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art. 37 - Divieto di accaparramento di clientela (2014)

Art. 37 - Divieto di accaparramento di clientela -codice deontologico forense 2914


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Accaparramento di clientela - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 ottobre 2017, n. 139Accaparramento di clientela - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 ottobre 2017, n. 139
Accaparramento di clientela: vietato offrire prestazioni professionali “personalizzate” non richieste Costituisce violazione del divieto di accaparramento di clientela (art. 37 ncdf, già art. 19 codice previgente) il comportamento dell’avvocato che, senza esserne richiesto, offra una prestazione personalizzata, cioè rivolta a una persona determinata per uno specifico affare (Nel caso di specie, il professionista aveva scritto ad un Comune e alla Provincia proponendosi per la costituzione di parte civile degli Enti stessi in un procedimento...
accaparramento di clientela attraverso internet - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 giugno 2013, n. 89accaparramento di clientela attraverso internet - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 giugno 2013, n. 89
offerta di prestazioni professionali ad un costo simbolico - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 giugno 2013, n. 89 Costituisce illecito disciplinare l’informazione, diffusa anche attraverso siti internet, fondata sull’offerta di prestazioni professionali gratuite ovvero a prezzi simbolici o comunque contenuti e bassamente commerciali, in quanto volta a suggestionare il cliente sul piano emozionale, con un messaggio di natura meramente commerciale ed esclusivamente caratterizzato da evidenti sottolineature del dato economico (...
Vietato ingenerare confusione tra le Vietato ingenerare confusione tra le "materie di attivita' prevalente" e le "specializzazioni professionali" - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 marzo 2014, n. 39
Vietato ingenerare confusione tra le "materie di attivita' prevalente" e le "specializzazioni professionali" - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 marzo 2014, n. 39 L'avvocato può indicare i settori di esercizio dell'attivita' professionale e, nell'ambito di questi, eventuali materie di attivita' prevalente, ma l'affermazione di una propria "specializzazione" presuppone l'ottenimento del relativo diploma conseguito presso un istituto universitario (Nel caso di specie, in un'intervista pubblicata da un quotidiano, l'incolpato...
Rubrica giornalistica e accaparramento di clientela - deontologia avvocato Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 giugno 2014, n. 83Rubrica giornalistica e accaparramento di clientela - deontologia avvocato Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 giugno 2014, n. 83
Rubrica giornalistica e accaparramento di clientela - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 giugno 2014, n. 83 L'avvocato che curi una rubrica giornalistica non può indicare in calce alla stessa i recapiti del proprio studio al fine dell'invio diretto della corrispondenza, in quanto ciò costituisce potenziale strumento di accaparramento o sviamento della clientela e deve perciò considerarsi strumento non conforme alla dignità e al decoro propri di ogni pubblica manifestazione dell'avvocato. Consiglio Nazionale Forense, sentenza...
accaparramento di clientela attraverso internet - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 giugno 2013, n. 89accaparramento di clientela attraverso internet - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 giugno 2013, n. 89
L’accaparramento di clientela attraverso internet: l’offerta di prestazioni professionali ad un costo simbolico - low cost Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 giugno 2013, n. 89 Costituisce illecito disciplinare l’informazione, diffusa anche attraverso siti internet, fondata sull’offerta di prestazioni professionali gratuite ovvero a prezzi simbolici o comunque contenuti e bassamente commerciali, in quanto volta a suggestionare il cliente sul piano emozionale, con un messaggio di natura meramente commerciale ed esclusivamente...
Accaparramento di clientela: la sede dello studio legale presso associazioni o società o associazione di categoria Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 novembre 2012, n. 170Accaparramento di clientela: la sede dello studio legale presso associazioni o società o associazione di categoria Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 novembre 2012, n. 170
Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante l’avvocato che fissi un proprio recapito o la sede della sua attività professionale presso uffici di società, agenzie infortunistiche, agenzie di assicurazioni e servizi, società commerciali, associazioni di mutilati ed invalidi civili e comunque Enti o Associazioni che rappresentino categorie di lavoratori e/o professionisti, dei quali ne utilizzi i locali ricevendo anche clienti, usufruisca delle utenze telefoniche e ne indichi il recapito sulla propria carta intestata. L’incrocio,...


 

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