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749. (Procedimento per la fissazione dei termini)

Codice di procedura civile Libro Quarto: DEI PROCEDIMENTI SPECIALI Titolo IV: DEI PROCEDIMENTI RELATIVI ALL'APERTURA DELLE SUCCESSIONI Capo I: DISPOSIZIONI GENERALI 749. (Procedimento per la fissazione dei termini)

Art. 749. (Procedimento per la fissazione dei termini)

1. L'istanza per fissazione di un termine entro il quale una persona deve emettere una dichiarazione o compiere un determinato atto, se non è proposta nel corso di un giudizio, si propone con ricorso al tribunale (1) del luogo in cui si è aperta la successione.

2. Il giudice (2) fissa con decreto l'udienza di comparizione del ricorrente e della persona alla quale il termine deve essere imposto e stabilisce il termine entro il quale il ricorso e il decreto debbono essere notificati, a cura del ricorrente, alla persona stessa.

3. Il giudice provvede con ordinanza, contro la quale è ammesso reclamo al tribunale a norma dell'articolo 739. Il collegio, del quale non può far parte il giudice che ha emesso il provvedimento reclamato, provvede con ordinanza non impugnabile in camera di consiglio, previa audizione degli interessati a norma del comma precedente. (3)

4. Le stesse forme si osservano per chiedere la proroga di un termine stabilito dalla legge. La proroga del termine stabilito dal giudice si chiede al giudice stesso.

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(1) Parola così sostituita dal D.Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51.
(2) Parola così sostituita dal D.Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51.
(3) Comma così sostituito dal D.Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51.

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Giurisprudenza:

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749. (Procedimento per la fissazione dei termini) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - provvedimenti dei giudici ordinari (impugnabilita') - Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 14202 del 07/06/2017
 Istanza di fissazione di un termine ex art. 749 c.c. - Provvedimento di rigetto in accoglimento del reclamo della controparte - Ricorso per cassazione ex art. 111 Cost. - Inammissibilità - Fondamento. L'ordinanza con cui il tribunale provveda, in sede di reclamo, a revocare il provvedimento del tribunale in composizione monocratica che aveva fissato al legatario un termine ex art. 749 c.c. entro il quale assolvere all'onere testamentario, non ha contenuto decisorio, non incidendo in via definitiva su posizioni di diritto soggettivo in conflitto, e, pertanto, non è impugnabile con il ricorso per cassazione ex art. 111 Cost. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 14202 del 07/06/2017  ...
749. (Procedimento per la fissazione dei termini) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - provvedimenti dei giudici ordinari (impugnabilità) - in genere – Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Sentenza n. 13820 del 06/07/2016
Eredità beneficiata - Decreto di autorizzazione alla vendita dei beni erri - Ricorso straordinario per cassazione - Inammissibilità - Fondamento. In tema di eredità con beneficio d'inventario, il decreto con cui il tribunale, accertata la difficoltà dei coeredi di completare la liquidazione, autorizzi la vendita concorsuale non è impugnabile con ricorso straordinario per cassazione, in quanto, pur riguardando posizioni di diritto soggettivo, tale decreto chiude un procedimento non contenzioso, privo di vero e proprio contraddittorio, senza statuire su dette posizioni in via decisoria e definitiva. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Sentenza n. 13820 del 06/07/2016  ...
749. (Procedimento per la fissazione dei termini) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - provvedimenti dei giudici ordinari (impugnabilità) - in genere – Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Sentenza n. 13820 del 06/07/2016
Eredità beneficiata - Decreto di autorizzazione alla vendita dei beni erri - Ricorso straordinario per cassazione - Inammissibilità - Fondamento. In tema di eredità con beneficio d'inventario, il decreto con cui il tribunale, accertata la difficoltà dei coeredi di completare la liquidazione, autorizzi la vendita concorsuale non è impugnabile con ricorso straordinario per cassazione, in quanto, pur riguardando posizioni di diritto soggettivo, tale decreto chiude un procedimento non contenzioso, privo di vero e proprio contraddittorio, senza statuire su dette posizioni in via decisoria e definitiva. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Sentenza n. 13820 del 06/07/2016  ...
749. (Procedimento per la fissazione dei termini) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - provvedimenti dei giudici ordinari (impugnabilità) - in genere – Sez. 6 - 2, Sentenza n. 13820 del 06/07/2016
Eredità beneficiata - Decreto di autorizzazione alla vendita dei beni ereditari - Ricorso straordinario per cassazione - Inammissibilità - Fondamento. In tema di eredità con beneficio d'inventario, il decreto con cui il tribunale, accertata la difficoltà dei coeredi di completare la liquidazione, autorizzi la vendita concorsuale non è impugnabile con ricorso straordinario per cassazione, in quanto, pur riguardando posizioni di diritto soggettivo, tale decreto chiude un procedimento non contenzioso, privo di vero e proprio contraddittorio, senza statuire su dette posizioni in via decisoria e definitiva. Sez. 6 - 2, Sentenza n. 13820 del 06/07/2016  ...
749. (Procedimento per la fissazione dei termini) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - provvedimenti dei giudici ordinari (impugnabilità) - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 20132 del 24/09/2014
Istanza di proroga del termine per la liquidazione dell'eredità - Provvedimento di rigetto - Ricorso per cassazione ex art. 111 Cost. - Inammissibilità - Fondamento. In tema di accettazione con beneficio d'inventario, il decreto con cui il tribunale rigetta l'istanza di proroga del termine ex art. 500 cod. civ. per completare la procedura di liquidazione non è impugnabile con ricorso per cassazione a norma dell'art. 111 Cost., in quanto, pur riguardando posizioni di diritto soggettivo, chiude un procedimento di tipo non contenzioso privo di un vero e proprio contraddittorio e non statuisce in via decisoria e definitiva attesa la sua revocabilità e modificabilità alla stregua dell'art. 742 cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 20132 del 24/09/2014  ...
749. (Procedimento per la fissazione dei termini) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - provvedimenti dei giudici ordinari (impugnabilità) - in genere – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 1521 del 26/01/2005
Fissazione del termine all'erede accettante con beneficio di inventario "ex" art. 500 cod. civ. - Proroga del termine - Provvedimento di revoca della proroga adottato in sede di reclamo - Ricorribilità in cassazione "ex" art. 111 Cost. - Ammissibilità - Fondamento. È ammissibile il ricorso straordinario per cassazione ai sensi dell'art. 111 Cost. avverso il provvedimento con il quale il tribunale, pronunciando in sede di reclamo "ex" art. 749 cod. proc. civ., disponga la revoca della proroga del termine assegnato "ex" art. 500 cod. civ. all'erede accettante con beneficio di inventario per liquidare le attività errie e formare lo stato di graduazione, trattandosi di provvedimento idoneo ad incidere su posizioni sostanziali di diritto soggettivo dell'erede medesimo (per la previsione, in particolare, della decadenza dal beneficio di inventario conseguente al mancato compimento, nel termine stabilito, delle menzionate operazioni), in contrapposizione a creditori del defunto e legatari. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 1521 del 26/01/2005  ...
749. (Procedimento per la fissazione dei termini) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Successioni "mortis causa" - disposizioni generali - eredità giacente - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3244 del 27/03/1998
Creditore errio - Richiesta al pretore di fissazione di un termine per il rendiconto e la liquidazione delle attività ex artt. 496 e 500 cod. civ. - Rigetto dell'istanza - Reclamo al tribunale - Rigetto del reclamo - Ricorso per cassazione avverso il provvedimento del tribunale - Ammissibilità - Esclusione. In tema di eredità giacente, il rigetto, da parte del pretore, della richiesta di fissazione di un termine per il rendiconto e per la liquidazione delle attività (artt. 496 e 500 cod. civ.) può essere impugnato, sotto forma di reclamo, al competente tribunale, mentre la successiva decisione di rigetto del tribunale stesso non è impugnabile con il rimedio straordinario del ricorso per cassazione ex art. 111 Cost., poiché l'ordinanza emessa dall'organo collegiale è inidonea (in quanto non destinata ad incidere su diritti soggettivi) a produrre effetti di diritto sostanziale e processuale, riguardando soltanto la mancata fissazione di un termine per il rendiconto e la liquidazione di attività, senza determinare alcuna ipotesi di incapienza per il creditore istante, ed è altresì inidonea a passare in cosa giudicata, attesane la medesima natura (non decisoria) del provvedimento pretorile di volontaria giurisdizione, con conseguente facoltà, per l'interessato, di ricorrere nuovamente al giudice per chiedere un altro provvedimento di fissazione del termine. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3244 del 27/03/1998  ...
749. (Procedimento per la fissazione dei termini) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Successioni "mortis causa" - disposizioni generali - eredità giacente - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3244 del 27/03/1998
Creditore errio - Richiesta al pretore di fissazione di un termine per il rendiconto e la liquidazione delle attività ex artt. 496 e 500 cod. civ. - Rigetto dell'istanza - Reclamo al tribunale - Rigetto del reclamo - Ricorso per cassazione avverso il provvedimento del tribunale - Ammissibilità - Esclusione. In tema di eredità giacente, il rigetto, da parte del pretore, della richiesta di fissazione di un termine per il rendiconto e per la liquidazione delle attività (artt. 496 e 500 cod. civ.) può essere impugnato, sotto forma di reclamo, al competente tribunale, mentre la successiva decisione di rigetto del tribunale stesso non è impugnabile con il rimedio straordinario del ricorso per cassazione ex art. 111 Cost., poiché l'ordinanza emessa dall'organo collegiale è inidonea (in quanto non destinata ad incidere su diritti soggettivi) a produrre effetti di diritto sostanziale e processuale, riguardando soltanto la mancata fissazione di un termine per il rendiconto e la liquidazione di attività, senza determinare alcuna ipotesi di incapienza per il creditore istante, ed è altresì inidonea a passare in cosa giudicata, attesane la medesima natura (non decisoria) del provvedimento pretorile di volontaria giurisdizione, con conseguente facoltà, per l'interessato, di ricorrere nuovamente al giudice per chiedere un altro provvedimento di fissazione del termine. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3244 del 27/03/1998  ...
749. (Procedimento per la fissazione dei termini) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online riga_9_55Successioni "mortis causa" - disposizioni generali - accettazione dell'eredità - con beneficio di inventario - pagamento dei crediti e legati - rendimento del conto - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 1301 del 07/02/1998
Istanza per la fissazione di un termine - Competenza del pretore ex art. 749 cod. proc. civ. - Pendenza in giudizio fra le stesse parti - Deroga della competenza a favore del giudice presso il quale pende il giudizio - Condizioni - Fattispecie in materia di giudizio per il pagamento di un legato e di fissazione del termine per il rendimento del conto da parte della amministrazione dell'eredità. L'art. 749 cod. proc. civ., nel prevedere che a conoscere dell'istanza per la fissazione di un termine entro il quale una persona deve emettere una dichiarazione o compiere un determinato atto - nel caso in cui esso non sia proposto nel corso del giudizio - sia competente il pretore, presuppone, ai fini della deroga a tale ultima competenza in favore di quella del giudice presso il quale pende il detto giudizio, che l'adempimento di cui trattasi rilevi nel giudizio stesso in guisa tale da istituirne una connessione necessaria col procedimento diretto alla fissazione del termine (Nella specie, la S.C., sancendo il principio di cui in massima, ha negato che sussiste una connessione di siffatto tipo fra giudizio di pagamento del legato e procedimenti di fissazione di un termine agli eredi per rendere conto dell'amministrazione dell'eredità). Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 1301 del 07/02/1998  ...

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