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280. (Contenuto e disciplina dell'ordinanza del collegio)

Codice di procedura civile Libro secondo: DEL PROCESSO DI COGNIZIONE Titolo I: DEL PROCEDIMENTO DAVANTI AL TRIBUNALE Capo II: DELL'ISTRUZIONE DELLA CAUSA Capo III: DELLA DECISIONE DELLA CAUSA 280. (Contenuto e disciplina dell'ordinanza del collegio)

Art. 280. (Contenuto e disciplina dell'ordinanza del collegio)

1. Con la sua ordinanza il collegio fissa l'udienza per la comparizione delle parti davanti al giudice istruttore o davanti a sè nel caso previsto nell'articolo seguente.

2. Il cancelliere inserisce l'ordinanza nel fascicolo di ufficio e ne dà tempestiva comunicazione alle parti a norma dell'articolo 176 secondo comma.

3. Per effetto dell'ordinanza il giudice istruttore è investito di tutti i poteri per l'ulteriore trattazione della causa.

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Giurisprudenza:

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280. (Contenuto e disciplina dell'ordinanza del collegio) - Foroeuropeo freccia_27_10Provvedimenti del giudice civile - ordinanza - collegiale - contenuto – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 13630 del 04/06/2010
Disciplina anteriore alla riforma di cui alla legge n. 353 del 1990 - Rimessione della causa davanti all'istruttore - Riapertura dell'istruttoria - Facoltà delle parti. In fattispecie regolate dalle norme del codice di rito anteriori alla riforma di cui alla legge 26 novembre 1990, n. 353, l'ordinanza collegiale che, per qualsiasi ragione, rimette la causa dinnanzi all'istruttore determina la riapertura della fase istruttoria nella quale, essendo restituiti al giudice istruttore tutti i poteri per l'ulteriore trattazione della causa (art. 280 cod. proc. civ.), anche le parti debbono essere investite, senza limitazioni di sorta, di tutte le facoltà che esse possono normalmente esercitare in tale fase e della facoltà, quindi, di modificare le domande ("emendatio libelli"), le eccezioni e conclusioni in precedenza formulate e di produrre nuovi documenti e nuove prove. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 13630 del 04/06/2010  ...
280. (Contenuto e disciplina dell'ordinanza del collegio) - Foroeuropeo freccia_27_10Provvedimenti del giudice civile - ordinanza - collegiale - contenuto – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 13630 del 04/06/2010
Disciplina anteriore alla riforma di cui alla legge n. 353 del 1990 - Rimessione della causa davanti all'istruttore - Riapertura dell'istruttoria - Facoltà delle parti. In fattispecie regolate dalle norme del codice di rito anteriori alla riforma di cui alla legge 26 novembre 1990, n. 353, l'ordinanza collegiale che, per qualsiasi ragione, rimette la causa dinnanzi all'istruttore determina la riapertura della fase istruttoria nella quale, essendo restituiti al giudice istruttore tutti i poteri per l'ulteriore trattazione della causa (art. 280 cod. proc. civ.), anche le parti debbono essere investite, senza limitazioni di sorta, di tutte le facoltà che esse possono normalmente esercitare in tale fase e della facoltà, quindi, di modificare le domande ("emendatio libelli"), le eccezioni e conclusioni in precedenza formulate e di produrre nuovi documenti e nuove prove. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 13630 del 04/06/2010  ...
280. (Contenuto e disciplina dell'ordinanza del collegio) - Foroeuropeo freccia_27_10PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - ORDINANZA - COLLEGIALE - CONTENUTO – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 13630 del 04/06/2010
Disciplina anteriore alla riforma di cui alla legge n. 353 del 1990 - Rimessione della causa davanti all'istruttore - Riapertura dell'istruttoria - Facoltà delle parti. In fattispecie regolate dalle norme del codice di rito anteriori alla riforma di cui alla legge 26 novembre 1990, n. 353, l'ordinanza collegiale che, per qualsiasi ragione, rimette la causa dinnanzi all'istruttore determina la riapertura della fase istruttoria nella quale, essendo restituiti al giudice istruttore tutti i poteri per l'ulteriore trattazione della causa (art. 280 cod. proc. civ.), anche le parti debbono essere investite, senza limitazioni di sorta, di tutte le facoltà che esse possono normalmente esercitare in tale fase e della facoltà, quindi, di modificare le domande ("emendatio libelli"), le eccezioni e conclusioni in precedenza formulate e di produrre nuovi documenti e nuove prove. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 13630 del 04/06/2010  ...
280. (Contenuto e disciplina dell'ordinanza del collegio) - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento civile - domanda giudiziale - nuova domanda – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 5215 del 07/03/2007
Rinuncia, esplicita od implicita, ad una domanda - Rimessione sul ruolo istruttorio della causa già trattenuta in decisione - Effetti - Reviviscenza della domanda rinunciata - Configurabilità - Esclusione - Inclusione della detta domanda tra le conclusioni definitive formulate successivamente alla rimessione sul ruolo - Domanda nuova - Sussistenza. Una volta che la causa sia stata trattenuta in decisione, la rimessione sul ruolo istruttorio non può far rivivere una domanda alla quale la parte abbia, espressamente o implicitamente, rinunciato. Pertanto, l'inclusione della domanda rinunciata tra le conclusioni definitive successivamente alla predetta rimessione sul ruolo integra gli estremi della formulazione di una domanda nuova, la quale come tale va considerata, alla luce della disciplina "ratione temporis" applicabile. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 5215 del 07/03/2007  ...
280. (Contenuto e disciplina dell'ordinanza del collegio) - Foroeuropeo freccia_27_10Pubblico ministero in materia civile - intervento - obbligatorio – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 21065 del 28/09/2006
Osservanza delle norme che lo prevedono - Comunicazione degli atti al P.M. - Sufficienza - Ulteriori oneri di comunicazione in caso di omessa partecipazione - Configurabilità - Esclusione - Fattispecie. Al fine dell'osservanza delle norme che prevedono l'intervento obbligatorio del P.M. nel processo civile - come nel caso di procedimento per querela di falso - è sufficiente che al P.M. siano inviati gli atti del giudizio, ponendolo in condizione di intervenire, non sussistendo, in caso di omessa partecipazione, ulteriori oneri di comunicazione. (Nella fattispecie, la S.C. ha escluso che al P.M. non intervenuto in giudizio andasse comunicata l'ordinanza con cui il giudice, dopo avere trattenuto la causa in decisione, l'aveva rimessa in istruttoria per l'espletamento di una c.t.u.). Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 21065 del 28/09/2006  ...
280. (Contenuto e disciplina dell'ordinanza del collegio) - Foroeuropeo freccia_27_10Provvedimenti del giudice civile - ordinanza - collegiale - contenuto – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 11881 del 07/08/2002
Rimessione della causa dinanzi all'istruttore - Natura decisoria - Esclusione. L'ordinanza collegiale che rimette la causa dinanzi al giudice istruttore ( nel caso di specie, perché questi accerti le donazioni fatte in vita dal "de cuius") non ha natura decisoria ma ordinatoria, e quindi non è autonomamente impugnabile dalle parti, che potranno impugnare solo la decisione che risolva la controversia indicando in quella sede anche i vizi del procedimento che si ripercuotano sulla correttezza della decisione. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 11881 del 07/08/2002  ...
280. (Contenuto e disciplina dell'ordinanza del collegio) - Foroeuropeo freccia_27_10Prova civile - giuramento - poteri (o obblighi) del giudice - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 5622 del 09/06/1990
Ammissione del giuramento decisorio da parte del collegio - fissazione dell'udienza di assunzione da parte dello stesso - mancata indicazione del termine di notifica dell'ordinanza ammissiva, alla parte che deve prestare giuramento - conseguenze.* Qualora il collegio, ammettendo il giuramento decisorio, anziché limitarsi a rinviare la causa davanti all'istruttore per un'udienza nella quale quest'ultimo, sentite le parti, fisserà il giorno in cui assumere la prova ed il termine per la notifica dell'ordinanza relativa, provveda, invece, d'ufficio alla fissazione dell'udienza di assunzione, la mancata indicazione da parte del collegio di un termine entro cui la parte deferente debba provvedere alla notifica personale dell'ordinanza alla parte che deve prestare il giuramento, comporta che questo deve essere fissato dall'istruttore, con la conseguenza che il deferente, il quale non abbia provveduto alla notificazione dell'ordinanza collegiale, non può essere dichiarato decaduto dal diritto di far assumere il giuramento medesimo.* Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 5622 del 09/06/1990  ...
280. (Contenuto e disciplina dell'ordinanza del collegio) - Foroeuropeo freccia_27_10Prova civile - giuramento - deferimento - notificazione personale alla parte – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 6017 del 10/07/1987
Ordinanza emessa fuori udienza - previa comunicazione del provvedimento alla parte che ha deferito il giuramento - necessità.* L'ordinanza del collegio ammissiva del giuramento decisorio, ai sensi dell'art. 237 secondo comma cod. proc. civ., deve essere personalmente notificata, nei confronti della parte chiamata a rendere il giuramento stesso, a cura della parte che l'ha deferito, non del cancelliere. Peraltro, nel caso di ordinanza pronunciata fuori udienza, l'insorgenza di tale Onere, anche al fine dello eventuale decadenza dal mezzo istruttorio in caso di omessa notificazione, postula che la cancelleria provveda alla previa comunicazione del provvedimento, a norma dell'art. 176 secondo comma cod. proc. civ..* Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 6017 del 10/07/1987  ...
280. (Contenuto e disciplina dell'ordinanza del collegio) - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - cause scindibili e inscindibili – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 2520 del 09/04/1983
Integrazione del contraddittorio in cause inscindibili - delega all'istruttore da parte del collegio - configurabilità.* Rientra nei poteri del collegio, che ritenga doversi integrare il contraddittorio in Sede d'impugnazione, di delegare l'istruttore, dinanzi al quale la causa sia rimessa, a provvedere agli adempimenti necessari ed a fissare il termine entro il quale l'integrazione debba essere eseguita.* Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 2520 del 09/04/1983  ...
280. (Contenuto e disciplina dell'ordinanza del collegio) - Foroeuropeo freccia_27_10Provvedimenti del giudice civile - sentenza - contenuto - motivazione - poteri (o obblighi) del giudice - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 868 del 12/03/1976
Esame ed eventuale ammissione delle richieste istruttorie gia formulate - potere-dovere del collegio.* Il collegio, cui la causa sia rimessa per la decisione, ha potere- dovere di esaminare ed, eventualmente, di ammettere le richieste istruttorie formulate dalle parti al giudice istruttore. ( V 1060/71, mass n 351090; ( V 644/64, mass n 300870).* Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 868 del 12/03/1976  ...
280. (Contenuto e disciplina dell'ordinanza del collegio) - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento civile - domanda giudiziale - conclusioni definitive – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 1010 del 09/04/1973
Irritualmente presentate - riapertura dell'istruzione - ammissibilita delle predette conclusioni - condizioni.* La riapertura della fase istruttoria, ai sensi dell'art 280 cod proc civ, con il rinvio della causa al giudice istruttore da parte del collegio, reinveste le parti nell'Esercizio dei loro poteri processuali. Perche, pero, le conclusioni irritualmente formulate nella precedente fase possano inserirsi nel thema decidendi ed essere prese in esame con la sentenza, occorre che siano riproposte davanti all'istruttore e riprodotte nella nuova precisazione delle conclusioni. ( V 863/70, mass n 346224; 610/70, mass n 345744; ( V 332/70, mass n 345216; 303/68, mass n 331238).* Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 1010 del 09/04/1973  ...
280. (Contenuto e disciplina dell'ordinanza del collegio) - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento civile - domanda giudiziale - conclusioni definitive – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 1010 del 09/04/1973
Irritualmente presentate - riapertura dell'istruzione - ammissibilita delle predette conclusioni - condizioni.* La riapertura della fase istruttoria, ai sensi dell'art 280 cod proc civ, con il rinvio della causa al giudice istruttore da parte del collegio, reinveste le parti nell'Esercizio dei loro poteri processuali. Perche, pero, le conclusioni irritualmente formulate nella precedente fase possano inserirsi nel thema decidendi ed essere prese in esame con la sentenza, occorre che siano riproposte davanti all'istruttore e riprodotte nella nuova precisazione delle conclusioni. ( V 863/70, mass n 346224; 610/70, mass n 345744; ( V 332/70, mass n 345216; 303/68, mass n 331238).* Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 1010 del 09/04/1973  ...

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processo tributario telematico – Nuove disposizioni

processo tributario telematico – Nuove disposizioni in materia di giustizia tributaria digitale – articolo 16 del decreto legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136.

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Riconoscimento del provvedimento giurisdizionale straniero di accertamento del rapporto di filiazione – Rifiuto di trascrizione non determinato da vizi formali – Controversia di stato – Nozione di “interessato” ai sensi dell’art. 67 L. n. 218/1995 – Legittimazione del Sindaco, del Ministero dell’Interno e del Pubblico Ministero - Differenze. Corte di Cassazione, Sez. Un., sentenza n. 12193 dell’8 maggio 2019, commento a cura della Dott.ssa Ilaria Gonnellini.

Concorso di persone nel reato – mutamento del titolo del reato per taluno dei concorrenti (art. 117 c.p.)

responsabilità oggettiva – conoscibilità in concreto della qualifica soggettiva dell’intraneus – “ai fini dell’applicabilità dell’art. 117 c.p., che disciplina il mutamento del titolo del reato per taluno dei concorrenti, è necessaria, per l’estensione del titolo di reato proprio al concorrente extraneus, la conoscibilità della qualifica soggettiva del concorrente intraneus”. Cass. Pen. VI Sez. Sentenza n. 25390 ud. 31/01/2019 - deposito del 07/06/2019. Commento a cura dell’Avv. Emanuele Lai.

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Amministrazione di sostegno – Liquidazione compensi patrocinio a spese dello Stato – D.pr. n. 115/2002. Corte di Cassazione, sez. 2, Sentenza n. 15175 del 4 giugno 2019, commento a cura dell’Avv. Ylenia Coronas.

il legittimo affidamento invocabile dal beneficiario di aiuti di stato concessi in violazione del tfue

Artt. 107 e 108 TFUE – Aiuti di stato incompatibili con il mercato interno – Art. 2033 c.c. – Principio di affidamento – Buona fede – Onere di controllo della compatibilità unionale dell’aiuto – Cass. Civ, Sez. I, 6 giugno 2019, n. 15405, commento a cura dell’Avv. Giorgia Franco.

successioni – prova per testimoni e per presunzioni, da parte del legittimario, della simulazione di vendita del de cuius

Successioni – Azione di riduzione – Collazione – Simulazione vendita del de cuius – Prova per testimoni e per presunzioni – Qualità di terzo del legittimario – Condizioni –. Corte di Cassazione, sez. 2, sentenza n. 12317 del 9 maggio 2019, commento a cura della Dott.ssa Ilaria Gonnellini.

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Massime corte di cassazione

Convegni in Videoconferenza accreditati CNF

CONVEGNI IN VIDEOCONFERENZA ACCREDITATI DAL CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE 

280. (Contenuto e disciplina dell'ordinanza del collegio) - Foroeuropeo toghe_bisACQUISTO PACCHETTO CONVEGNI IN VIDEOCONFERENZA DI GRUPPO ACCREDITATI DAL CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE - Direttore scientifico avv. Domenico Condello

CONVEGNI IN VIDEOCONFERENZA ACCREDITATI DAL CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE

280. (Contenuto e disciplina dell'ordinanza del collegio) - Foroeuropeo togaaaRINNOVO PACCHETTO CONVEGNI IN VIDEOCONFERENZA DI GRUPPO ACCREDITATI DAL CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE - Direttore scientifico avv. Domenico Condello

9 Luglio 2019 Convegno in videoconferenza di gruppo

9 Luglio 2019 H 13.30/ 16.30- Deontologia forense: il Codice Deontologico Forense: Il procedimento disciplinare  ed  il Consiglio Distrettuale di Disciplina - Relatori Avv. Domenico Condello, Consigliere dell'Ordine degli Avvocati di Roma dal 1996 al 2017 - Avv. Carlo Bartolini ,Già Presidente dell'Ordine degli avvocati di Tivoli - Vice presidente  del Consiglio Distrettuale di Disciplina – Corte d’Appello di Roma – Convegno in videoconferenza di gruppo accreditato dal C.N.F. – Due crediti formativi di deontologia.

24 Settembre 2019 Convegno in videoconferenza di gruppo

24 Settembre 2019 H.13.30/16.30 - Diritto Condominiale: la consultazione dei documenti condominiali tra diritti dei condomini e doveri dell’amministratore. I reati connessi all’accesso, alla diffusione e alla falsificazione dei documenti condominiali.  Relatori: Prof. Avv. Beatrice Magro Professore Ordinario Diritto Penale e  Avv. Adriana Nicoletti Avvocato del Foro di Roma Esperta in Diritto Condominiale – Convegno in videoconferenza di gruppo in fase di accreditamento dal C.N.F.  – due crediti formativi

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Amministratori condominio

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Corso di aggiornamento ONLINE Amministratore condominio - Viene rilasciato l'attestato di partecipazione che consente di svolgere l'attività professionale ai sensi dell'art. 71 bis disp. att. c.c. e d.m. 140/2014. Agli avvocati  viene, inoltre, rilasciato un certificato con i crediti formativi riconosciuti dal Consiglio Nazionale Forense.

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Avvocati C.N.F. Decisioni pareri circolari - Osservatorio forense

incarico nei confronti dell’ex cliente: quando non opera il limite temporale dei due anni - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 ottobre 2018, n. 123

Divieto di assumere l’incarico nei confronti dell’ex cliente: quando non opera il limite temporale dei due anni - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 ottobre 2018, n. 123

L’autorizzazione espressa dell’ex cliente a non tener conto del divieto di agire nei suoi confronti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 ottobre 2018, n. 123

L’autorizzazione espressa dell’ex cliente a non tener conto del divieto di agire nei suoi confronti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 ottobre 2018, n. 123

Il divieto di assumere l’incarico nei confronti dell’ex cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 ottobre 2018, n. 123

Il divieto di assumere l’incarico nei confronti dell’ex cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 ottobre 2018, n. 123

Sanzione deontologica e precedenti disciplinari - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 ottobre 2018, n. 116

Sanzione deontologica e precedenti disciplinari - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 ottobre 2018, n. 116

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