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art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997)

art.  24 - Conflitto di interessi (2014) codice deontologico forense


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Conflitto di interessi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2017, n. 186Conflitto di interessi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2017, n. 186
Illecito agire in conflitto di interessi anche solo potenziale L’art. 37 c.d.f. (ora, 24 ncdf) mira ad evitare situazioni che possano far dubitare della correttezza dell’operato dell’avvocato e, quindi, perché si verifichi l’illecito, è sufficiente che potenzialmente l’opera del professionista possa essere condizionata da rapporti di interesse con la controparte. Peraltro, facendo riferimento alle categorie del diritto penale, l’illecito contestato all’avvocato è un illecito di pericolo, quindi l’asserita mancanza di danno è irrilevante...
Conflitto di interessi: l’illecito (di pericolo) - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2017, n. 186Conflitto di interessi: l’illecito (di pericolo) - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2017, n. 186
Conflitto di interessi: l’illecito (di pericolo) garantisce l’assoluta terzietà dell’avvocato al di sopra di ogni dubbio Affinché possa dirsi rispettato il canone deontologico posto dall’art. 24 ncdf (già art. 37 codice previgente) non solo deve essere chiara la terzietà dell’avvocato, ma è altresì necessario che in alcun modo possano esservi situazioni o atteggiamenti tali da far intendere diversamente. La suddetta norma, invero, tutela la condizione astratta di imparzialità e di indipendenza dell’avvocato – e quindi anche la sola apparenza...
Incarichi contro una parte già assistita - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 novembre 2017, n. 180Incarichi contro una parte già assistita - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 novembre 2017, n. 180
I limiti all’assunzione di incarichi contro una parte già assistita La ratio dell’art. 68, co. 1, ncdf (già art. 51 codice previgente) (*) va ricercata nella tutela dell’immagine della professione forense, ritenendosi non decoroso né opportuno che un avvocato muti troppo rapidamente cliente, passando nel campo avverso senza un adeguato intervallo temporale e prescinde anche dal concreto utilizzo di eventuali informazioni acquisite nel precedente incarico, non solo quando il nuovo incarico sia inerente al medesimo procedimento nel quale il...
Ex cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 novembre 2017, n. 180Ex cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 novembre 2017, n. 180
Illecito agire contro un ex cliente utilizzando informazioni dallo stesso assunte nell’espletamento del precedente mandato Costituisce illecito deontologico la condotta del professionista che in seguito alla dismissione del mandato – indipendentemente dal fatto che questa sia dovuta a revoca o rinuncia – assuma il mandato da soggetto che abbia un interesse confliggente con quello del proprio ex cliente utilizzando contro quest’ultimo informazioni dallo stesso assunte nell’espletamento del precedente mandato. Consiglio Nazionale Forense,...
Conflitto di interessi  - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 31 dicembre 2016, n. 393Conflitto di interessi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 31 dicembre 2016, n. 393
Avvocato domiciliatario: PCT e PEC non bastano ad escludere il conflitto di interessi Anche il domiciliatario deve uniformarsi ai doveri di lealta`, correttezza, imparzialita` ed indipendenza, sicché non può accettare incarichi contro propri clienti, a nulla rilevando che si tratti di procedimenti celebrati telematicamente mediante PCT e PEC ovvero con potenziale attività diretta del dominus, la quale infatti non elide né scrimina il conflitto, anche solo potenziale, di interessi in quanto, piu` che la forma giuridica nella quale viene...
Conflitto di interessi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 31 dicembre 2016, n. 394Conflitto di interessi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 31 dicembre 2016, n. 394
Illecito assistere il convenuto ed il terzo chiamato in potenziale conflitto di interessi tra loro L’art. 24 ncdf (già art. 37 cdf) mira ad evitare situazioni che possano far dubitare della correttezza dell’operato dell’avvocato e, quindi, perché si verifichi l’illecito, è sufficiente che potenzialmente l’opera del professionista possa essere condizionata da rapporti di interesse con la controparte, a nulla rilevando la consapevolezza ed il consenso delle parti stesse a tale prestazione professionale (Nel caso di specie, un condomino citava...
agire contro un cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 11 giugno 2015, n. 80agire contro un cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 11 giugno 2015, n. 80
Illecito agire contro un cliente del collega di studio L’avvocato ha l’obbligo di astenersi dal prestare attività professionale quando questa determini un conflitto di interessi confliggenti con la controparte che sappia assistita da avvocato che eserciti la professione nei suoi stessi locali. E’, infatti, deontologicamente rilevante la condotta dell’avvocato che ponga in essere una situazione di conflitto anche solo potenziale nei confronti della parte da lui assistita o che comunque possa ingenerare nei terzi il semplice sospetto di un...
Il divieto di assistere un coniuge contro l'altro dopo averli assistiti entrambi Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 marzo 2014, n. 43Il divieto di assistere un coniuge contro l'altro dopo averli assistiti entrambi Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 marzo 2014, n. 43
Il divieto di assistere un coniuge contro l'altro dopo averli assistiti entrambi Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 marzo 2014, n. 43 L'art. 51, can. I, C.D.F. vieta al professionista, che abbia congiuntamente assistito i coniugi in controversie familiari, di assumere successivamente il mandato per la rappresentanza di uno di essi contro l'altro. Tale previsione costituisce una forma di tutela anticipata al mero pericolo derivante anche dalla sola teorica possibilità di conflitto d'interessi, non richiedendosi specificatamente...
Deontologicamente irrilevante il conflitto di interessi con soggetto diverso dal cliente o dalla parte assistita Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 5 giugno 2014, n. 77Deontologicamente irrilevante il conflitto di interessi con soggetto diverso dal cliente o dalla parte assistita Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 5 giugno 2014, n. 77
Deontologicamente irrilevante il conflitto di interessi con soggetto diverso dal cliente o dalla parte assistita Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 5 giugno 2014, n. 77 Non può sussistere conflitto di interessi, rilevante ex art. 24 ncdf (già art. 37 cdf), ove esso riguardi un soggetto diverso dalla parte assistita o dal cliente.Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 5 giugno 2014, n. 77...
Studio associato - obbligo dei singoli associati di astenersi dal prestare attività professionale in conflitto di interessi tra loro Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 settembre 2013, n. 165Studio associato - obbligo dei singoli associati di astenersi dal prestare attività professionale in conflitto di interessi tra loro Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 settembre 2013, n. 165
Studio associato - obbligo dei singoli associati di astenersi dal prestare attività professionale in conflitto di interessi tra loro Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 settembre 2013, n. 165 La previsione dell’art. 37 codice deontologico (divieto di prestare attività professionale in conflitto di interessi) risponde all’esigenza di conferire protezione e garanzia non solo al bene giuridico dell’indipendenza effettiva e dell’autonomia dell’avvocato ma, altresì, alla loro apparenza; e ciò in quanto l’apparire indipendFenti e...
avvocato -  prestazione professionale in conflitto di interessi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 giugno 2013, n. 90avvocato - prestazione professionale in conflitto di interessi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 giugno 2013, n. 90
L’avvocato deve astenersi dall’assumere incarichi da soggetti che abbiano interessi e posizioni processuali divergenti, determinandosi altrimenti una violazione dei doveri di lealtà e correttezza Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Perfetti, rel. Sica), sentenza del 6 giugno 2013, n. 90 L’avvocato deve astenersi dall’assumere incarichi da soggetti che abbiano interessi e posizioni processuali divergenti, determinandosi altrimenti una violazione dei doveri di lealtà e correttezza (Nel caso di specie, l’avvocato aveva richiesto il...
Rapporti con la parte assistita - Divieto di conflitto di interessi Consiglio Nazionale Forense 12-05-2010, decisione n. 26Rapporti con la parte assistita - Divieto di conflitto di interessi Consiglio Nazionale Forense 12-05-2010, decisione n. 26
Avvocato - Procedimento disciplinare - Rapporti con la parte assistita - Divieto di conflitto di interessi - Artt. 37 e 51 codice deontologico forense - dopo avere assistito congiuntamente i coniugi in controversie familiari, assuma successivamente il mandato in favore di uno di essi contro l'altro Consiglio Nazionale Forense 12-05-2010, decisione n. 26 Avvocato - Procedimento disciplinare - Rapporti con la parte assistita - Divieto di conflitto di interessi - Artt. 37 e 51 c.d.f  vere assistito congiuntamente i coniugi in controversie...
Norme deontologiche –  Rapporti con la parte assistita Cons. Naz. Forense 13-07-2009, n. 73 Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita Cons. Naz. Forense 13-07-2009, n. 73
6 marzo 2010 - Avvocato - Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita - Difesa di parti in conflitto di interessi - Richiesta onorario eccessivo - Violazione art. 43, sub II, c.d.f.  Non integra alcun illecito disciplinare il contegno dell'avvocato che, già procuratore di un creditore per il quale abbia presentato domanda di insinuazione al passivo fallimentare, accetti altresì l'incarico di legale del medesimo fallimento al fine di fornire al giudice delegato un parere circa la legittimità e la legalità di notule...
Norme deontologiche - conflitto d'interessi Cons. Naz. Forense 27-11-2009, n. 135Norme deontologiche - conflitto d'interessi Cons. Naz. Forense 27-11-2009, n. 135
Avvocati - Norme deontologiche - conflitto d'interessi deontologicamente rilevante nel caso in cui l'avvocato accetti da un Ente locale il mandato di agire nei confronti di un Consorzio dal medesimo professionista assistito fino a poco tempo prima -Cons. Naz. Forense 27-11-2009, n. 135 Avvocato - Norme deontologiche - conflitto d'interessi deontologicamente rilevante nel caso in cui l'avvocato accetti da un Ente locale il mandato di agire nei confronti di un Consorzio dal medesimo professionista assistito fino a poco tempo prima -(Cons. Naz...
Conflitto di competenza - Ricusazione - AstensioneConflitto di competenza - Ricusazione - Astensione
Conflitto di competenza - Ricusazione - Astensione Una presunta parzialità del consigliere dell'Ordine chiamato a far parte del collegio giudicante in procedimento disciplinare, per ragioni che attengano esclusivamente allo svolgimento dell'attività istituzionale, non costituisce motivo per la ricusazione e, quindi, per l'astensione. (C.N.F. 27 Dicembre 1990, n. 132 - Pres. CAGNANI - Rel. RICCIARDI - P.M. NICITA (concl. conf.) - (Decide conflitto di competenza sollevato dal Consiglio Ordine Roma, 7 dicembre 1989). Conflitto di competenza -...

 


 

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