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1112. Cose non soggette a divisione

Art.1112. Cose non soggette a divisione.

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Documenti collegati:

Divisione giudiziale - Divisione ereditaria - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 9869 del 15/04/2025 (Rv. 674537-01)
Principio di universalità - Eccezioni - Previsioni del legislatore o accordo dei condividenti - Conseguenze - Supplemento di divisione ex art. 762 c.c. Il principio di universalità della divisione ereditaria, in forza del quale la divisione dell'eredità deve comprendere, di norma, tutti i beni facenti parte dell'asse ereditario, non è assoluto ed inderogabile, ma trova eccezione per via legislativa (ex artt. 713, comma 3, 720, 722 1112 del c.c.) o per accordo dei condividenti, tanto che l'art. 762 c.c. ammette il supplemento di divisione nelle ipotesi in cui siano stati omessi uno o più beni ereditari, senza che sia necessario indagare se alle parti ne fosse nota l'esistenza al momento dell'apertura della successione. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 9869 del 15/04/2025 (Rv. 674537-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0713, Cod_Civ_art_0727, Cod_Civ_art_0720, Cod_Civ_art_0722, Cod_Civ_art_1112, Cod_Civ_art_0762 …...
Comunione dei diritti reali - comproprieta' indivisa (nozione, caratteri, distinzioni) - scioglimento - comunioni coattive (cose indivisibili) - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 4014 del 18/02/2020 (Rv. 657110 - 01)
Indivisibilità ex artt. 1112 e 1119 c.c. - Differenze. In tema di divisione di beni comuni, gli artt. 1119 e 1112 c.c. hanno una "ratio" diversa e forniscono differenti tutele: il primo contempla una forma di protezione rafforzata dei diritti dei condomini, in omaggio al minor "favor" del legislatore per la divisione condominiale e, conseguentemente, contiene la prescrizione dell'unanimità e la tutela del mero comodo godimento del bene, in relazione alle parti di proprietà esclusiva; il secondo costituisce un'eccezione alla regola generale della divisione della comunione disposta dall'art_ 1111 c.c., tutela la destinazione d'uso del bene e, per questo, ammette che la divisione sia richiedibile anche da uno solo dei comproprietari, con la sola subordinazione della stessa alla valutazione giudiziale che il bene, anche se diviso, manterrà l'idoneità all'uso cui è stato destinato. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 4014 del 18/02/2020 (Rv. 657110 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1111, Cod_Civ_art_1112, Cod_Civ_art_1117, Cod_Civ_art_1119 COMUNIONE DEI DIRITTI REALI COMPROPRIETA' SCIOGLIMENTO   …...
Comproprieta' indivisa (nozione, caratteri, distinzioni) - scioglimento - divisione in natura – Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 2983 del 31/01/2019
Comunione dei diritti reali - comproprieta' indivisa (nozione, caratteri, distinzioni) - scioglimento - divisione in natura – Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 2983 del 31/01/2019 Area comune a due proprietari - Immobili appartenenti in via esclusiva a ciascuno dei comproprietari - Destinazione dell'area all'accesso agli immobili stessi - Divisibilità dell'area - Criteri - Imposizione a carico dei condividenti dell'obbligo di effettuare modifiche delle loro proprietà esclusive - Divieto - Fondamento. Al fine di stabilire la divisibilità o meno di un'area comune a due fabbricati appartenenti a diversi proprietari e destinata all'accesso ai fabbricati stessi in due porzioni distinte da attribuire in proprietà esclusiva a ciascuna delle parti, il giudice del merito deve tenere conto della diminuzione del valore complessivo dell'area a seguito della divisione, nonché degli effetti di tale divisione sulla efficienza, funzionalità e comodità dell'accesso ai fabbricati, non potendosi mai imporre a carico di uno o di entrambi i condividenti l'obbligo di procedere a modifiche o variazioni della consistenza, ubicazione o conformazione dei fabbricati in esame, trattandosi di beni non compresi (ed insuscettibili di essere attratti) nell'oggetto della divisione, circoscritta alla sola area comune, che non può incidere sulla struttura dei menzionati fabbricati né comportare l'imposizione di oneri o limitazioni al contenuto dei diritti precedentemente esercitati o comunque spettanti sui medesimi. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 2983 del 31/01/2019  CONDOMINIO COMPROPRIETA' INDIVISA …...
Comunione dei diritti reali - comproprietà indivisa - scioglimento - divisione in natura – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 7044 del 08/04/2015
Area comune di accesso a due fabbricati di diverso proprietario - Divisibilità - Accertamento - Criteri. In tema di scioglimento della comunione, per accertare la divisibilità di un'area comune destinata all'accesso a due fabbricati di diverso proprietario, il giudice deve tener conto della diminuzione del valore complessivo dell'area che sarebbe causata dalla divisione nonché degli effetti che essa produrrebbe sull'efficienza, funzionalità e comodità dell'accesso ai fabbricati. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 7044 del 08/04/2015   …...
Comunione dei diritti reali - comproprietà indivisa - scioglimento - divisione in natura – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 7044 del 08/04/2015
Area comune di accesso a due fabbricati di diverso proprietario - Divisibilità - Accertamento - Criteri. In tema di scioglimento della comunione, per accertare la divisibilità di un'area comune destinata all'accesso a due fabbricati di diverso proprietario, il giudice deve tener conto della diminuzione del valore complessivo dell'area che sarebbe causata dalla divisione nonché degli effetti che essa produrrebbe sull'efficienza, funzionalità e comodità dell'accesso ai fabbricati. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 7044 del 08/04/2015   …...
Comunione dei diritti reali - comproprietà indivisa - scioglimento - comunioni coattive (cose indivisibili) – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 5261 del 04/03/2011
Scioglimento della comunione - Patto di permanenza in comunione - Applicazione alla materia successoria - Configurabilità - Limite di indivisibilità di cui all'art. 1112 cod. civ. - Estensione - Accertamento di fatto devoluto al giudice di merito. In tema di scioglimento della comunione, la disposizione dell'art. 1111, secondo comma, cod. civ. - in base alla quale il patto di rimanere in comunione non può, comunque, avere una durata superiore ai dieci anni - benché sia analogicamente applicabile anche alle disposizioni testamentarie a titolo particolare, trova un limite implicito nella regola dettata dal successivo art. 1112 cod. civ., secondo cui lo scioglimento non può essere chiesto quando si tratta di cose che, se divise, cesserebbero di servire all'uso cui sono destinate; l'accertamento in fatto sulla concreta divisibilità del bene è devoluto all'esame del giudice di merito. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 5261 del 04/03/2011   …...
Comunione dei diritti reali - comproprietà indivisa - scioglimento - divisione in natura – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 7274 del 29/03/2006
Vincolo di indivisibilità del bene in relazione all'uso - Applicabilità - Scioglimento giudiziale - Sussistenza - Scioglimento convenzionale - Esclusione - Fondamento. In tema di scioglimento della comunione, la disposizione di cui all'art.1112 cod. civ., che stabilisce l'indivisibilità del bene nel caso in cui la sua assegnazione in proprietà esclusiva ad uno dei condividendi ne comporti la cessazione dall'uso cui esso è destinato, trova applicazione esclusivamente nel caso in cui allo scioglimento della comunione si pervenga per via giudiziale, in quanto, nello scioglimento convenzionale, il potere dei comproprietari di addivenire allo scioglimento e di disporre dei beni implica anche il potere di mutarne l'uso e la destinazione originaria, sicché la possibilità di divisione del bene non trova altri impedimenti se non quelli derivanti da ragioni fisiche o da vincoli posti da leggi speciali. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 7274 del 29/03/2006   …...
Divisione - Divisione ereditaria - Operazioni divisionali - Formazione dello stato attivo dell'eredità – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8743 del 16/08/1993
Immobili non divisibili - In genere - Attribuzione unitaria o vendita ex art. 720 cod. proc. civ. - Esigenze della programmazione del territorio - Irrilevanza. In tema di scioglimento delle comunioni e formazione delle porzioni dei condividenti, non assumono rilievo, ai fini dell'accertamento della indivisibilità del fondo, le esigenze della programmazione del territorio in ragione del possibile contrasto del frazionamento del fondo con i futuri programmi edilizi, non essendo l'amministrazione vincolata o condizionata dalle situazione di dominio dei suoli. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8743 del 16/08/1993   …...
Comunione dei diritti reali - comproprietà indivisa - scioglimento - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2995 del 10/04/1990
Comunione di una strada vicinale nata ex collatione privatorum agrorum - scioglimento per il venir meno della destinazione o per non uso - esclusione.   La comunione di una strada la cui nascita derivi ex collatione privatorum agrorum in base ai fatti obiettivi del distacco del sedime dal terreno dei fondi latistanti, nonché del suo conferimento allo scopo di dare accesso ai fondi medesimi, non può cessare di esistere per il solo venir meno dell'indicata destinazione, o per non uso, essendo a tal fine necessario, come per ogni altra comunione, una pronuncia dell'autorità giudiziaria o una convenzione tra i comunisti o l'acquisto per usucapione ad opera di uno o più dei proprietari dei predetti fondi. ( Conf 2596/80, mass n 406342). Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2995 del 10/04/1990   …...
Strade - agrarie - strade vicinali - strada vicinale nata ex collatione privatorum agrorum - comunione tra i proprietari dei fondi latistanti – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2995 del 10/04/1990
Successione nella titolarità del diritto di proprietà dei fondi - permanenza del diritto di transito iure domini - estinzione del diritto per non uso - esclusione.   Nell'ipotesi di strada vicinale agraria privata formata ex collatione privatorum agrorum dai proprietari dei fondi latistanti, si costituisce una comunio fra tutti i titolari del diritto di proprietà via via succedutisi in quei fondi al cui servizio la strada è stata costituita, determinandosi un vincolo di accessorietà di natura permanente comune a tutti i fondi conferenti che non viene meno a causa della successione nella titolarità nel diritto di proprietà del fondo o di una parte di esso, di guisa che ciascun proprietario, anche se di un diritto frazionato rispetto all'intero fondo conferente, conserva la titolarità del diritto di transito iure domini sulla strada comune, ne' tale diritto può estinguersi per il semplice non uso da parte del suo titolare. ( V 2596/80, mass n 406342). Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2995 del 10/04/1990   …...
Comunione dei diritti reali - comproprietà indivisa - scioglimento – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2806 del 21/03/1987
Divisione in natura - immobili non divisibili - attribuzione unitaria o vendita, ex art. 720 cod. Civ. - esigenze della programmazione del territorio - irrilevanza.   In tema di scioglimento delle comunioni e formazione delle porzioni dei condividenti con riguardo all'indivisibilità di un fondo (ai fini della sua attribuzione unitaria o della vendita ex art. 720 cod. civ.) non assumono rilievo le esigenze della programmazione del territorio in ragione del possibile contrasto del frazionamento del fondo con futuri programmi edilizi, atteso che l'amministrazione non è in alcun modo condizionata o vincolata dalle situazioni di dominio dei suoli preveduti o prevedibili dagli strumenti urbanistici. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2806 del 21/03/1987   …...
Comunione dei diritti reali - comproprietà indivisa - scioglimento - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 4176 del 17/06/1983
Comunioni coattive (cose indivisibili) - impedimento ex art. 1112 cod. Civ. - configurabilità - condizioni.   In tema di scioglimento della comunione per la configurazione dello impedimento sancito dall'art. 1112 cod. civ., occorre che l'elemento volitivo si integri con quello oggettivo, in quanto lo scioglimento, che si attua normalmente con l'attribuzione ai partecipanti di porzioni materiali della cosa comune (art. 1114 cod. civ.), può essere escluso dalla volontà dei comunisti di imprimere a tale cosa una determinata caratteristica d'uso solo quando siffatta volizione trovi attuazione in una situazione materiale che venendo meno con la divisione determini la perdita della possibilità di usare ulteriormente la cosa in conformità della sua convenuta destinazione. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 4176 del 17/06/1983   …...
Comunione dei diritti reali - comproprietà indivisa - scioglimento - divisione in natura – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 937 del 15/02/1982
Area comune a due fabbricati appartenenti a diversi proprietari e destinata all'accesso ai fabbricati stessi - divisibilità in due porzioni distinte - accertamento - criteri - imposizioni a carico dei condividenti di obblighi relativi ai fabbricati - divieto.   Al fine di stabilire la divisibilità o meno di un'area comune a due fabbricati appartenenti a diversi proprietari e destinata all'accesso ai fabbricati stessi in due porzioni distinte da attribuire in proprietà esclusiva a ciascuna delle parti, il giudice del merito deve tenere conto della diminuzione del valore complessivo dell'area a seguito della divisione, nonché degli effetti di tale divisione sulla efficienza, funzionalità e comodità dell'accesso ai fabbricati, mentre è irrilevante ai predetti fini la deduzione di frequenti dissidi fra le parti che rendevano impossibile l'uso comune dell'area. Il giudice, poi, al fine di rendere possibile la divisione non può mai imporre a carico di uno o di entrambi i condividenti l'Obbligo di procedere a modifiche o variazioni della consistenza, ubicazione o conformazione dei fabbricati, trattandosi di beni non compresi (ed insuscettibili di essere attratti) nell'oggetto della divisione, circoscritta alla sola area comune, che non può incidere sulla struttura dei fabbricati ne' comportare la imposizione di oneri o limitazioni al contenuto dei diritti precedentemente esercitati o comunque spettanti sui medesimi. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 937 del 15/02/1982   …...
Comunione dei diritti reali - comproprietà indivisa - scioglimento - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2596 del 22/04/1980
Comunione di una strada vicinale nata ex collatione privatorum agrorum - scioglimento per il venir meno della destinazione o per non uso - esclusione.   La comunione di una strada vicinale, la cui nascita derivi ex collatione privatorum agrorum, in base ai fatti obiettivi del distacco del sedime dal terreno dei fondi latistanti o in consecuzione, nonché del suo conferimento allo scopo di dare accesso ai fondi medesimi, non può cessare di esistere per il solo venir meno dell'indicata destinazione, o per non uso, essendo a tal fine necessaria, come per ogni altra comunione, una pronuncia della autorità giudiziaria, od una convenzione fra i comunisti, o lo acquisto per usucapione ad opera di uno o più dei proprietari dei predetti fondi. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2596 del 22/04/1980   …...

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