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Insegnanti statali di religione - Revoca idoneità all'insegnamento da parte di autorità religiosa - Risoluzione del rapporto di lavoro (Corte di Cassazione, Sentenza n. 2803 del 24 febbraio 2003)

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

La Corte d'appello di Firenze ha confermato, giudicando infondata l'impugnazione di S. D.S., la sentenza dei Pretore della stessa sede, di rigetto della domanda proposta il 29 marzo 1999 per l'accertamento che il rapporto di lavoro con l'amministrazione scolastica statale doveva ritenersi a tempo indeterminato, o, in subordine, che il rapporto stesso si era rinnovato automaticamente alla data del 1° settembre 1998 per un altro anno, e delle pretese conseguenziali in ordine al ripristino del rapporto ed al pagamento delle spettanze economiche.

Alla D.S., insegnante di religione cattolica, da ultimo in servizio presso la scuola media statale (omissis) di Firenze con incarico per l'anno scolastico 1997/1998, non era stato confermato in detto incarico per l'anno scolastico successivo e ciò per emetto della revoca dell'idoneità da parte dell'ordinario diocesano, revoca disposta perché nubile in stato di gravidanza.

All'esito di conferma della sentenza di primo grado la Corte di appello è pervenuta sulla considerazione che il rapporto di lavoro, sebbene connotato da particolari caratteristiche, doveva pur sempre considerarsi a termine, cosicché, alla scadenza, si rendeva necessario il conferimento di un nuovo incarico, nella fattispecie reso impossibile dalla revoca dell'idoneità dell'insegnamento, provvedimento non sindacabile dalle autorità dello Stato; di conseguenza, non poteva essere invocata la tutela di cui alla legge n. 1204 del 1971, trattandosi di rapporto cessato per scadenza del termine e non di licenziamento.

La cassazione della sentenza è chiesta da S. D.S. con ricorso per tre motivi, al quale resiste con controricorso il Ministero della pubblica istruzione (ora Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, a seguito dell'operatività delle disposizioni del d. lgs. n. 300 del 1999).

MOTIVI DELLA DECISIONE

  1. Con il primo motivo di ricorso è denunciata nullità della sentenza per violazione dell'art. 132 cod. proc. civ., risultando omessa la trascrizione delle conclusioni delle parti. Si precisa che l'omissione si era tradotta nel mancato esame dei numerosi profili di legittimità costituzionale della normativa applicata nella controversia e di altre questioni sollevate dall'appellante.
  2. Il motivo è privo di fondamento giuridico.

    La mancata trascrizione delle conclusioni delle parti non costituisce di per sé motivo di nullità della sentenza, occorrrendo a tale fine che l'omissione abbia in concreto inciso sull'attività del giudice, nel senso, cioè, di avere determinato o la mancata pronuncia sulle domande od eccezioni, oppure un difetto di motivazione in ordine a punti decisivi prospettati. In particolare, se dalla motivazione della sentenza risulta che le conclusioni delle parti siano state effettivamente esaminate, il vizio si risolve in una semplice imperfezione formale, irrilevante ai fini della validità della sentenza (vedi, tra le tante, Cass. 10 novembre 1999, n. 12475).
  3. Nella specie, si versa, appunto, nell'ambito della mera imperfezione formale, atteso che non è denunciata la violazione dell'art. 112 cod. proc. civ., né sono dedotti vizi della motivazione in senso tecnico (riconducibili cioè, all'art. 360, n. 5), dal momento che sulle questioni di puro diritto (violazione dell'art. 68-bis, d.lgs. n. 29 del 1993; legittimità costituzionale delle norme applicate), la Corte di cassazione giudica direttamente, indipendentemente dall'esistenza di una motivazione della sentenza impugnata.
  4. Il secondo motivo denuncia violazione e falsa applicazione di norme giuridiche in relazione alla qualificazione dei rapporto di lavoro come a tempo determinato.

    Si sostiene che, ad onta del nomen iuris, il rapporto di lavoro degli insegnanti di religione ha la sostanza del rapporto a tempo indeterminato, poiché la disciplina leale delinea una sostanziale equiparazione giuridica dei predetti insegnanti ai docenti a tempo indeterminato, con la previsione di un identico inquadramento ed uguale progressione economica e senza l'istituzione di un ruolo separato e speciale.
  5. Il terzo motivo di ricorso denuncia, in via principale, errata interpretazione dell'art. 47, comma 6°, c.c.n.l. del 1995 e violazione dell'art. 68-bis d.lgs. 29/ 1993, in relazione all'automatica riconferma del contratto.

    Si sostiene che la previsione negoziale collettiva, secondo cui il contratto di incarico annuale degli insegnanti di religione "si intende confermato qualora permangano le condizioni ed i requisiti prescritti dalle vigenti disposizioni di legge", escludeva che dovesse intervenire per la conferma dell'incarico un atto formale, incompatibile con la natura di incarico annuale stabilizzato, con la conseguenza che alla data del 1° settembre 1998 l'incarico doveva intendersi confermato ed il datore di lavoro era receduto illegittimamente da un rapporto di lavoro in corso con lavoratrice madre. In ogni caso, si aggiunge, era stato violato il disposto dell'art. 68-bis d.lgs n. 29 del 1993, che impone di sospendere il giudizio e di avviare la procedura di accertamento pregiudiziale dell'interpretazione di una clausola del contratto collettivo nazionale.

    In via gradata, ove la normativa di settore dovesse interpretarsi nel senso della cessazione del rapporto di lavoro alla scadenza dell'incarico annuale, se ne denuncia l'illegittimità costituzionale nella parte in cui consente di non rinnovare l'incarico al fine di discriminare e ledere diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione alla lavoratrice madre.
  6. La connessione tra gli argomenti rende opportuno l'esame unitario del secondo e del terzo motivo, esame che conduce alla decisione di rigetto del ricorso per ragioni giuridiche che parzialmente divertono da quelle poste a base della decisione impugnata, la cui motivazione va pertanto corretta secondo la previsione di cui all'art. 384, secondo comma, cod. proc. civ.
  7. Il contesto normativo nel quale si inserisce la controversia riguarda l'insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche, che lo Stato si è impegnato ad assicurare, in attuazione della disciplina pattizia, nel quadro delle finalità della scuola pubblica.

    In ragione delle peculiarità di tale insegnamento, che, nel rispetto della libertà di coscienza, è impartito in conformità alla dottrina della Chiesa, l'idoneità degli insegnanti deve essere riconosciuta dall'autorità ecclesiastica e la loro nomina disposta dall'autorità scolastica d'intesa con la prima (art. 9, numero 2, dell'Accordo di revisione del Concordato e punto 5 del protocollo addizionale). Il riconoscimento dell'idoneità presuppone una particolare qualificazione professionale degli insegnanti, i quali devono possedere uno dei titoli considerati i adeguati per il livello scolastico nel quale l'insegnamento deve essere impartito; titoli che, in attuazione della previsione concordataria (punto 5, lettera a) e lettera h), numero 4, del protocollo addizionale all'Accordo di revisione del Concordato), sono stati stabiliti con la prevista intesa tra l'autorità scolastica e la Conferenza episcopale italiana (sottoscritta il 1 4 dicembre 1985 ed eseguita con il d.P.R. 16 dicembre 1985, n. 751). Con il medesimo strumento dell'intesa (alla quale è stata data esecuzione con il d.P.R. 23 giugno 1990, n. 202), si è stabilito che il riconoscimento della idoneità all'insegnamento della religione ha effetto permanente, salvo revoca da parte dell'ordinario diocesano.
  8. Nell'ambito della discrezionalità propria della legislazione scolastica, lo Stato ha regolamentato lo stato giuridico degli insegnanti di religione prevedendo la loro nomina con efficacia annuale.

    Il quadro normativo è fornito dagli art. 5, primo comma, e 6 della legge 5 giugno 1930, n. 824 (Insegnamento religioso negli istituti medi d'istruzione classica, significa, magistrale, tecnica ed artistica) dalla legge 21 5 marzo 1985, n. 121 (Ratifica ed esecuzione dell'Accordo, con protocollo addizionale, firmato a Roma il 18 febbraio 1984, che apporta modificazioni al Concordato lateranense dell'11 febbraio 1929, tra la Repubblica italiana e la Santa Sede), nella parte in cui dà esecuzione all'art. 9, numero 2, di tale Accordo; dall' art. 309, comma 2, del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 (Approvazione del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado).
  9. Scrutinando la legittimità costituzionale della citata normativa, sospettata di contrasto con gli art. 3, 4, 35 e 97 della Costituzione, laddove prevede che la nomina degli insegnanti di religione, su proposta dell'ordinario diocesano, ha efficacia annuale, escludendo il loro inserimento nell'organico dei docenti e contemplando la possibilità di revoca ad libitum dell'incarico, la Corte costituzionale (sentenza n. 390 dei 1999) ha giudicato infondate le questioni.
  10. Il potere di controllo dell'ordinario diocesano sul permanere dell'idoneità all'insegnamento, logico e necessario corollario del potere di designazione, non avrebbe precluso al legislatore dello Stato di stabilire un diverso stato giuridico per gli insegnanti di religione, ma la scelta dell'incarico annuale (art. 5, primo i comma, della legge n. 824 del 1930 e art. 309, comma 2, dei decreto legislativo n. 297 del 1994), a giudizio del giudice delle leggi, non è lesiva dei principio di eguaglianza, poiché anche i docenti di altre discipline possono essere assunti a tempo determinato ed inoltre la precarietà per gli insegnanti di religione non è così assoluta, visto che l'incarico annuale si intende confermato qualora permangano le condizioni ed i requisiti prescritti, cosicché questo incarico è assimilato, con le specificità ad esso proprie, al rapporto di lavoro a tempo indeterminato, anche quanto alla progressione economica di carriera (art. 53 della legge 11 luglio 1980, n. 312); né la scelta legislativa può essere tacciata di palese irragionevolezza alla stregua delle peculiarità che connotano questo insegnamento (la Corte costituzionale richiama, al riguardo, il precedente costituito dalla sentenza n. 343 dei 1999, che aveva giudicata infondata la questione di legittimità costituzionale relativa alla mancata partecipazione degli insegnanti di religione a sessioni di abilitazione ed a concorsi riservati); né il diritto al lavoro, garantito dagli art. 4 e 35 della Costituzione assicura in ogni caso il conseguimento di una occupazione o la conservazione del posto di lavoro, mentre i precetti dell'art. 97 Cost. sono compatibili con l'instaurazione di rapporti di lavoro precari.
  11. Con riferimento al descritto quadro normativo e alla natura pubblicistica che il rapporto di lavoro (degli insegnanti di religione, come degli altri insegnanti di scuola pubblica) ha rivestito tino alla "contrattualizzazione" attuata con le disposizioni del d.lgs. n. 29 del 1993 e successive modificazioni e integrazioni (norme poi trasfuse nel d.lgs 30 marzo 2001, n. 165, recante "Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche"), la giurisprudenza amministrativa (avente giurisdizione esclusiva sulle controversie di impiego pubblico) ha considerato gli insegnanti della religione cattolica una categoria a parte nell'ordinamento scolastico, disciplinata dalle disposizioni della legge 5 giugno 1930, n. 821, che si configurano come sistema "speciale" a base pattizia, caratterizzate non soltanto dalla necessità di previe intese tra l'autorità statale ed ecclesiastica, ai fini della determinazione dei programmi d'insegnamento e della scelta dei docenti, ma anche della sostanziale precarietà del rapporto d'impiego del personale preposto all'insegnamento religioso, dovendosi tale rapporto reggere, non solo nel momento genetico ma anche nel suo continuo svolgersi, sull'assenso dell'Autorità ecclesiastica, siccome l'approvazione, o attestato, rilasciato dall'ordinario diocesano costituisce requisito imprescindibile per l'idoneità all'insegnamento.
  12. La stessa giurisprudenza ha, quindi, precisato che la qualificazione di "precarietà" assume per gli insegnanti incaricati dell'insegnamento religioso un significato diverso da quello comune, atteso che sono chiamati a ricoprire posti istituzionalmente non di ruolo, con caratteristica di instabilità che non costituisce una fase transitoria, né un'anomali della carriera, né dipende da disfunzioni organizzative della pubblica amministrazione o da ritardi legislativi, bensì dalla natura della materia insegnata e dall'esigenza di un continuo controllo dell'autorità ecclesiastica qui modo 'in cui l'insegnamento viene impartito.
  13. Su queste premesse, si è escluso che, nei confronti del personale in questione, potessero trovare applicazione la norme di formazione delle graduatorie, nonchè quelle vigenti, nell'ordinamento interno per gli insegnanti incaricati a tempo indeterminato torniti di abilitazione; si è precisato che la competente Autorità scolastica (Preside) ha soltanto il potere di stabilire l'attivazione o la non attivazione dell'insegnamento religioso, richiedendo la necessaria designazione dell'ordinario diocesano (l'unica autorità legittimata ad attestare l'idoneità del docente all'insegnamento della religione cattolica) e controllando il possesso dei requisiti generali per la nomina a pubblico dipendente, ma in assenza di qualsivoglia potere di adottare opzioni discrezionali, cosicché è tenuta a procedere alla nomina dopo l'effettuazione dei detti controlli; conseguentemente, la revoca del nulla osta all'insegnamento religioso ad opera dell'ordinario diocesano comporta l'automatica revoca dell'incarico di insegnamento da parte dell'autorità scolastica senza che occorra a tal fine una particolare motivazione, essendo sufficiente il ritiro dei nulla osta stesso (si vedano, tra le altre, le decisioni del Consiglio di Stato, sez. VI, 5 marzo 1985, n. 78; 6 agosto 1992, n. 598; 10 novembre 199, n. 809).
  14. La compatibilità del sistema con l'art. 7 Cost., sotto il profilo che, essendo lo Stato e la Chiesa cattolica, nel rispettivo ordine, indipendenti e sovrani, la subordinazione al placet dell'Autorità ecclesiastica in una materia (l'insegnamento) pertinente in esclusiva all'ordine od ordinamento dello Stato, ne vulnererebbe la sovranità, è stata ripetutamente affermata dalla Corte costituzionale, sul rilievo che i requisiti dell'indipendenza e della sovranità riconosciuti nell'art. 7 sia allo Stato che alla Chiesa, riflettono il carattere originario dei due ordinamenti, ma la separazione e la reciproca indipendenza tra essi non escludono che un regolamento dei loro rapporti sia sottoponibile a disciplina pattizia, alla quale legittimamente può risalire la rilevanza di atti promananti da una delle parti, purché questi non siano tali da porre in essere nei confronti dello Stato italiano situazioni giuridiche incompatibili con i principi supremi del suo ordinamento costituzionale, ai quali le norme pattizie non possono essere contrarie (in particolare, sentenze n. 30 del 1971 e n. 195 del 1972).
  15. E' certo, dunque, che l'ordinamento esprime la regola, non suscettibile di deroga, secondo cui l'insegnamento di religione nelle scuole statali è assolutamente precluso al docente non ritenuto idoneo dalla competente autorità ecclesiastica.

    Nel regime contrattuale (e, quindi, di diritto privato) del lavoro degli insegnanti di religione, alla stregua delle disposizioni del citato d.lgs. n. 165 del 2001, la perdita dell'idoneità per revoca del relativo nulla osta comporta l'impossibilità (giuridica) della prestazione, assoluta e definitiva, determinando la risoluzione del rapporto ai sensi dell'art. 1463 c.c.
  16. Infatti, il rapporto di lavoro di derivazione contrattuale, necessariamente, quindi, assoggettato al diritto privato, si può estinguere per le cause previste dalla legge, cause riconducibili alla volontà delle parti (licenziamento, dimissioni, mutuo consenso) ovvero all'estinzione delle obbligazioni tipiche per impossibilità sopravvenuta (morte del lavoratore; altre cause di impossibilità sopravvenuta totale della prestazione lavorativa). Invero, dal contratto di lavoro deriva un rapporto sinallagmatico in cui la prestazione di ciascuna delle parti trova la sua causa nella prestazione dell'altra, donde l'applicabilità dei principi dettati, in via generale, per ogni tipo di contratto, dagli art. 126 e 1463 cod. civ . per cui la sopravvenuta impossibilità della prestazione di lavoro, che non sia riconducibile ai casi di sospensione legale del rapporto previsti dagli artt. 2110 e 2111 cod. civ, e che si profili di durata indeterminata o indeterminabile, importa la conseguenza della risoluzione del rapporto (Cass. 16 gennaio 1975, n. 176; 8 gennaio 1983, n. 140;  13 gennaio 1984, n. 752; 10 ottobre 1985 n. 4937; 15 marzo 1986, n. 1796; 21 gennaio 1988, n. 474; 7 settembre 1988, n. 5076;  14 agosto 1991, n. 8851).
  17. La fattispecie di impossibilità assoluta, diversamente da quella di impossibilità relativa di cui all'art. 1454 c.c. (che richiede che la parte interessata manifesti, mediante negozio di recesso, l'assenza di un suo interesse al mantenimento di un vincolo giuridico, ormai privo di valore), determina il venire meno della causa del contratto e si deve escludere, in base al disposto dell'art. 1322, secondo comma, cod. civ., che l'autonomia privata abbia il potere di mantenere ugualmente in vita il negozio.
  18. Invero, nella maggior parte dei casi sottoposti al vaglio della Corte nelle decisioni sopra menzionate, la situazione di impossibilità assoluta risulta esaminata sotto il profilo della giustificazione del recesso posto in essere dal datore di lavoro, ed in effetti sembra affiorare, nella stessa giurisprudenza, la tesi che le norme dettate in tema di tutela contro i licenziamenti arbitrari escludano l' operatività della risoluzione di diritto ai sensi dell' art. 1463 c. c.

    Di questa tesi è espressione significativa la sentenza (Cass. 17 luglio 2001, n. 9407), che collega alla sopravvenuta impossibilità assoluta delle prestazione lavorativa (nella specie, divenuta in contrasto con il divieto posto da norma imperativa, per effetto della scadenza del permesso di soggiorno concesso a lavoratore straniero) la mera sospensione della (attualità del rapporto, fino a quando non intervenga il licenziamento che quell'impossibilità assuma a giustificazione.
  19. Si tratta di un'impostazione che non può essere condivisa dal momento che la legislazione sui licenziamenti è, appunto, limitata a tale materia, e non disciplina le fattispecie estintive del rapporto di lavoro non dipendenti dalla volontà del datore di lavoro, ancorché esplichi, ovviamente, influenza notevole nella valutazione di cosa debba intendersi per impossibilità assoluta sopravvenuta della prestazione lavorativa, valutazione contrassegnata da particolare rigore (cfr. Cass. 10 ottobre 1985, n. 493 7).
  20. Soprattutto, la coerenza del sistema di diritto privato ed i riflessi pubblicistici della sussistenza di un rapporto di lavoro (si pensi agli effetti sul piano previdenziale) non ammettono che possa permanere in vita, per volontà degli interessati, un contratto privo della sua funzione economico-sociale tipica. La volontà privata, salvo che la legge espressamente non disponga in senso diverso, può originare diverse fattispecie giuridiche (es. erogazione a titolo gratuito di somme di danaro), ma non certo la fattispecie del lavoro subordinato in assenza (totale e definitiva) dell'obbligo di rendere la prestazione.
  21. In questo senso, del resto, appare orientata la prevalente giurisprudenza della Corte, sia, in generale, nel riconoscere senza contrasti l'operatività di altre cause estintive del rapporto di lavoro (es. mutuo dissenso), sia con riferimento specifico all'impossibilità assoluta sopravvenuta, individuata, tra l'altro, nelle ipotesi di cessazione dell'attività aziendale, con totale disgregazione del substrato della prestazione lavorativa (Cass. 13 febbraio 1993, n. 1815; 6 agosto 1996, n. 7139); nonché distinguendo tra fattispecie di malattia del lavoratore e fattispecie di inidoneità al lavoro duali cause d'impossibilità della prestazione lavorativa che hanno natura e disciplina giuridica diverse: la prima ha carattere temporaneo, implica la totale impossibilità della prestazione e determina, ai sensi dell'art. 2110 cod. civ., la legittimità dei licenziamento quando ha causato l'astensione dal lavoro per un tempo superiore al periodo di comporto; la seconda ha carattere permanente, o, quanto meno, durata indeterminata o indeterminabile, non implica necessariamente l'impossibilità totale della prestazione e determina la risoluzione del contratto ai sensi degli art. 1256 e 1463 cod. civ. previo accertamento di essa, indipendentemente dal superamento di un periodo di comporto (Cass. 14 agosto 1991, n. 8855; 17 giugno 1997, n. 5416; 14 dicembre 1999, n. 14065); ovvero riconducendo all'impossibilità - e si tratta del precedente direttamente pertinente al caso di specie - la perdita della qualità soggettiva indispensabile per l'espletamento dell'unico compito lavorativo possibile (Cass. 5 agosto 2000, n. 10322).
  22. Facendo applicazione alla fattispecie dell'enunciato principio di diritto, in primo luogo, si deve qualificare come totale e assoluta l'impossibilità della prestazione lavorativa, dell'insegnante di religione cui sia stata revocata l'idoneità.

    Di ciò non può dubitarsi ove si consideri il particolare status degli insegnanti in questione, reclutati secondo un sistema che si sottrae, quale ius singolare, alle regole dettate dall'art. 35 d.lgs. 165/2001, ed impedisce di conseguenza di affidare al personale così reclutato compiti e mansioni diverse da quelle dell'insegnamento religioso, poiché, altrimenti, si verrebbero ad instaurare rapporti di lavoro ordinari con l'amministrazione pubblica al di fuori dalle procedure di selezione imposte e, dall'art. 97, comma terzo, di cui è attuazione il citato art. 35 d.lgs 165/2001.
  23. La risoluzione del rapporto di lavoro si collega, pertanto, al venire meno della causa e non ad un licenziamento: ne consegue che non è applicabile la norma di tutela delle lavoratrici madri dettata dall'art. 2 della legge 30 dicembre 1971, n. 1204, proprio perché l'ambito di applicazione della norma predétta è esclusivamente il licenziamento, vietato al datore di lavoro dall'inizio del periodo di gestazione tino al termine del periodo di interdizione dal lavoro dopo il parto, ove non ricorrano le ipotesi, tassative, di esclusione dell'operatività del divieto stesso.

    Evidentemente la norma non può riferirsi, escludendole, ad ipotesi di estinzione (si pensi, ad es., alla morte, alle dimissioni, al mutuo consenso) diverse dal licenziamento (fatta eccezione per la risoluzione per scadenza del termine apposto a contratto di lavoro a tempo determinato), siccome assume a presupposto l'impossibilità soltanto temporanea della prestazione. La coerenza dell'ordinamento, del resto impedisce che sia conservato in vita un rapporto di lavoro che si pone, per fatti sopravvenuti, in contrasto con norme imperative.

    Questione diversa, evidentemente, è l'eventuale applicazione dell'art. 2126 c.c., che tutela il lavoratore a tutti gli effetti fino a quando al rapporto è stata data esecuzione di fatto.
  24. Individuata nei termini descritti la soluzione giuridica della controversia, diventa evidentemente inutile l'esame delle argomentazioni contenute nei motivi di ricorsi in esame, che presuppongono tutte che sia intervenuto un recesso (in violazione del divieto di cui art. 2 l. 1204/1971) dell'amministrazione, sia nella prospettiva del rapporto di lavoro a tempo indeterminato, sia in quello della già avvenuta costituzione di un rapporto a tempo determinato. Infatti, anche volendo aderire alle tesi esposte nei motivi in esame, in nessun caso la perdita dell'idoneità all'insegnamento, avrebbe consentito di conservare in vita il rapporto di lavoro (oltre che essere di ostacolo alla conferma dell'incarico, secondo la prospettiva seguita dalla Corte di merito).
  25. Le argomentazioni che giustificano il rigetto del ricorso contengono un'esauriente risposta ai formulati sospetti di illegittimità costituzionale del quadro normativo di riferimento: la manifesta infondatezza delle questioni discende dalle decisioni già adottate dalla Corte costituzionale sugli aspetti fortemente derogatori dello stato giuridico degli insegnanti di religione; i riflessi negativi sui livelli di tutela della maternità ne sono la semplice, necessaria, conseguenza, inidonei, come tali, ad inficiare la compatibilità costituzionale dei fattori che ne sono causa.
  26. La peculiarità della problematica e la novità di alcune delle questioni affrontate giustifica la decisione di compensare per intero le spese del giudizio di cassazione.

PER QUESTI MOTIVI

La Corte rigetta il ricorso e compensa interamente le spese del giudizio di cassazione.

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Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - decreto 31 gennaio 2018 - Determinazione dei limiti dei compensi del Collegio arbitrale. (18A02621) (GU n.88 del 16-4-2018)
appuntamento in videoconferenza con il direttore della rivista foroeuropeo il giovedi alle ore 13 nell'aula virtuale: https://appear.in/foroeuropeo
Modifiche al codice deontologico forense - modificati: art. 20 (Responsabilità disciplinare) - art. 27 (Dovere di informazione)
il ricorrente ha depositato una copia analogica del provvedimento impugnato e della relata effettuata per posta elettronica che, tuttavia, manca della copia del messaggio di posta elettronica certificata ricevuto ed è priva dell'attestazione di conformità all'originale digitale da parte del difens...
Il Garante privacy blocca Omissis (società telefonica): no al telemarketing selvaggio. Milioni le telefonate e gli sms inviati illecitamente Roma - dal sito web Garante privacy 4 aprile 2018
Attraverso l'accesso ai contenuti delle email ricostruito lo scambio di comunicazioni, anche private, tra i lavoratori
giudizio di appello - riforma della sentenza di condanna – assoluzione in appello - prova dichiarativa posta a base della decisione di primo grado - diversa valutazione di attendibilità - rinnovazione dibattimentale – necessità - esclusione - obbligo di motivazione.
Le regole di comportamento del Custode e del Delegato alle Vendite Giudiziarie alla luce del Codice deontologico forense. A cura dell’Avv. Carlo Bartolini - I° Corso di specializzazione 2018 - Custode Giudiziario e Delegato alle Vendite Giudiziarie Tivoli, 15 marzo 2018
modifiche apportate dal d.lgs. 15 gennaio 2016, n. 8 - nuova soglia di punibilità annua - determinazione dell'ammontare delle ritenute omesse - criteri - indicazione.
impugnazioni dichiarate inammissibili per cause sopravvenute - liquidazione del compenso del difensore – art. 106 d.p.r. 30 maggio .2002, n. 115 - applicabilità - esclusione -
diritto all'oblio – limite - esercizio del diritto di cronaca - sussistenza - condizioni - specifici presupposti - necessità.
adottato – diritto alla conoscenza delle proprie origini - accesso alle informazioni relative alle sorelle e ai fratelli biologici adulti- condizioni.
Tabelle per la liquidazione del danno non patrimoniale derivante da lesione alla integrità psico-fisica e dalla perdita-grave lesione del rapporto parentale e i relativi criteri applicati nella versione aggiornata "2018", realizzati dall'Osservatorio sulla giustizia civile di Milano.
Regolamento modalità di istituzione e di frequenza dei corsi di formazione previsti dall'articolo 43 della legge 31 dicembre 2012, n. 247. per l'accesso alla professione di avvocato per in nuovi tirocinanti a partire dal settembre 2018. DM 17/2018 (GU del 16.3.2018). Da dicembre 2020 l'accesso all'...
sostituto del difensore Costituzione di parte civile - Sostituto del difensore del danneggiato – Potere di esercitare l’azione civile – Condizioni.
Accesso civico: no alle sentenze integrali - Garante privacy - Newsletter n. 438 del 28 febbraio 2018
No allo spam sulle Pec dei liberi professionisti - Garante per la privacy Newsletter n. 438 del 28 febbraio 2018
Supercondominio - nozione – regolamento di condominio – irrilevanza - corte di cassazione, sez. 2, sentenza n. 27094 del 15 novembre 2017 a cura di Adriana Nicoletti – Avvocato del Foro di Roma – Commento
Atto di precetto notificato ai condomini – necessità di notifica personale del titolo – opposizione ex art. 615, co.1, c.p.c. - corte di cassazione, sez. 2, sentenza n. 22856 del 29 settembre 2017 a cura di Adriana Nicoletti – Avvocato del Foro di Roma – Commento
Proprietà esclusive situate in condomini adiacenti - messa in comunicazione tramite abbattimento di ringhiera dei rispettivi balconi - divieto - corte di cassazione, sez. 6, ordinanza n. 27144 del 16 novembre 2017 a cura di Adriana Nicoletti – Avvocato del Foro di Roma – Commento
Parti esclusive comprese in due distinti edifici condominiali - collegamento – divieto – corte di cassazione, sez. 6, ordinanza n. 27164 del 16 novembre 2017 a cura di Adriana Nicoletti – Avvocato del Foro di Roma – Commento
Le Sez. U su questioni di massima di particolare importanza, concernenti i crediti per spese giudiziali dell’avvocato, hanno affermato che: è esclusa la possibilità di introdurre l'azione sia con il rito di cognizione ordinaria e sia con quello del procedimento sommario ordinario codicistico, di...
Ricorso per cassazione per erronea qualificazione giuridica del fatto – Art. 448, comma 2-bis, cod. proc. pen., introdotto dalla legge 23 giugno 2017 n. 103 - Condizioni.
accordo contrario – forma – consenso comproprietario – “ius tollendi” – esclusione – conseguenze.
Assenza di fondi nel conto corrente dell’ente. Solleciti scritti ai morosi. Responsabilità dell’amministratore. Esclusione (Cass. sez. VI, 20 ottobre 2017 n. 24920).
Locazioni abitative: erede non convivente – successione – esclusione (Cass. sez. III, 10 novembre 2017 n. 26670)
Decreto ingiuntivo – Pagamento integrale dopo il deposito del ricorso – Notifica del decreto – opposizione – spese di lite – condanna del condominio - corte di cassazione, sez. 6, ordinanza n. 27234 del 16 novembre 2017 a cura di Adriana Nicoletti – Avvocato del Foro di Roma – Commento
Delibere assembleari – annullamento – ricorso avverso sentenza – soggetti legittimati - corte di cassazione, sez. 2, sentenza n. 29748 del 12 dicembre 2017 a cura di Adriana Nicoletti – Avvocato del Foro di Roma – Commento
LEGGE 11 gennaio 2018, n. 6 - Disposizioni per la protezione dei testimoni di giustizia. (18G00022) (GUn.30 del 6-2-2018) Vigente al: 21-2-2018
Totem nelle stazioni: no all'occhio occulto della pubblicità Il Garante chiede di segnalare la telecamera che analizza le espressioni dei passanti
Il Garante per la privacy ha ordinato a Google di deindicizzare gli url riguardanti un cittadino italiano da tutti i risultati della ricerca, sia nelle versioni europee del motore, sia in quelle extraeuropee. Google dovrà inoltre estendere l'attività di rimozione anche agli url già deindicizzati...
LEGGE 11 gennaio 2018, n. 4 Modifiche al codice civile, al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in favore degli orfani per crimini domestici. (18G00020) (GU n.26 del 1-2-2018) Vigente al: 16-2-2018
LEGGE 22 dicembre 2017, n. 219 Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento. (18G00006) (GU n.12 del 16-1-2018) Vigente al: 31-1-2018
trasporto aereo - compensazione pecuniaria ex art. 7, co.1, regolamento (ce) n. 261/2004 - risarcimento danno per inesatto inadempimento Cass. civ., Sez. 3, ord.,23 gennaio 2018, n.1584
il foro stabilito per accordo delle parti deve risultare da inequivoca manifestazione di volontà
Elementi esterni dei balconi - frontalini – parti comuni – spese - corte di cassazione, sez. 2, sentenza n. 20713 del 19 settembre 2017 a cura di Adriana Nicoletti – Avvocato del Foro di Roma – Commento
Cortile a copertura di autorimessa privata – rifacimento – ripartizione spese – art. 1125 c.c. – applicabilità - corte di cassazione, sez. 6, ordinanza n. 21337 del 14 settembre 2017 a cura di Adriana Nicoletti – Avvocato del Foro di Roma – Commento
Ascensore – installazione ai sensi dell’art. 1121 c.c. – partecipazione successiva –contribuzione alle spese - corte di cassazione, sez. 2, ordinanza n. 20713 del 4 settembre 2017 a cura di Adriana Nicoletti – Avvocato del Foro di Roma – Commento
Spese di CTU in sede di accertamento tecnico preventivo – imputabilità a carico delle parti in solido – esclusione - corte di cassazione, sez. 6, ordinanza n. 20139 del 17 agosto 2017 a cura di Adriana Nicoletti – Avvocato del Foro di Roma – Commento
Avvocati - Incarichi legali - Equitalia/Agenzia delle entrate può scegliere gli avvocati cui affidare incarichi - respinto il ricorso del Coa di Roma e di Napoli dal Tar Roma sentenza n.150 del 9.1.2018
Roma 18 gennaio 2018. Discusso al Consiglio Nazionale Forense il reclamo elettorale proposto dall'avvocato Domenico Condello avverso la proclamazione degli eletti del Consiglio dell'Ordine di Roma. Il Procuratore Generale della Corte di Cassazione, dopo una puntale e motivata relazione, ha concluso...
Quando il regolamento di condominio prevede la presenza del presidente in assemblea, la sua mancata nomina rende la stessa invalida. A cura di Adriana Nicoletti – Avvocato del Foro di Roma
Assemblea – delibera – sostituzione con altra successiva – cessazione della materia del contendere - corte di cassazione, sez. 6, ordinanza n. 20071 dell’11 agosto 2017 a cura di Adriana Nicoletti – Avvocato del Foro di Roma – Commento
Assemblea – verbale – valore di prova scritta – sussistenza - corte di cassazione, sez. 6, ordinanza n. 20069 dell’11 agosto 2017 a cura di Adriana Nicoletti – Avvocato del Foro di Roma – Commento
Ministero dell'interno decreto 18 dicembre 2017 Disciplina delle procedure per la notificazione dei verbali di accertamento delle violazioni del codice della strada, tramite posta elettronica certificata. (18A00263) (GU n.12 del 16-1-2018)
DECRETO LEGISLATIVO 29 dicembre 2017, n. 216 Disposizioni in materia di intercettazioni di conversazioni o comunicazioni, in attuazione della delega di cui all'articolo 1, commi 82, 83 e 84, lettere a), b), c), d) ed e), della legge 23 giugno 2017, n. 103. (18G00002) (GUn.8 del 11-1-2018) Vigente al...
DECRETO LEGISLATIVO 13 dicembre 2017, n. 217 Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 26 agosto 2016, n. 179, concernente modifiche ed integrazioni al Codice dell'amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, ai sensi dell'articolo 1 della legge 7 a...
Le Linee Guida del Tribunale di Rimini in materia di istanze ex art. 492 bis c.p.c. -155 quinquies disp. att. c.p.c. In attesa della operatività dell’accesso alle banche dati da parte dell’ufficiale giudiziario ex art. 492 bis c.p.c (dal sito web del Tribunale di Rimini) - l'aggiornamento e le...
Art. 13-bis. (Equo compenso e clausole vessatorie). Come modificato dalla LEGGE 27 dicembre 2017, n. 205 Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020. (17G00222) (GU n.302 del 29-12-2017 - Suppl. Ordinario n. 62) in vigore dal 1.1.20...
Schema di decreto del Ministro della giustizia recante “modifiche al decreto del Ministro della giustizia 10 marzo 2014, n. 55, concernente la determinazione dei parametri per la liquidazione dei compensi per la professione forense ai sensi dell’articolo 13, comma 6 della legge 31 dicembre 2012,...
Differimento di 30 giorni entrata in vigore dell'obbligo della assicurazione sulla responsabilita' civile e degli infortuni derivanti dall'esercizio della professione di avvocato
Diritto del lavoro: L’evoluzione della normativa sui licenziamenti e Il ricorso per le controversie in tema di licenziamento. Focus sul "diritto vivente".
Elezioni consigli ordine – inizio del procedimento elettorale e ricevibilità delle candidature a cura dell’avv. Antonio Pazzaglia
Elezioni Consigli Ordine Avvocati l. 113/2017- si vota a Roma, Frosinone, Latina, Napoli, Pavia, Genova, Agrigento, Gela, Cosenza, Biella, Avellino, Verbania, Terni, Bari, Torino, Nola, Ascoli piceno, Mantova, .. ....
Elezioni – eliminato il voto di lista - scelta intuitu personae di ogni eligendo
DECRETO LEGISLATIVO 15 marzo 2017, n. 35 Attuazione della direttiva 2014/26/UE sulla gestione collettiva dei diritti d'autore e dei diritti connessi e sulla concessione di licenze multiterritoriali per i diritti su opere musicali per l'uso online nel mercato interno. (17G00048) (GU n.72 del 27-3-201...

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Il Corso Intensivo di Perfezionamento in Contenzioso Tributario ripropone un percorso formativo completo, di natura teorico-pratica, finalizzato ad approfondire e consolidare la conoscenza del diritto processuale tributario, e dei suoi rapporti con gli illeciti e il processo penale.
21 Settembre 2018 - inizio V Edizione del Corso di formazione per Responsabile della protezione dei dati (RPD) o DPO - Data Protection Officer - La protezione dei dati personali dal Codice Privacy al Regolamento Europeo (UE 2016/679) in materia di protezione dei dati personali - Comitato Scientifico: avv. Domenico Condello, Dr. Edoardo Arena, avv. Paolo Ricchiuto (Coordinatore). E‘ stato richiesto l’accreditamento all'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Roma e al Consig...
Videolezioni 1°, 2°, 3°, 4° Corso Responsabile protezione dati (DPO) - Video lezioni e diapositive dei relatori - Accesso riservato ai corsisti
Roma 3 Luglio 2018 h. 13 -15 - L'accesso alla professione forense - Il nuovo esame di abilitazione e la formazione obbligatoria - i nuovi decreti ministeriali attuativi . Seminario informativo - Corte di Appello di Roma - Aula Unità d'Italia - Evento gratuito - SCUOLA FORENSE FOROEUROPEO
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S. MARIA C.V. - Mercoledì 20 Giugno 2018 - ore 15,00/17,30 Convegno IL COMPENSO DELL’AVVOCATO : i nuovi parametri 2018 - D.M. 37/2018 - L'Equo Compenso - ORDINE DEGLI AVVOCATI FORO DI S. MARIA C.V. - SCUOLA FORENSE FOROEUROPEO - UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELLA CAMPANIA LUIGI VANVITELLI
15 Giugno/ 7 Luglio 2018 - IV Edizione del Corso di formazione per Responsabile della protezione dei dati (RPD) o DPO - Data Protection Officer - La protezione dei dati personali dal Codice Privacy al Regolamento Europeo (UE 2016/679) in materia di protezione dei dati personali - Comitato Scientifico: avv. Domenico Condello, Dr. Edoardo Arena, avv. Paolo Ricchiuto (Coordinatore). E‘ stato richiesto l’accreditamento all'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Roma e al Consi...
Venerdì 15 giugno 2018 h. 12.30/13.30 1° aggiornamento DPO - Responsabili protezione dati - corso Foroeuropeo. Diretta streaming con domande e risposte in tempo reale - Accesso riservato ai corsisti Foroeuropeo
Rinviato Roma 12 Giugno 2018 h. 13.00-16.00 - Responsabilità civile automobilistica - Roma - Corte di Appello - Unità d'Italia - Evento gratuito - Richiesto accreditamento al Consiglio dell'Ordine di Roma (2 crediti formativi)
31 maggio 2018 h. 12.30-13.30 La privacy nello studio legale - videconferenza in diretta streaming
Milano 18 Maggio 2018 h. 13.00-16.00 - il compenso dell'Avvocato: i nuovi parametri 2018 DM 37/2018 - Aula Magna Istituto Zaccaria - Milano, Via della Commenda, 5- Evento gratuito - Accreditato dal Consiglio Nazionale Forense (2 crediti formativi obbligatori)
17 Maggio 2018 - 8 Giugno 2018 - III Edizione del Corso di formazione per Responsabile della protezione dei dati (RPD) o DPO - Data Protection Officer - La protezione dei dati personali dal Codice Privacy al Regolamento Europeo (UE 2016/679) in materia di protezione dei dati personali - Comitato Scientifico: avv. Domenico Condello, Dr. Edoardo Arena, avv. Paolo Ricchiuto (Coordinatore). E‘ stato richiesto l’accreditamento all'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Roma e a...
Roma 15 Maggio 2018 h. 13.00-16.00 - Il compenso dell'Avvocato: i nuovi parametri 2018 - Roma - Corte di Appello - Aula Europa Unità d'Italia - Evento gratuito - Accreditato dal Consiglio Nazionale Forense (2 crediti formativi obbligatori - deontologici) Relatori avv. Domenico Condello, avv. Laura Vasselli, avv. Antonio Pazzaglia, avv, Daniela Cenciotti, avv. Antonella Cassandro e avv. Federico Parrilli. Intervengono i Consiglieri dell'Ordine avv. Antonino Galletti, avv. Mauro Mazzoni e Avv. Ma...
4/26 Maggio 2018- II Edizione del Corso di formazione per Responsabile della protezione dei dati (RPD) o DPO - Data Protection Officer - La protezione dei dati personali dal Codice Privacy al Regolamento Europeo (UE 2016/679) in materia di protezione dei dati personali - Comitato Scientifico: avv. Domenico Condello, Dr. Edoardo Arena, avv. Paolo Ricchiuto (Coordinatore). E‘ stato richiesto l’accreditamento all'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Roma _ Accrditato dal Co...
OPEN DAY Il nuovo Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR)
6/28 Aprile 2018 - Corso di formazione per Responsabile della protezione dei dati (RPD) o DPO - Data Protection Officer - La protezione dei dati personali dal Codice Privacy al Regolamento Europeo (UE 2016/679) in materia di protezione dei dati personali - Comitato Scientifico: avv. Domenico Condello, Dr. Edoardo Arena, avv. Paolo Ricchiuto (Coordinatore). E‘ stato richiesto l’accreditamento all'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Roma e al Consiglio dell’Ordine degli...
20 Marzo 2018 h. 13.00-16.00 Deontologia: il compenso dell'Avvocato, il preventivo obbligatorio ed i contratti d'opera - Roma - Aula Unità d'Italia - Corte d'Appello di Roma - Evento gratuito - Accreditato dal COA di Roma (2 crediti formativi deontologici)
Rinviato al 06.03.2018 - 27 Febbraio 2018 h. 13.30-16.30 Diritto fallimentare: la riforma fallimentare L. 155/2017 e gli emanandi decreti legislativi - RELATORE DR. FABRIZIO DI MARZIOConsigliere di Cassazione - Sede Foroeuropeo - Avvocati per l'Europa (Via Cardinal de Luca,1) Roma- Evento gratuito - Accreditato dal COA di Roma (2 crediti formativi ordinari e 1 credito formativo deontologico)
Obiettivo del Corso è la formazione di una figura professionale connotata da forte specializzazione, spendibile nell’attività professionale innanzi alle Commissioni Tributarie. Destinatari: commercialisti, avvocati, magistrati che operano e intendono operare nell’ambito del processo tributario.
20 Dicembre 2017 h 14/16 Diritto Bancario Usura e anatocismo - Convegno gratuito - Due crediti formativi Aula Conferenze : Roma Via Cardinal de Luca 1 - Sede Foroeuropeo
19 Dicembre 2017 h 14/16 Deontologia Il compenso all'avvocato - Convegno gratuito - Due crediti deontologia Aula Conferenze : Roma Via Cardinal de Luca 1 - Sede Foroeuropeo
13 Dicembre 2017 h 13.30/16 Condominio e Locazioni - Convegno gratuito - Due crediti formativi RELATORI Dr. Riccardo Redivo Magistrato in pensione Già presidente di sezione della Corte di Appello di Roma e avv. Luca Giusti - - Aula Conferenze : Roma Via Cardinal de Luca 1 - Sede Foroeuropeo
12 Dicembre 2017 h 14/16 Deontologia - La legge professionale - Gratuito - Due crediti deontologia - Aula Conferenze : Roma Via Cardinal de Luca 1 - Sede Foroeuropeo
Roma 20 Ottobre 2017 h. 13-16 - Convegno gratuito - IL COMPENSO ALL’AVVOCATO - PREVENTIVO OBBLIGATORIO - CONTRATTI D'OPERA - 1 credito formativo di deontologia. Corte di Appello - Aula Europa
LUNEDI 18 SETTEMBRE 2017 - ORE 14.00/16.00 - CONVEGNO DEONTOLOGIA FORENSE - Profili di Deontologia Forense nell’applicazione pratica con riferimento agli artt. 17, 27, 35 del Codice Deontologico Università eCampus via Matera 18 Ingresso libero e gratuito
06.09.2017-VIDEO-NEWS GIURIDICHE FOROEUROPEO WEB-TV - Ultime novità legislative e giurisprudenziali - Eventi trasmessi in diretta streaming e visualizzabili anche successivamente on demand
15.09.2017 h.14 corso pratico: il processo civile telematico - aula corsi Foroeuropeo - Via Cardinal de Luca 1 - Relatore Avv. Domenico Condello, Consigliere dell'Ordine degli Avvocati di Roma - Due crediti formativi
21.09.2017 rinviato dal 14.09.2017 h.14 corso pratico: il processo civile telematico - aula corsi Foroeuropeo - Via Cardinal de Luca 1 - Relatore Avv. Domenico Condello, Consigliere dell'Ordine degli Avvocati di Roma - Due crediti formativi
Mercoledì 12 Luglio ore 14 - L'Usura nel contenzioso Bancario - foroeuropeotv news in diretta streaming
Convenzione di FOROEUROPEO con Tax Consulting Firm, ente accreditato a livello nazionale dal Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti, per l’iscrizione agevolata al Master in oggetto, in partenza ad Ottobre 2017 in 16 sedi, tra cui Roma.
30.6.2017 h. 14 - Il Compenso dell’Avvocato: i profili deontologici - aula corsi Foroeuropeo - Via Cardinal de Luca 1 - Relatore Avv. Domenico Condello, Consigliere dell'Ordine degli Avvocati di Roma -- Due crediti formativi
28.6.2017 h. 14 - La determinazione del compenso con assenza di accordo - aula corsi Foroeuropeo - Via Cardinal de Luca 1 - Relatore Avv. Domenico Condello, Consigliere dell'Ordine degli Avvocati di Roma -- Due crediti formativi
27.6.2017 h. 13 - Deontologia: la Legge Professionale e il Codice Deontologico - aula corsi Foroeuropeo - Via Cardinal de Luca 1 - Relatori Avv. Domenico Condello, Consigliere dell'Ordine degli Avvocati di Roma - Avv. Carlo Testa - già Consigliere dell'Ordine degli Avvocati di Roma- Tre crediti formativi deonologici
26.6.2017 h. 14 - Il compenso dell'Avvocato per l'attività professionale svolta in assenza di accordo - aula corsi Foroeuropeo - Via Cardinal de Luca 1 - Relatore Avv. Domenico Condello, Consigliere dell'Ordine degli Avvocati di Roma -- Due crediti formativi
Terracina 21.6.2017 h. 14.30/17.30 - Il processo civile telematico: elaborazione, lsottoscrizione e il deposito telematico degli atti giudiziari nativi - Terracina aula sede distaccata Tribunale - Relatore Avv. Domenico Condello, Consigliere dell'Ordine degli Avvocati di Roma - Tre crediti formativi Consiglio dell'Ordine di Latina - Agifor Terracina
20.6.2017 h. 14 -La Posta elettronica ordinaria e certificata e il domicilio digitale - aula corsi Foroeuropeo - Via Cardinal de Luca 1 - Relatore Avv. Domenico Condello, Consigliere dell'Ordine degli Avvocati di Roma -- Due crediti formativi
13.6.2017 h. 14 - L’elaborazione, la sottoscrizione e il deposito telematico degli atti giudiziari nativi e derivati nel processo civile telematico - aula corsi Foroeuropeo - Via Cardinal de Luca 1 - Relatore Avv. Domenico Condello, Consigliere dell'Ordine degli Avvocati di Roma -- Due crediti formativi
9.6.2017 h. 14 - Convegno - Amministratori di condominio - Come aumentare del 20% il fatturato di uno studio di amministrazione, migliorandone l’operato senza aumento di responsabilità; - Le ADR (Alternative Dispute Resolutions) per le controversie di natura condominiale, con particolare riguardo alla mediazione ed al tribunale arbitrale; - La tecnologia a supporto dell’amministrazione per ottimizzare il suo tempo; - Sharing Economy in condominio: le opportunità del gruppo di acquisto.
6.6.2017 h. 14 - La notifica in proprio – L. 53/1994 - aula corsi Foroeuropeo - Via Cardinal de Luca 1 - Relatore Avv. Domenico Condello, Consigliere dell'Ordine degli Avvocati di Roma -- Due crediti formativi

Avvocati: Videoconferenze accreditate C.N.F.

17 Luglio 2018 h.13.30/16.30 - Il Regolamento (UE) 679/2016 in materia di protezione dei dati personali - Videoconferenza di gruppo in fase di accreditamento da parte del C.N.F. – due crediti formativi
25 Settembre 2018 Prima parte h.13.30/16.30 - L'Ordinamento Professionale Forense: L.247/2012 ed i principali regolamenti di attuazione del CNF e del Ministero - Videoconferenza di gruppo in fase di accreditamento da parte del C.N.F. – due crediti formativi deontologici
2 Ottobre 2018 - h.13.30/16.30 - Diritto Bancario: anatocismo bancario e vizi nei contratti, usura nel contenzioso bancario, segnalazioni bancarie alla Centrale Rischi della Banca d'Italia - Videoconferenza di gruppo in fase di accreditamento da parte del C.N.F. – due crediti formativi
24 Ottobre 2018 - h.13.30/16.30 - Diritto Internazionale: la Corte Europea dei Diritti dell'uomo - Videoconferenza di gruppo in fase di accreditamento da parte del C.N.F. – due crediti formativi
30 Ottobre 2018 Prima parte h.13.30/16.30 - I rapporti di lavoro nel codice della crisi e della insolvenza. Tutela dell'occupazione, licenziamenti e misure di reimpiego- Videoconferenza di gruppo in fase di accreditamento da parte del C.N.F. – due crediti formativi
13 Novembre 2018 h.13.30/16.30 - Focus sulle novità legislative e giurisprudenziali – Videoconferenza di gruppo in fase di accreditamento da parte del C.N.F. – due crediti formativi
27 Novembre 2018 h.13.30/16.30 - Deontologia e ordinamento forense - le novità legislative e giurisprudenziali – Videoconferenza di gruppo in fase di accreditamento da parte del C.N.F. – due crediti formativi
4 Dicembre 2018 h.13.30/16.30 - Deontologia e ordinamento professionale - le novità legislative e giurisprudenziali – Videoconferenza di gruppo in fase di accreditamento da parte del C.N.F. – due crediti formativi
11 Dicembre 2018 Prima parte h.13.30/16.30 - Deontologia e ordinamento professionale: le novità legislative e giurisprudenziali – pausa - Seconda parte h.15.00/16.00 - Deontologia e ordinamento professionale: le novità legislative e giurisprudenziali -- Videoconferenza di gruppo in fase di accre...
18 Dicembre 2018 h.13.30/16.30 - Deontologia e ordinamento professionale: le novità legislative e giurisprudenziali – Videoconferenza di gruppo in fase di accreditamento da parte del C.N.F. – due crediti formativi

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3,4,5,6,7 e 8 Settembre 2018 - PREPARAZIONE alla PROVA ORALE “Questions & Answers” e simulazione di esame. Si tratta di un sistema integrativo alla preparazione all’esame orale, che consente sia l'acquisizione di un indispensabile bagaglio giuridico di base, sia di testare la propria preparazione nel corso delle settimane di studio che precedono la fatidica data.
20 e 21  Luglio 2018 - SUMMER LAW CAMPUS - Introduzione al VI Corso intensivo esame avvocato 2018 - Scuola Forense Foroeuropeo
20 e 21 Luglio 2018 - SUMMER LAW CAMPUS - Introduzione al VI Corso intensivo esame avvocato 2018 - Scuola Forense Foroeuropeo - Riservato ai corsisti iscritti al corso annuale e intensivo (Frontale e Online)
VI Corso intensivo frontale preparazione esame avvocato 2018 SCUOLA FORENSE FOROEUROPEO (Accreditato C.N.F.)
VI Corso intensivo frontale preparazione esame avvocato 2018 SCUOLA FORENSE FOROEUROPEO (20 Luglio - 2 Dicembre 2018) (Accreditato C.N.F. 20 crediti formativi) (Sedi: Roma, Milano, Lecce, Lamezia Terme/Catanzaro e Catania) - Il corso intensivo presenta un duplice carattere: - pratico, necessario per imparare ad impostare e a scrivere pareri ed atti, cui gli studenti si cimenteranno durante tutti gli incontri frontali, - teorico, necessario per affrontare le questioni giuridiche anche senza l’a...
sc32018
Esame Avvocato 2017 Risultati dalla Corte di Appello di Roma e Corte di appello di Catanzaro (aggiornamento 26.6.2018 h. 17: elenco mancante dei risultati non pubblicati in altre Corte di Appello) Ecco l'elenco dei corsisti della Scuola Forense Foroeuropeo della Corte di Appello di Roma e della Corte di appello di Catanzaro - ammessi alla prova orale, per garantire, nel pieno rispetto della privacy, massima trasparenza circa i risultati conseguiti da Foroeuropeo - Aggiornamento risultati Esame A...
VI Corso INTENSIVO ONLINE preparazione esame avvocato 2018 (Settembre/Dicembre 2018)
VI CORSO INTENSIVO ONLINE PREPARAZIONE ESAME AVVOCATO 2018 - SCUOLA FORENSE FOROEUROPEO
Video presentazione Lunedì 4 Giugno 2018 h. 20 - Presentazione in diretta streaming VI Corso intensivo preparazione esame avvocato 2018
Video presentazione Lunedì 4 Giugno 2018 h. 20 - Presentazione in diretta streaming VI Corso intensivo preparazione esame avvocato 2018 - SCUOLA FORENSE FOROEUROPEO (Luglio Dicembre 2018) (Accreditato C.N.F. 20 crediti formativi) (Sedi: Roma, Milano, Lecce, Lamezia Terme/Catanzaro Catania)

Commercialisti ed Esperti contabili - elearning

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eLearning commercialisti - Diritto Condominiale - Le Novità Giurisprudenziali 2018
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eLearning commercialisti - Diritto condominiale - la responsabilita’ penale dell’amministratore di condominio in caso di condizioni di scarsa manutenzione dell’immobile (2)
LA RESPONSABILITA’ PENALE DELL’AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO IN CASO DI CONDIZIONI DI SCARSA MANUTENZIONE DELL’IMMOBILE Elearning – Diritto Condominiale La posizione di garanzia dell’amministratore di condominio, nella qualità di titolare dei poteri di amministrazione ordinaria e straordinaria. Profili penali di responsabilità dell’amministratore di condominio. Avv. Prof. Maria Beatri...
eLearning commercialisti - Diritto Condominiale - la responsabilita’ penale dell’amministratore di condominio in caso di esecuzione di opere di ordinaria o straordinaria manutenzione dell’immobile
LA RESPONSABILITA’ PENALE DELL’AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO IN CASO DI ESECUZIONE DI OPERE DI ORDINARIA O STRAORDINARIA MANUTENZIONE DELL’IMMOBILE Elearning – Diritto Condominiale – La posizione di garanzia dell’amministratore di condominio quale committente di opere o datore di lavoro: i profili di responsabilità penale per culpa in vigilando e culpa in eligendo ai sensi del d.lgs. n...
eLearning commercialisti - Diritto Condominiale - gli obblighi di  prevenzione e di cautele contro gli infortuni sul luogo di lavoro
GLI OBBLIGHI DI PREVENZIONE E DI CAUTELE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LUOGO DI LAVORO Elearning – Diritto Condominiale – Le norme penali a tutela dell’integrità e dell’incolumità delle persone operanti nei luoghi di lavoro: a) rimozione o omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro (art. 437 c.p.); b) omissione colposa di cautele o difese contro disastri o infortuni sul lavoro (a...
eLearning commercialisti - Diritto Condominiale - i reati comuni dell’amministratore e dei condomini
I REATI COMUNI DELL’AMMINISTRATORE E DEI CONDOMINI Elearning – Diritto Condominiale – i reati dell’amministratore di condominio; infedeltà patrimoniale, truffa e appropriazione indebita. Profili penali di responsabilità dell’amministratore di condomino - Avv. Prof. Maria Beatrice Magro Elearning – Diritto Condominiale – I reati dei condomini: lo stalking condominiale. Profili penal...

Scuola Amministratori condominio

inizio ...Corso di aggiornamento online Amministratore condominio
Agosto- Settembre 2018 - Corso di aggiornamento ONLINE Amministratore condominio - Viene rilasciato l'attestato di partecipazione che consente di svolgere l'attività professionale ai sensi dell'art. 71 bis disp. att. c.c. e d.m. 140/2014 - AMMI.CO.PRO - amministratori condominio professionisti asso...
inizio ...Corso abilitante online Amministratore condominio
Agosto- Settembre 2018 - Corso abilitante ONLINE Amministratore condominio - Viene rilasciato l'attestato di partecipazione che consente di svolgere l'attività professionale ai sensi dell'art. 71 bis disp. att. c.c. e d.m. 140/2014 - AMMI.CO.PRO - amministratori condominio professionisti associazio...

Concorsi - Offerte di lavoro

AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO CONCORSO (scad. 7 agosto 2018) Concorso, per esame teorico-pratico, a dieci posti di Procuratore dello Stato (GU n.45 del 08-06-2018)
Ministero della giustizia concorso - Indizione della sessione di esami per l'iscrizione nell'albo speciale per il patrocinio davanti alla Corte di cassazione e alle altre giurisdizioni superiori, per l'anno 2018. (GUn.34 del 27-4-2018)
MINISTERO DELLA GIUSTIZIA CONCORSO Procedura di selezione per la nomina di magistrati ausiliari per lo svolgimento di servizio onorario presso la Corte di cassazione. (GUn.34 del 27-4-2018)
CONCORSO Indizione della sessione d'esame di idoneita' professionale per l'abilitazione all'esercizio della revisione legale (GUn.33 del 24-4-2018)
Selezione pubblica per l'assunzione, a tempo indeterminato, di complessive cinquecentodieci unita' per la terza area funzionale, fascia retributiva F1, profilo professionale funzionario, per attivita' amministrativo-tributaria. (GU n.31 del 17-04-2018)
La banca dati dei professionisti interessati alla attribuzione di incarichi ex artt. 2545 terdecies, 2545 sexiesdecies, 2545 septiesdecies, secondo comma e 2545 octiesdecies c.c. - avvocati, dottori commercialisti, ragionieri, dei consulenti in materia di lavoro – il link al sito web per accreditarsi - Circolare prot. n. X del 04/04/2018
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI CONCORSO (scad. 5 giugno 2018) Aumento dei posti e riapertura dei termini del concorso, per titoli ed esami, a cinquanta posti di referendario di T.A.R., del ruolo della magistratura amministrativa. (GU n.28 del 06-04-2018) - Elevati da 50 a 70
ministero dell'economia e delle finanze (scad. 7 maggio 2018) Concorso pubblico, per esami, per l'assunzione a tempo indeterminato di cinquanta unita' di personale, caratterizzate da specifiche professionalita', con il profilo di collaboratore amministrativo con orientamento giuridico-finanziario (Codice concorso 04), da inquadrare nella terza area...
ministero dell'economia e delle finanze concorso (scad. 7 maggio 2018) Concorso pubblico, per esami, per l'assunzione a tempo indeterminato di ottanta unita' di personale, caratterizzate da specifiche professionalita', con il profilo di collaboratore amministrativo con orientamento giuridico nell'ambito dei servizi amministrativi trasversali (Codic...
CORTE DEI CONTI - Concorso pubblico, per titoli ed esami, a venticinque posti di referendario nel ruolo della carriera di magistratura della Corte dei conti. (GU n.26 del 30-03-2018) (scad. 30 aprile 2018)
Ministero dell'economia e delle finanze CONCORSO (scad. 26 aprile 2018) Concorso pubblico, per esami, per l'assunzione, a tempo indeterminato, di novanta unità di personale, caratterizzate da specifiche professionalità, con il profilo di collaboratore amministrativo con orientamento economico aziendale e contabile (Codice concorso 02), da inquadr...
Ministero dell'economia e delle finanze CONCORSO (scad. 26 aprile 2018) Concorso pubblico, per esami, per l'assunzione, a tempo indeterminato, di ottanta unità di personale, caratterizzate da specifiche professionalità, con il profilo di collaboratore amministrativo con orientamento statistico ed economico quantitativo (Codice concorso 01), da in...
MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA CONCORSO (scad. 27 aprile 2018) Concorso pubblico, per esami, a duecentocinquantatre' posti per l'accesso al profilo professionale di funzionario amministrativo-giuridico-contabile, area III, posizione economica F1. (GU n.25 del 27-03-2018)
Concorso (scad. 29 marzo 2018) Riapertura dei termini per le procedure di selezione per l'ammissione al tirocinio ai fini della nomina a giudice onorario di pace e a vice procuratore onorario, presso le Corti di appello. (GU n.24 del 23-03-2018)
Sono aperti i termini per la presentazione delle domande per la partecipazione alla procedura di selezione per l'ammissione al tirocinio ai fini del conseguimento della nomina a giudice onorario di pace e a vice procuratore onorario presso tutte le corti d'appello.

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Diritto delle locazioni - La destinazione dell’immobile nella locazione a) La normativa. Cambiamenti legislativi: ratio. b) Norme comuni (artt. 7 e 11) e norme abrogate per l’abitativo (art. 79)....
Diritto delle locazioni - Mutamento d’uso, uso prevalente e non uso -Esegesi, “ratio” ed interpretazione della norma - 2. Costituzionalità dell’art. 80. - 3. Risoluzione del contratto ex art....

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