Le informazioni sull’esercizio professionale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 maggio 2013, n. 74Le informazioni sull’esercizio professionale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 maggio 2013, n. 74
Le informazioni sull’esercizio professionale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 maggio 2013, n. 74 Il codice deontologico, anche a seguito della entrata in vigore delle norme che prevedono la possibilità di dare informazioni sull’attività professionale, non consente una pubblicità indiscriminata ed elogiativa, intrinsecamente comparativa in quanto diretta a porre in evidenza caratteri di primazia in seno alla categoria, perché incompatibile con la dignità e il decoro della professione e, soprattutto, a tutela dell’affidamento della collettività (Nel caso di specie, in una...
La pubblicità “occulta” dell’avvocato - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 maggio 2013, n. 74La pubblicità “occulta” dell’avvocato - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 maggio 2013, n. 74
La pubblicità “occulta” dell’avvocato - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 maggio 2013, n. 74 La pubblicità informativa, essendo consentita nei limiti fissati dal Codice Deontologico Forense, deve essere svolta con modalità che non siano lesive della dignità e del decoro propri di ogni pubblica manifestazione dell’avvocato ed in particolare di quelle manifestazioni dirette alla clientela reale o potenziale (Nel caso di specie, l’articolo -spacciato per intervista, peraltro rilasciata dietro contribuzione alle spese di pubblicazione- era in realtà una pubblicità “occulta” in...
La pubblicità “occulta” dell’avvocato - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 maggio 2013, n. 72La pubblicità “occulta” dell’avvocato - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 maggio 2013, n. 72
La pubblicità “occulta” dell’avvocato - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 maggio 2013, n. 72 La pubblicità informativa, essendo consentita nei limiti fissati dal Codice Deontologico Forense, deve essere svolta con modalità che non siano lesive della dignità e del decoro propri di ogni pubblica manifestazione dell’avvocato ed in particolare di quelle manifestazioni dirette alla clientela reale o potenziale (Nel caso di specie, l’articolo -spacciato per intervista, peraltro rilasciata dietro contribuzione alle spese di pubblicazione- era in realtà una pubblicità “occulta” in...
Pubblicità informativa: i limiti della dignità e del decoro - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 marzo 2013, n. 40Pubblicità informativa: i limiti della dignità e del decoro - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 marzo 2013, n. 40
Pubblicità informativa: i limiti della dignità e del decoro - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 marzo 2013, n. 40 La pubblicità informativa deve essere svolta con modalità che non siano lesive della dignità e del decoro propri di ogni pubblica manifestazione dell’avvocato ed in particolare di quelle manifestazioni dirette alla clientela reale o potenziale. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 marzo 2013, n. 40...
I limiti alla “pubblicità” professionale dopo il c.d. Decreto Bersani - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 marzo 2013, n. 40I limiti alla “pubblicità” professionale dopo il c.d. Decreto Bersani - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 marzo 2013, n. 40
I limiti alla “pubblicità” professionale dopo il c.d. Decreto Bersani - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 marzo 2013, n. 40 La c.d. legge Bersani non consente una pubblicità indiscriminata, ma la diffusione di specifiche informazioni sull’attività, al fine di orientare razionalmente le scelte di colui che ricerchi assistenza, nella libertà di fissazione di compenso e della modalità del suo calcolo. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 marzo 2013, n. 40...
Intervista giornalistica e pubblicità deontologicamente vietata: rilevanza dell’elemento soggettivo - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 marzo 2013, n. 40Intervista giornalistica e pubblicità deontologicamente vietata: rilevanza dell’elemento soggettivo - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 marzo 2013, n. 40
Intervista giornalistica e pubblicità deontologicamente vietata: rilevanza dell’elemento soggettivo - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 marzo 2013, n. 40 In ipotesi di rilascio di interviste agli organi di stampa da parte dell’avvocato, non può comportare violazione deontologica l’intervista apparsa su un quotidiano quando si esclude “l’intenzionalità” dell’incolpato di farsi pubblicità in violazione delle norme deontologiche. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 marzo 2013, n. 40...
riservatezza ufficio a pian terreno sul fronte strada,- Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 marzo 2013, n. 37riservatezza ufficio a pian terreno sul fronte strada,- Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 marzo 2013, n. 37
L’avvocato non può esporre i propri clienti in vetrina - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 marzo 2013, n. 37 Lo studio professionale deve garantire la riservatezza del cliente, quale esplicazione del decoro e della dignità che la funzione sociale della professione impone, sicché, qualora l’ufficio si trovi a pian terreno sul fronte strada, porte e finestre devono essere schermati o riparati dalla vista dei passanti.Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 marzo 2013, n. 37...
I limiti deontologici alla pubblicità professionale (dopo il c.d. Decreto Bersani) - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 marzo 2013, n. 37I limiti deontologici alla pubblicità professionale (dopo il c.d. Decreto Bersani) - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 marzo 2013, n. 37
I limiti deontologici alla pubblicità professionale (dopo il c.d. Decreto Bersani) - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 marzo 2013, n. 37 I principi in tema di pubblicità di cui alla legge 248/2006 (c.d. Decreto Bersani), pur consentendo al professionista di fornire specifiche informazioni sull’attività e i servizi professionali offerti, non legittimano tuttavia una pubblicità indiscriminata avulsa dai dettami deontologici, giacché la peculiarità e la specificità della professione forense, in virtù della sua funzione sociale, impongono, conformemente alla normativa...
I limiti deontologici alla pubblicità professionale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 28 dicembre 2012, n. 204I limiti deontologici alla pubblicità professionale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 28 dicembre 2012, n. 204
I limiti deontologici alla pubblicità professionale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 28 dicembre 2012, n. 204 La pubblicità informativa è consentita nei limiti fissati dal Codice Deontologico Forense, sicché può essere svolta con modalità che non siano lesive della dignità e del decoro propri di ogni pubblica manifestazione dell’avvocato ed in particolare di quelle manifestazioni dirette alla clientela reale o potenziale. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 28 dicembre 2012, n. 204...
Intervista giornalistica e pubblicità deontologicamente vietata: rilevanza dell’elemento soggettivo - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 28 dicembre 2012, n. 204Intervista giornalistica e pubblicità deontologicamente vietata: rilevanza dell’elemento soggettivo - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 28 dicembre 2012, n. 204
Intervista giornalistica e pubblicità deontologicamente vietata: rilevanza dell’elemento soggettivo - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 28 dicembre 2012, n. 204 In ipotesi di rilascio di interviste agli organi di stampa da parte dell’avvocato, non può comportare violazione deontologica l’intervista apparsa su un quotidiano quando si esclude “l’intenzionalità” dell’incolpato di farsi pubblicità in violazione delle norme deontologiche. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 28 dicembre 2012, n. 204...
Vietato il volantinaggio con cui si offrono prestazioni professionali gratuite - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 novembre 2012, n. 170Vietato il volantinaggio con cui si offrono prestazioni professionali gratuite - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 novembre 2012, n. 170
Vietato il volantinaggio con cui si offrono prestazioni professionali gratuite - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 novembre 2012, n. 170 L’offerta di prestazioni professionali (nella specie, attraverso un volantino), senza adeguati requisiti informativi e comunque a costi molto bassi o, addirittura, a titolo gratuito appare suggestiva e attrattiva della clientela in maniera incompatibile con la dignità e il decoro. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 novembre 2012, n. 170...
I limiti alla “pubblicità” professionale (dopo il c.d. Decreto Bersani) - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 novembre 2012, n. 170I limiti alla “pubblicità” professionale (dopo il c.d. Decreto Bersani) - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 novembre 2012, n. 170
I limiti alla “pubblicità” professionale (dopo il c.d. Decreto Bersani) - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 novembre 2012, n. 170 L’introduzione nel nostro ordinamento della normativa nota come Bersani non ha consentito una pubblicità indiscriminata ma solo ed esclusivamente la diffusione di specifiche informazioni sull’attività, sui contenuti, sui prezzi e le altre condizioni di offerta dei servizi professionali, al fine di orientare razionalmente le scelte di colui che ricerchi assistenza, nella libertà di fissazione del compenso e della modalità del suo calcolo. Tale...
Le informazioni sull’esercizio professionale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 ottobre 2012, n. 152Le informazioni sull’esercizio professionale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 ottobre 2012, n. 152
Le informazioni sull’esercizio professionale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 ottobre 2012, n. 152 A seguito dell’entrata in vigore della normativa nota come “Bersani”, il codice deontologico forense consente non una pubblicità indiscriminata (ed in particolare non comparativa ed elogiativa), ma la diffusione di specifiche informazioni sull’attività, anche sui prezzi, i contenuti e le altre condizioni di offerta di servizi professionali, al fine di orientare razionalmente le scelte di colui che ricerchi assistenza, nella libertà di fissazione del compenso e della modalità...
La “pubblicità” professionale non deve essere comparativa né autocelebrativa - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 ottobre 2012, n. 152La “pubblicità” professionale non deve essere comparativa né autocelebrativa - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 ottobre 2012, n. 152
La “pubblicità” professionale non deve essere comparativa né autocelebrativa - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 ottobre 2012, n. 152 L’informazione sull’attività professionale, ai sensi degli artt. 17 e 17 bis cod. deont., deve essere rispettosa della dignità e del decoro professionale e quindi di tipo semplicemente conoscitivo, potendo il professionista provvedere alla sola indicazione delle attività prevalenti o del proprio curriculum, ma non deve essere mai né comparativa né autocelebrativa (Nel caso di specie, in una pagina del proprio sito web, il professionista...
La pubblicità “occulta” dell’avvocato - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 22 settembre 2012, n. 121La pubblicità “occulta” dell’avvocato - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 22 settembre 2012, n. 121
La pubblicità “occulta” dell’avvocato - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 22 settembre 2012, n. 121 La pubblicità informativa, essendo consentita nei limiti fissati dal Codice Deontologico Forense, deve essere svolta con modalità che non siano lesive della dignità e del decoro propri di ogni pubblica manifestazione dell’avvocato ed in particolare di quelle manifestazioni dirette alla clientela reale o potenziale (Nel caso di specie, l’articolo -spacciato per intervista- era in realtà una pubblicità “occulta” in cui, anche attraverso diverse fotografie, semplicemente si...
Obbligo di informazione – Omessa restituzione di documenti – Violazione –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 8 settembre 2011, n. 132Obbligo di informazione – Omessa restituzione di documenti – Violazione –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 8 settembre 2011, n. 132
Obbligo di informazione – Omessa restituzione di documenti – Violazione –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 8 settembre 2011, n. 132 Illecito permanente – Prescrizione dell’azione disciplinare – Dies a quo – Cessazione della condotta La violazione dell’obbligo di informazione e dell’obbligo di restituzione di documenti di cui agli artt. 40 e 42 c.d.f. configura un illecito disciplinare che ha, indiscutibilmente, natura permanente.Secondo principio consolidato, l’azione disciplinare si prescrive in cinque anni dalla commissione del fatto se questo integra una condotta deontologica di...
Rapporti con la parte assistita – Dovere di diligenza – Dovere di informazione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 dicembre 2006, n. 145Rapporti con la parte assistita – Dovere di diligenza – Dovere di informazione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 dicembre 2006, n. 145
Rapporti con la parte assistita – Dovere di diligenza – Dovere di informazione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 dicembre 2006, n. 145 Il comportamento del professionista che, contrariamente al vero, riferisca al cliente di avere depositato un’istanza di proroga dello sfratto entro un certo termine, integra violazione dei doveri di correttezza e diligenza, di cui il dovere di informazione, esplicitamente previsto dall’art. 40 del codice deontologico forense, è espressione (nella specie, è stata confermata la sanzione dell’avvertimento). (Rigetta il ricorso avverso decisione C.d...