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Mediazione - provvigione - Condizioni per il suo ottenimento - Obbligo del mediatore di palesare tale sua qualità - Necessità - Eventuale violazione dell'obbligo - Conseguenze - Mediazione occulta - Configurabilità - Effetti - Perdita del diritto alla provvigione - Sussistenza - Fattispecie.

Affinché sorga il diritto del mediatore alla provvigione è necessario che l'attività di mediazione sia da questi svolta in modo palese, rendendo note ai soggetti intermediati la propria qualità e terzietà. Ove, per contro, il mediatore celi tale sua veste, presentandosi formalmente come mandatario di una delle parti (cosiddetta "mediazione occulta") egli non ha diritto alla provvigione e l'accertamento della relativa circostanza, demandato al giudice di merito, è incensurabile in sede di legittimità se correttamente motivato. (Nella specie, il mediatore aveva avuto contatti con un soggetto che, al momento della trattativa, non intratteneva alcun rapporto con la società che aveva poi acquistato l'unità immobiliare, essendone divenuto legale rappresentante soltanto successivamente alla stipula del rogito).

Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. . 4107 del 12/02/2019

Cod_Civ_art_1754, Cod_Civ_art_1755

diritto del mediatore alla provvigione

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