Famiglia - matrimonio - scioglimento - divorzio - procedimento – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 21161 del 13/10/2011Famiglia - matrimonio - scioglimento - divorzio - procedimento – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 21161 del 13/10/2011
Nel procedimento d'impugnazione delle sentenze di cessazione degli effetti civili del matrimonio, il giudizio di appello è soggetto al rito camerale, onde l'impugnazione va proposta con ricorso e non con atto di citazione, che resta peraltro ammissibile, purché, nel termine perentorio di trenta giorni dalla notificazione della sentenza di primo grado, sia non soltanto notificato, ma altresì depositato in cancelleria, con l'iscrizione della causa al ruolo. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 21161 del 13/10/2011  ...
Impugnazioni in generale - legittimazione all'impugnazione - attiva – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 5744 del 10/03/2011Impugnazioni in generale - legittimazione all'impugnazione - attiva – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 5744 del 10/03/2011
Interventore adesivo dipendente - Legittimazione ad impugnare la pronuncia di primo grado - Condizioni - Fattispecie. L'interventore adesivo in primo grado non ha autonoma facoltà di proporre appello nell'ipotesi in cui la parte adiuvata non si sia avvalsa del diritto a proporre impugnazione o abbia fatto acquiescenza alla decisione ad essa sfavorevole, salvo che l'impugnazione sia limitata alle questioni specificamente attinenti la qualificazione dell'intervento. (Nella specie, nel giudizio volto ad ottenere la simulazione di una compravendita immobiliare, il conduttore, intervenuto "ad...
Imugnazioni civili - impugnazioni in generale - legittimazione all'impugnazione - attiva - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 5744 del 10/03/2011Imugnazioni civili - impugnazioni in generale - legittimazione all'impugnazione - attiva - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 5744 del 10/03/2011
Interventore adesivo di - Legittimazione ad impugnare la pronuncia di primo grado - Condizioni - Fattispecie. L'interventore adesivo in primo grado non ha autonoma facoltà di proporre appello nell'ipotesi in cui la parte adiuvata non si sia avvalsa del diritto a proporre impugnazione o abbia fatto acquiescenza alla decisione ad essa sfavorevole, salvo che l'impugnazione sia limitata alle questioni specificamente attinenti la qualificazione dell'intervento. (Nella specie, nel giudizio volto ad ottenere la simulazione di una compravendita immobiliare, il conduttore, intervenuto "ad adiuvandum...
impugnazioni civili - impugnazioni in generale - legittimazione all'impugnazione - attiva – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 5744 del 10/03/2011impugnazioni civili - impugnazioni in generale - legittimazione all'impugnazione - attiva – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 5744 del 10/03/2011
Interventore adesivo dipendente - Legittimazione ad impugnare la pronuncia di primo grado - Condizioni - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 5744 del 10/03/2011 L'interventore adesivo in primo grado non ha autonoma facoltà di proporre appello nell'ipotesi in cui la parte adiuvata non si sia avvalsa del diritto a proporre impugnazione o abbia fatto acquiescenza alla decisione ad essa sfavorevole, salvo che l'impugnazione sia limitata alle questioni specificamente attinenti la qualificazione dell'intervento. (Nella specie, nel giudizio volto ad ottenere la simulazione di una...
Civile - termini processuali - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3030 del 07/02/2011Civile - termini processuali - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3030 del 07/02/2011
Liquidazione del compenso al consulente d'ufficio in ambito di un procedimento penale - Opposizione - Rigetto - Ricorso per cassazione - Formulazione erronea secondo il rito penale - Inammissibilità - Istanza di rimessione in termini per mutamento di giurisprudenza intervenuto "medio tempore" - Rigetto - Fondamento - Conoscibilità della decisione di "overruling" per essere la stessa diffusa sul sito "web" della Corte di cassazione un mese prima della proposizione del ricorso - Sussistenza - Conseguenze - Errore scusabile sulla scelta del rito - Esclusione. È inammissibile il ricorso per...
Avvocato e procuratore - onorari - procedimento di liquidazione - sommario – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n.390 del 11/01/2011Avvocato e procuratore - onorari - procedimento di liquidazione - sommario – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n.390 del 11/01/2011
Opposizione a decreto ingiuntivo ex art. 30 della legge n. 794 del 1942 - Provvedimento conclusivo (sentenza od ordinanza) - Regime impugnatorio - Individuazione - Criterio della forma consapevolmente adottata dal giudice (anche in modo implicito o desumibile dal concreto svolgersi del procedimento) - Applicazione - Fattispecie. In tema di opposizione a decreto ingiuntivo per onorari ed altre spettanze dovuti dal cliente al proprio difensore per prestazioni giudiziali civili, al fine di individuare il regime impugnatorio del provvedimento - sentenza oppure ordinanza ex art. 30 della legge...
IMPUGNAZIONI CIVILI - IMPUGNAZIONI IN GENERALE - MEZZI DI IMPUGNAZIONE – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 20811 del 07/10/2010IMPUGNAZIONI CIVILI - IMPUGNAZIONI IN GENERALE - MEZZI DI IMPUGNAZIONE – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 20811 del 07/10/2010
Identificazione relativa - Riferimento alla disciplina legale per le decisioni emesse secondo il rito in concreto adottato - Necessità - Fondamento - Fattispecie. L'identificazione del mezzo di impugnazione esperibile contro un provvedimento giurisdizionale va operata, a tutela dell'affidamento della parte, con riferimento esclusivo a quanto previsto dalla legge per le decisioni emesse secondo il rito in concreto adottato, con ciò venendo soddisfatte le medesime esigenze di tutela salvaguardate dal c.d. principio dell'apparenza, in riferimento alla qualificazione dell'azione (giusta od errata...
Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - mezzi di impugnazione – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 20811 del 07/10/2010Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - mezzi di impugnazione – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 20811 del 07/10/2010
Identificazione relativa - Riferimento alla disciplina legale per le decisioni emesse secondo il rito in concreto adottato - Necessità - Fondamento - Fattispecie. L'identificazione del mezzo di impugnazione esperibile contro un provvedimento giurisdizionale va operata, a tutela dell'affidamento della parte, con riferimento esclusivo a quanto previsto dalla legge per le decisioni emesse secondo il rito in concreto adottato, con ciò venendo soddisfatte le medesime esigenze di tutela salvaguardate dal c.d. principio dell'apparenza, in riferimento alla qualificazione dell'azione (giusta od errata...
Esecuzione forzata - opposizioni - in genere - Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 2261 del 01/02/2010Esecuzione forzata - opposizioni - in genere - Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 2261 del 01/02/2010
Sentenza di primo grado - Regime impugnatorio - Criteri - Individuazione - Fattispecie. Il regime dell'impugnazione della sentenza in materia di opposizioni esecutive dipende da come il giudice abbia qualificato la domanda nel deciderla. (Nella specie la S.C., in base alla circostanza che il giudice di merito aveva esaminato l'opposizione nel merito, ne ha dedotto che essa era stata valutata, ai fini decisori, come opposizione all'esecuzione ex art. 615 cod. proc. civ. e non come opposizione agli atti esecutivi ai sensi dell'art. 617 cod. proc. civ., perché, se fosse stata ritenuta tale, il...
Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - legittimazione all'impugnazione - attiva – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 4468 del 25/02/2009Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - legittimazione all'impugnazione - attiva – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 4468 del 25/02/2009
Ricorso per cassazione - Proposizione da parte di soggetto qualificatosi come successore nel grado precedente - Configurabilità dell'onere a suo carico della prova della dedotta qualità - Sussistenza - Inosservanza - Conseguenza - Inammissibilità dell'impugnazione. Il soggetto che abbia proposto impugnazione con ricorso per cassazione (ovvero vi abbia resistito proponendo controricorso) nell'asserita qualità di successore, a titolo universale, di colui che era stato parte nel precedente grado di giudizio, deve non soltanto allegare la propria "legitimatio ad causam" per essere subentrato...
Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - legittimazione all'impugnazione - attiva – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3734 del 16/02/2009Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - legittimazione all'impugnazione - attiva – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3734 del 16/02/2009
Terzo interveniente adesivo dipendente - Autonoma impugnazione - Ammissibilità - Esclusione. La parte che svolge intervento adesivo dipendente, ai sensi del secondo comma dell'art. 105 cod. proc. civ. - che si ha quando il terzo sostiene le ragioni di una parte senza proporre nuove domande ed ampliare il tema del contendere - può aderire all'impugnazione proposta dalla parte medesima ma non proporre impugnazione autonoma, la quale deve essere dichiarata inammissibile. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3734 del 16/02/2009  ...
impugnazioni civili - impugnazioni in generale - legittimazione all'impugnazione - attiva – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3734 del 16/02/2009impugnazioni civili - impugnazioni in generale - legittimazione all'impugnazione - attiva – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3734 del 16/02/2009
Terzo interveniente adesivo dipendente - Autonoma impugnazione - Ammissibilità - Esclusione. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3734 del 16/02/2009 La parte che svolge intervento adesivo dipendente, ai sensi del secondo comma dell'art. 105 cod. proc. civ. - che si ha quando il terzo sostiene le ragioni di una parte senza proporre nuove domande ed ampliare il tema del contendere - può aderire all'impugnazione proposta dalla parte medesima ma non proporre impugnazione autonoma, la quale deve essere dichiarata inammissibile. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3734 del 16/02/2009 &...
Procedimento civile - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 19942 del 18/07/2008Procedimento civile - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 19942 del 18/07/2008
Norme sul rito - Omesso mutamento dal rito del lavoro a quello ordinario e viceversa - Invalidità della sentenza - Esclusione - Motivo di impugnazione - Deducibilità - Condizioni e limiti. L'omesso cambiamento del rito, anche in appello, dal rito speciale del lavoro a quello ordinario o viceversa non spiega effetti invalidanti sulla sentenza, che non è né inesistente né nulla, e la relativa doglianza, che può essere dedotta come motivo di impugnazione, è inammissibile per difetto di interesse qualora non si indichi uno specifico pregiudizio processuale che dalla mancata adozione del diverso...
Civile - norme sul rito - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 19942 del 18/07/2008Civile - norme sul rito - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 19942 del 18/07/2008
Omesso mutamento dal rito del lavoro a quello ordinario e viceversa - Invalidità della sentenza - Esclusione - Motivo di impugnazione - Deducibilità - Condizioni e limiti. L'omesso cambiamento del rito, anche in appello, dal rito speciale del lavoro a quello ordinario o viceversa non spiega effetti invalidanti sulla sentenza, che non è né inesistente né nulla, e la relativa doglianza, che può essere dedotta come motivo di impugnazione, è inammissibile per difetto di interesse qualora non si indichi uno specifico pregiudizio processuale che dalla mancata adozione del diverso rito sia...
in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 19942 del 18/07/2008in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 19942 del 18/07/2008
Norme sul rito - Omesso mutamento dal rito del lavoro a quello ordinario e viceversa - Invalidità della sentenza - Esclusione - Motivo di impugnazione - Deducibilità - Condizioni e limiti. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 19942 del 18/07/2008 L'omesso cambiamento del rito, anche in appello, dal rito speciale del lavoro a quello ordinario o viceversa non spiega effetti invalidanti sulla sentenza, che non è né inesistente né nulla, e la relativa doglianza, che può essere dedotta come motivo di impugnazione, è inammissibile per difetto di interesse qualora non si indichi uno specifico...
Impugnazioni in generale - legittimazione all'impugnazione - attiva – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 16002 del 13/06/2008Impugnazioni in generale - legittimazione all'impugnazione - attiva – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 16002 del 13/06/2008
Impugnazione proposta da soggetto diverso dalla parte del grado precedente - Deduzione dell'acquisto della legittimazione all'impugnazione per sopravvenuta situazione idonea a fondarla - Necessità - Omissione - Conseguenza. L'appellante che intenda far valere in appello un diritto che nel giudizio di primo grado si appuntava in capo ad altro soggetto, nei cui confronti sia stata emessa la sentenza, deve dedurre di averne acquistato la legittimazione per una sopravvenuta situazione idonea a fondarla (nella specie, per morte della parte originaria), restando altrimenti indimostrato uno dei...
impugnazioni civili - impugnazioni in generale - legittimazione all'impugnazione - attiva – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 16002 del 13/06/2008impugnazioni civili - impugnazioni in generale - legittimazione all'impugnazione - attiva – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 16002 del 13/06/2008
Impugnazione proposta da soggetto diverso dalla parte del grado precedente- Deduzione dell'acquisto della legittimazione all'impugnazione per sopravvenuta situazione idonea a fondarla - Necessità - Omissione - Conseguenza. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 16002 del 13/06/2008 L'appellante che intenda far valere in appello un diritto che nel giudizio di primo grado si appuntava in capo ad altro soggetto, nei cui confronti sia stata emessa la sentenza, deve dedurre di averne acquistato la legittimazione per una sopravvenuta situazione idonea a fondarla (nella specie, per morte della...
famiglia - matrimonio - scioglimento - divorzio - obblighi - verso l'altro coniuge - assegno - in genere – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 16398 del 24/07/2007famiglia - matrimonio - scioglimento - divorzio - obblighi - verso l'altro coniuge - assegno - in genere – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 16398 del 24/07/2007
Provvedimenti risultanti dalla sentenza di separazione - Modificazione - Istanza - Presupposti - Passaggio in giudicato - Adeguamento a seguito delle mutate condizioni patrimoniali dei coniugi - Configurabilità - Mutamenti intervenuti nel corso del giudizio di appello - Valutabilità - Limiti. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 16398 del 24/07/2007 La domanda ex art.710 cod. proc. civ. può essere esperita solo dopo che si sia formato il giudicato, sulla separazione mentre la natura e la funzione dei provvedimenti diretti a regolare i rapporti economici tra i coniugi in conseguenza della...
Competenza civile - litispendenza – Cass. n. 9313/2007Competenza civile - litispendenza – Cass. n. 9313/2007
Condizioni - Pendenza di una causa in primo grado e definizione di altra identica in secondo grado, ancorchè con sentenza soggetta ad impugnazione - Litispendenza - Configurabilità - Esclusione - Fondamento.  Non sussiste litispendenza tra una causa pendente in primo grado e un'altra definita con sentenza da un giudice di secondo grado, ancorché non siano decorsi i termini per impugnarla, sia perché, per la configurabilità della litispendenza, è necessario che cause identiche pendano dinanzi a giudici diversi, ma nel medesimo grado, sia perché, finché l'impugnazione non è proposta, non...
Impugnazioni civili - appello - appellabilità (provvedimenti appellabili) – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 5125 del 06/03/2007Impugnazioni civili - appello - appellabilità (provvedimenti appellabili) – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 5125 del 06/03/2007
Provvedimento solo sulla competenza, con rigetto istanze istruttorie relative a prove costituende - Appello - Inammissibilità - Regolamento necessario di competenza - Ammissibilità - Fondamento. Avverso il provvedimento con cui il giudice abbia deciso solo sulla competenza, respingendo istanze istruttorie tendenti, secondo la prospettazione della parte, a fornire la prova anche relativamente alla competenza, non è ammissibile l'appello (come, invece, proposto nella fattispecie), bensì solo il regolamento necessario di competenza. Tale principio è fondato sulla circostanza che l'utilizzazione...
provvedimenti del giudice civile - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 27143 del 19/12/2006provvedimenti del giudice civile - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 27143 del 19/12/2006
Sentenza ed ordinanza - Criteri differenziali - Conseguenze. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 27143 del 19/12/2006 Al fine di stabilire se un determinato provvedimento abbia carattere di sentenza o di ordinanza e sia, pertanto, soggetto o meno ai mezzi di impugnazione previsti per le sentenze, è necessario avere riguardo agli effetti giuridici che esso è destinato a produrre; ne consegue che deve essere definito come sentenza il provvedimento con il quale il giudice definisce la controversia soggetta al suo giudizio, sia sotto il profilo sostanziale, sia sotto il profilo processuale;...
impugnazioni civili - impugnazioni in generale - legittimazione all'impugnazione - attiva – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 22244 del 17/10/2006impugnazioni civili - impugnazioni in generale - legittimazione all'impugnazione - attiva – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 22244 del 17/10/2006
Appello –Da parte di soggetto qualificatosi successore della parte del grado precedente - Onere della prova di tale qualità - Configurabilità - Inosservanza - Conseguenze - Inammissibilità dell'impugnazione - Fattispecie. Il soggetto che abbia proposto impugnazione (ovvero vi abbia resistito) nell'asserita qualità di successore, a titolo universale o particolare, di colui che era stato parte nel precedente grado o fase di giudizio, deve non soltanto allegare la propria " legitimatio ad causam " per essere subentrato nella medesima posizione del proprio dante causa, ma altresì fornire la prova...
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - interesse al ricorso – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 20118 del 18/09/2006Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - interesse al ricorso – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 20118 del 18/09/2006
Sentenza di merito - Motivazione - Pluralità di ragioni poste a fondamento della decisione - Omessa impugnazione di una di esse - Conseguenze - Inammissibilità dell'impugnazione per difetto di interesse. In tema di ricorso per cassazione, qualora la decisione impugnata si fondi su di una pluralità di ragioni, tra loro distinte ed autonome e singolarmente idonee a sorreggerla sul piano logico e giuridico, l'omessa impugnazione di tutte le "rationes decidendi" rende inammissibili, per difetto di interesse, le censure relative alle singole ragioni esplicitamente fatte oggetto di doglianza, in...
Procedimento civile - intervento in causa di terzi - su istanza di parte (chiamata) - poteri dell'interventore – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 14813 del 27/06/2006Procedimento civile - intervento in causa di terzi - su istanza di parte (chiamata) - poteri dell'interventore – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 14813 del 27/06/2006
Terzo chiamato in garanzia impropria dal convenuto - Poteri - Contestazione della responsabilità del convenuto - Conseguenze - Potere di impugnare in via autonoma la sentenza - Configurabilità - Effetti. Il chiamato in garanzia impropria dal convenuto che, per difendersi, contesti la responsabilità di quest'ultimo nei confronti dell'attore, può esercitare tutti i poteri processuali riconosciuti alle parti, compreso, trattandosi di cause scindibili, quello di impugnare in via autonoma la sentenza, senza, peraltro, impedire la formazione del giudicato tra le parti del rapporto principale....
intervento in causa di terzi - su istanza di parte (chiamata) - poteri dell'interventore – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 14813 del 27/06/2006intervento in causa di terzi - su istanza di parte (chiamata) - poteri dell'interventore – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 14813 del 27/06/2006
Terzo chiamato in garanzia impropria dal convenuto - Poteri - Contestazione della responsabilità del convenuto - Conseguenze - Potere di impugnare in via autonoma la sentenza - Configurabilità - Effetti. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 14813 del 27/06/2006 Il chiamato in garanzia impropria dal convenuto che, per difendersi, contesti la responsabilità di quest'ultimo nei confronti dell'attore, può esercitare tutti i poteri processuali riconosciuti alle parti, compreso, trattandosi di cause scindibili, quello di impugnare in via autonoma la sentenza, senza, peraltro, impedire la...
Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - legittimazione all'impugnazione - attiva - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 13685 del 13/06/2006Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - legittimazione all'impugnazione - attiva - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 13685 del 13/06/2006
Appello - Da parte di soggetto qualificantesi erede della parte del grado precedente - Onere della prova di tale qualità - Sussistenza - Mancanza di tale prova - Rilevabilità d'ufficio - Fondamento - Mancata contestazione della controparte od espressa ammissione della qualità - Rilevanza - Argomento di prova - Fattispecie.  Il soggetto che proponga appello - non diversamente da chi proponga ricorso per cassazione - nell'asserita qualità di erede di colui che ha partecipato al precedente grado del giudizio deve allegare la propria "legitimatio ad causam" per essere subentrato nella medesima...
impugnazioni civili - impugnazioni in generale - legittimazione all'impugnazione - attiva – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 13685 del 13/06/2006impugnazioni civili - impugnazioni in generale - legittimazione all'impugnazione - attiva – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 13685 del 13/06/2006
Appello - Da parte di soggetto qualificantesi erede della parte del grado precedente - Onere della prova di tale qualità - Sussistenza - Mancanza di tale prova - Rilevabilità d'ufficio - Fondamento - Mancata contestazione della controparte od espressa ammissione della qualità - Rilevanza - Argomento di prova - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 13685 del 13/06/2006 Il soggetto che proponga appello - non diversamente da chi proponga ricorso per cassazione - nell'asserita qualità di erede di colui che ha partecipato al precedente grado del giudizio deve allegare la propria "...
provvedimenti del giudice civile - sentenza - nullità della sentenza - inesistenza – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12965 del 31/05/2006provvedimenti del giudice civile - sentenza - nullità della sentenza - inesistenza – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12965 del 31/05/2006
Termine a comparire inferiore a quello minimo - Mancato rilievo d'ufficio - Inesistenza della sentenza - Esclusione - Conversione della nullità in motivo d'impugnazione (art. 161 cod. proc. civ.) - Mancata proporzione dell'impugnazione - Formazione del giudicato. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12965 del 31/05/2006 Il principio di base al quale i motivi di nullità della sentenza e del procedimento si convertono in motivi di impugnazione - ad eccezione del vizio di omessa sottoscrizione da parte del giudice, che dà luogo ad inesistenza - comporta che la nullità derivante dall'...
Giurisdizione civile - regolamento di giurisdizione - preventivo – Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 10704 del 10/05/2006Giurisdizione civile - regolamento di giurisdizione - preventivo – Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 10704 del 10/05/2006
Ammissibilità - Limiti - Sentenza sulla giurisdizione - Effetto preclusivo - Emanazione di detta sentenza anche in processo a contraddittorio non integro - Irrilevanza - Convertibilità del regolamento di giurisdizione in ricorso ordinario per cassazione - Impugnabilità della sentenza sulla giurisdizione con appello - Conseguenza - Esclusione della conversione. L'intervenuta pronuncia della sentenza non definitiva con la quale sia stata dichiarata la giurisdizione del giudice adito (nella specie da parte del T.A.R.) preclude la proponibilità del regolamento preventivo di giurisdizione,...
esecuzione forzata - opposizioni - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 7611 del 31/03/2006esecuzione forzata - opposizioni - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 7611 del 31/03/2006
Contestuale proposizione, in sede di opposizione a precetto, di motivi implicanti sia un'opposizione all'esecuzione che un'opposizione agli atti esecutivi - Contenuto duplice della relativa sentenza - Conseguenze - Proponibilità di distinte impugnazioni - Necessità - Formulazione di unico ricorso ai sensi dell'art. 111 Cost. - Effetti - Inammissibilità dei motivi afferenti l'opposizione all'esecuzione e le domande accessorie. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 7611 del 31/03/2006 In tema di esecuzione forzata, qualora in sede di opposizione a precetto siano fatti valere dall'opponente...
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - nullità della sentenza o del procedimento - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 4020 del 23/02/2006Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - nullità della sentenza o del procedimento - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 4020 del 23/02/2006
Nullità della procura - Conseguenze - Nullità della citazione - Sentenza - Nullità - Sussistenza - Suscettibilità di passaggio in giudicato - Sussistenza - Rimedi - Impugnazione ai sensi dell'art. 161 cod. proc. civ. - Necessità. L'eventuale nullità della procura al difensore non determina l'inesistenza dell'atto di citazione, con la conseguenza, da un canto, che quest'ultimo è idoneo ad introdurre il processo e ad attivare il potere-dovere del giudice di decidere, dall'altro, che l'atto conclusivo del processo, ossia la sentenza, è nullo per carenza di un presupposto processuale per la...
impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - nullità della sentenza o del procedimento – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 4020 del 23/02/2006impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - nullità della sentenza o del procedimento – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 4020 del 23/02/2006
Nullità della procura - Conseguenze - Nullità della citazione - Sentenza - Nullità - Sussistenza - Suscettibilità di passaggio in giudicato - Sussistenza - Rimedi - Impugnazione ai sensi dell'art. 161 cod. proc. civ. - Necessità. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 4020 del 23/02/2006 L'eventuale nullità della procura al difensore non determina l'inesistenza dell'atto di citazione, con la conseguenza, da un canto, che quest'ultimo è idoneo ad introdurre il processo e ad attivare il potere-dovere del giudice di decidere, dall'altro, che l'atto conclusivo del processo, ossia la sentenza, è...
procedimenti sommari - d'ingiunzione - decreto - opposizione - esecuzione provvisoria in pendenza dell'opposizione – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3012 del 10/02/2006procedimenti sommari - d'ingiunzione - decreto - opposizione - esecuzione provvisoria in pendenza dell'opposizione – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3012 del 10/02/2006
Su parte della somma ingiunta - Ricorribilità immediata in grado di appello - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3012 del 10/02/2006 L'ordinanza con la quale il giudice concede, ai sensi dell'art. 648 cod. proc. civ., la provvisoria esecuzione soltanto per una parte della somma di cui è ingiunto il pagamento con il decreto, non è impugnabile mediante appello, non trattandosi di provvedimento abnorme, in quanto non si pone fuori dal sistema esorbitando del tutto dalla fattispecie normativa. Né detta ordinanza è equiparabile a una sentenza non definitiva...
Procedimento civile - legittimazione - ad causam – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 1692 del 26/01/2006Procedimento civile - legittimazione - ad causam – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 1692 del 26/01/2006
Legittimazione alla impugnazione - Spettanza di norma alla parte del precedente grado - Impugnazione da parte del successore della parte - Prova di tale qualità - Necessità - Successione nel processo - Prova - Onere. La legittimazione all'impugnazione compete, di regola, ai soggetti che hanno partecipato al precedente grado o alla precedente fase di giudizio. Ne consegue che il soggetto che proponga il gravame deducendo di essere subentrato a una parte in forza di un rapporto successorio deve non soltanto allegare, ma anche offrire la prova di detta successione nel rapporto processuale...
legittimazione - ad causam – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 1692 del 26/01/2006legittimazione - ad causam – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 1692 del 26/01/2006
Legittimazione alla impugnazione - Spettanza di norma alla parte del precedente grado - Impugnazione da parte del successore della parte - Prova di tale qualità - Necessità - Successione nel processo - Prova - Onere. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 1692 del 26/01/2006 La legittimazione all'impugnazione compete, di regola, ai soggetti che hanno partecipato al precedente grado o alla precedente fase di giudizio. Ne consegue che il soggetto che proponga il gravame deducendo di essere subentrato a una parte in forza di un rapporto successorio deve non soltanto allegare, ma anche offrire...
Competenza civile - regolamento di competenza - Cass. n. 1218/2006 (02)Competenza civile - regolamento di competenza - Cass. n. 1218/2006 (02)
Sentenze statuenti sulla litispendenza - Impugnazione - Regolamento di competenza - Necessità - Fondamento - Limiti - Fattispecie.  La litispendenza è istituto che concorre alla identificazione in concreto del giudice che deve decidere la causa, sicchè la pronuncia con cui il giudice dichiari la litispendenza, essendo sostanzialmente assimilabile al provvedimento con cui vengono decise le questioni di competenza, può essere impugnata soltanto con il regolamento necessario di competenza, a meno che non sia stata emessa dal giudice di pace. (Nel caso di specie, la Corte di cassazione ha...
Provvedimenti del giudice civile - sentenza - nullità della sentenza - in genere - pronuncia sulla nullità - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 403 del 12/01/2006Provvedimenti del giudice civile - sentenza - nullità della sentenza - in genere - pronuncia sulla nullità - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 403 del 12/01/2006
Attività probatoria svolta dalla parte non ritualmente costituita - Sentenza fondata sulle risultanze di tale attività - Nullità - Omessa impugnazione della nullità degli atti presupposti anteriormente alla pronuncia della sentenza - Accertamento implicito della regolarità del processo - Sussistenza. La nullità della sentenza impugnata, per essere questa fondata sulle risultanze dell'attività probatoria svolta da una parte non ritualmente costituita, ricade nel novero di quelle per le quali vige la regola dell'assorbimento nei mezzi di gravame, di guisa che, in difetto di rituale e tempestivo...
provvedimenti del giudice civile - sentenza - nullità della sentenza - in genere - pronuncia sulla nullità – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 403 del 12/01/2006provvedimenti del giudice civile - sentenza - nullità della sentenza - in genere - pronuncia sulla nullità – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 403 del 12/01/2006
Attività probatoria svolta dalla parte non ritualmente costituita - Sentenza fondata sulle risultanze di tale attività - Nullità - Omessa impugnazione della nullità degli atti presupposti anteriormente alla pronuncia della sentenza - Accertamento implicito della regolarità del processo - Sussistenza. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 403 del 12/01/2006 La nullità della sentenza impugnata, per essere questa fondata sulle risultanze dell'attività probatoria svolta da una parte non ritualmente costituita, ricade nel novero di quelle per le quali vige la regola dell'assorbimento nei mezzi...
provvedimenti del giudice civile - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 28233 del 20/12/2005provvedimenti del giudice civile - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 28233 del 20/12/2005
Sentenza ed ordinanza - Criteri differenziali - Conseguenze - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 28233 del 20/12/2005 Al fine di stabilire se un determinato provvedimento abbia carattere di sentenza ovvero di ordinanza e sia, pertanto, soggetto o meno ai mezzi di impugnazione previsti per le sentenze, è necessario avere riguardo non già alla forma esteriore e alla denominazione adottata dal giudice che lo ha pronunciato, bensì al contenuto sostanziale del provvedimento stesso e, conseguentemente, all'effetto giuridico che esso è destinato a produrre. Costituiscono, pertanto...
Competenza civile - litispendenza – Cass. n. 17743/2005Competenza civile - litispendenza – Cass. n. 17743/2005
Appello - Opposizione all'esecuzione od opposizione a precetto fondate sulla sentenza impugnata - Litispendenza - Esclusione. Non è configurabile un rapporto di litispendenza tra il giudizio d'appello e l'opposizione promossa dal debitore dinanzi al tribunale a norma dell'art. 615, primo comma, cod. proc. civ. o anche l'opposizione a precetto, poiché con queste opposizioni si prospettano questioni che attengono al precetto emesso sulla base della sentenza impugnata con l'appello ovvero all'esecuzione iniziata in base a quel titolo e non si pone in discussione l'esattezza della decisione del...
Competenza civile - regolamento di competenza - Cass. n. 19958/2005Competenza civile - regolamento di competenza - Cass. n. 19958/2005
Pronuncia dichiarativa della incompetenza - Statuizione sulle spese - Necessità - Fondamento - Mezzo di impugnazione della statuizione sulle spese nel caso di impugnazione della statuizione sulla competenza - Regolamento necessario di competenza - Impugnazione della sola statuizione sulle spese - Da parte del soccombente o della parte vittoriosa sulla questione di competenza - Mezzo esperibile - Impugnazione ordinaria. Allorquando il giudice dichiara la propria incompetenza, chiudendo il processo davanti a sé, è tenuto a provvedere sulle spese giudiziali, non potendo rimettere la relativa...
Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - mezzi di impugnazione – Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 11572 del 31/05/2005Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - mezzi di impugnazione – Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 11572 del 31/05/2005
Individuazione - Qualificazione giuridica della pronunzia operata dal giudice del provvedimento impugnato - Rilevanza - In tema di litispendenza dichiarata tra sezioni distaccate del medesimo tribunale. Con riferimento alla pendenza di identico giudizio avanti a due sezioni distaccate del medesimo tribunale, qualora sia espressamente dichiarata con sentenza la litispendenza, il mezzo di impugnazione esperibile è il regolamento di competenza, non potendosi interpretare detta pronunzia come un provvedimento ordinatorio interno di rimessione degli atti al presidente del tribunale, senza che...
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - ricorso - Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 5207 del 10/03/2005Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - ricorso - Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 5207 del 10/03/2005
Rituale proposizione del ricorso - Conseguenze - Consumazione del diritto di impugnazione - Formulazione di motivi aggiunti o proposizione di nuovo ricorso - Inammissibilità. La rituale proposizione del ricorso per Cassazione determina la consumazione del diritto di impugnazione, con la conseguenza che non solo non è possibile presentare motivi aggiunti, oltre a quelli già formulati, ma neppure è consentita la proposizione di un altro ricorso, che, pertanto, è soggetto alla sanzione d'inammissibilità'. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 5207 del 10/03/2005  ...
Cosa giudicata civile - effetti del giudicato (preclusioni) – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 5207 del 10/03/2005Cosa giudicata civile - effetti del giudicato (preclusioni) – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 5207 del 10/03/2005
Questione di giurisdizione decisa in primo grado - Modi di riproposizione in appello - Specifico motivo di gravame - Necessità - Mera riproposizione della questione dedotta nell'atto di costituzione - Inidoneità. Ove il giudice di primo grado abbia espressamente statuito sulla questione di giurisdizione, il riesame della medesima da parte del giudice di secondo grado postula che essa abbia formato oggetto di specifico motivo di gravame, non essendo sufficiente la sua mera riproposizione in sede di atto di costituzione in appello. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 5207 del 10/03/2005 &...
provvedimenti del giudice civile - ordinanza - differenza tra sentenza e ordinanza – corte di cassazione  Sez. U, Sentenza n. 3816 del 24/02/2005provvedimenti del giudice civile - ordinanza - differenza tra sentenza e ordinanza – corte di cassazione Sez. U, Sentenza n. 3816 del 24/02/2005
  Criteri di identificazione - Conseguenze in tema di impugnazione - Fattispecie relativa a sentenza non definitiva sulla giurisdizione impropriamente adottata con ordinanza dal giudice di pace. corte di cassazione Sez. U, Sentenza n. 3816 del 24/02/2005 Al fine di stabilire se un provvedimento abbia natura di ordinanza o di sentenza, occorre aver riguardo, non già alla forma adottata, ma al suo contenuto (cosiddetto principio di prevalenza della sostanza sulla forma). Pertanto, siccome il provvedimento - impropriamente qualificato ordinanza - con cui il giudice monocratico affermi (...
Provvedimenti del giudice civile - sentenza - correzione – Corte Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 14432 del 29/09/2003Provvedimenti del giudice civile - sentenza - correzione – Corte Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 14432 del 29/09/2003
Provvedimento di correzione di una sentenza - Vizi - Denuncia - Impugnazione autonoma - Esclusione - Mezzi - Impugnazione della sentenza - Provvedimento di correzione del lodo arbitrale - Disciplina - Estensione - Ricorso per cassazione ex art. 111 Cost. - Inammissibilità. Arbitrato - lodo (sentenza arbitrale) - correzione - Decreto di correzione materiale di un lodo arbitrale - Vizi - Impugnazione autonoma - Esclusione - Mezzi di impugnazione del lodo medesimo - Ricorso per cassazione ex art. 111 Cost. - Inammissibilità. I vizi che inficiano il provvedimento di correzione di una Sentenza...
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - provvedimenti dei giudici ordinari (impugnabilità) - sentenze - in genere – Corte Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 1553 del 11/02/1995Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - provvedimenti dei giudici ordinari (impugnabilità) - sentenze - in genere – Corte Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 1553 del 11/02/1995
Processo esecutivo - Controversia qualificata dal giudice "a quo" come di opposizione agli atti esecutivi - Sentenza relativa - Ricorso per Cassazione - Potere della Corte di verificare l'esattezza di tale qualificazione - Sussistenza - Conseguenze. Al fine dell'individuazione del mezzo d'impugnazione esperibile contro la sentenza che ha deciso sulle contestazioni insorte nel processo esecutivo, è decisiva la qualificazione offerta dal "giudice a quo", con la conseguenza che, qualora tale giudice abbia definito l'azione proposta come opposizione agli atti esecutivi, deve ritenersi...
Divisione - Divisione giudiziale - Operazioni - Progetto di divisione del giudice istruttore - Contestazioni - In genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 11227 del 23/10/1991Divisione - Divisione giudiziale - Operazioni - Progetto di divisione del giudice istruttore - Contestazioni - In genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 11227 del 23/10/1991
Conclusione con sentenza del giudizio di merito - Recepimento nella sentenza delle condizioni enunciate nel progetto - Impugnabilità della sentenza. Qualora nel procedimento di divisione siano insorte delle contestazioni in ordine al progetto di divisione ed il giudizio di merito si sia concluso con una sentenza, che di esse abbia tenuto variamente conto, recependo nella sostanza le condizioni già enunciate nel progetto, l'attribuzione dei beni ai condividenti trova origine non nell'eventuale accordo di questi ultimi bensì nel provvedimento autoritativo del giudice; provvedimento contro il...