4.2. Il Decreto Ministeriale

Il compenso al curatore fallimentare e all'amministratore giudiziario
Commenti - Tabelle per il calcolo - Normativa - Giurisprudenza

Ministero della Giustizia Decreto 25 gennaio 2012, n. 30 Regolamento concernente l'adeguamento dei compensi spettanti ai curatori fallimentari e la determinazione dei compensi nelle procedure di concordato preventivo. Gazzetta n. 72 del 26 marzo 2012

IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA
Visto il regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, e successive modificazioni, sulla disciplina del fallimento, del concordato preventivo e della liquidazione coatta amministrativa e, in particolare, l'articolo 39, primo comma, il quale prevede che, mediante decreto del Ministro della giustizia, sono stabilite le norme per la liquidazione dei compensi ai curatori di fallimento, nonche' gli articoli 165 e l'abrogato articolo 188 dello stesso decreto;
Visto l'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nell'Adunanza dell'8 novembre 2011;
Vista la nota del 12 dicembre 2011, con la quale lo schema di regolamento e' stato comunicato al Presidente del Consiglio dei Ministri;
Adotta
il seguente regolamento:
Art. 1
1. Il compenso al curatore di fallimento e' liquidato dal tribunale a norma dell'articolo 39 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, tenendo conto dell'opera prestata, dei risultati ottenuti, dell'importanza del fallimento, nonche' della sollecitudine con cui sono state condotte le relative operazioni, e deve consistere in una percentuale sull'ammontare dell'attivo realizzato non superiore alle misure seguenti:
a) dal 12% al 14% quando l'attivo non superi i 16.227,08 euro;
b) dal 10% al 12% sulle somme eccedenti i 16.227,08 euro fino a 24.340,62 euro;
c) dall'8,50% al 9,50% sulle somme eccedenti i 24.340,62 euro fino a 40.567,68 euro;
d) dal 7% all'8% sulle somme eccedenti i 40.567,68 euro fino a 81.135,38 euro;
e) dal 5,5% al 6,5% sulle somme eccedenti i 81.135,38 euro fino a 405.676,89 euro;
f) dal 4% al 5% sulle somme eccedenti i 405.676,89 euro fino a 811.353,79 euro;
g) dallo 0,90% all'1,80% sulle somme eccedenti i 811.353,79 euro fino a 2.434.061,37 euro;
h) dallo 0,45% allo 0,90% sulle somme che superano i 2.434.061,37 euro.
2. Al curatore e' inoltre corrisposto, sull'ammontare del passivo accertato, un compenso supplementare dallo 0,19% allo 0,94% sui primi 81.131,38 euro e dallo 0,06% allo 0,46% sulle somme eccedenti tale cifra.
Art. 2
1. Qualora il curatore cessi dalle funzioni prima della chiusura delle operazioni di fallimento, il compenso e' liquidato al termine della procedura, in base ai parametri indicati nell'articolo 1, tenuto conto dell'opera prestata e in applicazione di criteri di cui all'articolo 39, comma 3, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 e successive modificazioni.
2. Nel caso che il fallimento si chiuda con concordato, il compenso dovuto al curatore e' liquidato in proporzione all'opera prestata, in modo pero' da non eccedere in nessun caso le percentuali sull'ammontare dell'attivo, previste dall'articolo 1, comma 1, calcolate sull'ammontare complessivo di quanto col concordato viene attribuito ai creditori. Al curatore e' inoltre corrisposto il compenso supplementare di cui all'articolo 1, comma 2.
Art. 3
1. Qualora sia autorizzata la continuazione dell'attivita' economica dell'impresa fallita al curatore e' corrisposto, oltre ai compensi di cui agli articoli 1 e 2, un ulteriore compenso dello 0,50% sugli utili netti e dello 0,25% sull'ammontare dei ricavi lordi conseguiti durante l'esercizio provvisorio.
Art. 4
1. Il compenso liquidato a termini degli articoli 1, 2 e 3 non puo' essere inferiore, nel suo complesso, a 811,35 euro, salvo il caso previsto dall'articolo 2, comma 1.
2. Al curatore spetta, inoltre, un rimborso forfettario delle spese generali in ragione del 5% sull'importo del compenso liquidato ai sensi degli articoli 1, 2, 3 e del comma 1 del presente articolo, nonche' il rimborso delle spese vive effettivamente sostenute ed autorizzate dal giudice delegato, documentalmente provate, escluso qualsiasi altro compenso o indennita'. Nel caso di trasferimento fuori dalla residenza spetta il trattamento economico di missione previsto per gli impiegati civili dello Stato con qualifica di primo dirigente.
Art. 5
1. Nelle procedure di concordato preventivo in cui siano previste forme di liquidazione dei beni spetta al commissario giudiziale, anche per l'opera prestata successivamente all'omologazione, il compenso determinato con le percentuali di cui all'articolo 1, comma 1, sull'ammontare dell'attivo realizzato dalla liquidazione e di cui all'articolo 1, comma 2, sull'ammontare del passivo risultante dall'inventario redatto ai sensi dell'articolo 172 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267. Si applica l'articolo 4, comma 1.
2. Nelle procedure di concordato preventivo diverse da quelle di cui al comma 1, spetta al commissario giudiziale, anche per l'opera prestata successivamente all'omologazione, il compenso determinato con le percentuali di cui all'articolo1, sull'ammontare dell'attivo e del passivo risultanti dall'inventario redatto ai sensi dell'articolo 172 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267. Si applica l'articolo 4, comma 1.
3. Per il compenso del liquidatore dei beni, nominato ai sensi dell'articolo 182 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, si applica l'articolo 39 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, in quanto compatibile. Al liquidatore spetta un compenso determinato ai sensi dell'articolo 1, comma 1, sull'ammontare dell'attivo realizzato dalla liquidazione, nonche' un compenso determinato ai sensi dell'articolo 1, comma 2, calcolato sull'ammontare del passivo risultante dall'inventario redatto ai sensi dell'articolo 172 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267. Si applica l'articolo 4, comma 1.
4. Al commissario giudiziale e al liquidatore competono, inoltre, i rimborsi e il trattamento previsto all'articolo 4, comma 2.
5. Qualora il commissario giudiziale o il liquidatore cessino dalle funzioni prima della chiusura delle operazioni, il compenso e' liquidato, al termine della procedura, secondo i parametri fissati, rispettivamente dai commi 1, 2 e 3 del presente articolo e conformemente ai criteri previsti dall'articolo 2, comma 1.
Art. 6
1. Nel corso della procedura possono essere disposti acconti sul compenso, ai sensi dell'articolo 109, comma 2 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, tenendo conto dei risultati ottenuti e dell'attivita' prestata.
Art. 7
1. Nelle procedure di amministrazione controllata che continuano ad essere disciplinate dal Titolo IV del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, abrogato dall'articolo 147, comma 1, del decreto legislativo 9 gennaio 2006, n. 5, spettano al commissario giudiziale i compensi determinati con le percentuali di cui all'articolo 1, sull'ammontare dell'attivo e del passivo risultanti dall'inventario redatto ai sensi dell'articolo 188 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267.
2. Nei casi di gestione dell'impresa o di amministrazione dei beni, previsti dall'articolo 191 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, oltre ai compensi previsti dal comma 1, spetta allo stesso commissario il compenso aggiuntivo di cui all'articolo 3.
3. Si applica l'articolo 5, commi 4 e 5.
Art. 8
1. Il presente decreto si applica a tutti i compensi da liquidarsi successivamente all'entrata in vigore del decreto, ivi compresi quelli concernenti le procedure concorsuali ancora pendenti a tale data.
Art. 9
1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e abroga, dalla medesima data, i decreti del Ministero di Grazia e Giustizia 30 novembre 1930, 1° gennaio 1945, 4 giugno 1949, 16 luglio 1965, 27 novembre 1976, 17 aprile 1987 e del 28 luglio 1992, n. 570.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a Roma, 25 gennaio 2012
Il Ministro: Severino Visto, il Guardasigilli: Severino
Registrato alla Corte dei conti il 7 marzo 2012 Giustizia, registro n. 2, foglio n. 180

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Concorsi - Offerte di lavoro

Concorso pubblico, per esami, a sessanta posti di Coadiutore parlamentare

SENATO DELLA REPUBBLICACONCORSO (scad. 8 novembre 2019) Concorso pubblico, per esami, a sessanta posti di Coadiutore parlamentare. (GU n.80 del 08-10-2019)

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2019-10-08&atto.codiceRedazionale=19E11982 

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Attualità - News - Commenti

Il giudice non può disporre la divisione che abbia ad oggetto un fabbricato abusivo - Corte di Cassazione, Sentenza n. 25021 del 07/10/2019

Divisione - comunione ordinaria o ereditaria – domanda di divisione di un fabbricato – regolarità edilizia - necessità – mancanza della relativa documentazione – rilevabilità d’ufficio

scioglimento della comunione relativa ad un edificio abusivo - Corte di Cassazione, Sentenza n. 25021 del 07/10/2019

Divisione - giudizio di divisione cd. endoesecutiva o cd. endoconcorsuale relativa ad edificio abusivo - nullità prevista dall’art. 46, comma 1, del d.p.r. n. 380 del 2001 e dall’art. 40, comma 2, della legge n. 47 del 1985 – applicabilità - esclusione

divisione beni costituenti l'asse ereditario con edifici abusivi - Corte di Cassazione,  Sentenza n. 25021 del 07/10/2019 

Divisione ereditaria - presenza di edifici abusivi nell’asse ereditario – domanda giudiziale di divisione solo degli altri beni – ammissibilità – consenso degli altri condividendi – necessità - esclusione

abilitazione all'assistenza tecnica innanzi alle Commissioni tributarie per soggetti non iscritti in albi professionali,– regolamento D.M. 106/2019

E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale, n. 233 del 4 ottobre 2019 il regolamento che disciplina la procedura amministrativa per il rilascio dell’autorizzazione all’assistenza tecnica innanzi alle Commissioni tributarie per i soggetti non iscritti in albi professionali, in attuazione dell’art. 12, comma 4, del D.Lgs. n. 546/1992, come modificato dall’art. 9, comma 1, lett. e) del D.Lgs. 24 settembre 2015, n. 156.

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VII corso intensivo A DISTANZA esame avvocato 2019

VII CORSO INTENSIVO A DISTANZA ESAME AVVOCATO 2019 INTERATTIVO NELLA VIRTUAL CLASSROOM - 13 Settembre/ 3 Dicembre 2019 con gli stessi docenti e lo stesso programma del corso frontale di Roma - (Ottobre - Novembre - nuovi iscritti sconto 40%)

Corsi esame avvocati 2019 - foro di appartenenza dei corsisti

4.2. Il Decreto Ministeriale - Foroeuropeo corsisti_foroForo di appartenenza dei corsisti del VII Corso esame avvocato 2019 della scuola forense foroeuropeo

Criteri per le prove orali per l’esame di stato per l’abilitazione alla professione di avvocato.

La Commissione Centrale per l’esame di Stato del Ministero della Giustizia ha definito i criteri per lo svolgimento e la valutazione delle prove orali per l’esame di abilitazione alla professione forense.

Massime corte di cassazione

Revoca, da parte del Sindaco, degli amministratori di società partecipata dal Comune – Cass. Sent 16335/2019

Giurisdizione civile - giurisdizione ordinaria e amministrativa - Revoca, da parte del Sindaco, degli amministratori di società partecipata dal Comune - Controversia relativa - Giurisdizione ordinaria - Sussistenza - Fondamento.

Sistema dell’accreditamento - Natura concessoria - Cass. Sent. 16336/2019

Giurisdizione civile - giurisdizione ordinaria e amministrativa - Sistema dell’accreditamento - Natura concessoria - Inserimento del privato nell’organizzazione della P.A. - Attività esercitata dall’accreditato - Erogazione di servizio pubblico - Configurabilità - Conseguenze - Responsabilità per danni cagionati dall’accreditato - Giurisdizione contabile - Sussistenza.

Atto di concessione di acque –Cass. Sent. 16739/2019

 Acque - Artt. 2 e 3 della l. prov. Bolzano n. 7 del 2005 - Piccole e grandi derivazioni d'acqua - Domande di riconoscimento e di concessione - Presentazione al Direttore dell'Ufficio di Elettrificazione - Potere di quest'ultimo di non ammettere ad istruttoria le domande corredate di completa documentazione - Esclusione - Fondamento.

Iscrizione all’albo dell’avvocato – silenzio assenso- Cass. Sent 16740/2019

Avvocato e procuratore – Procedimento per l’iscrizione ex l. n. 247 del 2012 – Richiesta - Mancata pronuncia del Consiglio dell’Ordine nel termine di legge - Silenzio assenso come regolato dall'art. 20 l. n. 241 del 1990 – Applicabilità – Esclusione – Fondamento – Fattispecie.

Azione di responsabilità promossa nei confronti degli organi di gestione e di controllo di società di capitali partecipate da enti pubblici - Cass. Sent 16741/2019

Giurisdizione civile - giurisdizione ordinaria e amministrativa – corte dei conti - Società di capitali a partecipazione pubblica - Azione di responsabilità nei confronti degli organi di gestione e controllo - Giurisdizione contabile - Condizioni - Società "in house providing" - Requisiti - Previsioni statutarie al momento delle condotte - Necessità - Fattispecie.

Procedimento disciplinare magistrati- Cass. Sent. 16984/2019

Ordinamento Giudiziario - procedimento disciplinare magistrati - procedimento disciplinare - Illegittimità costituzionale dell’art. 17 del d.lgs. n. 109 del 2006 - Mancata previsione del diritto dell’incolpato detenuto di partecipare all’udienza disciplinare - Manifesta infondatezza - Fondamento.

Procedimento disciplinare magistrati- Cass. Sent. 16984/2019

Ordinamento Giudiziario - procedimento disciplinare magistrati Procedimento Disciplinare – Omessa traduzione dell’incolpato detenuto all’udienza disciplinare- Nullità del giudizio e della sentenza - Condizioni - Fattispecie.

Procedimento disciplinare magistrati - Cass. Sent. 16984/2019

Ordinamento Giudiziario - procedimento disciplinare magistrati-Condanna definitiva in sede penale - Proposizione di domanda di revisione ex artt. 629 e ss. c.p.p. - Sospensione obbligatoria del procedimento disciplinare - Esclusione - Fondamento - Illegittimità costituzionale dell’art. 20 del d.lgs. n. 109 del 2006 in relazione agli artt. 3, 24 e 111 Cost. - Manifesta infondatezza.

Procedimento disciplinare magistrati – Cass. Sent. 16984/2019

Ordinamento Giudiziario - procedimento disciplinare magistrati - Previsione normativa di un unico grado di merito - Violazione dell’art. 2 del protocollo n. 7 allegato alla CEDU - Manifesta infondatezza - Fondamento.

Appello incidentale tribunali delle acque pubbliche - Cass. Sent 16979/2019

Acque - appello incidentale tribunali delle acque pubbliche - Appello incidentale - Ammissibilità - Individuazione dei modi e tempi di costituzione - Art. 343 c.p.c. - Applicabilità.

ELENCO Convegni in Videoconferenza accreditati CNF

convegni in videoconferenza di gruppo accreditati dal consiglio nazionale forense

4.2. Il Decreto Ministeriale - Foroeuropeo cameramen_2CONVEGNI IN VIDEOCONFERENZA DI GRUPPO ACCREDITATI DAL CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE

Struttura del pacchetto:

  • Durata: 12 mesi dall'acquisto del pacchetto
  • Partecipanti: da tre a 20 avvocati/praticanti dalla stessa sede
  • Eventi minimo programmati: due al mese (escluso agosto)
  • Crediti formativi: minimo 40 (Ordinari e deontologici)
  • Costo intero pacchetto € 150 + Iva - 12 mesi, per tutto il gruppo (da tre a 20) che segue la videoconferenza dallo stesso studio 

L'aggiornamento professionale direttamente sul monitor del pc o su smart tv dello studio legale accreditato con i convegni in videoconferenza di gruppo di foroeuropeo. I prossimi convegni in videoconferenza, il costo, . . leggi tutto 

 

15 Ottobre 2019 Convegno in videoconferenza di gruppo

15 Ottobre 2019 H.13.30/16.30 – Cassa Forense: opportunità, innovazione e strategie, riflessioni sull’ente di previdenza e novità in materia assistenziale e previdenziale - Relatori: Avv. Giulio Nevi - Avvocato del Foro di Latina - Consigliere di amministrazione alla Cassa Forense - Avv. Giancarlo Renzetti, Delegato alla Cassa Forense .Avv. Domenico Condello - Già Delegato alla Cassa Forense  – Convegno in videoconferenza di gruppo accreditato dal C.N.F. – due crediti formativi obbligatori - deontologia

29 Ottobre 2019 Convegno in videoconferenza di gruppo

29 Ottobre 2019 H.13.30/16.30 -Processo tributario telematico  - RELATORI Avv. Domenico Condello Docente di Informatica Giuridica Direttore Scientifico della rivista giuridica Foroeuropeo e della Direttore Scientifico della Scuola Forense Foroeuropeo - Avv. Gianni Di Matteo Tributarista - Vice presidente Unione Nazionale Avvocati Tributaristi Docente Università E Campus - Avv. Arturo Pardi Avvocato del Foro di Pesaro Consigliere Nazionale Forense - Avv. Salvatore Famiani Avvocato del Foro di Roma – Convegno in videoconferenza di gruppo accreditato dal C.N.F. – due crediti formativi

5 Novembre 2019 Convegno in videoconferenza di gruppo

5 Novembre 2019 H.13.30/16.30 - L’amministrazione dei beni sequestrati e confiscati ed il ruolo dell’Amministratore giudiziario – Convegno in videoconferenza di gruppo in fase di accreditamento dal C.N.F. – due crediti formativi

12 Novembre 2019 Convegno in videoconferenza di gruppo

12 Novembre 2019 H.13.30/16.30 - L'avvocato esperto in gestione e controllo della crisi d'impresa e dell'insolvenza. L'Albo nazionale dei gestori e controllori della crisi d'impresa e dell'insolvenza (Curatore, Commissario Giudiziale, Commissario liquidatore, ..)  Relatori avv. Domenico Condello, Avv. Prof. Antonella Marandola - Ordinario diritto processuale penale, Avv. Prof. Vincenzo Ricciuto - Ordinario diritto civile– Convegno in Videoconferenza in fase di accreditamento dal C.N.F.  -  richiesti due crediti formativi

22 Novembre 2019 Convegno in videoconferenza di gruppo

22 Novembre 2019 H.13.30/16.30 - Il compenso all’avvocato con i parametri o con i contratti d’opera professionali. Relatori avv. Mauro Mazzoni, Vice Presidente Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma – avv. Domenico Condello già Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Roma - Focus sulle novità legislative e giurisprudenziali – convegno in Videoconferenza in fase di accreditamento dal C.N.F.  - due crediti formativi

26 Novembre 2019 Convegno in videoconferenza di gruppo

26 Novembre 2019 H.13.30/16.30 - La responsabilità degli enti (D.Lgs. 231/2001): natura giuridica e aspetti processuali. Introduce Avv. Domenico Condello - Relatori:  Dott. Valerio de Gioia (Giudice della I Sezione Penale del Tribunale di Roma) - Avv. Valeria Raimondo (Avvocato del Foro di Roma) – convegno in Videoconferenza in fase di accreditamento dal C.N.F.  - richiesti due crediti formativi

Amministratori condominio

Corso di aggiornamento online Amministratore condominio b

Corso di aggiornamento ONLINE Amministratore condominio - Viene rilasciato l'attestato di partecipazione che consente di svolgere l'attività professionale ai sensi dell'art. 71 bis disp. att. c.c. e d.m. 140/2014. Agli avvocati  viene, inoltre, rilasciato un certificato con i crediti formativi riconosciuti dal Consiglio Nazionale Forense.

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Corso abilitante ONLINE Amministratore condominio - Viene rilasciato l'attestato di partecipazione che consente di svolgere l'attività professionale ai sensi dell'art. 71 bis disp. att. c.c. e d.m. 140/2014

Avvocati C.N.F. Decisioni pareri circolari - Osservatorio forense

Favor rei: il nuovo codice deontologico si applica retroattivamente, se più favorevole all’incolpato

Favor rei: il nuovo codice deontologico si applica retroattivamente, se più favorevole all’incolpato. Corte di Cassazione (pres. Tirelli, rel. Scarano), SS.UU, sentenza n. 22714 del 11 settembre 2019

Il CNF è Giudice speciale che esercita funzioni giurisdizionali in conformità a Costituzione

Il CNF è Giudice speciale che esercita funzioni giurisdizionali in conformità a Costituzione - Corte di Cassazione (pres. Tirelli, rel. Scarano), SS.UU, sentenza n. 22714 del 11 settembre 2019

anticipazione del semestre di tirocinio forense nel corso degli studi universitari

Il COA di Isernia formula un quesito relativo alla possibilità di disporre l’anticipazione del semestre di tirocinio nel corso degli studi universitari, ove residui allo studente – prima della laurea – un periodo inferiore a sei mesi. Consiglio nazionale forense, parere del 12 luglio 2019, n. 28

il domicilio professionale di un avvocato non può essere unaa casella o una cassetta postale.

La Procura della Repubblica di Caltagirone – Sezione di polizia giudiziaria – Aliquota Carabinieri formula un quesito relativo alla corretta interpretazione dell’espressione “domicilio professionale”, in relazione al caso di avvocati stabiliti che – all’atto della domanda di iscrizione nell’Albo – abbiano indicato come domicilio professionale una casella o una cassetta postale.

eBook - manuali

4.2. Il Decreto Ministeriale - Foroeuropeo puntorIl procedimento di revoca giudiziale dell’amministratore del condominio

eBook - manuali glossario

4.2. Il Decreto Ministeriale - Foroeuropeo puntovGlossario - relativo alla protezione delle persone fisiche

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