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Art. 21 - Potestà disciplinare - codice deontologico forense (2014)


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Sanzione disciplinare - Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 31227 del 29 dicembre 2017Sanzione disciplinare - Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 31227 del 29 dicembre 2017
La graduazione della sanzione da parte del CNF non è sindacabile dalla Cassazione La graduazione della sanzione disciplinare da parte del giudice disciplinare in applicazione del criterio previsto dall’art 21 codice deontologico non è soggetta a sindacato di legittimità da parte della Corte di Cassazione, giacché le deliberazioni con le quali il Consiglio nazionale forense procede alla determinazione dei principi di deontologia professionale e delle ipotesi di violazione degli stessi costituiscono regolamenti adottati da un’autorità non...
Comportamento complessivo dell’incolpato - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 22 dicembre 2017, n. 220Comportamento complessivo dell’incolpato - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 22 dicembre 2017, n. 220
L’oggetto di valutazione nel procedimento disciplinare è il comportamento complessivo dell’incolpato In ossequio al principio enunciato dall’art. 21 ncdf (già art. 3 codice previgente), nei procedimenti disciplinari l’oggetto di valutazione è il comportamento complessivo dell’incolpato e tanto al fine di valutare la sua condotta in generale, quanto a quello di infliggere la sanzione più adeguata, che non potrà se non essere l’unica nell’ambito dello stesso procedimento, nonostante siano state molteplici le condotte lesive poste in essere....
Doveri di probità, dignità e decoro- Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 18 dicembre 2017, n. 207Doveri di probità, dignità e decoro- Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 18 dicembre 2017, n. 207
Illecito disciplinare a forma libera o “atipico”: la violazione dei doveri di probità, dignità e decoro non è esclusa dalla sanzionabilità Il nuovo sistema deontologico forense -governato dall’insieme delle norme, primarie (artt. 3 c.3 – 17 c.1, e 51 c.1 della L. 247/2012) e secondarie (artt. 4 c.2, 20 e 21 del C.D.)- è informato al principio della tipizzazione della condotta disciplinarmente rilevante e delle relative sanzioni “per quanto possibile” (art. 3, co. 3, cit.), poiché la variegata e potenzialmente illimitata casistica di tutti i...
Doveri di probità, dignità e decoro - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° dicembre 2017, n. 198Doveri di probità, dignità e decoro - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° dicembre 2017, n. 198
Illecito disciplinare a forma libera o “atipico”: la violazione dei doveri di probità, dignità e decoro non è esclusa dalla sanzionabilità Il nuovo sistema deontologico forense -governato dall’insieme delle norme, primarie (artt. 3 c.3 – 17 c.1, e 51 c.1 della L. 247/2012) e secondarie (artt. 4 c.2, 20 e 21 del C.D.)- è informato al principio della tipizzazione della condotta disciplinarmente rilevante e delle relative sanzioni “per quanto possibile” (art. 3, co. 3, cit.), poiché la variegata e potenzialmente illimitata casistica di tutti i...
Doveri di probità, dignità e decoro - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2017, n. 186Doveri di probità, dignità e decoro - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2017, n. 186
Illecito disciplinare a forma libera o “atipico”: la violazione dei doveri di probità, dignità e decoro non è esclusa dalla sanzionabilità Il nuovo sistema deontologico forense -governato dall’insieme delle norme, primarie (artt. 3 c.3 – 17 c.1, e 51 c.1 della L. 247/2012) e secondarie (artt. 4 c.2, 20 e 21 del C.D.) - è informato al principio della tipizzazione della condotta disciplinarmente rilevante e delle relative sanzioni “per quanto possibile” (art. 3, co. 3, cit.), poiché la variegata e potenzialmente illimitata casistica di tutti i...
Procedimento disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 novembre 2017, n. 178Procedimento disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 novembre 2017, n. 178
L’oggetto di valutazione nel procedimento disciplinare è il comportamento complessivo dell’incolpato In ossequio al principio enunciato dall’art. 21 ncdf (già art. 3 codice previgente), nei procedimenti disciplinari l’oggetto di valutazione è il comportamento complessivo dell’incolpato e tanto al fine di valutare la sua condotta in generale, quanto a quello di infliggere la sanzione più adeguata, che non potrà se non essere l’unica nell’ambito dello stesso procedimento, nonostante siano state molteplici le condotte lesive poste in essere....
Sanzione disciplinare: aggravanti e attenuanti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 novembre 2017, n. 181Sanzione disciplinare: aggravanti e attenuanti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 novembre 2017, n. 181
I criteri per la determinazione in concreto della sanzione disciplinare: aggravanti e attenuanti La determinazione della sanzione disciplinare non è frutto di un mero calcolo matematico, ma è conseguenza della complessiva valutazione dei fatti (art. 21 ncdf), avuto riguardo alla gravità dei comportamenti contestati, al grado della colpa o all’eventuale sussistenza del dolo ed alla sua intensità, al comportamento dell’incolpato precedente e successivo al fatto, alle circostanze -soggettive e oggettive- nel cui contesto è avvenuta la...
Procedimento disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 novembre 2017, n. 155Procedimento disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 novembre 2017, n. 155
L’oggetto di valutazione nel procedimento disciplinare è il comportamento complessivo dell’incolpato In ossequio al principio enunciato dall’art. 21 ncdf (già art. 3 codice previgente), nei procedimenti disciplinari l’oggetto di valutazione è il comportamento complessivo dell’incolpato e tanto al fine di valutare la sua condotta in generale, quanto a quello di infliggere la sanzione più adeguata, che non potrà se non essere l’unica nell’ambito dello stesso procedimento, nonostante siano state molteplici le condotte lesive poste in essere....
Sanzione deontologica - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 ottobre 2017, n. 143Sanzione deontologica - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 ottobre 2017, n. 143
Sanzione deontologica e assenza di precedenti disciplinari In ossequio al principio enunciato dall’art. 21 ncdf (già art. 3 codice previgente), nei procedimenti disciplinari l’oggetto di valutazione è il comportamento complessivo dell’incolpato e tanto al fine di valutare la sua condotta in generale, quanto a quello di infliggere la sanzione più adeguata, per la quale occorre effettuare un bilanciamento tra la considerazione di gravità dei fatti addebitati ed i concorrenti criteri di valutazione, quali ad esempio l’assenza di precedenti...
Sanzioni - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 ottobre 2017, n. 147Sanzioni - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 ottobre 2017, n. 147
Sanzione deontologica e precedenti disciplinari In ossequio al principio enunciato dall’art. 21 ncdf (già art. 3 codice previgente), nei procedimenti disciplinari l’oggetto di valutazione è il comportamento complessivo dell’incolpato e tanto al fine di valutare la sua condotta in generale, quanto a quello di infliggere la sanzione più adeguata, per la quale occorre effettuare un bilanciamento tra la considerazione di gravità dei fatti addebitati ed i concorrenti criteri di valutazione, quali ad esempio la presenza di precedenti disciplinari...
Procedimento disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 settembre 2017, n. 125Procedimento disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 settembre 2017, n. 125
L’oggetto di valutazione nel procedimento disciplinare è il comportamento complessivo dell’incolpato In ossequio al principio enunciato dall’art. 21 ncdf (già art. 3 codice previgente), nei procedimenti disciplinari l’oggetto di valutazione è il comportamento complessivo dell’incolpato e tanto al fine di valutare la sua condotta in generale, quanto a quello di infliggere la sanzione più adeguata, che non potrà se non essere l’unica nell’ambito dello stesso procedimento, nonostante siano state molteplici le condotte lesive poste in essere....
Procedimento disciplinare – comportamento dell’incolpato - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 9 settembre 2017, n. 113Procedimento disciplinare – comportamento dell’incolpato - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 9 settembre 2017, n. 113
L’oggetto di valutazione nel procedimento disciplinare è il comportamento complessivo dell’incolpato In ossequio al principio enunciato dall’art. 21 ncdf (già art. 3 codice previgente), nei procedimenti disciplinari l’oggetto di valutazione è il comportamento complessivo dell’incolpato e tanto al fine di valutare la sua condotta in generale, quanto a quello di infliggere la sanzione più adeguata, che non potrà se non essere l’unica nell’ambito dello stesso procedimento, nonostante siano state molteplici le condotte lesive poste in essere....
Illecito disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 2017, n. 91Illecito disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 2017, n. 91
L’illecito disciplinare “atipico” Il codice deontologico forense è tuttora ispirato al principio già affermato in tema di norme penali incriminatrici a forma libera, per le quali la predeterminazione e il criterio dell’incolpazione vengono validamente affidati a concetti diffusi (id est principi), generalmente compresi nella collettività` in cui il giudice opera, i quali sono utilizzati per classificare, stabilizzare e sanzionare quei comportamenti illeciti non espressamente previsti. Il nuovo Codice Deontologico Forense è infatti informato...
Procedimento disciplinare – comportamento incolpato - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 luglio 2017, n. 86Procedimento disciplinare – comportamento incolpato - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 luglio 2017, n. 86
L’oggetto di valutazione nel procedimento disciplinare è il comportamento complessivo dell’incolpato In ossequio al principio enunciato dall’art. 21 ncdf (già art. 3 codice previgente), nei procedimenti disciplinari l’oggetto di valutazione è il comportamento complessivo dell’incolpato e tanto al fine di valutare la sua condotta in generale, quanto a quello di infliggere la sanzione più adeguata, che non potrà se non essere l’unica nell’ambito dello stesso procedimento, nonostante siano state molteplici le condotte lesive poste in essere....
Sanzione disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 luglio 2017, n. 77Sanzione disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 luglio 2017, n. 77
Misconoscere la rilevanza deontologica del proprio comportamento rileva ai fini della determinazione della sanzione disciplinare Il comportamento dell’incolpato che misconosca ostinatamente la rilevanza disciplinare del proprio comportamento, seppur acclarato da evidenze probatorie, e` indice della propria inadeguatezza a recepire correttamente i canoni deontologici e la loro portata, sicché può rilevare ai fini dell’aggravamento della sanzione. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 luglio 2017, n. 77...
Procedimento disciplinare - comportamento incolpato - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 aprile 2017, n. 32Procedimento disciplinare - comportamento incolpato - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 aprile 2017, n. 32
L’oggetto di valutazione nel procedimento disciplinare è il comportamento complessivo dell’incolpato In ossequio al principio enunciato dall’art. 21 ncdf (già art. 3 codice previgente), nei procedimenti disciplinari l’oggetto di valutazione è il comportamento complessivo dell’incolpato e tanto al fine di valutare la sua condotta in generale, quanto a quello di infliggere la sanzione più adeguata, che non potrà se non essere l’unica nell’ambito dello stesso procedimento, nonostante siano state molteplici le condotte lesive poste in essere....
Procedimento disciplinare - comportamento incolpato - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 31 dicembre 2016, n. 402Procedimento disciplinare - comportamento incolpato - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 31 dicembre 2016, n. 402
L’oggetto di valutazione nel procedimento disciplinare è il comportamento complessivo dell’incolpato In ossequio al principio enunciato dall’art. 21 ncdf (già art. 3 codice previgente), nei procedimenti disciplinari l’oggetto di valutazione è il comportamento complessivo dell’incolpato e tanto al fine di valutare la sua condotta in generale, quanto a quello di infliggere la sanzione più adeguata, che non potrà se non essere l’unica nell’ambito dello stesso procedimento, nonostante siano state molteplici le condotte lesive poste in essere....
Illecito disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 31 dicembre 2016, n. 410Illecito disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 31 dicembre 2016, n. 410
L’illecito disciplinare a forma libera o “atipico” Il nuovo Codice Deontologico Forense è informato al principio della tipizzazione della condotta disciplinarmente rilevante, “per quanto possibile” (art. 3, co. 3, L. 247/2012), poiché la variegata e potenzialmente illimitata casistica di tutti i comportamenti (anche della vita privata) costituenti illecito disciplinare non ne consente una individuazione dettagliata, tassativa e non meramente esemplificativa. Conseguentemente, la mancata “descrizione” di uno o più comportamenti e della...
sanzione disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 novembre 2014, n. 147sanzione disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 novembre 2014, n. 147
La sanzione disciplinare nel caso di molteplici addebiti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 novembre 2014, n. 147 In ossequio al principio enunciato dall’art. 3 del codice deontologico forense (ora, 21 ncdf), nei procedimenti disciplinari ciò che forma oggetto di valutazione è il comportamento complessivo dell’incolpato, sia al fine di valutare la condotta in generale sia al fine di infliggere la sanzione più adeguata, che dovrà essere unica nell’ambito di uno stesso procedimento, ancorché molteplici siano state le condotte...
determinazione della sanzione disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2014, n. 157determinazione della sanzione disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2014, n. 157
I criteri per la determinazione in concreto della sanzione disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2014, n. 157 La determinazione della sanzione disciplinare non è frutto di un mero calcolo matematico, ma è conseguenza della complessiva valutazione dei fatti, della gravità dei comportamenti contestati, violativi dei doveri di probità, dignità e decoro sia nell’espletamento della attività professionale che nella dimensione privata, con compromissione della immagine della classe forense.Consiglio Nazionale...
determinazione della sanzione disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2014, n. 169determinazione della sanzione disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2014, n. 169
I criteri per la determinazione in concreto della sanzione disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2014, n. 169 La determinazione della sanzione disciplinare non è frutto di un mero calcolo matematico, ma è conseguenza della complessiva valutazione dei fatti, della gravità dei comportamenti contestati, violativi dei doveri di probità, dignità e decoro sia nell’espletamento della attività professionale che nella dimensione privata, con compromissione della immagine della classe forense.Consiglio Nazionale...
comportamento complessivo dell’incolpato - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 marzo 2015, n. 16comportamento complessivo dell’incolpato - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 marzo 2015, n. 16
oggetto di valutazione nel procedimento disciplinare è il comportamento complessivo dell’incolpato In ossequio al principio enunciato dall’art. 3 del codice deontologico forense (ora, 21 ncdf), nei procedimenti disciplinari l’oggetto di valutazione è il comportamento complessivo dell’incolpato e tanto al fine di valutare la sua condotta in generale, quanto a quello di infliggere la sanzione più adeguata, che non potrà se non essere l’unica nell’ambito dello stesso procedimento, nonostante siano state molteplici le condotte lesive poste in...
determinazione della sanzione disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2014, n. 168determinazione della sanzione disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2014, n. 168
I criteri per la determinazione in concreto della sanzione disciplinare La determinazione della sanzione disciplinare non è frutto di un mero calcolo matematico, ma è conseguenza della complessiva valutazione dei fatti, della gravità dei comportamenti contestati, violativi dei doveri di probità, dignità e decoro sia nell’espletamento della attività professionale che nella dimensione privata, con compromissione della immagine della classe forense. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2014, n. 168  ...


 

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