art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online logo art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online foro_rivista

549 visitatori e nessun utente online

Formazione avvocati

art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997)

Art. 26 -Adempimento del mandato - Codice deontologico forense 2014


Aiuto: Un sistema esperto carica in calce ad ogni articolo le prime cento massime della Cassazione di riferimento in ordine di pubblicazione (cliccare su ALTRI DOCUMENTI alla fine delle 100 massime per continuare la visualizzazione).

La visualizzazione delle massime può essere modificata attivando la speciale funzione prevista (es. selezionale Titolo discendente per ordinare le massime in ordine alfabetico).

E' possibile attivare una ricerca full test inserendo una parola chiave nel campo "cerca".

art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10inadempimento al mandato professionale (e le false rassicurazioni al cliente) - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 settembre 2018, n. 108
L’inadempimento al mandato professionale (e le false rassicurazioni al cliente) - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 settembre 2018, n. 108 Integra inadempimento deontologicamente rilevante al mandato (art. 26 ncdf già art. 38 cdf) e violazione doveri di probità, dignità e decoro (art. 9 ncdf, già artt. 5 e 8 cdf) la condotta dell’avvocato che, dopo aver accettato incarichi difensivi, abbia omesso di dare esecuzione al mandato professionale ed abbia fornito all’assistito, a seguito delle sue ripetute richieste, false indicazioni circa lo stato delle cause. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 settembre 2018, n. 108...
art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10obbligazioni nei confronti dei terzi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 giugno 2018, n. 69
L’inadempimento delle obbligazioni nei confronti dei terzi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 giugno 2018, n. 69 L’inadempimento delle obbligazioni inerenti l’esercizio della professione forense configura automaticamente l’illecito disciplinare, mentre l’inadempimento delle obbligazioni estranee all’esercizio della professione assume carattere di illecito disciplinare, quando, per modalità o gravità, sia tale da compromettere la fiducia dei terzi nella capacità dell’avvocato di assolvere ai propri doveri professionali (Nella specie trattavasi di mancato rispetto di un accordo transattivo assunto in esito ad una sentenza di condanna dell’avvocato). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 giugno 2018, n. 69...
art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10L’inadempimento al mandato professionale (e le false rassicurazioni al cliente) - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 giugno 2018, n. 70
L’inadempimento al mandato professionale (e le false rassicurazioni al cliente) - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 giugno 2018, n. 70 Integra inadempimento deontologicamente rilevante al mandato (art. 26 ncdf, già art. 38 cdf) e violazione doveri di probità, dignità e decoro (art. 9 ncdf, già artt. 5 e 8 cdf) la condotta dell’avvocato che, dopo aver accettato incarichi difensivi ed aver ricevuto dal cliente somme a titolo di anticipi sulle relative competenze, abbia omesso di dare esecuzione al mandato professionale ed abbia fornito all’assistito, a seguito delle sue ripetute richieste, false indicazioni circa lo stato delle cause. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 giugno 2018, n. 70...
art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10L’inadempimento al mandato professionale per tardiva costituzione in giudizio - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 19 marzo 2018, n. 4
L’inadempimento al mandato professionale per tardiva costituzione in giudizio - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 19 marzo 2018, n. 4 Integra inadempimento deontologicamente rilevante al mandato (art. 26 ncdf già art. 38 cdf) e violazione del dovere di diligenza (art. 9 ncdf, già artt. 5 e 8 cdf) la condotta dell’avvocato che proponga opposizione a decreto ingiuntivo assegnando al convenuto opposto un termine a comparire inferiore a novanta giorni, ma ometta di costituirsi nel termine dimezzato di cinque giorni, con conseguente improcedibilità dell’opposizione stessa. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 19 marzo 2018, n. 4...
art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10L’inadempimento al mandato professionale (e le false rassicurazioni al cliente) - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 19 marzo 2018, n. 7
L’inadempimento al mandato professionale (e le false rassicurazioni al cliente) - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 19 marzo 2018, n. 7 Integra inadempimento deontologicamente rilevante al mandato (art. 26 ncdf già art. 38 cdf) e violazione doveri di probità, dignità e decoro (art. 9 ncdf, già artt. 5 e 8 cdf) la condotta dell’avvocato che, dopo aver accettato incarichi difensivi ed aver ricevuto dal cliente somme a titolo di anticipi sulle relative competenze, abbia omesso di dare esecuzione al mandato professionale ed abbia fornito all’assistito, a seguito delle sue ripetute richieste, false indicazioni circa lo stato delle cause. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 19 marzo 2018, n. 7...
art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10L’inadempimento al mandato professionale (e le false rassicurazioni al cliente) - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 22 dicembre 2017, n. 226
L’inadempimento al mandato professionale (e le false rassicurazioni al cliente) - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 22 dicembre 2017, n. 226 Integra inadempimento deontologicamente rilevante al mandato (art. 26 ncdf già art. 38 cdf) e violazione doveri di probità, dignità e decoro (art. 9 ncdf, già artt. 5 e 8 cdf) la condotta dell’avvocato che, dopo aver accettato incarichi difensivi ed aver ricevuto dal cliente somme a titolo di anticipi sulle relative competenze, abbia omesso di dare esecuzione al mandato professionale ed abbia fornito all’assistito, a seguito delle sue ripetute richieste, false indicazioni circa lo stato delle cause. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 22 dicembre 2017, n. 226...
art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Mandato professionale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 22 dicembre 2017, n. 220
L’inadempimento al mandato professionale (e le false rassicurazioni al cliente) Integra inadempimento deontologicamente rilevante al mandato (art. 26 ncdf già art. 38 cdf) e violazione doveri di probità, dignità e decoro (art. 9 ncdf, già artt. 5 e 8 cdf) la condotta dell’avvocato che, dopo aver accettato incarichi difensivi ed aver ricevuto dal cliente somme a titolo di anticipi sulle relative competenze, abbia omesso di dare esecuzione al mandato professionale ed abbia fornito all’assistito, a seguito delle sue ripetute richieste, false indicazioni circa lo stato delle cause. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 22 dicembre 2017, n. 220  ...
art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10La discrezionalità del Giudice disciplinare nel valutare la rilevanza delle prove - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 dicembre 2017, n. 218
La discrezionalità del Giudice disciplinare nel valutare la rilevanza delle prove - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 dicembre 2017, n. 218 Il principio del libero convincimento opera anche in sede disciplinare, sicché il Giudice della deontologia ha ampio potere discrezionale nel valutare ammissibilità, rilevanza e conferenza delle prove dedotte. Non è pertanto censurabile, né può determinare la nullità della decisione, la mancata audizione dei testi indicati ovvero la mancata acquisizione di documenti, quando risulti che il Consiglio stesso abbia ritenuto le testimonianze e/o i contenuti del documento del tutto inutili o irrilevanti ai fini del giudizio, per essere il Collegio già in possesso degli elementi sufficienti a determinare l’accertamento completo dei fatti da giudicare attraverso la valutazione delle risultanze acquisite. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 dicembre 2017, n. 218...
art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Mandato professionale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° dicembre 2017, n. 198
L’inadempimento al mandato professionale (e le false rassicurazioni al cliente) Integra inadempimento deontologicamente rilevante al mandato (art. 26 ncdf già art. 38 cdf) e violazione doveri di probità, dignità e decoro (art. 9 ncdf, già artt. 5 e 8 cdf) la condotta dell’avvocato che, dopo aver accettato incarichi difensivi ed aver ricevuto dal cliente somme a titolo di anticipi sulle relative competenze, abbia omesso di dare esecuzione al mandato professionale ed abbia fornito all’assistito, a seguito delle sue ripetute richieste, false indicazioni circa lo stato delle cause (Nel caso di specie, il professionista riferiva al cliente di aver depositato ricorso per ATP nonché, sempre contrariamente al vero, che controparte si era costituita in giudizio difendendosi senza fondate ragioni, che il Presidente del Tribunale aveva nominato il CTU, il quale aveva quindi fissato la data del sopralluogo presso l’immobile oggetto di accertamento, invitando infine il cliente stesso a presenziarvi unitamente al proprio CTP. In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto congrua la sanzione disciplinare aggravata della sospensione dall’esercizio professionale per mesi tre). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° dicembre 2017, n. 198  ...
art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Mandato professionale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2017, n. 187
L’inadempimento al mandato professionale (e le false rassicurazioni al cliente) Integra inadempimento deontologicamente rilevante al mandato (art. 26 ncdf già art. 38 cdf) e violazione doveri di probita`, dignita` e decoro (art. 9 ncdf, già artt. 5 e 8 cdf) la condotta dell’avvocato che, dopo aver accettato incarichi difensivi ed aver ricevuto dal cliente somme a titolo di anticipi sulle relative competenze, abbia omesso di dare esecuzione al mandato professionale ed abbia fornito all’assistito, a seguito delle sue ripetute richieste, false indicazioni circa lo stato delle cause (Nel caso di specie, il professionista era stato incaricato di agire in sede civile nei confronti dei responsabili della morte della figlia. Successivamente, l’avvocato consegnava al cliente un atto di citazione, rassicurandolo della imminente pubblicazione della sentenza, sebbene la causa di risarcimento non fosse stata in realtà mai instaurata. In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto congrua la sanzione disciplinare aggravata della sospensione dall’esercizio professionale per mesi quattro). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2017, n. 187  ...
art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Mandato professionale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2017, n. 189
L’inadempimento al mandato professionale (e le false rassicurazioni al cliente) Integra inadempimento deontologicamente rilevante al mandato (art. 26 ncdf già art. 38 cdf) e violazione doveri di probita`, dignita` e decoro (art. 9 ncdf, già artt. 5 e 8 cdf) la condotta dell’avvocato che, dopo aver accettato incarichi difensivi ed aver ricevuto dal cliente somme a titolo di anticipi sulle relative competenze, abbia omesso di dare esecuzione al mandato professionale ed abbia fornito all’assistito, a seguito delle sue ripetute richieste, false indicazioni circa lo stato delle cause (Nel caso di specie, in applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto congrua la sanzione disciplinare aggravata della sospensione dall’esercizio professionale per anni uno). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2017, n. 189  ...
art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Mandato professionale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 novembre 2017, n. 178
L’inadempimento al mandato professionale (e le false o mancate comunicazioni al cliente) Integra inadempimento deontologicamente rilevante al mandato (art. 26 ncdf già art. 38 cdf) e violazione doveri di probità, dignità e decoro (art. 9 ncdf, già artt. 5 e 8 cdf) la condotta dell’avvocato che, dopo aver accettato incarichi difensivi ed aver ricevuto dal cliente somme a titolo di anticipi sulle relative competenze, abbia omesso di dare esecuzione al mandato professionale ed abbia altresì omesso di informare l’assistito ovvero gli abbia fornito false indicazioni circa lo stato delle stesse. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 novembre 2017, n. 178  ...
art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10L’inadempimento al mandato per assenza all’udienza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 novembre 2017, n. 156
L’inadempimento al mandato per assenza all’udienza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 novembre 2017, n. 156 In difetto di una strategia difensiva concordata con il cliente, con relativo onere a carico di chi intenda addurla, pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante ex art. 26 ncdf (già 38 codice previgente) il difensore che non partecipi all’udienza, a nulla rilevando, peraltro, l’eventuale assenza di concrete conseguenze negative per il proprio assistito giacché ciò non varrebbe a privare di disvalore il comportamento negligente del professionista. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 novembre 2017, n. 156...
art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Mandato professionale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 novembre 2017, n. 151
L’inadempimento al mandato professionale Integra inadempimento al mandato deontologicamente rilevante (art. 26 ncdf già art. 38 cdf) la condotta dell’avvocato che, dopo aver accettato incarichi difensivi, abbia omesso di dare esecuzione al mandato professionale nonostante i solleciti. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 novembre 2017, n. 151  ...
art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Il mandato - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 novembre 2017, n. 156
L’inadempimento al mandato per assenza all’udienza In difetto di una strategia difensiva concordata con il cliente, con relativo onere a carico di chi intenda addurla, pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante ex art. 26 ncdf (già 38 codice previgente) il difensore che non partecipi all’udienza, a nulla rilevando, peraltro, l’eventuale assenza di concrete conseguenze negative per il proprio assistito giacché ciò non varrebbe a privare di disvalore il comportamento negligente del professionista. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 novembre 2017, n. 156  ...
art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Mandato professionale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° giugno 2017, n. 72
L’inadempimento al mandato professionale (e le false rassicurazioni al cliente) Integra inadempimento deontologicamente rilevante al mandato (art. 26 ncdf già art. 38 cdf) e violazione doveri di probita`, dignita` e decoro (art. 9 ncdf, già artt. 5 e 8 cdf) la condotta dell’avvocato che, dopo aver accettato incarichi difensivi ed aver ricevuto dal cliente somme a titolo di anticipi sulle relative competenze, abbia omesso di dare esecuzione al mandato professionale ed abbia fornito all’assistito, a seguito delle sue ripetute richieste, false indicazioni circa lo stato delle cause. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° giugno 2017, n. 72...
art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Adempimento del mandato - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 maggio 2017, n. 56
L’omesso adempimento del mandato L’avvocato che non esegue il mandato professionale pone in esser un comportamento disciplinarmente rilevante sotto il profilo dell’art. 26 ncdf (già art. 38 cdf), con violazione dei doveri di correttezza e lealtà nei confronti della clientela stessa. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 maggio 2017, n. 56  ...
art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Assenza all’udienza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 22 marzo 2017, n. 19
L’inadempimento al mandato per assenza all’udienza In difetto di una strategia difensiva concordata con il cliente, con relativo onere a carico di chi intenda addurla, pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante ex art. 26 ncdf (già 38 codice previgente) il difensore che non partecipi all’udienza, a nulla rilevando, peraltro, l’eventuale assenza di concrete conseguenze negative per il proprio assistito giacché ciò non varrebbe a privare di disvalore il comportamento negligente del professionista. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 22 marzo 2017, n. 19  ...
art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Il mancato, ritardato o negligente compimento degli atti inerenti al mandato professionale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 9 marzo 2017, n. 11
Il mancato, ritardato o negligente compimento degli atti inerenti al mandato professionale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 9 marzo 2017, n. 11 Costituisce illecito disciplinare, per violazione dell’obbligo di adempiere esattamente al mandato professionale (art. 26 ncdf, già art. 38 codice previgente), la decadenza istruttoria che non trovi giustificazione alcuna in valutazioni di strategia processuale concordata con il cliente (Nel caso di specie, il professionista aveva omesso di citare dei testimoni, senza peraltro darne previa ed adeguata informazione al cliente. In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto congrua la sanzione disciplinare dell’avvertimento). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 9 marzo 2017, n. 11  ...
art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10La violazione del dovere di competenza nell’adempimento del mandato professionale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 9 marzo 2017, n. 8
La violazione del dovere di competenza nell’adempimento del mandato professionale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 9 marzo 2017, n. 8 Integra illecito disciplinare il comportamento dell’avvocato che accetti incarichi che non sia in grado di svolgere con adeguata competenza (art. 14 ncdf, già art. 12 codice previgente) (Nel caso di specie, il professionista accettato l’incarico in via esclusiva di redigere un ricorso al TAR, senza averne la competenza). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 9 marzo 2017, n. 8  ...
art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Mandato professionale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 9 marzo 2017, n. 11
Il mancato, ritardato o negligente compimento degli atti inerenti al mandato professionale Costituisce illecito disciplinare, per violazione dell’obbligo di adempiere esattamente al mandato professionale (art. 26 ncdf, già art. 38 codice previgente), la decadenza istruttoria che non trovi giustificazione alcuna in valutazioni di strategia processuale concordata con il cliente (Nel caso di specie, il professionista aveva omesso di citare dei testimoni, senza peraltro darne previa ed adeguata informazione al cliente. In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto congrua la sanzione disciplinare dell’avvertimento). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 9 marzo 2017, n. 11...
art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10L’inadempimento delle obbligazioni nei confronti dei terzi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 dicembre 2016, n. 356
L’inadempimento delle obbligazioni nei confronti dei terzi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 dicembre 2016, n. 356 L’inadempimento delle obbligazioni inerenti l’esercizio della professione forense configura automaticamente l’illecito disciplinare, mentre l’inadempimento delle obbligazioni estranee all’esercizio della professione assume carattere di illecito disciplinare, quando, per modalità o gravità, sia tale da compromettere la fiducia dei terzi nella capacità dell’avvocato di assolvere ai propri doveri professionali. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 dicembre 2016, n. 356...
art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10L’inadempimento al mandato per assenza all’udienza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2016, n. 338
L’inadempimento al mandato per assenza all’udienza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2016, n. 338 In difetto di una strategia difensiva concordata con il cliente, con relativo onere a carico di chi intenda addurla, pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante ex art. 26 ncdf (già 38 codice previgente) il difensore di fiducia o d’ufficio che non partecipi all’udienza, a nulla rilevando, peraltro, l’eventuale assenza di concrete conseguenze negative per il proprio assistito giacché ciò non varrebbe a privare di disvalore il comportamento negligente del professionista. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2016, n. 338...
art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Formazione continua: l’apprendimento di materie nuove post lauream - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 novembre 2016, n. 331
Formazione continua: l’apprendimento di materie nuove post lauream - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 novembre 2016, n. 331 La formazione continua riguarda non solo l’approfondimento delle conoscenze e competenze professionali già acquisite, ma anche il loro costante accrescimento ed aggiornamento, quindi anche l’apprendimento di materie nuove o solo in parte trattate nei corsi universitari, come la deontologia, le tecniche dell’argomentazione e della persuasione, l’informatica giuridica e amministrativa, le scienze sociali e del comportamento, le tecniche di composizione stragiudiziale delle controversie, quali la mediazione, la conciliazione e l’arbitrato, l’organizzazione e gestione dello studio legale, le principali lingue straniere parlate nell’Unione Europea. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 novembre 2016, n. 331...
art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10L’obbligo di formazione continua sussiste per il solo fatto dell’iscrizione nell’albo - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 novembre 2016, n. 331
L’obbligo di formazione continua sussiste per il solo fatto dell’iscrizione nell’albo - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 novembre 2016, n. 331 L’obbligo di formazione continua sussiste per il solo fatto dell’iscrizione nell’albo a prescindere se rifletta, o meno, un esercizio in atti dell’attività e perciò anche se quest’ultima, oltre al caso in cui non è svolta, sia marginale, episodica, discontinua (Nel caso di specie, il professionista aveva conseguito zero crediti formativi nel triennio. In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto congrua la sanzione disciplinare della censura). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 novembre 2016, n. 331...
art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10L’inadempimento al mandato per assenza all’udienza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 ottobre 2016, n. 325
L’inadempimento al mandato per assenza all’udienza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 ottobre 2016, n. 325 In difetto di una strategia difensiva concordata con il cliente, con relativo onere a carico di chi intenda addurla, pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante ex art. 26 ncdf (già 38 codice previgente) il difensore di fiducia o d’ufficio che non partecipi all’udienza, a nulla rilevando, peraltro, l’eventuale assenza di concrete conseguenze negative per il proprio assistito giacché ciò non varrebbe a privare di disvalore il comportamento negligente del professionista. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 ottobre 2016, n. 325  ...
art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10L’omesso adempimento del mandato - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 ottobre 2016, n. 325
L’omesso adempimento del mandato - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 ottobre 2016, n. 325 L’avvocato che non esegue il mandato professionale pone in esser un comportamento disciplinarmente rilevante sotto il profilo dell’art. 26 ncdf (già art. 38 cdf), con violazione dei doveri di correttezza e lealtà nei confronti della clientela stessa. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 ottobre 2016, n. 325  ...
art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10L’omesso adempimento del mandato - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 27 luglio 2016, n. 252
L’omesso adempimento del mandato - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 27 luglio 2016, n. 252 L’avvocato che, pur continuando ad assicurare il cliente dell’avvenuta instaurazione del giudizio e dell’imminenza della sua positiva conclusione, non vi abbia in realtà dato seguito, pone in essere un comportamento disciplinarmente rilevante sotto il duplice profilo dell’art. 38 (ora, art. 26) (inadempimento del mandato, sotto la specie del mancato compimento dell’atto iniziale, con rilevante e non scusabile trascuratezza degl’interessi della parte assistita) e dell’art. 40 (ora, art. 27) (obbligo d’informazione), sotto la specie della corretta comunicazione sullo svolgimento del mandato del codice deontologico. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 27 luglio 2016, n. 252  ...
art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10assenza del difensore all’udienza per concomitanti impegni professionali - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 luglio 2016, n. 267
L’assenza del difensore all’udienza per concomitanti impegni professionali - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 luglio 2016, n. 267 Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante, poiché lesivo del dovere di correttezza e probità, l’avvocato che non partecipi ad udienza per altri concomitanti impegni professionali, senza garantire adeguata sostituzione, a nulla rilevando ai fini della sussistenza dell’illecito che dal comportamento non sia derivato alcun pregiudizio per la parte assistita, la cui sussistenza costituirebbe aggravante e non certo elemento costitutivo dell’illecito (Nel caso di specie, l’incolpato giustificava la propria mancata partecipazione ad una udienza adducendo contemporanei impegni. In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto congrua la sanzione disciplinare della censura). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 luglio 2016, n. 267...
art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10L’inadempimento al mandato per assenza all’udienza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 25 luglio 2016, n. 220
L’inadempimento al mandato per assenza all’udienza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 25 luglio 2016, n. 220 In difetto di una strategia difensiva concordata con il cliente, con relativo onere a carico di chi intenda addurla, pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante ex art. 26 ncdf (già 38 codice previgente) il difensore di fiducia o d’ufficio che non partecipi all’udienza, a nulla rilevando, peraltro, l’eventuale assenza di concrete conseguenze negative per il proprio assistito giacché ciò non varrebbe a privare di disvalore il comportamento negligente del professionista (Nel caso di specie, il professionista aveva omesso di presenziare a diverse udienze senza tuttavia comprovare che ciò fosse avvenuto per strategia difensiva, ma anzi eccependo di non aver ricevuto la comunicazione di alcuni rinvii. In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto congrua la sanzione disciplinare dell’avvertimento). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 25 luglio 2016, n. 220...
art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10La violazione dell’obbligo di informare il cliente sullo stato della causa - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 maggio 2016, n. 140
La violazione dell’obbligo di informare il cliente sullo stato della causa - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 maggio 2016, n. 140 Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante il professionista che ometta di informare il cliente sullo stato della causa e, di conseguenza, sull’esito della stessa, così venendo meno ai doveri di dignità, correttezza e decoro della professione forense in violazione degli artt. 38, 40 e 42 c.d. (ora, rispettivamente, 26, 27 e 33 ncdf). Deve infatti ritenersi che un rapporto fiduciario, quale è quello che lega l’avvocato al suo cliente, (art. 35 Cod. Deont. Forense, ora 11 ncdf) non può tollerare alcun comportamento che violi un aspetto essenziale della “fiducia”, consistente nella completezza e verità delle informazioni destinate all’assistito. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 maggio 2016, n. 140...
art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10La violazione dell’obbligo formativo è scriminata dallo stato di necessità - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 maggio 2016, n. 117
La violazione dell’obbligo formativo è scriminata dallo stato di necessità - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 maggio 2016, n. 117 Lo stato di necessità conseguente a grave malattia, propria o di un proprio familiare, esclude rilevanza disciplinare alla violazione dell’obbligo di formazione continua, di cui pertanto costituisce scriminante pur in mancanza di una previa richiesta o concessione di esonero ex art. 15 Reg. CNF n. 6/2014. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 maggio 2016, n. 117  ...
art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Violazione del dovere di formazione e individuazione della sanzione (non tipizzata) - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 2 maggio 2016, n. 97
Violazione del dovere di formazione e individuazione della sanzione (non tipizzata) - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 2 maggio 2016, n. 97 Per la violazione del dovere di aggiornamento professionale e di formazione continua (art. 15 ncdf, già art. 13 cdf prev.) non è tipizzata una sanzione, la quale deve pertanto essere adeguata e proporzionata alla violazione deontologica commessa, tenendo presenti le peculiarità della fattispecie in esame e il comportamento complessivo dell’incolpato (Nel caso di specie l’incolpato aveva acquisito 25 crediti formativi invece dei 50 previsti per il triennio 2008-2010. In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto congrua la sanzione dell’avvertimento, in luogo della censura comminatagli dal Consiglio territoriale). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 2 maggio 2016, n. 97...
art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10L’obbligo di formazione continua è posto a tutela della collettività - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 2 maggio 2016, n. 97
L’obbligo di formazione continua è posto a tutela della collettività - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 2 maggio 2016, n. 97 L’avvocato deve curare costantemente la preparazione professionale, conservando e accrescendo le conoscenze con particolare riferimento ai settori di specializzazione e a quelli di attività prevalente. In particolare, il dovere di competenza di cui all’art. 12 cdf (ora, 14 ncdf) -che costituisce il presupposto dell’obbligo di aggiornamento professionale previsto dall’art. 13 cdf (ora, 15 ncdf)- ha la finalità di garantire la parte assistita che l’accettazione dell’incarico da parte dell’avvocato implicitamente racchiuda il possesso di quella preparazione professionale acquisita, appunto, con la regolare frequenza delle attività di aggiornamento. La norma deontologica in parola è pertanto posta a tutela della collettività, e non già del prestigio della professione, in quanto garantisce la qualità e la competenza dell’iscritto all’albo ai fini del concorso degli avvocati al corretto svolgimento della funzione giurisdizionale. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 2 maggio 2016, n. 97...
art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Dovere di aggiornamento professionale e di formazione continua - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 2 maggio 2016, n. 97
Dovere di aggiornamento professionale e di formazione continua - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 2 maggio 2016, n. 97 L’avvocato deve curare costantemente la preparazione professionale, conservando e accrescendo le conoscenze con particolare riferimento ai settori di specializzazione e a quelli di attività prevalente (Nel caso di specie, il professionista veniva sottoposto a procedimento disciplinare per non aver maturato un numero sufficiente di crediti formativi. In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto congrua la sanzione disciplinare dell’avvertimento). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 2 maggio 2016, n. 97...
art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Il dovere di competenza e quello di aggiornamento professionale sono strettamente connessi tra loro - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 2 maggio 2016, n. 97
Il dovere di competenza e quello di aggiornamento professionale sono strettamente connessi tra loro - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 2 maggio 2016, n. 97 Il dovere di competenza (art. 14 ncdf, già art. 12 cdf prev.) e quello di aggiornamento professionale (art. 15 ncdf, già art. 13 cdf prev.) sono strettamente connessi, giacché entrambi hanno la finalità di garantire la qualità della prestazione dell’Avvocato: infatti, il primo costituisce la premessa per l’osservanza del dovere di diligenza e consiste nel possesso delle cognizioni tecniche adeguate all’attività professionale; l’aggiornamento professionale è la modalità idonea per curare la propria preparazione, e quindi per assolvere al dovere di competenza, garantendo la qualità della prestazione in favore dell’assistito. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 2 maggio 2016, n. 97...
art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10difensore di fiducia che non partecipa all’udienza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2014, n. 169
L’inadempimento al mandato per assenza all’udienza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2014, n. 169 In difetto di una strategia difensiva concordata con il cliente, pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante ex art. 38 cdf (ora, 26 ncdf) il difensore di fiducia che non partecipi all’udienza, a nulla rilevando, peraltro, l’eventuale assenza di concrete conseguenze negative per il proprio assistito giacché ciò non varrebbe a privare di disvalore il comportamento negligente del professionista(Nel caso di specie, il professionista aveva omesso di presenziare all’udienza penale e di infoprmarsi della data di relativo rinvio, per disinteresse nei confronti del cliente. In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto congrua la sanzione disciplinare della censura).Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2014, n. 169...
art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10L’inadempimento al mandato per assenza all’udienza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 marzo 2016, n. 28
L’inadempimento al mandato per assenza all’udienza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 marzo 2016, n. 28 In difetto di una strategia difensiva concordata con il cliente, pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante ex art. 38 cdf il difensore di fiducia che non partecipi all’udienza, a nulla rilevando, peraltro, l’eventuale assenza di concrete conseguenze negative per il proprio assistito giacché ciò non varrebbe a privare di disvalore il comportamento negligente del professionista (Nel caso di specie, il professionista era rimasto ingiustificatamente assente nel corso di plurimi processi a carico del proprio assistito). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 marzo 2016, n. 28...
art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10L’obbligo di formazione continua è posto a tutela della collettività - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 gennaio 2016, n. 2
L’obbligo di formazione continua è posto a tutela della collettività - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 gennaio 2016, n. 2 L’avvocato deve curare costantemente la preparazione professionale, conservando e accrescendo le conoscenze con particolare riferimento ai settori di specializzazione e a quelli di attività prevalente. In particolare, il dovere di competenza di cui all’art. 12 cdf (ora, 14 ncdf) -che costituisce il presupposto dell’obbligo di aggiornamento professionale previsto dall’art. 13 cdf (ora, 15 ncdf)- ha la finalità di garantire la parte assistita che l’accettazione dell’incarico da parte dell’avvocato implicitamente racchiuda il possesso di quella preparazione professionale acquisita, appunto, con la regolare frequenza delle attività di aggiornamento. La norma deontologica in parola è pertanto posta a tutela della collettività, e non già del prestigio della professione, in quanto garantisce la qualità e la competenza dell’iscritto all’albo ai fini del concorso degli avvocati al corretto svolgimento della funzione giurisdizionale. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 gennaio 2016, n. 2  ...
art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Omesso adempimento del mandato Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 luglio 2014, n. 102
L’omesso adempimento del mandato Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 luglio 2014, n. 102 L’avvocato che, pur continuando ad assicurare il cliente dell’avvenuta instaurazione del giudizio e dell’imminenza della sua positiva conclusione, non vi abbia in realta' dato seguito, pone in essere un comportamento disciplinarmente rilevante sotto il duplice profilo dell’art. 38 (ora, art. 26) (inadempimento del mandato, sotto la specie del mancato compimento dell’atto iniziale, con rilevante e non scusabile trascuratezza degl’interessi della parte assistita) e dell’art. 40 (ora, art. 27) (obbligo d’informazione), sotto la specie della corretta comunicazione sullo svolgimento del mandato del codice deontologico.Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 luglio 2014, n. 102  ...
art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10La violazione dell’obbligo di informare il cliente sullo stato della causa - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 settembre 2015, n. 147 (2)
La violazione dell’obbligo di informare il cliente sullo stato della causa Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante il professionista che ometta di informare il cliente sullo stato della causa e, di conseguenza, sull’esito della stessa, cosi' venendo meno ai doveri di dignità, correttezza e decoro della professione forense in violazione degli artt. 38, 40 e 42 c.d. (ora, rispettivamente, 26, 27 e 33 ncdf). Deve infatti ritenersi che un rapporto fiduciario, quale e' quello che lega l’avvocato al suo cliente, (art. 35 Cod. Deont. Forense, ora 11 ncdf) non puo' tollerare alcun comportamento che violi un aspetto essenziale della “fiducia”, consistente nella completezza e verità delle informazioni destinate all’assistito (Nel caso di specie, in applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto congrua la sanzione disciplinare della censura). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 settembre 2015, n. 147  ...
art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10La rilevanza deontologica dell’inadempimento al mandato professionale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 settembre 2015, n. 148
La rilevanza deontologica dell’inadempimento al mandato professionale Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante l’avvocato che richieda acconti per lo svolgimento del mandato che poi non esegua e dia false informazioni al cliente sull’esito della pratica. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 settembre 2015, n. 148  ...
art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10La violazione dell’obbligo di informare il cliente sullo stato della causa - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 settembre 2015, n. 147
La violazione dell’obbligo di informare il cliente sullo stato della causa - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 settembre 2015, n. 147 Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante il professionista che ometta di informare il cliente sullo stato della causa e, di conseguenza, sull’esito della stessa, così venendo meno ai doveri di dignità, correttezza e decoro della professione forense in violazione degli artt. 38, 40 e 42 c.d. (ora, rispettivamente, 26, 27 e 33 ncdf). Deve infatti ritenersi che un rapporto fiduciario, quale è quello che lega l’avvocato al suo cliente, (art. 35 Cod. Deont. Forense, ora 11 ncdf) non può tollerare alcun comportamento che violi un aspetto essenziale della “fiducia”, consistente nella completezza e verità delle informazioni destinate all’assistito (Nel caso di specie, in applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto congrua la sanzione disciplinare della censura). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 settembre 2015, n. 147...
art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10L’obbligo di formazione continua è posto a tutela della collettività - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 14 marzo 2015, n. 53
L’obbligo di formazione continua è posto a tutela della collettività - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 14 marzo 2015, n. 53 L’avvocato deve curare costantemente la preparazione professionale, conservando e accrescendo le conoscenze con particolare riferimento ai settori di specializzazione e a quelli di attività prevalente. In particolare, il dovere di competenza di cui all’art. 12 cdf (ora, 14 ncdf) -che costituisce il presupposto dell’obbligo di aggiornamento professionale previsto dall’art. 13 cdf (ora, 15 ncdf)- ha la finalità di garantire la parte assistita che l’accettazione dell’incarico da parte dell’avvocato implicitamente racchiuda il possesso di quella preparazione professionale acquisita, appunto, con la regolare frequenza delle attività di aggiornamento. La norma deontologica in parola è pertanto posta a tutela della collettività, e non già del prestigio della professione, in quanto garantisce la qualità e la competenza dell’iscritto all’albo ai fini del concorso degli avvocati al corretto svolgimento della funzione giurisdizionale (Nel caso di specie, il professionista aveva acquisito n. 30 crediti formativi sui 50 previsti. In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto congrua la sanzione disciplinare dell’avvertimento). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 14 marzo 2015, n. 53...
art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10La rilevanza deontologica dell’inadempimento al mandato professionale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 dicembre 2014, n. 215
La rilevanza deontologica dell’inadempimento al mandato professionale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 dicembre 2014, n. 215 Commette un illecito deontologico l’avvocato che accetti il mandato e ometta di svolgerlo, dando false informazioni ovvero omettendo di fornirle. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 dicembre 2014, n. 215...
art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10false informazioni ovvero omettendo di fornirle - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 dicembre 2014, n. 215
La rilevanza deontologica dell’inadempimento al mandato professionale Commette un illecito deontologico l’avvocato che accetti il mandato e ometta di svolgerlo, dando false informazioni ovvero omettendo di fornirle. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 dicembre 2014, n. 215  ...
art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10L’omesso adempimento del mandato - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 luglio 2014, n. 102
L’omesso adempimento del mandato - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 luglio 2014, n. 102 L’avvocato che, pur continuando ad assicurare il cliente dell’avvenuta instaurazione del giudizio e dell’imminenza della sua positiva conclusione, non vi abbia in realtà dato seguito, pone in essere un comportamento disciplinarmente rilevante sotto il duplice profilo dell’art. 38 (ora, art. 26) (inadempimento del mandato, sotto la specie del mancato compimento dell’atto iniziale, con rilevante e non scusabile trascuratezza degl’interessi della parte assistita) e dell’art. 40 (ora, art. 27) (obbligo d’informazione), sotto la specie della corretta comunicazione sullo svolgimento del mandato del codice deontologico. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 luglio 2014, n. 102...
art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Inadempimento al mandato professionale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 giugno 2014, n. 82
Inadempimento al mandato professionale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 giugno 2014, n. 82 L’avvocato che non esegue il mandato professionale pone in essere un comportamento disciplinarmente rilevante sotto il profilo dell’art. 26 ncdf (già art. 38 cdf), con violazione dei doveri di correttezza e lealtà nei confronti della cliente stesso (Nel caso di specie, in applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto congrua la sanzione disciplinare della sospensione dall’esercizio della professione per la durata di mesi due). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 giugno 2014, n. 82...
art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Inadempimento al mandato professionale e false rassicurazioni al cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 aprile 2014, n. 68
Inadempimento al mandato professionale e false rassicurazioni al cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 aprile 2014, n. 68 L’avvocato che, pur continuando ad assicurare il cliente dell’avvenuta instaurazione del giudizio e dell’imminenza della sua positiva conclusione, non vi abbia in realtà dato seguito, pone in essere un comportamento disciplinarmente rilevante sotto il duplice profilo dell’art. 38 (inadempimento del mandato, sotto la specie del mancato compimento dell’atto iniziale, con rilevante e non scusabile trascuratezza degl’interessi della parte assistita) e dell’art. 40 (obbligo d’informazione, sotto la specie della corretta comunicazione sullo svolgimento del mandato) del codice deontologico, con violazione dei doveri di correttezza e lealtà nei confronti della cliente stesso (Nel caso di specie, in applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto congrua la sanzione disciplinare della sospensione dall’esercizio della professione per la durata di mesi sei). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 aprile 2014, n. 68...
art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Il principio della colpevolezza “al di là di ogni ragionevole dubbio” vale anche in sede disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 aprile 2014, n. 53
Il principio della colpevolezza “al di là di ogni ragionevole dubbio” vale anche in sede disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 aprile 2014, n. 53 Ai fini della condanna disciplinare, la prova della responsabilità dell’incolpato deve essere raggiunta oltre ogni ragionevole dubbio (Nel caso di specie, in applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha accolto il ricorso dell’incolpato ed annullato la sanzione disciplinare comminatagli dal COA di appartenenza). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 aprile 2014, n. 53...
art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Inadempimento al mandato professionale e false rassicurazioni al cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 18 marzo 2014, n. 27
Inadempimento al mandato professionale e false rassicurazioni al cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 18 marzo 2014, n. 27 L’avvocato che, pur continuando ad assicurare il cliente dell’avvenuta instaurazione del giudizio e dell’imminenza della sua positiva conclusione, non vi abbia in realtà dato seguito, pone in essere un comportamento disciplinarmente rilevante sotto il duplice profilo dell’art. 38 (inadempimento del mandato, sotto la specie del mancato compimento dell’atto iniziale, con rilevante e non scusabile trascuratezza degl’interessi della parte assistita) e dell’art. 40 (obbligo d’informazione, sotto la specie della corretta comunicazione sullo svolgimento del mandato) del codice deontologico, con violazione dei doveri di correttezza e lealtà nei confronti della cliente stesso (Nel caso di specie, in applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto congrua la sanzione disciplinare della sospensione dall’esercizio della professione per la durata di mesi tre). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 18 marzo 2014, n. 27...
art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10inadempimento al mandato per assenza all’udienza Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 27 maggio 2013, n. 80
Avvocati – Deontologia – Procedimento - L’inadempimento al mandato per assenza all’udienza Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 27 maggio 2013, n. 80 In difetto di una strategia difensiva concordata con il cliente, pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante ex art. 38 cdf il difensore di fiducia che non partecipi all’udienza, a nulla rilevando, peraltro, l’eventuale assenza di concrete conseguenze negative per il proprio assistito giacché ciò non varrebbe a privare di disvalore il comportamento negligente del professionista (Nel caso di specie, il professionista, che aveva omesso di presenziare all’udienza di discussione all’esito della quale il suo assistito era stato condannato, si era difeso sostenendo di aver proposto impugnazione ed in quella sede il giudice di appello avrebbe senz’altro dichiarato la prescrizione del reato. In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto congrua la sanzione disciplinare della sospensione dall’esercizio dell’attività professionale per la durata di mesi due). Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Vermiglio, rel. Morlino), sentenza del 27 maggio 2013, n. 79 Pubblicato in Giurisprudenza CNF...
art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Dovere di diligenza - Inadempimento al mandato - Consiglio Nazionale Forense, decisione del 12-10-2011, n. 161
Esercizio dell'attività professionale mediante l'ausilio di collaboratori - Dovere di verifica e controllo - Responsabilità disciplinare - Responsabilità personale - Gravità dell'inadempimento - Rilevanza - Adeguatezza della sanzione La condotta che consista nell'aver omesso l'adempimento del mandato e nell'aver ciononostante fornito false assicurazioni alla parte assistita senza averne verificato la corrispondenza alla realtà integra la violazione di doveri essenziali dell'avvocato, anche qualora lo stesso abbia affidato a collaboratori compiti che avrebbe dovuto svolgere personalmente o far svolgere sotto la sua personale responsabilità nello studio verificandone l'esecuzione attentamente e costantemente. Trattasi, a tal riguardo, non di una sorta di responsabilità oggettiva, ma di responsabilità personale per doveri che fanno carico a colui al quale il mandato è stato conferito e lo ha accettato. La gravità dell'inadempimento del mandato può avere rilevanza solo ai fini dell'adeguatezza della sanzione ai sensi dell'art. 2 del C.D.F., ma non anche ai fini della configurazione della violazione e della sussistenza della responsabilità, qualora, come nella specie, i fatti siano provati. (Rigetta il ricorso avverso decisione C.d.O. di Roma, 11 dicembre 2008)  Consiglio Nazionale Forense, decisione del 12-10-2011, n. 161FATTOCon esposto presentato il 30 marzo 2005 la signora {Paola omissis} accusava l'Avv.{Arnaldo omissis}, con studio in Roma, di non avere assolto l'incarico che gli aveva conferito nell'anno 2001, e che il legale aveva accettato, al fine di promuovere azioni penali e civili contro la {Banca Popolare di Milano} ritenuta dalla stessa responsabile di gravi violazioni contrattuali.In particolare il legale aveva ritardato sino al 2003 la presentazione di una querela contro la Banca, ed aveva omesso di promuovere il giudizio civile pur avendo ricevuto la procura e un fondo spese ed avendo trasmesso alla cliente la bozza di un atto di citazione peraltro estremamente sommario.La signora {omissis} riferiva che il legale le aveva ripetutamente confermato l'avvenuto inizio della causa civile asserendo falsamente che era stata rinviata per una consulenza di ufficio e per una prova per testi.Solo allorché l'esponente, in assenza di riscontri sulle comunicazioni del legale, chiese la documentazione dell'attività svolta, questi ammise di non avere mai promosso il giudizio civile.Rivoltasi all'Avv. {Flaviano Omissis} e avendo questi preso contatto con l'Avv. {omissis}, questi ammetteva i fatti asserendo di avere affidato la gestione della pratica ad una sua collaboratrice che da tempo aveva lasciato lo studio, e che aveva omesso di curare gli adempimenti.Rifiutava tuttavia la restituzione del fondo spese ricevuto che riteneva dovuto rispetto alla attività stragiudiziale e penale svolta.Richiesto dal Consiglio dell'Ordine di chiarimenti sull'esposto, l'attuale ricorrente, comparendo il giorno 11/01/2005, ammetteva i fatti e le proprie responsabilità pur precisando di non avere procurato alcun danno all'esponente; rifiutava inoltre di fare il nome della propria collaboratrice cui aveva affidato la pratica per asseriti motivi di riservatezza.Con delibera in data 19 ottobre 2006 il Consiglio dell'Ordine apriva un procedimento disciplinare (n. 7899) contro l'attuale ricorrente per i seguenti addebiti:"A) Ricevuto nell'anno 2001 il mandato difensivo dalla signora {Paola omissis} di agire giudizialmente innanzi al Tribunale di Roma...
art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10prescrizione - Azione disciplinare - Mandato - Adempimento non corretto
Azione disciplinare - Prescrizione -Mandato - Adempimento non corretto -  C.N.F. 21 Aprile 1990, n. 33. Azione disciplinare - Prescrizione -Mandato - Adempimento non corretto - 1-Il termine di prescrizione quinquennale dell'azione disciplinare sancito dall'art. 51 r.d.l. 27 novembre 1933, n. 1578, non inizia a decorrere fino a quando si sia protratta la condotta del professionista, commissiva od omissiva, passibile di sanzione. 2- Il professionista che esegua malatamente il mandato ricevuto con danno economico per il cliente, che richieda in parcelle come somme liquidate dal giudice importi in realtà maggiori, che ometta di rendere al cliente l'esatto conto dell'attività svolta, viola i precetti di lealtà e correttezza che impongono al professionista di mantenere i rapporti con il cliente in modo chiaro, senza artifici, nè dando luogo a fatti che possano incrinare il rapporto fiduciario. Nella fattispecie è stata applicata la sanzione della sospensione dall'esercizio della professione per la durata di mesi due, successivamente condonata ai sensi della legge n. 198 del 1986. (C.N.F. 21 Aprile 1990, n. 33 - Pres. GRANDE STEVENS - Rel. RICCIARDI - P.M. VALERI (concl. conf.) - Rigetta ricorso contro decisione Consiglio Ordine Catania, 30 giugno 1987...


 

Stampa Email

Attualità - News - Commenti

Gratuito Patrocinio anche per la volontaria giurisdizione

Amministrazione di sostegno – Liquidazione compensi patrocinio a spese dello Stato – D.pr. n. 115/2002. Corte di Cassazione, sez. 2, Sentenza n. 15175 del 4 giugno 2019, commento a cura dell’Avv. Ylenia Coronas.

il legittimo affidamento invocabile dal beneficiario di aiuti di stato concessi in violazione del tfue

Artt. 107 e 108 TFUE – Aiuti di stato incompatibili con il mercato interno – Art. 2033 c.c. – Principio di affidamento – Buona fede – Onere di controllo della compatibilità unionale dell’aiuto – Cass. Civ, Sez. I, 6 giugno 2019, n. 15405, commento a cura dell’Avv. Giorgia Franco.

successioni – prova per testimoni e per presunzioni, da parte del legittimario, della simulazione di vendita del de cuius

Successioni – Azione di riduzione – Collazione – Simulazione vendita del de cuius – Prova per testimoni e per presunzioni – Qualità di terzo del legittimario – Condizioni –. Corte di Cassazione, sez. 2, sentenza n. 12317 del 9 maggio 2019, commento a cura della Dott.ssa Ilaria Gonnellini.

Riparazione per ingiusta detenzione – Esclusione in presenza di comportamento gravemente colposo dell’interessato

Riparazione per ingiusta detenzione – Esclusione in presenza di comportamento gravemente colposo dell’interessato – Inammissibilità della questione attinente l’incompatibilità del giudice del merito nel differente procedimento in discorso – Valutazione della condotta dell’istante precedente alla perdita della libertà – Valutazione della condotta del “difendersi tacendo” – Ragioni di sussistenza della colpa – Cassazione penale, sez. IV, sentenza n. 25152 del 06/06/2019 (ud. 07/03/2019) Commento a cura dell’Avv. Marco Grilli

Massime corte di cassazione

Giudizi disciplinari - Norme del codice deontologico forense - Natura - Fonti normative integrative del precetto legislativo -

Avvocato e procuratore - giudizi disciplinari - Norme del codice deontologico forense - Natura - Fonti normative integrative del precetto legislativo - Configurabilità - Fondamento - Conseguenze in tema di contestazione dell'illecito disciplinare - Enunciazione del comportamento integrante la violazione deontologica - Necessità - Rilevanza del "nomen juris" dell'incolpazione - Esclusione - Conseguente attività valutativa del giudice disciplinare - Individuazione.

Notificazione - Deposito di copia analogica della decisione redatta in formato elettronico e sottoscritta digitalmente - Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 8312 del 25/03/2019

Procedimento civile - notificazione - Deposito di copia analogica della decisione redatta in formato elettronico e sottoscritta digitalmente - Omessa attestazione di conformità del difensore ex art. 16 bis, comma 9 bis, d.l. n. 179 del 2002, convertito dalla l. n. 221 del 2012 - Conseguenze - Improcedibilità del ricorso - Limiti.

Piano per insediamenti produttivi (P.I.P.) - Efficacia decennale - Proroga successiva alla scadenza - Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 8415 del 26/03/2019

Espropriazione per pubblico interesse (o utilità') - Piano per insediamenti produttivi (P.I.P.) - Efficacia decennale - Proroga successiva alla scadenza - Esclusione - Potere dell'Amministrazione alla scadenza - Contenuto e limiti - Fattispecie.

Contratti della p.a. - Organismo di diritto pubblico - Definizione - Requisito teleologico - Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 8673 del 28/03/2019

Giurisdizione civile - giurisdizione ordinaria e amministrativa - contratti della p.a. - Organismo di diritto pubblico - Definizione - Requisito teleologico - Accertamento - Conseguenze in punto di giurisdizione.

Azioni a difesa del possesso - azioni possessorie (nozione, differenza con le azioni di nunciazione, distinzioni) - procedimento possessorio - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 6030 del 28/02/2019

Possesso - azioni a difesa del possesso - azioni possessorie (nozione, differenza con le azioni di nunciazione, distinzioni) - procedimento possessorio - fasi del giudizio - Provvedimento del giudice di primo grado di accoglimento dell'istanza di tutela del possesso con omissione della remissione delle parti alla fase di merito - Reclamabilità - Esclusione - Appellabilità - Sussistenza - Esame nel merito da parte del tribunale del reclamo erroneamente proposto - Ricorso per cassazione - Ammissibilità - Poteri della Corte di cassazione.

Patrimoniale e non patrimoniale (danni morali) - Danni subiti da congiunto del danneggiato principale (danno parentale) - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 5807 del 28/02/2019

Risarcimento del danno - patrimoniale e non patrimoniale (danni morali) - Danni subiti da congiunto del danneggiato principale (danno parentale) - "danno conseguenza" - Oneri allegatori e probatori - Fattispecie.

Sentenza – correzione - Rigetto dell'istanza di correzione - Ricorribilità per cassazione - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 5733 del 27/02/2019

Provvedimenti del giudice civile - sentenza – correzione - Rigetto dell'istanza di correzione - Ricorribilità per cassazione - Esclusione - Fondamento.

Responsabilità civile da incidenti stradali - causalità (nesso di) - Infrazione di una norma sulla circolazione stradale -

Circolazione stradale - responsabilità civile da incidenti stradali - causalità (nesso di) - Infrazione di una norma sulla circolazione stradale - Evento non causalmente ricollegabile all'infrazione - Responsabilità del trasgressore - Esclusione - Fattispecie.

Lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - estinzione del rapporto - Corte di Cassazione, Sez. L - , Sentenza n. 5759 del 27/02/2019

Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - estinzione del rapporto - licenziamento individuale - reintegrazione nel posto di lavoro (tutela reale)  - Sentenza dichiarativa dell'illegittimità del licenziamento - Indennità sostitutiva della reintegra nel posto di lavoro ex art. 18, comma 3, st.lav. novellato - Scelta del lavoratore - Successiva riforma della sentenza di primo grado - Effetti espansivi sull'opzione del lavoratore - Esclusione - Fattispecie.

"Nemini res sua servit" - utilità (nozione) – Comodità od amenità - Sufficienza - Porta o porta-finestra - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 5737 del 27/02/2019

Servitu' - "nemini res sua servit" - utilità (nozione) – Comodità od amenità - Sufficienza - Porta o porta-finestra - Servitù di passaggio - Configurabilità - Condizioni - Limiti.

Condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - uso della proprietà esclusiva - limitazioni - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 5732 del 27/02/2019

Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - uso della proprietà esclusiva - limitazioni - veduta in appiombo o verticale esercitabile dalle aperture dei singoli appartamenti condominiali - diritto del proprietario - proprietà - "inspectio et prospectio in alienum"  - "inspectio et prospectio in alienum" - laterale od obliqua

Cause di prelazione - privilegi - speciali: sugli immobili - crediti per atti di espropriazione - Privilegio generale sui mobili - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 5724 del 27/02/2019

Responsabilità patrimoniale - cause di prelazione - privilegi - speciali: sugli immobili - crediti per atti di espropriazione - Privilegio generale sui mobili - Collocazione sussidiaria sugli immobili - Oneri a carico del creditore - Contenuto - Esecuzione infruttuosa o prospettata come tale - Requisito temporale.

Proprietà di animali - Danni cagionati dalla fauna selvatica - Responsabilità della P.A. ex art. 2052 c.c. - Esclusione - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 5722 del 27/02/2019

Responsabilità civile - proprietà di animali - Danni cagionati dalla fauna selvatica - Responsabilità della P.A. ex art. 2052 c.c. - Esclusione - Responsabilità ex art. 2043 c.c. - Configurabilità anche dopo l'entrata in vigore della l. n. 157 del 1992 - Onere probatorio - Fattispecie.

Obbligazioni pecuniarie - interessi - saggio degli interessi - Contrasto al ritardo dei pagamenti nelle transazioni commerciali - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 5734 del 27/02/2019

Obbligazioni in genere - obbligazioni pecuniarie - interessi - saggio degli interessi - Contrasto al ritardo dei pagamenti nelle transazioni commerciali - Decorrenza automatica degli interessi moratori - Direttiva CE n. 35 del 2000 - Disciplina di attuazione - Applicabilità al contratto di appalto - Sussistenza - Fondamento.

Documentale (prova) - riproduzioni meccaniche - valore probatorio - "Telefax" - Valore probatorio - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 5778 del 27/02/2019

Prova civile - documentale (prova) - riproduzioni meccaniche - valore probatorio - "Telefax" - Valore probatorio - Sussistenza.

Invalidità - annullabilità del contratto - per vizi del consenso (della volontà) - dolo - in genere - Ricorrenza dei presupposti - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 5734 del 27/02/2019

Contratti in genere - invalidità - annullabilità del contratto - per vizi del consenso (della volontà) - dolo - in genere - Ricorrenza dei presupposti - Onere della prova - Accertamento devoluto al giudice di merito - Sindacabilità in sede di legittimità - Limiti.

Progetto - in genere - Appalto privato - Parte tenuta a redigere il progetto dell'opera - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 5734 del 27/02/2019

Appalto (contratto di) - progetto - in genere - Appalto privato - Parte tenuta a redigere il progetto dell'opera - Previsione legislativa - Esclusione.

Amministrazione pubblica - opere pubbliche – strade - Strada di servizio (c.d. "strada bianca") - Responsabilità ex art. 2051 c.c. - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 5726 del 27/02/2019

Responsabilità civile - amministrazione pubblica - opere pubbliche – strade - Strada di servizio (c.d. "strada bianca") - Responsabilità ex art. 2051 c.c. - Sussistenza - Condizioni - Fattispecie.

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se continui ad utilizzare questo sito web, acconsenti all'utilizzo dei cookie Per saperne di piu'

Approvo

Uso dei cookie

Foroeuropeo.eu o il “Sito” utilizza i Cookie per rendere i propri servizi semplici e efficienti per l’utenza che visiona le pagine di Foroeuropeo.eu.
Gli utenti che visionano il Sito, vedranno inserite delle quantità minime di informazioni nei dispositivi in uso, che siano computer e periferiche mobili, in piccoli file di testo denominati “cookie” salvati nelle directory utilizzate dal browser web dell’Utente.
Vi sono vari tipi di cookie, alcuni per rendere più efficace l’uso del Sito, altri per abilitare determinate funzionalità.
Analizzandoli in maniera particolareggiata i nostri cookie permettono di:

  • memorizzare le preferenze inserite
  • evitare di reinserire le stesse informazioni più volte durante la visita quali ad esempio nome utente e password
  • analizzare l’utilizzo dei servizi e dei contenuti forniti da Foroeuropeo.eu.com per ottimizzarne l’esperienza di navigazione e i servizi offerti

Tipologie di Cookie utilizzati da Foroeuropeo.eu

A seguire i vari tipi di cookie utilizzati da Foroeuropeo.eu in funzione delle finalità d’uso

Cookie Tecnici

Questa tipologia di cookie permette il corretto funzionamento di alcune sezioni del Sito. Sono di due categorie: persistenti e di sessione:

  • persistenti: una volta chiuso il browser non vengono distrutti ma rimangono fino ad una data di scadenza preimpostata
  • di sessioni: vengono distrutti ogni volta che il browser viene chiuso

Questi cookie, inviati sempre dal nostro dominio, sono necessari a visualizzare correttamente il sito e in relazione ai servizi tecnici offerti, verranno quindi sempre utilizzati e inviati, a meno che l’utenza non modifichi le impostazioni nel proprio browser (inficiando così la visualizzazione delle pagine del sito).

Cookie analitici

I cookie in questa categoria vengono utilizzati per collezionare informazioni sull’uso del sito. Foroeuropeo.eu userà queste informazioni in merito ad analisi statistiche anonime al fine di migliorare l’utilizzo del Sito e per rendere i contenuti più interessanti e attinenti ai desideri dell’utenza. Questa tipologia di cookie raccoglie dati in forma anonima sull’attività dell’utenza e su come è arrivata sul Sito. I cookie analitici sono inviati dal Sito Stesso o da domini di terze parti.

Cookie di analisi di servizi di terze parti

Questi cookie sono utilizzati al fine di raccogliere informazioni sull’uso del Sito da parte degli utenti in forma anonima quali: pagine visitate, tempo di permanenza, origini del traffico di provenienza, provenienza geografica, età, genere e interessi ai fini di campagne di marketing. Questi cookie sono inviati da domini di terze parti esterni al Sito.

Cookie per integrare prodotti e funzioni di software di terze parti

Questa tipologia di cookie integra funzionalità sviluppate da terzi all’interno delle pagine del Sito come le icone e le preferenze espresse nei social network al fine di condivisione dei contenuti del sito o per l’uso di servizi software di terze parti (come i software per generare le mappe e ulteriori software che offrono servizi aggiuntivi). Questi cookie sono inviati da domini di terze parti e da siti partner che offrono le loro funzionalità tra le pagine del Sito.

Cookie di profilazione

Sono quei cookie necessari a creare profili utenti al fine di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dall’utente all’interno delle pagine del Sito.


Foroeuropeo.eu, secondo la normativa vigente, non è tenuto a chiedere consenso per i cookie tecnici e di analytics, in quanto necessari a fornire i servizi richiesti.

Per tutte le altre tipologie di cookie il consenso può essere espresso dall’Utente con una o più di una delle seguenti modalità:

  • Mediante specifiche configurazioni del browser utilizzato o dei relativi programmi informatici utilizzati per navigare le pagine che compongono il Sito.
  • Mediante modifica delle impostazioni nell’uso dei servizi di terze parti

Entrambe queste soluzioni potrebbero impedire all’utente di utilizzare o visualizzare parti del Sito.

Siti Web e servizi di terze parti

Il Sito potrebbe contenere collegamenti ad altri siti Web che dispongono di una propria informativa sulla privacy che può essere diverse da quella adottata da Foroeuropeo.eu e che che quindi non risponde di questi siti.


Cookie utilizzati da Foroeuropeo.eu

A seguire la lista di cookie tecnici e di analytics utilizzati da questo Sito:

  • __utma – persistente – tempo di visita dell’utente – necessario al servizio di terze parti Google Webmaster e Analytics. Dura 2 anni
  • __utmb – persistente – tasso di abbandono (valore approssimativo)  dell’utente –  necessario al servizio di terze parti Google Analytics. Dura 30 minuti
  • __utmz – persistente – provenienza dell’utente – necessario al servizio di terze parti Google Analytics. Dura 6 mesi
  • _dc – di sessione – utilizzato per limitare le richieste di remarketing (non presente ad ora su Foroeuropeo.eu.com) che sono state fatte necessario al servizio di terze parti di Google Analytics. Dura 10 minuti
  • PHPSESSID  – di sessione – necessarioda WordPress per identificare la singola sessione di un utente.
  • _ga – persistente – usato per distinguere gli utenti – necessario al servizio di terze parti Google Analytics. Dura 2 anni
  • frm_form8_0398a1368566c8697942eb6f74ad02a5 – sessione – necessario per i referral del modulo di contatto

Cookie di terze parti:

  • Facebook:
    • act – sessione
    • c_user – persistente
    • csm – persistente
    • datr – persistente
    • fr – persistente
    • i_user – sessione
    • lu – persistente
    • p – sessione
    • presence – sessione
    • s – persistente
    • x-src – persistente
    • xs – persistente
    • datr – persistente
    • lu – persistente
  • Google +
    • AID – persistente
    • APISID – persistente
    • HSID – persistente
    • NID – persistente
    • OGP – persistente
    • OGPC – persistente
    • PREF – persistente
    • SAPISID – persistente
    • SID – persistente
    • SSID – persistente
    • TAID – persistente
    • OTZ – persistente
    • PREF – persistente
    • ACCOUNT_CHOOSER – persistente
    • GAPS – persistente
    • LSID – persistente
    • LSOSID – persistente
    • RMME – persistente
  • Twitter
    • __utma – persistente
    • __utmv – persistente
    • __utmz – persistente
    • auth_token – persistente
    • guest_id – persistente
    • pid – persistente
    • remember_checked – persistente
    • remember_checked_on – persistente
    • secure_session – persistente
    • twll – persistente
    • dnt – persistente
    • eu_cn – persistente
    • external_referer – persistente
  • Mozcast
    • __utma – persistente
    • __utmz – persistente

Come disabilitare i cookie mediante configurazione del browser

Chrome

  1. Eseguire il Browser Chrome
  2. Fare click sul menù art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online chrome-impostazioni presente nella barra degli strumenti del browser a fianco della finestra di inserimento url per la navigazione
  3. Selezionare Impostazioni
  4. Fare clic su Mostra Impostazioni Avanzate
  5. Nella sezione “Privacy” fare clic su bottone “Impostazioni contenuti
  6. Nella sezione “Cookie” è possibile modificare le seguenti impostazioni relative ai cookie:
    • Consentire il salvataggio dei dati in locale
    • Modificare i dati locali solo fino alla chiusura del browser
    • Impedire ai siti di impostare i cookie
    • Bloccare i cookie di terze parti e i dati dei siti
    • Gestire le eccezioni per alcuni siti internet
    • Eliminazione di uno o tutti i cookie

Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata.

Mozilla Firefox

  1. Eseguire il Browser Mozilla Firefox
  2. Fare click sul menù art. 26 - Adempimento del mandato (art.38/1997) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online firefox-impostazioni presente nella barra degli strumenti del browser a fianco della finestra di inserimento url per la navigazione
  3. Selezionare Opzioni
  4. Seleziona il pannello Privacy
  5. Fare clic su Mostra Impostazioni Avanzate
  6. Nella sezione “Privacy” fare clic su bottone “Impostazioni contenuti
  7. Nella sezione “Tracciamento” è possibile modificare le seguenti impostazioni relative ai cookie:
    • Richiedi ai siti di non effettuare alcun tracciamento
    • Comunica ai siti la disponibilità ad essere tracciato
    • Non comunicare alcuna preferenza relativa al tracciamento dei dati personali
  8. Dalla sezione “Cronologia” è possibile:
    • Abilitando “Utilizza impostazioni personalizzate” selezionare di accettare i cookie di terze parti (sempre, dai siti più visitato o mai) e di conservarli per un periodo determinato (fino alla loro scadenza, alla chiusura di Firefox o di chiedere ogni volta)
    • Rimuovere i singoli cookie immagazzinati

Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata.

Internet Explorer

  1. Eseguire il Browser Internet Explorer
  2. Fare click sul pulsante Strumenti e scegliere Opzioni Internet
  3. Fare click sulla scheda Privacy e nella sezione Impostazioni modificare il dispositivo di scorrimento in funzione dell’azione desiderata per i cookie:
    • Bloccare tutti i cookie
    • Consentire tutti i cookie
    • Selezione dei siti da cui ottenere cookie: spostare il cursore in una posizione intermedia in modo da non bloccare o consentire tutti i cookie, premere quindi su Siti, nella casella Indirizzo Sito Web inserire un sito internet e quindi premere su Blocca o Consenti

Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata.

Safari 6

  1. Eseguire il Browser Safari
  2. Fare click su Safari, selezionare Preferenze e premere su Privacy
  3. Nella sezione Blocca Cookie specificare come Safari deve accettare i cookie dai siti internet.
  4. Per visionare quali siti hanno immagazzinato i cookie cliccare su Dettagli

Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata.

Safari iOS (dispositivi mobile)

    1. Eseguire il Browser Safari iOS
    2. Tocca su Impostazioni e poi Safari

  • Tocca su Blocca Cookie e scegli tra le varie opzioni: “Mai”, “Di terze parti e inserzionisti” o “Sempre”
  • Per cancellare tutti i cookie immagazzinati da Safari, tocca su Impostazioni, poi su Safari e infine su Cancella Cookie e dati

Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata.

Opera

  1. Eseguire il Browser Opera
  2. Fare click sul Preferenze poi su Avanzate e infine su Cookie
  3. Selezionare una delle seguenti opzioni:
    • Accetta tutti i cookie
    • Accetta i cookie solo dal sito che si visita: i cookie di terze parti e che vengono inviati da un dominio diverso da quello che si sta visitando verranno rifiutati
    • Non accettare mai i cookie: tutti i cookie non verranno mai salvati

Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata.


Come disabilitare i cookie di servizi di terzi


Questa pagina è visibile, mediante link in calce in tutte le pagine del Sito ai sensi dell’art. 122 secondo comma del D.lgs. 196/2003 e a seguito delle modalità semplificate per l’informativa e l’acquisizione del consenso per l’uso dei cookie pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.126 del 3 giugno 2014 e relativo registro dei provvedimenti n.229 dell’8 maggio 2014.

chi siamo        contatti            collabora con noi                        pubblicità note legali -                          hanno collaborato           privacy - informativa trattamento dati
FOROEUROPEO - Settimanale di informazione giuridica - Rivista Specialistica Ordine Giornalisti Lazio - Reg. n.98/2014 Tribunale di Roma - Direttore Editoriale avv. Domenico Condello
Foroeuropeo S.r.l. - Via Cardinal de Luca 1 - 00196 Roma - C.F.- P.I . 13989971000 - Reg. Imprese Roma - Copyright © 2001 - tutti i diritti riservati