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art. 36 - Divieto di attività professionale senza titolo e di uso di titoli inesistenti (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online cameramen_225 Giugno 2019 h. 13.30/16.30 - Diritto di Famiglia: i tempi di permanenza con il padre dei figli minori  - la dichiarazione giurata dei redditi e del patrimonio nel processo della famiglia - negoziazione assistita  Relatori avv. Marina Petrolo e avv. Giorgio Vaccaro – Convegno in videoconferenza di gruppo accreditato dal C.N.F.  – Due crediti formativi . . . .leggi tutto


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art. 36 - Divieto di attività professionale senza titolo e di uso di titoli inesistenti (2014)

Art. 36 - Divieto di attività professionale senza titolo e di uso di titoli inesistenti - codice deontologico forensei (2014) 


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art. 36 - Divieto di attività professionale senza titolo e di uso di titoli inesistenti (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10L’avvocato non deve agevolare l’esercizio abusivo della professione da parte di terzi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° dicembre 2017, n. 197
L’avvocato non deve agevolare l’esercizio abusivo della professione da parte di terzi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° dicembre 2017, n. 197 Costituisce illecito disciplinare il comportamento dell’avvocato che agevoli o, in qualsiasi altro modo diretto o indiretto, renda possibile a soggetti non abilitati l’esercizio abusivo dell’attività di avvocato o comunque consenta che tali soggetti ne possano ricavare benefici economici (Nel caso di specie, il professionista aveva agevolato e reso possibile al proprio impiegato la gestione di intere fasi extraprocessuali, mantenendo rapporti diretti con i clienti, fornendo agli stessi pareri professionali e agendo, in pratica, come avvocato. In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto congrua la sanzione disciplinare della sospensione dall’esercizio della professione per la durata di mesi due). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° dicembre 2017, n. 197...
art. 36 - Divieto di attività professionale senza titolo e di uso di titoli inesistenti (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Il concorso nella violazione del divieto di attività professionale senza titolo ed uso di titoli inesistenti (2)
Il concorso nella violazione del divieto di attività professionale senza titolo ed uso di titoli inesistenti Costituisce illecito disciplinare il comportamento dell’avvocato che agevoli o, in qualsiasi altro modo diretto o indiretto, renda possibile a soggetti non abilitati l’esercizio abusivo dell’attività di avvocato o consenta che tali soggetti ne possano ricavare benefici economici (Nel caso di specie, un praticante abilitato agevolava e rendeva possibile l’esercizio della professione forense ad un ex collega di studio radiato dall’albo). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 11 novembre 2015, n. 172  ...
art. 36 - Divieto di attività professionale senza titolo e di uso di titoli inesistenti (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Figli minori: la genitorialità può essere una causa di esonero dall’obbligo di aggiornamento professionale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 luglio 2016, n. 189
Figli minori: la genitorialità può essere una causa di esonero dall’obbligo di aggiornamento professionale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 luglio 2016, n. 189 La gravidanza e il parto, nonché l’adempimento di doveri collegati alla paternità o maternità in presenza di figli minori costituiscono distinte cause di possibile esonero dall’obbligo di formazione continua. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 luglio 2016, n. 189...
art. 36 - Divieto di attività professionale senza titolo e di uso di titoli inesistenti (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10La violazione del dovere di aggiornamento professionale costituisce illecito tipizzato - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 luglio 2016, n. 189
La violazione del dovere di aggiornamento professionale costituisce illecito tipizzato - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 luglio 2016, n. 189 La violazione del dovere di aggiornamento professionale costituisce illecito tipizzato, stante l’art. 15 ncdf (già art. 13 codice previgente), in combinato disposto con l’art. 69 ncdf che richiede all’avvocato il rispetto dei regolamenti del CNF e del COA di appartenenza concernenti gli obblighi e i programmi formativi. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 luglio 2016, n. 189...
art. 36 - Divieto di attività professionale senza titolo e di uso di titoli inesistenti (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10La rilevanza di fatti risalenti ma gravi nella valutazione della condotta irreprensibile (già specchiatissima e illibata) - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 8 aprile 2016, n. 68
La rilevanza di fatti risalenti ma gravi nella valutazione della condotta irreprensibile (già specchiatissima e illibata) - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 8 aprile 2016, n. 68 Ai fini della valutazione del requisito della condotta irreprensibile (già “specchiatissima ed illibata”), alcun rilievo può attribuirsi alla circostanza che le condotte criminose ascrivibili al richiedente l’iscrizione all’albo siano risalenti nel tempo, ove la sentenza definitiva abbia invece data recente e riguardi fatti di particolare gravità, tali cioè da dare luogo ad una valutazione negativa dell’attitudine del professionista a svolgere la delicata funzione di cooperazione alla funzione giudiziaria propria dell’attività del difensore (Nel caso di specie, l’iscrizione nell’Elenco degli Avvocati Stabiliti veniva rifiutata per mancanza del requisito della condotta irreprensibile in capo al richiedente, che alcuni anni prima era stato condannato per il reato p. e p. dall’art. 388 comma II cp in tema di delitti contro l’amministrazione della giustizia. In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha rigettato l’impugnazione proposta avverso la suddetta delibera del COA). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 8 aprile 2016, n. 68...
art. 36 - Divieto di attività professionale senza titolo e di uso di titoli inesistenti (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10attività professionale senza titolo - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 marzo 2015, n. 45
Il concorso nella violazione del divieto di attività professionale senza titolo ed uso di titoli inesistenti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 marzo 2015, n. 45 Costituisce illecito disciplinare il comportamento dell’avvocato che agevoli o, in qualsiasi altro modo diretto o indiretto, renda possibile a soggetti non abilitati o sospesi l’esercizio abusivo dell’attività di avvocato o consenta che tali soggetti ne possano ricavare benefici economici, anche se limitatamente al periodo di eventuale sospensione dell’esercizio dell’attività (Nel caso di specie, in applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto congrua la sanzione disciplinare della sospensione dall’esercizio dell’attività professionale per la durata di anni uno).Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 marzo 2015, n. 45...
art. 36 - Divieto di attività professionale senza titolo e di uso di titoli inesistenti (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Il concorso nella violazione del divieto di attività professionale senza titolo ed uso di titoli inesistenti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 11 novembre 2015, n. 172
Il concorso nella violazione del divieto di attività professionale senza titolo ed uso di titoli inesistenti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 11 novembre 2015, n. 172 Costituisce illecito disciplinare il comportamento dell’avvocato che agevoli o, in qualsiasi altro modo diretto o indiretto, renda possibile a soggetti non abilitati l’esercizio abusivo dell’attività di avvocato o consenta che tali soggetti ne possano ricavare benefici economici (Nel caso di specie, un praticante abilitato agevolava e rendeva possibile l’esercizio della professione forense ad un ex collega di studio radiato dall’albo). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 11 novembre 2015, n. 172...
art. 36 - Divieto di attività professionale senza titolo e di uso di titoli inesistenti (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10esercizio abusivo della professione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 11 giugno 2015, n. 90 (2)
L’esercizio abusivo della professione d’avvocato da parte del praticante Contravviene al divieto di cui all’art. 21 cdf (ora, 36 ncdf) -Divieto di attivita' professionale senza titolo o di uso di titoli inesistenti- il praticante avvocato che agisca in giudizio al di là delle competenze per materia e valore consentitegli dalla Legge (Nel caso di specie, in applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto congrua la sanzione disciplinare della cancellazione dall’albo del praticante, nel frattempo divenuto avvocato).Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 11 giugno 2015, n. 90...
art. 36 - Divieto di attività professionale senza titolo e di uso di titoli inesistenti (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Il concorso nella violazione del divieto di attività professionale senza titolo ed uso di titoli inesistenti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 marzo 2015, n. 45
Il concorso nella violazione del divieto di attività professionale senza titolo ed uso di titoli inesistenti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 marzo 2015, n. 45 Costituisce illecito disciplinare il comportamento dell’avvocato che agevoli o, in qualsiasi altro modo diretto o indiretto, renda possibile a soggetti non abilitati o sospesi l’esercizio abusivo dell’attività di avvocato o consenta che tali soggetti ne possano ricavare benefici economici, anche se limitatamente al periodo di eventuale sospensione dell’esercizio dell’attività (Nel caso di specie, in applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto congrua la sanzione disciplinare della sospensione dall’esercizio dell’attività professionale per la durata di anni uno). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 marzo 2015, n. 45...
art. 36 - Divieto di attività professionale senza titolo e di uso di titoli inesistenti (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10L'esercizio di attività professionale, mediante delega processuale, in periodo di sospensione disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 5 giugno 2014, n. 78
L'esercizio di attività professionale, mediante delega processuale, in periodo di sospensione disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 5 giugno 2014, n. 78 Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante l'avvocato che, nel periodo di sospensione disciplinare, eserciti attività professionale quand'anche mediante il ricorso a sostituti processuali cui conferisca apposita delega (Nel caso di specie, in applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto congrua la sanzione della sospensione dall'esercizio dell'attività professionale per la durata di mesi 2).Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 5 giugno 2014, n. 78...
art. 36 - Divieto di attività professionale senza titolo e di uso di titoli inesistenti (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Praticanti avvocati e assistenza legale stragiudiziale: limiti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 maggio 2014, n. 74
Praticanti avvocati e assistenza legale stragiudiziale: limiti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 maggio 2014, n. 74 Il divieto di cui all'art. 7 Legge 16.12.1999 nr. 479 va interpretato nel senso che il patrocinio, al quale sono abilitati i praticanti avvocati, deve essere limitato non solo alle controversie giudiziarie -ivi comprese le attivita' prodromiche o comunque da esse direttamente derivanti ovvero ad esse collegate-, ma anche alle attivita' stragiudiziali che rientrerebbero, per valore o materia, nelle previsioni del richiamato precetto normativo. Consegue che anche l'attivita' stragiudiziale del praticante avvocato soffre degli stessi limiti, imposti dalla legge, all'attivita' giudiziale attraverso il collegamento che intercorre tra le pratiche stragiudiziali e quelle giudiziali ad esse collegate e prodromiche.Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 maggio 2014, n. 74...
art. 36 - Divieto di attività professionale senza titolo e di uso di titoli inesistenti (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Divieto di attività professionale senza titolo ed uso di titoli inesistenti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 aprile 2014, n. 51
Divieto di attività professionale senza titolo ed uso di titoli inesistenti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 aprile 2014, n. 51 Costituisce illecito disciplinare il comportamento dell’avvocato che agevoli o, in qualsiasi altro modo diretto o indiretto, renda possibile a soggetti non abilitati o sospesi l’esercizio abusivo dell’attività di avvocato o consenta che tali soggetti ne possano ricavare benefici economici, anche se limitatamente al periodo di eventuale sospensione dell’esercizio dell’attività (Nel caso di specie, l’avvocato consentiva la sottoscrizione della memoria di costituzione nel giudizio da parte della moglie, collaboratrice di studio priva dell’abilitazione professionale). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 aprile 2014, n. 51...
art. 36 - Divieto di attività professionale senza titolo e di uso di titoli inesistenti (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10La rilevanza di fatti risalenti ma gravi nella valutazione della condotta irreprensibile (già specchiatissima e illibata) - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 febbraio 2014, n. 8
La rilevanza di fatti risalenti ma gravi nella valutazione della condotta irreprensibile (già specchiatissima e illibata) - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 febbraio 2014, n. 8 Ai fini della valutazione del requisito della condotta irreprensibile (già specchiatissima ed illibata), alcun rilievo può attribuirsi alla circostanza che le condotte criminose ascrivibili al richiedente l’iscrizione all’albo siano risalenti nel tempo, ove la sentenza definitiva abbia invece data recente e riguardi fatti di particolare gravità, tali cioè da dare luogo ad una valutazione negativa dell’attitudine del professionista a svolgere la delicata funzione di cooperazione alla funzione giudiziaria propria dell’attività del difensore (Nel caso di specie, pochi mesi dopo essere stato condannato in via definitiva per il reato di estorsione per fatti di alcuni anni prima, il praticante richiedeva al COA di appartenenza l’iscrizione all’albo degli avvocati. La domanda di iscrizione veniva rigettata per difetto del requisito della condotta specchiatissima ed illibata ex art.17 RDL 1978/33. In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha rigettato l’impugnazione proposta avverso la suddetta delibera del COA). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 febbraio 2014, n. 8...
art. 36 - Divieto di attività professionale senza titolo e di uso di titoli inesistenti (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10avvocato - non deve agevolare l’esercizio abusivo della professione da parte del praticante - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 novembre 2012, n. 181
L’avvocato non deve agevolare l’esercizio abusivo della professione da parte del praticante - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 novembre 2012, n. 181 Costituisce illecito disciplinare il comportamento dell’avvocato che agevoli o, in qualsiasi altro modo diretto o indiretto, renda possibile a soggetti non abilitati l’esercizio abusivo dell’attività di avvocato o consenta che tali soggetti ne possano ricavare benefici economici (Nel caso di specie, trattavasi di separazione personale dei coniugi, di cui un praticante avvocato era effettivo dominus sebbene la pratica risultasse formalmente seguita da un avvocato del suo studio). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 novembre 2012, n. 181...
art. 36 - Divieto di attività professionale senza titolo e di uso di titoli inesistenti (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Attività professionale senza titolo nel patrocinio in Cassazione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 ottobre 2012, n. 145
Attività professionale senza titolo nel patrocinio in Cassazione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 ottobre 2012, n. 145 Commette illecito deontologico, perché costituisce comportamento contrario all’art. 21 cdf, l’avvocato che patrocini una causa in Cassazione pur non essendo iscritto all’albo speciale dei soggetti abilitati alla difesa dinanzi alle giurisdizioni superiori. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 ottobre 2012, n. 145...
art. 36 - Divieto di attività professionale senza titolo e di uso di titoli inesistenti (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10avvocato sospeso - è inibito anche l’esercizio (continuativo) della professione in via stragiudiziale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 27 settembre 2012, n. 132
All’avvocato sospeso è inibito anche l’esercizio (continuativo) della professione in via stragiudiziale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 27 settembre 2012, n. 132 Nel periodo di sospensione dalla professione, l’avvocato deve astenersi dal compiere, oltre agli atti strettamente giudiziali, anche tutti quelli da qualificarsi comunque come riservati alla categoria forense, ivi compresi quelli di assistenza non occasionale ma continuativa al fine della tutela di un diritto (Nel caso di specie, l’avvocato cautelarmente sospeso aveva inviato 3 lettere di messe in mora). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 27 settembre 2012, n. 132...
art. 36 - Divieto di attività professionale senza titolo e di uso di titoli inesistenti (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10esercizio di attività professionale in periodo di sospensione disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 2 marzo 2012, n. 31
L’esercizio di attività professionale in periodo di sospensione disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 2 marzo 2012, n. 31 Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante l’avvocato che eserciti attività professionale nel periodo di sospensione disciplinare (Nel caso di specie, in applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto congrua la sanzione della sospensione dall’esercizio dell’attività professionale per la durata di mesi sei). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 2 marzo 2012, n. 31...
art. 36 - Divieto di attività professionale senza titolo e di uso di titoli inesistenti (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Divieto di attività professionale senza titolo –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 dicembre 2011, n. 194
Divieto di attività professionale senza titolo –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 dicembre 2011, n. 194 Altrui esercizio abusivo della professione – Esercizio nello studio legale dell’incolpato – Illecito deontologico Integra la violazione dell’art. 21, II canone, cod. deont., il comportamento dell’avvocato che agevoli l’esercizio abusivo della professione da parte di altro avvocato (nella specie, il fratello) cancellato, consentendone lo svolgimento nel proprio studio. (Rigetta il ricorso avverso decisione C.d.O. di Varese, 28 ottobre 2008). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 dicembre 2011, n. 194...
art. 36 - Divieto di attività professionale senza titolo e di uso di titoli inesistenti (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Doveri di lealtà e correttezza – Praticante avvocato –Consiglio Nazionale Forense, decisione del 21 aprile 2011, n. 61
Doveri di lealtà e correttezza – Praticante avvocato –Consiglio Nazionale Forense, decisione del 21 aprile 2011, n. 61 Esercizio di attività difensiva in mancanza di abilitazione – Rilevante disvalore – Arrt. 5, 6, 21 c.d.f. – Violazione – Sanzione – Misura Assume rilevante disvalore e configura evidenti e gravi violazioni di precetti contenuti nel codice deontologico (artt. 5 co. 1, 6 e 21) il comportamento dell’iscritto che abbia esercitato la professione di avvocato assumendo la difesa di persona offesa nel procedimento penale pur non rientrando tale attività nei limiti della propria abilitazione ex art. 8 comma 2, L.P., in quanto iscritto come praticante abilitato al patrocinio, e che abbia sottaciuto alla propria assistita la circostanza di non essere in possesso della necessaria abilitazione per l’esercizio dell’attività difensiva, inducendo la medesima in errore, anche mediante artifizi, circa la propria qualifica e da questa ricevendo altresì un compenso per le prestazioni così rese. (Nella specie, il CNF ha ritenuto congrua la sanzione disciplinare della sospensione dell’esercizio della professione forense per la durata di mesi otto, limitata dal COA in ragione della giovane età ed integrata con la diminuzione di un terzo del massimo edittale). (Rigetta il ricorso avverso decisione C.d.O. di Vigevano, 23 ottobre 2008). Consiglio Nazionale Forense, decisione del 21 aprile 2011, n. 61...
art. 36 - Divieto di attività professionale senza titolo e di uso di titoli inesistenti (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Praticante avvocato abilitato – Svolgimento funzioni di avvocato sine titulo –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 31 dicembre 2008, n. 263
Praticante avvocato abilitato – Svolgimento funzioni di avvocato sine titulo –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 31 dicembre 2008, n. 263 Violazione art. 21 – Sussistenza Viola l’art. 1 del RDL n. 1578/1933, nonché l’art. 21 C.d.F. con i principi di probità, lealtà, correttezza e verità, il praticante che, nel richiedere un prestito ad una società finanziaria, si qualifichi con il titolo di avvocato, producendo altresì un biglietto da visita con la medesima qualifica professionale (nella specie, il CNF ha confermato la decisione del COA che irrogava all’incolpato la sanzione della sospensione dall’esercizio professionale quale praticante abilitato per mesi due). (Rigetta il ricorso avverso decisione C.d.O. di Roma, 20 settembre 2007) Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 31 dicembre 2008, n. 263...
art. 36 - Divieto di attività professionale senza titolo e di uso di titoli inesistenti (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Dovere di correttezza e probità – Attività senza titolo –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 settembre 2007, n. 115
Dovere di correttezza e probità – Attività senza titolo –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 settembre 2007, n. 115 Attribuzione di titoli non conseguiti – Illecito deontologico. Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante il praticante che eserciti la professione senza essere abilitato, utilizzi biglietti e carta intestata che indicando dopo la dicitura “studio legale” il nome del praticante stesso induca in errore il cliente sui titoli del professionista, così violando l’art. 21 c.d.l. (Nella specie è stata confermata la sanzione della censura). (Rigetta il ricorso avverso decisione C.d.O. di Piacenza, 7 ottobre 2005). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 settembre 2007, n. 115...
art. 36 - Divieto di attività professionale senza titolo e di uso di titoli inesistenti (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Principi generali – Divieto di attività senza titolo – Attività in periodo di sospensione –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 luglio 2004, n. 163
Principi generali – Divieto di attività senza titolo – Attività in periodo di sospensione –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 luglio 2004, n. 163 Divieto di accaparramento di clientela – Utilizzazione di un intermediario – Illecito deontologico. Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante l’avvocato che svolga l’attività professionale nel periodo di applicazione della sanzione della sospensione e utilizzi un terzo intermediario per l’acquisizione di clientela. (Nella specie la sanzione della cancellazione è stata sostituita dalla più lieve sanzione della sospensione per anni uno nei confronti dell’avvocato che, nel periodo di applicazione della sanzione disciplinare della sospensione, svolgeva l’attività professionale temporaneamente interdetta e aveva affittato una stanza presso l’ufficio di un terzo che gli faceva da intermediario per la acquisizione di clienti). (Accoglie parzialmente il ricorso avverso decisione C.d.O. di Monza, 7 luglio 2003). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 luglio 2004, n. 163...
art. 36 - Divieto di attività professionale senza titolo e di uso di titoli inesistenti (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10L’avvocato sospeso disciplinarmente non può accettare mandati professionali e depositare le relative procure in Cancelleria - Cassazione Civile, sentenza del 13 gennaio 2003, n. 326, sez. U
L’avvocato sospeso disciplinarmente non può accettare mandati professionali e depositare le relative procure in Cancelleria - Cassazione Civile, sentenza del 13 gennaio 2003, n. 326, sez. U In pendenza di sospensione disciplinare inibente all’avvocato l’esercizio della professione forense, integra violazione della deontologia professionale (“ex” art. 21 del codice deontologico forense 14 aprile 1997) e, quindi, illecito disciplinare l’accettazione di un mandato professionale e il deposito della ricevuta procura presso la cancelleria del giudice competente alla trattazione del relativo processo, trattandosi di comportamenti espressivi, di per sè soli, dell’esercizio, nella specie precluso, di attività di avvocato. Cassazione Civile, sentenza del 13 gennaio 2003, n. 326, sez. U...
art. 36 - Divieto di attività professionale senza titolo e di uso di titoli inesistenti (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Divieto di attività senza titolo – Attività in periodo di sospensione – Illecito deontologico - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 22 maggio 2001, n. 101
Divieto di attività senza titolo – Attività in periodo di sospensione – Illecito deontologico - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 22 maggio 2001, n. 101 Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante, che viola i doveri di correttezza e probità, l’avvocato che svolga attività professionale nel periodo di applicazione della sanzione della sospensione, a nulla rilevando che l’incarico gli fosse stato conferito prima della inflizione della sanzione medesima. (Nella specie è stata confermata la sanzione della sospensione per mesi due). (Rigetta e accoglie parzialmente i ricorsi avverso decisione C.d.O. di Roma, 13 ottobre 1998). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 22 maggio 2001, n. 101...
art. 36 - Divieto di attività professionale senza titolo e di uso di titoli inesistenti (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Divieto di attività senza titolo – Praticante avvocato –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 dicembre 2000, n. 274
Divieto di attività senza titolo – Praticante avvocato –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 dicembre 2000, n. 274 Esercizio di attività non consentita – Illecito deontologico. Pone in essere un comportamento disciplinarmente rilevante e contrario ai doveri deontologici il praticante avvocato che svolga attività giudiziale e defensionale pur non essendo abilitato all’esercizio professionale (Nella specie è stata ritenuta congrua la sanzione disciplinare dell’avvertimento). (Rigetta il ricorso avverso decisione C.d.O. di Roma, 23 marzo 1999). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 dicembre 2000, n. 274...
art. 36 - Divieto di attività professionale senza titolo e di uso di titoli inesistenti (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Divieto di attività senza titolo – Attività in periodo di sospensione -Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 17 maggio 2000, n. 37
Divieto di attività senza titolo – Attività in periodo di sospensione -Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 17 maggio 2000, n. 37 Illecito deontologico. Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante, che viola i doveri di correttezza e probità, l’avvocato che svolga attività professionale nel periodo di applicazione della sanzione della sospensione. (Nella specie è stata confermata la sanzione della sospensione per mesi sei). (Rigetta il ricorso avverso decisione C.d.O. di Roma, 31 marzo 1998). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 17 maggio 2000, n. 37...
art. 36 - Divieto di attività professionale senza titolo e di uso di titoli inesistenti (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Divieto di attività senza titolo – Superamento esame di abilitazione –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 22 aprile 1996, n. 62
Divieto di attività senza titolo – Superamento esame di abilitazione –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 22 aprile 1996, n. 62 Mancata iscrizione all’albo – Esercizio dell’attività professionale – Illecito deontologico – Sussiste. Il provvedimento di iscrizione all’albo degli avvocati o procuratori ha natura di accertamento costitutivo di uno status professionale; pertanto il professionista non ancora formalmente iscritto all’albo, che eserciti attività preclusa, pone in essere un comportamento disciplinarmente rilevante (nella specie è stata confermata la sanzione della censura). (Rigetta ricorso avverso decisione C.d.O. Verona, 17 gennaio 1991). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 22 aprile 1996, n. 62...
art. 36 - Divieto di attività professionale senza titolo e di uso di titoli inesistenti (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Divieto di attività professionale senza titolo o di uso di titoli inesistenti –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 maggio 1994, n. 53
Divieto di attività professionale senza titolo o di uso di titoli inesistenti –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 maggio 1994, n. 53 Esercizio della professione legale senza esserne abilitato – Sospensione. Il praticante che compia atti propri della professione legale come difensore e procuratore in giudizi promossi davanti ad un pretore, pur non essendo abilitato, viola i doveri di correttezza, probità e decoro professionale, ancorché tali atti siano stati compiuti senza dolo. (Nella specie è stata ritenuta equa la sanzione della sospensione-interruzione della pratica per mesi due). (Rigetta ricorso contro decisione Consiglio Ordine Livorno, 21 gennaio 1993). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 maggio 1994, n. 53...
art. 36 - Divieto di attività professionale senza titolo e di uso di titoli inesistenti (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Divieto di attività professionale senza titolo o di uso di titoli inesistenti – Sospensione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 maggio 1994, n. 55
Divieto di attività professionale senza titolo o di uso di titoli inesistenti – Sospensione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 maggio 1994, n. 55 Viene meno ai doveri deontologici l’avvocato che usi il titolo di Avvocato nella carta intestata del proprio studio, essendo iscritto soltanto all’albo dei procuratori legali, anche se presenti tutti i requisiti formali e sostanziali per aver diritto al titolo di avvocato e manchi solo la formale iscrizione. (Nella fattispecie è stata ritenuta equa la sanzione della sospensione per mesi quattro). (Rigetta ricorso contro decisione Consiglio Ordine Milano, 9 dicembre 1991). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 maggio 1994, n. 55...
art. 36 - Divieto di attività professionale senza titolo e di uso di titoli inesistenti (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Divieto di attività professionale senza titolo o di uso di titoli inesistenti –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 agosto 1992, n. 64
Divieto di attività professionale senza titolo o di uso di titoli inesistenti –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 agosto 1992, n. 64 Rapporto con la parte assistita – Obbligo di informazione – Mancata prestazione di attività – Sospensione. Il procuratore legale che abbia esercitato fuori distretto qualificandosi come avvocato nell’intestazione di un atto del procedimento, che abbia omesso di informare un cliente sull’attività svolta e che abbia omesso di compiere gli atti processuali per i quali aveva ricevuto espresso mandato, viola i principi di lealtà e correttezza e merita la sanzione della sospensione dall’esercizio della professione per la durata di mesi due. (Rigetta ricorso contro decisione Consiglio Ordine Trieste, 7 dicembre 1990). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 agosto 1992, n. 64...
art. 36 - Divieto di attività professionale senza titolo e di uso di titoli inesistenti (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Divieto di attività professionale senza titolo o di uso di titoli inesistenti – Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 11 giugno 1992, n. 72
Divieto di attività professionale senza titolo o di uso di titoli inesistenti – Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 11 giugno 1992, n. 72 Assunzione di incarichi professionali non consentiti al praticante procuratore – Sospensione. Il praticante procuratore che firmi atti di citazione innanzi alla Corte di Appello con autentica della firma del mandato, anche se il patrocinio si svolge insieme con procuratore o avvocato; assuma difesa di parte civile in un procedimento penale innanzi ad una Pretura di un distretto di Corte d’Appello diverso da quello in cui il praticante è iscritto; assista in una separazione uno dei coniugi in occasione di comparizioni avanti al Presidente del Tribunale; usi timbri con l’indicazione procuratore legale quando, pur avendo conseguito l’idoneità, non ha ottenuto l’iscrizione al relativo albo, tiene un comportamento lesivo della dignità e del decoro professionale (nella fattispecie è stata ritenuta equa la sospensione dall’esercizio della professione per mesi tre). (Rigetta ricorso contro decisione Consiglio Ordine Venezia, 21 maggio 1990). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 11 giugno 1992, n. 72...
art. 36 - Divieto di attività professionale senza titolo e di uso di titoli inesistenti (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Divieto di attività senza titolo – Illecito deontologico –Consiglio Nazionale Forense, decisione del 28 ottobre 1988, n. 57
Divieto di attività senza titolo – Illecito deontologico –Consiglio Nazionale Forense, decisione del 28 ottobre 1988, n. 57 Circostanze attenuanti – Censura. Il professionista, che pur non essendo abilitato al patrocinio, in quanto semplice praticante procuratore, proceda ugualmente a compiere attività difensiva preclusa, compromette con tale comportamento gli interessi del cliente e la dignità e correttezza proprie della classe forense. Il Consiglio nazionale forense, in considerazione dell’inesperienza del giovane professionista, della sua buona fede e del leale comportamento tenuto nel corso del giudizio disciplinare, ha ritenuto congruo applicare la sola sanzione della censura. (Accoglie parzialmente ricorso contro decisione Consiglio Ordine Roma, 16 luglio 1987). Consiglio Nazionale Forense, decisione del 28 ottobre 1988, n. 57...

 


 

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Attualità - News - Commenti

Delitti contro la libertà individuale – violazione di domicilio – concorso apparente di norme – accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico (art. 615-ter, c.p.)  – Cassazione Penale, sentenza n. 21987- deposito del 20/05/2019

detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici (art. 615-quater, c.p.) – antefatto non punibile – “il delitto di cui all’art. 615-quater cod. pen., non concorre bensì è assorbito nel più grave reato di cui all’art. 615-ter cod. pen., di cui costituisce un antecedente necessario, sempre che quest’ultimo sia contestato, procedibile e integrato nel medesimo contesto spazio-temporale, in danno della medesima persona fisica”. Cassazione Penale, sentenza n. 21987 ud. 14/01/2019 - deposito del 20/05/2019. Commento a cura dell’Avv. Emanuele Lai.

codice della strada – revoca della patente Tar Marche, ord., 27 maggio 2019, n. 356

Sollevata questione di legittimità costituzionale – automatismo sanzionatorio – revoca della patente in caso di misure di sicurezza personali – irragionevolezza – obbligo del Prefetto – Tar Marche, ord., 27 maggio 2019, n. 356, commento a cura dell’Avv. Silvia Albanese.

Elezione dei componenti dei consigli degli ordini circondariali forensi - limite del doppio mandato. Corte Costituzionale - Comunicato stampa - Legittimo il divieto di terzo mandato consecutivo per i componenti dei consigli forensi 18.9.2019

 Avvocato e procuratore - Elezione dei componenti dei consigli degli ordini circondariali forensi - Limiti all'elettorato passivo - Ineleggibilità degli avvocati che abbiano già espletato due mandati consecutivi - Norma di interpretazione autentica che, ai fini del rispetto del divieto di rielezione, prevede che si tenga conto anche dei mandati espletati, anche solo in parte, prima dell'entrata in vigore dell'art. 3, comma 3, secondo periodo, della legge n. 113 del 2017. documentazione estratta dal sito web della Corte costituzionale

Condominio – delibera assembleare –- installazione dell’ascensore – barriere architettoniche - corte di cassazione, sez. 2, ordinanza n. 15021 del 31 maggio 2019

Delibera –ascensore – barriere architettoniche – installazione in cortile comune di uso esclusivo – prevenzione antincendio – violazione - corte di cassazione, sez. 2, ordinanza n. 15021 del 31 maggio 2019 a cura di Adriana Nicoletti – Avvocato del Foro di Roma – Commento

delibera assembleare avente ad oggetto l’installazione di un ascensore

Condominio – Delibera assembleare – impugnativa – ricorso per cassazione – interesse ad agire – carenza – inammissibilità - corte di cassazione, sez. 2, sentenza n. 13217 del 16 maggio 2019 a cura di Adriana Nicoletti – Avvocato del Foro di Roma – Commento

Massime corte di cassazione

Azioni a difesa del possesso - azioni possessorie (nozione, differenza con le azioni di nunciazione, distinzioni) - procedimento possessorio - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 6030 del 28/02/2019

Possesso - azioni a difesa del possesso - azioni possessorie (nozione, differenza con le azioni di nunciazione, distinzioni) - procedimento possessorio - fasi del giudizio - Provvedimento del giudice di primo grado di accoglimento dell'istanza di tutela del possesso con omissione della remissione delle parti alla fase di merito - Reclamabilità - Esclusione - Appellabilità - Sussistenza - Esame nel merito da parte del tribunale del reclamo erroneamente proposto - Ricorso per cassazione - Ammissibilità - Poteri della Corte di cassazione.

Patrimoniale e non patrimoniale (danni morali) - Danni subiti da congiunto del danneggiato principale (danno parentale) - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 5807 del 28/02/2019

Risarcimento del danno - patrimoniale e non patrimoniale (danni morali) - Danni subiti da congiunto del danneggiato principale (danno parentale) - "danno conseguenza" - Oneri allegatori e probatori - Fattispecie.

Responsabilità aggravata ex art. 96, comma 3, c.p.c. - Abuso del diritto di impugnazione - spese giudiziali civili - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 5725 del 27/02/2019

Spese giudiziali civili - di cassazione - in genere - Responsabilità aggravata ex art. 96, comma 3, c.p.c. - Abuso del diritto di impugnazione - spese giudiziali civili - "ius superveniens" - responsabilità aggravata - lite temeraria - In genere.

Cassazione (ricorso per) - giudizio di rinvio - in genere - Riassunzione ad opera di una sola delle parti - Sufficienza -

Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - giudizio di rinvio - in genere - Riassunzione ad opera di una sola delle parti - Sufficienza - Effetti - Contumacia - Valore di rinuncia - Esclusione.

Lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - estinzione del rapporto -Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 5752 del 27/02/2019

Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - estinzione del rapporto - diritto alla conservazione del posto - infortuni e malattie - comporto Superamento del periodo di comporto - Oneri datoriali di motivazione - Comporto cd. “secco” e per sommatoria - Art. 2 della l. n. 604 del 1966 novellato - Rilevanza - Fattispecie.

Confessione - in genere - Oggetto della confessione - Fatti obiettivi e non giudizi od opinioni - Necessità - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 5725 del 27/02/2019

Prova civile - confessione - in genere - Oggetto della confessione - Fatti obiettivi e non giudizi od opinioni - Necessità - Conseguenze - Fattispecie.

Cose in custodia - incendio - obbligo di custodia - Omessa custodia di un bene destinato ad attività di culto - Responsabilità del proprietario - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 5841 del 28/02/2019

Responsabilità civile - cose in custodia - incendio - obbligo di custodia - Omessa custodia di un bene destinato ad attività di culto - Responsabilità del proprietario - Sussistenza - Responsabilità dell'ente territoriale su cui insiste il bene - Condizioni - Fattispecie.

Agenzia (contratto di) - (nozioni, caratteri, distinzioni) -Concluso anteriormente al d.lgs. n. 303 del 1991 - Forma scritta - Necessità - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 6021 del 28/02/2019

Agenzia (contratto di) - in genere (nozioni, caratteri, distinzioni) - Concluso anteriormente al d.lgs. n. 303 del 1991 - Forma scritta - Necessità - Esclusione - Successivi fatti contrari o aggiunti - Prova testimoniale - Ammissibilità.

Accertamento tributario (nozione) - avviso di accertamento – notifica - Notificazione ex art. 60, comma 1, lett. e), del d.P.R. n. 600 del 1973 - Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 5902 del 28/02/2019

Tributi (in generale) - accertamento tributario (nozione) - avviso di accertamento – notifica - Notificazione ex art. 60, comma 1, lett. e), del d.P.R. n. 600 del 1973 - Legittimità - Condizioni - Modalità.

Responsabilità civile e penale (reati commessi col mezzo della stampa) - Ricostruzione dei fatti, attitudine offensiva delle notizie diffuse, sussistenza dei diritti di cronaca e di critica - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 5811 del 28/02/201

Stampa - responsabilità civile e penale (reati commessi col mezzo della stampa) - Ricostruzione dei fatti, attitudine offensiva delle notizie diffuse, sussistenza dei diritti di cronaca e di critica - Apprezzamento del giudice di merito - Censurabilità in cassazione - Limiti - Fattispecie.

Rappresentanza - volontaria (procura) - in genere - Procura generale a donare - Art. 60 l. n. 218 del 1995 - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 6016 del 28/02/2019

Contratti in genere - rappresentanza - volontaria (procura) - in genere - Procura generale a donare - Art. 60 l. n. 218 del 1995 - Operatività - Condizioni - Fondamento - Fattispecie.

Principi comuni - ambito di applicazione - elemento soggettivo - Colpa - Sufficienza - Buona fede - Rilevanza - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 6018 del 28/02/2019

Sanzioni amministrative - principi comuni - ambito di applicazione - elemento soggettivo - Colpa - Sufficienza - Buona fede - Rilevanza - Condizioni - Ignoranza incolpevole - Necessità - Fattispecie.

Effetti - usucapione - interruzione e sospensione - in genere - Tassatività degli atti interruttivi - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 6029 del 28/02/2019

Possesso - effetti - usucapione - interruzione e sospensione - in genere - Tassatività degli atti interruttivi - Conseguenze - Fattispecie.

Capacità processuale - rappresentanza del procuratore e dell'institore - Legittimazione processuale - Rappresentanza volontaria - Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Sentenza n. 5925 del 28/02/2019

Procedimento civile - capacità processuale - rappresentanza del procuratore e dell'institore - Legittimazione processuale - Rappresentanza volontaria - Prova - Necessità - Procura speciale - Produzione in ogni stato e grado del giudizio - Fondamento - Limiti - Fattispecie.

Onorari – privilegi - Spese e spettanze procuratorie - Riferimento alla parcella ed agli importi indicati nella tabella dei parametri forensi - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 5798 del 28/02/2019

Avvocato e procuratore - onorari – privilegi - Spese e spettanze procuratorie - Riferimento alla parcella ed agli importi indicati nella tabella dei parametri forensi - Necessità - Onorari - Determinazione discrezionale entro i limiti dello scaglione di riferimento correttamente individuato - spese giudiziali civili - "ius superveniens" - liquidazione

Azioni a difesa della proprietà - rivendicazione (nozione, differenze dall'azione di regolamento dei confini e distinzioni) - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 6007 del 28/02/2019

Proprietà - azioni a difesa della proprietà - rivendicazione (nozione, differenze dall'azione di regolamento dei confini e distinzioni) - in genere - Distruzione o alienazione del bene rivendicato, in epoca anteriore al giudizio - Azione esperibile.

Obbligazioni pecuniarie - interessi - saggio degli interessi - Ritardo di pagamento nelle transazioni commerciali - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 5803 del 28/02/2019

Obbligazioni in genere - obbligazioni pecuniarie - interessi - saggio degli interessi - Ritardo di pagamento nelle transazioni commerciali - Saggio di interesse di cui all'art. 5 del d.lgs. n. 231 del 2002 - Applicabilità ai contratti di affitto - Fondamento - Fattispecie.

Condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - contributi e spese condominiali - spese di manutenzione (ripartizione) - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 6010 del 28/02/2019

Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - contributi e spese condominiali - spese di manutenzione (ripartizione) - Criterio.

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