Cassazione (ricorso per) - mandato alle liti (procura) - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 15538 del 23/07/2015Cassazione (ricorso per) - mandato alle liti (procura) - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 15538 del 23/07/2015
Mandato conferito in calce o a margine del ricorso - Requisito della specialità e anteriorità della procura - Portata. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 15538 del 23/07/2015 L'art. 83, comma 3, cod. proc. civ., nell'attribuire alla parte la facoltà di apporre la procura in calce o a margine di specifici e tipici atti del processo, fonda la presunzione che il mandato così conferito abbia effettiva attinenza al grado o alla fase del giudizio cui l'atto che lo contiene inerisce, per cui la procura per il giudizio di cassazione rilasciata in calce o a margine del ricorso, in quanto corpo unico con tale atto, garantisce il requisito della specialità del mandato al difensore, al quale, quando privo di data, deve intendersi estesa quella del ricorso stesso, senza che rilevi l'eventuale formulazione genericamente omnicomprensiva (ma contenente comunque il riferimento anche alla fase di cassazione) dei poteri attribuiti al difensore, tanto più ove il collegamento tra la procura e il ricorso per cassazione sia reso esplicito attraverso il richiamo ad essa nell'intestazione dell'atto di gravame. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 15538 del 23/07/2015    ...
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - mandato alle liti (procura) - contenuto e forma – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13329 del 30/06/2015Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - mandato alle liti (procura) - contenuto e forma – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13329 del 30/06/2015
Procura a margine o in calce - Apposizione su atti diversi dal ricorso o dal controricorso - Esclusione - Conseguenze - Nomina di nuovo difensore - Rilascio di procura su atto redatto dal nuovo difensore - Inammissibilità. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13329 del 30/06/2015 Nel giudizio di cassazione, la procura speciale può essere rilasciata a margine o in calce solo del ricorso o del controricorso trattandosi degli unici atti indicati, con riferimento al giudizio di legittimità, dall'art. 83, terzo comma, cod. proc. civ., sicché, ove non sia rilasciata in occasione di tali atti, il conferimento deve avvenire, ai sensi del secondo comma del citato articolo, con atto pubblico o con scrittura privata autenticata che facciano riferimento agli elementi essenziali del giudizio, quali l'indicazione delle parti e della sentenza impugnata, senza che ad una diversa conclusione possa pervenirsi nel caso in cui sopraggiunga la sostituzione del difensore. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13329 del 30/06/2015  ...
Procedimento civile - difensori - mandato alle liti (procura) - autenticazione della sottoscrizione – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13314 del 30/06/2015Procedimento civile - difensori - mandato alle liti (procura) - autenticazione della sottoscrizione – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13314 del 30/06/2015
Ricorso per cassazione - Mancanza, nella copia notificata, della sottoscrizione di entrambi difensori - Inammissibilità del ricorso - Esclusione - Condizioni - Presenza a margine dell'originale del ricorso della duplice sottoscrizione - Sufficienza. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13314 del 30/06/2015 È validamente proposto il ricorso per cassazione, notificato alla parte avversaria e recante la sottoscrizione di uno solo dei due difensori del ricorrente, se il mandato alle liti, riportato a margine dell'atto, risulti, in chiusura, sottoscritto da entrambi i difensori, ciò bastando per ritenere proveniente da entrambi i difensori nominati la certificazione della sottoscrizione del conferente la procura, e quindi per l'attribuzione a ciascuno di essi di pieni poteri di rappresentanza processuale. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13314 del 30/06/2015  ...
Procedimento davanti al pretore (o al conciliatore) - costituzione delle parti - in genere - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12415 del 16/06/2015Procedimento davanti al pretore (o al conciliatore) - costituzione delle parti - in genere - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12415 del 16/06/2015
Atto di riassunzione - Notificazione al difensore munito di poteri di mera assistenza della parte - Ammissibilità - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12415 del 16/06/2015 L'atto di riassunzione della causa, conseguente alla declaratoria di incompetenza pronunciata dal pretore, deve essere notificato, ai sensi dell'art. 170 cod. proc. civ., all'avvocato dichiaratosi procuratore costituito della parte, la quale, in forza della formulazione dell'art. 82 cod. proc. civ. applicabile "ratione temporis", può stare in giudizio pure con la sola assistenza di difensore privo di rappresentanza processuale. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12415 del 16/06/2015  ...
Procedimenti speciali - procedimenti in materia di lavoro e di previdenza - procedimento di primo grado - prova - poteri del giudice – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 12068 del 10/06/2015Procedimenti speciali - procedimenti in materia di lavoro e di previdenza - procedimento di primo grado - prova - poteri del giudice – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 12068 del 10/06/2015
Disposizione d'ufficio di mezzi di prova in ordine al rilascio in Italia della procura alle liti - Ammissibilità - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 12068 del 10/06/2015 Procedimento civile - difensori - mandato alle liti (procura) - autenticazione della sottoscrizione - Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 12068 del 10/06/2015 Nelle controversie in materia di lavoro, il giudice può disporre d'ufficio, ai sensi dell'art. 421, secondo comma, cod. proc. civ., l'ammissione di mezzi istruttori in ordine al luogo di rilascio della procura alle liti, in quanto presupposto della valida instaurazione del rapporto processuale, quali, nella specie, la richiesta di produzione dei titoli di viaggio attestanti la presenza in Italia del mandante e l'interrogatorio formale della stessa parte, in modo da ritenere all'esito la sussistenza di elementi di giudizio integrativi idonei a concludere che sia stata acquisita la prova contraria al rilascio nel territorio dello Stato di detta procura. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 12068 del 10/06/2015  ...
Procedimento civile - difensori - mandato alle liti (procura) - in genere – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 11551 del 04/06/2015Procedimento civile - difensori - mandato alle liti (procura) - in genere – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 11551 del 04/06/2015
Ricorso per cassazione - Mancanza della procura speciale - Conseguenze - Condanna del difensore alle spese del giudizio - Ammissibilità - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 11551 del 04/06/2015 In materia di spese processuali, qualora il ricorso per cassazione sia stato proposto dal difensore in assenza di procura speciale da parte del soggetto nel cui nome egli dichiari di agire in giudizio, l'attività svolta non riverbera alcun effetto sulla parte e resta nell'esclusiva responsabilità del legale, di cui è ammissibile la condanna al pagamento delle spese del giudizio. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 11551 del 04/06/2015  ...
pubblica amministrazione - contratti - formazione - forma – procedimento civile - difensori - mandato alle liti (procura)- Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 2266 del 16/02/2012pubblica amministrazione - contratti - formazione - forma – procedimento civile - difensori - mandato alle liti (procura)- Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 2266 del 16/02/2012
Contratto di patrocinio - Conferimento della procura ai sensi dell'art. 83 cod. proc. civ. - Esercizio della rappresentanza giudiziale mediante atti difensivi sottoscritti - Configurabilità del requisito della forma scritta "ad substantiam" - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 2266 del 16/02/2012 In tema di forma scritta "ad substantiam" dei contratti della P.A., il requisito è soddisfatto, nel contratto di patrocinio, con il rilascio al difensore della procura ai sensi dell'art. 83 cod. proc. civ., atteso che l'esercizio della rappresentanza giudiziale tramite la redazione e la sottoscrizione dell'atto difensivo perfeziona, mediante l'incontro di volontà fra le parti, l'accordo contrattuale in forma scritta, rendendo così possibile l'identificazione del contenuto negoziale e i controlli dell'Autorità tutoria. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 2266 del 16/02/2012...
impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - mandato alle liti (procura) - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Sentenza n. 18468 del 01/09/2014impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - mandato alle liti (procura) - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Sentenza n. 18468 del 01/09/2014
Procura apposta in calce o a margine del ricorso per cassazione - Requisito della specialità - Sussistenza - Necessità del suo riferimento espresso ed esclusivo al giudizio di legittimità - Esclusione. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Sentenza n. 18468 del 01/09/2014 Il mandato apposto in calce o a margine del ricorso per cassazione, è, per sua natura, speciale e non richiede alcuno specifico riferimento al processo in corso, sicché é irrilevante la mancanza di un espresso richiamo al giudizio di legittimità ovvero che la formula adottata faccia cenno a poteri e facoltà solitamente rapportabili al procedimento di merito. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Sentenza n. 18468 del 01/09/2014  ...
procedimento civile - difensori - mandato alle liti (procura) - autenticazione della sottoscrizione - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Sentenza n. 15170 del 02/07/2014procedimento civile - difensori - mandato alle liti (procura) - autenticazione della sottoscrizione - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Sentenza n. 15170 del 02/07/2014
Contestazione ed impugnazione dell'autenticazione - Querela di falso - Necessità - Mera produzione di un fax del difensore dell'appellato recante il disconoscimento della propria sottoscrizione in calce all'atto ex art. 83 cod. proc. civ. - Insufficienza. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Sentenza n. 15170 del 02/07/2014 La certificazione dell'autografia della parte, effettuata dal procuratore ai sensi dell'art. 83 cod. proc. civ., data la sua natura essenzialmente pubblicistica, può essere contestata ed impugnata esclusivamente attraverso la querela di falso, non potendosi ritenere sufficiente la mera produzione di un fax del difensore dell'appellato recante il disconoscimento della propria sottoscrizione apposta in calce all'atto ex art. 83 cod. proc. civ. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Sentenza n. 15170 del 02/07/2014  ...
ordinamento giudiziario - disciplina della magistratura - procedimento disciplinare - impugnazioni – Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 7310 del 28/03/2014 bisordinamento giudiziario - disciplina della magistratura - procedimento disciplinare - impugnazioni – Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 7310 del 28/03/2014 bis
Giudizio di cassazione - Norme applicabili - Disciplina del rito civile - Nomina del difensore ai sensi dell'art. 83 cod. proc. civ. - Necessità - Nomina in udienza di un secondo difensore - Irritualità. Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 7310 del 28/03/2014 In tema di ricorso per cassazione in materia di sanzioni disciplinari a carico di magistrati si applicano le norme previste per il processo civile, sicché la nomina del difensore deve avvenire in conformità all'art. 83 cod. proc. civ., dovendosi ritenere irrituale la designazione di un secondo difensore compiuta in udienza dal magistrato incolpato secondo il modello previsto per il giudizio penale dall'art. 96, comma 2, cod. proc. pen. Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 7310 del 28/03/2014  ...
procedimento civile - difensori - mandato alle liti (procura) - pluralità di difensori – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 4933 del 03/03/2014procedimento civile - difensori - mandato alle liti (procura) - pluralità di difensori – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 4933 del 03/03/2014
Con mandato congiunto - Legittimazione di ciascuno a ricevere le notifiche - Sussistenza - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 4933 del 03/03/2014 Qualora la parte sia costituita in giudizio con più procuratori, ciascuno di essi è legittimato a ricevere le notificazioni anche se il mandato è congiunto, poiché, anche in questo caso, la notifica raggiunge un rappresentante della parte professionalmente qualificato, mentre il carattere congiunto del mandato, ove non ricorra un'attività processuale ad esecuzione unitaria di tutti i mandatari, non assume rilievo per il notificante. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 4933 del 03/03/2014  ...
procedimento civile - difensori - mandato alle liti (procura) - autenticazione della sottoscrizione Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 986 del 20/01/2014procedimento civile - difensori - mandato alle liti (procura) - autenticazione della sottoscrizione Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 986 del 20/01/2014
Procura alle liti - Rilascio da parte del sindaco di un Comune - Autenticazione del segretario comunale dell'ente - Ammissibilità - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 986 del 20/01/2014 La procura del difensore del Comune rilasciata dal sindaco e autenticata dal segretario comunale del medesimo ente è valida atteso che, a norma dell'art. 83, secondo comma, cod. proc. civ., la procura alle liti può essere rilasciata anche con scrittura privata autenticata e l'art. 97, comma 4, lettera c), del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267, in tema di funzioni dei segretari comunali e provinciali, prevede che il segretario <<può rogare="" tutti="" i="" contratti="" nei="" quali="" l'ente="" è="" parte="" ed="" autenticare="" scritture="" private="" e="" atti="" unilaterali="" nell'interesse="" dell'ente="">>.Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 986 del 20/01/2014...
Procedimento civile - difensori - mandato alle liti (procura) - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 7179 del 10/04/2015Procedimento civile - difensori - mandato alle liti (procura) - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 7179 del 10/04/2015
In calce o a margine di atto a nome di società - Firma illeggibile del conferente - Identificabilità del sottoscrittore - Irrilevanza del vizio. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 7179 del 10/04/2015 L'illeggibilità della firma del conferente la procura alla lite, apposta in calce od a margine dell'atto con cui sta in giudizio una società, esattamente indicata con la sua denominazione, è irrilevante quando il nome del sottoscrittore risulti dal testo della procura stessa, dalla certificazione d'autografia resa dal difensore o dal testo dell'atto o anche quando sia con certezza desumibile dall'indicazione di una specifica funzione o carica, che ne renda identificabile il titolare per il tramite dei documenti di causa o delle risultanze del registro delle imprese. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 7179 del 10/04/2015  ...
Esecuzione forzata - opposizioni - agli atti esecutivi - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 7117.2 del 09/04/2015Esecuzione forzata - opposizioni - agli atti esecutivi - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 7117.2 del 09/04/2015
Giudizio bifasico, ma a struttura unitaria - Conseguenze - Procura rilasciata al difensore - Presunzione di conferimento per entrambe le fasi di giudizio - Sussistenza - Condizioni. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 7117.2 del 09/04/2015 Il giudizio di opposizione agli atti esecutivi, come disciplinato dagli artt. 618 cod. proc. civ. e 185 disp. att. cod. proc. civ. (nel testo modificato dalla legge 24 febbraio 2006, n. 52), sebbene diviso in due fasi, presenta struttura unitaria, stante il collegamento tra la fase, eventuale, di merito e quella sommaria, di talché la procura rilasciata al difensore per l'opposizione agli atti esecutivi dinanzi al giudice dell'esecuzione deve intendersi conferita anche per il successivo giudizio di merito, in mancanza di una diversa esplicita volontà della parte che limiti il mandato alla fase sommaria. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 7117.2 del 09/04/2015    ...
Procedimento civile - capacità processuale - autorizzazione ad agire e contraddire - società ed altri enti – Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 5343 del 18/03/2015Procedimento civile - capacità processuale - autorizzazione ad agire e contraddire - società ed altri enti – Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 5343 del 18/03/2015
Persona fisica non abilitata a rappresentare l'ente in giudizio - Successiva costituzione del legale rappresentante della società - Ratifica espressa o tacita dell'operato del "falsus procurator" - Ammissibilità - Sanatoria "ex tunc" del difetto di legittimazione processuale - Configurabilità - Portata. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 5343 del 18/03/2015 Il difetto di legittimazione processuale della persona fisica, che agisca in giudizio in rappresentanza di un ente, può essere sanato, in qualunque stato e grado del giudizio (e, dunque, anche in appello), con efficacia retroattiva e con riferimento a tutti gli atti processuali già compiuti, per effetto della costituzione in giudizio del soggetto dotato della effettiva rappresentanza dell'ente stesso, il quale manifesti la volontà, anche tacita, di ratificare la precedente condotta difensiva del "falsus procurator". La ratifica e la conseguente sanatoria devono ritenersi ammissibili anche in relazione ad eventuali vizi inficianti la procura originariamente conferita al difensore da soggetto non abilitato a rappresentare la società in giudizio, trattandosi di atto soltanto inefficace e non anche invalido per vizi formali o sostanziali, attinenti a violazioni degli artt. 83 e 125 cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 5343 del 18/03/2015    ...
 Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - procedimento - decisione del ricorso - Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 730 del 19/01/2015 Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - procedimento - decisione del ricorso - Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 730 del 19/01/2015
Errore materiale - Ricorso per la correzione - Precedente mandato al difensore nominato per il giudizio definito con la sentenza da correggere - Estensione. La procura rilasciata al difensore nel giudizio concluso con la sentenza da correggere è valida anche per la proposizione del ricorso per la correzione di errore materiale di una sentenza di cassazione ai sensi dell'art. 391 bis cod. proc. civ., in quanto il procedimento di correzione non introduce una nuova fase processuale, ma costituisce un mero incidente dello stesso giudizio, diretto solo ad adeguare l'espressione grafica all'effettiva volontà del giudice, già espressa in sentenza. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 730 del 19/01/2015  ...
difensori - mandato alle liti (procura) - autenticazione della sottoscrizione. – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 27548 del 30/12/2014 (2)difensori - mandato alle liti (procura) - autenticazione della sottoscrizione. – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 27548 del 30/12/2014 (2)
Decifrabilità della sottoscrizione - Requisito di validità - Esclusione - Condizioni. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 27548 del 30/12/2014 La decifrabilità della sottoscrizione della procura alle liti non è requisito di validità dell'atto ove l'autore sia identificabile, con nome e cognome, dal contesto dell'atto medesimo. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 27548 del 30/12/2014  ...
Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - legittimazione all'impugnazione - in genere - Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 26495 del 17/12/2014Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - legittimazione all'impugnazione - in genere - Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 26495 del 17/12/2014
Cancellazione della società dal registro delle imprese - Conseguenze processuali - Evento non dichiarato dal difensore - Ultrattività del mandato - Ricorso per cassazione notificato al difensore della società estinta costituito nei gradi di merito - Ammissibilità. La cancellazione della società dal registro delle imprese priva la stessa, a partire dal momento in cui si verifica l'estinzione della società cancellata, della capacità di stare in giudizio. Tuttavia, ove l'evento estintivo si verifichi nel corso del giudizio di secondo grado, prima che la causa sia trattenuta per la decisione e senza che lo stesso sia stato dichiarato, né notificato, dal procuratore della società medesima, ai sensi dell'art. 300 cod. proc. civ., per il principio dell'"ultrattività del mandato", il suddetto difensore continua a rappresentare la parte come se l'evento non si fosse verificato, sicché il ricorso per cassazione notificato alla (pur estinta) società contribuente, presso il difensore costituito nei gradi di merito, risulta ritualmente proposto. Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 26495 del 17/12/2014  ...
 Civile - interruzione del processo - perdita della capacità processuale di una delle parti - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 23141 del 31/10/2014 Civile - interruzione del processo - perdita della capacità processuale di una delle parti - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 23141 del 31/10/2014
Cancellazione di società dal registro delle imprese - Estinzione della persona giuridica - Omessa dichiarazione o notificazione dell'evento ad opera del procuratore costituito - Effetti - Ultrattività del mandato alla lite - Configurabilità - Conseguenze. La cancellazione della società dal registro delle imprese dà luogo ad un fenomeno estintivo che priva la società stessa della capacità di stare in giudizio, determinando così - qualora l'estinzione intervenga nella pendenza di un giudizio del quale la società è parte costituita - un evento interruttivo, disciplinato dagli artt. 299 e ss. cod. proc. civ., la cui omessa dichiarazione o notificazione, ad opera del procuratore, comporta, in applicazione della regola dell'ultrattività del mandato alla lite, che il difensore continui a rappresentare la parte, risultando così stabilizzata la sua posizione giuridica (rispetto alle altre parti ed al giudice) nella fase attiva del rapporto processuale, nonché in quelle successive di sua quiescenza od eventuale riattivazione dovuta alla proposizione dell'impugnazione. Tale posizione è suscettibile di modificazione qualora, nella fase di impugnazione, si costituiscano i soci successori della società, ovvero se il procuratore costituito per la società, già munito di procura alla lite valida anche per gli ulteriori gradi del processo, dichiari in udienza l'evento o lo notifichi alle altre parti, o ancora se, in caso di contumacia, tale evento sia documentato dall'altra parte o notificato o certificato dall'ufficiale giudiziario ex art. 300, quarto comma, cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 23141 del 31/10/2014  ...
Procedimento civile - interruzione del processo - perdita della capacità processuale di una delle parti – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 23141 del 31/10/2014Procedimento civile - interruzione del processo - perdita della capacità processuale di una delle parti – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 23141 del 31/10/2014
Cancellazione di società dal registro delle imprese - Estinzione della persona giuridica - Omessa dichiarazione o notificazione dell'evento ad opera del procuratore costituito - Effetti - Ultrattività del mandato alla lite - Configurabilità - Conseguenze. La cancellazione della società dal registro delle imprese dà luogo ad un fenomeno estintivo che priva la società stessa della capacità di stare in giudizio, determinando così - qualora l'estinzione intervenga nella pendenza di un giudizio del quale la società è parte costituita - un evento interruttivo, disciplinato dagli artt. 299 e ss. cod. proc. civ., la cui omessa dichiarazione o notificazione, ad opera del procuratore, comporta, in applicazione della regola dell'ultrattività del mandato alla lite, che il difensore continui a rappresentare la parte, risultando così stabilizzata la sua posizione giuridica (rispetto alle altre parti ed al giudice) nella fase attiva del rapporto processuale, nonché in quelle successive di sua quiescenza od eventuale riattivazione dovuta alla proposizione dell'impugnazione. Tale posizione è suscettibile di modificazione qualora, nella fase di impugnazione, si costituiscano i soci successori della società, ovvero se il procuratore costituito per la società, già munito di procura alla lite valida anche per gli ulteriori gradi del processo, dichiari in udienza l'evento o lo notifichi alle altre parti, o ancora se, in caso di contumacia, tale evento sia documentato dall'altra parte o notificato o certificato dall'ufficiale giudiziario ex art. 300, quarto comma, cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 23141 del 31/10/2014  ...
procedimento civile - capacità processuale - Corte di Cassazione Sez.U, Sentenza n.13431 del 13/06/2014procedimento civile - capacità processuale - Corte di Cassazione Sez.U, Sentenza n.13431 del 13/06/2014
Falsus procurator - Ratifica con efficacia retroattiva - Operatività in campo processuale - Limiti - Ricorso per cassazione - Procura speciale - Necessità - Esclusione. Corte di Cassazione Sez.U, Sentenza n.13431 del 13/06/2014 Il principio secondo cui gli atti posti in essere da soggetto privo, anche parzialmente, del potere di rappresentanza possono essere ratificati con efficacia retroattiva (salvi i diritti dei terzi) non opera nel campo processuale, ove la procura alle liti costituisce il presupposto della valida instaurazione del rapporto processuale e può essere conferita con effetti retroattivi solo nei limiti stabiliti dall'art. 125 cod. proc. civ., il quale dispone che la procura al difensore può essere rilasciata in data posteriore alla notificazione dell'atto, purché anteriormente alla costituzione della parte rappresentata, e sempre che per l'atto di cui trattasi non sia richiesta dalla legge la procura speciale, come nel caso del ricorso per cassazione, restando conseguentemente esclusa, in tale ipotesi, la possibilità di sanatoria e ratifica. Corte di Cassazione Sez.U, Sentenza n.13431 del 13/06/2014 Riferimenti normativi:Cod. Proc. Civ. art. 83 Cod. Proc. Civ. art. 125...
impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - mandato alle liti (procura) - Corte di Cassazione Sez.U, Sentenza n.13431 del 13/06/2014impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - mandato alle liti (procura) - Corte di Cassazione Sez.U, Sentenza n.13431 del 13/06/2014
Controricorso - Procura rilasciata in calce alla copia notificata del ricorso principale - Conseguenza - Invalidità del controricorso - Fondamento - Idoneità residuale della procura ai fini della costituzione in giudizio e della partecipazione del difensore alla discussione orale - Sussistenza - Fondamento. Corte di Cassazione Sez.U, Sentenza n.13431 del 13/06/2014 Nel giudizio di legittimità, la procura rilasciata dal controricorrente in calce o a margine della copia notificata del ricorso, anziché in calce al controricorso medesimo, non è idonea per la valida proposizione di quest'ultimo, né per la formulazione di memorie, in quanto non dimostra l'avvenuto conferimento del mandato anteriormente o contemporaneamente alla notificazione dell'atto di resistenza, ma è idonea ai soli fini della costituzione in giudizio del controricorrente e della partecipazione del difensore alla discussione orale, non potendo a tali fini configurarsi incertezza circa l'anteriorità del conferimento del mandato stesso. Corte di Cassazione Sez.U, Sentenza n.13431 del 13/06/2014 Riferimenti normativi:Cod. Proc. Civ. art. 83 Cod. Proc. Civ. art. 365,Cod. Proc. Civ. art. 370...
difensori - mandato alle liti (procura) - pluralità di difensori   Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 12924 del 09/06/2014difensori - mandato alle liti (procura) - pluralità di difensori Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 12924 del 09/06/2014
procedimento civile - difensori - mandato alle liti (procura) - pluralità di difensoriAmmissibilità - Carattere congiuntivo del mandato - Efficacia dal lato passivo del rapporto - Rapporti con la parte - Onere del procuratore destinatario della notificazione di informarne gli altri - Conseguenze quanto al notificante - Comunicazione ad uno solo dei procuratori costituiti - Sufficienza. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 12924 del 09/06/2014 La nomina di una pluralità di procuratori, ancorché non espressamente prevista nel processo civile, è certamente consentita, non ostandovi alcuna disposizione di legge e fermo restando il carattere unitario della difesa; tuttavia, detta rappresentanza tecnica, indipendentemente dal fatto che sia congiuntiva o disgiuntiva, esplica nel lato passivo i suoi pieni effetti rispetto a ciascuno dei nominati procuratori, mentre l'eventuale carattere congiuntivo del mandato professionale opera soltanto nei rapporti tra la parte ed il singolo procuratore, onerato verso la prima dell'obbligo di informare l'altro o gli altri procuratori. Ne consegue la sufficienza della comunicazione ex art. 377 cod. proc. civ. ad uno solo dei procuratori costituiti. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 12924 del 09/06/2014 Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 83Cod. Proc. Civ. art. 377...
perfezionamento nei riguardi del notificante Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 17748 del 30/07/2009perfezionamento nei riguardi del notificante Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 17748 del 30/07/2009
Sentenza della Corte Cost. n. 477 del 2002 - Portata - Notifica eseguita a mezzo posta dal difensore ex art. 1 della legge n. 53 del 1994 - Riferimento alla data di spedizione del piego raccomandato - Fattispecie in tema di notifica del ricorso per cassazione. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 17748 del 30/07/2009 In tema di notificazione a mezzo del servizio postale, il principio, derivante dalla sentenza n. 477 del 2002 della Corte costituzionale, secondo cui la notificazione a mezzo posta deve ritenersi perfezionata per il notificante con la consegna dell'atto da notificare all'ufficiale giudiziario, ha carattere generale, e trova pertanto applicazione anche nell'ipotesi in cui la notifica a mezzo posta venga eseguita, anziché dall'ufficiale giudiziario, dal difensore della parte ai sensi dell'art. 1 della legge n. 53 del 1994, essendo irrilevante la diversità soggettiva dell'autore della notificazione, con l'unica differenza che alla data di consegna dell'atto all'ufficiale giudiziario va in tal caso sostituita la data di spedizione del piego raccomandato, da comprovare mediante il riscontro documentale dell'avvenuta esecuzione delle formalità richieste presso l'Ufficio postale, non estendendosi il potere di certificazione, attribuito al difensore dall'art. 83 cod. proc. civ. alla data dell'avvenuta spedizione, e non essendo una regola diversa desumibile dal sistema della legge n. 53 del 1994. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha ritenuto tempestivamente proposto un ricorso per cassazione spedito al sessantesimo giorno dalla notifica della sentenza, come da attestazione dell'ufficio postale apposta su "striscette" meccanizzate applicate alle buste recanti le copie del ricorso notificate ai controricorrenti e da questi prodotte). Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 17748 del 30/07/2009...
Procedimento civile - notificazione - al domicilio reale anzichè a quello eletto - Notifica dell'atto introduttivo – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 17221 del 29/07/2014Procedimento civile - notificazione - al domicilio reale anzichè a quello eletto - Notifica dell'atto introduttivo – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 17221 del 29/07/2014
Nel domicilio eletto da controparte presso il difensore del pregresso procedimento cautelare - Validità - Presupposti - Mandato conferito anche per i successivi gradi del giudizio - Necessità - Onere della prova. È valida la notificazione dell'atto introduttivo del giudizio di merito, che segua un procedimento cautelare, eseguita non alla parte personalmente ma nel domicilio da questa eletto presso il proprio difensore in occasione del procedimento cautelare, purché dal tenore della procura alle liti possa desumersi che essa sia stata conferita anche per la fase di merito. Tuttavia, a fronte della eccepita nullità della notificazione, è onere del notificante provare che la procura conferita dalla controparte fosse valida per la fase cautelare e per i successivi gradi. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 17221 del 29/07/2014  ...
 Notificazione - al domicilio reale anzichè a quello eletto – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 17221 del 29/07/2014 Notificazione - al domicilio reale anzichè a quello eletto – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 17221 del 29/07/2014
Notifica dell'atto introduttivo - Nel domicilio eletto da controparte presso il difensore del pregresso procedimento cautelare - Validità - Presupposti - Mandato conferito anche per i successivi gradi del giudizio - Necessità - Onere della prova. È valida la notificazione dell'atto introduttivo del giudizio di merito, che segua un procedimento cautelare, eseguita non alla parte personalmente ma nel domicilio da questa eletto presso il proprio difensore in occasione del procedimento cautelare, purché dal tenore della procura alle liti possa desumersi che essa sia stata conferita anche per la fase di merito. Tuttavia, a fronte della eccepita nullità della notificazione, è onere del notificante provare che la procura conferita dalla controparte fosse valida per la fase cautelare e per i successivi gradi. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 17221 del 29/07/2014  ...
Procedimento civile - interruzione del processo - morte della parte – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 15295 del 04/07/2014Procedimento civile - interruzione del processo - morte della parte – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 15295 del 04/07/2014
Morte o perdita della capacità della parte costituita a mezzo di procuratore - Omessa dichiarazione o notificazione dell'evento ad opera di quest'ultimo - Effetti - Ultrattività del mandato alla lite - Configurabilità - Effetti - Stabilizzazione della posizione giuridica della parte colpita dall'evento - Modificabilità - Condizioni. In caso di morte o perdita di capacità della parte costituita a mezzo di procuratore, l'omessa dichiarazione o notificazione del relativo evento ad opera di quest'ultimo comporta, giusta la regola dell'ultrattività del mandato alla lite, che il difensore continui a rappresentare la parte come se l'evento stesso non si fosse verificato, risultando così stabilizzata la posizione giuridica della parte rappresentata (rispetto alle altre parti ed al giudice) nella fase attiva del rapporto processuale, nonché in quelle successive di sua quiescenza od eventuale riattivazione dovuta alla proposizione dell'impugnazione. Tale posizione è suscettibile di modificazione qualora, nella fase di impugnazione, si costituiscano gli eredi della parte defunta o il rappresentante legale di quella divenuta incapace, ovvero se il suo procuratore, già munito di procura alla lite valida anche per gli ulteriori gradi del processo, dichiari in udienza, o notifichi alle altre parti, l'evento, o se, rimasta la medesima parte contumace, esso sia documentato dall'altra parte o notificato o certificato dall'ufficiale giudiziario ex art. 300, quarto comma, cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 15295 del 04/07/2014  ...
Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - dell'atto di impugnazione - Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 15295 del 04/07/2014Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - dell'atto di impugnazione - Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 15295 del 04/07/2014
La morte o la perdita di capacità della parte costituita a mezzo di procuratore, dallo stesso non dichiarate in udienza o notificate alle altre parti, comportano, giusta la regola dell'ultrattività del mandato alla lite, che: a) la notificazione della sentenza fatta a detto procuratore, ex art. 285 cod. proc. civ., è idonea a far decorrere il termine per l'impugnazione nei confronti della parte deceduta o del rappresentante legale di quella divenuta incapace; b) il medesimo procuratore, qualora originariamente munito di procura alla lite valida per gli ulteriori gradi del processo, è legittimato a proporre impugnazione - ad eccezione del ricorso per cassazione, per cui è richiesta la procura speciale - in rappresentanza della parte che, deceduta o divenuta incapace, va considerata, nell'ambito del processo, tuttora in vita e capace; c) è ammissibile la notificazione dell'impugnazione presso di lui, ai sensi dell'art. 330, primo comma, cod. proc. civ., senza che rilevi la conoscenza "aliunde" di uno degli eventi previsti dall'art. 299 cod. proc. civ. da parte del notificante. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 15295 del 04/07/2014  ...
 Civile - interruzione del processo - morte della parte - Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n.15295 del 04/07/2014 Civile - interruzione del processo - morte della parte - Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n.15295 del 04/07/2014
Morte o perdita della capacità della parte costituita a mezzo di procuratore - Omessa dichiarazione o notificazione dell'evento ad opera di quest'ultimo - Effetti - Ultrattività del mandato alla lite - Configurabilità - Effetti - Stabilizzazione della posizione giuridica della parte colpita dall'evento - Modificabilità - Condizioni. In caso di morte o perdita di capacità della parte costituita a mezzo di procuratore, l'omessa dichiarazione o notificazione del relativo evento ad opera di quest'ultimo comporta, giusta la regola dell'ultrattività del mandato alla lite, che il difensore continui a rappresentare la parte come se l'evento stesso non si fosse verificato, risultando così stabilizzata la posizione giuridica della parte rappresentata (rispetto alle altre parti ed al giudice) nella fase attiva del rapporto processuale, nonché in quelle successive di sua quiescenza od eventuale riattivazione dovuta alla proposizione dell'impugnazione. Tale posizione è suscettibile di modificazione qualora, nella fase di impugnazione, si costituiscano gli eredi della parte defunta o il rappresentante legale di quella divenuta incapace, ovvero se il suo procuratore, già munito di procura alla lite valida anche per gli ulteriori gradi del processo, dichiari in udienza, o notifichi alle altre parti, l'evento, o se, rimasta la medesima parte contumace, esso sia documentato dall'altra parte o notificato o certificato dall'ufficiale giudiziario ex art. 300, quarto comma, cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n.15295 del 04/07/2014  ...
Notificazione - a mezzo posta – Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 13758 del 17/06/2014Notificazione - a mezzo posta – Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 13758 del 17/06/2014
Notificazione eseguita dal difensore ai sensi della legge n. 53 del 1994 - Mancata sottoscrizione del notificante nel rigo appositamente dedicato - Identificazione del notificante in altra parte del medesimo piego - Conseguenze - Mera irregolarità. In caso di notificazione eseguita a mezzo posta da un avvocato ai sensi della legge 21 gennaio 1994, n. 53, la carenza sulla busta con cui è spedita la raccomandata, e nel rigo appositamente dedicato, di ulteriore e separato segno grafico di sottoscrizione, cioè di ripetizione manoscritta e olografa del nome e cognome ad opera del notificante, costituisce una mera irregolarità di compilazione, che non comporta la nullità della notifica comminata dall'art. 11 della citata legge, purchè le suddette indicazioni siano presenti in altra parte del medesimo piego. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 13758 del 17/06/2014  ...
notificazione - a mezzo posta – Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 13758 del 17/06/2014notificazione - a mezzo posta – Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 13758 del 17/06/2014
Notificazione eseguita dal difensore ai sensi della legge n. 53 del 1994 - Mancata sottoscrizione del notificante nel rigo appositamente dedicato - Identificazione del notificante in altra parte del medesimo piego - Conseguenze - Mera irregolarità. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 13758 del 17/06/2014 In caso di notificazione eseguita a mezzo posta da un avvocato ai sensi della legge 21 gennaio 1994, n. 53, la carenza sulla busta con cui è spedita la raccomandata, e nel rigo appositamente dedicato, di ulteriore e separato segno grafico di sottoscrizione, cioè di ripetizione manoscritta e olografa del nome e cognome ad opera del notificante, costituisce una mera irregolarità di compilazione, che non comporta la nullità della notifica comminata dall'art. 11 della citata legge, purchè le suddette indicazioni siano presenti in altra parte del medesimo piego. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 13758 del 17/06/2014  ...
Procedimento civile - notificazione - a mezzo posta – Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 13758 del 17/06/2014Procedimento civile - notificazione - a mezzo posta – Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 13758 del 17/06/2014
Notificazione eseguita dal difensore ai sensi della legge n. 53 del 1994 - Mancata sottoscrizione del notificante nel rigo appositamente dedicato - Identificazione del notificante in altra parte del medesimo piego - Conseguenze - Mera irregolarità. In caso di notificazione eseguita a mezzo posta da un avvocato ai sensi della legge 21 gennaio 1994, n. 53, la carenza sulla busta con cui è spedita la raccomandata, e nel rigo appositamente dedicato, di ulteriore e separato segno grafico di sottoscrizione, cioè di ripetizione manoscritta e olografa del nome e cognome ad opera del notificante, costituisce una mera irregolarità di compilazione, che non comporta la nullità della notifica comminata dall'art. 11 della citata legge, purchè le suddette indicazioni siano presenti in altra parte del medesimo piego. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 13758 del 17/06/2014  ...
impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - mandato alle liti (procura) - in genere – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 13431 del 13/06/2014impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - mandato alle liti (procura) - in genere – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 13431 del 13/06/2014
Controricorso - Procura rilasciata in calce alla copia notificata del ricorso principale - Conseguenza - Invalidità del controricorso - Fondamento - Idoneità residuale della procura ai fini della costituzione in giudizio e della partecipazione del difensore alla discussione orale - Sussistenza - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 13431 del 13/06/2014 Nel giudizio di legittimità, la procura rilasciata dal controricorrente in calce o a margine della copia notificata del ricorso, anziché in calce al controricorso medesimo, non è idonea per la valida proposizione di quest'ultimo, né per la formulazione di memorie, in quanto non dimostra l'avvenuto conferimento del mandato anteriormente o contemporaneamente alla notificazione dell'atto di resistenza, ma è idonea ai soli fini della costituzione in giudizio del controricorrente e della partecipazione del difensore alla discussione orale, non potendo a tali fini configurarsi incertezza circa l'anteriorità del conferimento del mandato stesso. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 13431 del 13/06/2014  ...
Esecuzione forzata - intervento - espropriazione immobiliare – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 7780 del 20/04/2016Esecuzione forzata - intervento - espropriazione immobiliare – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 7780 del 20/04/2016
Cessione del credito in pendenza del processo esecutivo - Intervento in giudizio del cessionario - Forma - Deposito di un nuovo ricorso - Necessità - Esclusione. Obbligazioni in genere - cessione dei crediti - In genere. In materia di esecuzione forzata, in caso di cessione del credito in pendenza di processo esecutivo, il cessionario che eserciti la facoltà di intervenire in giudizio, ai sensi dell'art. 111, comma 3, c.p.c., non è tenuto al deposito di un nuovo ricorso, contenente gli elementi previsti dall'art. 499, comma 2, c.p.c., ma può manifestare la volontà di subentrare in luogo del cedente, dando prova del negozio di cessione ed avvalendosi dell'assistenza di un difensore munito di procura alle liti, con qualsiasi modalità che risulti idonea a non ledere i diritti del debitore o degli altri creditori. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 7780 del 20/04/2016  ...
Notificazione - presso il domiciliatario - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8411 del 10/04/2014Notificazione - presso il domiciliatario - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8411 del 10/04/2014
Esercizio di attività defensionale "extra districtum" - Mera elezione di domicilio presso un difensore del distretto - Cancellazione del domiciliatario dall'albo degli avvocati - Efficacia rispetto all'avvenuta elezione di domicilio - Esclusione - Ragioni - Conseguenze in ordine alla decorrenza del termine per proporre impugnazione. Nell'ipotesi di esercizio "extra districtum" dell'attività procuratoria, contemplata dall'art. 82 del r.d. 22 gennaio 1934, n. 37, la mera elezione di domicilio presso un avvocato del distretto cui appartiene l'ufficio giudiziario adito, senza che a costui sia conferito dalla parte anche il mandato difensivo, conserva efficacia ed è vincolante - ove non sia revocata con atto comunicato alla controparte e all'ufficio - fino a quando tale domicilio risulti concretamente idoneo ad assolvere alla funzione sua propria, neppure rilevando la cancellazione del domiciliatario dall'albo degli avvocati. Ne consegue che soltanto nell'ipotesi in cui divenga impossibile eseguire le comunicazioni e le notificazioni nel luogo eletto (come in caso di morte o di irreperibilità del domiciliatario), le stesse potranno effettuarsi presso la cancelleria, e ciò anche in relazione alla notificazione della sentenza utile ai fini della decorrenza del termine breve per l'impugnazione, diversamente essendo nulla la notifica fatta in luogo diverso dal domicilio eletto. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8411 del 10/04/2014  ...
notificazione - presso il domiciliatario – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8411 del 10/04/2014notificazione - presso il domiciliatario – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8411 del 10/04/2014
Esercizio di attività defensionale "extra districtum" - Mera elezione di domicilio presso un difensore del distretto - Cancellazione del domiciliatario dall'albo degli avvocati - Efficacia rispetto all'avvenuta elezione di domicilio - Esclusione - Ragioni - Conseguenze in ordine alla decorrenza del termine per proporre impugnazione. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8411 del 10/04/2014 Nell'ipotesi di esercizio "extra districtum" dell'attività procuratoria, contemplata dall'art. 82 del r.d. 22 gennaio 1934, n. 37, la mera elezione di domicilio presso un avvocato del distretto cui appartiene l'ufficio giudiziario adito, senza che a costui sia conferito dalla parte anche il mandato difensivo, conserva efficacia ed è vincolante - ove non sia revocata con atto comunicato alla controparte e all'ufficio - fino a quando tale domicilio risulti concretamente idoneo ad assolvere alla funzione sua propria, neppure rilevando la cancellazione del domiciliatario dall'albo degli avvocati. Ne consegue che soltanto nell'ipotesi in cui divenga impossibile eseguire le comunicazioni e le notificazioni nel luogo eletto (come in caso di morte o di irreperibilità del domiciliatario), le stesse potranno effettuarsi presso la cancelleria, e ciò anche in relazione alla notificazione della sentenza utile ai fini della decorrenza del termine breve per l'impugnazione, diversamente essendo nulla la notifica fatta in luogo diverso dal domicilio eletto. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8411 del 10/04/2014  ...
avvocato domiciliatario - Notificazione eseguita ai sensi della legge n. 53 del 1994  Corte di Cassazione, Sentenza n. 5096 del 28/02/2013avvocato domiciliatario - Notificazione eseguita ai sensi della legge n. 53 del 1994 Corte di Cassazione, Sentenza n. 5096 del 28/02/2013
 Notificazione eseguita ai sensi della legge n. 53 del 1994 dall'avvocato domiciliatario su delega del difensore munito di procura - Conseguenze - Nullità della notificazione - Sanatoria "ex tunc" - Corte di Cassazione, Sentenza n. 5096 del 28/02/2013 La notificazione eseguita, ai sensi degli artt. 1 e segg. della legge 21 gennaio 1994, n. 53, dall'avvocato domiciliatario su delega del difensore munito di procura alle liti, è affetta non da inesistenza, bensì da nullità rilevabile d'ufficio e sanabile "ex tunc" per effetto della sua rinnovazione, disposta a norma dell'art. 291 cod. proc. civ. o attuata spontaneamente dalla parte, trattandosi di vizio di forma del procedimento notificatorio attinente alla sola fase di adempimento materiale della delega affidata al domiciliatario, atteso che l'istanza di notifica proviene comunque da chi ha il legittimo "ius postulandi". Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Sentenza n. 5096 del 28/02/2013...
difensori - mandato alle liti (procura) - pluralità di difensori – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 4933 del 03/03/2014difensori - mandato alle liti (procura) - pluralità di difensori – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 4933 del 03/03/2014
Con mandato congiunto - Legittimazione di ciascuno a ricevere le notifiche - Sussistenza - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 4933 del 03/03/2014 Qualora la parte sia costituita in giudizio con più procuratori, ciascuno di essi è legittimato a ricevere le notificazioni anche se il mandato è congiunto, poiché, anche in questo caso, la notifica raggiunge un rappresentante della parte professionalmente qualificato, mentre il carattere congiunto del mandato, ove non ricorra un'attività processuale ad esecuzione unitaria di tutti i mandatari, non assume rilievo per il notificante. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 4933 del 03/03/2014  ...
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - mandato alle liti (procura) - in genere - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2156 del 31/01/2014Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - mandato alle liti (procura) - in genere - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2156 del 31/01/2014
Iscrizione del difensore all'albo delle giurisdizioni superiori - Contestazione - Onere probatorio - Mancato assolvimento - Conseguenze. In caso di contestazione dello "ius postulandi" per mancanza di iscrizione all'albo dei difensori abilitati al patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori, grava sul difensore interessato l'onere di allegare il contrario, producendo certificazione da cui risulti tale potere ai sensi dell'art. 372, secondo comma, cod. proc. civ., oppure allegandolo in una memoria difensiva ai sensi dell'art. 378 dello stesso codice. Il difensore privo dello "ius postulandi", destinatario unico della procura alle liti, non ha il potere di certificare l'autenticità della firma del mandante, ed è irrilevante che l'autenticità della sottoscrizione sia certificata da altro legale cui non sia stata conferita la procura. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2156 del 31/01/2014  ...
Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - dell'atto di impugnazione - Corte di Cassazione Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 460 del 13/01/2014Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - dell'atto di impugnazione - Corte di Cassazione Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 460 del 13/01/2014
Notificazione dell'impugnazione presso il procuratore costituito domiciliatario della parte ex art. 330 cod. proc. civ. - Applicabilità al processo tributario - Fondamento. L'art. 330 cod. proc. civ., laddove sancisce l'eseguibilità della notifica dell'impugnazione presso il procuratore costituito, che sia anche domiciliatario della parte, si applica al processo tributario, atteso che la specifica previsione di cui all'art. 17 del d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, - secondo il quale la notifica deve avvenire, salvo quella a mani proprie, nel domicilio eletto o, in mancanza, nella residenza o nella sede dichiarata dalla parte al momento della costituzione in giudizio - costituisce eccezione all'art. 170 cod. proc. civ. (riguardante le sole notificazioni endoprocessuali) e non anche all'art. 330 citato, che resta utilizzabile in favore del rinvio alle norme processuali codicistiche operate dagli artt. 1, comma 2, e 49 del d.lgs. n. 546 cit., senza che a ciò osti la non obbligatorietà, in quel processo, della rappresentanza processuale da parte del procuratore "ad litem", essendo quest'ultima, in quanto non vietata, facoltativa. Corte di Cassazione Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 460 del 13/01/2014  ...
Civile - domanda giudiziale - rinuncia – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 28146 del 17/12/2013Civile - domanda giudiziale - rinuncia – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 28146 del 17/12/2013
Rinunzia all'azione - Portata - Necessità di un mandato speciale - Poteri del difensore - Differenza rispetto alla rinuncia ad una parte della domanda - Fondamento. La rinuncia all'azione, ovvero all'intera pretesa azionata dall'attore nei confronti del convenuto, costituisce un atto di disposizione del diritto in contesa e richiede in capo al difensore, un mandato "ad hoc", senza che sia a tal fine sufficiente il mandato "ad litem", in ciò differenziandosi dalla rinuncia ad una parte dell'originaria domanda, che rientra fra i poteri del difensore, in quanto espressione della facoltà di modificare le domande e le conclusioni precedentemente formulate. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 28146 del 17/12/2013  ...
procedimento civile - difensori - mandato alle liti (procura) rilasciato all'estero – Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 26937 del 02/12/2013procedimento civile - difensori - mandato alle liti (procura) rilasciato all'estero – Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 26937 del 02/12/2013
Procura alle liti - Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961 - "Apostille" autenticata non in lingua italiana - Validità - Fondamento. E’ valida la procura alle liti conferita per atto pubblico rogato da notaio in un paese aderente alla Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961, corredato dalla cd. "apostille", contestualmente autenticata ancorché non in lingua italiana, atteso che l'art. 122, primo comma, cod. proc. civ., prescrivendone l'uso, si riferisce agli atti endoprocessuali e non anche a quelli prodromici, per i quali vige il principio generale della traduzione in lingua italiana a mezzo di esperto. Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 26937 del 02/12/2013  ...
Civile - difensori - mandato alle liti (procura) - rilasciato all'estero – Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 26937 del 02/12/2013Civile - difensori - mandato alle liti (procura) - rilasciato all'estero – Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 26937 del 02/12/2013
Procura alle liti - Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961 - "Apostille" autenticata non in lingua italiana - Validità - Fondamento. E valida la procura alle liti conferita per atto pubblico rogato da notaio in un paese aderente alla Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961, corredato dalla cd. "apostille", contestualmente autenticata ancorché non in lingua italiana, atteso che l'art. 122, primo comma, cod. proc. civ., prescrivendone l'uso, si riferisce agli atti endoprocessuali e non anche a quelli prodromici, per i quali vige il principio generale della traduzione in lingua italiana a mezzo di esperto. Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 26937 del 02/12/2013  ...
Procedimento civile - difensori - mandato alle liti (procura) – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 26066 del 20/11/2013Procedimento civile - difensori - mandato alle liti (procura) – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 26066 del 20/11/2013
Successione a titolo particolare nel diritto controverso - Procura conferita per agire nei confronti della parte originaria - Validità della stessa procura per agire nei confronti dell'avente causa - Fondamento. In ipotesi di successione a titolo particolare nel diritto controverso, per effetto della disciplina contenuta nell'art. 111 cod. proc. civ., la procura alle liti rilasciata per agire nei confronti della parte originaria conferisce la legittimazione ad agire anche nei confronti dell'avente causa del diritto stesso. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 26066 del 20/11/2013  ...
Procedimento civile - difensori - mandato alle liti (procura) – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 25036 del 07/11/2013Procedimento civile - difensori - mandato alle liti (procura) – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 25036 del 07/11/2013
Procura speciale alle liti rilasciata, per conto di società, a margine del ricorso per cassazione - Illeggibilità della sottoscrizione - Inammissibilità del ricorso - Condizioni - Fattispecie. La procura speciale alle liti rilasciata, per conto di una società esattamente indicata con la sua denominazione, con sottoscrizione affatto illeggibile, senza che il nome del conferente, di cui si alleghi genericamente la qualità di legale rappresentante, risulti dal testo della stessa, né dall'intestazione dell'atto a margine od in calce al quale sia apposta, ed altresì priva, nell'uno o nell'altra, dell'indicazione di una specifica funzione o carica del soggetto medesimo che lo renda identificabile attraverso i documenti di causa o le risultanze del registro delle imprese, è affetta da nullità relativa, che la controparte può tempestivamente opporre ex art. 157, secondo comma, cod. proc. civ., onerando, così, l'istante d'integrare con la prima replica la lacunosità dell'atto iniziale, mediante chiara e non più rettificabile notizia del nome dell'autore della suddetta sottoscrizione, difettando la quale, così come in ipotesi di inadeguatezza o tardività di tale integrazione, si verifica invalidità della procura ed inammissibilità dell'atto cui essa accede. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 25036 del 07/11/2013  ...
difensori - mandato alle liti (procura) - in genere – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 25036 del 07/11/2013difensori - mandato alle liti (procura) - in genere – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 25036 del 07/11/2013
Procura speciale alle liti rilasciata, per conto di società, a margine del ricorso per cassazione - Illeggibilità della sottoscrizione - Inammissibilità del ricorso - Condizioni - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 25036 del 07/11/2013 La procura speciale alle liti rilasciata, per conto di una società esattamente indicata con la sua denominazione, con sottoscrizione affatto illeggibile, senza che il nome del conferente, di cui si alleghi genericamente la qualità di legale rappresentante, risulti dal testo della stessa, né dall'intestazione dell'atto a margine od in calce al quale sia apposta, ed altresì priva, nell'uno o nell'altra, dell'indicazione di una specifica funzione o carica del soggetto medesimo che lo renda identificabile attraverso i documenti di causa o le risultanze del registro delle imprese, è affetta da nullità relativa, che la controparte può tempestivamente opporre ex art. 157, secondo comma, cod. proc. civ., onerando, così, l'istante d'integrare con la prima replica la lacunosità dell'atto iniziale, mediante chiara e non più rettificabile notizia del nome dell'autore della suddetta sottoscrizione, difettando la quale, così come in ipotesi di inadeguatezza o tardività di tale integrazione, si verifica invalidità della procura ed inammissibilità dell'atto cui essa accede. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 25036 del 07/11/2013  ...
Prova civile - falso civile - querela di falso - forma, modo e tempo della proposizione - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 21941 del 25/09/2013Prova civile - falso civile - querela di falso - forma, modo e tempo della proposizione - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 21941 del 25/09/2013
Querela di falso in via principale - Citazione sottoscritta dal solo difensore munito di procura in calce o a margine - Sufficienza - Fondamento. L'atto di citazione, con il quale sia proposta in via principale la querela di falso relativa ad un documento, può essere sottoscritto anche dal solo difensore munito di procura speciale "ad litem" rilasciata in calce o a margine dell'atto, la quale è in astratto idonea a conferire il relativo potere, e dovendosi in concreto ritenere univocamente espressa col conferimento del mandato la corrispondente volontà della parte, allorché la citazione sia diretta esclusivamente alla proposizione della querela stessa. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 21941 del 25/09/2013  ...
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - ricorso - forma e contenuto - indicazione delle parti - Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n.21670 del 23/09/2013Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - ricorso - forma e contenuto - indicazione delle parti - Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n.21670 del 23/09/2013
Ricorso proposto nella qualità di genitori di figlio già maggiorenne - Errore materiale nell'indicazione della parte ricorrente - Configurabilità del ricorso come proposto in proprio - Condizioni - Fattispecie. Il ricorso per cassazione proposto dai genitori quali esercenti la potestà sul figlio, quando lo stesso sia già divenuto maggiorenne, con riguardo a giudizio per i danni da questo subiti in un infortunio scolastico, rimanendo inammissibile in relazione a tale qualità, può tuttavia ritenersi proposto dai genitori anche in proprio, ove quella specificazione risulti frutto di errore materiale, desumibile, nella specie, dalla partecipazione in proprio dei medesimi genitori ai precedenti gradi del processo, nonché dal contenuto sostanziale della pretesa risarcitoria azionata, senza che possa intendersi come rinuncia alla domanda in proprio sin dall'inizio formulata nemmeno la circostanza che la procura speciale per la fase di legittimità sia stata conferita nella sola medesima qualità di genitori. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n.21670 del 23/09/2013  ...
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - procedimento - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 21608 del 20/09/2013Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - procedimento - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 21608 del 20/09/2013
Morte del difensore prima dell'udienza di discussione - Diritto al rinvio - Condizioni - Fattispecie. Nel giudizio di cassazione, il decesso dell'unico difensore non determina l'interruzione del processo, ma attiva il potere della Corte di differire l'udienza di discussione, disponendo la comunicazione alla parte personalmente per consentirle la nomina di un nuovo difensore; tuttavia, anche per l'attivazione di tale potere è necessario che l'evento risulti da attestazione fidefacente dell'ufficiale giudiziario notificante l'avviso di udienza e che sia mancato il tempo ragionevole per provvedere alla nomina di un nuovo difensore. (Nel caso di specie, la Corte ha ritenuto di non disporre il differimento dell'udienza essendo il decesso avvenuto un anno e nove mesi prima). Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 21608 del 20/09/2013  ...
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - mandato alle liti (procura) - trascrizione nella copia notificata del ricorso – Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 17866 del 23/07/2013Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - mandato alle liti (procura) - trascrizione nella copia notificata del ricorso – Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 17866 del 23/07/2013
Necessità - Esclusione - Anteriorità della procura - Necessità - Prova - Deduzione da altri elementi - Ammissibilità. Ai fini dell'ammissibilità del ricorso per cassazione, pur essendo necessario che il mandato al difensore sia stato rilasciato in data anteriore o coeva alla notificazione del ricorso all'intimato, non occorre che la procura sia integralmente trascritta nella copia notificata all'altra parte, ben potendosi pervenire d'ufficio, attraverso altri elementi, purché specifici ed univoci, alla certezza che il mandato sia stato conferito prima della notificazione dell'atto. Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 17866 del 23/07/2013  ...
Procedimento civile - difensori - mandato alle liti (procura) – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 16881 del 05/07/2013Procedimento civile - difensori - mandato alle liti (procura) – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 16881 del 05/07/2013
Presunzione di conferimento limitato al grado - Ambito di applicazione - Procura sostanziale - Esclusione - Fondamento. La regola dell'art. 83, quarto comma, cod. proc. civ., secondo cui la procura si presume conferita soltanto per un determinato grado del processo, vale per la procura alle liti e non si estende alla procura sostanziale a gestire l'affare altrui, quest'ultima essendo disciplinata dagli artt. 1387 e seguenti cod. civ. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 16881 del 05/07/2013  ...
Competenza civile - competenza per territorio - diritti di obbligazione - foro facoltativo - luogo dell'adempimento – Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 14937 del 14/06/2013Competenza civile - competenza per territorio - diritti di obbligazione - foro facoltativo - luogo dell'adempimento – Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 14937 del 14/06/2013
Domicilio del creditore - Domicilio eletto nella procura a margine di un ricorso per decreto ingiuntivo - Idoneità ad identificare il domicilio ex art. 1182, comma terzo, cod. civ. - Insussistenza - Ragioni. L'elezione di domicilio contenuta nella procura a margine di un ricorso per decreto ingiuntivo non è idonea a far considerare il luogo indicato quale domicilio del creditore in cui l'obbligazione deve essere adempiuta ex art. 1182, terzo comma, cod. civ., atteso che ai fini della competenza territoriale, qualora sia convenuta una persona fisica, e si faccia riferimento al luogo del domicilio, che è criterio di collegamento rilevante sia ai fini dell'art. 18 cod. proc. civ. che dell'art. 20 cod. proc. civ. ed autonomo rispetto a quello della residenza, s'intende per domicilio il luogo in cui la persona ha stabilito la sede principale dei suoi affari e dei suoi interessi, che non va individuato solo con riferimento ai rapporti economici e patrimoniali, ma anche ai suoi interessi morali, sociali e familiari, che confluiscono normalmente nel luogo ove la stessa vive con la propria famiglia, identificandosi, pertanto, tale luogo nel centro principale delle proprie relazioni familiari, sociali ed economiche. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 14937 del 14/06/2013  ...
Competenza civile - competenza per territorio - diritti di obbligazione - foro facoltativo - luogo dell'adempimento – Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 14937 del 14/06/2013Competenza civile - competenza per territorio - diritti di obbligazione - foro facoltativo - luogo dell'adempimento – Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 14937 del 14/06/2013
Domicilio del creditore - Domicilio eletto nella procura a margine di un ricorso per decreto ingiuntivo - Idoneità ad identificare il domicilio ex art. 1182, comma terzo, cod. civ. - Insussistenza - Ragioni. L'elezione di domicilio contenuta nella procura a margine di un ricorso per decreto ingiuntivo non è idonea a far considerare il luogo indicato quale domicilio del creditore in cui l'obbligazione deve essere adempiuta ex art. 1182, terzo comma, cod. civ., atteso che ai fini della competenza territoriale, qualora sia convenuta una persona fisica, e si faccia riferimento al luogo del domicilio, che è criterio di collegamento rilevante sia ai fini dell'art. 18 cod. proc. civ. che dell'art. 20 cod. proc. civ. ed autonomo rispetto a quello della residenza, s'intende per domicilio il luogo in cui la persona ha stabilito la sede principale dei suoi affari e dei suoi interessi, che non va individuato solo con riferimento ai rapporti economici e patrimoniali, ma anche ai suoi interessi morali, sociali e familiari, che confluiscono normalmente nel luogo ove la stessa vive con la propria famiglia, identificandosi, pertanto, tale luogo nel centro principale delle proprie relazioni familiari, sociali ed economiche. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 14937 del 14/06/2013  ...
Competenza civile - competenza per territorio - diritti di obbligazione - foro facoltativo - luogo dell'adempimento – Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 14937 del 14/06/2013Competenza civile - competenza per territorio - diritti di obbligazione - foro facoltativo - luogo dell'adempimento – Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 14937 del 14/06/2013
Domicilio del creditore - Domicilio eletto nella procura a margine di un ricorso per decreto ingiuntivo - Idoneità ad identificare il domicilio ex art. 1182, comma terzo, cod. civ. - Insussistenza - Ragioni. L'elezione di domicilio contenuta nella procura a margine di un ricorso per decreto ingiuntivo non è idonea a far considerare il luogo indicato quale domicilio del creditore in cui l'obbligazione deve essere adempiuta ex art. 1182, terzo comma, cod. civ., atteso che ai fini della competenza territoriale, qualora sia convenuta una persona fisica, e si faccia riferimento al luogo del domicilio, che è criterio di collegamento rilevante sia ai fini dell'art. 18 cod. proc. civ. che dell'art. 20 cod. proc. civ. ed autonomo rispetto a quello della residenza, s'intende per domicilio il luogo in cui la persona ha stabilito la sede principale dei suoi affari e dei suoi interessi, che non va individuato solo con riferimento ai rapporti economici e patrimoniali, ma anche ai suoi interessi morali, sociali e familiari, che confluiscono normalmente nel luogo ove la stessa vive con la propria famiglia, identificandosi, pertanto, tale luogo nel centro principale delle proprie relazioni familiari, sociali ed economiche. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 14937 del 14/06/2013  ...
impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - mandato alle liti (procura) - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13183 del 28/05/2013impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - mandato alle liti (procura) - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13183 del 28/05/2013
Controricorso - Inammissibilità dello stesso - Procura del resistente - Validità come atto di costituzione - Conseguenze - Partecipazione del difensore alla discussione - Ammissibilità. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13183 del 28/05/2013 In tema di giudizio di legittimità, la procura speciale conferita dalla parte intimata con un controricorso inammissibile resta valida come atto di costituzione, consentendo al difensore della stessa di partecipare alla discussione orale della causa. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13183 del 28/05/2013  ...
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - mandato alle liti (procura) - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13183 del 28/05/2013Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - mandato alle liti (procura) - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13183 del 28/05/2013
Controricorso - Inammissibilità dello stesso - Procura del resistente - Validità come atto di costituzione - Conseguenze - Partecipazione del difensore alla discussione - Ammissibilità. In tema di giudizio di legittimità, la procura speciale conferita dalla parte intimata con un controricorso inammissibile resta valida come atto di costituzione, consentendo al difensore della stessa di partecipare alla discussione orale della causa. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13183 del 28/05/2013  ...
impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - mandato alle liti (procura) - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13183 del 28/05/2013impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - mandato alle liti (procura) - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13183 del 28/05/2013
Controricorso - Inammissibilità dello stesso - Procura del resistente - Validità come atto di costituzione - Conseguenze - Partecipazione del difensore alla discussione - Ammissibilità. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13183 del 28/05/2013 In tema di giudizio di legittimità, la procura speciale conferita dalla parte intimata con un controricorso inammissibile resta valida come atto di costituzione, consentendo al difensore della stessa di partecipare alla discussione orale della causa. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13183 del 28/05/2013  ...
Civile - difensori - Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.6712 del 18/03/2013Civile - difensori - Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.6712 del 18/03/2013
Mandato alle liti (procura) rilasciata da una persona giuridica - Contenuto e forma - Requisiti. Ai fini della validità della procura al difensore da parte di una persona giuridica, quando nelle premesse dell'atto è fatta menzione del potere rappresentativo dell'ente che sta in giudizio (nella specie con indicazione dell'amministratore delegato), non è necessario che di esso si faccia menzione anche nella procura sottoscritta per lo stesso ente, come pure non produce nullità della procura la mancata indicazione del nominativo della persona che l'ha sottoscritta, ove non ne sia controverso il potere di rappresentanza, né l'illegibilità della firma, se questa possieda una precisa individualità propria e sia stata autenticata dal difensore. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.6712 del 18/03/2013  ...
Procedimento civile - notificazione – Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Sentenza n. 5096 del 28/02/2013Procedimento civile - notificazione – Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Sentenza n. 5096 del 28/02/2013
Notificazione eseguita ai sensi della legge n. 53 del 1994 dall'avvocato domiciliatario su delega del difensore munito di procura - Conseguenze - Nullità della notificazione - Sanatoria "ex tunc" - Configurabilità - Fondamento. Procedimento civile - notificazione - nullità - sanatoria - Notificazione eseguita ai sensi della legge n. 53 del 1994 dall'avvocato domiciliatario su delega del difensore munito di procura - Conseguenze - Nullità della notificazione - Sanatoria "ex tunc" - Configurabilità - Fondamento. La notificazione eseguita, ai sensi degli artt. 1 e segg. della legge 21 gennaio 1994, n. 53, dall'avvocato domiciliatario su delega del difensore munito di procura alle liti, è affetta non da inesistenza, bensì da nullità rilevabile d'ufficio e sanabile "ex tunc" per effetto della sua rinnovazione, disposta a norma dell'art. 291 cod. proc. civ. o attuata spontaneamente dalla parte, trattandosi di vizio di forma del procedimento notificatorio attinente alla sola fase di adempimento materiale della delega affidata al domiciliatario, atteso che l'istanza di notifica proviene comunque da chi ha il legittimo "ius postulandi". Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Sentenza n. 5096 del 28/02/2013  ...
Avvocatura dello stato - rappresentanza e difesa in giudizio dello stato e delle regioni - Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.4648 del 25/02/2013Avvocatura dello stato - rappresentanza e difesa in giudizio dello stato e delle regioni - Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.4648 del 25/02/2013
Attività processuali per conto di soggetto estinto - Perdita di legittimazione attiva e passiva del difensore - Applicabilità del principio alle pubbliche amministrazioni - Esclusione - Limiti - Fondamento - Conseguenze - Ricorso per cassazione nei confronti di ente cessato - Proponibilità - Notifica del ricorso presso l'Avvocatura dello Stato - Validità - Fattispecie. In tema di rappresentanza in giudizio, il principio secondo il quale l'estinzione del soggetto rappresentato, ancorché non dichiarata in udienza, determina la perdita di legittimazione del difensore a compiere attività processuali, avvalendosi del mandato conferito dal soggetto soppresso, successivamente alla pronuncia della sentenza, non è applicabile alle pubbliche amministrazioni che sono difese "ex lege" dall'Avvocatura dello Stato, la quale ripete il proprio "jus postulandi" dalla legge e non da atto negoziale. Ne consegue che, essendo l'Avvocatura dello Stato sempre legittimata a compiere attività processuali anche per l'ente cessato, non possono considerarsi nulli né il ricorso per cassazione che indichi il soggetto cessato né la notifica del ricorso medesimo presso l'Avvocatura (fattispecie relativa a rappresentanza in giudizio dell'Agenzia per la Protezione dell'Ambiente e per i servizi tecnici - A.P.A.T. -, ente accorpato nell'Istituto Superiore per la protezione e la Ricerca Ambientale, I.S.P.R.A.). Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.4648 del 25/02/2013  ...
Civile - interruzione del processo - morte della parte - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 14106 del 03/08/2012Civile - interruzione del processo - morte della parte - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 14106 del 03/08/2012
Morte della parte durante il processo di primo grado - Persistente legittimazione del difensore della parte deceduta nel giudizio di impugnazione - Esclusione - Dichiarazione dell'evento nel giudizio d'appello da parte dello stesso difensore - Irrilevanza. Qualora nel corso del giudizio di primo grado si verifichi la morte della parte costituita, il difensore di questa, come non ha il potere di proporre impugnazione avvalendosi della procura ormai estinta, a nulla rilevando la maggiore o minore estensione di essa, così neppure può comparire nel giudizio d'appello, instaurato da altra parte, al fine di dichiarare detto evento, rimanendo lo stesso privo dell'originaria idoneità interruttiva. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 14106 del 03/08/2012  ...
Esecuzione forzata - precetto - sottoscrizione – Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 8213 del 24/05/2012Esecuzione forzata - precetto - sottoscrizione – Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 8213 del 24/05/2012
Sottoscrizione della parte o di un suo rappresentante "ad negotia"- Validità - Sottoscrizione da parte di difensore sprovvisto di procura - Validità del precetto - Fondamento. Il precetto, pur rientrando tra gli atti di parte il cui contenuto e la cui sottoscrizione sono regolati dall'art.125 cod. proc. civ., non costituisce "atto introduttivo di un giudizio" contenente una domanda giudiziale, bensì atto preliminare stragiudiziale, che può essere validamente sottoscritto dalla parte oppure da un suo procuratore "ad negotia". Ne consegue che, in caso di sottoscrizione del precetto da parte di altro soggetto in rappresentanza del titolare del diritto risultante sul titolo esecutivo, tale rappresentanza è sempre di carattere sostanziale, anche se conferita a persona avente la qualità di avvocato, restando conseguentemente irrilevante il difetto di procura sull'originale o sulla copia notificata dell'atto. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 8213 del 24/05/2012  ...
difensori - mandato alle liti (procura) - in genere - disciplina conseguente alla modifica di cui al d.l. n. 35 del 2005, conv. nella legge n. 80 del 2005 - istanza per la trattazione del merito - necessità di apposita procura alle liti - esclusione - condifensori - mandato alle liti (procura) - in genere - disciplina conseguente alla modifica di cui al d.l. n. 35 del 2005, conv. nella legge n. 80 del 2005 - istanza per la trattazione del merito - necessità di apposita procura alle liti - esclusione - con
possesso - azioni a difesa del possesso - azioni possessorie - procedimento possessorio - fasi del giudizio - in genere - disciplina conseguente alla modifica di cui al d.l. n. 35 del 2005, conv. nella legge n. 80 del 2005 - istanza per la trattazione del merito - necessità di apposita procura alle liti - esclusione - condizioni. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 4845 del 26/03/2012 Il procedimento possessorio, così come risultante dalle modifiche apportate all'art. 703 cod. proc. civ. dal d.l. n. 35 del 2005 (convertito dalla legge n. 80 del 2005), pur essendo diviso in due fasi, conserva una struttura unitaria, nel senso che la fase eventuale di merito non è che la prosecuzione della fase sommaria. Da ciò consegue che la procura, conferita al difensore per l'introduzione di un giudizio possessorio, legittima l'avvocato, in mancanza di una diversa ed esplicita volontà della parte, a depositare altresì l'istanza di fissazione della trattazione del merito. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 4845 del 26/03/2012  ...
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - mandato alle liti (procura) - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3602 del 07/03/2012Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - mandato alle liti (procura) - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3602 del 07/03/2012
Specialità della procura ex art. 365 cod. proc. civ. - Uso del verbo "delegare" - Conseguenze - Genericità del mandato - Esclusione - Fondamento. Il requisito di specialità della procura necessaria per il ricorso in cassazione, ai sensi dell'art 365 cod. proc. civ., non è escluso dall'utilizzo del verbo "delegare", che non induce nel testo del mandato un elemento di genericità, non richiedendo tale disposizione che la procura sia conferita mediante l'uso di un verbo specifico o che essa contenga l'autoqualificazione formale della sua specialità, ma essendo sufficiente che la procura faccia inequivoco riferimento al giudizio di cassazione o sia materialmente congiunta al ricorso. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3602 del 07/03/2012  ...
Esecuzione forzata - pignoramento - espropriazione immobiliare - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 1687 del 07/02/2012Esecuzione forzata - pignoramento - espropriazione immobiliare - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 1687 del 07/02/2012
Creditore pignorante - Sottoscrizione personale del pignoramento - Necessità - Condizioni - Parte che sta in giudizio personalmente - Pignoramento sottoscritto dal difensore - Procura rilascita nell'atto di precetto - Sufficienza. In tema di esecuzione forzata, l'atto di pignoramento immobiliare, a norma del combinato disposto degli artt. 170 disp. att. cod. proc. civ. e 125 cod. proc. civ., deve essere sottoscritto dal creditore pignorante, se esso sta in giudizio personalmente, o dal suo difensore munito di procura, la quale, una volta rilasciata, ha validità per tutto il procedimento esecutivo. Ne consegue che è valido l'atto di pignoramento immobiliare sottoscritto dal difensore, al quale il creditore abbia conferito procura alle liti nell'atto di precetto. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 1687 del 07/02/2012  ...
Esecuzione forzata - pignoramento - espropriazione immobiliare - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 1687 del 07/02/2012Esecuzione forzata - pignoramento - espropriazione immobiliare - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 1687 del 07/02/2012
Creditore pignorante - Sottoscrizione personale del pignoramento - Necessità - Condizioni - Parte che sta in giudizio personalmente - Pignoramento sottoscritto dal difensore - Procura rilascita nell'atto di precetto - Sufficienza. In tema di esecuzione forzata, l'atto di pignoramento immobiliare, a norma del combinato disposto degli artt. 170 disp. att. cod. proc. civ. e 125 cod. proc. civ., deve essere sottoscritto dal creditore pignorante, se esso sta in giudizio personalmente, o dal suo difensore munito di procura, la quale, una volta rilasciata, ha validità per tutto il procedimento esecutivo. Ne consegue che è valido l'atto di pignoramento immobiliare sottoscritto dal difensore, al quale il creditore abbia conferito procura alle liti nell'atto di precetto. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 1687 del 07/02/2012  ...
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - mandato alle liti (procura) - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 929 del 24/01/2012Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - mandato alle liti (procura) - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 929 del 24/01/2012
Rilascio - Anteriore a notifica del ricorso - Necessità - Modalità - Art. 365 cod. proc. civ. - Apposizione su atti diversi dal ricorso o dal controricorso - Condizioni. Ai fini dell'ammissibilità del ricorso per cassazione, sotto il profilo della sussistenza della procura speciale al difensore iscritto nell'apposito albo, richiesta dall'articolo 365 cod. proc. civ., è essenziale, da un lato, che la procura si rilasciata in epoca anteriore alla notificazione del ricorso e, dall'altro, che essa investa il difensore espressamente del potere di proporre ricorso per cassazione contro una sentenza determinata e pronunciata necessariamente in epoca antecedente al rilascio della procura speciale. Essa, inoltre, non può essere rilasciata in calce o a margine di atti diversi dal ricorso o dal controricorso, stante il tassativo disposto dell'art. 83, comma terzo, cod. proc. civ., nella formulazione anteriore alle modifiche di cui all'art. 45 comma 9, lett. a) della legge 18 giugno 2009, n. 69, "ratione temporis" applicabile, che implica la necessaria esclusione dell'utilizzabilità di atti diversi da quelli suindicati, salvo il suo conferimento mediante le forme dell'atto pubblico e della scrittura privata autenticata, alla stregua del secondo comma dello stesso art. 83. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 929 del 24/01/2012  ...
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - mandato alle liti (procura) - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 929 del 24/01/2012Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - mandato alle liti (procura) - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 929 del 24/01/2012
Rilascio - Anteriore a notifica del ricorso - Necessità - Modalità - Art. 365 cod. proc. civ. - Apposizione su atti diversi dal ricorso o dal controricorso - Condizioni. Ai fini dell'ammissibilità del ricorso per cassazione, sotto il profilo della sussistenza della procura speciale al difensore iscritto nell'apposito albo, richiesta dall'articolo 365 cod. proc. civ., è essenziale, da un lato, che la procura si rilasciata in epoca anteriore alla notificazione del ricorso e, dall'altro, che essa investa il difensore espressamente del potere di proporre ricorso per cassazione contro una sentenza determinata e pronunciata necessariamente in epoca antecedente al rilascio della procura speciale. Essa, inoltre, non può essere rilasciata in calce o a margine di atti diversi dal ricorso o dal controricorso, stante il tassativo disposto dell'art. 83, comma terzo, cod. proc. civ., nella formulazione anteriore alle modifiche di cui all'art. 45 comma 9, lett. a) della legge 18 giugno 2009, n. 69, "ratione temporis" applicabile, che implica la necessaria esclusione dell'utilizzabilità di atti diversi da quelli suindicati, salvo il suo conferimento mediante le forme dell'atto pubblico e della scrittura privata autenticata, alla stregua del secondo comma dello stesso art. 83. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 929 del 24/01/2012  ...
Procedimento civile - difensori - mandato alle liti (procura) - rilasciato all'estero – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 30035 del 29/12/2011Procedimento civile - difensori - mandato alle liti (procura) - rilasciato all'estero – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 30035 del 29/12/2011
Procura speciale rilasciata all'estero - Validità - Condizioni - Uso della lingua italiana - Necessità - Esclusione - Fondamento. È valida la procura alle liti conferita per atto pubblico rogato da notaio in un paese aderente alla convenzione dell'Aja 5 ottobre 1961, corredato dalla cd. "apostille", contestualmente autenticata, ancorchè non in lingua italiana, in quanto l'art.122, primo comma, cod. proc. civ. prescrivendone l'uso, si riferisce agli atti endoprocessuali e non pure a quelli prodromici, per i quali vige il principio generale della traduzione in lingua italiana a mezzo di esperto. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 30035 del 29/12/2011  ...
Civile - difensori - mandato alle liti (procura) - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 11311 del 23/05/2011Civile - difensori - mandato alle liti (procura) - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 11311 del 23/05/2011
Società di persone - Giudizio di cognizione nei confronti della società - Sentenza di condanna - Titolo esecutivo - Efficacia nei confronti del socio - Conseguenze - Mandato "ad litem" - Estensione al precetto intimato al singolo socio - Validità - Fondamento. Il titolo esecutivo conseguito nei confronti di una società di persone abilita il creditore ad agire direttamente in via esecutiva anche contro i soci illimitatamente responsabili e, di conseguenza, il mandato "ad litem" conferito per il giudizio di cognizione intrapreso nei confronti della società si estende anche al precetto intimato nei confronti di uno dei detti soci. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 11311 del 23/05/2011  ...
notificazione - nullità - sanatoria – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 5743 del 10/03/2011notificazione - nullità - sanatoria – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 5743 del 10/03/2011
Notificazione eseguita personalmente dall'avvocato ai sensi della legge n. 53 del 1994 - Violazione delle prescrizioni della legge - Conseguenza - Nullità della notificazione - Sanatoria - Effettiva consegna dell'atto al destinatario - Rilevanza - Esclusione - Tempestiva costituzione dell'intimata - Necessità. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 5743 del 10/03/2011 La notificazione dell'atto introduttivo del giudizio compiuta personalmente dall'avvocato, in caso di violazione di uno qualsivoglia dei presupposti stabiliti dalla legge 21 gennaio 1994 n. 53, è nulla e non inesistente, ma la nullità - non riguardando un vizio formale, bensì la sussistenza stessa della facoltà dell'avvocato di eseguire la notificazione in proprio - può essere sanata soltanto dalla tempestiva costituzione dell'intimato, essendo a tal fine irrilevante l'avvenuta consegna dell'atto. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 5743 del 10/03/2011  ...
Procedimento civile - notificazione - nullità - sanatoria – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 5743 del 10/03/2011Procedimento civile - notificazione - nullità - sanatoria – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 5743 del 10/03/2011
Notificazione eseguita personalmente dall'avvocato ai sensi della legge n. 53 del 1994 - Violazione delle prescrizioni della legge - Conseguenza - Nullità della notificazione - Sanatoria - Effettiva consegna dell'atto al destinatario - Rilevanza - Esclusione - Tempestiva costituzione dell'intimata - Necessità. La notificazione dell'atto introduttivo del giudizio compiuta personalmente dall'avvocato, in caso di violazione di uno qualsivoglia dei presupposti stabiliti dalla legge 21 gennaio 1994 n. 53, è nulla e non inesistente, ma la nullità - non riguardando un vizio formale, bensì la sussistenza stessa della facoltà dell'avvocato di eseguire la notificazione in proprio - può essere sanata soltanto dalla tempestiva costituzione dell'intimato, essendo a tal fine irrilevante l'avvenuta consegna dell'atto. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 5743 del 10/03/2011  ...
Termini processuali - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 5260 del 04/03/2011Termini processuali - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 5260 del 04/03/2011
Mancata costituzione nel giudizio di primo grado a causa di infedele patrocinio del difensore - Istanza di rimessione in termini in appello ex art. 184 bis cod. proc. civ. - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento. La rimessione in termini, disciplinata dall'art. 184 bis cod. proc. civ., "ratione temporis" applicabile, non può essere riferita ad un evento esterno al processo, impeditivo della costituzione della parte, quale la circostanza dell'infedeltà del legale che non abbia dato esecuzione al mandato difensivo, giacchè attinente esclusivamente alla patologia del rapporto intercorrente tra la parte sostanziale e il professionista incaricato ai sensi dell'art. 83 cod. proc. civ. che può assumere rilevanza soltanto ai fini di un'azione di responsabilità promossa contro quest'ultimo, e non già, quindi, spiegare effetti restitutori al fine del compimento di attività precluse alla parte dichiarata contumace, o, addirittura, comportare la revoca, in grado d'appello, di tale dichiarazione. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 5260 del 04/03/2011  ...
termini processuali - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 5260 del 04/03/2011termini processuali - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 5260 del 04/03/2011
Mancata costituzione nel giudizio di primo grado a causa di infedele patrocinio del difensore - Istanza di rimessione in termini in appello ex art. 184 bis cod. proc. civ. - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 5260 del 04/03/2011 La rimessione in termini, disciplinata dall'art. 184 bis cod. proc. civ., "ratione temporis" applicabile, non può essere riferita ad un evento esterno al processo, impeditivo della costituzione della parte, quale la circostanza dell'infedeltà del legale che non abbia dato esecuzione al mandato difensivo, giacchè attinente esclusivamente alla patologia del rapporto intercorrente tra la parte sostanziale e il professionista incaricato ai sensi dell'art. 83 cod. proc. civ. che può assumere rilevanza soltanto ai fini di un'azione di responsabilità promossa contro quest'ultimo, e non già, quindi, spiegare effetti restitutori al fine del compimento di attività precluse alla parte dichiarata contumace, o, addirittura, comportare la revoca, in grado d'appello, di tale dichiarazione. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 5260 del 04/03/2011  ...
Impugnazioni civili - Cassazione (ricorso per) - mandato alle liti (procura) - contenuto e forma – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.1235 del 20/01/2011Impugnazioni civili - Cassazione (ricorso per) - mandato alle liti (procura) - contenuto e forma – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.1235 del 20/01/2011
Sottoscrizione - Da parte di avvocato diverso da quello indicato nel mandato - Effetti - Inammissibilità del ricorso - Autenticazione della firma della procura da parte del difensore sottoscrittore del ricorso - Rilevanza - Esclusione. Il ricorso per cassazione, sottoscritto da avvocato diverso da quello cui, nella procura a margine del ricorso stesso, è stato conferito il mandato a proporlo, è inammissibile, per la mancanza della necessaria procura in favore del sottoscrittore, non potendo il conferimento di essa desumersi dalla circostanza che il legale, che ha sottoscritto il ricorso, abbia autenticato la firma della parte in calce alla procura espressamente conferita ad altro professionista. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.1235 del 20/01/2011  ...
Notificazione - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 357 del 10/01/2011Notificazione - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 357 del 10/01/2011
Procuratore semplice domiciliatario - Poteri - Contenuto e limiti - Potere di eseguire direttamente le notifiche - Sussistenza - Esclusione - Fondamento - Conseguenze - Inesistenza della notifica anziché nullità - Sanatoria per conseguimento dello scopo - Esclusione - Fattispecie relativa a notifica del controricorso eseguita dal procuratore domiciliatario ai sensi della legge n. 53 del 1994. Il procuratore che sia semplice domiciliatario è abilitato alla sola ricezione, per conto del difensore, delle notificazioni e comunicazioni degli atti del processo e non anche al compimento di atti di impulso processuale (quale, nella specie, la notifica del controricorso); pertanto, poiché - a norma dell'art. 1 della legge 21 gennaio 1994, n. 53 - solo l'avvocato munito di procura alle liti può eseguire direttamente le notifiche, la notifica eseguita dal procuratore semplice domiciliatario è da ritenere inesistente anziché nulla, con conseguente impossibilità di applicare l'istituto della sanatoria per raggiungimento dello scopo, prevista per i soli casi di nullità dall'art. 156 cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 357 del 10/01/2011  ...
notificazione - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 357 del 10/01/2011notificazione - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 357 del 10/01/2011
Procuratore semplice domiciliatario - Poteri - Contenuto e limiti - Potere di eseguire direttamente le notifiche - Sussistenza - Esclusione - Fondamento - Conseguenze - Inesistenza della notifica anziché nullità - Sanatoria per conseguimento dello scopo - Esclusione - Fattispecie relativa a notifica del controricorso eseguita dal procuratore domiciliatario ai sensi della legge n. 53 del 1994. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 357 del 10/01/2011 Il procuratore che sia semplice domiciliatario è abilitato alla sola ricezione, per conto del difensore, delle notificazioni e comunicazioni degli atti del processo e non anche al compimento di atti di impulso processuale (quale, nella specie, la notifica del controricorso); pertanto, poiché - a norma dell'art. 1 della legge 21 gennaio 1994, n. 53 - solo l'avvocato munito di procura alle liti può eseguire direttamente le notifiche, la notifica eseguita dal procuratore semplice domiciliatario è da ritenere inesistente anziché nulla, con conseguente impossibilità di applicare l'istituto della sanatoria per raggiungimento dello scopo, prevista per i soli casi di nullità dall'art. 156 cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 357 del 10/01/2011  ...
Procedimento civile - notificazione - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 357 del 10/01/2011Procedimento civile - notificazione - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 357 del 10/01/2011
Procuratore semplice domiciliatario - Poteri - Contenuto e limiti - Potere di eseguire direttamente le notifiche - Sussistenza - Esclusione - Fondamento - Conseguenze - Inesistenza della notifica anziché nullità - Sanatoria per conseguimento dello scopo - Esclusione - Fattispecie relativa a notifica del controricorso eseguita dal procuratore domiciliatario ai sensi della legge n. 53 del 1994. Il procuratore che sia semplice domiciliatario è abilitato alla sola ricezione, per conto del difensore, delle notificazioni e comunicazioni degli atti del processo e non anche al compimento di atti di impulso processuale (quale, nella specie, la notifica del controricorso); pertanto, poiché - a norma dell'art. 1 della legge 21 gennaio 1994, n. 53 - solo l'avvocato munito di procura alle liti può eseguire direttamente le notifiche, la notifica eseguita dal procuratore semplice domiciliatario è da ritenere inesistente anziché nulla, con conseguente impossibilità di applicare l'istituto della sanatoria per raggiungimento dello scopo, prevista per i soli casi di nullità dall'art. 156 cod. proc. civ. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 357 del 10/01/2011  ...
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - mandato alle liti (procura) - in genere - Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.25137 del 13/12/2010Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - mandato alle liti (procura) - in genere - Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.25137 del 13/12/2010
Controricorso e ricorso incidentale - Procura in calce o a margine - Mancato riferimento al ricorso incidentale - Ininfluenza - Fondamento - Fattispecie. La procura apposta nell'unico atto contenente il controricorso e il ricorso incidentale deve intendersi estesa anche a quest'ultimo, per il quale non è richiesta formalmente una procura autonoma e distinta, e rispetta il requisito della specialità del mandato, attesa l'inerenza materiale del mandato stesso all'atto nel quale è incorporato. Peraltro, il rilascio anche non datato della procura mediante timbro apposto a margine od in calce all'atto contenente il controricorso ed il ricorso incidentale conferisce alla procura stessa sia il carattere dell'anteriorità, che il requisito della specialità giacché tale collocazione rivela uno specifico collegamento tra la procura ed il giudizio di legittimità. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.25137 del 13/12/2010  ...
Cassazione (ricorso per) - mandato alle liti (procura) - contenuto e forma – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 23816 del 24/11/2010Cassazione (ricorso per) - mandato alle liti (procura) - contenuto e forma – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 23816 del 24/11/2010
Procura a margine o in calce - Apposizione su atti diversi dal ricorso o dal controricorso - Ammissibilità - Esclusione - Nomina di nuovo difensore da parte degli eredi del ricorrente deceduto - Rilascio di procura su atto redatto dal nuovo difensore - Inammissibilità. Nel giudizio di cassazione la procura speciale non può essere rilasciata a margine o in calce di atti diversi dal ricorso o dal controricorso, poiché l'art. 83, terzo comma, cod. proc. civ., nell'elencare gli atti in margine o in calce ai quali può essere apposta la procura speciale, indica, con riferimento al giudizio di cassazione, soltanto quelli suindicati. Pertanto, se la procura non è rilasciata in occasione di tali atti, è necessario il suo conferimento nella forma prevista dal secondo comma del citato articolo, cioè con atto pubblico o con scrittura privata autenticata, facenti riferimento agli elementi essenziali del giudizio, quali l'indicazione delle parti e della sentenza impugnata. Nè a una conclusione diversa può pervenirsi nel caso in cui sopraggiunga la sostituzione del difensore nominato con il ricorso, da parte degli eredi del ricorrente deceduto nelle more del giudizio, non rispondendo alla disciplina del medesimo giudizio di cassazione, dominato dall'impulso d'ufficio a seguito della sua instaurazione con la notifica e il deposito del ricorso e non soggetto agli eventi di cui agli artt. 299 e seguenti cod. proc. civ., il deposito di un atto redatto dal nuovo difensore (nella specie denominato "atto di costituzione") su cui possa essere apposta la procura speciale. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 23816 del 24/11/2010  ...
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - mandato alle liti (procura) - contenuto e forma – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 23816 del 24/11/2010Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - mandato alle liti (procura) - contenuto e forma – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 23816 del 24/11/2010
Procura a margine o in calce - Apposizione su atti diversi dal ricorso o dal controricorso - Ammissibilità - Esclusione - Nomina di nuovo difensore da parte degli eredi del ricorrente deceduto - Rilascio di procura su atto redatto dal nuovo difensore - Inammissibilità. Nel giudizio di cassazione la procura speciale non può essere rilasciata a margine o in calce di atti diversi dal ricorso o dal controricorso, poiché l'art. 83, terzo comma, cod. proc. civ., nell'elencare gli atti in margine o in calce ai quali può essere apposta la procura speciale, indica, con riferimento al giudizio di cassazione, soltanto quelli suindicati. Pertanto, se la procura non è rilasciata in occasione di tali atti, è necessario il suo conferimento nella forma prevista dal secondo comma del citato articolo, cioè con atto pubblico o con scrittura privata autenticata, facenti riferimento agli elementi essenziali del giudizio, quali l'indicazione delle parti e della sentenza impugnata. Nè a una conclusione diversa può pervenirsi nel caso in cui sopraggiunga la sostituzione del difensore nominato con il ricorso, da parte degli eredi del ricorrente deceduto nelle more del giudizio, non rispondendo alla disciplina del medesimo giudizio di cassazione, dominato dall'impulso d'ufficio a seguito della sua instaurazione con la notifica e il deposito del ricorso e non soggetto agli eventi di cui agli artt. 299 e seguenti cod. proc. civ., il deposito di un atto redatto dal nuovo difensore (nella specie denominato "atto di costituzione") su cui possa essere apposta la procura speciale. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 23816 del 24/11/2010  ...
impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - mandato alle liti (procura) - contenuto e forma – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 23816 del 24/11/2010impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - mandato alle liti (procura) - contenuto e forma – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 23816 del 24/11/2010
Procura a margine o in calce - Apposizione su atti diversi dal ricorso o dal controricorso - Ammissibilità - Esclusione - Nomina di nuovo difensore da parte degli eredi del ricorrente deceduto - Rilascio di procura su atto redatto dal nuovo difensore - Inammissibilità. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 23816 del 24/11/2010 Nel giudizio di cassazione la procura speciale non può essere rilasciata a margine o in calce di atti diversi dal ricorso o dal controricorso, poiché l'art. 83, terzo comma, cod. proc. civ., nell'elencare gli atti in margine o in calce ai quali può essere apposta la procura speciale, indica, con riferimento al giudizio di cassazione, soltanto quelli suindicati. Pertanto, se la procura non è rilasciata in occasione di tali atti, è necessario il suo conferimento nella forma prevista dal secondo comma del citato articolo, cioè con atto pubblico o con scrittura privata autenticata, facenti riferimento agli elementi essenziali del giudizio, quali l'indicazione delle parti e della sentenza impugnata. Nè a una conclusione diversa può pervenirsi nel caso in cui sopraggiunga la sostituzione del difensore nominato con il ricorso, da parte degli eredi del ricorrente deceduto nelle more del giudizio, non rispondendo alla disciplina del medesimo giudizio di cassazione, dominato dall'impulso d'ufficio a seguito della sua instaurazione con la notifica e il deposito del ricorso e non soggetto agli eventi di cui agli artt. 299 e seguenti cod. proc. civ., il deposito di un atto redatto dal nuovo difensore (nella specie denominato "atto di costituzione") su cui possa essere apposta la procura speciale. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 23816 del 24/11/2010  ...
CIVILE - DIFENSORI - MANDATO ALLE LITI (PROCURA) - CONTENUTO E FORMA – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n.19510 del 14/09/2010CIVILE - DIFENSORI - MANDATO ALLE LITI (PROCURA) - CONTENUTO E FORMA – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n.19510 del 14/09/2010
Procura apposta in calce alla copia notificata dell'atto di appello - Estensione del mandato alla proponibilità dell'appello incidentale - Ammissibilità - Fondamento. Il difensore dell'appellato - secondo un'interpretazione costituzionalmente orientata della normativa processuale, idonea a dare attuazione ai principi di economia processuale e di tutela del diritto di azione e di difesa della parte stabiliti dagli artt. 24 e 111 Cost. - può proporre appello incidentale anche nel caso in cui la procura sia stata apposta in calce alla copia notificata dell'atto di citazione in appello, ossia ad uno degli atti previsti dall'art. 83, terzo comma, cod. proc. civ., in quanto la facoltà di proporre tutte le domande ricollegabili all'interesse del suo assistito e riferibili all'originario oggetto della causa è attribuita al difensore direttamente dall'art. 84 dello stesso codice di rito e non dalla volontà della parte che conferisce la procura alle liti, rappresentando tale conferimento non un'attribuzione di poteri, ma semplicemente una scelta ed una designazione, con la conseguenza che la natura dell'atto con il quale od all'interno del quale viene conferita, o la sua collocazione formale, non costituiscono elementi idonei a limitare l'ambito dei poteri del difensore. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n.19510 del 14/09/2010  ...
CIVILE - DIFENSORI - MANDATO ALLE LITI (PROCURA) – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 18485 del 09/08/2010CIVILE - DIFENSORI - MANDATO ALLE LITI (PROCURA) – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 18485 del 09/08/2010
Morte della parte - Procuratore - Facoltà di continuare a rappresentare la parte - Sussistenza - Limiti - Evento verificatosi dopo il deposito della sentenza di primo grado e prima della proposizione dell'appello - Nuovo mandato da parte degli eredi - Necessità. In tema di interruzione del processo, a norma dell'art. 300, primo e secondo comma. cod. proc. civ., il procuratore ha la facoltà di continuare a rappresentare la parte che gli abbia conferito il mandato, ancorché defunta dopo la costituzione in giudizio, soltanto all'interno della fase processuale in cui l'evento si è verificato. Pertanto, ove la morte della parte sia avvenuta dopo la pubblicazione della sentenza di primo grado e prima della proposizione dell'appello, il difensore della parte defunta non può proporre tale impugnazione in base alla procura rilasciata dalla medesima, ma necessita di un nuovo mandato da parte degli eredi. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 18485 del 09/08/2010  ...
Cassazione (ricorso per) - mandato alle liti (procura) - contenuto e forma - Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.17629 del 28/07/2010Cassazione (ricorso per) - mandato alle liti (procura) - contenuto e forma - Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.17629 del 28/07/2010
Procura a margine del ricorso - Mancanza delle generalità dei difensori - Validità - Condizioni. La procura a margine del ricorso per cassazione, sebbene priva dell'indicazione delle generalità dei difensori, è validamente rilasciata allorché il dato carente possa senza incertezza desumersi dalla compiuta specificazione dei nomi dei difensori stessi, contenuta nell'intestazione dell'atto, nonché dalla sottoscrizione da essi apposta sia in calce a questo sia per autenticazione della firma della parte che ha rilasciato la procura. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.17629 del 28/07/2010  ...
procedimenti sommari - d'ingiunzione - decreto - opposizione - mandato alle liti – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12528 del 21/05/2010procedimenti sommari - d'ingiunzione - decreto - opposizione - mandato alle liti – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12528 del 21/05/2010
Forma - In calce al provvedimento monitorio notificato - Validità - Tempestività (art. 125 cod. proc. civ.) - Deposito di tale provvedimento all' atto della costituzione - Sufficienza. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12528 del 21/05/2010 È valida la procura al difensore rilasciata dall'opponente a decreto ingiuntivo in calce a tale provvedimento notificatogli e depositato all'atto della sua costituzione in giudizio, sì da poterne ritenere, implicitamente, l'anteriorità rispetto a tale momento (art. 125, secondo comma, cod. proc. civ.). Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12528 del 21/05/2010  ...
IMPUGNAZIONI CIVILI - CASSAZIONE (RICORSO PER) - CONTRORICORSO - NOTIFICAZIONE – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.11619 del 13/05/2010IMPUGNAZIONI CIVILI - CASSAZIONE (RICORSO PER) - CONTRORICORSO - NOTIFICAZIONE – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.11619 del 13/05/2010
Tardiva - Inammissibilità - Procura speciale rilasciata a margine di detto atto - Validità - Conseguenze - Partecipazione del difensore alla discussione della causa - Ammissibilità - Diritto alla rifusione delle spese - Limiti. L'inammissibilità del controricorso, perchè notificato oltre il termine fissato dall'art. 370 cod. proc. civ., comporta che non può tenersi conto del controricorso medesimo, ma non incide sulla validità ed efficacia della procura speciale rilasciata a margine di esso dal resistente al difensore, che può partecipare in base alla stessa alla discussione orale, con la conseguenza che, in caso di rigetto del ricorso, dal rimborso delle spese del giudizio per cassazione sopportate dal resistente vanno escluse le spese e gli onorari relativi al controricorso, mentre tale rimborso spetta limitatamente alle spese per il rilascio della procura ed all'onorario per lo studio della controversia e per la discussione. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.11619 del 13/05/2010  ...
difensori - mandato alle liti (procura) - in genere – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 10231 del 28/04/2010difensori - mandato alle liti (procura) - in genere – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 10231 del 28/04/2010
Procura a margine o in calce alla citazione - Nullità della citazione - Rinnovazione - Necessità di un nuovo mandato al difensore - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 10231 del 28/04/2010 La procura speciale validamente rilasciata a margine od in calce ad un atto di citazione dichiarato nullo, non viene travolta dalla invalidità di tale atto ma, coerentemente con le esigenze di speditezza del processo civile, conserva una sua specifica identità negoziale ed una sua autonomia logica e giuridica, desumibili anche dalla varietà delle modalità di conferimento indicate nell'art. 82 cod. proc. civ., nonché dal rilievo che, dal mero dato della localizzazione della procura, non può farsi derivare il restringimento degli ampi poteri che con essa la parte conferisce al difensore, estesi al compimento di tutte le attività volte al conseguimento della tutela giudiziaria, e dunque inerenti non solo al compimento degli atti introduttivi ma anche alla conduzione e prosecuzione del giudizio, ivi compresa, ove necessario, la rinnovazione della citazione nell'ipotesi di nullità oltre che la definizione della lite. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 10231 del 28/04/2010 Costituzione art. 111,  ...
Civile - difensori - mandato alle liti (procura) - contenuto e forma - Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.8903 del 14/04/2010Civile - difensori - mandato alle liti (procura) - contenuto e forma - Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.8903 del 14/04/2010
Nome del difensore - Omissione - Nullità della procura - Esclusione - Condizioni - Fattispecie. La mancanza del nome del difensore nella procura "ad litem" non determina la nullità dell'atto quando, avuto riguardo agli altri riferimenti in esso contenuti ed al contesto in cui esso è inserito, non possa sorgere alcun ragionevole dubbio sulla individuazione del difensore e sulla legittimazione del medesimo alle attività processuali da lui compiute. (Nella specie la S.C. ha considerato valida la procura apposta nella copia notificata di un decreto ingiuntivo, priva dell'indicazione del difensore, ritenendo quest'ultimo fosse chiaramente individuabile nel nominativo dell'avvocato che aveva autenticato la sottoscrizione della procura, contenente l'elezione di domicilio presso il suo studio, e che, successivamente, si era effettivamente costituito in giudizio, depositando tale copia notificata munita della procura). Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.8903 del 14/04/2010  ...
impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - giudizio di rinvio - procedimento - riassunzione - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 7983 del 01/04/2010impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - giudizio di rinvio - procedimento - riassunzione - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 7983 del 01/04/2010
Conferimento di nuova procura al difensore già nominato nel pregresso giudizio di merito - Necessità - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 7983 del 01/04/2010 Poiché il giudizio di rinvio costituisce la prosecuzione del giudizio di primo o di secondo grado conclusosi con la pronuncia della sentenza cassata, la parte che riassume la causa davanti al giudice di rinvio non è tenuta a conferire una nuova procura al difensore che lo ha già assistito nel pregresso giudizio di merito. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 7983 del 01/04/2010  ...
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - giudizio di rinvio - procedimento - riassunzione - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 7983 del 01/04/2010Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - giudizio di rinvio - procedimento - riassunzione - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 7983 del 01/04/2010
Conferimento di nuova procura al difensore già nominato nel pregresso giudizio di merito - Necessità - Esclusione - Fondamento. Poiché il giudizio di rinvio costituisce la prosecuzione del giudizio di primo o di secondo grado conclusosi con la pronuncia della sentenza cassata, la parte che riassume la causa davanti al giudice di rinvio non è tenuta a conferire una nuova procura al difensore che lo ha già assistito nel pregresso giudizio di merito. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 7983 del 01/04/2010  ...
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - mandato alle liti (procura) - trascrizione nella copia notificata del ricorso – Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 5932 del 11/03/2010Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - mandato alle liti (procura) - trascrizione nella copia notificata del ricorso – Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 5932 del 11/03/2010
Firma del difensore con procura speciale ed autenticazione della sottoscrizione della parte - Mancanza nella copia notificata - Ammissibilità del ricorso - Condizioni - Accertamento dell'identità del richiedente la notifica - Attestazione dell'ufficiale giudiziario - Necessità. Ai fini dell'ammissibilità del ricorso per cassazione, qualora l'originale dell'atto rechi la firma del difensore munito di procura speciale e l'autenticazione, ad opera del medesimo, della sottoscrizione della parte che la procura ha conferito, la mancanza di tale firma e dell'autenticazione nella copia notificata non determinano l'invalidità del ricorso, purchè la copia stessa contenga elementi, quali l'attestazione dell'ufficiale giudiziario che la notifica è stata eseguita ad istanza del difensore del ricorrente, idonei ad evidenziare la provenienza dell'atto dal difensore munito di mandato speciale. La mancanza di tale attestazione, non consentendo di accertare l'identità della persona che ha richiesto la notifica, determina l'inammissibilità del ricorso. Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 5932 del 11/03/2010  ...
Procedimento civile - difensori - mandato alle liti (procura) – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 20825 del 29/09/2009Procedimento civile - difensori - mandato alle liti (procura) – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 20825 del 29/09/2009
Chiamata in causa del terzo a titolo di garanzia impropria - Apposita procura alle liti - Necessità - Conferimento implicito - Configurabilità - Condizioni - Limiti - Fattispecie. La chiamata in causa di un terzo a titolo di garanzia impropria è nulla se effettuata da procuratore sfornito di apposita procura alle liti. Non è, tuttavia, necessaria una nuova procura, in calce o a margine della citazione in chiamata, se dall'atto contenente la procura originaria risulti la chiara espressione di volontà della parte di autorizzare il difensore alla chiamata in garanzia impropria, come quando, essendo manifestata tale volontà nella comparsa di risposta, a margine o in calce della quale sia apposta la procura, deve considerarsi implicitamente conferita al difensore la procura per chiamare il terzo in giudizio a titolo di garanzia impropria. (Nella specie la S.C. ha confermato la sentenza impugnata, con cui era stata ritenuta la nullità della chiamata del terzo da parte del convenuto per garanzia impropria, perché la procura, rilasciata in calce alla copia notificata dell'atto di citazione, non conteneva l'autorizzazione all'azione di manleva). Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 20825 del 29/09/2009  ...
notificazione - a mezzo posta – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 17748 del 30/07/2009notificazione - a mezzo posta – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 17748 del 30/07/2009
 - Sentenza della n. 477 del 2002 - Portata - Notifica eseguita a mezzo posta dal difensore ex art. 1 della legge n. 53 del 1994 - Riferimento alla data di spedizione del piego raccomandato - Fattispecie in tema di notifica del ricorso per cassazione. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 17748 del 30/07/2009 In tema di notificazione a mezzo del servizio postale, il principio, derivante dalla sentenza n. 477 del 2002 della Corte costituzionale, secondo cui la notificazione a mezzo posta deve ritenersi perfezionata per il notificante con la consegna dell'atto da notificare all'ufficiale giudiziario, ha carattere generale, e trova pertanto applicazione anche nell'ipotesi in cui la notifica a mezzo posta venga eseguita, anziché dall'ufficiale giudiziario, dal difensore della parte ai sensi dell'art. 1 della legge n. 53 del 1994, essendo irrilevante la diversità soggettiva dell'autore della notificazione, con l'unica differenza che alla data di consegna dell'atto all'ufficiale giudiziario va in tal caso sostituita la data di spedizione del piego raccomandato, da comprovare mediante il riscontro documentale dell'avvenuta esecuzione delle formalità richieste presso l'Ufficio postale, non estendendosi il potere di certificazione, attribuito al difensore dall'art. 83 cod. proc. civ. alla data dell'avvenuta spedizione, e non essendo una regola diversa desumibile dal sistema della legge n. 53 del 1994. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha ritenuto tempestivamente proposto un ricorso per cassazione spedito al sessantesimo giorno dalla notifica della sentenza, come da attestazione dell'ufficio postale apposta su "striscette" meccanizzate applicate alle buste recanti le copie del ricorso notificate ai controricorrenti e da questi prodotte). Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 17748 del 30/07/2009  ...
Procedimento civile - notificazione - a mezzo posta – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 17748 del 30/07/2009Procedimento civile - notificazione - a mezzo posta – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 17748 del 30/07/2009
Perfezionamento nei riguardi del notificante - Sentenza della n. 477 del 2002 - Portata - Notifica eseguita a mezzo posta dal difensore ex art. 1 della legge n. 53 del 1994 - Riferimento alla data di spedizione del piego raccomandato - Fattispecie in tema di notifica del ricorso per cassazione. In tema di notificazione a mezzo del servizio postale, il principio, derivante dalla sentenza n. 477 del 2002 della Corte costituzionale, secondo cui la notificazione a mezzo posta deve ritenersi perfezionata per il notificante con la consegna dell'atto da notificare all'ufficiale giudiziario, ha carattere generale, e trova pertanto applicazione anche nell'ipotesi in cui la notifica a mezzo posta venga eseguita, anziché dall'ufficiale giudiziario, dal difensore della parte ai sensi dell'art. 1 della legge n. 53 del 1994, essendo irrilevante la diversità soggettiva dell'autore della notificazione, con l'unica differenza che alla data di consegna dell'atto all'ufficiale giudiziario va in tal caso sostituita la data di spedizione del piego raccomandato, da comprovare mediante il riscontro documentale dell'avvenuta esecuzione delle formalità richieste presso l'Ufficio postale, non estendendosi il potere di certificazione, attribuito al difensore dall'art. 83 cod. proc. civ. alla data dell'avvenuta spedizione, e non essendo una regola diversa desumibile dal sistema della legge n. 53 del 1994. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha ritenuto tempestivamente proposto un ricorso per cassazione spedito al sessantesimo giorno dalla notifica della sentenza, come da attestazione dell'ufficio postale apposta su "striscette" meccanizzate applicate alle buste recanti le copie del ricorso notificate ai controricorrenti e da questi prodotte). Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 17748 del 30/07/2009  ...
Procedimento civile - difensori - mandato alle liti (procura) - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 16392 del 14/07/2009Procedimento civile - difensori - mandato alle liti (procura) - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 16392 del 14/07/2009
Questione relativa alla mancanza della procura - Giudice competente alla decisione - Connessione tra causa di competenza del giudice di pace e causa di competenza del tribunale - Criteri di individuazione - Fondamento. Ogni questione relativa all'esistenza e alla validità della procura rilasciata al difensore deve essere delibata dal giudice competente secondo le regole fissate nel codice di rito; ne consegue che, proposta dal convenuto, davanti al giudice di pace, una domanda riconvenzionale di competenza del tribunale, tale da imporre, per ragioni di connessione, la rimessione a favore di quest'ultimo, la circostanza che il difensore del convenuto sia privo di "ius postulandi" non è idonea a far venire meno la competenza del tribunale anche in ordine alla domanda principale, ancorchè quella riconvenzionale debba ritenersi come non proposta per l'eccepita mancanza di procura. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 16392 del 14/07/2009  ...
impugnazioni civili - appello - citazione di appello - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 16135 del 09/07/2009impugnazioni civili - appello - citazione di appello - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 16135 del 09/07/2009
Mandato al difensore - Mancata riproduzione sulla copia notificata - Nullità - Esclusione - Condizioni - Esistenza dell'originale del mandato al difensore in uno degli atti depositati - Sufficienza. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 16135 del 09/07/2009 La mancata riproduzione della procura al difensore nella copia dell'atto d'appello notificato alla controparte non incide sulla validità dell'atto, essendo sufficiente che l'originale della procura sia contenuto in uno degli atti depositati dei quali la controparte abbia possibilità di prendere visione al fine di verificare la tempestività del rilascio e il contenuto della procura. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 16135 del 09/07/2009  ...
Procedimento civile - notificazione - al domicilio reale anzichè a quello eletto – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 14641 del 23/06/2009Procedimento civile - notificazione - al domicilio reale anzichè a quello eletto – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 14641 del 23/06/2009
Giudizio di merito susseguente ad un procedimento cautelare - Notifica dell'atto introduttivo nel domicilio eletto presso il difensore nel corso del procedimento cautelare - Validità - Presupposti - Mandato conferito anche per i successivi gradi di giudizio - Necessità. È valida la notificazione dell'atto di citazione introduttivo del giudizio di merito susseguente ad un procedimento cautelare effettuata non alla parte personalmente, ma nel domicilio da questa eletto nel corso del procedimento cautelare presso il proprio difensore, qualora dal tenore letterale della procura alle liti possa desumersi che essa sia stata conferita anche per la fase di merito. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 14641 del 23/06/2009  ...
notificazione - al domicilio reale anzichè a quello eletto – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 14641 del 23/06/2009notificazione - al domicilio reale anzichè a quello eletto – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 14641 del 23/06/2009
Giudizio di merito susseguente ad un procedimento cautelare - Notifica dell'atto introduttivo nel domicilio eletto presso il difensore nel corso del procedimento cautelare - Validità - Presupposti - Mandato conferito anche per i successivi gradi di giudizio - Necessità. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 14641 del 23/06/2009 È valida la notificazione dell'atto di citazione introduttivo del giudizio di merito susseguente ad un procedimento cautelare effettuata non alla parte personalmente, ma nel domicilio da questa eletto nel corso del procedimento cautelare presso il proprio difensore, qualora dal tenore letterale della procura alle liti possa desumersi che essa sia stata conferita anche per la fase di merito. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 14641 del 23/06/2009  ...
capacità processuale - sanatoria – ricorso per cassazione - conferimento della procura con atto successivo - ratifica con efficacia retroattiva - ammissibilità - esclusione - fondamento. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8708 del 09/04/2009capacità processuale - sanatoria – ricorso per cassazione - conferimento della procura con atto successivo - ratifica con efficacia retroattiva - ammissibilità - esclusione - fondamento. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8708 del 09/04/2009
impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - mandato alle liti (procura) - in genere - atti posti in essere da soggetto privo del potere di rappresentanza - ratifica con efficacia retroattiva - applicabilità in campo processuale - limiti - ricorso per cassazione - procura speciale - possibilità di sanatoria o ratifica - esclusione - fondamento. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8708 del 09/04/2009 Il principio secondo cui gli effetti degli atti posti in essere da soggetto privo, anche parzialmente, del potere di rappresentanza possono essere ratificati con efficacia retroattiva (salvi i diritti dei terzi) non opera nel campo processuale, ove la procura alle liti costituisce il presupposto della valida instaurazione del rapporto processuale e può essere rilasciata con effetti retroattivi solo nei limiti stabiliti dall'art. 125 cod. proc. civ., il quale dispone che la procura al difensore può essere rilasciata in data posteriore alla notificazione dell'atto, purché però anteriormente alla costituzione della parte rappresentata, e sempre che per l'atto di cui trattasi non sia richiesta dalla legge la procura speciale, come nel caso del ricorso per cassazione, restando conseguentemente esclusa, in tale ipotesi, la possibilità di sanatoria e ratifica. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8708 del 09/04/2009  ...