221.(Modo di proposizione e contenuto della querela)

Codice di procedura civile Libro secondo: DEL PROCESSO DI COGNIZIONE Titolo I: DEL PROCEDIMENTO DAVANTI AL TRIBUNALE Capo II: DELL'ISTRUZIONE DELLA CAUSA Sezione I: DEI POTERI DEL GIUDICE ISTRUTTORE IN GENERALE Sezione II: DELLA TRATTAZIONE DELLA CAUSA Sezione III: DELL'ISTRUZIONE PROBATORIA § 1: DELLA NOMINA E DELLE INDAGINI DEL CONSULENTE TECNICO § 2: DELL'ASSUNZIONE DEI MEZZI DI PROVA IN GENERALE § 3: DELL'ESIBIZIONE DELLE PROVE § 4: DEL RICONOSCIMENTO E DELLA VERIFICAZIONE DELLA SCRITTURA PRIVATA § 5: DELLA QUERELA DI FALSO 221. (Modo di proposizione e contenuto della querela)

Art. 221. (Modo di proposizione e contenuto della querela)

1. La querela di falso può proporsi tanto in via principale quanto in corso di causa in qualunque stato e grado di giudizio, finchè la verità del documento non sia stata accertata con sentenza passata in giudicato.

2. La querela deve contenere, a pena di nullità, l'indicazione degli elementi e delle prove della falsità e deve essere proposta personalmente dalla parte oppure a mezzo di procuratore speciale, con atto di citazione o con dichiarazione da unirsi al verbale d'udienza.

3. È obbligatorio l'intervento nel processo del pubblico ministero.

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Giurisprudenza:

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221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Proposizione in via incidentale - Legittimazione attiva - Interesse a contrastare l'efficacia probatoria di documento posto a base della domanda avversaria - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 8575 del 27/03/2019
Prova civile - falso civile - querela di falso - Proposizione in via incidentale - Legittimazione attiva - Interesse a contrastare l'efficacia probatoria di documento posto a base della domanda avversaria - Rilevanza - Produzione del documento da parte dello stesso querelante - Elemento ostativo - Esclusione. È legittimato a proporre querela di falso chiunque abbia interesse a contrastare l'efficacia probatoria di un documento munito di fede privilegiata in relazione ad una pretesa che su di esso si fondi, non esclusa la stessa parte che l'abbia prodotto in giudizio, senza potersi distinguere tra querela proposta in via principale o incidentale. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 8575 del 27/03/2019 Cod_Proc_Civ_art_221, Cod_Proc_Civ_art_222, Cod_Proc_Civ_art_100...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Relazione di notifica - Avviso di ricevimento - Natura - Atto pubblico - Contestazione del contenuto - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 8082 del 21/03/2019
Procedimento civile - notificazione - a mezzo posta - Relazione di notifica - Avviso di ricevimento - Natura - Atto pubblico - Contestazione del contenuto - Contrasto con la data risultante dal timbro postale - Querela di falso - Necessità - Eccezioni. In tema di notificazione a mezzo del servizio postale, l'avviso di ricevimento, il quale è parte integrante della relata di notifica, avendo natura di atto pubblico, costituisce il solo documento idoneo a provare - in riferimento alla decorrenza dei termini connessi alla notificazione - l'intervenuta consegna del plico con la relativa data e l'identità della persona alla quale è stato recapitato, salvo che detta data manchi o sia incerta, ipotesi nelle quali i termini decorrono dal giorno riportato nel timbro postale; pertanto, la parte che intenda contestarne il contenuto deducendo l'incompatibilità tra la data di ricezione ivi apposta e quella risultante dal menzionato timbro ha l'onere di proporre querela di falso, a meno che dallo stesso contesto dell'atto non emerga in modo evidente che il pubblico ufficiale ha compiuto un mero errore materiale nella sua redazione, il quale ricorre nel caso di indicazione di data inesistente o anteriore a quella della formazione dell'atto notificato o non ancora maturata. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 8082 del 21/03/2019 Cod_Civ_art_2700, Cod_Proc_Civ_art_148, Cod_Proc_Civ_art_149_1, Cod_Proc_Civ_art_221...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Scrittura privata - sottoscrizione - Dichiarazione contenuta in più fogli - Sottoscrizione apposta solo sull'ultimo foglio - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 7681 del 19/03/2019
Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - sottoscrizione - Dichiarazione contenuta in più fogli - Sottoscrizione apposta solo sull'ultimo foglio - Prova sino a querela di falso della provenienza di essa dal sottoscrittore - Sussistenza - Conseguenze. In ipotesi di dichiarazione sottoscritta, pur se contenuta in più fogli dei quali solo l’ultimo firmato, poiché la sottoscrizione, ai sensi dell'art. 2702 c.c., si riferisce all'intera dichiarazione e non al solo foglio che la contiene, la scrittura privata deve ritenersi valida ed efficace nel suo complesso, rimanendo irrilevante la mancata firma dei fogli precedenti, con la conseguenza che, al fine di impedire che l'intero contenuto della scrittura faccia stato nei confronti del sottoscrittore, quest'ultimo ha l'onere di proporre querela di falso. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 7681 del 19/03/2019 Cod_Civ_art_2702, Cod_Proc_Civ_art_215, Cod_Proc_Civ_art_221...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Querela di falso – contenuto - Obbligo di indicazione degli elementi e delle prove della falsità - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 4720 del 19/02/2019
Prova civile - falso civile - querela di falso – contenuto - Obbligo di indicazione degli elementi e delle prove della falsità - Estremi - Presunzioni - Ammissibilità - Fattispecie in tema di produzione di consulenza tecnica di parte. Ai fini della valida proposizione della querela di falso, l'obbligo di indicazione degli elementi e delle prove della falsità previsto dall'art. 221 c.p.c. può essere assolto con qualsiasi tipo di prova che sia idonea all'accertamento del falso e, quindi, anche a mezzo di presunzioni. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di merito che aveva ritenuto inidonei a dimostrare la falsità della sottoscrizione di una quietanza di integrale soddisfacimento di un credito risarcitorio il deposito di una consulenza tecnica di parte, la sottoscrizione, da parte della querelante, del verbale di udienza, la dichiarazione di disponibilità della stessa al saggio grafico, nonché la macroscopica inferiorità della somma riportata nella quietanza rispetto a quella oggetto della domanda risarcitoria e a quella indicata in una bozza di transazione sottoscritta dalla medesima querelante). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 4720 del 19/02/2019 Cod_Proc_Civ_art_221, Cod_Proc_Civ_art_222, Cod_Civ_art_2727...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Falso civile - querela di falso - in genere prova
Prova civile - falso civile - querela di falso - in genere prova - onere a carico del querelante. Nel giudizio di falso, la prova univoca della falsità del documento impugnato con apposita querela deve essere fornita dal querelante perché possa pervenirsi all'accoglimento della relativa domanda, sia essa proposta in via incidentale o in via principale. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 2126 del 24/01/2019  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Atti e provvedimenti in genere - processo verbale - Atti del procedimento civile mancanti - Ricostituzione – Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 1524 del 21/01/2019
Procedimento civile - atti e provvedimenti in genere - processo verbale - Atti del procedimento civile mancanti - Ricostituzione – Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 1524 del 21/01/2019 Applicazione analogica dell'art. 113 c.p.p. - Ammissibilità - Valore dell'atto ricostituito - Conseguenze in ambito probatorio - Poteri del giudice di merito. In tema di ricostruzione di atti del processo civile, disposta in applicazione analogica dell'art. 113 c.p.p., all'atto ricostituito va attribuito lo stesso valore formale di quello mancante, con l'efficacia probatoria fino a querela di falso propria dell'atto pubblico ex art. 2700 c.c., ferme le valutazioni del giudice del merito circa la corrispondenza tra copia utilizzata per la ricostituzione ed originale. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 1524 del 21/01/2019  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Accertamento tributario (nozione) - in genere - processo verbale di constatazione
Tributi (in generale) - accertamento tributario (nozione) - in genere - processo verbale di constatazione - trasposizione del contenuto della conversazione telefonica con il contribuente - contestazione - querela di falso - necessità – fondamento - Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 30031 del 21/11/2018 In tema di accertamenti tributari, deve essere proposta querela di falso contro la parte del processo verbale di constatazione nella quale sia stata trascritta una conversazione telefonica tra il contribuente ed il pubblico ufficiale, trattandosi, ex art. 2700 c.c., della descrizione di fatti compiuti in presenza del pubblico ufficiale. Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 30031 del 21/11/2018...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Querela di falso
Pubblico ministero in materia civile - intervento - obbligatorio - querela di falso - partecipazione del p.m. alle udienze e formulazione, da parte dello stesso, delle conclusioni - necessità - esclusione - fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 27402 del 29/10/2018 >>> In tema d'intervento obbligatorio del P.M., ai fini della validità del procedimento per querela di falso non sono necessarie né la presenza alle udienze né la formulazione delle conclusioni da parte di un rappresentante di tale ufficio, essendo sufficiente che il P.M., mediante l'invio degli atti, sia informato del giudizio e posto in condizione di sviluppare l'attività ritenuta opportuna. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 27402 del 29/10/2018...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Finalità d'interesse pubblico
Cosa giudicata civile - eccezione di giudicato - interpretazione del giudicato esterno - limiti di cui all'art. 345 c.p.c. per le prove nuove in appello - esclusione - finalità d'interesse pubblico - rilievo e valutazione anche d'ufficio, in ogni stato e grado del processo – fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 27161 del 25/10/2018 >>> Il giudicato esterno, al pari di quello interno, risponde alla finalità d'interesse pubblico di eliminare l'incertezza delle situazioni giuridiche e di rendere stabili le decisioni, sicché il suo accertamento non costituisce patrimonio esclusivo delle parti e non è subordinato ai limiti fissati dall'art. 345 c.p.c. per le prove nuove in appello, di tal che il giudice, al quale ne risulti l'esistenza, non è vincolato dalla posizione assunta dalle parti in giudizio, dovendo procedere al suo rilievo e valutazione anche d'ufficio, in ogni stato e grado del processo. (In applicazione del principio, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata che, nell'ambito di un giudizio per querela di falso, non aveva preso in esame la sentenza penale divenuta definitiva nel corso del giudizio di secondo grado ed eccepita dalla parte interessata, con cui la convenuta, imputata del reato di cui all'art. 481 c.p., era stata assolta perché il fatto non sussiste). Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 27161 del 25/10/2018...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Copie autentiche tra loro difformi
Notariato - atto pubblico notarile - in genere - atto pubblico - copie autentiche tra loro difformi - proposizione della querela contro quelle ritenute contraffatte - necessità - limiti - fattispecie. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 27000 del 24/10/2018 >>> Il principio per cui l'esistenza di copie autentiche di un atto pubblico tra loro difformi impone la proposizione della querela di falso contro quelle ritenute contraffatte, quale strumento imprescindibile per neutralizzarne il valore probatorio, trova applicazione quando le parti eseguano produzioni tra loro contrapposte, e non quando si tratti di copie prodotte dalla stessa parte processuale proprio al fine di sopperire a carenze del documento depositato in precedenza. In tale evenienza, il giudice è tenuto a procedere al raffronto comparativo tra esse e, in applicazione del principio generale di conservazione degli atti giuridici, ad accedere, ove possibile e sempre che non sia proposta querela di falso, all'interpretazione che renda logicamente compatibili i rilevati profili di difformità. (Fattispecie in cui, con riferimento alle due copie autentiche di un decreto ingiuntivo per credito contributivo prodotte dalla difesa dell'INPS, la prima recante solo il timbro con il nome del giudice, ma priva di sottoscrizione, l'altra contenente la sigla autografa del magistrato, la S.C. ha censurato l'omessa valutazione della copia siglata, dalla quale avrebbe potuto desumersi che la mancanza della dicitura "firmato", al di sotto del timbro, era dipesa da dimenticanza del cancelliere, tale da determinare una mera irregolarità). Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 27000 del 24/10/2018...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10prova civile - falso civile - querela di falso - in cassazione - Corte di Cassazione, Sez. L, Ordinanza n. 8377 del 04/04/2018
Querela di falso incidentale - Proponibilità - Condizioni e limiti - Deduzione della falsità di documenti relativi al giudizio di merito - Esclusione. La querela di falso è proponibile in via incidentale nel giudizio di cassazione solo qualora riguardi atti del medesimo procedimento, ovvero documenti di cui è ammesso il deposito ai sensi dell'art. 372 c.p.c., mentre è improponibile qualora investa atti del procedimento che si è svolto dinanzi al giudice di merito. Corte di Cassazione, Sez. L, Ordinanza n. 8377 del 04/04/2018  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Prova civile - documentale (prova) - atto pubblico - efficacia - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 24007 del 12/10/2017
Querela di falso avverso una sentenza - Ammissibilità - Condizioni e limiti - Proposizione nel giudizio di impugnazione relativo alla sentenza - Esclusione. La querela di falso, avendo lo scopo di privare il documento dell’efficacia probatoria qualificata che gli è attribuita dalla legge, può investire anche una sentenza, purché attenga a ciò di cui la stessa fa fede quale atto pubblico, ossia alla provenienza del documento dall'organo che l'ha sottoscritta, alla conformità al vero di quanto risulta dalla veste estrinseca del documento (data, sottoscrizione, composizione del collegio giudicante, ecc.) ed a ciò che il giudicante attesta essere avvenuto in sua presenza, mentre non è ammessa ove proposta nell’ambito del giudizio di impugnazione della sentenza della quale si adduce la falsità. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 24007 del 12/10/2017  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - procedimento - memorie di parte - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 24007 del 12/10/2017
Deduzione di censure o di questioni nuove non rilevabili di ufficio, o specificazione, integrazione o ampliamento dei motivi originari del ricorso - Ammissibilità - Esclusione - Querela di falso proposta nel giudizio di cassazione - Irritualità. Nel giudizio civile di legittimità, con le memorie di cui all’art. 378 c.p.c., destinate esclusivamente ad illustrare ed a chiarire i motivi della impugnazione, ovvero alla confutazione delle tesi avversarie, non possono essere dedotte nuove censure né sollevate questioni nuove, che non siano rilevabili d'ufficio, e neppure può essere specificato, integrato o ampliato il contenuto dei motivi originari di ricorso, sicché è irrituale la querela di falso proposta in detta sede. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 24007 del 12/10/2017  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - data - certa - in genere - Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 23281 del 05/10/2017
Certezza della data – Data risultante da timbro postale – Condizioni per ritenere certa la data della scrittura privata non autenticata. In tema di data certa, nel caso di scrittura privata non autenticata può essere ritenuta la certezza della data solo nel caso in cui la scrittura formi un corpo unico con il foglio sul quale è impresso il timbro postale, perché la timbratura eseguita da un pubblico ufficiale equivale ad attestazione autentica che il documento è stato inviato nel medesimo giorno in cui essa è stata eseguita. Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 23281 del 05/10/2017  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Notariato - atto pubblico notarile - in genere - Corte di Cassazione Sez. 3 - , Ordinanza n. 22469 del 27/09/2017
Copia autentica di atto notarile rilasciata dallo stesso notaio - Proposizione di querela di falso - Esame dell'originale a fini probatori - Necessità - Esclusione - Oneri probatori delle parti - Fattispecie. In un giudizio di querela di falso proposto contro una copia autentica di un atto pubblico rilasciata dallo stesso notaio che ha redatto l'originale, non è necessaria e funzionale per l'assolvimento dell'onere della prova della falsità, l'istanza di ordine di esibizione dell'originale, se il querelante abbia prodotto precedenti copie autentiche del medesimo atto, incombendo piuttosto sulla controparte l'onere di eccepire e dimostrare, producendo l'originale, che la copia impugnata di falso non è difforme da esso. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di appello, la quale aveva dichiarato l'avvenuta falsificazione della copia autentica di un atto pubblico senza effettuare la comparazione con l'originale, mai esibito nel processo e di cui l'attore non aveva richiesto l'esibizione, sulla base di un raffronto con pregresse copie prospettate conformi all'originale). Corte di Cassazione Sez. 3 - , Ordinanza n. 22469 del 27/09/2017  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Notariato - atto pubblico notarile - in genere - Corte di Cassazione Sez. 3 - , Ordinanza n. 22469 del 27/09/2017
Atto pubblico - Copie autentiche tra loro difformi - Proposizione della querela contro quelle ritenute contraffatte - Necessità – Fondamento - Prova civile - falso civile - querela di falso - in genere. L'esistenza di copie autentiche di un atto pubblico tra loro difformi impone la proposizione della querela di falso contro quelle ritenute contraffatte, essendo questo lo strumento imprescindibile per neutralizzare il valore probatorio di tali documenti. Corte di Cassazione Sez. 3 - , Ordinanza n. 22469 del 27/09/2017  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Prova civile - falso civile - querela di falso – Corte di Cassazione Sez. 1 - , Ordinanza n. 19413 del 03/08/2017
Proposizione in via principale - Legittimazione attiva - Interesse ad accertare la falsità o genuinità di un documento - Autenticità dello scritto - Cosa giudicata - Carenza di interesse alla domanda - Fondamento. È legittimato a proporre querela di falso in via principale chiunque intenda conseguire una certezza, quanto alla falsità o genuinità di un documento, nei confronti di chi abbia inteso concretamente avvalersi di esso, sicché difetta l’interesse ad agire, con riferimento al tema della certezza dell’autenticità dello scritto, quando essa è già esistente, in quanto consacrata in un provvedimento giurisdizionale divenuto cosa giudicata. Corte di Cassazione Sez. 1 - , Ordinanza n. 19413 del 03/08/2017  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Prova civile - documentale (prova) - atto pubblico – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 18757 del 28/07/2017
Nozione - Relazione di servizio e rilevamento tecnico descrittivo redatti dai Carabinieri in occasione di un sinistro stradale - Qualifica di atto pubblico - Esclusione - Querela di falso - Improponibilità - Fondamento. Costituiscono atti pubblici, a norma dell'art. 2699 c.c., soltanto gli atti che i pubblici ufficiali formano nell'esercizio di pubbliche funzioni certificative delle quali siano investiti dalla legge, mentre esulano da tale nozione gli atti dei pubblici ufficiali che non siano espressione delle predette funzioni; pertanto, non è proponibile querela di falso nei confronti della relazione di servizio redatta dai Carabinieri e dell'allegato rilevamento tecnico descrittivo, ove diretta avverso il contenuto informativo di quanto appreso o constatato dai verbalizzanti (nella specie, individuazione del conducente di un veicolo al momento di un sinistro), atteso che tali atti, non essendo espressione di una funzione pubblica certificativa, godono di fede privilegiata relativamente alle sole circostanze certificate dai militari in relazione all'attività direttamente svolta (data di redazione dell’atto, nominativi dei verbalizzanti, ecc.), ma non anche relativamente alle informazioni in essi contenute. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 18757 del 28/07/2017  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Prova civile - falso civile - querela di falso – decisione - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 15642 del 23/06/2017
Decisione in via incidentale - Valore della causa ai fini della liquidazione delle spese giudiziali - Indeterminabilità - Sussistenza - Fondamento. In materia di querela di falso in via incidentale, ed ai fini della liquidazione delle spese giudiziali, il valore della causa di falso deve ritenersi indeterminabile, giacché connaturato sia allo scopo del giudizio (che è quello di eliminare la verità del documento, anche al di là dell'utilizzo nella controversia in cui la querela è incidentalmente insorta), sia alle possibili implicazioni, al di fuori del processo, dell'accertamento della falsità. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 15642 del 23/06/2017  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Prova civile - falso civile - querela di falso - decisione - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 15642 del 23/06/2017
Decisione in via incidentale - Oggetto - Scrittura privata verificata giudizialmente nel giudizio principale - Espletamento di ctu in tale sede ed utilizzazione nel giudizio di falso - Spese relative - Liquidazione nel procedimento incidentale - Ammissibilità - Fondamento. In materia di querela di falso, qualora la stessa sia proposta in via incidentale contro una scrittura privata, precedentemente oggetto di verificazione nel giudizio principale - quanto alla provenienza della sottoscrizione - attraverso una c.t.u., la liquidazione delle spese del procedimento incidentale legittimamente include quelle dell’espletata consulenza, in quanto l'attività svoltasi con la verificazione ed il suo esito risultano "ex post" comunque strumentali alla definizione del procedimento incidentale, essendo, pertanto, la liquidazione giustificata dall'applicazione del principio di causalità. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 15642 del 23/06/2017  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento civile - notificazione - relazione di notifica - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 14781 del 14/06/2017
Difformità di date tra la relata di notifica in possesso del notificante e quella consegnata al destinatario - Prevalenza dell'una o dell'altra - Condizioni - Riparto dell'onere della prova - Fattispecie. In caso di discordanza fra la data di consegna emergente dalla relata di notifica apposta sull’atto restituito al notificante e quella riportata sulla copia consegnata al destinatario, si verifica un conflitto tra due atti pubblici, dotati di piena efficacia probatoria, risolvibile solo mediante proposizione di querela di falso ad opera della parte interessata a provare l'inesattezza di una delle due date; in mancanza, per stabilire se si sia verificata una decadenza, deve aversi riguardo all'originale restituito al notificante, ovvero alla copia in possesso del destinatario, a seconda che tale decadenza riguardi il primo o il secondo. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto che il controricorrente, che aveva contestato la tardività del deposito del ricorso sulla base della data risultante dalla relata di notifica apposta sulla copia notificatagli, fosse tenuto a proporre querela di falso per accertare la falsità, "in parte qua", della relata unita all’originale dell’atto restituito al ricorrente). Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 14781 del 14/06/2017  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 10272 del 26/04/2017
Censura per violazione dell’obbligo di sospensione del processo tributario per proposizione di querela di falso - “Error in procedendo” - Configurabilità - Esame diretto degli atti nei quali la questione è stata proposta in giudizio - Presupposti - Riproduzione degli atti indicati nei loro esatti termini - Necessità - Fondamento. L'esame degli atti del giudizio di merito da parte del giudice di legittimità, ove sia denunciato un "error in procedendo", presuppone comunque l'ammissibilità del motivo di censura, sicché, laddove sia denunciata la violazione dell'obbligo di sospendere il processo tributario, a seguito della proposizione di querela di falso contro le relazioni di notificazione degli atti impositivi impugnati, è necessario che nel ricorso stesso siano riportati, nei loro esatti termini, il testo della querela di falso ed il verbale di udienza relativo al suo deposito davanti al giudice che non ha disposto la sospensione del processo. Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 10272 del 26/04/2017  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - scritture di terzi – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 11028 del 27/05/2016
Scrittura proveniente dal delegato - Riempimento "absque pactis" - Incidenza sostanziale e/o processuale intrinsecamente elevata - Querela di falso - Necessità - Fondamento. La denuncia dell'abusivo riempimento di un foglio firmato in bianco proveniente da un terzo (nella specie, un delegato) postula la proposizione della querela di falso tutte le volte in cui il riempimento risulti avvenuto "absque pactis" e la scrittura abbia un'incidenza sostanziale e/o processuale intrinsecamente elevata. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 11028 del 27/05/2016  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Prova civile - falso civile - querela di falso - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8705 del 03/05/2016
Proposizione innanzi al giudice monocratico in sezione distaccata - Attività ordinatoria od istruttoria di questi anteriormente alla rimessione alla sezione centrale del tribunale - Ammissibilità - Fondamento. In tema di querela di falso, l'art. 225, comma 1, c.p.c., nell'imporre la pronuncia del collegio, non detta una regola di trattazione collegiale del procedimento ma esprime solo una riserva al tribunale in composizione collegiale limitatamente ai poteri decisori, sicché, ove la querela venga proposta davanti a sezione distaccata di tribunale, in composizione monocratica, non si verifica alcuna nullità o vizio di costituzione del giudice se l'attività in concreto svolta dal giudice monocratico, prima di rimettere l'affare alla sezione centrale del tribunale per la decisione sul falso, abbia rilievo meramente ordinatorio, oppure sostanzialmente istruttorio. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8705 del 03/05/2016  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Prova civile - falso civile - querela di falso - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8705 del 03/05/2016
Proposizione innanzi al giudice monocratico in sezione distaccata - Attività ordinatoria od istruttoria di questi anteriormente alla rimessione alla sezione centrale del tribunale - Ammissibilità - Fondamento. In tema di querela di falso, l'art. 225, comma 1, c.p.c., nell'imporre la pronuncia del collegio, non detta una regola di trattazione collegiale del procedimento ma esprime solo una riserva al tribunale in composizione collegiale limitatamente ai poteri decisori, sicché, ove la querela venga proposta davanti a sezione distaccata di tribunale, in composizione monocratica, non si verifica alcuna nullità o vizio di costituzione del giudice se l'attività in concreto svolta dal giudice monocratico, prima di rimettere l'affare alla sezione centrale del tribunale per la decisione sul falso, abbia rilievo meramente ordinatorio, oppure sostanzialmente istruttorio. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8705 del 03/05/2016  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Prova civile - poteri (o obblighi) del giudice - disponibilità delle prove – Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 6606 del 06/04/2016
Principio di non contestazione - Allegazioni in fatto - Applicabilità - Documenti - Esclusione - Conseguenze. L'onere di contestazione concerne le sole allegazioni in punto di fatto della controparte e non anche i documenti da essa prodotti, rispetto ai quali vi è soltanto l'onere di eventuale disconoscimento, nei casi e modi di cui all'art. 214 c.p.c. o di proporre - ove occorra - querela di falso, restando in ogni momento la loro significatività o valenza probatoria oggetto di discussione tra le parti e suscettibile di autonoma valutazione da parte del giudice. Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 6606 del 06/04/2016  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Prova civile - poteri (o obblighi) del giudice - disponibilità delle prove – Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 6606 del 06/04/2016
Principio di non contestazione - Allegazioni in fatto - Applicabilità - Documenti - Esclusione - Conseguenze. L'onere di contestazione concerne le sole allegazioni in punto di fatto della controparte e non anche i documenti da essa prodotti, rispetto ai quali vi è soltanto l'onere di eventuale disconoscimento, nei casi e modi di cui all'art. 214 c.p.c. o di proporre - ove occorra - querela di falso, restando in ogni momento la loro significatività o valenza probatoria oggetto di discussione tra le parti e suscettibile di autonoma valutazione da parte del giudice. Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 6606 del 06/04/2016  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Prova civile - falso civile - querela di falso - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 19576 del 30/09/2015
Proposizione dinanzi al Giudice di pace - Provvedimento di sospensione ex art. 313 c.p.c. - Regolamento di competenza su istanza del proponente la querela - Inammissibilità - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 19576 del 30/09/2015 È inammissibile il regolamento di competenza, su istanza del proponente la querela di falso innanzi al giudice di pace, avverso il provvedimento di sospensione del processo reso dal medesimo giudice agli effetti dell'art. 313 c.p.c., diretto a far valere l'inammissibilità della querela, atteso che il controllo di legittimità, in tale ipotesi, è limitato alla verifica dell'avvenuta proposizione di querela di falso e che la disposizione non sia stata abusivamente invocata, spettando al giudice della querela l'esame delle questioni procedurali o sostanziali attinenti alla stessa. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 19576 del 30/09/2015    ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Prova civile - certificazioni amministrative – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 18868 del 24/09/2015
Certificato redatto da medico di ospedale pubblico - Natura - Atto pubblico assistito da fede privilegiata. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 18868 del 24/09/2015 Il certificato medico rilasciato presso una struttura pubblica ospedaliera è atto pubblico assistito da fede privilegiata e, come tale, fa piena prova sino a querela di falso della provenienza dal pubblico ufficiale che lo ha formato, delle dichiarazioni rese al medesimo, e degli altri fatti da questi compiuti o che questi attesti avvenuti in sua presenza. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 18868 del 24/09/2015    ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Prova civile - falso civile - querela di falso - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 18892 del 24/09/2015
Nel giudizio di appello - Sospensione del giudizio e fissazione di termine per la riassunzione della querela di falso innanzi al giudice di primo grado - Omessa indicazione del giudice territorialmente competente - Riassunzione tempestiva innanzi a giudice successivamente dichiarato incompetente - Estinzione del giudizio - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 18892 del 24/09/2015 In caso di querela di falso proposta innanzi alla corte di appello, qualora il giudice sospenda il processo assegnando alle parti un termine per riassumere la causa innanzi al giudice di primo grado, senza però individuare quale sia quello territorialmente competente, la tempestiva riassunzione del giudizio innanzi a tribunale successivamente ritenuto territorialmente incompetente, o che abbia declinato la propria competenza per territorio su concorde eccezione delle parti, è idonea a scongiurare l'estinzione del giudizio, assumendo rilievo solo che il ricorrente si sia attivato, entro il termine perentorio fissatogli ex art. 355 c.p.c., per svolgere l'attività necessaria all'introduzione dell'autonomo giudizio di falso. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 18892 del 24/09/2015  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Prova civile - falso civile - querela di falso - forma, modo e tempo della proposizione – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 16919 del 19/08/2015
Procura speciale ex articolo 221, comma 2, c.p.c. - Condizioni - Specifica indicazione del documento impugnato - Necessità - Limiti. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 16919 del 19/08/2015 In tema di querela di falso, la procura speciale soddisfa i requisiti di cui all'art. 221, comma 2, c.p.c., ove dall'atto risulti che il rappresentato abbia consapevolezza della falsità di taluni documenti essenziali prodotti in giudizio e nel mandato siano specificati i documenti da impugnare con la volontà esplicita di proporre querela, senza, peraltro, che occorra individuare i documenti allorché la procura sia conferita al difensore a margine o in calce alla citazione per la proposizione della querela in via principale poiché il collegamento con l'atto su cui è apposta elimina ogni incertezza sull'oggetto di essa. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 16919 del 19/08/2015    ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10prova civile - falso civile - querela di falso - intervento del p.m. - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 22232 del 20/10/2014
Querela di falso - Giudizio di appello - Comunicazione al P.M. presso il giudice "ad quem" e non a quello presso il giudice "a quo" - Omissione - Conseguenze - Nullità dell'appello e della sentenza - Sussistenza. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 22232 del 20/10/2014 Nel giudizio di appello avente ad oggetto una querela di falso, è necessario che la pendenza del medesimo venga comunicata al P.M. presso il giudice "ad quem" - affinché sia posto in grado di intervenire - e non al P.M. presso il giudice "a quo", che non è legittimato a proporre impugnazione. La conseguente omissione è causa di nullità del giudizio di appello e della relativa sentenza.Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 22232 del 20/10/2014...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Successioni "mortis causa" - successione testamentaria - forma dei testamenti - testamento olografo - in genere – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 12307 del 15/06/2015
Testamento olografo - Autenticità - Contestazione - Modalità - Azione di accertamento negativo della provenienza della scrittura - Necessità - Conseguenze sull'onere della prova. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 12307 del 15/06/2015 La parte che contesti l'autenticità del testamento olografo deve proporre domanda di accertamento negativo della provenienza della scrittura, e grava su di essa l'onere della relativa prova, secondo i principi generali dettati in tema di accertamento negativo. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 12307 del 15/06/2015  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - disconoscimento - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 16777 del 23/07/2014
Sottoscrizione di effetti cambiari - Non riconosciuta né legalmente riconosciuta - Azione in via principale per l'accertamento della non autenticità della sottoscrizione - Ammissibilità - Onere della prova - Procedura di verificazione ex art. 214 e ss cod. proc. civ. - Necessità - Esclusione. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 16777 del 23/07/2014 Nella ipotesi in cui la sottoscrizione di effetti cambiari non sia riconosciuta né possa considerarsi legalmente riconosciuta - e, dunque, non sia necessario esperire querela di falso - la parte può agire in via principale per far accertare la non autenticità della firma, secondo le ordinarie regole probatorie ex art. 2697 cod. civ., senza necessità di dare corso alla speciale procedura di verificazione di cui agli artt. 214 e ss cod. proc. civ., che si applica nella differente ipotesi del disconoscimento incidentale in corso di causa. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 16777 del 23/07/2014  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10procedimento civile - difensori - mandato alle liti (procura) - autenticazione della sottoscrizione - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Sentenza n. 15170 del 02/07/2014
Contestazione ed impugnazione dell'autenticazione - Querela di falso - Necessità - Mera produzione di un fax del difensore dell'appellato recante il disconoscimento della propria sottoscrizione in calce all'atto ex art. 83 cod. proc. civ. - Insufficienza. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Sentenza n. 15170 del 02/07/2014 La certificazione dell'autografia della parte, effettuata dal procuratore ai sensi dell'art. 83 cod. proc. civ., data la sua natura essenzialmente pubblicistica, può essere contestata ed impugnata esclusivamente attraverso la querela di falso, non potendosi ritenere sufficiente la mera produzione di un fax del difensore dell'appellato recante il disconoscimento della propria sottoscrizione apposta in calce all'atto ex art. 83 cod. proc. civ. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Sentenza n. 15170 del 02/07/2014  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10prova civile - falso civile - querela di falso Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 5417 del 07/03/2014
Abusivo riempimento di foglio firmato in bianco - Prova - Proposizione di querela di falso - Necessità - In caso di riempimento "absque pactis" - Sussistenza - In caso di riempimento "contra pactis" - Esclusione. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 5417 del 07/03/2014   La denunzia dell'abusivo riempimento di un foglio firmato in bianco postula la proposizione della querela di falso tutte le volte in cui il riempimento risulti avvenuto "absque pactis", non anche nell'ipotesi in cui il riempimento abbia avuto luogo "contra pacta". Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 5417 del 07/03/2014 (  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - disconoscimento – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2095 del 30/01/2014
Scrittura prodotta contro società - Contestazione - Querela di falso - Necessità - Esclusione - Disconoscimento - Idoneità - Appartenenza della firma a precedente rappresentante legale - Irrilevanza. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2095 del 30/01/2014 Il legale rappresentante di una società, contro la quale sia prodotta in giudizio una scrittura privata, rilevante per il suo valore negoziale, al fine di contestarne l'autenticità della sottoscrizione, non è tenuto a proporre querela di falso ai sensi dell'art. 221 cod. proc. civ., ma può disconoscere la sottoscrizione stessa a norma dell'art. 214, cod. proc. civ., anche nel caso in cui la sottoscrizione sia attribuita ad altra persona fisica, già investita della rappresentanza legale della società. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2095 del 30/01/2014  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10prova civile - falso civile - querela di falso - decisione - esecuzione – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 891 del 17/01/2014
Subordinazione al passaggio in giudicato della sentenza - Limiti - Capo della pronuncia relativo alle spese - Esclusione. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 891 del 17/01/2014 In materia di querela di falso, solo l'attuazione delle pronunce accessorie, indicate dall'art. 226, secondo comma, cod. proc. civ., è subordinata al passaggio in giudicato della sentenza, e non anche l'esecutività di ogni altro capo della pronuncia sul merito della lite ovvero sulle spese di giudizio.Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 891 del 17/01/2014...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Titoli di credito - assegno bancario – Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 705 del 16/01/2015
Revoca dell'autorizzazione ad emettere assegni - Comunicazione a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento - Attestazione dell'agente postale - Natura - Contestazione del relativo contenuto - Proposizione di querela di falso - Necessità - Fondamento. In caso di comunicazione della revoca ad emettere assegni effettuata a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, l'attestazione apposta sull'avviso dall'agente postale, se sottoscritta, fa fede fino a querela di falso, in quanto tale notificazione è un'attività legittimamente delegata dall'ufficiale giudiziario all'agente postale in forza del disposto dell'art. 1 della legge 20 novembre 1982, n. 890, e gode della stessa forza certificatoria della relata di una notificazione eseguita direttamente dallo stesso ufficiale giudiziario. Ne consegue che anche nel caso la firma sull'avviso di ricevimento sia illeggibile, il destinatario che affermi di non aver mai ricevuto l'atto, e in particolare di non avervi mai apposto la propria firma, ha l'onere, se intende contestare l'avvenuta esecuzione della notificazione, di impugnare il suddetto avviso a mezzo di querela di falso. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 705 del 16/01/2015  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10titoli di credito - assegno bancario - in genere – Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 705 del 16/01/2015
Revoca dell'autorizzazione ad emettere assegni - Comunicazione a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento - Attestazione dell'agente postale - Natura - Contestazione del relativo contenuto - Proposizione di querela di falso - Necessità - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 705 del 16/01/2015 In caso di comunicazione della revoca ad emettere assegni effettuata a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, l'attestazione apposta sull'avviso dall'agente postale, se sottoscritta, fa fede fino a querela di falso, in quanto tale notificazione è un'attività legittimamente delegata dall'ufficiale giudiziario all'agente postale in forza del disposto dell'art. 1 della legge 20 novembre 1982, n. 890, e gode della stessa forza certificatoria della relata di una notificazione eseguita direttamente dallo stesso ufficiale giudiziario. Ne consegue che anche nel caso la firma sull'avviso di ricevimento sia illeggibile, il destinatario che affermi di non aver mai ricevuto l'atto, e in particolare di non avervi mai apposto la propria firma, ha l'onere, se intende contestare l'avvenuta esecuzione della notificazione, di impugnare il suddetto avviso a mezzo di querela di falso. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 705 del 16/01/2015    ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10 Prova civile - falso civile - querela di falso - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 27353 del 23/12/2014
Testamento olografo - Giudicato formatosi sul tacito riconoscimento della sua sottoscrizione - Successiva querela di falso di falso avverso la medesima scheda testamentaria - Ammissibilità - Fondamento. Il giudicato formatosi sul tacito riconoscimento della sottoscrizione di un testamento olografo non preclude la proponibilità della querela di falso avverso la medesima scheda testamentaria della quale si voglia impugnare la riferibilità della sottoscrizione o dell'intero contenuto al suo autore apparente, atteso che l'avvenuto riconoscimento di una scrittura privata esclude solamente che colui al quale la sottoscrizione è attribuita possa limitarsi a disconoscere la sottoscrizione addossando l'onere della verificazione alla parte che del documento voglia avvalersi, ma non si pone come accertamento di autenticità non altrimenti impugnabile. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 27353 del 23/12/2014  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10 Procedimenti speciali - procedimenti in materia di lavoro e di previdenza - procedimento di primo grado - sentenza - dispositivo (lettura del) – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.26105 del 11/12/2014
Verbale di udienza - Efficacia probatoria privilegiata - Indicazione dell'avvenuta lettura del dispositivo di udienza - Prova contraria - Querela di falso - Necessità. Nel rito del lavoro deve attribuirsi fede privilegiata, fino a querela di falso, al verbale di udienza redatto dal cancelliere, anche con riferimento alla parte contenente l'indicazione dell'avvenuta lettura del dispositivo in udienza; ne consegue che, ove sia mancata la proposizione della querela di falso, è irrilevante la mera deduzione in ricorso che la lettura del dispositivo in udienza in realtà non sia avvenuta. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.26105 del 11/12/2014  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10procedimenti speciali - procedimenti in materia di lavoro e di previdenza - procedimento di primo grado - sentenza - dispositivo (lettura del) – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 26105 del 11/12/2014
Verbale di udienza - Efficacia probatoria privilegiata - Indicazione dell'avvenuta lettura del dispositivo di udienza - Prova contraria - Querela di falso - Necessità. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 26105 del 11/12/2014 Nel rito del lavoro deve attribuirsi fede privilegiata, fino a querela di falso, al verbale di udienza redatto dal cancelliere, anche con riferimento alla parte contenente l'indicazione dell'avvenuta lettura del dispositivo in udienza; ne consegue che, ove sia mancata la proposizione della querela di falso, è irrilevante la mera deduzione in ricorso che la lettura del dispositivo in udienza in realtà non sia avvenuta. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 26105 del 11/12/2014  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10 Notificazione - copia (discordanza dall'originale) – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 25577 del 03/12/2014
Decadenza a carico del notificante ovvero a carico del destinatario - Riferimento all'originale o, rispettivamente, alla copia notificata - Necessità - Eccezione di decadenza formulata da controparte - Discordanza tra i due documenti - Onere di proporre querela di falso - Sussistenza. In caso di discordanza tra i dati emergenti dalla copia dell'atto restituita a colui che ha richiesto la notificazione e quelli emergenti dalla copia dell'atto consegnato al destinatario, per stabilire se si sia verificata una decadenza a carico del primo, deve aversi riguardo all'originale a lui restituito, mentre, per stabilire se si sia verificata una decadenza a carico del secondo, deve aversi riguardo alla copia a lui consegnata; nel caso di difformità tra l'atto in proprio possesso e quello consegnato, incombe su colui che eccepisce la decadenza della controparte l'onere di proporre querela di falso, al fine di provare la falsità dei dati scritti sul documento in possesso della controparte. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 25577 del 03/12/2014  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10 Prova civile - falso civile - querela di falso - forma, modo e tempo della proposizione - Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 23896 del 10/11/2014
Querela di falso proposta in via principale - Conferma alla prima udienza - Natura - Omissione - Rilevanza - Limiti e condizioni - Fattispecie. La conferma della querela di falso nella prima udienza di trattazione davanti al giudice istruttore, richiesta dall'art. 99 disp. att. cod. proc. civ., per il caso di proposizione in via principale della querela stessa, integra una condizione di procedibilità della domanda, alla cui carenza la parte, non essendo previste decadenze, può porre rimedio nel corso del giudizio, e anche mediante un comportamento concludente, purché il giudice non si sia già pronunciato rilevandone la mancanza. (Nella specie, il querelante in via principale, dopo essere risultato soccombente in primo grado, aveva conferito mandato al difensore di proporre appello contro la sentenza che, senza decidere nel merito della dedotta falsità, aveva rigettato la sua domanda per difetto di legittimazione ed interesse, così confermando di volere insistere nella querela di falso). Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 23896 del 10/11/2014  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10 Prova civile - falso civile - querela di falso - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 22517 del 23/10/2014
Invalidità derivata degli atti del giudizio - Deducibilità in cassazione - Condizioni - Proposizione della querela di falso con riguardo ad un atto del procedimento di merito - Certificazione attestante la pendenza - Deposito solo in sede di giudizio per cassazione - Esclusione - Sospensione necessaria - Inapplicabilità - Fattispecie. Le nullità della sentenza derivanti non dalla mancanza dei suoi requisiti essenziali di forma e di sostanza ma, in via mediata, da nullità occorse nel procedimento di merito possono essere dedotte come motivo di ricorso per cassazione solo se risultino da atti già prodotti nel giudizio di merito, sicché, proposta, dopo la pronuncia della sentenza impugnata, una querela di falso civile relativamente ad un atto del procedimento di merito (nella specie, per asserita falsità delle sottoscrizioni del mandato relativo all'atto di citazione introduttivo del giudizio di primo grado), la certificazione attestante la pendenza del procedimento di falso non può essere depositata, quale documento nuovo, in sede di ricorso per cassazione, con conseguente inapplicabilità dell'istituto della sospensione necessaria, di cui all'art. 295 cod. proc. civ., con riferimento al giudizio di legittimità. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 22517 del 23/10/2014  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10 Provvedimenti del giudice civile - sentenza - deliberazione (della) - composizione del collegio – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.20463 del 29/09/2014
Rito del lavoro - Coincidenza tra verbale di udienza e dispositivo - Difformità nella intestazione della sentenza per impedimento dell'originario relatore - Irrilevanza - Fondamento. Nel rito del lavoro, quando risulti accertata la reale composizione del collegio per la coincidenza tra l'intestazione del verbale di udienza ed il dispositivo letto nella medesima, si deve ritenere, fino a querela di falso, che la sentenza sia stata deliberata da quegli stessi giudici che hanno partecipato alla discussione, sicché è irrilevante che il giudice indicato nell'intestazione della sentenza come relatore sia diverso da quello che abbia materialmente redatto la motivazione, in base ad un procedimento organizzativo interno di sostituzione dell'originario relatore, intervenuto dopo la lettura del dispositivo, che assume autonoma rilevanza documentale limitatamente al contenuto volitivo della decisione non più modificabile dai suoi autori. Ne consegue che è ravvisabile un vizio di costituzione del giudice qualora gli atti giudiziali siano posti in essere da persona estranea all'Ufficio, non investita della funzione esercitata, e non quando il giudice relatore assolutamente impedito sia sostituito da colleghi di pari funzioni e competenza, poiché tale sostituzione, anche ove disposta senza l'osservanza delle condizioni stabilite dagli artt. 174 cod. proc. civ. e 79 disp. att. cod. proc. civ., non implica violazione del giudice naturale e non dà luogo a nullità del procedimento, bensì ad una mera irregolarità di carattere interno che non incide sulla validità dell'atto. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.20463 del 29/09/2014  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10notificazione - relazione di notifica - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 19156 del 11/09/2014
Impugnazioni civili - Termine per impugnare - Difformità di date tra la relata di notifica in possesso della parte notificante e quella consegnata al destinatario della notifica - Prevalenza di quest'ultima - Fondamento - Dedotta falsità dei dati riportati nella relata del documento consegnato al destinatario - Rimedio esperibile - Querela di falso - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 19156 del 11/09/2014 Ai fini della individuazione del "dies a quo" per la decorrenza del termine breve per l'impugnazione, quando emerga una difformità di date tra la relata di notifica della sentenza in possesso del notificante e quella consegnata al destinatario, la tempestività della impugnazione deve essere valutata con riguardo alla data risultante dalla relata di notifica redatta sull'atto consegnato a quest'ultimo, il quale non è tenuto a provare l'esattezza delle risultanze dell'atto ricevuto, su cui solo poteva fare affidamento per computare il termine utile per l'impugnazione, mentre spetta al notificante, secondo gli ordinari criteri di distribuzione dell'onere probatorio, provare mediante querela di falso - trattandosi di contrasto tra due atti pubblici - la corrispondenza della relata stilata sull'atto in suo possesso all'effettivo svolgimento "quoad tempus" delle formalità di notifica. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 19156 del 11/09/2014  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento civile - notificazione - relazione di notifica – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 19156 del 11/09/2014
Impugnazioni civili - Termine per impugnare - Difformità di date tra la relata di notifica in possesso della parte notificante e quella consegnata al destinatario della notifica - Prevalenza di quest'ultima - Fondamento - Dedotta falsità dei dati riportati nella relata del documento consegnato al destinatario - Rimedio esperibile - Querela di falso - Fondamento. Ai fini della individuazione del "dies a quo" per la decorrenza del termine breve per l'impugnazione, quando emerga una difformità di date tra la relata di notifica della sentenza in possesso del notificante e quella consegnata al destinatario, la tempestività della impugnazione deve essere valutata con riguardo alla data risultante dalla relata di notifica redatta sull'atto consegnato a quest'ultimo, il quale non è tenuto a provare l'esattezza delle risultanze dell'atto ricevuto, su cui solo poteva fare affidamento per computare il termine utile per l'impugnazione, mentre spetta al notificante, secondo gli ordinari criteri di distribuzione dell'onere probatorio, provare mediante querela di falso - trattandosi di contrasto tra due atti pubblici - la corrispondenza della relata stilata sull'atto in suo possesso all'effettivo svolgimento "quoad tempus" delle formalità di notifica. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 19156 del 11/09/2014  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10 Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - disconoscimento - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 16777 del 23/07/2014
Sottoscrizione di effetti cambiari - Non riconosciuta né legalmente riconosciuta - Azione in via principale per l'accertamento della non autenticità della sottoscrizione - Ammissibilità - Onere della prova - Procedura di verificazione ex art. 214 e ss cod. proc. civ. - Necessità - Esclusione. Nella ipotesi in cui la sottoscrizione di effetti cambiari non sia riconosciuta né possa considerarsi legalmente riconosciuta - e, dunque, non sia necessario esperire querela di falso - la parte può agire in via principale per far accertare la non autenticità della firma, secondo le ordinarie regole probatorie ex art. 2697 cod. civ., senza necessità di dare corso alla speciale procedura di verificazione di cui agli artt. 214 e ss cod. proc. civ., che si applica nella differente ipotesi del disconoscimento incidentale in corso di causa. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 16777 del 23/07/2014  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Prova civile - falso civile - querela di falso - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 5417 del 07/03/2014
Abusivo riempimento di foglio firmato in bianco - Prova - Proposizione di querela di falso - Necessità - In caso di riempimento "absque pactis" - Sussistenza - In caso di riempimento "contra pactis" - Esclusione. La denunzia dell'abusivo riempimento di un foglio firmato in bianco postula la proposizione della querela di falso tutte le volte in cui il riempimento risulti avvenuto "absque pactis", non anche nell'ipotesi in cui il riempimento abbia avuto luogo "contra pacta". Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 5417 del 07/03/2014  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10arbitrato - lodo (sentenza arbitrale) - impugnazione - prova civile - falso civile - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 2807 del 07/02/2014
Deduzione della sottoscrizione del lodo in data diversa da quella risultante e conseguente tardività del deposito - Querela di falso - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 2807 del 07/02/2014 Qualora, con l'impugnazione per nullità, si sostenga che il lodo arbitrale sia stato sottoscritto in data diversa da quella da esso risultante, al fine di far accertare la tardività del deposito del lodo medesimo, si deduce una questione di falso, ammissibile solo se proposta con rituale querela, secondo le forme di cui all'art 221 cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 2807 del 07/02/2014  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10arbitrato - lodo (sentenza arbitrale) - impugnazione - prova civile - falso civile - querela di falso in genere. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 2807 del 07/02/2014
Deduzione della sottoscrizione del lodo in data diversa da quella risultante e conseguente tardività del deposito - Querela di falso - Necessità. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 2807 del 07/02/2014 Qualora, con l'impugnazione per nullità, si sostenga che il lodo arbitrale sia stato sottoscritto in data diversa da quella da esso risultante, al fine di far accertare la tardività del deposito del lodo medesimo, si deduce una questione di falso, ammissibile solo se proposta con rituale querela, secondo le forme di cui all'art 221 cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 2807 del 07/02/2014  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento civile - notificazione - a mezzo posta – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 2421 del 04/02/2014
Relazione di notificazione dell'ufficiale postale - Efficacia probatoria privilegiata - Sussistenza. Nella notificazione a mezzo del servizio postale, l'attività legittimamente delegata dall'ufficiale giudiziario all'agente postale in forza del disposto dell'art. 1 della legge n. 890 del 1982 gode della stessa fede privilegiata dell'attività direttamente svolta dall'ufficiale giudiziario stesso ed ha il medesimo contenuto, essendo egli, ai fini della validità della notifica, tenuto a controllare il rispetto delle prescrizioni del codice di rito sulle persone a cui l'atto può essere legittimamente notificato, e ad attestare la dichiarazione resa dalla persona che riceve l'atto, indicativa delle propria qualità. Ne consegue che, anche nel caso di notificazione eseguita dall'agente postale, la relata di notificazione fa fede fino a querela di falso per le attestazioni che riguardano l'attività svolta, ivi compresa l'attestazione dell'identità del destinatario che ha rifiutato di ricevere il piego, trattandosi di circostanza frutto della diretta percezione del pubblico ufficiale nella sua attività di identificazione del soggetto cui è rivolta la notificazione dell'atto. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 2421 del 04/02/2014  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10notificazione - a mezzo posta – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 2421 del 04/02/2014
Relazione di notificazione dell'ufficiale postale - Efficacia probatoria privilegiata - Sussistenza. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 2421 del 04/02/2014 Nella notificazione a mezzo del servizio postale, l'attività legittimamente delegata dall'ufficiale giudiziario all'agente postale in forza del disposto dell'art. 1 della legge n. 890 del 1982 gode della stessa fede privilegiata dell'attività direttamente svolta dall'ufficiale giudiziario stesso ed ha il medesimo contenuto, essendo egli, ai fini della validità della notifica, tenuto a controllare il rispetto delle prescrizioni del codice di rito sulle persone a cui l'atto può essere legittimamente notificato, e ad attestare la dichiarazione resa dalla persona che riceve l'atto, indicativa delle propria qualità. Ne consegue che, anche nel caso di notificazione eseguita dall'agente postale, la relata di notificazione fa fede fino a querela di falso per le attestazioni che riguardano l'attività svolta, ivi compresa l'attestazione dell'identità del destinatario che ha rifiutato di ricevere il piego, trattandosi di circostanza frutto della diretta percezione del pubblico ufficiale nella sua attività di identificazione del soggetto cui è rivolta la notificazione dell'atto. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 2421 del 04/02/2014  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - disconoscimento - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2095 del 30/01/2014
Scrittura prodotta contro società - Contestazione - Querela di falso - Necessità - Esclusione - Disconoscimento - Idoneità - Appartenenza della firma a precedente rappresentante legale - Irrilevanza. Il legale rappresentante di una società, contro la quale sia prodotta in giudizio una scrittura privata, rilevante per il suo valore negoziale, al fine di contestarne l'autenticità della sottoscrizione, non è tenuto a proporre querela di falso ai sensi dell'art. 221 cod. proc. civ., ma può disconoscere la sottoscrizione stessa a norma dell'art. 214, cod. proc. civ., anche nel caso in cui la sottoscrizione sia attribuita ad altra persona fisica, già investita della rappresentanza legale della società. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2095 del 30/01/2014  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Prova civile - falso civile - querela di falso - decisione - esecuzione – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 891 del 17/01/2014
Subordinazione al passaggio in giudicato della sentenza - Limiti - Capo della pronuncia relativo alle spese - Esclusione. In materia di querela di falso, solo l'attuazione delle pronunce accessorie, indicate dall'art. 226, secondo comma, cod. proc. civ., è subordinata al passaggio in giudicato della sentenza, e non anche l'esecutività di ogni altro capo della pronuncia sul merito della lite ovvero sulle spese di giudizio. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 891 del 17/01/2014  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Prova civile - falso civile - querela di falso - intervento del p.m.– Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 22567 del 02/10/2013
Modalità - Comunicazione degli atti al P.M. - Sufficienza - Presenza del P.M. alle udienze - Conclusioni del P.M. - Necessità - Esclusione - Fattispecie in materia di consulenza tecnica d'ufficio. Al fine dell'osservanza delle norme che prevedono l'intervento obbligatorio del P.M. nel procedimento per querela di falso a tutela di interessi generali per la pubblica fede, ai sensi dell'art. 221, terzo comma, cod. proc. civ., non è necessaria la presenza di un rappresentante di tale ufficio nelle udienze, né la formulazione di conclusioni, essendo sufficiente che il P.M., mediante l'invio degli atti, sia informato del giudizio e posto in condizione di sviluppare l'attività ritenuta opportuna: va, quindi, esclusa la nullità della consulenza tecnica d'ufficio per assenza del P.M. all'udienza di conferimento dell'incarico e per la conseguente omissione della sua firma sul documento oggetto di querela. Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 22567 del 02/10/2013  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Prova civile - falso civile - querela di falso - forma, modo e tempo della proposizione - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 21941 del 25/09/2013
Querela di falso in via principale - Citazione sottoscritta dal solo difensore munito di procura in calce o a margine - Sufficienza - Fondamento. L'atto di citazione, con il quale sia proposta in via principale la querela di falso relativa ad un documento, può essere sottoscritto anche dal solo difensore munito di procura speciale "ad litem" rilasciata in calce o a margine dell'atto, la quale è in astratto idonea a conferire il relativo potere, e dovendosi in concreto ritenere univocamente espressa col conferimento del mandato la corrispondente volontà della parte, allorché la citazione sia diretta esclusivamente alla proposizione della querela stessa. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 21941 del 25/09/2013  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Prova civile - falso civile - querela di falso - forma, modo e tempo della proposizione - Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 16674 del 03/07/2013
Sottoscrizione personale o del procuratore speciale - Requisito di ammissibilità della querela - Configurabilità - Omissione - Procura rilasciata al difensore per il giudizio nel quale è stato prodotto il documento - Idoneità a sostituire la mancata sottoscrizione - Esclusione. La sottoscrizione dell'atto ad opera della parte personalmente o a mezzo di procuratore speciale costituisce un requisito d'ammissibilità della querela di falso, che non può ritenersi soddisfatto dalla procura rilasciata al difensore per il giudizio nel quale è stato prodotto il documento di cui si vuole far dichiarare la falsità. Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 16674 del 03/07/2013  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Civile - sospensione del processo - Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 14497 del 07/06/2013
Sospensione del processo ex art. 355 cod. proc. civ. - Controllo di legittimità in sede di regolamento di competenza - Limiti. Nell'ipotesi di sospensione del processo ordinata in applicazione di specifiche disposizioni di legge, diverse dall'art. 295 cod. proc. civ., quale è il caso di cui all'art. 355 cod. proc. civ., allorché sia proposta querela di falso nel giudizio di appello ed il giudice ritenga il documento impugnato rilevante per la decisione della causa, il controllo di legittimità, in sede di regolamento necessario di competenza, va limitato alla verifica che la sospensione sia stata disposta in conformità dello schema legale di riferimento e senza che la norma che la giustifica sia stata abusivamente invocata. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 14497 del 07/06/2013  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Condominio negli edifici - azioni giudiziarie - rappresentanza giudiziale del condominio - legittimazione dell'amministratore - Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza interlocutoria n. 12599 del 22/05/2013
Controversia relativa a querela di falso - Legittimazione dell'amministratore a stare in giudizio - Autorizzazione dell'assemblea - Necessità - Obbligo per il giudice di concedere termine per la regolarizzazione - Sussistenza. In tema di condominio negli edifici, la controversia relativa a querela di falso non rientra tra quelle nelle quali l'amministratore può agire o essere convenuto in giudizio senza espressa autorizzazione dell'assemblea, con la conseguenza che, ove tale autorizzazione manchi, il giudice deve assegnare all'amministratore un termine per il rilascio della stessa. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza interlocutoria n. 12599 del 22/05/2013  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Prova civile - falso civile - querela di falso - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 6534 del 14/03/2013
Denuncia di falsificazione della quietanza mediante opposizione della dicitura "a saldo" - Querela di falso - Necessità - Fondamento. Dedotta in giudizio dal creditore la falsità materiale di una quietanza, sul presupposto che il debitore - successivamente alla sottoscrizione da parte del creditore, non disconosciuta - abbia apposto la dicitura "a saldo di ogni avere", è onere del sottoscrittore proporre querela di falso per fornire la prova dell'avvenuta contraffazione del documento ed interrompere il collegamento, quanto alla provenienza, tra dichiarazione e sottoscrizione. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 6534 del 14/03/2013  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Sanzioni amministrative - applicazione - opposizione - procedimento - istruttoria – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3705 del 14/02/2013
Sanzioni amministrative - Opposizione - Verbale di accertamento della violazione - Efficacia probatoria privilegiata - Limiti - Conseguenze - Deduzioni di errori o omissioni percettive imputabili al pubblico ufficiale nella ricostruzione dei fatti - Querela di falso - Necessità - Fattispecie. Nel procedimento di opposizione ad ordinanza ingiunzione relativa al pagamento di una sanzione amministrativa, sono ammesse la contestazione e la prova unicamente delle circostanze di fatto, inerenti alla violazione, che non siano attestate nel verbale di accertamento come avvenute alla presenza del pubblico ufficiale o rispetto alle quali l'atto non è suscettibile di fede privilegiata per una sua irrisolvibile contraddittorietà oggettiva, mentre sono riservati al giudizio di querela di falso, nel quale non sussistono limiti di prova e che è diretto anche a verificare la correttezza dell'operato del pubblico ufficiale, la proposizione e l'esame di ogni questione concernente l'alterazione nel verbale della realtà degli accadimenti e dell'effettivo svolgersi dei fatti, pur quando si deducano errori od omissioni di natura percettiva da parte dello stesso pubblico ufficiale. (Nella specie, in applicazione dell'enunciato principio, la S.C. ha cassato la sentenza di merito, la quale, in relazione alla contestazione del mancato possesso dei documenti di un natante, aveva dato credito alla testimonianza resa in corso di causa, trascurando la valenza probatoria privilegiata del verbale di accertamento, in cui risultava che, al momento del controllo operato dagli agenti accertatori, l'imbarcazione era in navigazione). Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3705 del 14/02/2013  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Prova civile - documentale (prova) - atto pubblico - efficacia - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 2637 del 05/02/2013
Sentenza - Prova privilegiata della validità ed esattezza del contenuto - Superabilità - Querela di falso - Ammissibilità - Condizioni - Fondamento. La querela di falso, avendo lo scopo di privare il documento dell'efficacia probatoria qualificata che gli è attribuita dalla legge, può investire anche una sentenza purché attenga a ciò di cui la sentenza, stessa fa fede quale atto pubblico, cioè alla provenienza del documento dall'organo che l'ha sottoscritta, alla conformità al vero di quanto risulta dalla veste estrinseca del documento (data, sottoscrizione, composizione del collegio giudicante, ecc.) e di ciò che il giudicante attesta essere avvenuto in sua presenza. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 2637 del 05/02/2013  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10prova civile - poteri (o obblighi) del giudice - valutazione delle prove - in genere – Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 15480 del 14/09/2012
Principio di acquisizione probatoria - Contenuto - Limiti - Prove ammesse in violazione d legge - Operatività del principio - Esclusione - Conseguenze- - Atto munito di fede probatoria privilegiata - Prova testimoniale contraria al contenuto dell'atto assunta dal giudice di primo grado - Rilievo dell'inutilizzabilità della prova ad opera del giudice d'appello - Legittimità. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 15480 del 14/09/2012 Il principio di acquisizione probatoria comporta l'impossibilità per le parti di disporre degli effetti delle prove ormai assunte, le quali possono giovare o nuocere all'una o all'altra parte indipendentemente da chi le abbia dedotte, e non già l'obbligo del giudice di considerare e tener comunque ferme tutte le prove sol perché già espletate, ancorché ammesse in violazione di norme di legge. Ne consegue che legittimamente il giudice d'appello può ritenere erroneamente ammessa in primo grado, e dunque non utilizzabile ai fini della sua decisione, la prova testimoniale diretta a contestare, al di fuori del procedimento di querela di falso, un fatto il cui accertamento sia assistito da fede pubblica privilegiata. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 15480 del 14/09/2012  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Prova civile - testimoniale - limiti e divieti – Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 15480 del 14/09/2012
Principio di acquisizione probatoria - Contenuto - Limiti - Prove ammesse in violazione d legge - Operatività del principio - Esclusione - Conseguenze- - Atto munito di fede probatoria privilegiata - Prova testimoniale contraria al contenuto dell'atto assunta dal giudice di primo grado - Rilievo dell'inutilizzabilità della prova ad opera del giudice d'appello - Legittimità. Il principio di acquisizione probatoria comporta l'impossibilità per le parti di disporre degli effetti delle prove ormai assunte, le quali possono giovare o nuocere all'una o all'altra parte indipendentemente da chi le abbia dedotte, e non già l'obbligo del giudice di considerare e tener comunque ferme tutte le prove sol perché già espletate, ancorché ammesse in violazione di norme di legge. Ne consegue che legittimamente il giudice d'appello può ritenere erroneamente ammessa in primo grado, e dunque non utilizzabile ai fini della sua decisione, la prova testimoniale diretta a contestare, al di fuori del procedimento di querela di falso, un fatto il cui accertamento sia assistito da fede pubblica privilegiata. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 15480 del 14/09/2012  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Prova civile - falso civile - querela di falso – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 1771 del 08/02/2012
Relata di notifica da parte dell'ufficiale giudiziario - Attestazione di consegna di copia dell'atto - Estensione dell'effetto alla conformità della copia all'originale completo - Sussistenza - Contestazione - Querela di falso - Necessità. A norma del combinato disposto degli artt. 137, secondo comma, e 148 cod. proc. civ., l'attestazione dell'avvenuta consegna di "copia" dell'atto, risultante dalla relata di notifica redatta dall'ufficiale giudiziario in calce all'originale dell'atto notificato, estende i suoi effetti alla conformità della copia consegnata all'originale completo, la cui contestazione richiede l'impugnazione tramite querela di falso. Pertanto, ove la sentenza di appello sia stata notificata in copia asseritamente incompleta - in quanto mancante di alcune pagine - se tale incompletezza non viene contestata con la querela di falso, la notifica è ugualmente idonea a far decorrere il termine breve per l'impugnazione di cui all'art. 325 cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 1771 del 08/02/2012  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Prova civile - falso civile - querela di falso - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12892 del 24/07/2012
Assegno bancario - Contraffazione delle generalità del prenditore - Conseguente azione esecutiva - Onere dell'esecutato di proporre querela di falso, ove non disconosca la propria sottoscrizione - Sussistenza. Nel giudizio di opposizione ad un'esecuzione fondata su un assegno bancario, ove l'opponente deduca che il titolo, di cui appare traente e del quale non disconosca la sottoscrizione relativa al rapporto di emissione, è stato alterato con l'indicazione di un terzo prenditore in luogo dello stesso emittente, la deduzione è priva di rilevanza se non accompagnata dalla proposizione della querela di falso, attesa l'efficacia conseguita ai sensi dell'art. 2702 cod. civ. dall'assegno, quale scrittura privata che si ha legalmente per riconosciuta. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12892 del 24/07/2012  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - riconoscimento - tacito – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12448 del 19/07/2012
Effetti - Sindacato "ex officio" sull'autenticità del documento - Esclusione - Proposizione della querela di falso - Necessità. Qualora la sottoscrizione di una scrittura privata non venga tempestivamente disconosciuta dalla parte interessata, quel documento farà prova fino a querela di falso della provenienza di esso dalla parte che ne risulta formalmente sottoscrittrice, con la conseguenza che, ove la suddetta querela di falso non venga proposta, il giudice non può sindacarne "ex officio" l'autenticità. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12448 del 19/07/2012  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - scritture di terzi – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8272 del 24/05/2012
Contestazione dell'autenticità - Testamento olografo - Disciplina applicabile - Querela di falso - Necessità - Fondamento. Pur potendo le scritture private provenienti da terzi estranei alla lite essere liberamente contestate dalle parti, un diverso trattamento deve riservarsi a quelle, come il testamento olografo, la cui natura conferisce loro un'incidenza sostanziale e processuale intrinsecamente elevata, tale da richiedere la querela di falso onde contestarne l'autenticità. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8272 del 24/05/2012  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Competenza civile - competenza per territorio Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 6851 del 07/05/2012
Querela di falso - Domanda proposta da un magistrato - Devoluzione al foro speciale ex art. 30 bis cod. proc. civ. - Esclusione. Il giudice competente per territorio a conoscere della querela di falso proposta in via principale, in cui sia parte un magistrato, va individuato secondo i criteri ordinari, di cui agli artt. 18 e 19 cod. proc. civ., senza che possa aversi riguardo agli effetti della pronuncia sui rapporti giuridici della cui prova si tratta, restando dunque inapplicabile il foro speciale previsto dall'art. 30 bis cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 6851 del 07/05/2012  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Competenza civile - competenza per territorio - Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 6851 del 07/05/2012
Querela di falso - Domanda proposta da un magistrato - Devoluzione al foro speciale ex art. 30 bis cod. proc. civ. - Esclusione. Il giudice competente per territorio a conoscere della querela di falso proposta in via principale, in cui sia parte un magistrato, va individuato secondo i criteri ordinari, di cui agli artt. 18 e 19 cod. proc. civ., senza che possa aversi riguardo agli effetti della pronuncia sui rapporti giuridici della cui prova si tratta, restando dunque inapplicabile il foro speciale previsto dall'art. 30 bis cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 6851 del 07/05/2012  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Prova civile - falso civile - querela di falso - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 6793 del 04/05/2012
Prova orale affidata ad un magistrato in tirocinio mirato - Sottoscrizione del verbale, in presenza delle parti, da parte del magistrato titolare del procedimento - Sufficienza - Condizioni - Fondamento - Fattispecie. In tema di querela di falso, ove l'assunzione delle prove orali sia affidata ad un magistrato in tirocinio mirato ed il giudice affidatario, titolare del procedimento, sottoscriva il relativo processo verbale in presenza delle parti, deve ritenersi implicitamente eseguito il controllo circa il fatto che la redazione ed il contenuto di tale processo verbale siano conformi all'indirizzo impartito dal magistrato affidatario, ai sensi dell'art. 11, comma 4, del d.P.R. 17 luglio 1998 e, pertanto, l'attività istruttoria debba essere attribuita allo stesso, restando, quindi, irrilevante accertare se questi sia stato presente durante tutto il corso dell'assunzione della prova, requisito di validità dell'atto non richiesto dalla norma in modo assoluto. (Fattispecie in cui è stato escluso il falso nel verbale d'udienza, allorchè la contestazione non si riferiva alla sottoscrizione del giudice titolare e né al contenuto delle dichiarazioni dei testi, ma alla presenza del giudice predetto durante l'assunzione della prova). Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 6793 del 04/05/2012  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Prova civile - falso civile - querela di falso - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 6793 del 04/05/2012
Giudizio di ammissibilità e rilevanza - Vincolatività per il giudice della querela - Esclusione - Fondamento - Portata. In tema di querela di falso, il giudizio di ammissibilità e rilevanza non è riservato alla fase della sua proposizione, in quanto l'ordinanza che autorizza la presentazione non è suscettibile di passare in giudicato e, pertanto, non vincola il giudice della querela che, se non è obbligato a esaminare nuovamente la rilevanza, è tenuto a controllare che: a) che sulla genuinità del documento sia insorta contestazione; b) sia stato fatto uso del documento; c) il documento stesso sia idoneo a costituire prova contro l'istante. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 6793 del 04/05/2012  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10prova civile - falso civile - querela di falso - in genere - relata di notifica da parte dell'ufficiale giudiziario - attestazione di consegna di copia dell'atto - estensione dell'effetto alla conformità della copia all'originale completo - sussistenza -
impugnazioni civili - impugnazioni in generale - termini - termini brevi - notifica della sentenza di primo grado in copia asseritamente incompleta - querela di falso - mancata proposizione - idoneità della notifica a far decorrere il termine breve per l'impugnazione - sussistenza - fondamento. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 1771 del 08/02/2012 A norma del combinato disposto degli artt. 137, secondo comma, e 148 cod. proc. civ., l'attestazione dell'avvenuta consegna di "copia" dell'atto, risultante dalla relata di notifica redatta dall'ufficiale giudiziario in calce all'originale dell'atto notificato, estende i suoi effetti alla conformità della copia consegnata all'originale completo, la cui contestazione richiede l'impugnazione tramite querela di falso. Pertanto, ove la sentenza di appello sia stata notificata in copia asseritamente incompleta - in quanto mancante di alcune pagine - se tale incompletezza non viene contestata con la querela di falso, la notifica è ugualmente idonea a far decorrere il termine breve per l'impugnazione di cui all'art. 325 cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 1771 del 08/02/2012  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Prova civile - falso civile - interpello della parte – Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 20233 del 03/10/2011
Querela incidentale - Giudizio principale davanti al giudice amministrativo - Interpello ex art. 222 cod. proc. civ. - Necessità - Esclusione - Fondamento. Nel procedimento di querela di falso incidentale ad un giudizio davanti al giudice amministrativo, il giudice ordinario non può disporre l'interpello, ai sensi dell'art. 222 cod. proc. civ. e per conoscere se la parte che ha prodotto il documento intenda valersene, atteso che tale disposizione non è interna al procedimento di accertamento del falso ma costituisce un adempimento di verifica preliminare di rilevanza rimesso al giudice della causa principale, nella specie, tuttavia, ad esso non tenuto per l'inapplicabilità della citata norma al giudizio amministrativo, nel quale la materia è disciplinata puntualmente dagli artt. 41 e 42 del r.d. 17 agosto 1907, n. 642. Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 20233 del 03/10/2011  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Prova civile - falso civile - querela di falso - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 19987 del 30/09/2011
Scrittura privata prodotta in copia - Contestazione dell'autenticità di tale scrittura - Conseguenze - Obbligo di deposito del documento impugnato in originale - Fondamento - Omesso deposito dell'originale - Mancata querela di falso - Irrilevanza. A fronte dalla contestazione l'autenticità di una scrittura privata esibita in fotocopia in giudizio e di cui si eccepisca la contraffazione, la parte che intenda valersene deve produrre il documento originale, o indicare la ragioni per cui non ne sia in possesso, in modo da consentire alla controparte di valutare la reale natura della contraffazione e così di proporre la querela di falso, il cui giudizio di accertamento deve necessariamente svolgersi sull'originale. (Nella specie, la S.C, in applicazione del richiamato principio, ha confermato la sentenza di merito che aveva tratto argomento dall'omessa produzione dell'originale da parte del possessore della scrittura per non addebitare alla controparte gli effetti della mancata proposizione della querela di falso). Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 19987 del 30/09/2011  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Prova civile - falso civile - querela di falso - forma, modo e tempo della proposizione – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 17900 del 31/08/2011
Ammissibilità in qualsiasi stato e grado del giudizio - Sussistenza - Limiti - Intervento dell'istanza relativa prima della rimessione della causa in decisione - Necessità - Fondamento - Fattispecie. La previsione secondo cui la querela di falso può essere sempre proposta in qualsiasi stato e grado del giudizio (art. 221 cod. proc. civ.) deve essere intesa nel senso che la relativa istanza, in primo o in secondo grado, deve comunque intervenire prima della rimessione della causa in decisione, quindi, al più tardi (ove anche in appello si opti per l'osservanza del sistema ordinario di decisione) entro l'udienza di precisazione delle conclusioni. (Principio enunciato in un giudizio introdotto in data successiva al 30 aprile 1995, nel quale la querela di falso era stata dichiarata inammissibile in quanto proposta con la memoria di replica). Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 17900 del 31/08/2011  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Prova civile - falso civile - querela di falso - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12528 del 08/06/2011
Proposizione della querela di falso - Successivo disconoscimento della scrittura - Superfluità - Fondamento. La proposizione della querela di falso, comportando la contestazione della corrispondenza al vero della scrittura ed implicando un accertamento incidentale circa l'autenticità medesima, rende superfluo il disconoscimento dell'autenticità della sottoscrizione. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12528 del 08/06/2011  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Prova civile - falso civile - querela di falso - Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.12130 del 03/06/2011
Funzione - Proposizione in via principale - Preliminare vaglio della rilevanza del documento - Necessità - Esclusione - Accertamenti necessari. Il giudizio di querela di falso, tanto in via principale che incidentale, si connota quale processo a contenuto oggettivo con prevalente funzione di protezione dell'interesse pubblico all'eliminazione di documenti falsi dalla circolazione giuridica. Ove, peraltro, la querela di falso sia proposta in via principale, il giudice non è tenuto al preliminare vaglio, al fine della valutazione dell'ammissibilità della domanda, della rilevanza del documento, come richiede invece l'art. 222 cod. proc. civ., per il caso di querela incidentale, dopo avere prescritto l'interpello della controparte, ma deve, ai soli fini del riscontro della fondatezza o non della querela, controllare che sulla genuinità del documento sia insorta contestazione, che di esso sia stato fatto uso, anche al di fuori di un determinato processo e che, per il suo contenuto, esso sia suscettibile di costituire mezzo di prova contro l'istante, mentre non ha rilievo l'ammissione della falsità da parte del soggetto nei cui confronti la querela è stata proposta. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.12130 del 03/06/2011  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Prova civile - falso civile - querela di falso - in cassazione – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n.11964 del 31/05/2011
Querela incidentale - Proponibilità in sede di giudizio di cassazione - Condizioni - Documenti relativi alle fasi precedenti - Inammissibilità - Fattispecie. Nel giudizio dinnanzi la corte di cassazione la richiesta di autorizzazione alla proposizione di querela di falso incidentale non può essere formulata con riferimento a documenti utilizzati nella decisione impugnata, ma soltanto in relazione a quelli prodotti nel giudizio di legittimità. (Nella specie, relativa a sentenza pronunciata dalla Sezione disciplinare del Cons. Sup. Magistratura, la richiesta argomentava dall'asserita falsità della documentazione posta a fondamento della decisione impugnata, traducendosi in una contestazione sull'esattezze di quest'ultima e, dunque, in un vizio deducibile con i normali rimedi impugnatori). Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n.11964 del 31/05/2011  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Prova civile - falso civile - querela di falso Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9796 del 04/05/2011
Consulenza tecnica d'ufficio - Querela di falso - Esperibilità - Esclusione - Fondamento. In tema di querela di falso, l'idoneità del documento impugnato ad assumere efficacia di prova privilegiata costituisce il presupposto necessario del procedimento di verificazione giudiziale a norma degli artt. 221 e seguenti cod. proc. civ. Ne consegue che è inammissibile la proposizione della querela avverso la consulenza tecnica d'ufficio, la quale, riguardo alle affermazioni, constatazione o giudizi in essa contenuti, non è munita di pubblica fede, potendo essere contrastata con tutti i mezzi di prova e non essendo vincolante per il giudice, che può liberamente disattenderla. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9796 del 04/05/2011  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Prova civile - falso civile - querela di falso - Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.23482 del 19/11/2010
Proposizione della querela di falso in una controversia di lavoro o di previdenza - Termini - Sospensione durante il periodo feriale - Esclusione - Termine di un anno per il passaggio in giudicato della decisione - Operatività. La proposizione della querela di falso in una controversia di lavoro o di previdenza o assistenza obbligatoria rimane influenzata dalle esigenze di oralità, concentrazione ed immediatezza proprie del rito del lavoro e della correlativia inoperatività della sospensione dei termini durante il periodo feriale. Ne consegue che il termine di un anno per il passaggio in giudicato, ai sensi dell'art. 327, primo comma, cod. proc. civ., della sentenza con cui è stato definito il processo per querela di falso incidentalmente proposto in una di dette controversie, non soggiace all'indicata sospensione feriale, dovendosi applicare il rito del lavoro ed attesa l'inoperatività della previsione di cui agli artt. 1 e 3 della legge 7 ottobre 1969, n. 742. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.23482 del 19/11/2010  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Prova civile - falso civile - querela di falso - Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 17465 del 23/07/2010
Querela di falso "incidentale" - Proposizione - Modalità - Giudizio di cassazione - Trattazione del ricorso in camera di consiglio ex art. 380 bis cod. proc. civ. - Proposizione della querela incidentale - Modo di proposizione - In adunanza della Corte, previa richiesta di audizione - Necessità - Proposizione mediante deposito di un'istanza in cancelleria - Conseguenze - Irricevibilità. In tema di querela di falso "incidentale", l'art. 221, secondo comma, cod. proc. civ. prescrive che essa sia proposta "con dichiarazione da unirsi al verbale d'udienza", in un momento, quindi, che garantisca la diretta interlocuzione fra le parti ed il giudice e la presenza del P.M., per la redazione del relativo processo verbale. Ne consegue che, nel procedimento di legittimità, se la trattazione del ricorso sia stata disposta in camera di consiglio, ai sensi dell'art. 380-bis cod. proc. civ., è irricevibile la querela in questione se, alla sua proposizione, si proceda non all'adunanza della Corte, previa richiesta di audizione formulata dalla parte, tramite il suo difensore, bensì mediante deposito di un istanza in cancelleria. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 17465 del 23/07/2010  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10PROVA CIVILE - FALSO CIVILE - QUERELA DI FALSO - Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n.15169 del 23/06/2010
Proposizione - Accertamento preliminare da parte del giudice di merito volto a verificare la sussistenza dei presupposti giustificativi - Necessità - Fondamento. In tema di querela di falso, la formulazione dell'art. 221 cod. proc. civ., secondo cui la proposizione della querela deve contenere, a pena di nullità, l'indicazione degli elementi e delle prove poste a sostegno dell'istanza, indica in modo non equivoco che il giudice di merito davanti al quale sia stata proposta la querela di falso è tenuto a compiere un accertamento preliminare per verificare la sussistenza o meno dei presupposti che ne giustificano la proposizione, finendosi diversamente dilatare i tempi di decisione del processo principale, in contrasto con il principio della ragionevole durata del processo di cui all'art. 111, secondo comma, Cost. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n.15169 del 23/06/2010  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10PROVA CIVILE - DOCUMENTALE (PROVA) - SCRITTURA PRIVATA - SCRITTURE DI TERZI – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n.15169 del 23/06/2010
Contestazioni - Libertà di forma - Sussistenza - Regime dell'art. 2702 cod. civ. e dell'art. 214 cod. proc. civ. - Applicabilità - Esclusione - Fondamento - Eccezioni - Ammissibilità - Criteri. Le scritture private provenienti da terzi estranei alla lite possono essere liberamente contestate dalle parti, non applicandosi alle stesse né la disciplina sostanziale di cui all'art. 2702 cod. civ., né quella processuale di cui all'art. 214 cod. proc. civ., atteso che esse costituiscono prove atipiche il cui valore probatorio è meramente indiziario, e che possono, quindi, contribuire a fondare il convincimento del giudice unitamente agli altri dati probatori acquisiti al processo. Nell'ambito delle scritture private deve, peraltro, riservarsi diverso trattamento a quelle la cui natura conferisce loro una incidenza sostanziale e processuale intrinsecamente elevata, tale da richiedere la querela di falso onde contestarne l'autenticità. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n.15169 del 23/06/2010  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Prova civile - falso civile - querela di falso - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 1110 del 22/01/2010
Ammissibilità della querela - Giudizio rimesso al giudice istruttore - Riesame del collegio in sede di decisione - Ammissibilità - Fondamento - Fattispecie. In tema di querela di falso, benché il dettato normativo affidi all'istruttore il giudizio sulla rilevanza processuale dell'atto inciso dalla querela e sull'ammissibilità della proposizione della stessa, non è precluso al collegio il riesame dei presupposti suddetti, atteso che l'ordinanza dell'istruttore, non suscettibile di passare in giudicato, può essere riesaminata, sia in ordine ai requisiti formali che nel merito della rilevanza dei documenti impugnati di falso, ai sensi dell'art. 178, primo comma, cod. proc. civ., dal collegio, in sede di decisione della causa. (Nella specie, la Corte ha fatto applicazione del principio in un caso in cui il giudice istruttore aveva rimesso al collegio, senza assumere alcuna determinazione, la valutazione in ordine alla ammissibilità della querela). Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 1110 del 22/01/2010  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10impugnazioni civili - impugnazioni in generale - termini - termine annuale dalla pubblicazione della sentenza – Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 17290 del 23/07/2009
Decorrenza - Attestazione del deposito da parte del cancelliere - Rilevanza - Efficacia probatoria - Atto pubblico - Contestazione - Querela di falso - Necessità - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 17290 del 23/07/2009 Ai fini della decorrenza del termine annuale per l'impugnazione, occorre avere riguardo al momento in cui, ai sensi dell'art. 133, comma 2, cod. proc. civ., la sentenza è resa pubblica mediante il deposito risultante dall'annotazione apposta dal cancelliere in calce alla sentenza, la quale costituisce atto pubblico la cui efficacia probatoria, ai sensi dell'art. 2700 cod. civ., può essere posta nel nulla solo con la proposizione della querela di falso. (Nell'enunciare il suddetto principio, la S.C. ha escluso la rilevanza della diversa attestazione del cancelliere "sentenza pubblicata" con timbro avente data successiva a quella in cui la sentenza risultava depositata in cancelleria). Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 17290 del 23/07/2009  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10provvedimenti del giudice civile - sentenza - pubblicazione (deposito della) – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 9622 del 22/04/2009
Attestazione del deposito da parte del cancelliere - Efficacia probatoria - Atto pubblico - Eventuale erroneità - Irrilevanza in mancanza di querela di falso - Conseguenze ai fini della decorrenza del termine per l'impugnazione. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 9622 del 22/04/2009 L'attestazione con la quale il cancelliere, ai sensi del secondo comma dell'art. 133 cod. proc. civ., dà atto del deposito della sentenza, costituisce atto pubblico la cui efficacia probatoria, ex art. 2700 cod. civ., può essere posta nel nulla solo con la proposizione della querela di falso. Pertanto, ai fini della decorrenza del termine per l'impugnazione, la sentenza deve ritenersi depositata nella data attestata, sia pure erroneamente, dal cancelliere, fino a che non sia attivata, con esito positivo, la suddetta procedura di falso. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 9622 del 22/04/2009  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Prova civile - documentale (prova) - atto pubblico – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 27937 del 24/11/2008
Verbale di accertamento di violazione al codice della strada - Efficacia probatoria di atto pubblico - Limiti - Percezioni sensoriali dei verbalizzanti - Esclusioni - Contestabilità con ogni mezzo di prova - Fattispecie in tema di accertamento del numero di targa di un'auto. In tema di sanzioni amministrative per violazione del codice della strada, per contestare le affermazioni contenute in un verbale proveniente da un pubblico ufficiale su circostanze oggetto di percezione sensoriale, e come tali suscettibili di errore di fatto - nella specie la rilevazione del numero di targa di un'auto - non è necessario proporre querela di falso, ma è sufficiente fornire prove idonee a vincere la presunzione di veridicità del verbale, secondo l'apprezzamento rimesso al giudice di merito. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 27937 del 24/11/2008  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10prova civile - documentale (prova) - atto pubblico - in genere - Verbale di accertamento di violazione al codice della strada - Efficacia probatoria di atto pubblico - Limiti - Percezioni sensoriali dei verbalizzanti - Esclusioni - Contestabilità con ogni
sanzioni amministrative - applicazione- ordinanza - procedimento - istruttorie - Verbale di accertamento - Fede privilegiata - Limiti - Fattispecie in tema di rilevamento del numero di targa di un autoveicolo. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 27937 del 24/11/2008 In tema di sanzioni amministrative per violazione del codice della strada, per contestare le affermazioni contenute in un verbale proveniente da un pubblico ufficiale su circostanze oggetto di percezione sensoriale, e come tali suscettibili di errore di fatto - nella specie la rilevazione del numero di targa di un'auto - non è necessario proporre querela di falso, ma è sufficiente fornire prove idonee a vincere la presunzione di veridicità del verbale, secondo l'apprezzamento rimesso al giudice di merito. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 27937 del 24/11/2008  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - dell'atto di impugnazione – Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 23429 del 09/11/2007
Ricorso per cassazione - Discordanza tra originale e copia notificata - Conseguenze - Inammissibilità "ipso iure" del ricorso - Esclusione - Fattispecie. In materia di notificazioni, il combinato disposto dell'art. 137, secondo comma, cod. proc. civ. e dell'art. 138 cod. proc. civ. non esige che la relata di notifica debba contenere un'espressa precisazione in punto di conformità all'originale della copia ed indicazioni o specificazioni sull'esatta consistenza e composizione dell'originale e della copia; ne consegue che, in caso di discordanza tra i dati emergenti dall'originale del ricorso per cassazione, depositato ai sensi dell'art. 369 cod. proc. civ., e quelli emergenti dalla copia dell'atto consegnata al destinatario, non ricorre un'ipotesi di inammissibilità "ipso iure" del ricorso, posto che la copia notificata è da ritenersi equivalente all'originale, fino a querela di falso. Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 23429 del 09/11/2007  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento civile - notificazione - copia (discordanza dall'originale) – Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 23429 del 09/11/2007
Ricorso per cassazione - Discordanza tra originale e copia notificata - Conseguenze - Inammissibilità "ipso iure" del ricorso - Esclusione. In materia di notificazioni, il combinato disposto dell'art. 137, secondo comma, cod. proc. civ. e dell'art. 138 cod. proc. civ. non esige che la relata di notifica debba contenere un'espressa precisazione in punto di conformità all'originale della copia ed indicazioni o specificazioni sull'esatta consistenza e composizione dell'originale e della copia; ne consegue che, in caso di discordanza tra i dati emergenti dall'originale del ricorso per cassazione, depositato ai sensi dell'art. 369 cod. proc. civ., e quelli emergenti dalla copia dell'atto consegnata al destinatario, non ricorre un'ipotesi di inammissibilità "ipso iure" del ricorso, posto che la copia notificata è da ritenersi equivalente all'originale,fino a querela di falso. Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 23429 del 09/11/2007  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10notificazione - copia (discordanza dall'originale) - Ricorso per cassazione - Discordanza tra originale e copia notificata - Conseguenze - Inammissibilità "ipso iure" del ricorso - Esclusione. Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 23429 del 09/11/2007
impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - dell'atto di impugnazione - in genere - Ricorso per cassazione - Discordanza tra originale e copia notificata - Conseguenze - Inammissibilità "ipso iure" del ricorso - Esclusione - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 23429 del 09/11/2007 In materia di notificazioni, il combinato disposto dell'art. 137, secondo comma, cod. proc. civ. e dell'art. 138 cod. proc. civ. non esige che la relata di notifica debba contenere un'espressa precisazione in punto di conformità all'originale della copia ed indicazioni o specificazioni sull'esatta consistenza e composizione dell'originale e della copia; ne consegue che, in caso di discordanza tra i dati emergenti dall'originale del ricorso per cassazione, depositato ai sensi dell'art. 369 cod. proc. civ., e quelli emergenti dalla copia dell'atto consegnata al destinatario, non ricorre un'ipotesi di inammissibilità "ipso iure" del ricorso, posto che la copia notificata è da ritenersi equivalente all'originale,fino a querela di falso. Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 23429 del 09/11/2007  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento civile - notificazione - copia (discordanza dall'originale) – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 14686 del 25/06/2007
Discordanza fra la copia e l'originale - Prevalenza della copia - Impugnazione di falso della relata posta sull'originale - Necessità - Esclusione. Nell'ipotesi di discordanza tra il tenore testuale del documento e la sua copia notificata, vale la regola della prevalenza della copia, in modo che l'interessato può far valere eventuali nullità dell'atto a lui destinato semplicemente producendolo, senza necessità di impugnare per falso la relata di conformità dell'ufficiale giudiziario apposta sull'originale, e ciò perché, da un lato, grava sull'attore l'onere di verificare l'effettiva conformità dell'atto originale di citazione a quello che, per suo conto, viene notificato in copia, e dall'altro perché si deve garantire l'affidamento del destinatario sull'atto scritto che gli è stato consegnato e ha ragione di presumere esattamente corrispondente a quanto si è inteso dichiarare e portare a sua conoscenza. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 14686 del 25/06/2007  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10notificazione - copia (discordanza dall'originale) – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 14686 del 25/06/2007
Discordanza fra la copia e l'originale - Prevalenza della copia - Impugnazione di falso della relata posta sull'originale - Necessità - Esclusione. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 14686 del 25/06/2007 Nell'ipotesi di discordanza tra il tenore testuale del documento e la sua copia notificata, vale la regola della prevalenza della copia, in modo che l'interessato può far valere eventuali nullità dell'atto a lui destinato semplicemente producendolo, senza necessità di impugnare per falso la relata di conformità dell'ufficiale giudiziario apposta sull'originale, e ciò perché, da un lato, grava sull'attore l'onere di verificare l'effettiva conformità dell'atto originale di citazione a quello che, per suo conto, viene notificato in copia, e dall'altro perché si deve garantire l'affidamento del destinatario sull'atto scritto che gli è stato consegnato e ha ragione di presumere esattamente corrispondente a quanto si è inteso dichiarare e portare a sua conoscenza. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 14686 del 25/06/2007  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Pubblico ministero in materia civile - intervento - obbligatorio – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 21065 del 28/09/2006
Osservanza delle norme che lo prevedono - Comunicazione degli atti al P.M. - Sufficienza - Ulteriori oneri di comunicazione in caso di omessa partecipazione - Configurabilità - Esclusione - Fattispecie. Al fine dell'osservanza delle norme che prevedono l'intervento obbligatorio del P.M. nel processo civile - come nel caso di procedimento per querela di falso - è sufficiente che al P.M. siano inviati gli atti del giudizio, ponendolo in condizione di intervenire, non sussistendo, in caso di omessa partecipazione, ulteriori oneri di comunicazione. (Nella fattispecie, la S.C. ha escluso che al P.M. non intervenuto in giudizio andasse comunicata l'ordinanza con cui il giudice, dopo avere trattenuto la causa in decisione, l'aveva rimessa in istruttoria per l'espletamento di una c.t.u.). Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 21065 del 28/09/2006  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10notificazione - copia (discordanza dall'originale) – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 20783 del 25/09/2006
Decadenza a carico del notificante ovvero a carico del destinatario - Riferimento all'originale o, rispettivamente, alla copia notificata - Necessità - Eccezione di decadenza della controparte dal potere di impugnazione fondata sulla discordanza tra i due documenti - Onere di proporre querela di falso - Configurabilità - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 20783 del 25/09/2006 In caso di discordanza tra i dati emergenti dalla copia dell'atto restituita a colui che ha richiesto la notificazione e quelli emergenti dalla copia dell'atto consegnato al destinatario, per stabilire se si sia verificata una decadenza a carico del primo deve aversi riguardo all'originale a lui restituito, mentre per stabilire se si sia verificata una decadenza a carico del secondo, deve aversi riguardo alla copia a lui consegnata; nel caso di difformità tra l'atto in proprio possesso e quello consegnato, incombe su colui che eccepisce la decadenza della controparte dal potere di impugnazione l'onere di proporre querela di falso, al fine di provare la falsità dei dati scritti sul documento in possesso della controparte. (Nella fattispecie, la S.C., in applicazione di questo principio, ha respinto l'eccezione di inammissibilità del ricorso per cassazione fondata sulla circostanza che la copia notificata, pur se sottoscritta dal difensore, era priva della procura, rilevando che la procura era invece presente a margine dell'atto in possesso del ricorrente e che nessuna discordanza tra l'originale e la copia conforme notificata era stata denunziata). Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 20783 del 25/09/2006  ...
221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento civile - notificazione - copia (discordanza dall'originale) – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 20783 del 25/09/2006
Decadenza a carico del notificante ovvero a carico del destinatario - Riferimento all'originale o, rispettivamente, alla copia notificata - Necessità - Eccezione di decadenza della controparte dal potere di impugnazione fondata sulla discordanza tra i due documenti - Onere di proporre querela di falso - Configurabilità - Fattispecie. In caso di discordanza tra i dati emergenti dalla copia dell'atto restituita a colui che ha richiesto la notificazione e quelli emergenti dalla copia dell'atto consegnato al destinatario, per stabilire se si sia verificata una decadenza a carico del primo deve aversi riguardo all'originale a lui restituito, mentre per stabilire se si sia verificata una decadenza a carico del secondo, deve aversi riguardo alla copia a lui consegnata; nel caso di difformità tra l'atto in proprio possesso e quello consegnato, incombe su colui che eccepisce la decadenza della controparte dal potere di impugnazione l'onere di proporre querela di falso, al fine di provare la falsità dei dati scritti sul documento in possesso della controparte. (Nella fattispecie, la S.C., in applicazione di questo principio, ha respinto l'eccezione di inammissibilità del ricorso per cassazione fondata sulla circostanza che la copia notificata, pur se sottoscritta dal difensore, era priva della procura, rilevando che la procura era invece presente a margine dell'atto in possesso del ricorrente e che nessuna discordanza tra l'originale e la copia conforme notificata era stata denunziata). Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 20783 del 25/09/2006  ...

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Attualità - News - Commenti

Vendita - Corte di Cassazione, Sentenza n. 18672 del 11/07/2019

Azione di garanzia per i vizi - Manifestazioni extragiudiziali di volontà del compratore espresse nelle forme di cui all’art. 1219, comma 1, c.c. - Efficacia interruttiva della prescrizione - Sussistenza.

Tributi - Corte di Cassazione, Sentenza n. 18520 del 10/07/2019

Decreto ingiuntivo ottenuto dal garante escusso nei confronti del debitore principale - Tassa di registro - Misura proporzionale - Fondamento.

Regolamento di giurisdizione - Corte di Cassazione, Ordinanza n. 18257 del 08/07/2019

Contratto di trasporto aereo internazionale avente ad oggetto l’acquisto di titolo di viaggio – Contrattazione ed acquisto avvenuti per via telematica - Azione risarcitoria per danni a cose - Individuazione della competenza giurisdizionale – Art. 33 comma 1, della Convenzione di Montreal – Criterio del luogo ove è sito lo stabilimento del vettore che cura la conclusione del contratto – Domicilio dell’acquirente – Configurabilità.

Indebito oggettivo - Corte di Cassazione, Sentenza n. 15895 del 13/06/2019

interessi – decorrenza – dalla domanda giudiziale o dagli atti stragiudiziali di costituzione in mora – configurabilità.

-Scuola forense foroeuropeo.

Massime corte di cassazione

Sospensione del processo civile - Rapporti tra giudizio penale e civile – Cass. 13661/2019

Operatività della sospensione necessaria - Ambito di applicazione.

Pubblica Amministrazione - Condotte penalmente illecite dei dipendenti dirette a perseguire finalità esclusivamente personali – Cass. 13246/2019

Responsabilità civile della P.A. - Sussistenza - Condizioni. Responsabilità civile - amministrazione pubblica - danno causato dai dipendenti della p.a. nell'esercizio delle funzioni

Giurisdizione ordinaria e amministrativa – Cass. 13664/2019

Area di proprietà di un Comune destinata a distribuzione di carburante - Contratto di locazione - Intimazione di licenza per finita locazione - Giurisdizione del giudice ordinario - Sussistenza - Fondamento.

Giurisdizione sullo straniero - Conflitto fra clausole di proroga della giurisdizione in caso di litispendenza o connessione di cause – Cass. 12638/2019

Giudice straniero preventivamente adito e giudice italiano successivamente adito, entrambi in base a clausola attributiva della giurisdizione esclusiva - Regolamento preventivo di giurisdizione - Inammissibilità.

Giudicato sulla giurisdizione - Cass. 13436/2019

Condizioni per la formazione del giudicato implicito - Configurabilità in relazione a sentenza di primo grado astrattamente affetta da vizio di eccesso di potere giurisdizionale

Notificazione dell'atto di impugnazione agli eredi - Cass. 14266/2019

Morte o perdita di capacità della parte contumace: integrazione del contraddittorio - Impugnazioni civili - notificazione dell'atto di impugnazione agli eredi

Eccesso di potere giurisdizionale - Cass. 14264/2019

Giurisdizioni speciali: consiglio di stato - sconfinamento nella sfera del merito

Ricorso per cassazione - giurisdizioni speciali (impugnabilità) - consiglio di stato – Cass. 14264/2019

Giudice amministrativo - Attribuzioni - Sindacato sulla legittimità del provvedimento amministrativo - Eccesso di potere giurisdizionale - Configurabilità - Nozione - Diretta e concreta valutazione della opportunità o convenienza dell'atto - Sostituzione del giudice all'amministrazione - Esercizio di giurisdizione di merito anziché di legittimità - Fattispecie.

Ritardata esecuzione dei lavori per causa riferibile all'Amministrazione - Domanda risarcitoria dell'appaltatore - Giurisdizione del giudice ordinario – Sussistenza – Cass. 14696/2019

Ritardata esecuzione dei lavori per causa riferibile all'Amministrazione - Domanda risarcitoria dell'appaltatore - Giurisdizione del giudice ordinario – Sussistenza – Cass. 14696/2019

Assegno bancario non trasferibile – Cass. 12984/2019

Spedizione di assegno non trasferibile al beneficiario per posta ordinaria - Pagamento ad estraneo al rapporto cartolare - Falsificazione riconoscibile del nome del beneficiario - Responsabilità della banca per il danno patito dal traente - Sussistenza - Corresponsabilità del traente per la scelta del mezzo di spedizione del titolo.

ELENCO Convegni in Videoconferenza accreditati CNF

CONVEGNI IN VIDEOCONFERENZA ACCREDITATI DAL CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE 

221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo toghe_bisACQUISTO PACCHETTO CONVEGNI IN VIDEOCONFERENZA DI GRUPPO ACCREDITATI DAL CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE - Direttore scientifico avv. Domenico Condello

CONVEGNI IN VIDEOCONFERENZA ACCREDITATI DAL CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE

221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo togaaaRINNOVO PACCHETTO CONVEGNI IN VIDEOCONFERENZA DI GRUPPO ACCREDITATI DAL CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE - Direttore scientifico avv. Domenico Condello

24 Settembre 2019 Convegno in videoconferenza di gruppo

24 Settembre 2019 H.13.30/16.30 - Diritto Condominiale: la consultazione dei documenti condominiali tra diritti dei condomini e doveri dell’amministratore. I reati connessi all’accesso, alla diffusione e alla falsificazione dei documenti condominiali.  Relatori: Prof. Avv. Beatrice Magro Professore Ordinario Diritto Penale e  Avv. Adriana Nicoletti Avvocato del Foro di Roma Esperta in Diritto Condominiale – Convegno in videoconferenza di gruppo in fase di accreditamento dal C.N.F.  – due crediti formativi

1 Ottobre 2019 Convegno in videoconferenza di gruppo

1 Ottobre 2019 H.13.30/16.30 - Come organizzare lo studio e il business nel nuovo mercato professionale in conformità al Codice Deontologico Forense e alla Legge professionale. RELATORI Dott. Mario Alberto Catarozzo - Dottore in Giurisprudenza - Formatore e Business Coach Professionista e Avv. Domenico Condello Consigliere dell'Ordine degli Avvocati di Roma dal 1996 al 2017 Direttore Scientifico rivista giuridica online Foroeuropeo – Convegno in videoconferenza di gruppo accreditato dal C.N.F.  – due crediti formativi

Amministratori condominio

Corso di aggiornamento online Amministratore condominio b

Corso di aggiornamento ONLINE Amministratore condominio - Viene rilasciato l'attestato di partecipazione che consente di svolgere l'attività professionale ai sensi dell'art. 71 bis disp. att. c.c. e d.m. 140/2014. Agli avvocati  viene, inoltre, rilasciato un certificato con i crediti formativi riconosciuti dal Consiglio Nazionale Forense.

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Corso abilitante ONLINE Amministratore condominio - Viene rilasciato l'attestato di partecipazione che consente di svolgere l'attività professionale ai sensi dell'art. 71 bis disp. att. c.c. e d.m. 140/2014

Avvocati C.N.F. Decisioni pareri circolari - Osservatorio forense

Corte costituzionale - video udienza - Elezione dei componenti dei Consigli degli ordini circondariali forensi

221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo cameramen_2Corte costituzionale - video udienza - Professioni - Avvocato e procuratore - Elezione dei componenti dei Consigli degli ordini circondariali forensi - Limiti all'elettorato passivo

incarico nei confronti dell’ex cliente: quando non opera il limite temporale dei due anni - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 ottobre 2018, n. 123

Divieto di assumere l’incarico nei confronti dell’ex cliente: quando non opera il limite temporale dei due anni - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 ottobre 2018, n. 123

L’autorizzazione espressa dell’ex cliente a non tener conto del divieto di agire nei suoi confronti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 ottobre 2018, n. 123

L’autorizzazione espressa dell’ex cliente a non tener conto del divieto di agire nei suoi confronti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 ottobre 2018, n. 123

Il divieto di assumere l’incarico nei confronti dell’ex cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 ottobre 2018, n. 123

Il divieto di assumere l’incarico nei confronti dell’ex cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 ottobre 2018, n. 123

Calendario Convegni, Seminari, Corsi, Eventi, ..

Diritto dell'unione europea - corso di perfezionamento e specializzazione

Il corso si propone di fornire conoscenze teoriche e pratiche in diritto dell'Unione europea, mediante un approfondimento, a carattere avanzato, di temi, anche interdisciplinari, strettamente connessi all'attività pratica, focalizzandosi sui profili istituzionali dell'Unione europea e sulla tutela giurisdizionale. Università degli Studi di Milano

24 Settembre 2019 Convegno in videoconferenza di gruppo

24 Settembre 2019 H.13.30/16.30 - Diritto Condominiale: la consultazione dei documenti condominiali tra diritti dei condomini e doveri dell’amministratore. I reati connessi all’accesso, alla diffusione e alla falsificazione dei documenti condominiali.  Relatori: Prof. Avv. Beatrice Magro Professore Ordinario Diritto Penale e  Avv. Adriana Nicoletti Avvocato del Foro di Roma Esperta in Diritto Condominiale – Convegno in videoconferenza di gruppo in fase di accreditamento dal C.N.F.  – due crediti formativi

1 Ottobre 2019 Convegno in videoconferenza di gruppo

1 Ottobre 2019 H.13.30/16.30 - Come organizzare lo studio e il business nel nuovo mercato professionale in conformità al Codice Deontologico Forense e alla Legge professionale. RELATORI Dott. Mario Alberto Catarozzo - Dottore in Giurisprudenza - Formatore e Business Coach Professionista e Avv. Domenico Condello Consigliere dell'Ordine degli Avvocati di Roma dal 1996 al 2017 Direttore Scientifico rivista giuridica online Foroeuropeo – Convegno in videoconferenza di gruppo accreditato dal C.N.F.  – due crediti formativi

15 Ottobre 2019 Convegno in videoconferenza di gruppo

15 Ottobre 2019 H.13.30/16.30 – Cassa Forense: opportunità, innovazione e strategie, riflessioni sull’ente di previdenza e novità in materia assistenziale e previdenziale - Relatori: Avv. Giulio Nevi - Avvocato del Foro di Latina - Consigliere di amministrazione alla Cassa Forense - Avv. Domenico Condello - Già Delegato alla Cassa Forense  – Convegno in videoconferenza di gruppo in fase di accreditamento dal C.N.F. – due crediti formativi

29 Ottobre 2019 Convegno in videoconferenza di gruppo

29 Ottobre 2019 H.13.30/16.30 -Processo tributario telematico  - RELATORI Avv. Domenico Condello Docente di Informatica Giuridica Direttore Scientifico della rivista giuridica Foroeuropeo e della Direttore Scientifico della Scuola Forense Foroeuropeo - Avv. Gianni Di Matteo Tributarista - Vice presidente Unione Nazionale Avvocati Tributaristi Docente Università E Campus - Avv. Arturo Pardi Avvocato del Foro di Pesaro Consigliere Nazionale Forense - Avv. Salvatore Famiani Avvocato del Foro di Roma – Convegno in videoconferenza di gruppo in fase di accreditamento dal C.N.F. – richiesti due crediti formativi

5 Novembre 2019 Convegno in videoconferenza di gruppo

5 Novembre 2019 H.13.30/16.30 - in preparazione -  Focus sulle novità legislative e giurisprudenziali – Convegno in videoconferenza di gruppo in fase di accreditamento dal C.N.F. – due crediti formativi

12 Novembre 2019 Convegno in videoconferenza di gruppo

12 Novembre 2019 H.15.00/16.30 - in preparazione - Focus sulle novità legislative e giurisprudenziali – Convegno in Videoconferenza in fase di accreditamento dal C.N.F.  - due crediti formativi

19 Novembre 2019 Convegno in videoconferenza di gruppo

19 Novembre 2019 H.15.00/16.30 - in preparazione - Focus sulle novità legislative e giurisprudenziali – convegno in Videoconferenza in fase di accreditamento dal C.N.F.  - due crediti formativi

26 Novembre 2019 Convegno in videoconferenza di gruppo

26 Novembre 2019 H.15.00/16.30 - in preparazione - Focus sulle novità legislative e giurisprudenziali – convegno in Videoconferenza in fase di accreditamento dal C.N.F.  - due crediti formativi

3 Dicembre 2019 Convegno in videoconferenza di gruppo

3 Dicembre 2019 h.13.30/16.30 Deontologia e ordinamento professionale - le novità legislative e giurisprudenziali – Videoconferenza in fase di accreditamento dal C.N.F. – due crediti formativi di deontologia

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  • 25 Giugno 2019 H. 13.30/16.30 - Diritto di Famiglia: i tempi di permanenza con il padre dei figli minori  - la dichiarazione giurata dei redditi e del patrimonio nel processo della famiglia - negoziazione assistita  Relatori avv. Marina Petrolo e avv. Giorgio Vaccaro – Convegno in videoconferenza di gruppo accreditato dal C.N.F.  – Due crediti formativi

     

     

  • 11 Giugno 2019 H. 13.30/16.30 - La cosiddetta legge “spazzacorrotti”- Legge 9 Gennaio 2019, n. 3 “Misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione, nonché in materia di prescrizione del reato e in materia di trasparenza dei partiti e movimenti politici”  Le innovazione sulla L. 231/2001 - Introduce Avv. Domenico Condello - Avv. Irma Conti - Avv. Valeria Raimondo - Convegno in videoconferenza di gruppo accreditato dal C.N.F.  – Due crediti formativi

  • 28 Maggio 2019 H.13.30/16.30Diritto del lavoro: i nuovi confini del lavoro subordinato. Il rapporto di lavoro disciplinato dal decreto 14 del 2019 e sui licenziamenti corte costituzionale e decreto dignità - relatori avv. Filippo Aiello e avv. Nicola Petracca - Convegno in videoconferenza di gruppo accreditato dal C.N.F.  –  due crediti formativi

     

  • 7 Maggio 2019 - Diritto Comunitario: le leggi italiane che discriminano i lavoratori stranieri in Italia e la tutela dell’ambiente nella giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo – relatori avv. Maurizio de Stefano - avv. Andrea Saccucci - Convegno in videoconferenza accreditamento dal C.N.F. 

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  • 26 Marzo  2019 H.13.30/16.30Diritto Condominiale: la modificazione della destinazione d’uso delle parti comuni. I registri condominiali dopo la riforma dell’istituto. Dr. Riccardo Redivo Magistrato in pensione Già presidente di sezione della Corte di Appello di Roma - Dr. Alberto Celeste Sostituto Procuratore generale presso Corte di Cassazione – Convegno in Videoconferenza di gruppo accreditato dal C.N.F.:  due crediti formativi

  • 221.(Modo di proposizione e contenuto della querela) - Foroeuropeo riga_rossa

    12 Marzo 2019 - Banche dati online e offline, internet, la posta elettronica ordinaria e certificata - Convegno in videoconferenza di gruppo accreditato dal C.N.F.

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    5 Marzo 2019  - Il processo amministrativo telematico - Relatori avv. Domenico Condello e Dr. Marco Marini - Videoconferenza di gruppo accreditato da parte del C.N.F.

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    26 Febbraio 2019  - La notifica in proprio L. 53/1994 - Convegno in videoconferenza di gruppo accreditato dal C.N.F. 

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  • 29 Gennaio 2019  - Informatica giuridica e Diritto dell'Informatica - PCT - Il Processo Civile Telematico  - Convegno in Videoconferenza di gruppo accreditato C.N.F. – due crediti formativi 

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