Riscossione delle imposte - riscossione delle imposte sui redditi (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972) - modalità di riscossione - versamento diretto - rimborsi - in genere – Corte di Cassazione Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 7803 del 20/04/Riscossione delle imposte - riscossione delle imposte sui redditi (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972) - modalità di riscossione - versamento diretto - rimborsi - in genere – Corte di Cassazione Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 7803 del 20/04/
Ritardato rimborso - Danni nelle obbligazioni pecuniarie costituite da crediti di imposta - Artt. 1224, comma 1, e 1284 c.c. - Applicabilità - Esclusione - Fondamento - Risarcimento ex art. 1224, comma 2, c.c. - Interpretazione restrittiva della detta norma - Necessità - Risarcimento automatico - Esclusione - Onere della prova a carico del contribuente - Sussistenza. In tema di obbligazioni pecuniarie costituite dai crediti di imposta, cui non sono applicabili gli artt. 1224, comma 1, e 1284 c.c., stante la speciale disciplina di cui all'art. 44 del d.P.R. n. 602 del 1973, la particolarità...
Previdenza (assicurazioni sociali) - contributi assicurativi - in genere – Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 8653 del 03/05/2016Previdenza (assicurazioni sociali) - contributi assicurativi - in genere – Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 8653 del 03/05/2016
Benefici previdenziali per esposizione all'amianto - Incrementi pensionistici corrisposti in ritardo - Rivalutazione ed interessi - Decorrenza. In tema di benefici previdenziali in favore dei lavoratori esposti all'amianto, essendo necessaria la previa presentazione della domanda amministrativa, il diritto alla rivalutazione monetaria ed agli interessi legali, sugli incrementi pensionistici tardivamente corrisposti, decorre dal centoventesimo giorno dalla presentazione della stessa, all'esito dello "spatium deliberandi" assegnato all'ente ai sensi dell'art. 7 della l. n. 533 del 1973, fermo...
Riscossione delle imposte - riscossione delle imposte sui redditi (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972) - modalità di riscossione - versamento diretto - rimborsi - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 16797 del 09/08/201Riscossione delle imposte - riscossione delle imposte sui redditi (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972) - modalità di riscossione - versamento diretto - rimborsi - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 16797 del 09/08/201
Costituzione in mora dell'Amministrazione finanziaria - Presupposti - Decorrenza. In ambito tributario, in caso di ritardato rimborso d'imposta, la mora dell'Amministrazione finanziaria, da cui può decorrere, ove ne ricorrano i presupposti, il diritto del contribuente al maggior danno ex art. 1224, comma 2, c.c., si realizza, ex art. 1219, comma 1, c.c., in conseguenza, da un lato, della richiesta di rimborso presentata nella dichiarazione e, dall'altro, della scadenza del termine di novanta giorni concesso all'Amministrazione per procedere alla liquidazione, non essendo condizione...
Risarcimento del danno - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9039 del 05/05/2016Risarcimento del danno - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9039 del 05/05/2016
Danno da inadempimento contrattuale - Risarcimento - Debito di valore - Conseguenze - Liquidazione del maggior danno - Rivalutazione del credito fino alla data della liquidazione - Interessi legali sulla somma rivalutata - Decorrenza - Fondamento. In materia di inadempimento contrattuale, l'obbligazione di risarcimento del danno configura un debito di valore, sicché, qualora si provveda all'integrale rivalutazione del credito relativo al maggior danno fino alla data della liquidazione, secondo gli indici di deprezzamento della moneta, gli interessi legali sulla somma rivalutata dovranno...
Risarcimento del danno - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9039 del 05/05/2016Risarcimento del danno - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9039 del 05/05/2016
Danno da inadempimento contrattuale - Risarcimento - Debito di valore - Conseguenze - Liquidazione del maggior danno - Rivalutazione del credito fino alla data della liquidazione - Interessi legali sulla somma rivalutata - Decorrenza - Fondamento. In materia di inadempimento contrattuale, l'obbligazione di risarcimento del danno configura un debito di valore, sicché, qualora si provveda all'integrale rivalutazione del credito relativo al maggior danno fino alla data della liquidazione, secondo gli indici di deprezzamento della moneta, gli interessi legali sulla somma rivalutata dovranno...
Risarcimento del danno - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9039 del 05/05/2016Risarcimento del danno - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9039 del 05/05/2016
Danno da inadempimento contrattuale - Risarcimento - Debito di valore - Conseguenze - Liquidazione del maggior danno - Rivalutazione del credito fino alla data della liquidazione - Interessi legali sulla somma rivalutata - Decorrenza - Fondamento. In materia di inadempimento contrattuale, l'obbligazione di risarcimento del danno configura un debito di valore, sicché, qualora si provveda all'integrale rivalutazione del credito relativo al maggior danno fino alla data della liquidazione, secondo gli indici di deprezzamento della moneta, gli interessi legali sulla somma rivalutata dovranno...
risarcimento del danno - valutazione e liquidazione - interessi – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13401 del 22/06/2005risarcimento del danno - valutazione e liquidazione - interessi – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13401 del 22/06/2005
  Danno da fatto illecito - Liquidazione - Rivalutazione ed interessi - Natura - Riconoscimento di entrambi d'ufficio, anche in grado di appello - Ammissibilità. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13401 del 22/06/2005 L'obbligo di risarcire il danno aquiliano costituisce una tipica obbligazione di valore, con la conseguenza che l'adeguamento della reintegrazione patrimoniale all'effettivo valore monetario del momento della decisione - mediante la rivalutazione e il risarcimento del danno ulteriore rappresentato dalla perdita delle utilità che il godimento tempestivo della somma...
Previdenza (assicurazioni sociali) - contributi assicurativi - Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 8653 del 03/05/2016Previdenza (assicurazioni sociali) - contributi assicurativi - Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 8653 del 03/05/2016
Benefici previdenziali per esposizione all'amianto - Incrementi pensionistici corrisposti in ritardo - Rivalutazione ed interessi - Decorrenza. In tema di benefici previdenziali in favore dei lavoratori esposti all'amianto, essendo necessaria la previa presentazione della domanda amministrativa, il diritto alla rivalutazione monetaria ed agli interessi legali, sugli incrementi pensionistici tardivamente corrisposti, decorre dal centoventesimo giorno dalla presentazione della stessa, all'esito dello "spatium deliberandi" assegnato all'ente ai sensi dell'art. 7 della l. n. 533 del 1973, fermo...
Previdenza (assicurazioni sociali) - contributi assicurativi - Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 8653 del 03/05/2016Previdenza (assicurazioni sociali) - contributi assicurativi - Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 8653 del 03/05/2016
Benefici previdenziali per esposizione all'amianto - Incrementi pensionistici corrisposti in ritardo - Rivalutazione ed interessi - Decorrenza. In tema di benefici previdenziali in favore dei lavoratori esposti all'amianto, essendo necessaria la previa presentazione della domanda amministrativa, il diritto alla rivalutazione monetaria ed agli interessi legali, sugli incrementi pensionistici tardivamente corrisposti, decorre dal centoventesimo giorno dalla presentazione della stessa, all'esito dello "spatium deliberandi" assegnato all'ente ai sensi dell'art. 7 della l. n. 533 del 1973, fermo...
Riscossione delle imposte - riscossione delle imposte sui redditi (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972) - modalità di riscossione - versamento diretto - rimborsi - Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 8540 del 29/04/2016Riscossione delle imposte - riscossione delle imposte sui redditi (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972) - modalità di riscossione - versamento diretto - rimborsi - Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 8540 del 29/04/2016
Sospensione per fermo amministrativo legittimamente disposto, poi venuto meno - Ritardo nel rimborso - Non addebitabilità alla P.A. - Interessi di mora - Decorrenza - Nuova istanza di rimborso - Necessità. In materia di IVA, qualora la richiesta di rimborso sia stata legittimamente sospesa con provvedimento di fermo amministrativo, poi venuto meno ma comunque ritenuto legittimo, il ritardo nel rimborso non è imputabile all'amministrazione, sicché non decorrono gli interessi di mora, che riprendono, una volta venuto meno il fermo, dalla nuova istanza di rimborso. Corte di Cassazione Sez. 5...
Riscossione delle imposte - riscossione delle imposte sui redditi (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972) - modalità di riscossione - versamento diretto - rimborsi - Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 8540 del 29/04/2016Riscossione delle imposte - riscossione delle imposte sui redditi (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972) - modalità di riscossione - versamento diretto - rimborsi - Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 8540 del 29/04/2016
Sospensione per fermo amministrativo legittimamente disposto, poi venuto meno - Ritardo nel rimborso - Non addebitabilità alla P.A. - Interessi di mora - Decorrenza - Nuova istanza di rimborso - Necessità. In materia di IVA, qualora la richiesta di rimborso sia stata legittimamente sospesa con provvedimento di fermo amministrativo, poi venuto meno ma comunque ritenuto legittimo, il ritardo nel rimborso non è imputabile all'amministrazione, sicché non decorrono gli interessi di mora, che riprendono, una volta venuto meno il fermo, dalla nuova istanza di rimborso. Corte di Cassazione Sez. 5...
Riscossione delle imposte - riscossione delle imposte sui redditi (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972) - modalità di riscossione - versamento diretto - rimborsi - in genere – Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 8540 del 29/04/2016Riscossione delle imposte - riscossione delle imposte sui redditi (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972) - modalità di riscossione - versamento diretto - rimborsi - in genere – Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 8540 del 29/04/2016
Sospensione per fermo amministrativo legittimamente disposto, poi venuto meno - Ritardo nel rimborso - Non addebitabilità alla P.A. - Interessi di mora - Decorrenza - Nuova istanza di rimborso - Necessità. In materia di IVA, qualora la richiesta di rimborso sia stata legittimamente sospesa con provvedimento di fermo amministrativo, poi venuto meno ma comunque ritenuto legittimo, il ritardo nel rimborso non è imputabile all'amministrazione, sicché non decorrono gli interessi di mora, che riprendono, una volta venuto meno il fermo, dalla nuova istanza di rimborso. Corte di Cassazione Sez. 5...
assicurazione - veicoli (circolazione-assicurazione obbligatoria) - risarcimento del danno - azione diretta nei confronti dell'assicurato - procedimenti concorsuali a carico dell'assicuratore (effetti) – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 23870 del 0assicurazione - veicoli (circolazione-assicurazione obbligatoria) - risarcimento del danno - azione diretta nei confronti dell'assicurato - procedimenti concorsuali a carico dell'assicuratore (effetti) – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 23870 del 0
Responsabilità della società assicuratrice per interessi, rivalutazione e spese oltre i limiti del massimale - Successione "ope legis" dell'impresa designata dal Fondo di Garanzia - Estensione a dette obbligazioni accessorie - Necessità - Limite di risarcibilità ex art. 21, ultimo comma, della legge n. 990 del 1969 - Applicabilità - Esclusione - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 23870 del 08/11/2006 In tema di assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e natanti, qualora la società assicuratrice debba...
Riscossione delle imposte - riscossione delle imposte sui redditi (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972) - modalità di riscossione - versamento diretto - rimborsi - Corte di Cassazione Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 7803 del 20/04/2016Riscossione delle imposte - riscossione delle imposte sui redditi (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972) - modalità di riscossione - versamento diretto - rimborsi - Corte di Cassazione Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 7803 del 20/04/2016
Ritardato rimborso - Danni nelle obbligazioni pecuniarie costituite da crediti di imposta - Artt. 1224, comma 1, e 1284 c.c. - Applicabilità - Esclusione - Fondamento - Risarcimento ex art. 1224, comma 2, c.c. - Interpretazione restrittiva della detta norma - Necessità - Risarcimento automatico - Esclusione - Onere della prova a carico del contribuente - Sussistenza. In tema di obbligazioni pecuniarie costituite dai crediti di imposta, cui non sono applicabili gli artt. 1224, comma 1, e 1284 c.c., stante la speciale disciplina di cui all'art. 44 del d.P.R. n. 602 del 1973, la particolarità...
Riscossione delle imposte - riscossione delle imposte sui redditi (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972) - modalità di riscossione - versamento diretto - rimborsi - Corte di Cassazione Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 7803 del 20/04/2016Riscossione delle imposte - riscossione delle imposte sui redditi (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972) - modalità di riscossione - versamento diretto - rimborsi - Corte di Cassazione Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 7803 del 20/04/2016
Ritardato rimborso - Danni nelle obbligazioni pecuniarie costituite da crediti di imposta - Artt. 1224, comma 1, e 1284 c.c. - Applicabilità - Esclusione - Fondamento - Risarcimento ex art. 1224, comma 2, c.c. - Interpretazione restrittiva della detta norma - Necessità - Risarcimento automatico - Esclusione - Onere della prova a carico del contribuente - Sussistenza. In tema di obbligazioni pecuniarie costituite dai crediti di imposta, cui non sono applicabili gli artt. 1224, comma 1, e 1284 c.c., stante la speciale disciplina di cui all'art. 44 del d.P.R. n. 602 del 1973, la particolarità...
Risarcimento del danno - valutazione e liquidazione - interessi – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 6545 del 05/04/2016Risarcimento del danno - valutazione e liquidazione - interessi – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 6545 del 05/04/2016
Decorrenza degli interessi - Differenza tra responsabilità contrattuale ed extracontrattuale. Il principio secondo cui gli interessi sulle somme di denaro, liquidate a titolo risarcitorio, decorrono dalla data in cui il danno si è verificato, è applicabile solo in tema di responsabilità extracontrattuale da fatto illecito, in quanto, ai sensi dell'art. 1219, comma 2, c.c., il debitore del risarcimento del danno è in mora ("mora ex re") dal giorno della consumazione dell'illecito, mentre, se l'obbligazione risarcitoria derivi da inadempimento contrattuale, gli interessi decorrono dalla...
Risarcimento del danno - valutazione e liquidazione - interessi – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 6545 del 05/04/2016Risarcimento del danno - valutazione e liquidazione - interessi – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 6545 del 05/04/2016
Decorrenza degli interessi - Differenza tra responsabilità contrattuale ed extracontrattuale. Il principio secondo cui gli interessi sulle somme di denaro, liquidate a titolo risarcitorio, decorrono dalla data in cui il danno si è verificato, è applicabile solo in tema di responsabilità extracontrattuale da fatto illecito, in quanto, ai sensi dell'art. 1219, comma 2, c.c., il debitore del risarcimento del danno è in mora ("mora ex re") dal giorno della consumazione dell'illecito, mentre, se l'obbligazione risarcitoria derivi da inadempimento contrattuale, gli interessi decorrono dalla...
ripetizione di indebito oggettivo - – Corte di Cassazione 1, Sentenza n. 22852 del 09/11/2015ripetizione di indebito oggettivo - – Corte di Cassazione 1, Sentenza n. 22852 del 09/11/2015
Espressione "domanda" di cui all'art. 2033 c.c. - Interpretazione - Valore di atto di costituzione in mora - Fondamento. – Corte di Cassazione 1, Sentenza n. 22852 del 09/11/2015 In tema di ripetizione d'indebito oggettivo, l'espressione "domanda" di cui all'art. 2033 c.c. non va intesa come riferita esclusivamente alla domanda giudiziale, ma ha valore di atto di costituzione in mora che, ai sensi dell'art. 1219 c.c., può anche essere stragiudiziale, dovendosi considerare l'"accipiens" (in buona fede) quale debitore e non come possessore, con conseguente applicazione dei principi generali...
Espropriazione per pubblico interesse (o utilità) - procedimento - liquidazione dell'indennità - determinazione (stima) - opposizione alla stima – Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 19851 del 05/10/2015Espropriazione per pubblico interesse (o utilità) - procedimento - liquidazione dell'indennità - determinazione (stima) - opposizione alla stima – Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 19851 del 05/10/2015
Introduzione del giudizio di opposizione alla stima anteriormente al decreto di espropriazione - Interessi sulla somma dovuta - Decorrenza dalla data del provvedimento ablativo - Necessità - Anteriorità del giudizio di opposizione - Irrilevanza. Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 19851 del 05/10/2015 In caso di giudizio di opposizione alla stima introdotto anteriormente all'emissione del decreto di espropriazione per pubblica utilità, a conclusione del quale sia stato ordinato il deposito presso la Cassa depositi e prestiti dell'intero ammontare dell'indennità giudizialmente accertata, gli interessi...
Obbligazioni in genere - debito di valore o di valuta – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 19084 del 25/09/2015Obbligazioni in genere - debito di valore o di valuta – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 19084 del 25/09/2015
Debito di somma determinata in valuta estera, convertibile in moneta italiana - Natura - Debito di valuta - Costituzione in mora del debitore - Trasformazione in debito di valore - Esclusione - Fondamento - Fattispecie in tema di aiuti comunitari all'agricoltura. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 19084 del 25/09/2015 L'obbligazione pecuniaria avente ad oggetto il pagamento di una somma di denaro in valuta estera convertibile in moneta italiana sulla base di un semplice calcolo aritmetico con riferimento al tasso ufficiale di sconto (nella specie, aiuto comunitario ai produttori di...
Locazione - obbligazioni del conduttore - corrispettivo (canone) - morosità – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 19222 del 29/09/2015Locazione - obbligazioni del conduttore - corrispettivo (canone) - morosità – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 19222 del 29/09/2015
Obbligazione relativa al pagamento del canone - Debito di valuta - Rivalutazione monetaria - Oggetto - Danno da ritardo non coperto dagli interessi - Esclusività. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 19222 del 29/09/2015 L'obbligazione di pagamento dei canoni di locazione costituisce un debito di valuta, sicché, ai sensi dell'art. 1224 c.c., la rivalutazione è dovuta solo per la parte eccedente il danno da ritardo coperto dagli interessi. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 19222 del 29/09/2015    ...
Territori ex italiani - Indennizzo per la perdita di beni all'estero - Interessi moratori - Decorrenza - Dalla domanda amministrativa di concessione dell'indennizzo - Esclusione - Fondamento - Dalla costituzione in mora - Sussistenza. Corte di Cassazione,Territori ex italiani - Indennizzo per la perdita di beni all'estero - Interessi moratori - Decorrenza - Dalla domanda amministrativa di concessione dell'indennizzo - Esclusione - Fondamento - Dalla costituzione in mora - Sussistenza. Corte di Cassazione,
Indennizzo per la perdita di beni all'estero - Interessi moratori - Decorrenza - Dalla domanda amministrativa di concessione dell'indennizzo - Esclusione - Fondamento - Dalla costituzione in mora - Sussistenza. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 16547 del 06/08/2015 Gli interessi moratori per il ritardato pagamento dell'indennizzo dovuto per i beni perduti all'estero, ai sensi della legge 5 aprile 1985, n. 135, decorrono non già dalla data della domanda amministrativa di concessione dell'indennizzo, alla quale può attribuirsi solo valore di impulso del procedimento amministrativo di...
Risarcimento del danno - valutazione e liquidazione - Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 18243 del 17/09/2015Risarcimento del danno - valutazione e liquidazione - Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 18243 del 17/09/2015
Danno da fatto illecito - Liquidazione per equivalente - Interessi e rivalutazione monetaria - Componenti essenziali e concorrenti implicite nella domanda risarcitoria - Conseguenze - Riconoscimento anche d'ufficio e in appello - Necessità. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 18243 del 17/09/2015 Provvedimenti del giudice civile - sentenza - ultra ed extra petita - Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 18243 del 17/09/2015 Gli interessi sulla somma liquidata a titolo di risarcimento del danno da fatto illecito (nella specie, per irreversibile trasformazione di un'area da parte della...
Espropriazione per pubblico interesse (o utilità) - procedimento - liquidazione dell'indennità - determinazione (stima) - opposizione alla stima – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 17786 del 08/09/2015Espropriazione per pubblico interesse (o utilità) - procedimento - liquidazione dell'indennità - determinazione (stima) - opposizione alla stima – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 17786 del 08/09/2015
Cessione volontaria - Domanda di conguaglio - Diritto del cedente al riconoscimento della rivalutazione monetaria - Presupposto - Decorrenza. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 17786 del 08/09/2015 Il riconoscimento del maggior danno di cui all'art. 1224, comma 2, c.c., in favore del cedente che abbia domandato la determinazione del conguaglio del prezzo della cessione volontaria del bene ex art. 12 della l. n. 865 del 1971, presuppone la mora dell'espropriante e, quindi, un suo comportamento colpevole ai sensi degli artt. 1218 e 1176 c.c., configurabile solo a partire dalla data dell...
Appalto (contratto di) - corrispettivo - onerosità e difficoltà di esecuzione - equo compenso – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 17782 del 08/09/2015Appalto (contratto di) - corrispettivo - onerosità e difficoltà di esecuzione - equo compenso – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 17782 del 08/09/2015
Appalto di opere pubbliche - Difficoltà di esecuzione dovuta a sorpresa geologica - Equo compenso - Debito di valuta - Criteri di liquidazione - Interessi - Decorrenza. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 17782 del 08/09/2015 In tema di appalto di opere pubbliche, l'equo compenso dovuto all'appaltatore, ai sensi dell'art. 1664, comma 2, c.c., per i maggiori oneri derivanti da difficoltà di esecuzione conseguenti a cause geologiche (cd. sorpresa geologica), rappresenta una forma indennitaria di integrazione del corrispettivo e, pertanto, costituisce un debito di valuta anche se...
obbligazioni in genere - inadempimento - costituzione in mora - offerta non formale - contratti agrari - diritto di prelazione e di riscatto Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 17975 del 14/08/2014obbligazioni in genere - inadempimento - costituzione in mora - offerta non formale - contratti agrari - diritto di prelazione e di riscatto Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 17975 del 14/08/2014
Riscatto agrario - Tempestivitàdel pagamento - Offerta reale - Condizioni - Cooperazione del creditore nell'adempimento - Necessità - Fattispecie. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 17975 del 14/08/2014 Ai fini della tempestività del pagamento del prezzo nel riscatto agrario, le norme che attengono agli adempimenti di cui all'art. 1208 cod. civ. e seguenti, in tema di offerta reale, vanno interpretate ed applicate alla luce dei principi di buona fede e di cooperazione del creditore nell'adempimento, sicché l'offerta reale, e così gli effetti del riscatto, sono da ritenersi verificati...
responsabilità patrimoniale - cause di prelazione - ipoteca - ordine delle ipoteche - estensioni degli effetti - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 17044 del 28/07/2014responsabilità patrimoniale - cause di prelazione - ipoteca - ordine delle ipoteche - estensioni degli effetti - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 17044 del 28/07/2014
Crediti per capitale assistiti da ipoteca - Collocazione degli interessi nello stesso grado del capitale ex art. 2855, terzo comma, cod. civ. - Riferibilità agli interessi compensativi e moratori - Sussistenza - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 17044 del 28/07/2014 Ai sensi del terzo comma dell'art. 2855 cod. civ., sono assistiti dal privilegio ipotecario anche gli interessi, al tasso legale via via vigente, che siano maturati successivamente all'annata in corso al momento del pignoramento, ovvero al momento dell'intervento in giudizio (per i crediti azionati ai sensi...
proprietà - acquisto - a titolo originario - accessione - occupazione di porzione di fondo attiguo - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 3706 del 14/02/2013proprietà - acquisto - a titolo originario - accessione - occupazione di porzione di fondo attiguo - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 3706 del 14/02/2013
Accessione invertita ex art. 938 cod. civ. - Indennità dovuta dal costruttore al proprietario del suolo - Natura - Debito di valore - Configurabilità - Fondamento - Conseguenze - Interessi compensativi - Spettanza dal momento della domanda - - Accessione invertita ex art. 938 cod. civ. - Indennità dovuta dal costruttore al proprietario del suolo - Natura - Debito di valore - Configurabilità - Fondamento - Conseguenze - Interessi compensativi - Spettanza dal momento della domanda - Sussistenza. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 3706 del 14/02/2013 L'indennità dovuta dal costruttore al...
risarcimento del danno - obbligazioni pecuniarie - Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 10793 del 16/05/2014risarcimento del danno - obbligazioni pecuniarie - Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 10793 del 16/05/2014
Indennizzi a cittadini ed imprese italiane per beni perduti all'estero in territori già soggetti alla sovranità italiana - Natura della relativa obbligazione - Debito di valore - Configurabilità - Esclusione - Debito di valuta - Sussistenza - Meccanismo di rivalutazione di cui all'art. 4 della legge n. 135 del 1985 - Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 10793 del 16/05/2014 L'indennizzo concesso dalla legge 26 gennaio 1980, n. 16 per beni perduti all'estero in territori già soggetti alla sovranità italiana, non ha natura risarcitoria, bensì indennitaria, rappresentando il frutto di una...
Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - passività fallimentari (accertamento del passivo) - ammissione al passivo - Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 6060 del 26/03/2015Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - passività fallimentari (accertamento del passivo) - ammissione al passivo - Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 6060 del 26/03/2015
Ammissione tempestiva del credito al capitale - Effetti - Domanda tardiva del credito agli interessi - Preclusione - Esclusione - Fondamento - Limiti - Fattispecie in tema di compenso per prestazioni professionali. La proposizione tardiva della domanda di ammissione al passivo fallimentare del credito accessorio agli interessi moratori, in quanto fondata sul ritardo nell'adempimento, non è preclusa, stante la diversità della rispettiva "causa petendi", dalla definitiva ammissione in via tempestiva del credito relativo al capitale (nella specie, a titolo di compenso per attività...
Assicurazione - veicoli (circolazione-assicurazione obbligatoria) - risarcimento del danno - azione per il risarcimento dei danni - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 13537 del 13/06/2014Assicurazione - veicoli (circolazione-assicurazione obbligatoria) - risarcimento del danno - azione per il risarcimento dei danni - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 13537 del 13/06/2014
richiesta di risarcimento all'assicuratore (o impresa designata o ina) - in generE - Danno da "mala gestio" - Credito risarcitorio già eccedente il massimale al momento del sinistro - Liquidazione - Cumulo di interessi e rivalutazione - Esclusione - Credito risarcitorio originariamente inferiore al massimale - Criteri di liquidazione - Cumulo di rivalutazione e lucro cessante per ritardato adempimento di obbligazioni di valore - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 13537 del 13/06/2014 Il danno da "mala gestio" dell'assicuratore della r.c.a. deve essere liquidato, allorché il...
risarcimento del danno - valutazione e liquidazione - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 21396 del 10/10/2014risarcimento del danno - valutazione e liquidazione - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 21396 del 10/10/2014
Illecito extracontrattuale - Danno da ritardato adempimento dell'obbligazione risarcitoria - Liquidazione equitativa - Monetizzazione sotto forma di interessi - Criteri - Decorrenza - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 21396 del 10/10/2014 In materia di fatto illecito extracontrattuale, il danno da ritardato adempimento dell'obbligazione risarcitoria va liquidato applicando un saggio di interessi scelto in via equitativa dal giudice o sulla semisomma (e cioè la media) tra il credito rivalutato alla data della liquidazione e lo stesso credito espresso in moneta all'epoca dell'illecito...
sopraelevazione - indennizzo - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8096 del 07/04/2014sopraelevazione - indennizzo - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8096 del 07/04/2014
Interessi legali - Decorrenza - "Dies a quo" - Individuazione - L'indennità prevista dall'art. 1127 cod. civ. è oggetto di un debito di valore, da determinarsi con riferimento al tempo della sopraelevazione, sicché non trova applicazione la regola dettata dall'art. 1224 cod. civ. per i debiti di valuta, secondo cui gli interessi legali sono dovuti dalla costituzione in mora, essi spettando, invece, dal giorno di ultimazione della sopraelevazione. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8096 del 07/04/2014 La determinazione dell'indennità prevista dall'art. 1127 cod. civ., nel caso di...
 Risarcimento del danno - obbligazioni pecuniarie – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 23271 del 31/10/2014 Risarcimento del danno - obbligazioni pecuniarie – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 23271 del 31/10/2014
Indennizzo a favore di un proprietario danneggiato da fenomeni di bradisismo - Natura indennitaria e non risarcitoria - Debito di valuta - Ragioni. L'indennizzo riconosciuto dall'art. 15 sexies, comma 3, del d.l. 29 dicembre 1995, n. 560 (convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1996, n. 74), come novellato dalla legge 3 agosto 1998, n. 267, al proprietario di un fabbricato danneggiato dal bradisismo nell'area flegrea ha natura indennitaria e costituisce debito di valuta, come tale regolato dall'art. 1224 cod. civ., poiché sorge da un'attività lecita della P.A., consistente...
assicurazione veicoli (circolazione-assicurazione obbligatoria) - risarcimento del danno - azione per il risarcimento dei danni Corte di Cassazione Sez.3, Sentenza n.13537 del 13/06/2014assicurazione veicoli (circolazione-assicurazione obbligatoria) - risarcimento del danno - azione per il risarcimento dei danni Corte di Cassazione Sez.3, Sentenza n.13537 del 13/06/2014
richiesta di risarcimento all'assicuratore (o impresa designata o ina) - Danno da "mala gestio" - Credito risarcitorio già eccedente il massimale al momento del sinistro - Liquidazione - Cumulo di interessi e rivalutazione - Esclusione - Credito risarcitorio originariamente inferiore al massimale - Criteri di liquidazione - Cumulo di rivalutazione e lucro cessante per ritardato adempimento di obbligazioni di valore - In genere. Corte di Cassazione Sez.3, Sentenza n.13537 del 13/06/2014 Il danno da "mala gestio" dell'assicuratore della r.c.a. deve essere liquidato, allorché il credito...
Responsabilità patrimoniale - cause di prelazione - ipoteca - ordine delle ipoteche - estensioni degli effetti – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 17044 del 28/07/2014Responsabilità patrimoniale - cause di prelazione - ipoteca - ordine delle ipoteche - estensioni degli effetti – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 17044 del 28/07/2014
Crediti per capitale assistiti da ipoteca - Collocazione degli interessi nello stesso grado del capitale ex art. 2855, terzo comma, cod. civ. - Riferibilità agli interessi compensativi e moratori - Sussistenza - Fondamento. Ai sensi del terzo comma dell'art. 2855 cod. civ., sono assistiti dal privilegio ipotecario anche gli interessi, al tasso legale via via vigente, che siano maturati successivamente all'annata in corso al momento del pignoramento, ovvero al momento dell'intervento in giudizio (per i crediti azionati ai sensi degli artt. 499 e 500 cod. proc. civ.), e sino alla vendita del...
spese giudiziali civili - distrazione delle spese - Cass. n. 8215/2013spese giudiziali civili - distrazione delle spese - Cass. n. 8215/2013
Riforma della sentenza, costituente titolo esecutivo, di condanna alle spese in favore del difensore - Conseguenze - Restituzione delle somme pagate a detto titolo - Soggetto obbligato - Difensore distrattario - Configurabilità - Fondamento - Oggetto del diritto alla restituzione - Interessi dal momento del pagamento - Debenza. Cassazione Civile Sez. 3, Sentenza n. 8215 del 04/04/2013 Cassazione Civile Sez. 3, Sentenza n. 8215 del 04/04/2013 In tema di distrazione delle spese ai sensi dell'articolo 93 cod. proc. civ., allorché sia riformata in appello la sentenza, costituente titolo...
azione per il risarcimento dei danni - richiesta di risarcimento all'assicuratore (o impresa designata o ina) Corte di Cassazione Sez.3, Sentenza n.13537 del 13/06/2014azione per il risarcimento dei danni - richiesta di risarcimento all'assicuratore (o impresa designata o ina) Corte di Cassazione Sez.3, Sentenza n.13537 del 13/06/2014
Danno da "mala gestio" - Credito risarcitorio già eccedente il massimale al momento del sinistro - Liquidazione - Cumulo di interessi e rivalutazione - Esclusione - Credito risarcitorio originariamente inferiore al massimale - Criteri di liquidazione - Cumulo di rivalutazione e lucro cessante per ritardato adempimento di obbligazioni di valore - In genere. Corte di Cassazione Sez.3, Sentenza n.13537 del 13/06/2014 Il danno da "mala gestio" dell'assicuratore della r.c.a. deve essere liquidato, allorché il credito del danneggiato già al momento del sinistro risultava eccedere il massimale,...
Pubblica amministrazione - obbligazioni - mora della p.a. - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 21340 del 18/09/2013Pubblica amministrazione - obbligazioni - mora della p.a. - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 21340 del 18/09/2013
Credito per interessi e maggior danno da svalutazione - Costituzione in mora - Fatto costitutivo del diritto - Conseguenze - Onere probatorio a carico dell'attore. Con riguardo ai debiti pecuniari della P.A., la costituzione in mora è un elemento costitutivo della pretesa avente ad oggetto gli interessi e l'eventuale maggior danno da svalutazione monetaria, con la conseguenza che grava sul creditore l'onere di dimostrare la ricezione della intimazione scritta di pagamento da parte del debitore, anche in mancanza di specifiche eccezioni o allegazioni di quest'ultimo. Corte di Cassazione Sez...
Mutuo - estinzione - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 3656 del 14/02/2013Mutuo - estinzione - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 3656 del 14/02/2013
Mutuo fondiario disciplinato dal d.P.R. n. 7 del 1976 - Inadempimento del mutuatario - Notificazione di precetto per il pagamento del debito - Effetti - Manifestazione della volontà di avvalersi della clausola risolutiva prevista dall'art. 15, d.P.R. n. 7 del 1976 - Accertamento spettante al giudice di merito - Mera intimazione di pagamento del credito scaduto - Conseguenze - Scioglimento del contratto - Esclusione - Obbligo di corrispondere le rate maggiorate degli interessi ex art. 14, d.P.R. n. 7 del 1976 - Sussistenza. In materia di mutuo fondiario disciplinato, "ratione temporis", dal d....
Provvedimenti del giudice civile - sentenza - secondo equità – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 2966 del 07/02/2013Provvedimenti del giudice civile - sentenza - secondo equità – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 2966 del 07/02/2013
Limiti alla giurisdizione equitativa del giudice di pace - Rilevanza ai fini della proponibilità dell'appello (ante riforma del 2006) - Valore della causa - Criteri di determinazione. Ai fini della determinazione della regola di giudizio - di diritto o equitativa - da seguirsi dal giudice di pace ex art. 113, secondo comma, cod. proc. civ., il valore della causa deve essere determinato ai sensi dell'art. 10, secondo comma, cod. proc. civ., sommando, pertanto, al capitale unicamente gli interessi scaduti e non pure quelli maturati dalla data della domanda; nondimeno, ai fini suddetti, è...
Prescrizione civile - termine - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 23813 del 21/12/2012Prescrizione civile - termine - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 23813 del 21/12/2012
Mancata o tardiva riassunzione del giudizio di rinvio - Domanda di risarcimento del danno - Cassazione della sola parte della sentenza concernente il calcolo di interessi e rivalutazione e rigetto del motivo relativo all' "an" - Giudicato sulla spettanza degli accessori risarcitori - Conseguenze - Prescrizione - Decorrenza - Dal passaggio in giudicato della sentenza sull' "an debeatur" - Configurabilità - Sussistenza. Nel caso di estinzione del giudizio di rinvio per mancata o tardiva riassunzione, ove si sia formato il giudicato di merito, in ordine all' "an debeatur", sulla domanda di...
Risarcimento del danno - condanna generica - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 23813 del 21/12/2012Risarcimento del danno - condanna generica - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 23813 del 21/12/2012
Giudizio di rinvio - Mancata o tardiva riassunzione della causa - Conseguenze - Domanda di risarcimento del danno - Cassazione della sola parte della sentenza concernente il calcolo di interessi e rivalutazione e rigetto del motivo relativo all' "an" - Giudicato sulla spettanza degli accessori risarcitori - Configurabilità - Efficacia nel giudizio di rinvio - Sussistenza - Fondamento. Nel caso di estinzione del giudizio di rinvio per mancata o tardiva riassunzione e di successiva instaurazione di un nuovo processo mediante riproposizione della domanda, conserva efficacia, ai sensi dell'art...
Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - in genere (nozione, caratteri, distinzione) - Cass. n. 14714/2012Contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) - in genere (nozione, caratteri, distinzione) - Cass. n. 14714/2012
Inadempimento del promittente venditore di un beni immobile - Risarcimento del danno dovuto al promissario acquirente - Liquidazione - Criteri. Il risarcimento del danno, imputabile al promittente venditore per la mancata stipulazione del contratto definitivo di vendita di un bene immobile, consiste nella differenza tra il valore commerciale del bene medesimo al momento in cui l'inadempimento è divenuto definitivo (che, in caso di vendita a terzi, coincide con la trascrizione dell'atto) ed il prezzo pattuito. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 14714 del 30/08/2012...
Obbligazioni in genere - obbligazioni pecuniarie - interessi - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 23195 del 17/11/2010Obbligazioni in genere - obbligazioni pecuniarie - interessi - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 23195 del 17/11/2010
Interessi compensativi sul residuo prezzo di vendita di immobile - Domanda proposta per la prima volta in appello - Novità - Sussistenza - Conseguenze. La domanda di corresponsione degli interessi compensativi sul residuo prezzo dovuto per una vendita di immobile, se proposta per la prima volta nel giudizio di appello, è da considerare nuova, come tale inammissibile ai sensi dell'art. 345 cod. proc. civ., potendo tali interessi, in quanto dotati di un fondamento autonomo rispetto a quello dell'obbligazione pecuniaria, essere attribuiti soltanto su espressa domanda che ne indichi la fonte e...
DIVISIONE - DIVISIONE EREDITARIA - OPERAZIONI DIVISIONALI - FORMAZIONE DELLO STATO ATTIVO DELL'EREDITÀ - IMMOBILI NON DIVISIBILI - NON COMODA DIVISIBILITÀ – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10624 del 03/05/2010DIVISIONE - DIVISIONE EREDITARIA - OPERAZIONI DIVISIONALI - FORMAZIONE DELLO STATO ATTIVO DELL'EREDITÀ - IMMOBILI NON DIVISIBILI - NON COMODA DIVISIBILITÀ – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10624 del 03/05/2010
Assegnazione ad uno dei condividenti - Stima e conguaglio in danaro - Natura di debito di valore - Rivalutazione anche d'ufficio - Ammissibilità - Condizioni - Onere di allegazione a carico della parte - Sussistenza - Fondamento. In tema di divisione giudiziale immobiliare, il debito da conguaglio che grava sul condividente assegnatario di un immobile non facilmente divisibile ha natura di debito di valore, da rivalutarsi, anche d'ufficio, se e nei limiti in cui l'eventuale svalutazione si sia tradotta in una lievitazione del prezzo di mercato del bene tale da comportare una chiara...
Risarcimento del danno - valutazione e liquidazione – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 10193 del 28/04/2010Risarcimento del danno - valutazione e liquidazione – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 10193 del 28/04/2010
Espressa richiesta da parte dell'interessato degli interessi legali sulle somme rivalutate - Necessità - Esclusione - Proposizione per la prima nota di appello - Domanda nuova - Configurabilità - Esclusione - Fondamento. In tema di risarcimento del danno, dovendo la liquidazione essere effettuata in valori monetari attuali, non è necessaria l'espressa richiesta da parte dell'interessato degli interessi legali sulle somme rivalutate, la quale deve ritenersi compresa nella domanda di integrale risarcimento inizialmente proposta e se avanzata per la prima volta in appello non comporta una...
Risarcimento del danno - Valutazione e liquidazione - Cass. n. 10193/2010Risarcimento del danno - Valutazione e liquidazione - Cass. n. 10193/2010
Espressa richiesta da parte dell'interessato degli interessi legali sulle somme rivalutate - Necessità - Esclusione - Proposizione per la prima nota di appello - Domanda nuova - Configurabilità - Esclusione - Fondamento. In tema di risarcimento del danno, dovendo la liquidazione essere effettuata in valori monetari attuali, non è necessaria l'espressa richiesta da parte dell'interessato degli interessi legali sulle somme rivalutate, la quale deve ritenersi compresa nella domanda di integrale risarcimento inizialmente proposta e se avanzata per la prima volta in appello non comporta una...
Risarcimento del danno - valutazione e liquidazione - svalutazione monetaria – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 6951 del 23/03/2010Risarcimento del danno - valutazione e liquidazione - svalutazione monetaria – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 6951 del 23/03/2010
Risarcimento per equivalente - Riferimento al valore del bene perduto - Ulteriore danno per la ritardata disponibilità dell'equivalente monetario - Lucro cessante - Accertamento - Presunzioni semplici - Ammissibilità - Liquidazione - Criteri equitativi - Ammissibilità. In tema di risarcimento del danno da fatto illecito extra contrattuale, l'obbligazione di risarcimento tende a ricostituire nel patrimonio del danneggiato l'entità economica perduta, con la conseguenza che spetta al danneggiato, oltre al valore per equivalente del bene perduto, anche il ristoro per il ritardato pagamento. Il...
Prova civile - onere della prova – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 13958 del 16/06/2006Prova civile - onere della prova – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 13958 del 16/06/2006
Fatti allegati dall'attore - Non contestazione - Prova - Insufficienza - Fattispecie in tema di allegazione della qualità di imprenditore ai fini della liquidazione del maggior danno per svalutazione monetaria in obbligazione pecuniaria. Non sussistendo nel vigente ordinamento processuale un onere, per la parte, di contestazione specifica di ogni fatto dedotto ex adverso, la mera mancata contestazione in quanto tale non può avere automaticamente l'effetto di prova, onde il giudice che ritenga non raggiunta la prova di una circostanza, consistente in un fatto dedotto in esclusiva funzione...
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