un lato, il curatore rappresenta contemporaneamente sia la massa dei creditori sia il debitore fallito e, dall'altro, in ossequio al principio della vicinanza della prova, tale onere non può essere posto a carico del convenuto, beneficiario dell'atto impugnato, che non è tenuto a conoscere l'effettiva situazione patrimoniale del suo dante causa. Ne consegue che in tale evenienza il fallimento è onerato di fornire la prova che il patrimonio residuo del debitore fallito era di dimensioni tali, in rapporto all'entità della propria complessiva esposizione debitoria, da esporre a rischio il soddisfacimento dei creditori.

Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 9565 del 18/04/2018 (Rv. 648449 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_2901, Dlgs_14_2019_art_165

Revocatoria

ordinaria

pauliana

azione

corte

cassazione

9565 

2018

Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - effetti - sugli atti pregiudizievoli ai creditori (rapporti con l'azione revocatoria ordinaria) - azione revocatoria fallimentare - atti a titolo oneroso, pagamenti e garanzie - Cass. n. 4202/2018Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - effetti - sugli atti pregiudizievoli ai creditori (rapporti con l'azione revocatoria ordinaria) - azione revocatoria fallimentare - atti a titolo oneroso, pagamenti e garanzie - Cass. n. 4202/2018

Mutuo ipotecario stipulato a copertura di esposizione pregressa del mutuatario - Fallimento del mutuatario - Revocabilità ex art. 67 l.fall. dell'intera operazione - Condizioni .

È revocabile, ai sensi dell'art. 67, comma 1, n. 2), l.fall., e in ogni caso ex art. 67, comma 2 l.fall., la rimessa conseguente alla concessione di un mutuo garantito da ipoteca destinata a ripianare uno scoperto di conto, laddove il mutuo ipotecario e il successivo impiego di una somma siano inquadrabili in un'operazione unitaria posta in essere in funzione dell'azzeramento della preesistente esposizione debitoria del mutuatario. Ne consegue che il curatore, ricorrendone i presupposti, può impugnare l'intera operazione per farne dichiarare l'inefficacia,in quanto diretta, per un verso, a estinguere con mezzi anormali le precedenti obbligazioni gravanti sul beneficiario delle somme mutuate, per altro verso, a costituire una garanzia per detti debiti preesistenti, dovendosi riconoscere l'utilità della banca non nella contrazione del mutuo fondiario in sé ma nel suo impiego come fattore ristrutturativo di un passivo almeno in parte e consistentemente diverso, essendo, tuttavia, il Tribunale tenuto ad accertare, a fronte di specifica deduzione della mutuante, se una parte del finanziamento potesse essere destinata ad una nuova sovvenzione invece che al consolidamento del passivo.

Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 4202 del 21/02/2018 (Rv. 648106 - 01)

Riferimenti normativi: Dlgs_14_2019_art_056, Dlgs_14_2019_art_166, Cod_Civ_art_2901

Revocatoria

ordinaria

pauliana

azione

corte

cassazione

4202 

2018

Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - effetti - sugli atti pregiudizievoli ai creditori (rapporti con l'azione revocatoria ordinaria) – Cass. n. 2336/2018 Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - effetti - sugli atti pregiudizievoli ai creditori (rapporti con l'azione revocatoria ordinaria) – Cass. n. 2336/2018

Azione revocatoria ordinaria - "Eventus damni" - Onere della prova – Riparto.

In tema di revocatoria ordinaria esercitata dal fallimento, spetta al curatore la dimostrazione dell'"eventus damni", ovvero dell'effetto pregiudizievole dell'atto di cui si chiede la revoca, atteso che l'onere della prova della sufficienza del patrimonio residuo a soddisfare le ragioni creditorie non può, da un lato, gravare sul debitore - in quanto il curatore rappresenta contemporaneamente sia la massa dei creditori sia il debitore fallito - né, d'altro canto, essere posto a carico del convenuto beneficiario dell'atto, in quanto, in ossequio al principio della vicinanza della prova, quest'ultimo non è tenuto a conoscere l'effettiva situazione patrimoniale del suo dante causa. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata e decidendo nel merito, ha ritenuto privo di effetti pregiudizievoli un atto di costituzione di fondo patrimoniale su immobile in precedenza ipotecato a tutela di un credito originato da mutuo fondiario, avendo, per effetto dell'art. 41 del d.lgs. 1 settembre 1993, n. 385, l'ipoteca già diminuito la garanzia generale del debitore comune nei confronti della massa passiva del fallimento).

Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 2336 del 31/01/2018 (Rv. 647928 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2901, Cod_Civ_art_2697

Revocatoria

ordinaria

pauliana

azione

corte

cassazione

 2336

2018

Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - effetti - sugli atti pregiudizievoli ai creditori (rapporti con l'azione revocatoria ordinaria) - azione revocatoria ordinaria - Cass. n. 29112/2017 Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - effetti - sugli atti pregiudizievoli ai creditori (rapporti con l'azione revocatoria ordinaria) - azione revocatoria ordinaria - Cass. n. 29112/2017

Azione promossa dal creditore individuale - Pendenza del giudizio - Sopravvenuto fallimento del debitore - Improcedibilità dell’azione - Esclusione - Condizioni.

Il sopravvenuto fallimento del debitore non determina l'improcedibilità dell'azione revocatoria ordinaria promossa dal singolo creditore qualora il curatore non manifesti la volontà di subentrarvi, né risulti aver intrapreso, con riguardo al medesimo atto di disposizione già impugnato ex art. 2901 c.c., altra analoga azione a norma dell'art. 66 l.fall.

Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 29112 del 05/12/2017 (Rv. 646485 - 01)

Riferimenti normativi: Dlgs_14_2019_art_150, Dlgs_14_2019_art_165, Cod_Civ_art_2901

Revocatoria

ordinaria

pauliana

azione

corte

cassazione

29112

2017

Responsabilita' patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 15096 del 19/06/2017Responsabilita' patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 15096 del 19/06/2017

Azione revocatoria - Effetti - Inefficacia relativa dell'atto - Eventuale caducazione del titolo di proprietà del debitore alienante per differenti vicende - Irrilevanza.

L’azione revocatoria è diretta ad ottenere una dichiarazione d’inefficacia relativa dell’atto da revocare, sicché l’eventuale sopravvenuta caducazione del titolo di proprietà del debitore alienante per differenti vicende (nella specie, la revoca, in sede di opposizione ex art. 617 c.p.c., del decreto che aveva trasferito al debitore il bene compravenduto con il contratto oggetto di revocatoria) non esclude la persistenza dell’interesse del creditore al vittorioso esperimento della stessa, atteso che l’eventuale assenza del bene dal patrimonio del debitore può rilevare, semmai, successivamente, qualora il creditore decida di procedere in via esecutiva.

Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 15096 del 19/06/2017

 

Responsabilita' patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione – Cass. n. 13172/2017Responsabilita' patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione – Cass. n. 13172/2017

Condizioni e presupposti (esistenza del credito, "eventus damni, consilium fraudis et scientia damni") - Presupposti - Effetti - Inefficacia relativa dell'atto - Ricostituzione della garanzia generica assicurata al creditore dal patrimonio del debitore - Fattispecie in tema di vendita di beni precedentemente ipotecati.

Le condizioni per l'esercizio dell'azione revocatoria ordinaria consistono nell'esistenza di un valido rapporto di credito tra il creditore che agisce in revocatoria ed il debitore disponente, nell'effettività del danno, inteso come lesione della garanzia patrimoniale a seguito del compimento, da parte del debitore, dell'atto traslativo, e nella ricorrenza, in capo al debitore medesimo, ed eventualmente al terzo, della consapevolezza che, con l'atto di disposizione, venga a diminuire la consistenza delle garanzie spettanti ai creditori. A tal fine, non vale ad escludere l'"eventus damni" la circostanza che i beni (nella specie oggetto di donazione limitatamente alla nuda proprietà) fossero stati in precedenza ipotecati a favore di un terzo, atteso che l'azione revocatoria ordinaria ha la funzione di ricostituire la garanzia generica assicurata al creditore dal patrimonio del suo debitore, e non la garanzia specifica, con la conseguenza che sussiste l'interesse del creditore, da valutarsi "ex ante", e non con riguardo al momento dell'effettiva realizzazione, di far dichiarare inefficace un atto che impedisca o renda maggiormente difficile e incerta l'esazione del suo credito.

Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 13172 del 25/05/2017

 

Revocatoria

ordinaria

pauliana

azione

corte

cassazione

13172 

2017

Giurisdizione civile - straniero (giurisdizione sullo) - Corte di Cassazione Sez. U - , Ordinanza n. 10233 del 26/04/2017Giurisdizione civile - straniero (giurisdizione sullo) - Corte di Cassazione Sez. U - , Ordinanza n. 10233 del 26/04/2017

Azione ex art. 66 l.fall. contro convenuto non residente in Italia - Giurisdizione italiana - Sussistenza - Ragioni.

L’azione revocatoria ordinaria promossa da una curatela fallimentare nei confronti di un convenuto non residente in Italia appartiene alla giurisdizione del giudice italiano, trattandosi di azione direttamente derivante dalla procedura e ad essa strettamente connessa. Invero, sebbene l’azione ex art. 66 l.fall. sia pur sempre la medesima prevista dall’art. 2901 c.c., la stessa presenta talune peculiarità che la differenziano da quest’ultima - giova a tutti i creditori, e non solo a colui che agisce, con effetto sostanzialmente recuperatorio; va proposta innanzi al tribunale fallimentare nel termine di decadenza triennale di cui all’art. 69-bis l.fall., oltre che a quello di prescrizione quinquennale; il suo esercizio impedisce analoghe iniziative degli altri creditori - e si fonda, pertanto, su di una disposizione che, in quanto costituente deroga alle comuni regole del diritto civile e commerciale, rileva ai fini dell’applicazione delle disposizioni sulla competenza internazionale previste dagli artt. 3 e 25 del reg. CE n. 1346 del 2000 (con conseguente esclusione dell’applicazione del reg. CE n. 44 del 2001).

Corte di Cassazione Sez. U - , Ordinanza n. 10233 del 26/04/2017

 

Esecuzione forzata - terzo proprietario (espropriazione contro) - Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 6836 del 16/03/2017Esecuzione forzata - terzo proprietario (espropriazione contro) - Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 6836 del 16/03/2017

Oggetto - Bene alienato dal debitore al terzo - Revocatoria dell’alienazione - Necessità – Sussistenza - Fattispecie in tema di conversione in pignoramento di sequestro conservativo penale su beni di terzi acquirenti a titolo oneroso dall’imputato.

Nell'espropriazione presso il terzo proprietario, costituisce condizione di procedibilità il previo esperimento, con esito positivo, di un'azione revocatoria ex art. 2901 c.c. dell'alienazione del bene dal debitore al terzo; tale principio trova applicazione anche quando l'espropriazione sia promossa in forza di conversione in pignoramento, ex art. 320 c.p.p., di un sequestro conservativo penale di beni di terzi acquirenti a titolo oneroso dall'imputato, condannato con sentenza penale al risarcimento dei danni in favore della parte civile.

Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 6836 del 16/03/2017

 

Responsabilità patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana) - ambito oggettivo – Cass. n. 17766/2016Responsabilità patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana) - ambito oggettivo – Cass. n. 17766/2016

Vendita di un immobile per estinguere debiti scaduti - Onere probatorio gravante sull'acquirente deducente l'irrevocabilità della vendita - Contenuto.

Nel caso di azione revocatoria avente ad oggetto la vendita di un immobile, incombe sull'acquirente, il quale ne deduca l'irrevocabilità a norma dell'art. 2901, comma 3, c.c., l'onere di provare che l'alienazione sia stata eseguita per reperire la liquidità occorrente all'adempimento di un debito scaduto.

Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 17766 del 08/09/2016

Revocatoria

ordinaria

pauliana

azione

corte

cassazione

17766 

2016

 

Provvedimenti del giudice civile - sentenza - costitutiva – Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 17311 del 24/08/2016Provvedimenti del giudice civile - sentenza - costitutiva – Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 17311 del 24/08/2016

Domanda revocatoria ex art. 2901 c.c. - Sentenza di accoglimento - Natura costitutiva - Passaggio in giudicato - Necessità - Fattispecie.

La sentenza che accoglie una domanda revocatoria ex art. 2901 c.c. ha natura costitutiva, sicché non è suscettibile di produrre effetto prima del passaggio in giudicato. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza di appello che, ritenuta immediatamente produttiva di effetti la sentenza del tribunale che aveva dichiarato l'inefficacia, nei confronti del lavoratore, della cessione del ramo di azienda, aveva escluso la condanna solidale della società datrice di lavoro cedente e di quella cessionaria).

Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 17311 del 24/08/2016

 

Responsabilità patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana) – Cass. n. 17029/2016Responsabilità patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana) – Cass. n. 17029/2016

Condizioni e presupposti (esistenza del credito, "eventus damni, consilium fraudis et scientia damni") - Verifica dell'"eventus damni" - Abbattimento del credito in corso di causa - Rilevanza - Fondamento.

In tema di revocatoria ordinaria, non ricorre l'"eventus damni" se la riduzione del credito, anche in corso di causa, elimina la lesione della garanzia patrimoniale posta in essere mediante l'atto dispositivo, atteso che l'interesse ad agire deve sussistere sino al momento della decisione.

Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 17029 del 11/08/2016

Revocatoria

ordinaria

pauliana

azione

corte

cassazione

17029 

2016

 

Prescrizione civile - interruzione - atti interruttivi - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 16293 del 04/08/2016Prescrizione civile - interruzione - atti interruttivi - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 16293 del 04/08/2016

Successive alienazioni immobiliari - Azioni revocatorie relativamente a ciascuna di esse - Prescrizione della seconda azione revocatoria - Interruzione - Condizioni.

Nel caso di successive alienazioni dello stesso immobile, ciascuna fatta oggetto - in distinti giudizi - di azione revocatoria ordinaria, la prescrizione della seconda è interrotta dalla proposizione della prima quando la domanda originaria sia stata trascritta anteriormente alla seconda vendita.

Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 16293 del 04/08/2016

 

Prescrizione civile - interruzione - atti interruttivi - citazione o domanda giudiziale – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 16293 del 04/08/2016Prescrizione civile - interruzione - atti interruttivi - citazione o domanda giudiziale – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 16293 del 04/08/2016

Domanda giudiziale - Efficacia interruttiva e sospensiva - Portata in caso di azione revocatoria.

La domanda giudiziale ha efficacia interruttiva e sospensiva della prescrizione riguardo a tutti i diritti che si ricolleghino, con stretto nesso di causalità, al rapporto cui inerisce, senza che occorra proporre, nello stesso o in altro giudizio, una specifica domanda diretta a farli valere e anche quando, in quello, tale domanda non sia proponibile, sicché la proposizione di un'azione revocatoria produce il suddetto effetto sulla prescrizione del diritto di credito la cui soddisfazione è diretta a garantire, pur se quest'ultimo sia azionato successivamente in autonomo giudizio.

Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 16293 del 04/08/2016

 

Responsabilità patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 16293 del 04/08/2016Responsabilità patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 16293 del 04/08/2016

Alienazioni successive del medesimo immobile - Revocazione del primo acquisto - Opponibilità al secondo acquirente - Condizioni.

Nel caso di due alienazioni successive del medesimo immobile, l'accoglimento dell'azione revocatoria proposta con riferimento alla prima alienazione è opponibile al secondo acquirente, non importa se di buona o mala fede, ove la trascrizione della domanda di revoca sia precedente a quella del secondo acquisto, mentre quando la trascrizione della domanda di revoca segua quella del secondo acquirente questi non è pregiudicato se di buona fede e a titolo oneroso.

Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 16293 del 04/08/2016

 

Giurisdizione civile - giurisdizione ordinaria e amministrativa - corte dei conti – Sez. U, Ordinanza n. 14792 del 19/07/2016Giurisdizione civile - giurisdizione ordinaria e amministrativa - corte dei conti – Sez. U, Ordinanza n. 14792 del 19/07/2016

Azione revocatoria - Legittimazione del P.G. contabile e della P.A. - Rispettiva giurisdizione del giudice contabile e di quello ordinario - Limiti - Coordinamento tra le due azioni - Accertamento interno alle rispettive giurisdizioni.

In tema di tutela del credito da danno erariale, la spettanza al P.M. contabile dell'esercizio dell'azione revocatoria innanzi alla Corte di conti, ex art. 1, comma 174, della l. n. 266 del 2005, non esclude la sussistenza della legittimazione dell'amministrazione danneggiata, come per qualsiasi altro creditore, ad esperire l'omologa azione davanti al giudice ordinario, ancorchè sulla base della stessa situazione creditoria legittimante l'azione del P.M. contabile, ed i problemi di coordinamento nascenti da tale fenomeno di colegittimazione all'esercizio di quell'azione a due soggetti diversi e davanti a distinte giurisdizioni vanno esaminati e risolti, da ciascuna delle giurisdizioni eventualmente investite, nell'ambito dei poteri interni ad ognuna di esse, non riguardando una questione di individuazione della giurisdizione stessa.

Sez. U, Ordinanza n. 14792 del 19/07/2016

 

Responsabilità patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana) - ambito oggettivo - Cass. n. 7747/2016Responsabilità patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana) - ambito oggettivo - Cass. n. 7747/2016

Adempimento di debito scaduto - Esclusione - Fondamento - Alienazione con destinazione del prezzo al soddisfacimento di debiti scaduti - Revoca - Limiti - Ragioni.

L'esenzione dalla revocatoria ordinaria dell'adempimento di un debito scaduto, alla stregua di quanto sancito dall'art. 2901, comma 3, c.c. , traendo giustificazione dalla natura di atto dovuto della prestazione del debitore una volta che si siano verificati gli effetti della mora ex art. 1219 c.c., ricomprende anche l'alienazione di un bene eseguita per reperire la liquidità occorrente all'adempimento di un proprio debito, purché essa rappresenti il solo mezzo per tale scopo, ponendosi in siffatta ipotesi la vendita in rapporto di strumentalità necessaria con un atto dovuto, si da poterne escludere il carattere di atto pregiudizievole per i creditori richiesto per la revoca.

Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 7747 del 19/04/2016

 

Revocatoria

ordinaria

pauliana

azione

corte

cassazione

7747 

2016

Responsabilità patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana) - ambito oggettivo – Cass. n. 7747/2016 (02)Responsabilità patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana) - ambito oggettivo – Cass. n. 7747/2016 (02)

Adempimento di debito scaduto - Esclusione - Fondamento - Alienazione con destinazione del prezzo al soddisfacimento di debiti scaduti - Revoca - Limiti - Ragioni.

L'esenzione dalla revocatoria ordinaria dell'adempimento di un debito scaduto, alla stregua di quanto sancito dall'art. 2901, comma 3, c.c. , traendo giustificazione dalla natura di atto dovuto della prestazione del debitore una volta che si siano verificati gli effetti della mora ex art. 1219 c.c., ricomprende anche l'alienazione di un bene eseguita per reperire la liquidità occorrente all'adempimento di un proprio debito, purché essa rappresenti il solo mezzo per tale scopo, ponendosi in siffatta ipotesi la vendita in rapporto di strumentalità necessaria con un atto dovuto, si da poterne escludere il carattere di atto pregiudizievole per i creditori richiesto per la revoca.

Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 7747 del 19/04/2016

 

Revocatoria

ordinaria

pauliana

azione

corte

cassazione

7747 

2016

Successioni Successioni "mortis causa" - successione necessaria - reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - azione di riduzione (lesione della quota di riserva) - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3389 del 22/02/2016

Rinuncia all'azione da parte del legittimario totalmente pretermesso - Assimilazione alla rinuncia all'eredità - Esclusione - Conseguenze.

La rinuncia all'azione di riduzione da parte del legittimario totalmente pretermesso diverge, sul piano funzionale e strutturale, dalla rinuncia all'eredità, non potendo il riservatario essere qualificato chiamato all'eredità prima dell'accoglimento dell'azione di riduzione volta a rimuovere l'efficacia delle disposizioni testamentarie lesive dei suoi diritti, sicché il creditore del legittimario totalmente pretermesso che intenda esperire l'azione ex art. 524 c.c., deve previamente impugnare la rinunzia di costui all'azione di riduzione.

Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3389 del 22/02/2016

 

Contratti in genere - simulazione - assoluta – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13345 del 30/06/2015Contratti in genere - simulazione - assoluta – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13345 del 30/06/2015

Alienazione di un bene - Diversità rispetto all'atto soggetto a revocatoria - Sottrazione alla garanzia generica dei creditori - Sufficienza - Esclusione - Prova specifica dell'apparenza dell'alienazione - Necessità. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13345 del 30/06/2015

In considerazione della diversità di presupposti esistenti tra negozio simulato e negozio soggetto ad azione revocatoria, ad integrare gli estremi della simulazione non è sufficiente la prova che, attraverso l'alienazione di un bene, il debitore abbia inteso sottrarlo alla garanzia generica dei creditori, ma è necessario provare specificamente che questa alienazione sia stata soltanto apparente, nel senso che né l'alienante abbia inteso dismettere la titolarità del diritto, né l'altra parte abbia inteso acquisirla.

Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13345 del 30/06/2015

SIMULAZIONE

CONTRATTI

 

Responsabilità patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana) - condizioni e presupposti (esistenza del credito, Responsabilità patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana) - condizioni e presupposti (esistenza del credito, "eventus damni, consilium fraudis et scientia damni") – Cass. n. 13343/2015

Fondo patrimoniale successivo all'assunzione del debito - "Scientia damni" - Consapevolezza del debitore di arrecare pregiudizio agli interessi del creditore - Sufficienza - Intenzionalità lesiva - Irrilevanza - Conoscenza o partecipazione da parte del terzo - Irrilevanza. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13343 del 30/06/2015

In tema di revocatoria ordinaria nei confronti di fondo patrimoniale costituito successivamente all'assunzione del debito, è sufficiente, ai fini della cd. "scientia damni", la semplice consapevolezza del debitore di arrecare pregiudizio agli interessi del creditore, ovvero la previsione di un mero danno potenziale, rimanendo, invece, irrilevanti tanto l'intenzione del debitore di ledere la garanzia patrimoniale generica del creditore, quanto la relativa conoscenza o partecipazione da parte del terzo.

Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13343 del 30/06/2015

 

Revocatoria

ordinaria

pauliana

azione

corte

cassazione

13343 

2015

Esecuzione forzata - opposizioni - di terzo - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9584 del 12/05/2015Esecuzione forzata - opposizioni - di terzo - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9584 del 12/05/2015

Revocatoria fallimentare e opposizione di terzo ex art. 619 cod. proc. civ. intrapresa dalla curatela - Esclusione degli effetti restitutori nella revocatoria fallimentare - Conseguenze - Accoglimento, tra più domande alternative, della sola domanda revocatoria - Inconciliabilità della azione revocatoria con l'opposizione di terzo all'esecuzione. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9584 del 12/05/2015

Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - effetti - sugli atti pregiudizievoli ai creditori - azione revocatoria fallimentare - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9584 del 12/05/2015

L'accoglimento dell'azione revocatoria in materia fallimentare non ha effetti restitutori in favore del disponente fallito, comportando la sola inefficacia dell'atto rispetto alla massa dei creditori, così da consentirne l'assoggettabilità alla esecuzione concorsuale. Ne consegue che, nella ipotesi di proposizione alternativa di domanda revocatoria e delle domande di simulazione o di nullità dell'atto dispositivo, l'accoglimento della prima e il rigetto delle altre (con giudicato implicito per mancato appello incidentale da parte del curatore), rende inconciliabile l'azione revocatoria con il rimedio della opposizione ex art. 619 cod. proc. civ., che può essere proposta solo dal terzo che pretenda avere la proprietà o altro diritto reale sul bene.

Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9584 del 12/05/2015

 

Vendita - promessa di vendita – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9595 del 12/05/2015Vendita - promessa di vendita – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9595 del 12/05/2015

Preliminare di vendita per persona da nominare - Revocatoria dell'acquisto del nominato - Stati soggettivi - Valutazione - Criteri. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9595 del 12/05/2015

In tema di preliminare di vendita per persona da nominare, ove l'acquisto del terzo per "electio amici" del promissario acquirente sia impugnato in revocatoria, l'elemento soggettivo richiesto dall'art. 2901, primo comma, n. 2, cod. civ. deve essere valutato riguardo al nominato e al momento di accettazione della nomina, mentre, se tale valutazione dà esito negativo, prevalgono gli stati soggettivi del nominante, trovando applicazione l'art. 1391 cod. civ.

Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9595 del 12/05/2015

 

Responsabilità patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana) - ambito oggettivo – Cass. n. 19129/2015Responsabilità patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana) - ambito oggettivo – Cass. n. 19129/2015

Atto di scioglimento della comunione legale tra coniugi - Contestuale trasferimento da parte di un coniuge in favore dell'altro di quota del 50 per cento dell'unico immobile di sua proprietà - Revocabilità - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Sentenza n. 19129 del 28/09/2015

Ai fini dell'azione revocatoria ordinaria, è lesivo del credito anteriore anche l'atto che sia collegato ad uno o più atti successivi ove risulti che essi, per il breve periodo di tempo in cui sono stati compiuti o per altre circostanze, siano tutti convergenti al medesimo risultato lesivo, sicché è revocabile, sebbene privo di efficacia dispositiva, l'atto di scioglimento della comunione legale tra i coniugi compiuto contestualmente al trasferimento, da un coniuge all'altro, di una quota del 50 per cento dell'unico bene immobile al primo intestato.

Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Sentenza n. 19129 del 28/09/2015

Revocatoria

ordinaria

pauliana

azione

corte

cassazione

19129

2015

 

 

Responsabilità patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana) - condizioni e presupposti (esistenza del credito, Responsabilità patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana) - condizioni e presupposti (esistenza del credito, "eventus damni, consilium fraudis et scientia damni") – Cass. n. 18315/2015

Atti di disposizione anteriori all'insorgenza del credito - "Partecipatio fraudis" del terzo acquirente - Accertamento - Criteri - Prova - Presunzioni - Ammissibilità - Apprezzamento riservato al giudice di merito - Censurabilità in sede di legittimità - Limiti. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 18315 del 18/09/2015

In tema di revocatoria ordinaria, quando l'atto di disposizione sia anteriore al sorgere del credito la condizione per l'esercizio dell'azione è, oltre al "consilium fraudis" del debitore, la "participatio fraudis" del terzo acquirente, cioè la conoscenza da parte di quest'ultimo della dolosa preordinazione dell'alienazione ad opera del disponente rispetto al credito futuro; tale elemento psicologico, ex art. 2901, comma 1, n. 2, c.c., quale oggetto di prova a carico del soggetto che lo allega, può essere accertato anche mediante il ricorso a presunzioni, con un apprezzamento, riservato al giudice del merito, incensurabile in sede di legittimità, se adeguatamente motivato.

Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 18315 del 18/09/2015

Revocatoria

ordinaria

pauliana

azione

corte

cassazione

18315 

2015

 

 

Responsabilità patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 16793 del 13/08/2015Responsabilità patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 16793 del 13/08/2015

Revocatoria ordinaria (azione pauliana) - condizioni e presupposti (esistenza del credito, "eventus damni, consilium fraudis et scientia damni") Azione revocatoria ordinaria - Natura - Iscrizioni ipotecarie sul bene trasferito con l'atto oggetto di revoca - "Eventus damni" - Configurabilità - Ragioni. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 16793 del 13/08/2015

L'azione revocatoria opera a tutela dell'effettività della responsabilità patrimoniale del debitore ma non produce effetti recuperatori o restitutori, al patrimonio del medesimo, del bene dismesso, tali da richiederne la libertà e capienza, poiché determina solo l'inefficacia dell'atto revocato e l'assoggettamento del bene al diritto del revocante di procedere ad esecuzione forzata sullo stesso. Ne consegue che la presenza di ipoteche sull'immobile trasferito con l'atto oggetto di revoca non esclude, di per sé, un pregiudizio per il creditore chirografario (e, dunque, il suo interesse ad esperire tale azione), posto che le iscrizioni ipotecarie possono subire vicende modificative o estintive ad opera sia del debitore che di terzi.

Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 16793 del 13/08/2015

 

Avvocato - onorari - valore della causa Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 19520 del 30/09/2015Avvocato - onorari - valore della causa Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 19520 del 30/09/2015

Azione revocatoria - Liquidazione a carico del cliente - Determinazione del valore - Valore manifestamente diverso da quello presunto - Riferimento al valore effettivo della controversia, ex art. 6, comma 2, del d.m. 127 del 2004 - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 19520 del 30/09/2015

In tema liquidazione degli onorari a carico del cliente ed in favore dell'avvocato per l'opera prestata in un giudizio relativo ad azione revocatoria, il valore della causa - laddove risulti manifestamente diverso da quello presunto a norma del codice di procedura civile - si determina, ex art. 6, comma 2, del d.m. n. 127 del 2004, non già sulla base del credito a tutela del quale si è agito in via revocatoria, bensì del valore effettivo della controversia.

Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 19520 del 30/09/2015

 

Procedimento civile - litisconsorzio - necessario - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 17021 del 20/08/2015Procedimento civile - litisconsorzio - necessario - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 17021 del 20/08/2015

Atto dispositivo compiuto da coniugi in regime di comunione legale - Azione revocatoria nei confronti di uno di essi - Litisconsorzio necessario dell'altro - Esclusione - Ragioni. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 17021 del 20/08/2015

Famiglia - matrimonio - rapporti patrimoniali tra coniugi - comunione legale - oggetto - acquisti - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 17021 del 20/08/2015

Nel giudizio intrapreso, ex art. 2901 c.c., verso uno dei coniugi in regime di comunione legale e riguardante un atto dispositivo compiuto da entrambi non sussiste il litisconsorzio necessario dell'altro, atteso che l'eventuale accoglimento di tale azione non determinerebbe alcun effetto restitutorio, né traslativo, destinato a modificare la sfera giuridica di quest'ultimo, ma comporterebbe esclusivamente l'inefficacia relativa dell'atto in riferimento alla sola posizione del coniuge debitore e nei confronti, unicamente, del creditore che ha promosso il processo, senza caducare, ad ogni altro effetto, l'atto di disposizione.

Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 17021 del 20/08/2015

 

Responsabilità patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana) - ambito oggettivo - Esenzione per l'adempimento di un debito scaduto - Eccezione in senso stretto - Conseguenze processuali. Cass. n. 16793/Responsabilità patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana) - ambito oggettivo - Esenzione per l'adempimento di un debito scaduto - Eccezione in senso stretto - Conseguenze processuali. Cass. n. 16793/

RProvvedimenti del giudice civile - sentenza - omessa pronuncia. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 16793 del 13/08/2015

L'esenzione dalla revocatoria ordinaria, prevista per l'adempimento di un debito scaduto, integra un'eccezione in senso stretto, presupponendo l'allegazione in giudizio di fatti impeditivi non rilevabili d'ufficio, sicché non incorre nel vizio di omessa pronuncia il giudice di merito che ometta l'esame di documenti prodotti ai sensi dell'art. 345, c.p.c., a sostegno dell'eccezione di cui all'art. 2901, comma 3, c.c., sollevata per la prima volta in grado di appello e, pertanto, preclusa.

Corte diCassazione, Sez. 3, Sentenza n. 16793 del 13/08/2015

 

Revocatoria

ordinaria

pauliana

azione

corte

cassazione

16793 

2015

responsabilità patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana) - ambito oggettivo - Cass. n. 11491/2014responsabilità patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana) - ambito oggettivo - Cass. n. 11491/2014

Azione nei confronti di socio di società cooperativa - Quota o azioni alienate a terzi - Ammissibilità - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 11491 del 23/05/2014

Il creditore particolare del socio, sebbene non possa - ai sensi dell'art. 2531 cod. civ., applicabile "ratione temporis" (ora art. 2537 cod. civ.) - agire esecutivamente sulla quota o sulle azioni del socio debitore finché dura la società cooperativa, può, tuttavia, agire in via cautelare, con la conseguenza che tale disposizione non può ritenersi ostativa all'ammissibilità dell'azione revocatoria ordinaria nei confronti del socio (in quanto tenderebbe alla revoca dell'attribuzione patrimoniale di un bene - la quota o le azioni della società - non suscettibile di espropriazione), poiché anche nell'ipotesi in cui il bene, oggetto dell'atto di cui si chiede la revoca, non sia più nella disponibilità dell'acquirente per essere stato alienato a terzi, il creditore ha comunque interesse ad agire in revocatoria, il cui accoglimento consentirebbe all'acquirente di promuovere, nei confronti dell'alienante, le azioni di risarcimento del danno o di restituzione del prezzo dell'acquisto.

Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 11491 del 23/05/2014 

Revocatoria

ordinaria

pauliana

azione

corte

cassazione

11491 

2014

responsabilità patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana) - ambito oggettivo - Cass. n. 9987/2014responsabilità patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana) - ambito oggettivo - Cass. n. 9987/2014

Concessione di ipoteca successiva al credito garantito a fronte di dilazione di pagamento - Atto a titolo gratuito - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 9987 del 08/05/2014

In tema di azione revocatoria ordinaria, la costituzione di ipoteca successiva al sorgere del credito garantito ha natura di atto a titolo gratuito, con conseguente indifferenza dello stato soggettivo del terzo, senza che abbia rilievo la contestuale pattuizione di una dilazione di pagamento del debito, da ritenersi inerente non alla causa dell'accordo di garanzia, ma ad un motivo di esso.

Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 9987 del 08/05/2014

Revocatoria

ordinaria

pauliana

azione

corte

cassazione

9987 

2014

 


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