Prove indiziarie - presunzioni (nozione) -  Caratteri - Gravità, precisione, concordanza – Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 2482 del 29/01/2019Prove indiziarie - presunzioni (nozione) -  Caratteri - Gravità, precisione, concordanza – Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 2482 del 29/01/2019
Prova civile - prove indiziarie - presunzioni (nozione) -  Caratteri - Gravità, precisione, concordanza – Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 2482 del 29/01/2019 Nozione - Pluralità di elementi presuntivi - Necessità - Esclusione. L'art. 2729 c.c. ammette solo le presunzioni che abbiano i connotati della gravità, precisione e concordanza, laddove: la "precisione" va riferita al fatto noto (indizio) che costituisce il punto di partenza dell'inferenza e postula che esso non sia vago, ma ben determinato nella sua realtà storica; la "gravità" va ricollegata al grado di...
Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - effetti - sugli atti pregiudizievoli ai creditori (rapporti con l'azione revocatoria ordinaria) - azione revocatoria fallimentare - atti a titolo oneroso, pagamenti e garanzie – Cass. 1871/2019Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - effetti - sugli atti pregiudizievoli ai creditori (rapporti con l'azione revocatoria ordinaria) - azione revocatoria fallimentare - atti a titolo oneroso, pagamenti e garanzie – Cass. 1871/2019
Consegna al creditore, da parte del debitore, di assegno bancario o circolare all'ordine di terzo e da questi girato in bianco - Pagamento del debitore al creditore - Sussistenza - Revocabilità - Condizioni. Titoli di credito - assegno bancario - in bianco - In genere. In tema di revocatoria fallimentare, la consegna al proprio creditore, da parte del debitore, di un assegno bancario o circolare all'ordine di altro soggetto, e da questi girato in bianco, si presume, salvo prova contraria, che integri pagamento da parte del debitore stesso che abbia operato la consegna ed è come tale...
Scrittura privata - telegramma - in genere prova della spedizioneScrittura privata - telegramma - in genere prova della spedizione
Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - telegramma - in genere prova della spedizione - presunzione del ricevimento - sussistenza - fondamento – fattispecie - Corte di Cassazione, Sez. 6 - L, Ordinanza n. 511 del 11/01/2019 La produzione in giudizio di un telegramma, o di una lettera raccomandata, anche in mancanza dell'avviso di ricevimento, costituisce prova certa della spedizione, attestata dall'ufficio postale attraverso la relativa ricevuta, dalla quale consegue la presunzione dell'arrivo dell'atto al destinatario e della sua conoscenza ai sensi dell'art. 1335 c.c.,...
Trattamento della persona - trattamento inumano - detenzione in condizioni non conformi all’art. 3 CEDUTrattamento della persona - trattamento inumano - detenzione in condizioni non conformi all’art. 3 CEDU
Convenzione europea dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali - trattamento della persona - trattamento inumano - detenzione in condizioni non conformi all’art. 3 CEDU - rimedio ex art. 35 ter, l. n. 354 del 1975 - natura - conseguenze in tema di riparto dell’onere probatorio - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 31556 del 06/12/2018 In tema di violazione dell'art. 3 CEDU nei confronti di soggetti detenuti o internati, il rimedio di cui all'art. 35 ter l. n. 354 del 1975 presuppone una responsabilità di tipo contrattuale, derivante dallo stretto rapporto che si instaura tra...
prove indiziarie - presunzioni (nozione) semplici - sindacato del giudice di meritoprove indiziarie - presunzioni (nozione) semplici - sindacato del giudice di merito
Prova civile - prove indiziarie - presunzioni (nozione) - semplici - sindacato del giudice di merito - censurabilità in sede di legittimità - vizio denunciabile - violazione o falsa applicazione di norme di diritto - sussistenza – fattispecie - Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 29635 del 16/11/2018 In tema di presunzioni, qualora il giudice di merito sussuma erroneamente sotto i tre caratteri individuatori della presunzione (gravità, precisione, concordanza) fatti concreti che non sono invece rispondenti a quei requisiti, il relativo ragionamento è censurabile in base all'art. 360, n...
Diritto al risarcimento del danno da perdita di Diritto al risarcimento del danno da perdita di "chance"
Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) – categorie e qualifiche dei prestatori di lavoro - qualifiche - carriera - concorsi interni - mancata attribuzione di qualifica superiore - diritto al risarcimento del danno da perdita di "chance" - prova del nesso causale- presunzioni - sufficienza - fattispecie. Corte di Cassazione Sez. L, Ordinanza n. 25727 del 15/10/2018 >>> In tema di risarcimento del danno per perdita di "chance", come conseguenza del mancato riconoscimento di una qualifica superiore,l'onere di...
Efficacia probatoriaEfficacia probatoria
Prova civile - prove indiziarie - presunzioni (nozione) - semplici - unico elemento indiziario - efficacia probatoria - condizioni. Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 23153 del 26/09/2018 >>> In tema di presunzioni semplici, gli elementi assunti a fonte di prova non debbono essere necessariamente più d'uno, ben potendo il giudice fondare il proprio convincimento su uno solo di essi, purché grave e preciso, dovendo il requisito della "concordanza" ritenersi menzionato dalla legge solo in previsione di un eventuale, ma non necessario, concorso di più elementi presuntivi. Corte...
Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - parti comuni dell'edificio - presunzione di comunione - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 20593 del 07/08/2018Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - parti comuni dell'edificio - presunzione di comunione - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 20593 del 07/08/2018
Tutela delle parti comuni - Onere del condominio di provare rigorosamente la comproprietà di un bene appartenente a quelli indicati dall'art. 1117 c.c. - Esclusione – Fondamento - Onere del condomino di provare il titolo di proprietà esclusiva - Sussistenza. In tema di condominio negli edifici, per tutelare la proprietà di un bene appartenente a quelli indicati dall'art. 1117 cod. civ. non è necessario che il condominio dimostri con il rigore richiesto per la rivendicazione la comproprietà del medesimo, essendo sufficiente, per presumerne la natura condominiale, che esso abbia l'attitudine...
Circolazione stradale - sanzioni - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 20436 del 02/08/2018Circolazione stradale - sanzioni - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 20436 del 02/08/2018
Sanzioni amministrative connesse alla circolazione stradale – Individuazione del destinatario - Vendita del veicolo – Iscrizione al P.R.A. – Presunzione semplice - Certificato di proprietà non trascritto nel P.R.A. – Rilevanza ai fini della prova – Sussistenza - Fondamento. In tema di sanzioni amministrative connesse alla circolazione stradale, la trascrizione dell'atto di vendita del veicolo nel P.R.A. costituisce una forma di pubblicità notizia finalizzata a regolare conflitti fra aventi causa di un unico autore concernenti lo stesso mezzo di trasporto e, pertanto, la mancanza di tale...
Previdenza (assicurazioni sociali) - assicurazione per l'invalidità, vecchiaia e superstiti - pensioni - in genere - Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 20458 del 02/08/2018Previdenza (assicurazioni sociali) - assicurazione per l'invalidità, vecchiaia e superstiti - pensioni - in genere - Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 20458 del 02/08/2018
Prosecuzione dell'attività lavorativa ex art. 24, comma 4, del d.l. n. 201 del 2011, conv. con modif. in l. n. 214 del 2011 - Diritto potestativo del lavoratore - Esclusione - Prosecuzione di fatto del rapporto - Clausola generale di buona fede e correttezza - Applicabilità - Fattispecie. In materia di trattamenti pensionistici, la disposizione dell'art. 24, comma 4, del d.l. n. 201 del 2011, conv. con modif. nella l. n. 214 del 2011, non attribuisce al lavoratore il diritto potestativo di proseguire nel rapporto di lavoro fino al raggiungimento del settantesimo anno di età, in quanto la...
Prova civile - prove indiziarie - presunzioni (nozione) – semplici - Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 17720 del 06/07/2018Prova civile - prove indiziarie - presunzioni (nozione) – semplici - Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 17720 del 06/07/2018
Sindacato del giudice di merito - Censurabilità in sede di legittimità - Vizi denunciabili - Distinzioni – Mancata applicazione del ragionamento presuntivo - Vizio di omesso esame di un fatto secondario - Sussistenza - Fondamento. In tema di presunzioni di cui all'art. 2729 c.c., la denunciata mancata applicazione di un ragionamento presuntivo che si sarebbe potuto e dovuto fare, ove il giudice di merito non abbia motivato alcunche´ al riguardo (e non si verta nella diversa ipotesi in cui la medesima denuncia sia stata oggetto di un motivo di appello contro la sentenza di primo grado, nel...
Notariato - disciplina (sanzioni disciplinari) dei notai - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 14822 del 07/06/2018Notariato - disciplina (sanzioni disciplinari) dei notai - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 14822 del 07/06/2018
Violazione del dovere di diligenza e lettura personale dell'atto - Prova per presunzioni ricavata dal numero degli atti stipulati - Sufficienza. La prova che il notaio sia venuto meno al dovere di diligenza e di lettura personale dell'atto può essere desunta in via presuntiva anche semplicemente dal numero degli atti rogati, quando esso sia tale che il tempo teoricamente dedicato alla formazione di ciascuno di essi non sia neppure sufficiente a darne integrale lettura. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 14822 del 07/06/2018  ...
Notariato - disciplina (sanzioni disciplinari) dei notai - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 14822 del 07/06/2018Notariato - disciplina (sanzioni disciplinari) dei notai - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 14822 del 07/06/2018
Violazione del dovere di diligenza e lettura personale dell'atto - Prova per presunzioni ricavata dal numero degli atti stipulati - Sufficienza. La prova che il notaio sia venuto meno al dovere di diligenza e di lettura personale dell'atto può essere desunta in via presuntiva anche semplicemente dal numero degli atti rogati, quando esso sia tale che il tempo teoricamente dedicato alla formazione di ciascuno di essi non sia neppure sufficiente a darne integrale lettura. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 14822 del 07/06/2018  ...
tributi erariali diretti - imposta sul reddito delle persone giuridiche (i.r.p.e.g.) (tributi posteriori alla riforma del 1972) - determinazione - detrazioni - ritenute di acconto Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 3819 del 16/02/2018tributi erariali diretti - imposta sul reddito delle persone giuridiche (i.r.p.e.g.) (tributi posteriori alla riforma del 1972) - determinazione - detrazioni - ritenute di acconto Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 3819 del 16/02/2018
Mutuo dei soci in favore della società - Ritenuta d'acconto sugli interessi dovuti - Obbligo della società - Effettiva corresponsione degli interessi - Necessità - Esclusione - Fondamento. In tema di imposta sul reddito delle persone giuridiche, la società di capitali, che riceve somme di denaro a titolo di mutuo dai propri soci, ha l'obbligo di effettuare la ritenuta d'acconto sugli interessi dovuti non solo nel caso in cui la corresponsione degli stessi sia effettivamente avvenuta, ma anche quando essa sia soltanto presunta dalla legge, atteso il carattere normalmente oneroso del mutuo,...
Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - effetti - sugli atti pregiudizievoli ai creditori (rapporti con l'azione revocatoria ordinaria) - azione revocatoria fallimentare - atti a titolo oneroso, pagamenti e garanzie – Cass. n. 3081/2018Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - effetti - sugli atti pregiudizievoli ai creditori (rapporti con l'azione revocatoria ordinaria) - azione revocatoria fallimentare - atti a titolo oneroso, pagamenti e garanzie – Cass. n. 3081/2018
Stato di insolvenza del debitore - "Scientia decoctionis" da parte del convenuto - Nozione - Concreta situazione psicologica - Configurabilità - Desumibilità da elementi presuntivi - Limiti - Condizione professionale dell'"accipiens" e modalità del pagamento - Rilevanza. In tema di elemento soggettivo dell'azione revocatoria fallimentare ex art. 67, comma 2, l.fall., la "scientia decoctionis" in capo al terzo, come effettiva conoscenza dello stato di insolvenza, è oggetto di apprezzamento del giudice di merito, incensurabile in sede di legittimità se correttamente motivato, potendosi...
Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - effetti - sugli atti pregiudizievoli ai creditori (rapporti con l'azione revocatoria ordinaria) - azione revocatoria fallimentare - atti a titolo oneroso, pagamenti e garanzie - Cass. n. 26061/2017Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - effetti - sugli atti pregiudizievoli ai creditori (rapporti con l'azione revocatoria ordinaria) - azione revocatoria fallimentare - atti a titolo oneroso, pagamenti e garanzie - Cass. n. 26061/2017
Accertamento della "scientia decoctionis" ai sensi dell’art. 67, comma 2, l.fall. - Valutazione complessiva degli indizi - Natura di agente economico qualificato del terzo - Acquisizione di informazioni ordinariamente non accessibili - Rilevanza - Atteggiamento soggettivo del debitore – Irrilevanza. In tema di azione revocatoria fallimentare, la qualità di operatore economico qualificato della banca convenuta, pur non integrando, da sola, la prova dell'effettiva conoscenza dei sintomi dell'insolvenza, impone di considerare la professionalità ed avvedutezza con cui normalmente gli istituti...
Negozi giuridici - unilaterali - recettizi - Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 22687 del 28/09/2017 Negozi giuridici - unilaterali - recettizi - Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 22687 del 28/09/2017
Comunicazione al destinatario mediante raccomandata - Presunzione di conoscenza ex art. 1335 c.c. - Contestazione del destinatario - Onere della prova - Contenuto. Ai sensi dell’art. 1335 c.c., la dichiarazione unilaterale comunicata mediante lettera raccomandata si presume ricevuta (e quindi conosciuta nel suo contenuto), pur in mancanza dell’avviso di ricevimento, sulla base dell’attestazione della spedizione da parte dell’ufficio postale, sicché incombe sul destinatario l’onere di provare l’asserita non corrispondenza della dichiarazione ricevuta – perché la raccomandata non conteneva...
Assicurazione - veicoli (circolazione-assicurazione obbligatoria) - risarcimento del danno - azione per il risarcimento dei danni – Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 22415 del 26/09/2017Assicurazione - veicoli (circolazione-assicurazione obbligatoria) - risarcimento del danno - azione per il risarcimento dei danni – Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 22415 del 26/09/2017
Richiesta di risarcimento all'assicuratore (o impresa designata o ina) – modalità - Denuncia di sinistro stradale (art. 5 legge 26 febbraio 1977 n. 39, ratione temporis applicabile) - Trasmissione all'assicuratore prima dell'instaurazione del giudizio nei suoi confronti - Necessità - Denuncia congiunta - Presunzione di veridicità - Sussistenza - Valore indiziario - Condizioni. La denuncia di sinistro stradale (cui sia applicabile "ratione temporis" l'art. 5 della l. n. 39 del 1977 n. 39), deve esser trasmessa, pur senza la prefissione di un termine, all'assicuratore prima di citarlo in...
Contratti bancari - servizio bancario delle cassette di sicurezza (nozioni, caratteri, distinzioni) - obblighi e responsabilità della banca - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 18637 del 27/07/2017Contratti bancari - servizio bancario delle cassette di sicurezza (nozioni, caratteri, distinzioni) - obblighi e responsabilità della banca - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 18637 del 27/07/2017
Contratto di deposito beni in cassette di sicurezza - Furto - Responsabilità della banca - Onere della prova del danno subito - Presunzioni semplici e prove testimoniali - Ammissibilità. In tema di contratto bancario per il servizio delle cassette di sicurezza, nell'ipotesi di sottrazione dei beni custoditi a seguito di furto, ricorrendo la responsabilità della banca, l’onere della prova del danno subito grava sull’utente, sebbene sia all’uopo ammissibile il ricorso a presunzioni semplici ed a prove testimoniali, risultando anzi esso doveroso, tanto da giustificare, in caso di omissione non...
Circolazione stradale - responsabilità civile da incidenti stradali - colpa - presunzione agli effetti civili - scontro di veicoli - prova liberatoria - Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 18259 del 24/07/2017Circolazione stradale - responsabilità civile da incidenti stradali - colpa - presunzione agli effetti civili - scontro di veicoli - prova liberatoria - Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 18259 del 24/07/2017
Accertamento della responsabilità ex art. 2054 c.c. - Ricorso alle presunzioni semplici - Ammissibilità - Fondamento. In tema di valutazione della prova, è possibile il ricorso alle presunzioni semplici ex art. 2729 c.c. al fine di valutare la responsabilità ai sensi dell'art. 2054 c.c., giacchè anche dette presunzioni sono “prova”, senza che, salvo la cd. “prova legale”, possa istituirsi una gerarchia tra le diverse e relative fonti. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 18259 del 24/07/2017  ...
Risarcimento del danno - patrimoniale e non patrimoniale (danni morali) - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 17058 del 11/07/2017Risarcimento del danno - patrimoniale e non patrimoniale (danni morali) - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 17058 del 11/07/2017
Sofferenza morale per le lesioni patite dal prossimo congiunto - Prova del danno - Ricorso alla prova presuntiva - Ammissibilità - Criteri - Fattispecie. Il danno non patrimoniale, consistente nella sofferenza morale patita dal prossimo congiunto di persona lesa in modo non lieve dall’altrui illecito, può essere dimostrato con ricorso alla prova presuntiva, che deve essere cercata anche d’ufficio, se la parte abbia dedotto e provato i fatti noti dai quali il giudice, sulla base di un ragionamento logico-deduttivo, può trarre le conseguenze per risalire al fatto ignorato. (In applicazione di...
Stampa - responsabilita' civile e penale (reati commessi col mezzo della stampa) - Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 13153 del 25/05/2017Stampa - responsabilita' civile e penale (reati commessi col mezzo della stampa) - Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 13153 del 25/05/2017
Diffamazione a mezzo stampa - Danno alla reputazione - Prova - Ricorso al notorio e a presunzioni - Ammissibilità - Parametri. In tema di risarcimento del danno causato da diffamazione a mezzo stampa, la prova del danno non patrimoniale può essere fornita con ricorso al notorio e tramite presunzioni, assumendo, come idonei parametri di riferimento, la diffusione dello scritto, la rilevanza dell’offesa e la posizione sociale della vittima, tenuto conto del suo inserimento in un determinato contesto sociale e professionale. Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 13153 del 25/05/2017  ...
Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - contributi e spese condominiali - Cass. n. 13234/2017Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - contributi e spese condominiali - Cass. n. 13234/2017
Oneri condominiali - Pagamento - Quietanza rilasciata dall'ex amministratore in favore di un condomino - Simulazione - Posizione del condominio - Prova per testi e per presunzioni della simulazione - Ammissibilità - Soggezione ai limiti di impugnativa ex art. 2732 c.c. - Esclusione - Fondamento. Il condominio, non partecipe ed ignaro dell'accordo simulatorio intervenuto tra un condomino e l’ex amministratore, ove deduca la simulazione delle quietanze relative all'avvenuto pagamento degli oneri condominiali è da considerarsi "terzo" rispetto a quell’accordo, con la conseguenza che può...
Previdenza (assicurazioni sociali) - assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali - malattie professionali - rapporto con le lavorazioni - Corte di Cassazione Sez. L - , Ordinanza n. 13024 del 24/05/2017Previdenza (assicurazioni sociali) - assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali - malattie professionali - rapporto con le lavorazioni - Corte di Cassazione Sez. L - , Ordinanza n. 13024 del 24/05/2017
Malattie professionali tabellate - Onere della prova a carico del lavoratore - Contenuto - Prova del nesso di causalità - Esclusione - Malattie correlate all’asbesto - Natura monofattoriale - Contenuto della previsione tabellare - Onere della prova contraria a carico dell’INAIL - Contenuto. In tema di assicurazione contro le malattie professionali, quando la malattia è inclusa nella tabella, al lavoratore è sufficiente dimostrare di esserne affetto e di essere stato addetto alla lavorazione nociva, anch’essa tabellata, affinché il nesso eziologico sia presunto per legge ove la malattia...
Tributi erariali diretti - imposta sul reddito delle persone fisiche (i.r.p.e.f.) (tributi posteriori alla riforma del 1972) - redditi di impresa - determinazione del reddito - plusvalenze patrimoniali - Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 12265 del 1Tributi erariali diretti - imposta sul reddito delle persone fisiche (i.r.p.e.f.) (tributi posteriori alla riforma del 1972) - redditi di impresa - determinazione del reddito - plusvalenze patrimoniali - Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 12265 del 1
Cessione d'immobile o di azienda - Accertamento induttivo fondato solo sul valore accertato per l'imposta di registro - Legittimità - Esclusione - Fondamento - Art. 5 del d.lgs. n. 147 del 2015 - Norma d'interpretazione autentica. In tema di accertamento delle imposte sui redditi, l'art. 5, comma 3, del d.lgs. n. 147 del 2015 - che, quale norma di interpretazione autentica, ha efficacia retroattiva - esclude che l'Amministrazione finanziaria possa ancora procedere ad accertare, in via induttiva, la plusvalenza patrimoniale realizzata a seguito di cessione di immobile o di azienda solo sulla...
Tributi erariali indiretti (riforma tributaria del 1972) - imposta sul valore aggiunto (i.v.a.) - obblighi dei contribuenti - fatturazione delle operazioni - Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 10120 del 21/04/2017Tributi erariali indiretti (riforma tributaria del 1972) - imposta sul valore aggiunto (i.v.a.) - obblighi dei contribuenti - fatturazione delle operazioni - Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 10120 del 21/04/2017
Frodi carosello - Operazioni soggettivamente inesistenti - Di tipo triangolare - Onere della prova a carico della Amministrazione finanziaria - Prova della mancanza di dotazioni personali dell’interposto - Sufficienza - Onere a carico del contribuente - Prova contraria - Contenuto. In tema di evasione dell’IVA a mezzo di frodi carosello, quando l’operazione soggettivamente inesistente è di tipo triangolare, poco complessa e caratterizzata dalla interposizione fittizia di un soggetto terzo tra il cedente comunitario ed il cessionario italiano, l’onere probatorio a carico della...
Risarcimento del danno - in genere - Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 25898 del 15/12/2016Risarcimento del danno - in genere - Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 25898 del 15/12/2016
Occupazione “sine titulo” di immobile – Danno da perdita della temporanea sua disponibilità – Oneri di allegazione e prova a carico dell’attore – Contenuto. Nella ipotesi di occupazione “sine titulo” di un cespite immobiliare altrui, il danno subito dal proprietario per l’indisponibilità del medesimo può definirsi “in re ipsa”, purché inteso in senso descrittivo, cioè di normale inerenza del pregiudizio all’impossibilità stessa di disporre del bene, senza comunque far venir meno l’onere per l’attore quanto meno di allegare, e anche di provare, con l’ausilio delle presunzioni, il fatto da...
Previdenza (assicurazioni sociali) - assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali - malattie professionali - rapporto con le lavorazioni – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 23653 del 21/11/2016Previdenza (assicurazioni sociali) - assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali - malattie professionali - rapporto con le lavorazioni – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 23653 del 21/11/2016
Lavorazione tabellata - Presunzione legale di eziologia professionale - Sussistenza - Malattia ad eziologia multifattoriale - Limiti e modalità applicative della presunzione - Neoplasia ritenuta dalla scienza medica di possibile origine professionale - Prova contraria a carico dell'I.N.A.I.L. - Contenuto - Fattispecie. Dall'inclusione nelle apposite tabelle sia della lavorazione che della malattia (purché insorta entro il periodo massimo di indennizzabilità) deriva l'applicabilità della presunzione di eziologia professionale della patologia sofferta dall'assicurato, con il conseguente onere...
Impresa - libri e scritture contabili - tenuta e conservazione - prova tra imprenditori – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9968 del 16/05/2016Impresa - libri e scritture contabili - tenuta e conservazione - prova tra imprenditori – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9968 del 16/05/2016
Scritture contabili - Poteri del Giudice - Valutazione di indizi a favore dell'imprenditore che le ha prodotte - Ammissibilità. Le disposizioni degli artt. 2709 e 2710 c.c., le quali regolano l'efficacia probatoria delle scritture contabili contro l'imprenditore e nei rapporti tra imprenditori, non precludono al giudice la possibilità di trarre dai libri contabili di una delle parti, regolarmente tenuti, elementi indiziari atti a concretare, in concorso con altre risultanze, una valida prova per presunzione anche a favore dell'imprenditore che i libri stessi ha prodotto in giudizio. Corte...
impresa - libri e scritture contabili - tenuta e conservazione - prova tra imprenditori – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9968 del 16/05/2016impresa - libri e scritture contabili - tenuta e conservazione - prova tra imprenditori – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9968 del 16/05/2016
Scritture contabili - Poteri del Giudice - Valutazione di indizi a favore dell'imprenditore che le ha prodotte - Ammissibilità. Le disposizioni degli artt. 2709 e 2710 c.c., le quali regolano l'efficacia probatoria delle scritture contabili contro l'imprenditore e nei rapporti tra imprenditori, non precludono al giudice la possibilità di trarre dai libri contabili di una delle parti, regolarmente tenuti, elementi indiziari atti a concretare, in concorso con altre risultanze, una valida prova per presunzione anche a favore dell'imprenditore che i libri stessi ha prodotto in giudizio. Corte...
Impresa - libri e scritture contabili - tenuta e conservazione - prova tra imprenditori – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9968 del 16/05/2016Impresa - libri e scritture contabili - tenuta e conservazione - prova tra imprenditori – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9968 del 16/05/2016
Scritture contabili - Poteri del Giudice - Valutazione di indizi a favore dell'imprenditore che le ha prodotte - Ammissibilità. Le disposizioni degli artt. 2709 e 2710 c.c., le quali regolano l'efficacia probatoria delle scritture contabili contro l'imprenditore e nei rapporti tra imprenditori, non precludono al giudice la possibilità di trarre dai libri contabili di una delle parti, regolarmente tenuti, elementi indiziari atti a concretare, in concorso con altre risultanze, una valida prova per presunzione anche a favore dell'imprenditore che i libri stessi ha prodotto in giudizio. Corte...
prova civile - prove indiziarie - presunzioni - in genere (nozione) – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9225 del 04/05/2005prova civile - prove indiziarie - presunzioni - in genere (nozione) – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9225 del 04/05/2005
Presupposti e requisiti - Sussistenza - Accertamento del giudice di merito - Portata - Incensurabilità in Cassazione - Limiti - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9225 del 04/05/2005 In materia di presunzioni, è riservata al giudice di merito la valutazione discrezionale della sussistenza sia dei presupposti per il ricorso a tale mezzo di prova, sia dei requisiti di precisione, gravità e concordanza richiesti dalla legge per valorizzare elementi di fatto come fonti di presunzione, ovverosia come circostanze idonee a consentire illazioni che ne discendano secondo il...
Società - di persone fisiche - società irregolare e di fatto - prova – Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 8981 del 05/05/2016Società - di persone fisiche - società irregolare e di fatto - prova – Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 8981 del 05/05/2016
Prova scritta - Mancanza - Irrilevanza - Possibilità di provare con ogni mezzo lo svolgimento in comune di un'attività economica - Sussistenza - Responsabilità solidale dei soci verso i terzi - Esteriorizzazione del vincolo sociale - Sufficienza - Accertamento del giudice di merito - Sindacabilità in sede di legittimità - Esclusione. La mancanza della prova scritta del contratto di costituzione di una società di fatto o irregolare (non richiesta dalla legge ai fini della sua validità) non impedisce al giudice del merito l'accertamento "aliunde", mediante ogni mezzo di prova previsto dall'...
Società - di persone fisiche - società irregolare e di fatto - prova – Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 8981 del 05/05/2016Società - di persone fisiche - società irregolare e di fatto - prova – Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 8981 del 05/05/2016
Prova scritta - Mancanza - Irrilevanza - Possibilità di provare con ogni mezzo lo svolgimento in comune di un'attività economica - Sussistenza - Responsabilità solidale dei soci verso i terzi - Esteriorizzazione del vincolo sociale - Sufficienza - Accertamento del giudice di merito - Sindacabilità in sede di legittimità - Esclusione. La mancanza della prova scritta del contratto di costituzione di una società di fatto o irregolare (non richiesta dalla legge ai fini della sua validità) non impedisce al giudice del merito l'accertamento "aliunde", mediante ogni mezzo di prova previsto dall'...
Divisione - divisione ereditaria - operazioni divisionali - retratto successorio - in genere - art. 732 c.c. – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8692 del 03/05/2016Divisione - divisione ereditaria - operazioni divisionali - retratto successorio - in genere - art. 732 c.c. – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8692 del 03/05/2016
Applicabilità - Condizioni - Comunione ereditaria - Unico cespite - Alienazione di quota di esso - Presunzione di alienazione di quota ereditaria - Configurabilità - Fondamento - Limiti. In tema di retratto successorio, ove uno degli eredi alieni ad un estraneo la quota indivisa dell'unico cespite ereditario, si presume che l'alienazione concerna la quota che lo riguarda, intesa come porzione ideale dell'"universum ius defuncti", sicché il coerede può esercitare il diritto di prelazione ex art. 732 c.c., salvo che il retrattato dimostri, in base ad elementi concreti della fattispecie ed...
Divisione - divisione ereditaria - operazioni divisionali - retratto successorio - in genere - art. 732 c.c. – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8692 del 03/05/2016Divisione - divisione ereditaria - operazioni divisionali - retratto successorio - in genere - art. 732 c.c. – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8692 del 03/05/2016
Applicabilità - Condizioni - Comunione ereditaria - Unico cespite - Alienazione di quota di esso - Presunzione di alienazione di quota ereditaria - Configurabilità - Fondamento - Limiti. In tema di retratto successorio, ove uno degli eredi alieni ad un estraneo la quota indivisa dell'unico cespite ereditario, si presume che l'alienazione concerna la quota che lo riguarda, intesa come porzione ideale dell'"universum ius defuncti", sicché il coerede può esercitare il diritto di prelazione ex art. 732 c.c., salvo che il retrattato dimostri, in base ad elementi concreti della fattispecie ed...
prova civile - prove indiziarie - presunzioni - semplici – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12802 del 29/05/2006prova civile - prove indiziarie - presunzioni - semplici – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12802 del 29/05/2006
 Deduzione del fatto ignoto da quello noto -Criteri. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12802 del 29/05/2006 Nella prova per presunzioni non occorre che tra il fatto noto e il fatto ignoto, sussista un legame di assoluta ed esclusiva necessità causale, ma è sufficiente che il fatto da provare sia desumibile dal fatto noto come conseguenza ragionevolmente possibile secondo un criterio di normalità da stabilire alla stregua di canoni di probabilità con riferimento ad una connessione possibile e verosimile di accadimenti. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12802 del 29/05/2006...
Tributi erariali diretti - accertamento delle imposte sui redditi (tributi posteriori alla riforma del 1972) - accertamenti e controlli - in genere – Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 8112 del 22/04/2016Tributi erariali diretti - accertamento delle imposte sui redditi (tributi posteriori alla riforma del 1972) - accertamenti e controlli - in genere – Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 8112 del 22/04/2016
Società di capitali - Dati risultanti dai conti correnti bancari - Utilizzabilità - Limitazione a quelli formalmente intestati alla società - Esclusione - Conti formalmente intestati ai soci ed agli amministratori - Estensione - Condizioni - Sostanziale riferibilità dei conti alla società - Prova da parte dell'Ufficio - Anche per presunzioni - Conseguenze. In sede di rettifica e di accertamento d'ufficio delle imposte sui redditi, ai sensi dell'art. 37, comma 3, del d.P.R. n. 600 del 1973, l'utilizzazione dei dati risultanti dalle copie dei conti correnti bancari acquisiti dagli istituti di...
Tributi erariali diretti - accertamento delle imposte sui redditi (tributi posteriori alla riforma del 1972) - accertamenti e controlli - Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 8112 del 22/04/2016Tributi erariali diretti - accertamento delle imposte sui redditi (tributi posteriori alla riforma del 1972) - accertamenti e controlli - Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 8112 del 22/04/2016
Società di capitali - Dati risultanti dai conti correnti bancari - Utilizzabilità - Limitazione a quelli formalmente intestati alla società - Esclusione - Conti formalmente intestati ai soci ed agli amministratori - Estensione - Condizioni - Sostanziale riferibilità dei conti alla società - Prova da parte dell'Ufficio - Anche per presunzioni - Conseguenze. In sede di rettifica e di accertamento d'ufficio delle imposte sui redditi, ai sensi dell'art. 37, comma 3, del d.P.R. n. 600 del 1973, l'utilizzazione dei dati risultanti dalle copie dei conti correnti bancari acquisiti dagli istituti di...
Tributi erariali diretti - accertamento dellez imposte sui redditi (tributi posteriori alla riforma del 1972) - accertamenti e controlli - Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 8112 del 22/04/2016Tributi erariali diretti - accertamento dellez imposte sui redditi (tributi posteriori alla riforma del 1972) - accertamenti e controlli - Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 8112 del 22/04/2016
Società di capitali - Dati risultanti dai conti correnti bancari - Utilizzabilità - Limitazione a quelli formalmente intestati alla società - Esclusione - Conti formalmente intestati ai soci ed agli amministratori - Estensione - Condizioni - Sostanziale riferibilità dei conti alla società - Prova da parte dell'Ufficio - Anche per presunzioni - Conseguenze. In sede di rettifica e di accertamento d'ufficio delle imposte sui redditi, ai sensi dell'art. 37, comma 3, del d.P.R. n. 600 del 1973, l'utilizzazione dei dati risultanti dalle copie dei conti correnti bancari acquisiti dagli istituti di...
Tributi erariali diretti - accertamento delle imposte sui redditi (tributi posteriori alla riforma del 1972) - accertamenti e controlli - Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 8112 del 22/04/2016Tributi erariali diretti - accertamento delle imposte sui redditi (tributi posteriori alla riforma del 1972) - accertamenti e controlli - Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 8112 del 22/04/2016
Società di capitali - Dati risultanti dai conti correnti bancari - Utilizzabilità - Limitazione a quelli formalmente intestati alla società - Esclusione - Conti formalmente intestati ai soci ed agli amministratori - Estensione - Condizioni - Sostanziale riferibilità dei conti alla società - Prova da parte dell'Ufficio - Anche per presunzioni - Conseguenze. In sede di rettifica e di accertamento d'ufficio delle imposte sui redditi, ai sensi dell'art. 37, comma 3, del d.P.R. n. 600 del 1973, l'utilizzazione dei dati risultanti dalle copie dei conti correnti bancari acquisiti dagli istituti di...
Tributi erariali diretti - accertamento delle imposte sui redditi (tributi posteriori alla riforma del 1972) - accertamenti e controlli - Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 8112 del 22/04/2016Tributi erariali diretti - accertamento delle imposte sui redditi (tributi posteriori alla riforma del 1972) - accertamenti e controlli - Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 8112 del 22/04/2016
Società di capitali - Dati risultanti dai conti correnti bancari - Utilizzabilità - Limitazione a quelli formalmente intestati alla società - Esclusione - Conti formalmente intestati ai soci ed agli amministratori - Estensione - Condizioni - Sostanziale riferibilità dei conti alla società - Prova da parte dell'Ufficio - Anche per presunzioni - Conseguenze. In sede di rettifica e di accertamento d'ufficio delle imposte sui redditi, ai sensi dell'art. 37, comma 3, del d.P.R. n. 600 del 1973, l'utilizzazione dei dati risultanti dalle copie dei conti correnti bancari acquisiti dagli istituti di...
Prova civile - prove indiziarie - presunzioni - in genere (nozione) – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12866 del 22/06/2015Prova civile - prove indiziarie - presunzioni - in genere (nozione) – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12866 del 22/06/2015
Pagamento di canone di locazione eccedente quello legale o concordato - Prova del maggiore versamento per intervalli di tempo non corrispondenti alla intera durata del rapporto - Prova presuntiva per i periodi intermedi - Violazione del divieto di "praesumptio de praesumpto" - Esclusione. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12866 del 22/06/2015 Nel giudizio di ripetizione di indebito instaurato dal conduttore, il giudice può trarre la prova del pagamento di canoni di locazione in misura eccedente quella concordata o quella legale, senza violare il divieto di "praesumptio de praesumpto...
Contratti in genere - simulazione - assoluta – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13345 del 30/06/2015Contratti in genere - simulazione - assoluta – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13345 del 30/06/2015
Alienazione di un bene - Diversità rispetto all'atto soggetto a revocatoria - Sottrazione alla garanzia generica dei creditori - Sufficienza - Esclusione - Prova specifica dell'apparenza dell'alienazione - Necessità. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13345 del 30/06/2015 In considerazione della diversità di presupposti esistenti tra negozio simulato e negozio soggetto ad azione revocatoria, ad integrare gli estremi della simulazione non è sufficiente la prova che, attraverso l'alienazione di un bene, il debitore abbia inteso sottrarlo alla garanzia generica dei creditori, ma è...
Contratti bancari - operazioni bancarie in conto corrente - plurima intestazione del conto corrente – Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 18777 del 23/09/2015Contratti bancari - operazioni bancarie in conto corrente - plurima intestazione del conto corrente – Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 18777 del 23/09/2015
Cointestazione del conto corrente - Contitolarità delle somme accreditate - Presunzione "iuris tantum" - Superamento - Condizioni - Fattispecie. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 18777 del 23/09/2015 La cointestazione di un conto corrente tra coniugi attribuisce agli stessi, ex art. 1854 c.c., la qualità di creditori o debitori solidali dei saldi del conto, sia nei confronti dei terzi che nei rapporti interni, e fa presumere la contitolarità dell'oggetto del contratto; tale presunzione dà luogo ad una inversione dell'onere probatorio che può essere superata attraverso presunzioni...
Trasporti - contratto di trasporto (diritto civile) - di cose - responsabilità del vettore -Cause di esonero della responsabilità Trasporti - contratto di trasporto (diritto civile) - di cose - responsabilità del vettore -Cause di esonero della responsabilità "ex recepto" - Furto del carico - Prova liberatoria - Insufficienza - Imprevedibilità del fatto per modalità atipiche - Inevi
Trasporti - contratto di trasporto (diritto civile) - di cose - responsabilità del vettore. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 16554 del 06/08/2015 Cause di esonero della responsabilità "ex recepto" - Furto del carico - Prova liberatoria - Insufficienza - Imprevedibilità del fatto per modalità atipiche - Inevitabilità del fatto - Necessità. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 16554 del 06/08/2015 Al fine di escludere la responsabilità "ex recepto" del vettore non è sufficiente la prova della perdita del carico a causa di un furto, se il fatto è avvenuto con modalità tali da...
Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici - assemblea dei condomini - deliberazioni - verbale – Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 16774 del 12/08/2015Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici - assemblea dei condomini - deliberazioni - verbale – Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 16774 del 12/08/2015
Valore di prova presuntiva - Contestazione da parte del condomino della verità di quanto riferito nel verbale - Onere della prova. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 16774 del 12/08/2015 Il verbale dell'assemblea condominiale offre una prova presuntiva dei fatti che afferma essersi in essa verificati, per modo che spetta al condomino che impugna la deliberazione assembleare contestando la rispondenza a verità di quanto riferito nel relativo verbale provare il suo assunto. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 16774 del 12/08/2015  CONDOMINIO ASSEMBLEA DEI...
Consorzi - contributi consortili – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 23815 del 20/11/2015Consorzi - contributi consortili – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 23815 del 20/11/2015
Consorzi obbligatori di bonifica - Contributi consortili - Natura - Oneri reali - Beneficio apportato al fondo - Presunzione - Prova contraria a carico del proprietario - Intenzione di non usufruire dell'opera realizzata dal consorzio - Irrilevanza. I contributi consortili di bonifica costituiscono oneri reali, giusta l'art. 21 del r.d. n. 215 del 1933, dovuti da chi, al tempo della loro esazione, sia proprietario del fondo situato nel perimetro del comprensorio, e trovano giustificazione nei benefici, concreti o anche solo potenziali, che si presumono apportati al terreno dalle opere...
contratti bancari - operazioni bancarie in conto corrente - in genere (nozione, caratteri, distinzioni) - Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 17732 del 06/08/2014contratti bancari - operazioni bancarie in conto corrente - in genere (nozione, caratteri, distinzioni) - Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 17732 del 06/08/2014
Contratto bancario regolato in conto corrente - Accreditamenti e prelevamenti - Natura - Conseguenze - Annotazione eseguita per errore - Prova - Limiti - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 17732 del 06/08/2014 Nel contratto bancario regolato in conto corrente, gli atti di accreditamento e di prelevamento non sono qualificabili alla stregua di autonomi negozi giuridici o di pagamenti, vale a dire come atti estintivi di obbligazioni, ma si presumono, fino a prova contraria, atti di utilizzazione dell'unico contratto ad esecuzione ripetuta. Ne consegue che i...
servitù prediali - servitù coattive - passaggio coattivo - condizioni - fondo intercluso per alienazione o divisioneservitù prediali - servitù coattive - passaggio coattivo - condizioni - fondo intercluso per alienazione o divisione
Servitù di passaggio ex art. 1054 cod. civ. - Costituita per negozio - Natura coattiva - Presunzione relativa - Sussistenza - Conseguenze. Per il disposto dell'art. 1054 cod. civ., il quale riconosce al proprietario del fondo rimasto intercluso in conseguenza di alienazione a titolo oneroso o di divisione il diritto di ottenere coattivamente dall'altro contraente il passaggio senza corrispondere alcuna indennità, deve presumersi che la servitù di passaggio costituita con lo stesso atto di alienazione o di divisione, o anche con atto successivo che all'interclusione sia oggettivamente...
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