foroeuropeo.it foro rivista

892 visitatori e 7 utenti online

Art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi - codice deontologico forense (2014)


Un sistema esperto carica in calce ad ogni articolo le massime di riferimento in ordine di pubblicazione - La visualizzazione delle massime può essere modificata attivando la speciale funzione prevista. E' possibile attivare una ricerca full test inserendo la parola chiave nel campo "cerca"

Atto di precetto e richiesta avversaria dei conteggi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2017, n. 185Atto di precetto e richiesta avversaria dei conteggi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2017, n. 185
Atto di precetto e richiesta avversaria dei conteggi per poter adempiere spontaneamente L’avvocato, espressamente richiesto dal collega avversario dei conteggi della somma dovuta ai fini dell’adempimento spontaneo ed immediato, è tenuto a preavvertire il difensore della controparte soccombente della intenzione di porre in esecuzione la sentenza, mediante intimazione formale di adempiere nel termine dilatorio prescritto dalla legge ex art. 480 cpc. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2017, n. 185  ...
Colleganza - Notifica dell’atto di precetto - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2017, n. 185Colleganza - Notifica dell’atto di precetto - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2017, n. 185
La notifica dell’atto di precetto senza preavviso al collega avversario Non integra illecito deontologico alcuno, sotto il profilo della slealtà e della scorrettezza, il comportamento del professionista che, mediante intimazione di precetto di pagamento, dia esecuzione alla sentenza nei confronti della parte soccombente senza preventivamente avvertire i Colleghi avversari, atteso che, per un verso, un tale obbligo deve ritenersi sussistente solo quando il difensore della controparte abbia espressamente richiesto i conteggi della somma dovuta...
Colleganza - Notifica del precetto - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2017, n. 185Colleganza - Notifica del precetto - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2017, n. 185
La notifica del precetto in violazione del rapporto di colleganza Pone in essere un comportamento disciplinarmente rilevante ed in contrasto con il principio di colleganza l’avvocato che, richiesto dal collega di controparte di quantificare l’importo dovuto dal suo cliente non dia alcuna risposta, ma notifichi l’atto di precetto, ovvero -anche in mancanza di una tale richiesta avversaria ed in assenza altresì di un effettivo, immediato e concreto pericolo temporale per la tutela del diritto del proprio assistito- proceda in tempi...
Principi deontologici di lealtà e correttezza - Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 27200 del 16 novembre 2017Principi deontologici di lealtà e correttezza - Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 27200 del 16 novembre 2017
Il dovere di difesa non giustifica la violazione dei principi deontologici di lealtà e correttezza Il dovere di difesa non giustifica la commissione di illeciti disciplinari a pretesa tutela del cliente, giacché l’avvocato deve sempre agire nel rispetto dei principi di lealta` e correttezza, che ispirano ogni più specifica previsione deontologica, come il rapporto di colleganza (Nel caso di specie, il professionista veniva sanzionato disciplinarmente per aver infondatamente richiesto la condanna in proprio del collega avversario per...
Prove false - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 2017, n. 89Prove false - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 2017, n. 89
L’introduzione in giudizio di prove false: l’illecito non è escluso dalla rinuncia alla prova stessa Contravviene ai doveri di lealtà, correttezza e verità (artt. 9, 19 e 50 ncdf , già artt. 6 e 14 cod. prev) l’avvocato che introduca intenzionalmente nel processo prove false, a nulla rilevando, in ordine alla già avvenuta commissione dell’illecito, la rinuncia ad avvalersi delle prove stesse e la loro asserita superfluità probatoria (Nel caso di specie, trattavasi della ricevuta di accettazione di una raccomandata postale). Consiglio...
Colleganza – obblighi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 luglio 2017, n. 77Colleganza – obblighi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 luglio 2017, n. 77
Gli obblighi deontologici da osservare prima di agire contro un collega L’adempimento dell’obbligo previsto dall’art. 38 Codice deontologico Forense (già art. 22 cod. prev.) deve ritenersi soddisfatto nel concorso di tre requisiti: quello formale, consistente nell’adozione dello scritto quale veicolo della comunicazione; quello sostanziale, consistente nel rendere chiara l’intenzione di chi comunica che agira` in giudizio; l’ultimo, anch’esso di carattere sostanziale, consistente nel palesare la ragione dell’iniziativa. Mentre il primo...
Colleganza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 9 marzo 2017, n. 10Colleganza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 9 marzo 2017, n. 10
Il rapporto tra dovere di difesa e dovere di colleganza L’impegno nella difesa del proprio cliente non puo` travalicare i limiti della rigorosa osservanza delle norme disciplinari e del rispetto che deve essere sempre osservato nei confronti della controparte, del suo legale e dei terzi, in ossequio ai doveri di lealta` e correttezza e ai principi di colleganza, giacché il dovere di difesa non giustifica la commissione di illeciti a pretesa tutela del cliente. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 9 marzo 2017, n. 10  ...
Illecito disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 9 marzo 2017, n. 10Illecito disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 9 marzo 2017, n. 10
Illecito disciplinare: la richiesta infondata di condanna per responsabilità processuale aggravata Integra illecito disciplinare, per violazione dei doveri di correttezza e colleganza (art. 19 ncdf, già art. 22 codice previgente), il comportamento dell’avvocato che richieda la condanna della controparte per responsabilità processuale aggravata (art. 96 cpc) in solido con il suo difensore (art. 94 cpc) qualora il relativo giudizio si concluda escludendo in radice i presupposti dell’aver agito o resistito in giudizio con mala fede o colpa...
L’obbligo di attendere in udienza l’arrivo del collega avversarioL’obbligo di attendere in udienza l’arrivo del collega avversario
L’obbligo di attendere in udienza l’arrivo del collega avversario Contravviene ai doveri di lealtà, correttezza e colleganza l’avvocato che, pur avvertito del ritardo incolpevole della controparte all’udienza (nella specie dovuto ad un pneumatico forato), dopo un’attesa di appena 5 minuti chieda al Giudice di dare atto dell’assenza del collega e di trattare la causa fissata per l’escussione delle prove orali avversarie con conseguente decadenza istruttoria. Peraltro, l’esclusione di un pregiudizio a seguito di rimessione in termini, non far...
 


 

Stampa Email

FOROEUROPEO - Settimanale di informazione giuridica
Rivista Specialistica - Reg. n.98/2014 Tribunale di Roma

Elenco Speciale Ordine Giornalisti del Lazio
Direttore avv. Domenico Condello

Foroeuropeo S.r.l.
Via Cardinal de Luca 1 - 00196 Roma
CF- PI 1398997100

Copyright © 2001 - 2018 - tutti i diritti riservati

Comitato Redazione e Collaboratori

Collabora con foroeuropeo

pubblicità - note legali