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Protezione internazionale - Omosessualità punita come reato - Minaccia di danno grave alla persona - Accertamento del giudice ai sensi del d.lgs. n. 251 del 2007.

In tema di protezione internazionale, qualora l'ordinamento giuridico del paese di provenienza del richiedente punisca l'omosessualità come reato, ciò costituisce di per sé una grave ingerenza nella vita privata che impone l'accertamento, conseguente, della possibilità ed effettività di una protezione adeguata statuale fornita alla persona omosessuale, ex art. 5, lett. c), d.lgs. n. 251 del 2007, oltre che la verifica, da svolgersi in relazione alla concreta situazione del richiedente ed alla sua particolare condizione personale, dell'esposizione, a causa del suo orientamento sessuale, ex art. 8, lett. d), d.lgs. n. 251 del 2007, ad una minaccia grave ed individuale alla propria vita o alla persona o, in via gradata, ad una condizione di particolare vulnerabilità dovuta alla grave violazione dei diritti umani derivante dalla predetta condizione personale.

Corte di Cassazione Sez. 1 - , Ordinanza n. 11172 del 10/06/2020 (Rv. 657909 - 01)

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