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art. 29 - Richiesta di pagamento (2014)

Art. 29 - Richiesta di pagamento - Codice deontologico forense 2014


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art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Come stabilire se il compenso è sproporzionato ed eccessivo - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 aprile 2018, n. 23
Come stabilire se il compenso è sproporzionato ed eccessivo - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 aprile 2018, n. 23 Il compenso per l’attività posta in essere deve essere computato alla stregua della tariffa professionale ratione temporis vigente, e, al tempo stesso, deve essere pur sempre proporzionato alla reale consistenza ed all’effettiva valenza professionale espletata. In particolare, il compenso può ritenersi sproporzionato od eccessivo ex art. 43 C.D. (ora art. 29 nuovo CDF) solo al termine di un giudizio di relazione condotto con riferimento a due termini di comparazione, ossia l’attività espletata e la misura della sua remunerazione da ritenersi equa; solo una volta che sia stato quantificato l’importo ritenuto proporzionato, può essere formulato il successivo giudizio di sproporzione o di eccessività, che presuppone che la somma richiesta superi notevolmente l’ammontare di quella ritenuta equa. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 aprile 2018, n. 23...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Illecito richiedere un compenso sproporzionato e comunque eccessivo rispetto all’attività professionale svolta - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 aprile 2018, n. 23
Illecito richiedere un compenso sproporzionato e comunque eccessivo rispetto all’attività professionale svolta - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 aprile 2018, n. 23 L’avvocato che richieda un compenso manifestamente sproporzionato e comunque eccessivo rispetto all’attività professionale svolta, pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante perché lesivo del dovere di correttezza e probità. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 aprile 2018, n. 23...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Come stabilire se il compenso è sproporzionato ed eccessivo - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 marzo 2018, n. 14
Come stabilire se il compenso è sproporzionato ed eccessivo - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 marzo 2018, n. 14 Il compenso per l’attività posta in essere deve essere computato alla stregua della tariffa professionale ratione temporis vigente, e, al tempo stesso, deve essere pur sempre proporzionato alla reale consistenza ed all’effettiva valenza professionale espletata. In particolare, il compenso può ritenersi sproporzionato od eccessivo ex art. 43 C.D. (ora art. 29 nuovo CDF) solo al termine di un giudizio di relazione condotto con riferimento a due termini di comparazione, ossia l’attività espletata e la misura della sua remunerazione da ritenersi equa; solo una volta che sia stato quantificato l’importo ritenuto proporzionato, può essere formulato il successivo giudizio di sproporzione o di eccessività, che presuppone che la somma richiesta superi notevolmente l’ammontare di quella ritenuta equa. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 marzo 2018, n. 14...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Come stabilire se il compenso è sproporzionato ed eccessivo - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 19 marzo 2018, n. 9
Come stabilire se il compenso è sproporzionato ed eccessivo - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 19 marzo 2018, n. 9 Il compenso per l’attività posta in essere deve essere computato alla stregua della tariffa professionale ratione temporis vigente, e, al tempo stesso, deve essere pur sempre proporzionato alla reale consistenza ed all’effettiva valenza professionale espletata. In particolare, il compenso può ritenersi sproporzionato od eccessivo ex art. 43 C.D. (ora art. 29 nuovo CDF) solo al termine di un giudizio di relazione condotto con riferimento a due termini di comparazione, ossia l’attività espletata e la misura della sua remunerazione da ritenersi equa; solo una volta che sia stato quantificato l’importo ritenuto proporzionato, può essere formulato il successivo giudizio di sproporzione o di eccessività, che presuppone che la somma richiesta superi notevolmente l’ammontare di quella ritenuta equa. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 19 marzo 2018, n. 9...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Illecito richiedere compensi al cliente ammesso al patrocinio a spese dello Stato (a prescindere dall’eventuale futura revoca del beneficio) - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 28 dicembre 2017, n. 240
Illecito richiedere compensi al cliente ammesso al patrocinio a spese dello Stato (a prescindere dall’eventuale futura revoca del beneficio) - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 28 dicembre 2017, n. 240 Costituisce illecito disciplinare il comportamento dell’avvocato che, in violazione dell’art. 85 DPR n. 115/2002, richieda un compenso al cliente ammesso al patrocinio a spese dello Stato, a nulla rilevando in contrario la successiva revoca dell’ammissione al patrocinio da parte del magistrato competente ex art. 112 co. 1 lett. b DPR cit. (nella specie, peraltro, non avvenuta). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 28 dicembre 2017, n. 240...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10La riserva di maggiorare l’importo della parcella in caso di mancato spontaneo pagamento - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 28 dicembre 2017, n. 241
La riserva di maggiorare l’importo della parcella in caso di mancato spontaneo pagamento - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 28 dicembre 2017, n. 241 Vìola l’art. 29 ncdf (già art. 43 cdf), l’avvocato che, a causa del mancato spontaneo pagamento delle competenze professionali e senza averne fatto espressa riserva, richieda con una successiva comunicazione un compenso maggiore di quello già indicato in precedenza Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 28 dicembre 2017, n. 241...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Come stabilire se il compenso è sproporzionato ed eccessivo - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 28 dicembre 2017, n. 241
Come stabilire se il compenso è sproporzionato ed eccessivo - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 28 dicembre 2017, n. 241 Il compenso per l’attività posta in essere deve essere computato alla stregua della tariffa professionale ratione temporis vigente, e, al tempo stesso, deve essere pur sempre proporzionato alla reale consistenza ed all’effettiva valenza professionale espletata. In particolare, il compenso può ritenersi sproporzionato od eccessivo ex art. 43 C.D. (ora art. 29 nuovo CDF) solo al termine di un giudizio di relazione condotto con riferimento a due termini di comparazione, ossia l’attività espletata e la misura della sua remunerazione da ritenersi equa; solo una volta che sia stato quantificato l’importo ritenuto proporzionato, può essere formulato il successivo giudizio di sproporzione o di eccessività, che presuppone che la somma richiesta superi notevolmente l’ammontare di quella ritenuta equa (Nel caso di specie, il compenso richiesto era circa quattro volte superiore a quello effettivamente commisurato al valore della controversia ed alla entità delle prestazioni svolte). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 28 dicembre 2017, n. 241...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Parcella - Mancato spontaneo pagamento - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 novembre 2017, n. 178
La riserva di maggiorare l’importo della parcella in caso di mancato spontaneo pagamento Vìola l’art. 29 ncdf (già art. 43 cdf), l’avvocato che, a causa del mancato spontaneo pagamento delle competenze professionali e senza averne fatto espressa riserva, richieda con una successiva comunicazione un compenso maggiore di quello già indicato in precedenza (Nel caso di specie, il professionista aveva richiesto un ulteriore compenso al cliente, dopo che questi gli aveva già pagato la sua precedente parcella a saldo). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 novembre 2017, n. 178  ...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Compenso eccessivo - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 ottobre 2017, n. 143
La richiesta di un compenso eccessivo non costituisce altresì minaccia di azioni od iniziative sproporzionate La richiesta di pagamento del proprio compenso professionale da effettuarsi entro un termine congruo (nella specie, 10 giorni) sotto pena delle conseguenze di legge costituisce usuale sollecito di adempimento, che pertanto di per sè non assume altresì rilievo deontologico quale asserita minaccia di “azioni od iniziative sproporzionate o vessatorie” (art. 65 codice deontologico, già art. 48 codice previgente) sol perché l’importo richiesto sia eccessivo rispetto all’attività effettivamente svolta (art. 29 codice deontologico, già art. 43 codice previgente). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 ottobre 2017, n. 143  ...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Compensi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 ottobre 2017, n. 150
Illecito richiedere compensi al cliente ammesso al patrocinio a spese dello Stato Costituisce illecito disciplinare il comportamento dell’avvocato che, in violazione dell’art. 85 DPR n. 115/2002, richieda un compenso al cliente ammesso al patrocinio a spese dello Stato, a nulla rilevando in contrario la circostanza che, quantomeno per colpa, il professionista non fosse a conoscenza dell’ammissione al beneficio stesso (Nel caso di specie, il professionista aveva controfirmato, per autentica, l’istanza di ammissione e, per presa visione, il decreto di Ammissione al beneficio da parte del Giudice. In applicazione del principio di cui in massima, avuto riguardo all’incensuratezza dell’incolpato, il CNF ha ritenuto congrua la sanzione disciplinare della sospensione dall’esercizio della professione per la durata di mesi due). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 ottobre 2017, n. 150  ...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Compensi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 25 settembre 2017, n. 136
Come stabilire se il compenso è sproporzionato o eccessivo Il compenso per l’attività posta in essere deve essere computato alla stregua della tariffa professionale ratione temporis vigente, e, al tempo stesso, deve essere pur sempre proporzionato alla reale consistenza ed all’effettiva valenza professionale espletata. In particolare, il compenso può ritenersi sproporzionato od eccessivo ex art. 43 C.D. (ora art. 29 nuovo CDF) solo al termine di un giudizio di relazione condotto con riferimento a due termini di comparazione, ossia l’attività espletata e la misura della sua remunerazione da ritenersi equa; solo una volta che sia stato quantificato l’importo ritenuto proporzionato, può essere formulato il successivo giudizio di sproporzione o di eccessività, che presuppone che la somma richiesta superi notevolmente l’ammontare di quella ritenuta equa (Nel caso di specie, pur dopo aver dichiarato di accettare transattivamente la somma di euro 200, il professionista aveva tuttavia richiesto il pagamento di euro 1500, a fronte di un’attività per la quale, invece, il compenso professionale congruo era tra 60 e 375 euro). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 25 settembre 2017, n. 136  ...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Compensi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 2017, n. 102
La richiesta di compensi manifestamente sproporzionati o eccessivi L’avvocato che chieda compensi eccessivi e anche sproporzionati rispetto alla natura e alla quantità delle prestazioni svolte pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante perché lesivo del dovere di correttezza e probità a cui ciascun professionista è tenuto (Nel caso di specie, a fronte di un congruo importo di 25mila euro circa, l’avvocato aveva richiesto un compenso di oltre 400mila euro). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 2017, n. 102...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Compensi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 luglio 2017, n. 79
Come stabilire se il compenso è sproporzionato ed eccessivo Il compenso per l’attività posta in essere deve essere computato alla stregua della tariffa professionale ratione temporis vigente, e, al tempo stesso, deve essere pur sempre proporzionato alla reale consistenza ed all’effettiva valenza professionale espletata. In particolare, il compenso può ritenersi sproporzionato od eccessivo ex art. 43 C.D. (ora art. 29 nuovo CDF) solo al termine di un giudizio di relazione condotto con riferimento a due termini di comparazione, ossia l’attività espletata e la misura della sua remunerazione da ritenersi equa; solo una volta che sia stato quantificato l’importo ritenuto proporzionato, può essere formulato il successivo giudizio di sproporzione o di eccessività, che presuppone che la somma richiesta superi notevolmente l’ammontare di quella ritenuta equa. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 luglio 2017, n. 79...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Mancato spontaneo pagamento - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° giugno 2017, n. 68
La riserva di maggiorare l’importo della parcella in caso di mancato spontaneo pagamento Vìola l’art. 29 ncdf (già art. 43 cdf), l’avvocato che richieda compensi eccessivi (nella specie, di oltre la metà) o per attività professionali non eseguite (nella specie, per la redazione di una transazione alla quale non aveva partecipato), o comunque maggiori di quelli già indicati in precedenza senza averne fatto espressa riserva. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° giugno 2017, n. 68...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Compenso - proporzionalità - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 maggio 2017, n. 56
Anche l’accordo sul compenso deve rispettare il criterio di proporzionalità Il divieto di richiedere compensi manifestamente sproporzionati (art. 29 ncdf, già art. 43 cdf) è posto a tutela del cliente e prescinde dal consenso di questi. Conseguentemente, l’accordo sul compenso tra avvocato e cliente non può derogare al principio di proporzionalità, dovendo sempre essere correlato all’attività svolta. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 maggio 2017, n. 56...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Compenso - denaro spettante al cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 maggio 2017, n. 58
L’avvocato non può subordinare all’incasso del proprio compenso la consegna del denaro spettante al cliente L’Avvocato non può condizionare il versamento alla parte assistita delle somme riscosse per conto di questa, al riconoscimento delle proprie competenze, a meno che la medesima non vi consenta espressamente, con dichiarazione specifica e dettagliata, ovvero si tratti di somme che il difensore stesso abbia anticipato a titolo di spese vive, purche´ ne dia immediata comunicazione all’assistito. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 maggio 2017, n. 58...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Anche l’accordo sul compenso deve rispettare il criterio di proporzionalità - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 maggio 2017, n. 57
Anche l’accordo sul compenso deve rispettare il criterio di proporzionalità - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 maggio 2017, n. 57 Il divieto di richiedere compensi manifestamente sproporzionati (art. 29 ncdf, già art. 43 cdf) è posto a tutela del cliente e prescinde dal consenso di questi. Conseguentemente, l’accordo sul compenso tra avvocato e cliente non può derogare al principio di proporzionalità, dovendo sempre essere correlato all’attività svolta. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 maggio 2017, n. 57...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Compenso - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 4 aprile 2017, n. 41
La richiesta di un compenso sproporzionato L’avvocato che richieda un compenso manifestamente sproporzionato e comunque eccessivo rispetto all’attività documentata, pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante perché lesivo del dovere di correttezza e probità, a nulla rilevando ai fini della responsabilità disciplinare, l’eventuale assenza di dolo o la circostanza per cui il cliente abbia corrisposto la somma richiestagli. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 4 aprile 2017, n. 41  ...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Mancato spontaneo pagamento - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 9 marzo 2017, n. 13
La riserva di maggiorare l’importo della parcella in caso di mancato spontaneo pagamento Vìola l’art. 29 ncdf (già art. 43 cdf), l’avvocato che, a causa del mancato spontaneo pagamento delle competenze professionali e senza averne fatto espressa riserva, richieda con una successiva comunicazione un compenso maggiore di quello già indicato in precedenza. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 9 marzo 2017, n. 13  ...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Come stabilire se il compenso è sproporzionato ed eccessivo - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2016, n. 346
Come stabilire se il compenso è sproporzionato ed eccessivo - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2016, n. 346 La richiesta di un compenso non dovuto è inidonea di per sé ad integrare la fattispecie deontologicamente rilevante consistente nella richiesta di un compenso sproporzionato od eccessivo (art. 29 ncdf, già art. 43 codice previgente), poiché quest’ultimo può valutarsi come tale solo solo al termine di un giudizio di relazione condotto con riferimento a due termini di comparazione, ossia l’attività espletata e la misura della sua remunerazione da ritenersi equa; solo una volta che sia stato quantificato l’importo ritenuto proporzionato può essere formulato il successivo giudizio di sproporzione o di eccessività che, come ovvio, presuppone che la somma richiesta superi notevolmente l’ammontare di quella ritenuta equa (Nel caso di specie, il professionista aveva richiesto un compenso più che doppio). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2016, n. 346...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Compenso professionale e criterio di proporzionalità - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2016, n. 337
Compenso professionale e criterio di proporzionalità - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2016, n. 337 Nei rapporti tra avvocato e cliente, sussiste sempre la possibilità di concreto adeguamento del compenso al valore effettivo e sostanziale della controversia, ove sia ravvisabile una manifesta sproporzione con quello derivante dall’applicazione delle norme del codice di rito, in armonia con il principio generale di proporzionalità ed adeguatezza del compenso stesso all’opera professionale effettivamente prestata. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2016, n. 337...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10compenso è sproporzionato ed eccessivo
Come stabilire se il compenso è sproporzionato ed eccessivo Il compenso può ritenersi sproporzionato od eccessivo ex art. 43 codice deontologico (ora, 29 ncdf) solo al termine di un giudizio di relazione condotto con riferimento a due termini di comparazione, ossia l’attività espletata e la misura della sua remunerazione da ritenersi equa; solo una volta che sia stato quantificato l’importo ritenuto proporzionato può essere formulato il successivo giudizio di sproporzione o di eccessività che, come ovvio, presuppone che la somma richiesta superi notevolmente l’ammontare di quella ritenuta equa.Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 11 giugno 2015, n. 87...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Il rifiuto di adempiere al mandato professionale in assenza di previo pagamento - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 8 aprile 2016, n. 58
Il rifiuto di adempiere al mandato professionale in assenza di previo pagamento - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 8 aprile 2016, n. 58 Integra illecito deontologico il comportamento dell’avvocato che condizioni i diritti della parte assistita al pagamento del proprio compenso, senza congruo preavviso e quindi con violazione dei doveri connessi all’esercizio dell’attività professionale (Nel caso di specie, il professionista aveva subordinato, all’immediato pagamento della parcella appena emessa, la partecipazione all’imminente udienza. In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto congrua la sanzione disciplinare della censura). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 8 aprile 2016, n. 58...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10richiesta di un compenso - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2014, n. 157
La richiesta di un compenso sproporzionato - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2014, n. 157 L’avvocato che richieda un compenso manifestamente sproporzionato e comunque eccessivo rispetto all’attività documentata, pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante perché lesivo del dovere di correttezza e probità, a nulla rilevando ai fini della responsabilità disciplinare, l’eventuale assenza di dolo o la circostanza per cui il cliente abbia corrisposto la somma richiestagli.Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2014, n. 157...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Compensi eccessivi: la parcella predisposta dal collaboratore di studio - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 marzo 2016, n. 44
Compensi eccessivi: la parcella predisposta dal collaboratore di studio - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 marzo 2016, n. 44 Vìola l’art. 29 ncdf (già art. 43 cdf) l’avvocato che pretenda un compenso manifestamente sproporzionato ed ingiustificato in relazione alla qualità ed alla quantità dell’attività in concreto svolta, a nulla rilevando l’eventuale assenza di dolo, essendo sufficiente a fondare la responsabilità disciplinare la mera volontarietà e consapevolezza della condotta (Nel caso di specie, l’incolpato aveva sostenuto che la parcella, dallo stesso pure sottoscritta, fosse stata redatta da un collaboratore di studio, senza peraltro allegare una incolpevole svista ovvero un proprio comportamento omissivo concretizzatosi in una mancata incolpevole verifica). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 marzo 2016, n. 44...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Compenso eccessivo: l’attività non conteggiata in parcella non scrimina la condotta - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 marzo 2016, n. 44
Compenso eccessivo: l’attività non conteggiata in parcella non scrimina la condotta - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 marzo 2016, n. 44 La rilevanza deontologica della richiesta di compenso eccessivo (art. 29 ncdf, già art. 43 cdf), non viene meno qualora l’importo stesso appaia congruo ove si conteggi anche l’ulteriore attività professionale, successiva alla parcella stessa e da questa non contemplata. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 marzo 2016, n. 44...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Anche l’accordo sul compenso deve rispettare il criterio di proporzionalità - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 marzo 2016, n. 44
Anche l’accordo sul compenso deve rispettare il criterio di proporzionalità - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 marzo 2016, n. 44 Il divieto di richiedere compensi manifestamente sproporzionati (art. 29 ncdf, già art. 43 cdf) è posto a tutela del cliente e prescinde dal consenso di questi. Conseguentemente, l’accordo sul compenso tra avvocato e cliente non può derogare al principio di proporzionalità, dovendo sempre essere correlato all’attività svolta. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 marzo 2016, n. 44...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10La riserva di maggiorare l’importo della parcella in caso di mancato spontaneo pagamento - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 marzo 2016, n. 39
La riserva di maggiorare l’importo della parcella in caso di mancato spontaneo pagamento - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 marzo 2016, n. 39 Vìola l’art. 29 ncdf (già art. 43 cdf), l’avvocato che, a causa del mancato spontaneo pagamento delle competenze professionali e senza averne fatto espressa riserva, richieda con una successiva comunicazione un compenso maggiore di quello già indicato in precedenza. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 marzo 2016, n. 39...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Come stabilire se il compenso è sproporzionato ed eccessivo - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 11 giugno 2015, n. 87
Come stabilire se il compenso è sproporzionato ed eccessivo - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 11 giugno 2015, n. 87 Il compenso può ritenersi sproporzionato od eccessivo ex art. 43 codice deontologico (ora, 29 ncdf) solo al termine di un giudizio di relazione condotto con riferimento a due termini di comparazione, ossia l’attività espletata e la misura della sua remunerazione da ritenersi equa; solo una volta che sia stato quantificato l’importo ritenuto proporzionato può essere formulato il successivo giudizio di sproporzione o di eccessività che, come ovvio, presuppone che la somma richiesta superi notevolmente l’ammontare di quella ritenuta equa. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 11 giugno 2015, n. 87...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10omessa fatturazione di compensi percepiti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 11 marzo 2015, n. 21
fatturazione di compensi L’omessa fatturazione di compensi percepiti costituisce illecito disciplinare ai sensi dell’art. 15 codice deontologico (ora, 16 e 29 ncdf). (Nel caso di specie, in applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto congrua la sanzione disciplinare della cancellazione). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 11 marzo 2015, n. 21  ...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10La riserva di maggiorare l’importo della parcella in caso di mancato spontaneo pagamento - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 22 dicembre 2014, n. 203
La riserva di maggiorare l’importo della parcella in caso di mancato spontaneo pagamento - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 22 dicembre 2014, n. 203 In caso di mancato spontaneo pagamento da parte del cliente, l’avvocato può richiedere un compenso maggiore di quello previamente indicatogli solo ove ne abbia fatto espressa riserva, la quale, per poter valere come tale, deve contenere la specifica previsione di una maggiorazione dell’importo in mancanza di tempestivo integrale pagamento della somma richiesta. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 22 dicembre 2014, n. 203...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10La rilevanza deontologica del compenso eccessivo non è esclusa dal consenso del cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 dicembre 2014, n. 181
La rilevanza deontologica del compenso eccessivo non è esclusa dal consenso del cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 dicembre 2014, n. 181 Il divieto di richiedere compensi manifestamente sproporzionati (art. 43 cdf, ora 29 ncdf) è posto a tutela del cliente e prescinde dal fatto che questi accetti di provvedere al relativo pagamento. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 dicembre 2014, n. 181...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Il patto di quota lite non può derogare al divieto deontologico di richiedere compensi manifestamente sproporzionati - Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 25012 del 25 novembre 2014
Il patto di quota lite non può derogare al divieto deontologico di richiedere compensi manifestamente sproporzionati - Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 25012 del 25 novembre 2014 La proporzione e la ragionevolezza nella pattuizione del compenso rimangono l’essenza comportamentale richiesta all’avvocato, indipendentemente dalle modalità di determinazione del corrispettivo a lui spettante, sicché l’eventuale patto di quota lite non può comunque derogare al divieto deontologico di richiedere compensi manifestamente sproporzionati. Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 25012 del 25 novembre 2014...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10La richiesta di un compenso sproporzionato - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2014, n. 157
La richiesta di un compenso sproporzionato - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2014, n. 157 L’avvocato che richieda un compenso manifestamente sproporzionato e comunque eccessivo rispetto all’attività documentata, pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante perché lesivo del dovere di correttezza e probità, a nulla rilevando ai fini della responsabilità disciplinare, l’eventuale assenza di dolo o la circostanza per cui il cliente abbia corrisposto la somma richiestagli. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2014, n. 157...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10L’accordo sul compenso deve rispettare il criterio di proporzionalità - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 marzo 2014, n. 42
L’accordo sul compenso deve rispettare il criterio di proporzionalità - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 marzo 2014, n. 42 L’accordo sul compenso tra avvocato e cliente non può derogare al principio di proporzionalità, dovendo sempre essere correlato all’attività svolta. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 marzo 2014, n. 42...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10L’accordo sul compenso deve rispettare il criterio di proporzionalità - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 19 febbraio 2014, n. 3
L’accordo sul compenso deve rispettare il criterio di proporzionalità - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 19 febbraio 2014, n. 3 L’accordo sul compenso tra avvocato e cliente non può derogare al principio di proporzionalità, dovendo sempre essere correlato all’attività svolta. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 19 febbraio 2014, n. 3...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10L’omessa imputazione degli acconti ricevuti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 8 giugno 2013, n. 96
L’omessa imputazione degli acconti ricevuti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 8 giugno 2013, n. 96 L’avvocato è tenuto a consegnare al cliente, che ne faccia richiesta, la nota dettagliata dell’imputazione dei pagamenti e degli acconti dallo stesso ricevuti (art. 43 cdf). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 8 giugno 2013, n. 96...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10La riserva di maggiorare l’importo della parcella in caso di mancato spontaneo pagamento - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 8 giugno 2013, n. 94
La riserva di maggiorare l’importo della parcella in caso di mancato spontaneo pagamento - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 8 giugno 2013, n. 94 In caso di mancato spontaneo pagamento da parte del cliente, l’avvocato può richiedere un compenso maggiore di quello previamente indicatogli solo ove ne abbia fatto espressa riserva, la quale, per poter valere come tale, deve contenere la specifica previsione di una maggiorazione dell’importo in mancanza di tempestivo integrale pagamento della somma richiesta (Nel caso di specie, la prima parcella riportava la frase “solo dopo il pagamento del saldo, mi riterrò soddisfatta di tutte le mie competenze e nulla avrò più a pretendere in relazione alle pratiche in oggetto”. In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto che tale precisazione non costituisse espressa riserva ex art. 43 cdf). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 8 giugno 2013, n. 94...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10La rilevanza deontologica del compenso eccessivo non è esclusa dal consenso del cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 febbraio 2013, n. 9
La rilevanza deontologica del compenso eccessivo non è esclusa dal consenso del cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 febbraio 2013, n. 9 Il divieto di richiedere compensi manifestamente sproporzionati (art. 43 C.D.) è posto a tutela del cliente e prescinde dal consenso di questi. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 febbraio 2013, n. 9...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10I limiti deontologici all’accordo con il cliente sul proprio compenso professionale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 28 dicembre 2012, n. 203
I limiti deontologici all’accordo con il cliente sul proprio compenso professionale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 28 dicembre 2012, n. 203 Ferma restando la disciplina dettata dall’art. 2233 c.c., che pone come fonte primaria nella determinazione dei compensi l’accordo tra le parti, le somme concordemente pattuite tra professionista e cliente non possono derogare al principio di proporzionalità tra attività svolta e compensi richiesti, come enunciato nell’art. 43 cdf (e ribadito nel successivo art. 45 CDF), che mira proprio a mitigare i contrapposti interessi, prevenendo condotte del professionista in danno del cliente. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 28 dicembre 2012, n. 203  ...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10La richiesta di un compenso sproporzionato rispetto a quello riconosciuto alla controparte - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 27 dicembre 2012, n. 197
La richiesta di un compenso sproporzionato rispetto a quello riconosciuto alla controparte - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 27 dicembre 2012, n. 197 L’avvocato che richieda alla propria assistita una compenso assai maggiore (nella specie, di sei volte) rispetto a quello che il medesimo riconosca congruo per la medesima attività professionale svolta dal legale di controparte implica un comportamento scorretto (art. 6 c.d.), infedele e contrario agli interessi del proprio assistito (art. 7 c.d.) ed altrettanto negligente (art. 8 c.d.). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 27 dicembre 2012, n. 197...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10I limiti deontologici del c.d. palmario - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 27 dicembre 2012, n. 196
I limiti deontologici del c.d. palmario - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 27 dicembre 2012, n. 196 In caso di esito favorevole della lite, è lecita la pattuizione scritta di un compenso ulteriore, purché sia contenuto nei limiti ragionevoli e sia giustificato dal risultato conseguito (Nel caso di specie, a fronte di un indennizzo di un milione di euro procurato al proprio assistito, l’avvocato aveva percepito da quest’ultimo un compenso di euro duecentomila oltre ai 50mila euro già corrispostigli dall’assicurazione controparte. In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto il professionista disciplinarmente responsabile, confermando la sanzione della sospensione di otto mesi dall’albo inflittagli dal COA territoriale di appartenenza). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 27 dicembre 2012, n. 196...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10La richiesta di compensi manifestamente sproporzionati o eccessivi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 novembre 2012, n. 160
La richiesta di compensi manifestamente sproporzionati o eccessivi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 novembre 2012, n. 160 L’avvocato che richieda un compenso manifestamente sproporzionato e comunque eccessivo rispetto all’attività documentata, pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante perché lesivo del dovere di correttezza e probità, a nulla rilevando ai fini della responsabilità disciplinare, neanche l’eventualità che tra il professionista ed il cliente sia intervenuta la transazione della controversia. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 novembre 2012, n. 160...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10La richiesta di compensi sproporzionati ed eccessivi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 febbraio 2012, n. 18
La richiesta di compensi sproporzionati ed eccessivi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 febbraio 2012, n. 18 Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante l’avvocato che richieda compensi eccessivi per attività mai svolta, che utilizzi documenti ricevuti in ragione del mandato per ottenere decreti di pagamento verso i propri clienti, e relativi ai pagamenti delle proprie spettanze professionali, e svolga attività dopo la revoca del mandato anche in contrasto con l’interesse del cliente stesso. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 febbraio 2012, n. 18...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Come stabilire se il compenso è sproporzionato ed eccessivo - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 febbraio 2012, n. 17
Come stabilire se il compenso è sproporzionato ed eccessivo - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 febbraio 2012, n. 17 Il compenso può ritenersi sproporzionato od eccessivo ex art. 43 codice deontologico solo al termine di un giudizio di relazione condotto con riferimento a due termini di comparazione, ossia l’attività espletata e la misura della sua remunerazione da ritenersi equa; solo una volta che sia stato quantificato l’importo ritenuto proporzionato può essere formulato il successivo giudizio di sproporzione o di eccessività che, come ovvio, presuppone che la somma richiesta superi notevolmente l’ammontare di quella ritenuta equa. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 febbraio 2012, n. 17...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Rapporti con la parte assistita – Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 ottobre 2011, n. 152
Rapporti con la parte assistita – Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 ottobre 2011, n. 152 Richiesta di pagamento – Compenso manifestamente sproporzionato – Illecito deontologico – Sussistenza – Assenza di dolo – Irrilevanza Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante, in violazione dell’art. 43 c.d., l’avvocato che pretenda, quale corrispettivo per le prestazioni rese in favore del proprio cliente un compenso manifestamente sproporzionato ed ingiustificato in relazione alla qualità ed alla quantità dell’attività in concreto svolta. Ai fini della esclusione della responsabilità, peraltro, alcun rilievo assume l’invocata assenza di dolo, essendo sufficiente a fondare la responsabilità disciplinare la mera volontarietà e consapevolezza della condotta. (Rigetta il ricorso avverso decisione C.d.O. di Bolzano, 26 settembre 2008) Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 ottobre 2011, n. 152...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Richiesta compenso manifestamente sproporzionato ed eccessivo –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 settembre 2011, n. 142
Richiesta compenso manifestamente sproporzionato ed eccessivo –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 settembre 2011, n. 142 Contestazione del cliente – Successiva drastica decurtazione – Contegno lesivo del decoro – Illecito deontologico – Sussistenza Pone in essere un contegno disciplinarmente rilevante il professionista che richieda un compenso gravemente sproporzionato rispetto all’attività di consulenza prestata in favore del cliente e che successivamente, a seguito della contestazione legale di costui, provveda ad una drastica riduzione della somma pretesa. Va infatti ritenuto comunque disdicevole e lesivo del decoro dell’avvocato l’operare “sconti” progressivi rispetto alla richiesta originaria, i quali fanno apparire la stessa come frutto di una ingiustificata e non corretta valutazione approssimata per eccesso e, peraltro, suscettibile di successive riduzioni in conseguenza delle contestazioni della parte assistita senza più alcun riferimento al valore della pratica ed alla prestazione offerta. (Rigetta il ricorso avverso decisione C.d.O. di Perugia, 25 giugno 2009). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 settembre 2011, n. 142...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Richiesta onorario eccessivo – Doveri di lealtà e correttezza –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 dicembre 2010, n. 202
ìRichiesta onorario eccessivo – Doveri di lealtà e correttezza –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 dicembre 2010, n. 202 Violazione – Diritti – “Corrispondenza informativa” e “Consultazione con il cliente” – Onorari – “Redazione delle difese (comparse conclusionali e repliche)” – Spettanza L’ambiguità, da parte dell’avvocato, nella redazione del documento relativo al regolamento delle competenze professionali integra un contegno non commendevole, giacché idoneo a trarre in errore il cliente, in violazione degli artt. 6 (doveri di lealtà e correttezza), 7 (dovere di fedeltà), 8 (dovere di diligenza) e 35 (rapporto di fiducia) del codice deontologico forense.In tema di competenze professionali, il diritto “corrispondenza informativa” ed il diritto “consultazione col cliente” spettano per una sola volta per ogni grado del processo civile, e non per ogni lettera inviata. Per quanto, invece, concerne gli onorari, l’onorario per la voce “redazione delle difese (comparse conclusionali e repliche)” va applicato una sola volta e ricomprende sia la comparsa conclusionale sia la memoria di replica, non potendo essere duplicato per ognuno di tali due scritti difensivi. (Accoglie parzialmente il ricorso avverso decisione C.d.O. di Rimini, 9 giugno 2009). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 dicembre 2010, n. 202...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Rapporti con la parte assistita –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 marzo 2010, n. 11
Rapporti con la parte assistita –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 marzo 2010, n. 11 Diritto al pagamento del compenso professionale – Esercizio – Modalità. Ancorché l’avvocato abbia il legittimo diritto di ottenere il pagamento delle proprie spettanze professionali, al professionista non spetta alcun diritto di ritenzione su somme o cose di spettanza, anche parziale, del cliente. Il diritto al pagamento del corrispettivo, peraltro, non può essere esercitato con modalità tali da cagionare un ingiusto danno al cliente, recare disdoro alla categoria professionale ed indurre il convincimento nell’opinione pubblica che l’avvocato abbia un personale interesse nella controversia che prevarichi quello contrapposto dell’assistito. (Rigetta il ricorso avverso decisione C.d.O. di Vicenza, 4 marzo 2009) Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 marzo 2010, n. 11...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Tariffe forensi – Richiesta onorario – Mancato pagamento – Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 luglio 2009, n. 79
Tariffe forensi – Richiesta onorario – Mancato pagamento – Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 luglio 2009, n. 79 Richiesta di compenso maggiore – Illecito disciplinare Viola l’art. 43 III, c.d.f., l’avvocato che, a causa del mancato spontaneo pagamento delle competenze professionali e senza averne fatto espressa riserva, richieda con una successiva comunicazione un compenso maggiore di quello già indicato in precedenza. (Accoglie parzialmente il ricorso avverso decisione C.d.O. di Vicenza, 18 giugno 2008). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 luglio 2009, n. 79...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Richiesta onorario eccessivo – Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 2009, n. 73
Avvocato – Norme deontologiche – Richiesta onorario eccessivo – Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 2009, n. 73 Violazione art. 43, sub II, c.d.f. L’avvocato che richieda un compenso manifestamente sproporzionato e comunque eccessivo rispetto all’attività documentata pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante perché lesivo del dovere di correttezza e probità, a nulla rilevando, ai fini della responsabilità disciplinare, neanche l’eventualità che tra il professionista ed il cliente sia intervenuta la transazione della controversia. (Accoglie parzialmente il ricorso avverso decisione C.d.O. di Livorno, 11 gennaio 2006). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 2009, n. 73...


 

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Amministrazione di sostegno – Liquidazione compensi patrocinio a spese dello Stato – D.pr. n. 115/2002. Corte di Cassazione, sez. 2, Sentenza n. 15175 del 4 giugno 2019, commento a cura dell’Avv. Ylenia Coronas.

il legittimo affidamento invocabile dal beneficiario di aiuti di stato concessi in violazione del tfue

Artt. 107 e 108 TFUE – Aiuti di stato incompatibili con il mercato interno – Art. 2033 c.c. – Principio di affidamento – Buona fede – Onere di controllo della compatibilità unionale dell’aiuto – Cass. Civ, Sez. I, 6 giugno 2019, n. 15405, commento a cura dell’Avv. Giorgia Franco.

successioni – prova per testimoni e per presunzioni, da parte del legittimario, della simulazione di vendita del de cuius

Successioni – Azione di riduzione – Collazione – Simulazione vendita del de cuius – Prova per testimoni e per presunzioni – Qualità di terzo del legittimario – Condizioni –. Corte di Cassazione, sez. 2, sentenza n. 12317 del 9 maggio 2019, commento a cura della Dott.ssa Ilaria Gonnellini.

Riparazione per ingiusta detenzione – Esclusione in presenza di comportamento gravemente colposo dell’interessato

Riparazione per ingiusta detenzione – Esclusione in presenza di comportamento gravemente colposo dell’interessato – Inammissibilità della questione attinente l’incompatibilità del giudice del merito nel differente procedimento in discorso – Valutazione della condotta dell’istante precedente alla perdita della libertà – Valutazione della condotta del “difendersi tacendo” – Ragioni di sussistenza della colpa – Cassazione penale, sez. IV, sentenza n. 25152 del 06/06/2019 (ud. 07/03/2019) Commento a cura dell’Avv. Marco Grilli

Massime corte di cassazione

Giudizi disciplinari - Norme del codice deontologico forense - Natura - Fonti normative integrative del precetto legislativo -

Avvocato e procuratore - giudizi disciplinari - Norme del codice deontologico forense - Natura - Fonti normative integrative del precetto legislativo - Configurabilità - Fondamento - Conseguenze in tema di contestazione dell'illecito disciplinare - Enunciazione del comportamento integrante la violazione deontologica - Necessità - Rilevanza del "nomen juris" dell'incolpazione - Esclusione - Conseguente attività valutativa del giudice disciplinare - Individuazione.

Notificazione - Deposito di copia analogica della decisione redatta in formato elettronico e sottoscritta digitalmente - Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 8312 del 25/03/2019

Procedimento civile - notificazione - Deposito di copia analogica della decisione redatta in formato elettronico e sottoscritta digitalmente - Omessa attestazione di conformità del difensore ex art. 16 bis, comma 9 bis, d.l. n. 179 del 2002, convertito dalla l. n. 221 del 2012 - Conseguenze - Improcedibilità del ricorso - Limiti.

Piano per insediamenti produttivi (P.I.P.) - Efficacia decennale - Proroga successiva alla scadenza - Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 8415 del 26/03/2019

Espropriazione per pubblico interesse (o utilità') - Piano per insediamenti produttivi (P.I.P.) - Efficacia decennale - Proroga successiva alla scadenza - Esclusione - Potere dell'Amministrazione alla scadenza - Contenuto e limiti - Fattispecie.

Contratti della p.a. - Organismo di diritto pubblico - Definizione - Requisito teleologico - Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 8673 del 28/03/2019

Giurisdizione civile - giurisdizione ordinaria e amministrativa - contratti della p.a. - Organismo di diritto pubblico - Definizione - Requisito teleologico - Accertamento - Conseguenze in punto di giurisdizione.

Azioni a difesa del possesso - azioni possessorie (nozione, differenza con le azioni di nunciazione, distinzioni) - procedimento possessorio - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 6030 del 28/02/2019

Possesso - azioni a difesa del possesso - azioni possessorie (nozione, differenza con le azioni di nunciazione, distinzioni) - procedimento possessorio - fasi del giudizio - Provvedimento del giudice di primo grado di accoglimento dell'istanza di tutela del possesso con omissione della remissione delle parti alla fase di merito - Reclamabilità - Esclusione - Appellabilità - Sussistenza - Esame nel merito da parte del tribunale del reclamo erroneamente proposto - Ricorso per cassazione - Ammissibilità - Poteri della Corte di cassazione.

Patrimoniale e non patrimoniale (danni morali) - Danni subiti da congiunto del danneggiato principale (danno parentale) - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 5807 del 28/02/2019

Risarcimento del danno - patrimoniale e non patrimoniale (danni morali) - Danni subiti da congiunto del danneggiato principale (danno parentale) - "danno conseguenza" - Oneri allegatori e probatori - Fattispecie.

Sentenza – correzione - Rigetto dell'istanza di correzione - Ricorribilità per cassazione - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 5733 del 27/02/2019

Provvedimenti del giudice civile - sentenza – correzione - Rigetto dell'istanza di correzione - Ricorribilità per cassazione - Esclusione - Fondamento.

Responsabilità civile da incidenti stradali - causalità (nesso di) - Infrazione di una norma sulla circolazione stradale -

Circolazione stradale - responsabilità civile da incidenti stradali - causalità (nesso di) - Infrazione di una norma sulla circolazione stradale - Evento non causalmente ricollegabile all'infrazione - Responsabilità del trasgressore - Esclusione - Fattispecie.

Lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - estinzione del rapporto - Corte di Cassazione, Sez. L - , Sentenza n. 5759 del 27/02/2019

Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - estinzione del rapporto - licenziamento individuale - reintegrazione nel posto di lavoro (tutela reale)  - Sentenza dichiarativa dell'illegittimità del licenziamento - Indennità sostitutiva della reintegra nel posto di lavoro ex art. 18, comma 3, st.lav. novellato - Scelta del lavoratore - Successiva riforma della sentenza di primo grado - Effetti espansivi sull'opzione del lavoratore - Esclusione - Fattispecie.

"Nemini res sua servit" - utilità (nozione) – Comodità od amenità - Sufficienza - Porta o porta-finestra - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 5737 del 27/02/2019

Servitu' - "nemini res sua servit" - utilità (nozione) – Comodità od amenità - Sufficienza - Porta o porta-finestra - Servitù di passaggio - Configurabilità - Condizioni - Limiti.

Condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - uso della proprietà esclusiva - limitazioni - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 5732 del 27/02/2019

Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - uso della proprietà esclusiva - limitazioni - veduta in appiombo o verticale esercitabile dalle aperture dei singoli appartamenti condominiali - diritto del proprietario - proprietà - "inspectio et prospectio in alienum"  - "inspectio et prospectio in alienum" - laterale od obliqua

Cause di prelazione - privilegi - speciali: sugli immobili - crediti per atti di espropriazione - Privilegio generale sui mobili - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 5724 del 27/02/2019

Responsabilità patrimoniale - cause di prelazione - privilegi - speciali: sugli immobili - crediti per atti di espropriazione - Privilegio generale sui mobili - Collocazione sussidiaria sugli immobili - Oneri a carico del creditore - Contenuto - Esecuzione infruttuosa o prospettata come tale - Requisito temporale.

Proprietà di animali - Danni cagionati dalla fauna selvatica - Responsabilità della P.A. ex art. 2052 c.c. - Esclusione - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 5722 del 27/02/2019

Responsabilità civile - proprietà di animali - Danni cagionati dalla fauna selvatica - Responsabilità della P.A. ex art. 2052 c.c. - Esclusione - Responsabilità ex art. 2043 c.c. - Configurabilità anche dopo l'entrata in vigore della l. n. 157 del 1992 - Onere probatorio - Fattispecie.

Obbligazioni pecuniarie - interessi - saggio degli interessi - Contrasto al ritardo dei pagamenti nelle transazioni commerciali - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 5734 del 27/02/2019

Obbligazioni in genere - obbligazioni pecuniarie - interessi - saggio degli interessi - Contrasto al ritardo dei pagamenti nelle transazioni commerciali - Decorrenza automatica degli interessi moratori - Direttiva CE n. 35 del 2000 - Disciplina di attuazione - Applicabilità al contratto di appalto - Sussistenza - Fondamento.

Documentale (prova) - riproduzioni meccaniche - valore probatorio - "Telefax" - Valore probatorio - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 5778 del 27/02/2019

Prova civile - documentale (prova) - riproduzioni meccaniche - valore probatorio - "Telefax" - Valore probatorio - Sussistenza.

Invalidità - annullabilità del contratto - per vizi del consenso (della volontà) - dolo - in genere - Ricorrenza dei presupposti - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 5734 del 27/02/2019

Contratti in genere - invalidità - annullabilità del contratto - per vizi del consenso (della volontà) - dolo - in genere - Ricorrenza dei presupposti - Onere della prova - Accertamento devoluto al giudice di merito - Sindacabilità in sede di legittimità - Limiti.

Progetto - in genere - Appalto privato - Parte tenuta a redigere il progetto dell'opera - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 5734 del 27/02/2019

Appalto (contratto di) - progetto - in genere - Appalto privato - Parte tenuta a redigere il progetto dell'opera - Previsione legislativa - Esclusione.

Amministrazione pubblica - opere pubbliche – strade - Strada di servizio (c.d. "strada bianca") - Responsabilità ex art. 2051 c.c. - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 5726 del 27/02/2019

Responsabilità civile - amministrazione pubblica - opere pubbliche – strade - Strada di servizio (c.d. "strada bianca") - Responsabilità ex art. 2051 c.c. - Sussistenza - Condizioni - Fattispecie.

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