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283. (Provvedimenti sull'esecuzione provvisoria in appello)

Codice di procedura civile Libro secondo: DEL PROCESSO DI COGNIZIONE Titolo I: DEL PROCEDIMENTO DAVANTI AL TRIBUNALE Capo II: DELL'ISTRUZIONE DELLA CAUSA Capo III: DELLA DECISIONE DELLA CAUSA Capo III BIS: DEL PROCEDIMENTO DAVANTI AL TRIBUNALE Capo III-ter: DEI RAPPORTI TRA COLLEGIO E GIUDICE MONOCRATICO (1) Capo IV: DELL'ESECUTORIETÀ E DELLA NOTIFICAZIONE DELLE SENTENZE 283. (1) (Provvedimenti sull'esecuzione provvisoria in appello)

Art. 283. (1) (Provvedimenti sull'esecuzione provvisoria in appello)

1. Il giudice dell'appello, su istanza di parte, proposta con l'impugnazione principale o con quella incidentale, quando sussistono gravi e fondati motivi, anche in relazione alla possibilita' di insolvenza di una delle parti, sospende in tutto o in parte l'efficacia esecutiva o l'esecuzione della sentenza impugnata, con o senza cauzione.

2. Se l’istanza prevista dal comma che precede è inammissibile o manifestamente infondata il giudice, con ordinanza non impugnabile, può condannare la parte che l’ha proposta ad una pena pecuniaria non inferiore ad euro 250 e non superiore ad euro 10.000. L’ordinanza è revocabile con la sentenza che definisce il giudizio. (2)
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(1) Articolo così modificato dalla L. n. 263/2005 con decorrenza dal 1 marzo 2006.
Il testo precedente recitava:
"Art. 283. (Provvedimenti sull'esecuzione provvisoria in appello)
Il giudice d'appello su istanza di parte, proposta con l'impugnazione principale o con quella incidentale, quando ricorrono gravi motivi, sospende in tutto o in parte l'efficacia esecutiva o l'esecuzione della sentenza impugnata."
(2) Comma aggiunto dalla L. 12 novembre 2011, n. 183.

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Giurisprudenza:

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283. (Provvedimenti sull'esecuzione provvisoria in appello) - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - appello – incidentale - Controversie in materia di locazione - Appello – Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 15358 del 21/06/2017
Udienza per delibare l'istanza di sospensione della esecutività della sentenza impugnata fissata anticipatamente rispetto all'udienza di comparizione - Deposito di memoria difensiva - Necessità di proporre con la memoria l'appello incidentale - Esclusione - Appello incidentale proposto con distinta memoria di costituzione nel termine di legge - Ammissibilità. Nel rito locatizio è ammissibile l'appello incidentale proposto con memoria di costituzione nel termine di dieci giorni prima dell'udienza di discussione della controversia, pur se successivamente al deposito di una distinta memoria difensiva relativa ad altra udienza, più ravvicinata, fissata per delibare l'istanza di sospensione della esecutività della sentenza impugnata, atteso che, in tale sede, la difesa dell’appellato è funzionale e limitata al subprocedimento incidentale volto alla decisione dell’istanza cautelare. Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 15358 del 21/06/2017  ...
283. (Provvedimenti sull'esecuzione provvisoria in appello) - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimenti speciali - procedimenti in materia di lavoro e di previdenza - impugnazioni - appello - in genere – Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 19191 del 28/09/2016
Inesistenza della notificazione del ricorso e del decreto di fissazione dell'udienza - Improcedibilità dell'appello - Omessa comunicazione del decreto di fissazione di udienza - Conoscenza "aliunde" - Equipollenza - Fattispecie. Nel giudizio di appello soggetto al rito del lavoro, il vizio della notificazione omessa o inesistente è assolutamente insanabile e determina la decadenza dell'attività processuale cui l'atto è finalizzato con conseguente declaratoria di chiusura del processo in rito, per improcedibilità, non essendo consentito al giudice assegnare all'appellante un termine per provvedere alla rinnovazione di un atto mai compiuto o giuridicamente inesistente, senza che possa giovare all'appellante la mancata comunicazione del decreto di fissazione di udienza da parte della cancelleria, quando comunque abbia acquisito conoscenza, attraverso un mezzo idoneo equipollente, della data fissata per la discussione della causa. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di appello che aveva desunto la prova della conoscenza dell'ordinanza di cancelleria non comunicata dall'indicazione, nella richiesta dalla stessa parte formulata di sospensione della provvisoria esecutorietà della sentenza gravata, della data fissata dalla corte per l'udienza di discussione). Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 19191 del 28/09/2016  ...
283. (Provvedimenti sull'esecuzione provvisoria in appello) - Foroeuropeo freccia_27_10esecuzione forzata - opposizioni - all'esecuzione - in genere (distinzione dall'opposizione agli atti esecutivi) Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 1984 del 29/01/2014 (doppia)
Titolo esecutivo giudiziale non definitivo - Contestazione dei caratteri propri di titolo esecutivo - Natura dell'opposizione - Opposizione all'esecuzione - Sussistenza - Possibilità di conseguire, nel giudizio cognitivo, la sospensione dell'efficacia esecutiva del titolo - Irrilevanza - Fattispecie in tema di decreto ingiuntivo. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 1984 del 29/01/2014 Qualora il soggetto nei cui confronti sia minacciata o esercitata la pretesa esecutiva, in forza di un titolo giudiziale privo di definitività in quanto ancora "sub iudice" nel processo di cognizione, ponga in dubbio la ricorrenza dei caratteri propri del titolo esecutivo, la relativa contestazione - inerendo l'esistenza del diritto ad agire "in executivis" - può assumere legittimamente la forma dell'opposizione ex art. 615 cod. proc. civ., ancorché il giudizio cognitivo nel quale detto titolo sia ancora in discussione contempli strumenti (artt. 283, 373, 649 cod. proc. civ. ed altri consimili) per sollecitare la sospensione dell'esecutività del titolo stesso. (Nella specie, la S.C., annullando la decisione di rigetto dell'opposizione adottata dal giudice dell'esecuzione, ha ritenuto che la simultanea presenza nel provvedimento monitorio - invocato come titolo esecutivo giudiziale, sebbene non ancora definitivo poiché oggetto di opposizione ex art. 645 cod. proc. civ. - dell'ingiunzione di "pagare senza dilazione" e dell'avvertimento del diritto del debitore "di proporre opposizione", in mancanza della quale il decreto "diverrà esecutivo", avrebbe dovuto portare il giudice di merito a disconoscere al provvedimento monitorio efficacia esecutiva, in base al rilievo che nella disciplina del decreto ingiuntivo la regola è nel senso che la sua emissione avviene in via non esecutiva, essendo le ipotesi contrarie tutte tipizzate e operando, dunque, in via di eccezione). Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 1984 del 29/01/2014  ...
283. (Provvedimenti sull'esecuzione provvisoria in appello) - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimenti speciali - procedimenti in materia di lavoro e di previdenza - impugnazioni - appello - Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.20613 del 09/09/2013
Proposizione dell'appello - Tempestivo deposito del ricorso - Inesistenza della notificazione del ricorso e del decreto di fissazione dell'udienza - Improcedibilità dell'appello - Configurabilità - Fondamento - Precedente regolare notifica del decreto di fissazione dell'udienza ex art. 283 cod. proc. civ. - Irrilevanza - Ragioni. Nel giudizio di appello soggetto al rito del lavoro, il vizio della notificazione omessa o inesistente è assolutamente insanabile e determina la decadenza dell'attività processuale cui l'atto è finalizzato (con conseguente declaratoria in rito di chiusura del processo, attraverso l'improcedibilità), non essendo consentito al giudice di assegnare all'appellante un termine per provvedere alla rinnovazione di un atto mai compiuto o giuridicamente inesistente, senza che sull'inerzia della parte possa avere influenza (ai fini di una possibilità di sanatoria) l'avvenuta precedente regolare notifica del provvedimento di fissazione dell'udienza per la decisione sulla richiesta di inibitoria ex art. 283 cod. proc. civ., trattandosi di attività che ha esaurito la propria valenza propulsiva nell'ambito della diversa fase cautelare. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.20613 del 09/09/2013  ...
283. (Provvedimenti sull'esecuzione provvisoria in appello) - Foroeuropeo freccia_27_10Esecuzione forzata - titolo esecutivo - sentenza – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 3074 del 08/02/2013
Sentenza di primo grado - Intimazione del precetto in base ad essa - Esecuzione rimasta senza ulteriore corso - Cassazione della sentenza di appello confermativa del titolo esecutivo - Efficacia sul precetto - Esclusione - Condizioni. La cassazione con rinvio della sentenza di appello confermativa di quella di primo grado costituente titolo esecutivo, ove sia stato intimato precetto sulla base della pronuncia del giudice di prime cure e l'esecuzione non abbia avuto ulteriore corso, non incide sull'efficacia del precetto, ferma restando, tuttavia, la possibilità - nel caso di cassazione della sentenza di appello con rimessione al primo giudice, ai sensi dell'art. 283, terzo comma, cod. proc. civ. - che l'esecutività della sentenza sia sospesa dal giudice del rinvio. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 3074 del 08/02/2013  ...
283. (Provvedimenti sull'esecuzione provvisoria in appello) - Foroeuropeo freccia_27_10Provvedimenti del giudice civile - sentenza - esecuzione provvisoria (della) - appello - sospensione – Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 2671 del 05/02/2013
Procedimento di sospensione - Natura - Subprocedimento incidentale - Conseguenze - Spesa relativa - Liquidazione - Criteri - Riferimento all'esito complessivo dell'appello - Necessità. L'istanza di sospensione dell'efficacia esecutiva o dell'esecuzione della sentenza impugnata, formulata ai sensi dell'art. 283 cod. proc. civ., mette capo ad un subprocedimento incidentale, privo di autonomia rispetto al giudizio di merito, sicché la regolamentazione delle spese ad esso relative deve essere disposta, al pari di quella concernente le spese del procedimento principale, con il provvedimento che chiude quest'ultimo, tenendo conto del suo esito complessivo. Pertanto, ove la sentenza impugnata sia stata riformata "in toto" dal giudice d'appello, la liquidazione delle spese relative a tale subprocedimento non può essere esclusa sul presupposto che l'istanza di sospensione fosse stata, "medio tempore", rigettata. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 2671 del 05/02/2013  ...
283. (Provvedimenti sull'esecuzione provvisoria in appello) - Foroeuropeo freccia_27_10Tributi (in generale) - contenzioso tributario - commissioni tributarie - in genere - Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 7815 del 31/03/2010
Sentenza di primo grado - Sospensione dell'esecutività - Ammissibilità - Limiti - Sentenza di secondo grado - Sospensione dell'esecutività - Esclusione - Questione di legittimità costituzionale - Manifesta infondatezza. Nel processo tributario, la limitazione del potere di richiedere la sospensione dell'esecutività ai soli capi della sentenza di primo grado riguardanti le sanzioni, con esclusione di ogni possibilità di tutela cautelare nei confronti dell'efficacia esecutiva della pronuncia di secondo grado, secondo quanto stabilito negli artt. 49 e 68 del d.lgs. 31 dicembre 1992 n. 546, non determina un'ingiustificata lesione del diritto di difesa, in quanto la garanzia costituzionale della tutela cautelare deve ritenersi doverosa, anche alla luce della sentenza n. 165 del 2000 della Corte costituzionale, solo fino al momento in cui non intervenga una pronuncia di merito che accolga, con efficacia esecutiva, la domanda, rendendo superflua l'adozione di ulteriori misure cautelari, o al contrario la respinga, negando in tal modo a cognizione piena la sussistenza del diritto ed il presupposto stesso dell'inibitoria. Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 7815 del 31/03/2010  ...
283. (Provvedimenti sull'esecuzione provvisoria in appello) - Foroeuropeo freccia_27_10Provvedimenti del giudice civile - sentenza - esecuzione provvisoria (della) - appello - sospensione – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 4024 del 21/02/2007
Istanza di sospensione dell'efficacia esecutiva della sentenza di primo grado - Accoglimento - Influenza sulla sentenza conclusiva del giudizio di appello - Esclusione - Fondamento. L'ordinanza, emessa ai sensi dell'art. 283 cod. proc. civ., con la quale venga accolta l'istanza di sospensione dell'efficacia della sentenza di primo grado, ha carattere provvisorio e cautelare e, pertanto, non pregiudica in nessun caso la decisione definitiva sull'appello, fondata sulla piena cognizione di tutte le acquisizioni processuali. dalla quale è destinata ad essere assorbita, con la sua conseguente inidoneità ad incidere su diritti soggettivi con efficacia di giudicato. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 4024 del 21/02/2007  ...

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responsabilità oggettiva – conoscibilità in concreto della qualifica soggettiva dell’intraneus – “ai fini dell’applicabilità dell’art. 117 c.p., che disciplina il mutamento del titolo del reato per taluno dei concorrenti, è necessaria, per l’estensione del titolo di reato proprio al concorrente extraneus, la conoscibilità della qualifica soggettiva del concorrente intraneus”. Cass. Pen. VI Sez. Sentenza n. 25390 ud. 31/01/2019 - deposito del 07/06/2019. Commento a cura dell’Avv. Emanuele Lai.

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Artt. 107 e 108 TFUE – Aiuti di stato incompatibili con il mercato interno – Art. 2033 c.c. – Principio di affidamento – Buona fede – Onere di controllo della compatibilità unionale dell’aiuto – Cass. Civ, Sez. I, 6 giugno 2019, n. 15405, commento a cura dell’Avv. Giorgia Franco.

successioni – prova per testimoni e per presunzioni, da parte del legittimario, della simulazione di vendita del de cuius

Successioni – Azione di riduzione – Collazione – Simulazione vendita del de cuius – Prova per testimoni e per presunzioni – Qualità di terzo del legittimario – Condizioni –. Corte di Cassazione, sez. 2, sentenza n. 12317 del 9 maggio 2019, commento a cura della Dott.ssa Ilaria Gonnellini.

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Massime corte di cassazione

Convegni in Videoconferenza accreditati CNF

CONVEGNI IN VIDEOCONFERENZA ACCREDITATI DAL CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE 

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9 Luglio 2019 Convegno in videoconferenza di gruppo

9 Luglio 2019 H 13.30/ 16.30- Deontologia forense: il Codice Deontologico Forense: Il procedimento disciplinare  ed  il Consiglio Distrettuale di Disciplina - Relatori Avv. Domenico Condello, Consigliere dell'Ordine degli Avvocati di Roma dal 1996 al 2017 - Avv. Carlo Bartolini ,Già Presidente dell'Ordine degli avvocati di Tivoli - Vice presidente  del Consiglio Distrettuale di Disciplina – Corte d’Appello di Roma – Convegno in videoconferenza di gruppo accreditato dal C.N.F. – Due crediti formativi di deontologia.

24 Settembre 2019 Convegno in videoconferenza di gruppo

24 Settembre 2019 H.13.30/16.30 - Diritto Condominiale: la consultazione dei documenti condominiali tra diritti dei condomini e doveri dell’amministratore. I reati connessi all’accesso, alla diffusione e alla falsificazione dei documenti condominiali.  Relatori: Prof. Avv. Beatrice Magro Professore Ordinario Diritto Penale e  Avv. Adriana Nicoletti Avvocato del Foro di Roma Esperta in Diritto Condominiale – Convegno in videoconferenza di gruppo in fase di accreditamento dal C.N.F.  – due crediti formativi

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Avvocati C.N.F. Decisioni pareri circolari - Osservatorio forense

incarico nei confronti dell’ex cliente: quando non opera il limite temporale dei due anni - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 ottobre 2018, n. 123

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L’autorizzazione espressa dell’ex cliente a non tener conto del divieto di agire nei suoi confronti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 ottobre 2018, n. 123

Il divieto di assumere l’incarico nei confronti dell’ex cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 ottobre 2018, n. 123

Il divieto di assumere l’incarico nei confronti dell’ex cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 ottobre 2018, n. 123

Sanzione deontologica e precedenti disciplinari - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 ottobre 2018, n. 116

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