art.  2 - Norme deontologiche e ambito di applicazione (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online logo art.  2 - Norme deontologiche e ambito di applicazione (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online foro_rivista

540 visitatori e nessun utente online

Formazione avvocati

Art. 2 - Norme deontologiche e ambito di applicazione codice deontologico forense 2014


Aiuto: Un sistema esperto carica in calce ad ogni articolo le prime cento massime della Cassazione di riferimento in ordine di pubblicazione (cliccare su ALTRI DOCUMENTI alla fine delle 100 massime per continuare la visualizzazione).

La visualizzazione delle massime può essere modificata attivando la speciale funzione prevista (es. selezionale Titolo discendente per ordinare le massime in ordine alfabetico).

E' possibile attivare una ricerca full test inserendo una parola chiave nel campo "cerca".

art.  2 - Norme deontologiche e ambito di applicazione (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10L’omessa indicazione delle norme deontologiche violate - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 19 luglio 2013, n. 116
L’omessa indicazione delle norme deontologiche violate - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 19 luglio 2013, n. 116 La mancata indicazione della norma deontologica violata non determina l’invalidità del procedimento disciplinare, atteso che la contestazione, se adeguatamente specificata quanto all’indicazione dei comportamenti addebitati e tale da garantire all’incolpato la predisposizione di una difesa compiuta ed efficace, non richiede né la precisazione delle fonti di prova da utilizzare, né la individuazione delle precise norme deontologiche che si assumono violate. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 19 luglio 2013, n. 116...
art.  2 - Norme deontologiche e ambito di applicazione (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10L’omessa indicazione della norma deontologica violata non determina l’invalidità del procedimento disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 luglio 2012, n. 98
L’omessa indicazione della norma deontologica violata non determina l’invalidità del procedimento disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 luglio 2012, n. 98 La semplice omessa indicazione della norma deontologica violata (nella specie, l’art. 28 del C.D.) non determina l’invalidità del procedimento disciplinare, giacché al fine di garantire il diritto di difesa dell’incolpato è necessaria e sufficiente è una chiara contestazione dei fatti addebitati. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 luglio 2012, n. 98...
art.  2 - Norme deontologiche e ambito di applicazione (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10contestazione disciplinare può non indicare la norma deontologica violata - Consiglio Nazionale Forense, 20 aprile 2012, n. 68
La contestazione disciplinare può non indicare la norma deontologica violata - Consiglio Nazionale Forense, 20 aprile 2012, n. 68 La contestazione dell’addebito disciplinare non richiede una minuta, completa e particolareggiata esposizione delle modalità e dei fatti contestati, essendo sufficiente che, con la lettura dell’incolpazione l’interessato sia in grado di affrontare in modo efficace le proprie difese, senza il rischio di essere condannato per fatti diversi da quelli ascrittigli. Consiglio Nazionale Forense, 20 aprile 2012, n. 68...
art.  2 - Norme deontologiche e ambito di applicazione (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10L’omessa indicazione delle norme deontologiche violate - Consiglio Nazionale Forense, 20 aprile 2012, n. 68
L’omessa indicazione delle norme deontologiche violate - Consiglio Nazionale Forense, 20 aprile 2012, n. 68 La mancata indicazione della norma deontologica violata non determina l’invalidità del procedimento disciplinare, atteso che, per pacifica e consolidata giurisprudenza, la contestazione, se adeguatamente specificata quanto all’indicazione dei comportamenti addebitati e tale da garantire all’incolpato la predisposizione di una difesa compiuta ed efficace, non richiede né la precisazione delle fonti di prova da utilizzare, né la individuazione delle precise norme deontologiche che si assumono violate, considerata altresì la norma di chiusura di cui all’art. 60 c.d.f. Consiglio Nazionale Forense, 20 aprile 2012, n. 68...
art.  2 - Norme deontologiche e ambito di applicazione (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Procedimento dinanzi al C.d.O. – Omessa indicazione delle norme deontologiche violate – Invalidità – Esclusione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 dicembre 2011, n. 199
Avvocato – Procedimento disciplinare – Procedimento dinanzi al C.d.O. – Omessa indicazione delle norme deontologiche violate – Invalidità – Esclusione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 dicembre 2011, n. 199 L’omessa indicazione della norma deontologica violata non determina l’invalidità del procedimento disciplinare, atteso che, per pacifica e consolidata giurisprudenza, la contestazione, se adeguatamente specificata in ordine all’indicazione dei comportamenti addebitati e tale da garantire all’incolpato la predisposizione di una difesa compiuta ed efficace, non richiede né la precisazione delle fonti di prova da utilizzare, né la individuazione delle norme deontologiche che si assumono violate. La predeterminazione e la certezza dell’incolpazione può essere invero ricollegata a concetti diffusi e generalmente compresi dalla collettività, considerata peraltro la norma di chiusura di cui all’art. 60 c.d.f., ove si precisa che le disposizioni del codice costituiscono semplice «esemplificazione dei comportamenti più ricorrenti e non limitano l’ambito di applicazione dei principi generali espressi». (Rigetta il ricorso avverso decisione C.d.O. di Terni, 21 aprile 2008). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 dicembre 2011, n. 199...
art.  2 - Norme deontologiche e ambito di applicazione (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Procedimento dinanzi al C.d.O. – Omessa indicazione delle norme deontologiche violate – Invalidità – Esclusione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 dicembre 2011, n. 191
Avvocato – Procedimento disciplinare – Procedimento dinanzi al C.d.O. – Omessa indicazione delle norme deontologiche violate – Invalidità – Esclusione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 dicembre 2011, n. 191 La mancata indicazione della norma deontologica violata non determina l’invalidità del procedimento disciplinare, atteso che, per pacifica e consolidata giurisprudenza, la contestazione, se adeguatamente specificata quanto all’indicazione dei comportamenti addebitati e tale da garantire all’incolpato la predisposizione di una difesa compiuta ed efficace, non richiede né la precisazione delle fonti di prova da utilizzare, né la individuazione delle precise norme deontologiche che si assumono violate, considerata altresì la norma di chiusura di cui all’art. 60 c.d.f. (Rigetta il ricorso avverso decisione C.d.O. di Piacenza, 16 novembre 2007). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 dicembre 2011, n. 191...
art.  2 - Norme deontologiche e ambito di applicazione (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10L’illecito deontologico è sostanzialmente (e legittimamente) atipico - Cassazione Civile, sez. Unite, 05 gennaio 2007, n. 37
L’illecito deontologico è sostanzialmente (e legittimamente) atipico - Cassazione Civile, sez. Unite, 05 gennaio 2007, n. 37 È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale delle norme dell’ordinamento professionale forense, in relazione agli artt. 3, 24, 25 e 27 Cost., nella parte in cui, con riguardo alla materia disciplinare, omettono una precisa individuazione delle regole di deontologia professionale, poiché la predeterminazione e la certezza dell’incolpazione ben può ricollegarsi a concetti diffusi e generalmente compresi dalla collettività in cui il giudice opera e poiché all’esercizio del potere disciplinare, quale espressione di potestà amministrativa, sono estranei i precetti costituzionali concernenti la funzione giurisdizionale. Nè è conferente il raffronto con il diverso sistema sanzionatorio di altri sistemi professionali, tenuto conto che ciascun ordinamento professionale reca in sè elementi differenziatori che giustificano ragionevolmente anche diversità di discipline. D’altra parte, non può ritenersi violato l’art. 24 Cost., giacché per la garanzia del diritto di difesa è sufficiente la presenza di un nucleo centrale di norme che tutelano il principio del contraddittorio e prevedono la facoltà per l’interessato di impugnare dinanzi ad un organo giurisdizionale le decisioni del consiglio dell’ordine. (Rigetta, Cons. Naz. Forense Roma, 2 Maggio 2006) Cassazione Civile, sez. Unite, 05 gennaio 2007, n. 37...
art.  2 - Norme deontologiche e ambito di applicazione (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10L’illecito disciplinare è sostanzialmente atipico - Cassazione Civile, sez. U, 20 maggio 2005, n. 10601
L’illecito disciplinare è sostanzialmente atipico - Cassazione Civile, sez. U, 20 maggio 2005, n. 10601 L’art. 38 del r.d.l. 27 novembre 1933 n. 1578 sull’ordinamento delle professioni di avvocato e procuratore, nel prevedere come illecito disciplinare i fatti non conformi alla dignità e al decoro professionale, non individua comportamenti tassativamente determinati, poichè il principio di legalità si riferisce solo alle sanzioni penali e non si applica alle sanzioni disciplinari. Cassazione Civile, sez. U, 20 maggio 2005, n. 10601...
art.  2 - Norme deontologiche e ambito di applicazione (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10L’illecito deontologico è sostanzialmente (e legittimamente) atipico - Cassazione Civile, sentenza del 03 maggio 2005, n. 9097, sez. U
L’illecito deontologico è sostanzialmente (e legittimamente) atipico - Cassazione Civile, sentenza del 03 maggio 2005, n. 9097, sez. U In tema di giudizi disciplinari, le deliberazioni con le quali il Consiglio nazionale forense procede alla determinazione dei principi di deontologia professionale e delle ipotesi di violazione degli stessi costituiscono regolamenti adottati da un’autorità non statuale in forza di autonomo potere in materia che ripete la sua disciplina da leggi speciali, in conformità dell’art. 3, secondo comma, delle disposizioni sulla legge in generale, onde, trattandosi di legittima fonte secondaria di produzione giuridica, va esclusa qualsiasi lesione del principio di legalità, considerando altresì come tanto le tipologie delle pene disciplinari quanto l’entità delle stesse tra un minimo ed un massimo, ove graduabili, siano prestabilite dalla normativa statuale (R.D.L. 27 novembre 1933, n. 1578). Nè incide sulla legittimità costituzionale delle norme con le quali l’Ordine individua i comportamenti suscettibili di sanzione la mancata specifica individuazione di tutte le ipotizzabili azioni ed omissioni lesive del decoro e della dignità professionali, poichè anche in tema di illeciti disciplinari, stante la stretta affinità delle situazioni, deve valere il principio – più volte affermato in tema di norme penali incriminatrici “a forma libera” – per il quale la predeterminazione e la certezza dell’incolpazione sono validamente affidate a concetti diffusi e generalmente compresi dalla collettività in cui il giudice (nella specie, quello disciplinare) opera. Cassazione Civile, sentenza del 03 maggio 2005, n. 9097, sez. U...
art.  2 - Norme deontologiche e ambito di applicazione (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Violazione canoni generali previsti dal codice deontologico forense – Condotta non tipizzata – Responsabilità disciplinare – Sussiste - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 11 aprile 2003, n. 65
Avvocato – Procedimento disciplinare – Violazione canoni generali previsti dal codice deontologico forense – Condotta non tipizzata – Responsabilità disciplinare – Sussiste - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 11 aprile 2003, n. 65 Ai fini della responsabilità disciplinare dell’avvocato è sufficiente che il comportamento posto in essere dallo stesso sia riconducibile ai doveri di dignità e decoro deontologicamente tutelati dal c.d.f.; infatti i canoni complementari contenuti nel codice deontologico adempiono alla funzione di tipizzare, nella misura del possibile, comportamenti deontologicamente rilevanti desunti dall’esperienza di settore e dalla stessa giurisprudenza disciplinare, e sono comunque esplicitazioni delle regole generali inidonei quindi ad esaurire la tipologia delle condotte punibili, ex art. 60 c.d.f.. (Rigetta il ricorso avverso decisione C.d.O. di Genova, 19 ottobre 2000). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 11 aprile 2003, n. 65...
art.  2 - Norme deontologiche e ambito di applicazione (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Violazione canoni generali previsti dal codice deontologico forense – Condotta non tipizzata – Responsabilità disciplinare – Sussiste - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 dicembre 2002, n. 213
Avvocato – Procedimento disciplinare – Violazione canoni generali previsti dal codice deontologico forense – Condotta non tipizzata – Responsabilità disciplinare – Sussiste - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 dicembre 2002, n. 213 Ai fini della responsabilità disciplinare dell’avvocato è sufficiente che il comportamento posto in essere dallo stesso sia riconducibile ai doveri di dignità e decoro deontologicamente tutelati dal c.d.f.; l’individuazione di determinate fattispecie considerate lesive, non esaurisce, infatti, il novero delle condotte punibili, potendo le stesse, ex art. 60 c.d.f., essere rinvenute in fattispecie non tipicizzate. (Rigetta il ricorso avverso decisione C.d.O. di Reggio Emilia, 28 giugno 1999). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 dicembre 2002, n. 213...
art.  2 - Norme deontologiche e ambito di applicazione (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Illecito disciplinare: i principi di tipicità e tassatività - Cassazione Civile, sentenza del 17 febbraio 1983, n. 1197, sez. U
Illecito disciplinare: i principi di tipicità e tassatività - Cassazione Civile, sentenza del 17 febbraio 1983, n. 1197, sez. U L’art. 38 del R.D.L. 27 novembre 1933 n. 1578 sull’ordinamento delle professioni di avvocato e procuratore, il quale, nel prevedere come illecito disciplinare i fatti non conformi alla dignità ed al decoro professionale, manifestamente non si pone in contrasto con l’art. 25 della costituzione, vertendosi in tema di infrazioni non penali, per le quali il legislatore non è tenuto ad adottare i paradigmi della fattispecie tipica e tassativa, consente di includere nella suddetta previsione ogni comportamento del professionista che sia posto in essere coscientemente e volontariamente e si traduca in una violazione dei canoni della deontologia professionale, idonea a ledere la dignità ed il prestigio della classe forense, come nel caso in cui il professionista, per riscuotere un credito verso il proprio cliente, promuova abnormi e reiterate procedure esecutive, ciascuna rivolta a recuperare le spese di quella precedente, sì da arrecare danni materiali e morali al debitore del tutto sproporzionati alla entità del credito iniziale. Cassazione Civile, sentenza del 17 febbraio 1983, n. 1197, sez. U...


 

Stampa Email

Attualità - News - Commenti

Gratuito Patrocinio anche per la volontaria giurisdizione

Amministrazione di sostegno – Liquidazione compensi patrocinio a spese dello Stato – D.pr. n. 115/2002. Corte di Cassazione, sez. 2, Sentenza n. 15175 del 4 giugno 2019, commento a cura dell’Avv. Ylenia Coronas.

il legittimo affidamento invocabile dal beneficiario di aiuti di stato concessi in violazione del tfue

Artt. 107 e 108 TFUE – Aiuti di stato incompatibili con il mercato interno – Art. 2033 c.c. – Principio di affidamento – Buona fede – Onere di controllo della compatibilità unionale dell’aiuto – Cass. Civ, Sez. I, 6 giugno 2019, n. 15405, commento a cura dell’Avv. Giorgia Franco.

successioni – prova per testimoni e per presunzioni, da parte del legittimario, della simulazione di vendita del de cuius

Successioni – Azione di riduzione – Collazione – Simulazione vendita del de cuius – Prova per testimoni e per presunzioni – Qualità di terzo del legittimario – Condizioni –. Corte di Cassazione, sez. 2, sentenza n. 12317 del 9 maggio 2019, commento a cura della Dott.ssa Ilaria Gonnellini.

Riparazione per ingiusta detenzione – Esclusione in presenza di comportamento gravemente colposo dell’interessato

Riparazione per ingiusta detenzione – Esclusione in presenza di comportamento gravemente colposo dell’interessato – Inammissibilità della questione attinente l’incompatibilità del giudice del merito nel differente procedimento in discorso – Valutazione della condotta dell’istante precedente alla perdita della libertà – Valutazione della condotta del “difendersi tacendo” – Ragioni di sussistenza della colpa – Cassazione penale, sez. IV, sentenza n. 25152 del 06/06/2019 (ud. 07/03/2019) Commento a cura dell’Avv. Marco Grilli

Massime corte di cassazione

Giudizi disciplinari - Norme del codice deontologico forense - Natura - Fonti normative integrative del precetto legislativo -

Avvocato e procuratore - giudizi disciplinari - Norme del codice deontologico forense - Natura - Fonti normative integrative del precetto legislativo - Configurabilità - Fondamento - Conseguenze in tema di contestazione dell'illecito disciplinare - Enunciazione del comportamento integrante la violazione deontologica - Necessità - Rilevanza del "nomen juris" dell'incolpazione - Esclusione - Conseguente attività valutativa del giudice disciplinare - Individuazione.

Notificazione - Deposito di copia analogica della decisione redatta in formato elettronico e sottoscritta digitalmente - Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 8312 del 25/03/2019

Procedimento civile - notificazione - Deposito di copia analogica della decisione redatta in formato elettronico e sottoscritta digitalmente - Omessa attestazione di conformità del difensore ex art. 16 bis, comma 9 bis, d.l. n. 179 del 2002, convertito dalla l. n. 221 del 2012 - Conseguenze - Improcedibilità del ricorso - Limiti.

Piano per insediamenti produttivi (P.I.P.) - Efficacia decennale - Proroga successiva alla scadenza - Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 8415 del 26/03/2019

Espropriazione per pubblico interesse (o utilità') - Piano per insediamenti produttivi (P.I.P.) - Efficacia decennale - Proroga successiva alla scadenza - Esclusione - Potere dell'Amministrazione alla scadenza - Contenuto e limiti - Fattispecie.

Contratti della p.a. - Organismo di diritto pubblico - Definizione - Requisito teleologico - Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 8673 del 28/03/2019

Giurisdizione civile - giurisdizione ordinaria e amministrativa - contratti della p.a. - Organismo di diritto pubblico - Definizione - Requisito teleologico - Accertamento - Conseguenze in punto di giurisdizione.

Azioni a difesa del possesso - azioni possessorie (nozione, differenza con le azioni di nunciazione, distinzioni) - procedimento possessorio - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 6030 del 28/02/2019

Possesso - azioni a difesa del possesso - azioni possessorie (nozione, differenza con le azioni di nunciazione, distinzioni) - procedimento possessorio - fasi del giudizio - Provvedimento del giudice di primo grado di accoglimento dell'istanza di tutela del possesso con omissione della remissione delle parti alla fase di merito - Reclamabilità - Esclusione - Appellabilità - Sussistenza - Esame nel merito da parte del tribunale del reclamo erroneamente proposto - Ricorso per cassazione - Ammissibilità - Poteri della Corte di cassazione.

Patrimoniale e non patrimoniale (danni morali) - Danni subiti da congiunto del danneggiato principale (danno parentale) - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 5807 del 28/02/2019

Risarcimento del danno - patrimoniale e non patrimoniale (danni morali) - Danni subiti da congiunto del danneggiato principale (danno parentale) - "danno conseguenza" - Oneri allegatori e probatori - Fattispecie.

Sentenza – correzione - Rigetto dell'istanza di correzione - Ricorribilità per cassazione - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 5733 del 27/02/2019

Provvedimenti del giudice civile - sentenza – correzione - Rigetto dell'istanza di correzione - Ricorribilità per cassazione - Esclusione - Fondamento.

Responsabilità civile da incidenti stradali - causalità (nesso di) - Infrazione di una norma sulla circolazione stradale -

Circolazione stradale - responsabilità civile da incidenti stradali - causalità (nesso di) - Infrazione di una norma sulla circolazione stradale - Evento non causalmente ricollegabile all'infrazione - Responsabilità del trasgressore - Esclusione - Fattispecie.

Lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - estinzione del rapporto - Corte di Cassazione, Sez. L - , Sentenza n. 5759 del 27/02/2019

Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - estinzione del rapporto - licenziamento individuale - reintegrazione nel posto di lavoro (tutela reale)  - Sentenza dichiarativa dell'illegittimità del licenziamento - Indennità sostitutiva della reintegra nel posto di lavoro ex art. 18, comma 3, st.lav. novellato - Scelta del lavoratore - Successiva riforma della sentenza di primo grado - Effetti espansivi sull'opzione del lavoratore - Esclusione - Fattispecie.

"Nemini res sua servit" - utilità (nozione) – Comodità od amenità - Sufficienza - Porta o porta-finestra - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 5737 del 27/02/2019

Servitu' - "nemini res sua servit" - utilità (nozione) – Comodità od amenità - Sufficienza - Porta o porta-finestra - Servitù di passaggio - Configurabilità - Condizioni - Limiti.

Condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - uso della proprietà esclusiva - limitazioni - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 5732 del 27/02/2019

Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - uso della proprietà esclusiva - limitazioni - veduta in appiombo o verticale esercitabile dalle aperture dei singoli appartamenti condominiali - diritto del proprietario - proprietà - "inspectio et prospectio in alienum"  - "inspectio et prospectio in alienum" - laterale od obliqua

Cause di prelazione - privilegi - speciali: sugli immobili - crediti per atti di espropriazione - Privilegio generale sui mobili - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 5724 del 27/02/2019

Responsabilità patrimoniale - cause di prelazione - privilegi - speciali: sugli immobili - crediti per atti di espropriazione - Privilegio generale sui mobili - Collocazione sussidiaria sugli immobili - Oneri a carico del creditore - Contenuto - Esecuzione infruttuosa o prospettata come tale - Requisito temporale.

Proprietà di animali - Danni cagionati dalla fauna selvatica - Responsabilità della P.A. ex art. 2052 c.c. - Esclusione - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 5722 del 27/02/2019

Responsabilità civile - proprietà di animali - Danni cagionati dalla fauna selvatica - Responsabilità della P.A. ex art. 2052 c.c. - Esclusione - Responsabilità ex art. 2043 c.c. - Configurabilità anche dopo l'entrata in vigore della l. n. 157 del 1992 - Onere probatorio - Fattispecie.

Obbligazioni pecuniarie - interessi - saggio degli interessi - Contrasto al ritardo dei pagamenti nelle transazioni commerciali - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 5734 del 27/02/2019

Obbligazioni in genere - obbligazioni pecuniarie - interessi - saggio degli interessi - Contrasto al ritardo dei pagamenti nelle transazioni commerciali - Decorrenza automatica degli interessi moratori - Direttiva CE n. 35 del 2000 - Disciplina di attuazione - Applicabilità al contratto di appalto - Sussistenza - Fondamento.

Documentale (prova) - riproduzioni meccaniche - valore probatorio - "Telefax" - Valore probatorio - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 5778 del 27/02/2019

Prova civile - documentale (prova) - riproduzioni meccaniche - valore probatorio - "Telefax" - Valore probatorio - Sussistenza.

Invalidità - annullabilità del contratto - per vizi del consenso (della volontà) - dolo - in genere - Ricorrenza dei presupposti - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 5734 del 27/02/2019

Contratti in genere - invalidità - annullabilità del contratto - per vizi del consenso (della volontà) - dolo - in genere - Ricorrenza dei presupposti - Onere della prova - Accertamento devoluto al giudice di merito - Sindacabilità in sede di legittimità - Limiti.

Progetto - in genere - Appalto privato - Parte tenuta a redigere il progetto dell'opera - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 5734 del 27/02/2019

Appalto (contratto di) - progetto - in genere - Appalto privato - Parte tenuta a redigere il progetto dell'opera - Previsione legislativa - Esclusione.

Amministrazione pubblica - opere pubbliche – strade - Strada di servizio (c.d. "strada bianca") - Responsabilità ex art. 2051 c.c. - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 5726 del 27/02/2019

Responsabilità civile - amministrazione pubblica - opere pubbliche – strade - Strada di servizio (c.d. "strada bianca") - Responsabilità ex art. 2051 c.c. - Sussistenza - Condizioni - Fattispecie.

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se continui ad utilizzare questo sito web, acconsenti all'utilizzo dei cookie Per saperne di piu'

Approvo

Uso dei cookie

Foroeuropeo.eu o il “Sito” utilizza i Cookie per rendere i propri servizi semplici e efficienti per l’utenza che visiona le pagine di Foroeuropeo.eu.
Gli utenti che visionano il Sito, vedranno inserite delle quantità minime di informazioni nei dispositivi in uso, che siano computer e periferiche mobili, in piccoli file di testo denominati “cookie” salvati nelle directory utilizzate dal browser web dell’Utente.
Vi sono vari tipi di cookie, alcuni per rendere più efficace l’uso del Sito, altri per abilitare determinate funzionalità.
Analizzandoli in maniera particolareggiata i nostri cookie permettono di:

  • memorizzare le preferenze inserite
  • evitare di reinserire le stesse informazioni più volte durante la visita quali ad esempio nome utente e password
  • analizzare l’utilizzo dei servizi e dei contenuti forniti da Foroeuropeo.eu.com per ottimizzarne l’esperienza di navigazione e i servizi offerti

Tipologie di Cookie utilizzati da Foroeuropeo.eu

A seguire i vari tipi di cookie utilizzati da Foroeuropeo.eu in funzione delle finalità d’uso

Cookie Tecnici

Questa tipologia di cookie permette il corretto funzionamento di alcune sezioni del Sito. Sono di due categorie: persistenti e di sessione:

  • persistenti: una volta chiuso il browser non vengono distrutti ma rimangono fino ad una data di scadenza preimpostata
  • di sessioni: vengono distrutti ogni volta che il browser viene chiuso

Questi cookie, inviati sempre dal nostro dominio, sono necessari a visualizzare correttamente il sito e in relazione ai servizi tecnici offerti, verranno quindi sempre utilizzati e inviati, a meno che l’utenza non modifichi le impostazioni nel proprio browser (inficiando così la visualizzazione delle pagine del sito).

Cookie analitici

I cookie in questa categoria vengono utilizzati per collezionare informazioni sull’uso del sito. Foroeuropeo.eu userà queste informazioni in merito ad analisi statistiche anonime al fine di migliorare l’utilizzo del Sito e per rendere i contenuti più interessanti e attinenti ai desideri dell’utenza. Questa tipologia di cookie raccoglie dati in forma anonima sull’attività dell’utenza e su come è arrivata sul Sito. I cookie analitici sono inviati dal Sito Stesso o da domini di terze parti.

Cookie di analisi di servizi di terze parti

Questi cookie sono utilizzati al fine di raccogliere informazioni sull’uso del Sito da parte degli utenti in forma anonima quali: pagine visitate, tempo di permanenza, origini del traffico di provenienza, provenienza geografica, età, genere e interessi ai fini di campagne di marketing. Questi cookie sono inviati da domini di terze parti esterni al Sito.

Cookie per integrare prodotti e funzioni di software di terze parti

Questa tipologia di cookie integra funzionalità sviluppate da terzi all’interno delle pagine del Sito come le icone e le preferenze espresse nei social network al fine di condivisione dei contenuti del sito o per l’uso di servizi software di terze parti (come i software per generare le mappe e ulteriori software che offrono servizi aggiuntivi). Questi cookie sono inviati da domini di terze parti e da siti partner che offrono le loro funzionalità tra le pagine del Sito.

Cookie di profilazione

Sono quei cookie necessari a creare profili utenti al fine di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dall’utente all’interno delle pagine del Sito.


Foroeuropeo.eu, secondo la normativa vigente, non è tenuto a chiedere consenso per i cookie tecnici e di analytics, in quanto necessari a fornire i servizi richiesti.

Per tutte le altre tipologie di cookie il consenso può essere espresso dall’Utente con una o più di una delle seguenti modalità:

  • Mediante specifiche configurazioni del browser utilizzato o dei relativi programmi informatici utilizzati per navigare le pagine che compongono il Sito.
  • Mediante modifica delle impostazioni nell’uso dei servizi di terze parti

Entrambe queste soluzioni potrebbero impedire all’utente di utilizzare o visualizzare parti del Sito.

Siti Web e servizi di terze parti

Il Sito potrebbe contenere collegamenti ad altri siti Web che dispongono di una propria informativa sulla privacy che può essere diverse da quella adottata da Foroeuropeo.eu e che che quindi non risponde di questi siti.


Cookie utilizzati da Foroeuropeo.eu

A seguire la lista di cookie tecnici e di analytics utilizzati da questo Sito:

  • __utma – persistente – tempo di visita dell’utente – necessario al servizio di terze parti Google Webmaster e Analytics. Dura 2 anni
  • __utmb – persistente – tasso di abbandono (valore approssimativo)  dell’utente –  necessario al servizio di terze parti Google Analytics. Dura 30 minuti
  • __utmz – persistente – provenienza dell’utente – necessario al servizio di terze parti Google Analytics. Dura 6 mesi
  • _dc – di sessione – utilizzato per limitare le richieste di remarketing (non presente ad ora su Foroeuropeo.eu.com) che sono state fatte necessario al servizio di terze parti di Google Analytics. Dura 10 minuti
  • PHPSESSID  – di sessione – necessarioda WordPress per identificare la singola sessione di un utente.
  • _ga – persistente – usato per distinguere gli utenti – necessario al servizio di terze parti Google Analytics. Dura 2 anni
  • frm_form8_0398a1368566c8697942eb6f74ad02a5 – sessione – necessario per i referral del modulo di contatto

Cookie di terze parti:

  • Facebook:
    • act – sessione
    • c_user – persistente
    • csm – persistente
    • datr – persistente
    • fr – persistente
    • i_user – sessione
    • lu – persistente
    • p – sessione
    • presence – sessione
    • s – persistente
    • x-src – persistente
    • xs – persistente
    • datr – persistente
    • lu – persistente
  • Google +
    • AID – persistente
    • APISID – persistente
    • HSID – persistente
    • NID – persistente
    • OGP – persistente
    • OGPC – persistente
    • PREF – persistente
    • SAPISID – persistente
    • SID – persistente
    • SSID – persistente
    • TAID – persistente
    • OTZ – persistente
    • PREF – persistente
    • ACCOUNT_CHOOSER – persistente
    • GAPS – persistente
    • LSID – persistente
    • LSOSID – persistente
    • RMME – persistente
  • Twitter
    • __utma – persistente
    • __utmv – persistente
    • __utmz – persistente
    • auth_token – persistente
    • guest_id – persistente
    • pid – persistente
    • remember_checked – persistente
    • remember_checked_on – persistente
    • secure_session – persistente
    • twll – persistente
    • dnt – persistente
    • eu_cn – persistente
    • external_referer – persistente
  • Mozcast
    • __utma – persistente
    • __utmz – persistente

Come disabilitare i cookie mediante configurazione del browser

Chrome

  1. Eseguire il Browser Chrome
  2. Fare click sul menù art.  2 - Norme deontologiche e ambito di applicazione (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online chrome-impostazioni presente nella barra degli strumenti del browser a fianco della finestra di inserimento url per la navigazione
  3. Selezionare Impostazioni
  4. Fare clic su Mostra Impostazioni Avanzate
  5. Nella sezione “Privacy” fare clic su bottone “Impostazioni contenuti
  6. Nella sezione “Cookie” è possibile modificare le seguenti impostazioni relative ai cookie:
    • Consentire il salvataggio dei dati in locale
    • Modificare i dati locali solo fino alla chiusura del browser
    • Impedire ai siti di impostare i cookie
    • Bloccare i cookie di terze parti e i dati dei siti
    • Gestire le eccezioni per alcuni siti internet
    • Eliminazione di uno o tutti i cookie

Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata.

Mozilla Firefox

  1. Eseguire il Browser Mozilla Firefox
  2. Fare click sul menù art.  2 - Norme deontologiche e ambito di applicazione (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online firefox-impostazioni presente nella barra degli strumenti del browser a fianco della finestra di inserimento url per la navigazione
  3. Selezionare Opzioni
  4. Seleziona il pannello Privacy
  5. Fare clic su Mostra Impostazioni Avanzate
  6. Nella sezione “Privacy” fare clic su bottone “Impostazioni contenuti
  7. Nella sezione “Tracciamento” è possibile modificare le seguenti impostazioni relative ai cookie:
    • Richiedi ai siti di non effettuare alcun tracciamento
    • Comunica ai siti la disponibilità ad essere tracciato
    • Non comunicare alcuna preferenza relativa al tracciamento dei dati personali
  8. Dalla sezione “Cronologia” è possibile:
    • Abilitando “Utilizza impostazioni personalizzate” selezionare di accettare i cookie di terze parti (sempre, dai siti più visitato o mai) e di conservarli per un periodo determinato (fino alla loro scadenza, alla chiusura di Firefox o di chiedere ogni volta)
    • Rimuovere i singoli cookie immagazzinati

Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata.

Internet Explorer

  1. Eseguire il Browser Internet Explorer
  2. Fare click sul pulsante Strumenti e scegliere Opzioni Internet
  3. Fare click sulla scheda Privacy e nella sezione Impostazioni modificare il dispositivo di scorrimento in funzione dell’azione desiderata per i cookie:
    • Bloccare tutti i cookie
    • Consentire tutti i cookie
    • Selezione dei siti da cui ottenere cookie: spostare il cursore in una posizione intermedia in modo da non bloccare o consentire tutti i cookie, premere quindi su Siti, nella casella Indirizzo Sito Web inserire un sito internet e quindi premere su Blocca o Consenti

Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata.

Safari 6

  1. Eseguire il Browser Safari
  2. Fare click su Safari, selezionare Preferenze e premere su Privacy
  3. Nella sezione Blocca Cookie specificare come Safari deve accettare i cookie dai siti internet.
  4. Per visionare quali siti hanno immagazzinato i cookie cliccare su Dettagli

Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata.

Safari iOS (dispositivi mobile)

    1. Eseguire il Browser Safari iOS
    2. Tocca su Impostazioni e poi Safari

  • Tocca su Blocca Cookie e scegli tra le varie opzioni: “Mai”, “Di terze parti e inserzionisti” o “Sempre”
  • Per cancellare tutti i cookie immagazzinati da Safari, tocca su Impostazioni, poi su Safari e infine su Cancella Cookie e dati

Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata.

Opera

  1. Eseguire il Browser Opera
  2. Fare click sul Preferenze poi su Avanzate e infine su Cookie
  3. Selezionare una delle seguenti opzioni:
    • Accetta tutti i cookie
    • Accetta i cookie solo dal sito che si visita: i cookie di terze parti e che vengono inviati da un dominio diverso da quello che si sta visitando verranno rifiutati
    • Non accettare mai i cookie: tutti i cookie non verranno mai salvati

Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata.


Come disabilitare i cookie di servizi di terzi


Questa pagina è visibile, mediante link in calce in tutte le pagine del Sito ai sensi dell’art. 122 secondo comma del D.lgs. 196/2003 e a seguito delle modalità semplificate per l’informativa e l’acquisizione del consenso per l’uso dei cookie pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.126 del 3 giugno 2014 e relativo registro dei provvedimenti n.229 dell’8 maggio 2014.

chi siamo        contatti            collabora con noi                        pubblicità note legali -                          hanno collaborato           privacy - informativa trattamento dati
FOROEUROPEO - Settimanale di informazione giuridica - Rivista Specialistica Ordine Giornalisti Lazio - Reg. n.98/2014 Tribunale di Roma - Direttore Editoriale avv. Domenico Condello
Foroeuropeo S.r.l. - Via Cardinal de Luca 1 - 00196 Roma - C.F.- P.I . 13989971000 - Reg. Imprese Roma - Copyright © 2001 - tutti i diritti riservati