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2900. Condizioni, modalità ed effetti.

Art.2900. Condizioni, modalità ed effetti.

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Contributi assicurativi - inail - Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 13023 del 13/05/2024 (Rv. 671197-01)
Azione di regresso - Lavoratore autonomo - Esperibilità - Esclusione - Ragioni - Conseguenze. Nell'ipotesi di infortunio subito dal lavoratore autonomo, l'INAIL non può esperire l'azione di regresso, che presuppone l'esistenza di un rapporto di lavoro subordinato o ad esso equiparabile, ma soltanto, in presenza di tutti i presupposti, la generale azione di surroga. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 13023 del 13/05/2024 (Rv. 671197-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1916, Cod_Civ_art_2900 …...
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - poteri della cassazione Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 19214 del 06/07/2023 (Rv. 668177 - 01)
Errore "in procedendo" - Mancata corrispondenza tra chiesto e pronunciato - Omesso esame di domanda - Sostituzione di un'azione ad altra per travisamento dell'effettivo contenuto della domanda da parte del giudice di merito - Sussistenza - Fattispecie. La violazione del principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato sussiste sia quando il giudice trascuri di esaminare una domanda od una eccezione, sia quando sostituisca d'ufficio un'azione ad un'altra, a causa del travisamento dell'effettivo contenuto della domanda. (Nella specie la S.C. ha affermato la ricorrenza del suddetto vizio in relazione alla pronuncia d'appello che aveva omesso di provvedere sul motivo di gravame con cui si lamentava l'omessa pronuncia sulla domanda in via surrogatoria proposta dai danneggiati ai sensi dell'art. 2900 c.c., unitamente ad una domanda di risarcimento del danno da "mala gestio impropria" dell'assicuratore, ritenendo, erroneamente, che questi avessero svolto solo una domanda di "mala gestio" in senso proprio contro l'assicuratore, "iure proprio", così travisando il contenuto effettivo della censura). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 19214 del 06/07/2023 (Rv. 668177 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_360, Cod_Proc_Civ_art_391_2, Cod_Proc_Civ_art_395, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2900 …...
Consacrazione del credito in sentenza di condanna o altro titolo esecutivo – Cass. n. 34940/2022
Responsabilità patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - surrogatoria, differenze e rapporti con la azione revocatoria - litisconsorzio - Azione surrogatoria - Legittimazione ad agire del creditore - Consacrazione del credito in sentenza di condanna o altro titolo esecutivo - Sussistenza - Specificazione dell'ammontare del credito - Rilevanza - Esclusione.  ingiuntivo munito di clausola di provvisoria esecuzione ai sensi dell'articolo 642 c.p.c. benché detto titolo non sia definitivo. Nondimeno, ai fini del legittimo esercizio dell'azione surrogatoria è sufficiente anche un credito non determinato nel suo ammontare, oppure sottoposto a condizione o a termine.   Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 34940 del 28/11/2022 (Rv. 666418 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2900, Cod_Proc_Civ_art_474, Cod_Proc_Civ_art_642   Corte Cassazione 34940 2022 …...
Eccezionalità della legittimazione sostitutiva del creditore – Cass. n. 34940/2022
Responsabilità' patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - surrogatoria, differenze e rapporti con la azione revocatoria - condizioni e presupposti - inerzia del debitore - Nozione - Limiti - Eccezionalità della legittimazione sostitutiva del creditore - Conseguenze - Comportamento positivo del debitore - Esperibilità dell'azione surrogatoria - Esclusione - Fattispecie.   L'azione surrogatoria, consentendo al creditore di prevenire e neutralizzare gli effetti negativi che possano derivare alle sue ragioni dall'inerzia del debitore, il quale ometta di esercitare le opportune azioni dirette ad incrementare il suo patrimonio, conferisce al creditore stesso la legittimazione all'esercizio di un diritto altrui, ed ha perciò carattere necessariamente eccezionale, potendo essere proposta solo nei casi ed alle condizioni previsti dalla legge. Ne discende che, qualora il debitore non sia più inerte, per aver posto in essere comportamenti idonei e sufficienti a far ritenere utilmente espressa la sua volontà in ordine alla gestione del rapporto, viene a mancare il presupposto perché a lui possa sostituirsi il creditore, il quale non può sindacare le modalità con cui il debitore abbia ritenuto di esercitare i suoi diritti nell'ambito del rapporto, né contestare le scelte e l'idoneità delle manifestazioni di volontà da lui poste in essere a produrre gli effetti riconosciuti dall'ordinamento, soccorrendo all'uopo altri strumenti di tutela a garanzia delle pretese del creditore, quali, ove ne ricorrano i requisiti, l'azione revocatoria ovvero l'opposizione di terzo.(Nel caso di specie, la S.C. ha confermato la decisione impugnata che, ai fini dell'esercizio dell'azione surrogatoria, ha considerato inerte il comportamento processuale del debitore che, di fronte ad un contratto preliminare rimasto inadempiuto, non aveva azionato né la clausola risolutiva contrattualmente prevista, né aveva dato corso al rimedio dell'esecuzione in forma specifica dell'obbligo di contrarre ex articolo 2932 c.c., pur avendo saldato interamente il prezzo di acquisto successivamente alla stipula del preliminare). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 34940 del 28/11/2022 (Rv. 666418 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2900, Cod_Civ_art_2901, Cod_Civ_art_2932, …...
Richiesta di copertura assicurativa delle spese di resistenza – Cass. n. 34297/2022
Responsabilità' patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - surrogatoria, differenze e rapporti con la azione revocatoria - condizioni e presupposti - inerzia del debitore - Richiesta di copertura assicurativa delle spese di resistenza (art. 1917, comma 3, c.c.) - Azione surrogatoria del creditore dell'assicurato - Ammissibilità - Presupposti - Trascuratezza del debitore e pregiudizio della garanzia patrimoniale - Accettazione con beneficio d'inventario dell'eredità dell'assicurato - Incompatibilità dell'azione ex art. 2900 c.c. - Esclusione.   La mancata richiesta all'assicuratore, da parte dell'assicurato, di rimborsare le spese (nella specie, il compenso spettante al consulente di parte) sostenute per resistere all'azione del danneggiato può integrare la trascuratezza del debitore che costituisce presupposto dell'azione surrogatoria (con cui il creditore è legittimato ad agire "in sostituzione" del debitore per conservare la garanzia patrimoniale), se si ingenera il pericolo che, a causa dell'inerzia, le ragioni creditorie possano essere frustrate; l'esercizio dell'azione ex art. 2900 c.c. non è incompatibile con l'intervenuta accettazione con beneficio d'inventario dell'eredità relitta dal debitore, trattandosi di circostanza neutra rispetto ai presupposti della surrogatoria e di istituto, finalizzato alla separazione del patrimonio degli eredi da quello del "de cuius" e alla sua liquidazione (individuale o, se richiesta, concorsuale), che non impedisce l'incremento dell'asse ereditario mediante la riscossione di crediti (nel caso, l'indennizzo assicurativo) da parte degli eredi beneficiati o, nell'ipotesi di loro inerzia, per iniziativa dei creditori del defunto. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 34297 del 22/11/2022 (Rv. 666270 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_484, Cod_Civ_art_1917, Cod_Civ_art_2900   Corte Cassazione 34297 2022 …...
Giurisdizione della Corte dei conti – Cass. n. 9544/2021
Corte dei conti - attribuzioni - giurisdizionali - contenzioso contabile - giudizi di responsabilita' - Nullità di convenzione di concessione domandata dal pubblico ministero contabile in funzione strumentale dell'esercizio dell'azione erariale - Giurisdizione della Corte dei conti - Esclusione - Fondamento. Non sussiste la giurisdizione della Corte dei conti in ordine alla domanda di accertamento della nullità della convenzione accessoria ad una concessione di area pubblica di parcheggio, proposta dal pubblico ministero contabile in funzione dell'esercizio dell'azione di danno erariale nei confronti della società concessionaria, non essendo individuabile, né in relazione ai soggetti eventualmente responsabili (funzionari pubblici o soggetti privati in rapporto di servizio con la P.A. depauperata) né in relazione all'oggetto del pregiudizio, il nesso di strumentalità tra l'azione proposta e quella consequenziale di risarcimento del danno erariale, sicché viene a mancare il presupposto necessario per ricondurre il rimedio esperito tra le "altre azioni" che, unitamente ai mezzi di conservazione della garanzia patrimoniale, il pubblico ministero contabile è legittimato ad esercitare in funzione della tutela dei crediti erariali, ai sensi dell'art.73 del d.lgs. n.174 del 2016 (cd. Codice della giustizia contabile). Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 9544 del 12/04/2021 (Rv. 661012 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2740, Cod_Civ_art_2900, Cod_Civ_art_2901, Cod_Civ_art_2905 …...
Forniture e servizi senza l'osservanza del procedimento contabile - Cass. n. 5665/2021
Pubblica amministrazione - obbligazioni - arricchimento senza causa - Enti locali- Forniture e servizi senza l'osservanza del procedimento contabile-  Conseguenze - Contraente privato fornitore- Azione di indebito arricchimento nei confronti dell'ente - Esclusione - Azione di indebito arricchimento in via surrogatoria "utendo iuribus" dell'amministratore debitore - Esperibilità - Oneri probatori. In tema di fornitura e servizi prestati in favore degli enti locali senza l'osservanza del procedimento contabile previsto per l'assunzione di obbligazioni vincolanti per l'ente locale, ai sensi dell'art.23, comma 4, del d. l. n. 66 del 1989 conv. con mod. dalla l. n. 144 del 1989, sostituito dall'art. 35, comma 4, del d.lgs. n. 77 del 1995 poi modificato dall'art. 4 del d.lgs. n. 342 del 1997, e trasfuso nell'art. 191 del d.lgs. n. 267 del 2000, il contraente privato fornitore non è legittimato a proporre l'azione diretta di indebito arricchimento verso l'ente pubblico per difetto del requisito di sussidiarietà mentre può esercitare l'azione ex art. 2041 c.c. nei confronti dello stesso ente "utendo iuribus” dell' amministratore suo debitore, agendo in via surrogatoria ex art. 2900 c.c. (contestualmente alla ed indipendentemente dalla) iniziativa nei confronti dell'amministratore onde assicurare e conservare le proprie ragioni quando il patrimonio di quest'ultimo non offra adeguate garanzie. In tal caso, il privato contraente ha l'onere di provare il fatto oggettivo dell'arricchimento in correlazione con il depauperamento dell'amministratore, senza che l'ente possa opporre il mancato riconoscimento della "utilitas", salva la possibilità per l'ente medesimo di dimostrare che l'arricchimento sia stato non voluto, non consapevole o imposto. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 5665 del 02/03/2021 (Rv. 660732 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2041, Cod_Civ_art_2042, Cod_Civ_art_2900, Cod_Proc_Civ_art_112 …...
Surrogatoria, differenze e rapporti con la azione revocatoria -Cass.n. 26049/2020
Responsabilità' patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - Surrogatoria, differenze e rapporti con la azione revocatoria - condizioni e presupposti - inerzia del debitore - Configurabilità - Inerzia ascrivibile a colpa – Necessità - Esclusione - Fattispecie. Per la proposizione dell'azione surrogatoria non si richiede che il mancato esercizio da parte del debitore di diritti ed azioni a lui spettanti debba essere ascrivibile a colpa dello stesso. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione di merito che, pretendendo il requisito di colpevolezza nell'inerzia del debitore, aveva dichiarato inammissibile l'impugnazione, proposta in via surrogatoria dal terzo danneggiato, della pronuncia di rigetto della domanda di garanzia avanzata dal responsabile civile nei confronti della società assicuratrice). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 26049 del 17/11/2020 (Rv. 659929 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2900 garanzia patrimoniale  Surrogatoria revocatoria corte cassazione 26049 2020 …...
Sostituzione del creditore da parte di un suo creditore personale - Cass. n. 26054/2020
Esecuzione forzata - estinzione del processo - Sostituzione del creditore da parte di un suo creditore personale - Facoltà surrogatorie - Contenuto e limiti - Rinuncia del creditore sostituito - Inoppugnabilità del provvedimento di estinzione. In tema di espropriazione forzata, la domanda di sostituzione esecutiva, ai sensi dell'articolo 511 c.p.c., realizza il subingresso di uno o più creditori del creditore dell'esecutato nella sua posizione processuale e nel diritto al riparto della somma ricavata dall'esecuzione, ma, non possedendo anche una finalità surrogatoria in senso stretto quanto all'impulso della procedura contro il debitore originario, non abilita il subcollocato ad impedire che alla rinuncia al processo esecutivo da parte del proprio debitore, creditore sostituito, consegua l'effetto tipico dell'estinzione. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 26054 del 17/11/2020 (Rv. 659907 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2900, Cod_Proc_Civ_art_499, Cod_Proc_Civ_art_511, Cod_Proc_Civ_art_629 Esecuzione forzata sostituzione esecutiva corte cassazione 26054 2020 …...
Surrogatoria, differenze e rapporti con l’azione revocatoria - Cass. n. 18105/2020
Responsabilita' patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - surrogatoria, differenze e rapporti con l’azione revocatoria - condizioni e presupposti - inerzia del debitore - Oggetto - Diritti dispositivi di natura processuale - Esercizio - Impugnazione di sentenze sfavorevoli al debitore da parte del creditore surrogante - Esercizio per la prima volta con ricorso per cassazione - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento. L'azione surrogatoria di cui all'art. 2900 c.c. non può essere esercitata, per la prima volta, attraverso la proposizione del ricorso per Cassazione, "omisso medio" (senza, cioè, avere esercitato la medesima azione nella precedente sede di appello, ovvero avendola ivi erroneamente esercitata), non presentando essa caratteri morfologici meramente "rappresentativi" - tali, cioè, da consentire al soggetto in surroga di inserirsi nel processo in forza di un sottostante rapporto, del tutto indifferente per il terzo cui la domanda è rivolta - bensì connotandosi come attuazione di un potere (attraverso l'esercizio della relativa azione) il cui accertamento processuale è compito necessario del giudice e presuppone una indagine di fatto non compresa nei limiti strutturali e funzionali del giudizio di legittimità (limiti non mutati, "in parte qua", per effetto della modifica dell'art. 384 del codice di rito, sì come novellato dalla l. n. 353 del 1990, che consente alla S.C. una decisione di merito qualora non risultino necessari ulteriori accertamenti in fatto), poiché tale giudizio, a differenza dell'appello, presuppone una impugnativa di tipo "straordinario" (ovvero ad effetto devolutivo delimitato), che non dà luogo ad una nuova valutazione del merito della causa, bensì alla sola revisione della conformità alla legge (sostanziale o processuale) dell'attività giurisdizionale esercitata e dell'esattezza della pronuncia in diritto resa con la sentenza. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 18105 del 31/08/2020 (Rv. 658766 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2900, Cod_Proc_Civ_art_360_1, Cod_Proc_Civ_art_384 Revocatoria Ordinaria Pauliana Azione corte cassazione 18105 2020 …...
Revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione - Cass. n. 17807/2020
Responsabilità' patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione - condizioni e presupposti (esistenza del credito, "eventus damni, consilium fraudis et scientia damni") - Alienazione del medesimo immobile a soggetti diversi - Trascrizione del secondo acquisto - Effetti - Azione risarcitoria del primo acquirente - Revocatoria dell'alienazione - Condizioni - Prova della specifica intenzione di pregiudicare le ragioni del primo acquirente – Necessità - trascrizione - atti relativi a beni immobili - effetti della trascrizione . GARANZIA PATRIMONIALE REVOCATORIA SIMULAZIONE Qualora un immobile venga alienato in tempi successivi dallo stesso venditore a due diversi acquirenti, dei quali solo il secondo trascriva il proprio acquisto, rendendolo così opponibile al primo, quest'ultimo ha diritto al risarcimento del danno e, per conservare la garanzia relativa al proprio credito, può esercitare l'azione revocatoria della seconda alienazione; tuttavia, poiché la seconda alienazione è anteriore al credito da tutelare (che nasce solo con la trascrizione), per l'accoglimento della revocatoria non è sufficiente la mera consapevolezza del secondo acquirente di pregiudicare le ragioni creditorie, ma è necessaria la prova della sua partecipazione alla dolosa preordinazione dell'alienante, consistente nella specifica intenzione di pregiudicare la garanzia del futuro credito. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 17807 del 26/08/2020 (Rv. 658688 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2644, Cod_Civ_art_2900 corte cassazione 17807 2020   …...
Esercizio in via diretta dell'azione surrogatoria - Cass. Sent. 16623/2019
Responsabilità patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - surrogatoria, differenze e rapporti con la azione revocatoria – litisconsorzio - Azione di riduzione - Legittimazione del creditore del legittimario pretermesso - Condizioni - Soggetti passivi - Individuazione - Litisconsorzio necessario. È ammissibile l'esercizio in via diretta dell'azione surrogatoria - prevista dall'art. 2900 c.c. - nella proposizione della domanda di riduzione delle disposizioni testamentarie lesive della quota di legittima da parte dei creditori dei legittimari totalmente pretermessi che siano rimasti del tutto inerti, realizzandosi un'interferenza di natura eccezionale - ma legittima - nella sfera giuridica del debitore; infatti, l'azione surrogatoria non è altro che lo strumento che la legge appresta al creditore per evitare gli effetti che possano derivare alle sue ragioni dall'inerzia del debitore che ometta di esercitare le opportune azioni dirette ad alimentare il suo patrimonio, riducendo così la garanzia che esso rappresenta in favore dei creditori. Corte di Cassazione Sez. 2 - , Sentenza n. 16623 del 20/06/2019 (Rv. 654340 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0457, Cod_Civ_art_0524, Cod_Civ_art_0481, Cod_Civ_art_0557, Cod_Civ_art_2900 …...
Responsabilità patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - surrogatoria, differenze e rapporti con la azione revocatoria - in genere - Cass. n. 22975/2017
Danno non patrimoniale da irragionevole durata del processo presupposto - Proponibilità della domanda in via surrogatoria - Esclusione - Fondamento – Fattispecie. Il diritto all’equa riparazione del danno non patrimoniale da irragionevole durata di un processo non può essere fatto valere in via surrogatoria, rientrando nella categoria dei diritti che, per loro natura o per disposizione di legge, non possono essere esercitati se non dal loro titolare, giacché l'esistenza di detto danno non può essere predicata in difetto di allegazione del danneggiato.(Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione di merito, che aveva escluso l’accoglibilità dell’azione surrogatoria esercitata dai ricorrenti, creditori del convenuto nel processo presupposto, per far valere il diritto di costui all’equa riparazione per irragionevole durata di detto giudizio). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 22975 del 02/10/2017   Revocatoria ordinaria pauliana azione corte cassazione 22975  2017 …...
Successioni "mortis causa" - successione necessaria - reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - azione di riduzione (lesione della quota di riserva) - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3389 del 22/02/2016
Rinuncia all'azione da parte del legittimario totalmente pretermesso - Assimilazione alla rinuncia all'eredità - Esclusione - Conseguenze. La rinuncia all'azione di riduzione da parte del legittimario totalmente pretermesso diverge, sul piano funzionale e strutturale, dalla rinuncia all'eredità, non potendo il riservatario essere qualificato chiamato all'eredità prima dell'accoglimento dell'azione di riduzione volta a rimuovere l'efficacia delle disposizioni testamentarie lesive dei suoi diritti, sicché il creditore del legittimario totalmente pretermesso che intenda esperire l'azione ex art. 524 c.c., deve previamente impugnare la rinunzia di costui all'azione di riduzione. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3389 del 22/02/2016   …...
Impugnazioni civili - appello - domande - nuove - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 19894 del 06/10/2015
Domanda di risarcimento danni - Domanda di garanzia proposta dal convenuto nei confronti del proprio assicuratore - Accoglimento della prima e reiezione della seconda - Impugnazione della sentenza da parte del danneggiato in surrogazione del responsabile inerte - Domanda nuova - Configurabilità - Esclusione - Condizioni - Fattispecie. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 19894 del 06/10/2015 Non costituisce domanda nuova, come tale inammissibile ex art. 345 cod. proc. civ., quella con la quale il danneggiato - la cui azione risarcitoria sia stata accolta in primo grado - proponga appello nei confronti del capo della sentenza che abbia rigettato la domanda di garanzia, rivolta dall'assicurato-danneggiante nei confronti dell'assicuratore chiamato in causa, così surrogandosi al medesimo, rimasto inerte nell'esercizio del diritto di impugnazione ed inadempiente verso il danneggiato, suo creditore, e facendo pertanto valere lo stesso diritto da questi azionato, senza ampliare in alcun modo il "thema decidendum". (Nella specie, si è ritenuto che la chiamata in garanzia dell'assicuratore della responsabilità civile auto, anche oltre il massimale, per la sua condotta negligente integrante la cd. "mala gestio", sebbene non coltivata successivamente dal responsabile del sinistro, legittimasse comunque i danneggiati ad impugnare la sentenza di merito che aveva omesso di pronunciare sul punto). Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 19894 del 06/10/2015   …...
procedimenti cautelari - sequestro - sequestro conservativo - effetto – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 1689 del 07/02/2012
Conversione in pignoramento - Vincolo di indisponibilità del bene - Persistenza - Operatività anche in caso di atto di disposizione del bene nel frattempo compiuto dal terzo nei confronti del suo creditore - Configurabilità - Conseguenze - Inefficacia dell'atto di disposizione anche verso i creditori intervenuti all'esecuzione - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 1689 del 07/02/2012 In tema di sequestro conservativo presso terzi, la conversione in pignoramento, ai sensi dell'art. 686 cod. proc. civ., implica che il vincolo di indisponibilità dei beni sequestrati, di cui all'art. 2906 cod. civ., persista a carico del terzo, già autore della dichiarazione positiva resa ex art. 547 cod. proc. civ., nonostante questi ne abbia disposto, adempiendo alla prestazione di restituzione di detti beni nei confronti del proprio creditore, successivamente esecutato, con ciò violando l'intimazione a non disporne senza ordine del giudice; detta inefficacia opera sia nei confronti del creditore sequestrante e, poi, pignorante (e, nella specie, in favore dell'avente causa di questi), sia a favore dell'ulteriore creditore, intervenuto in via surrogatoria, con susseguente assegnazione in sede esecutiva, ai sensi dell'art. 511 cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 1689 del 07/02/2012   …...
Competenza civile - incompetenza - per territorio – Cass. n. 9314/2008 (02)
Clausola contrattuale di deroga alla competenza ordinaria per territorio - Opponibilità al "creditor creditoris" che abbia agito in via surrogatoria - Ammissibilità - Fattispecie.  Il creditore che agisce in surroga in luogo del proprio debitore, ai sensi dell'art. 2900 cod. civ., esercita il medesimo diritto che sarebbe spettato a quest'ultimo. Pertanto, ove si tratti di diritto di fonte contrattuale, ed il debitore surrogato abbia pattuito con la controparte una deroga alla competenza per territorio dell'autorità giudiziaria, l'azione surrogatoria dovrà essere proposta dinanzi a tale foro convenzionale, anche nelle ipotesi di litisconsorzio necessario. (Nella specie la S.C., in sede di regolamento di competenza, ha statuito che, nel caso in cui in un contratto di "leasing" le parti pattuiscano che l'utilizzatore potrà agire contro il concedente solo davanti ad un determinato foro, deve intendersi questo come il foro dinanzi al quale deve essere esercitata l'azione di riscatto, anche nell'ipotesi che ad agire non sia l'utilizzatore, ma, in sua vece, ed invia surrogatoria, il suo fideiussore). Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 9314 del 09/04/2008   _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 9314  2008 …...

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