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320. (Trattazione della causa)

Codice di procedura civile Libro secondo: DEL PROCESSO DI COGNIZIONE Titolo II: DEL PROCEDIMENTO DAVANTI AL GIUDICE DI PACE Capo I: DISPOSIZIONI COMUNI Capo II: DISPOSIZIONI SPECIALI PER IL PROCEDIMENTO DAVANTI AL PRETORE Capo III: DISPOSIZIONI SPECIALI PER IL PROCEDIMENTO DAVANTI AL GIUDICE DI PACE Capo II: DISPOSIZIONI SPECIALI PER IL PROCEDIMENTO DAVANTI AL CONCILIATORE (1) 320. (1) (Trattazione della causa)

Art. 320. (1) (Trattazione della causa)

1. Nella prima udienza il giudice di pace interroga liberamente le parti e tenta la conciliazione.

2. Se la conciliazione riesce se ne redige processo verbale a norma dell'articolo 185, ultimo comma.

3. Se la conciliazione non riesce, il giudice di pace invita le parti a precisare definitivamente i fatti che ciascuna pone a fondamento delle domande, difese ed eccezioni, a produrre i documenti e a richiedere i mezzi di prova da assumere.

4. Quando sia reso necessario dalle attività svolte dalle parti in prima udienza, il giudice di pace fissa per una sola volta una nuova udienza per ulteriori produzioni e richieste di prova.

5. I documenti prodotti dalle parti possono essere inseriti nel fascicolo di ufficio ed ivi conservati fino alla definizione del giudizio.
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(1) Articolo da ultimo così modificato dall'art. 29, L. 21 novembre 1991, n. 374.

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Giurisprudenza:

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320. (Trattazione della causa) - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento davanti al pretore (o al conciliatore) - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 20840 del 06/09/2017
Procedimento dinanzi al giudice di pace - Termine per la proposizione di nuove eccezioni e per le relative allegazioni - Prima udienza - Allegazione di fatti nuovi e proposizione di nuove eccezioni oltre tale udienza - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento. Nel procedimento davanti al giudice di pace non è configurabile una distinzione tra udienza di prima comparizione e prima udienza di trattazione, per cui deve ritenersi che le parti, all'udienza di cui all'art. 320 c.p.c., possano ancora allegare fatti nuovi e proporre nuove domande od eccezioni, in considerazione del fatto che esse sono ammesse a costituirsi fino a detta udienza. Il rito è, tuttavia, caratterizzato dal regime di preclusioni che assiste il procedimento dinanzi al tribunale, le cui disposizioni sono applicabili in mancanza di diversa disciplina, con la conseguenza che, dopo la prima udienza, in cui il giudice invita le parti a "precisare definitivamente i fatti", non è più possibile proporre nuove domande o eccezioni ed allegare a fondamento di esse nuovi fatti costitutivi, modificativi, impeditivi o estintivi, né tale preclusione è disponibile dal giudice di pace mediante un rinvio della prima udienza, per consentire tali attività oramai precluse, né, parimenti, l'omissione, da parte del medesimo giudice, del formale invito impedisce la verificazione della preclusione. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 20840 del 06/09/2017  ...
320. (Trattazione della causa) - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento davanti al pretore (o al conciliatore) - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8108 del 21/04/2016
Procedimento davanti al giudice di pace - Domanda riconvenzionale del convenuto - Rinvio per consentire l'ulteriore difesa dell'attore - Ammissibilità. Nei procedimenti dinanzi al giudice di pace deve essere concesso un rinvio all'attore, ove lo richieda, per poter replicare alla domanda riconvenzionale del convenuto. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8108 del 21/04/2016  ...
320. (Trattazione della causa) - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento davanti al pretore (o al conciliatore) - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8108 del 21/04/2016
Procedimento davanti al giudice di pace - Domanda riconvenzionale del convenuto - Rinvio per consentire l'ulteriore difesa dell'attore - Ammissibilità. Nei procedimenti dinanzi al giudice di pace deve essere concesso un rinvio all'attore, ove lo richieda, per poter replicare alla domanda riconvenzionale del convenuto. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8108 del 21/04/2016  ...
320. (Trattazione della causa) - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento davanti al pretore (o al conciliatore) – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 17437 del 19/08/2011
Udienza di comparizione - Esperimento del tentativo di conciliazione - Preclusione per ingiustificata assenza di una parte - Violazione dell'art. 320 cod. proc. civ. - Lesione del diritto di difesa - Sussistenza - Esclusione - Fondamento. In tema di procedimento dinanzi al giudice di pace, non sussiste violazione dall'art. 320 cod. proc. civ. ove il tentativo di conciliazione, contemplato da tale norma, sia stato precluso dalla ingiustificata assenza di una di una parte all'udienza di comparizione, né è ipotizzabile alcuna lesione del diritto di difesa, ove la parte assente sia stata posta in condizione di presenziare all'udienza, mediante la comunicazione di apposita ordinanza riservata. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 17437 del 19/08/2011  ...
320. (Trattazione della causa) - Foroeuropeo freccia_27_10procedimento davanti al pretore (o al conciliatore) - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 17437 del 19/08/2011
Udienza di comparizione - Esperimento del tentativo di conciliazione - Preclusione per ingiustificata assenza di una parte - Violazione dell'art. 320 cod. proc. civ. - Lesione del diritto di difesa - Sussistenza - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 17437 del 19/08/2011 In tema di procedimento dinanzi al giudice di pace, non sussiste violazione dall'art. 320 cod. proc. civ. ove il tentativo di conciliazione, contemplato da tale norma, sia stato precluso dalla ingiustificata assenza di una di una parte all'udienza di comparizione, né è ipotizzabile alcuna lesione del diritto di difesa, ove la parte assente sia stata posta in condizione di presenziare all'udienza, mediante la comunicazione di apposita ordinanza riservata. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 17437 del 19/08/2011  ...
320. (Trattazione della causa) - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento davanti al pretore (o al conciliatore) - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 17437 del 19/08/2011
Udienza di comparizione - Esperimento del tentativo di conciliazione - Preclusione per ingiustificata assenza di una parte - Violazione dell'art. 320 cod. proc. civ. - Lesione del diritto di difesa - Sussistenza - Esclusione - Fondamento. In tema di procedimento dinanzi al giudice di pace, non sussiste violazione dall'art. 320 cod. proc. civ. ove il tentativo di conciliazione, contemplato da tale norma, sia stato precluso dalla ingiustificata assenza di una di una parte all'udienza di comparizione, né è ipotizzabile alcuna lesione del diritto di difesa, ove la parte assente sia stata posta in condizione di presenziare all'udienza, mediante la comunicazione di apposita ordinanza riservata. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 17437 del 19/08/2011  ...
320. (Trattazione della causa) - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento davanti al pretore (o al conciliatore) - in genere - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13250 del 31/05/2010
Giudizi dinanzi al giudice di pace - Preclusioni - Disciplina del procedimento dinanzi al tribunale - Applicabilità - Salvo diversa disciplina - Richiesta ammissione prova - Termine - Fattispecie. Il procedimento davanti al giudice di pace, nel quale non è configurabile una distinzione tra udienza di prima comparizione e prima udienza di trattazione, é comunque caratterizzato dallo stesso regime di preclusioni che assiste il procedimento dinanzi al tribunale, le cui disposizioni sono applicabili in mancanza di diversa disciplina. Ne consegue che deve ritenersi tardiva la completa articolazione della prova qualora l'indicazione del teste sia stata effettuata quando siano già maturate le preclusioni istruttorie. (Nella specie l'attore, pur avendo articolato la prova orale in citazione, aveva indicato il nominativo del testimone solo alla quarta udienza, ben oltre quindi l'udienza di trattazione prevista dall'art. 320 cod. proc. civ., entro la quale, salva l'ipotesi di cui al quarto comma della medesima norma, vanno richieste le prove). Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13250 del 31/05/2010  ...
320. (Trattazione della causa) - Foroeuropeo freccia_27_10PROCEDIMENTO DAVANTI AL PRETORE (O AL CONCILIATORE) - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13250 del 31/05/2010
Giudizi dinanzi al giudice di pace - Preclusioni - Disciplina del procedimento dinanzi al tribunale - Applicabilità - Salvo diversa disciplina - Richiesta ammissione prova - Termine - Fattispecie. Il procedimento davanti al giudice di pace, nel quale non è configurabile una distinzione tra udienza di prima comparizione e prima udienza di trattazione, é comunque caratterizzato dallo stesso regime di preclusioni che assiste il procedimento dinanzi al tribunale, le cui disposizioni sono applicabili in mancanza di diversa disciplina. Ne consegue che deve ritenersi tardiva la completa articolazione della prova qualora l'indicazione del teste sia stata effettuata quando siano già maturate le preclusioni istruttorie. (Nella specie l'attore, pur avendo articolato la prova orale in citazione, aveva indicato il nominativo del testimone solo alla quarta udienza, ben oltre quindi l'udienza di trattazione prevista dall'art. 320 cod. proc. civ., entro la quale, salva l'ipotesi di cui al quarto comma della medesima norma, vanno richieste le prove). Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13250 del 31/05/2010  ...
320. (Trattazione della causa) - Foroeuropeo freccia_27_10PROCEDIMENTO DAVANTI AL PRETORE (O AL CONCILIATORE) - CONCILIAZIONE - IN GENERE - ISTANZA CONCILIAZIONE - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 11411 del 11/05/2010
Procedimento davanti al giudice di pace - Tentativo di conciliazione - Obbligatorietà - Omissione - Sanzione - Nullità - Esclusione - Limiti. Nel giudizio innanzi al giudice di pace, l'omissione dell'obbligatorio tentativo di conciliazione delle parti alla prima udienza (art. 320 cod. proc. civ.) non è espressamente sanzionata con la previsione di nullità e può produrre tale effetto soltanto qualora abbia comportato, in concreto, un pregiudizio del diritto di difesa. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 11411 del 11/05/2010  ...
320. (Trattazione della causa) - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento davanti al pretore (o al conciliatore) Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9754 del 23/04/2010
Procedimento dinanzi al giudice di pace - Preclusioni dettate dall'art. 38 cod. proc. civ. in tema di rilievo officioso o di eccezione di incompetenza - Correlazione all'effettiva trattazione della causa ed alla mancata fissazione di nuova udienza ex art. 320, quarto comma, cod. proc. civ. - Necessità - Fondamento - Contumacia del convenuto ed ammissione della prova dell'attore in prima udienza - Rinvio ad altra udienza per l'assunzione della prova ammessa - Costituzione tardiva del convenuto non rimesso in termini - Conseguenze - Rilievo d'ufficio od eccezione di incompetenza (per valore o per materia) - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento.  Nel procedimento dinanzi al giudice di pace - ove non è configurabile una distinzione tra prima udienza di comparizione ed udienza di trattazione - il regime di preclusioni dettato dall'art. 38 cod. proc. civ., in tema di rilievo d'ufficio o di eccezione dell'incompetenza, è collegato all'effettiva trattazione della causa ed al mancato esercizio da parte del giudice della facoltà, prevista dall'art. 320, quarto comma, cod. proc. civ., di fissare una nuova udienza per ulteriori produzioni e richieste di prova. Tuttavia, nel caso in cui nella prima udienza venga dichiarata la contumacia del convenuto ed ammessa la prova richiesta dall'attore, con rinvio della causa ad altra udienza per la sua assunzione, deve reputarsi che la fase di trattazione sia ormai esaurita, con la conseguenza che, tanto al giudice, che al convenuto tardivamente costituitosi, il quale, contestualmente alla revoca della declaratoria di contumacia, non ottenga anche la rimessione in termini, è precluso di rilevare od eccepire successivamente l'incompetenza, sia per materia, che per valore, del giudice adito. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9754 del 23/04/2010  ...
320. (Trattazione della causa) - Foroeuropeo freccia_27_10PROCEDIMENTO DAVANTI AL PRETORE (O AL CONCILIATORE) - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9754 del 23/04/2010
Procedimento dinanzi al giudice di pace - Preclusioni dettate dall'art. 38 cod. proc. civ. in tema di rilievo officioso o di eccezione di incompetenza - Correlazione all'effettiva trattazione della causa ed alla mancata fissazione di nuova udienza ex art. 320, quarto comma, cod. proc. civ. - Necessità - Fondamento - Contumacia del convenuto ed ammissione della prova dell'attore in prima udienza - Rinvio ad altra udienza per l'assunzione della prova ammessa - Costituzione tardiva del convenuto non rimesso in termini - Conseguenze - Rilievo d'ufficio od eccezione di incompetenza (per valore o per materia) - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento. Nel procedimento dinanzi al giudice di pace - ove non è configurabile una distinzione tra prima udienza di comparizione ed udienza di trattazione - il regime di preclusioni dettato dall'art. 38 cod. proc. civ., in tema di rilievo d'ufficio o di eccezione dell'incompetenza, è collegato all'effettiva trattazione della causa ed al mancato esercizio da parte del giudice della facoltà, prevista dall'art. 320, quarto comma, cod. proc. civ., di fissare una nuova udienza per ulteriori produzioni e richieste di prova. Tuttavia, nel caso in cui nella prima udienza venga dichiarata la contumacia del convenuto ed ammessa la prova richiesta dall'attore, con rinvio della causa ad altra udienza per la sua assunzione, deve reputarsi che la fase di trattazione sia ormai esaurita, con la conseguenza che, tanto al giudice, che al convenuto tardivamente costituitosi, il quale, contestualmente alla revoca della declaratoria di contumacia, non ottenga anche la rimessione in termini, è precluso di rilevare od eccepire successivamente l'incompetenza, sia per materia, che per valore, del giudice adito. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9754 del 23/04/2010  ...
320. (Trattazione della causa) - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento davanti al pretore (o al conciliatore) - in genere - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 18 del 04/01/2010
Procedimento dinnanzi al giudice di pace - Termine per la proposizione di nuove eccezioni e per le relative allegazioni - Prima udienza - Successiva eccezione di prescrizione presuntiva - Ammissibilità - Esclusione. Nel procedimento davanti al giudice di pace non è configurabile una distinzione tra udienza di prima comparizione e prima udienza di trattazione, cosicché, dopo la prima udienza, non essendo più possibile proporre nuove domande o eccezioni o allegare a fondamento di esse nuovi fatti costitutivi, modificativi o estintivi, è preclusa alla parte la facoltà di proporre, per la prima volta, l'eccezione di prescrizione presuntiva. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 18 del 04/01/2010  ...
320. (Trattazione della causa) - Foroeuropeo freccia_27_10Competenza civile - incompetenza - per territorio – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12272 del 27/05/2009
Procedimento davanti al giudice di pace - Incompetenza per materia - Rilevabilità fino alla prima udienza - Udienza di mero rinvio - Rilevabilità all'udienza successiva - Sussistenza - Incompetenza per territorio - Relativa eccezione - Sollevabilità alla prima udienza effettiva - Sussistenza - Svolgimento di precedente udienza - Irrilevanza.  Nel procedimento davanti al giudice di pace, atteso che non è configurabile una distinzione tra udienza di prima comparizione e prima udienza di trattazione e che il rito è, tuttavia, caratterizzato dal regime di preclusioni che assiste il procedimento dinanzi al tribunale, dette preclusioni sono collegate allo svolgimento della prima udienza effettiva. Ne consegue che, se la prima udienza sia stata di mero rinvio, l'incompetenza per materia può essere rilevata, dalla parte che ne ha interesse o d'ufficio, anche all'udienza immediatamente successiva, in cui la causa ha avuto effettiva trattazione, così come, ai fini dell'incompetenza territoriale, la prima udienza di trattazione, rilevante ex art. 38 cod. proc. civ. nonché per la tempestività della relativa eccezione, deve ritenersi quella fissata dal giudice adito per l'audizione delle parti e per la definizione delle relative domande, pur se sia stata tenuta altra udienza in precedenza. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12272 del 27/05/2009  ...
320. (Trattazione della causa) - Foroeuropeo freccia_27_10ausiliari del giudice - interpreti e traduttori – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9448 del 21/04/2009
Opposizione ad ordinanza ingiunzione nei confronti di cittadino straniero - Istanza di audizione e nomina di un interprete - Rigetto - Violazione del principio costituzionale del diritto al contraddittorio - Sussistenza - Conseguenze. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9448 del 21/04/2009 In tema di opposizione ad ordinanza-ingiunzione emessa nei confronti di cittadino straniero, laddove quest'ultimo abbia fatto istanza di essere ascoltato previa nomina di un interprete, ribadendo la richiesta, tramite il proprio difensore, all'udienza di comparizione, ed essa sia stata disattesa, la relativa pronuncia va cassata, in quanto emessa in violazione del principio, costituzionalmente garantito, del contraddittorio e delle regole di cui all'art. 122 cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9448 del 21/04/2009  ...
320. (Trattazione della causa) - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimenti speciali - procedimenti in materia di lavoro e di previdenza - controversie assoggettate - Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 21418 del 07/08/2008
Art. 3 legge n. 102 del 2006 - Rinvio alle norme processuali relative al rito del lavoro per le cause di risarcimento danni da morte o lesioni derivanti da fatti di circolazione stradale - Applicazione del rito del lavoro nei procedimenti instaurati davanti al giudice di pace - Esclusione - Fondamento - Conseguenze - Applicabilità della suddetta norma solo per le indicate cause appartenenti alla competenza del Tribunale - Sussistenza. Il rinvio alle norme processuali riguardanti il rito del lavoro, stabilito nell'art. 3 della legge n. 102 del 2006 per le cause di risarcimento danni da morte o lesioni derivanti da fatti di circolazione stradale, non si applica alle controversie instaurate davanti al giudice di pace, in quanto già regolate, ai sensi degli artt. 319, 320, 321 e 322 cod. proc. civ., da un procedimento speciale ispirato dagli stessi obiettivi di concentrazione e celerità propri del rito del lavoro e senza che il citato art. 3 contenga un'espressa previsione- come imposto, in via generale, dall'art. 311 cod. proc. civ.- di estensione del rito del lavoro anche al procedimento dinanzi al giudice di pace. Pertanto, alla stregua dell' "intentio legis" sottesa alla suddetta norma di cui all'art. 3 della legge n. 102 del 2006, si deve ritenere che la stessa sia riferita solo all'ipotesi di causa riguardante la specificata materia quando ricadono nella competenza del Tribunale. Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 21418 del 07/08/2008  ...
320. (Trattazione della causa) - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimenti speciali - procedimenti in materia di lavoro e di previdenza - controversie assoggettate - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 21418 del 07/08/2008
Art. 3 legge n. 102 del 2006 - Rinvio alle norme processuali relative al rito del lavoro per le cause di risarcimento danni da morte o lesioni derivanti da fatti di circolazione stradale - Applicazione del rito del lavoro nei procedimenti instaurati davanti al giudice di pace - Esclusione - Fondamento - Conseguenze - Applicabilità della suddetta norma solo per le indicate cause appartenenti alla competenza del Tribunale - Sussistenza. Il rinvio alle norme processuali riguardanti il rito del lavoro, stabilito nell'art. 3 della legge n. 102 del 2006 per le cause di risarcimento danni da morte o lesioni derivanti da fatti di circolazione stradale, non si applica alle controversie instaurate davanti al giudice di pace, in quanto già regolate, ai sensi degli artt. 319, 320, 321 e 322 cod. proc. civ., da un procedimento speciale ispirato dagli stessi obiettivi di concentrazione e celerità propri del rito del lavoro e senza che il citato art. 3 contenga un'espressa previsione- come imposto, in via generale, dall'art. 311 cod. proc. civ.- di estensione del rito del lavoro anche al procedimento dinanzi al giudice di pace. Pertanto, alla stregua dell' "intentio legis" sottesa alla suddetta norma di cui all'art. 3 della legge n. 102 del 2006, si deve ritenere che la stessa sia riferita solo all'ipotesi di causa riguardante la specificata materia quando ricadono nella competenza del Tribunale. Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 21418 del 07/08/2008  ...
320. (Trattazione della causa) - Foroeuropeo freccia_27_10Competenza civile - incompetenza - per territorio – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 10032 del 27/04/2007
Procedimento davanti al giudice di pace - Incompetenza per materia - Rilevabilità fino alla prima udienza - Udienza di mero rinvio - Rilevabilità all'udienza successiva - Sussistenza.  Nel procedimento davanti al giudice di pace - nel quale non è configurabile una distinzione tra udienza di prima comparizione e prima udienza di trattazione, ed il cui rito è tuttavia caratterizzato dal regime di preclusioni che assiste il procedimento dinanzi al tribunale - le preclusioni sono collegate allo svolgimento della prima udienza effettiva: ne consegue che se la prima udienza sia stata di mero rinvio, avendo il giudice soltanto rimesso alcuni procedimenti pendenti tra le stesse parti al coordinatore del suo ufficio per i provvedimenti del caso, l'incompetenza per materia, (nella specie, in favore del giudice del lavoro) può essere rilevata, dalla parte che ne ha interesse o anche d'ufficio, anche alla udienza immediatamente successiva, in cui la causa ha avuto effettiva trattazione. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 10032 del 27/04/2007  ...
320. (Trattazione della causa) - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento civile - domanda giudiziale - citazione – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 7685 del 13/04/2005
Contenuto - nullità - Giudizio avanti al giudice di pace - Citazione - Contenuto. In relazione al giudizio davanti al giudice di pace il contenuto dell'atto di citazione è disciplinato esclusivamente dall'art. 318 cod. proc. civ., il quale prescrive che il medesimo deve contenere l'indicazione del giudice e delle parti, l'esposizione dei fatti e l'indicazione dell'oggetto e, in ottemperanza al principio di massima semplificazione delle forme di tale giudizio, è possibile integrare i fatti già dedotti ed allegare fatti nuovi entro i limiti temporali previsti dall'art. 320 cod.proc. civ..Pertanto, l'atto di citazione deve ritenersi nullo solo nel caso in cui per la mancata o incompleta esposizione dei fatti non è possibile l'instaurazione del contraddittorio. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 7685 del 13/04/2005  ...

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320. (Trattazione della causa) - Foroeuropeo togaaaRINNOVO PACCHETTO CONVEGNI IN VIDEOCONFERENZA DI GRUPPO ACCREDITATI DAL CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE - Direttore scientifico avv. Domenico Condello

24 Settembre 2019 Convegno in videoconferenza di gruppo

24 Settembre 2019 H.13.30/16.30 - Diritto Condominiale: la consultazione dei documenti condominiali tra diritti dei condomini e doveri dell’amministratore. I reati connessi all’accesso, alla diffusione e alla falsificazione dei documenti condominiali.  Relatori: Prof. Avv. Beatrice Magro Professore Ordinario Diritto Penale e  Avv. Adriana Nicoletti Avvocato del Foro di Roma Esperta in Diritto Condominiale – Convegno in videoconferenza di gruppo in fase di accreditamento dal C.N.F.  – due crediti formativi

1 Ottobre 2019 Convegno in videoconferenza di gruppo

1 Ottobre 2019 H.13.30/16.30 - Come organizzare lo studio e il business nel nuovo mercato professionale in conformità al Codice Deontologico Forense e alla Legge professionale. RELATORI Dott. Mario Alberto Catarozzo - Dottore in Giurisprudenza - Formatore e Business Coach Professionista e Avv. Domenico Condello Consigliere dell'Ordine degli Avvocati di Roma dal 1996 al 2017 Direttore Scientifico rivista giuridica online Foroeuropeo – Convegno in videoconferenza di gruppo accreditato dal C.N.F.  – due crediti formativi

... segue Massime corte di cassazione

Amministratori condominio

Corso di aggiornamento online Amministratore condominio

Corso di aggiornamento ONLINE Amministratore condominio - Viene rilasciato l'attestato di partecipazione che consente di svolgere l'attività professionale ai sensi dell'art. 71 bis disp. att. c.c. e d.m. 140/2014. Agli avvocati  viene, inoltre, rilasciato un certificato con i crediti formativi riconosciuti dal Consiglio Nazionale Forense.

Corso abilitante online Amministratore condominio

Corso abilitante ONLINE Amministratore condominio - Viene rilasciato l'attestato di partecipazione che consente di svolgere l'attività professionale ai sensi dell'art. 71 bis disp. att. c.c. e d.m. 140/2014

Avvocati C.N.F. Decisioni pareri circolari - Osservatorio forense

incarico nei confronti dell’ex cliente: quando non opera il limite temporale dei due anni - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 ottobre 2018, n. 123

Divieto di assumere l’incarico nei confronti dell’ex cliente: quando non opera il limite temporale dei due anni - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 ottobre 2018, n. 123

L’autorizzazione espressa dell’ex cliente a non tener conto del divieto di agire nei suoi confronti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 ottobre 2018, n. 123

L’autorizzazione espressa dell’ex cliente a non tener conto del divieto di agire nei suoi confronti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 ottobre 2018, n. 123

Il divieto di assumere l’incarico nei confronti dell’ex cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 ottobre 2018, n. 123

Il divieto di assumere l’incarico nei confronti dell’ex cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 ottobre 2018, n. 123

Sanzione deontologica e precedenti disciplinari - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 ottobre 2018, n. 116

Sanzione deontologica e precedenti disciplinari - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 ottobre 2018, n. 116

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