Tutela della denominazione di origine "prosciutto di parma" ex l. n. 26 del 1990 - Corte di Cassazione Sez. 3 - , Sentenza n. 3725 del 08/02/2019

beni - immateriali - tutela della denominazione di origine "prosciutto di parma" ex l. n. 26 del 1990 - attività di vigilanza del consorzio prosciutto di parma di cui alla l. n. 26 del 1990 - potere di imporre costi ai non consorziati - permanenza a seguito della l. n. 526 del 1999 - sussistenza – ragioni - Corte di Cassazione Sez. 3 - , Sentenza n. 3725 del 08/02/2019

Il potere del Consorzio Prosciutto di Parma di imporre, ai non consorziati, il pagamento di tariffe a titolo di corrispettivo per l'attività di vigilanza a tutela della denominazione di origine "Prosciutto di Parma", di cui all'art. 12 della l. n. 26 del 1990, permane anche a seguito dell'entrata in vigore della l. n. 526 del 1999, che non ha determinato la tacita abrogazione per incompatibilità della citata l. n. 26, distinguendo le attività di controllo previste dall'art. 10 del regolamento CE n. 2081/92 e dall'art. 14 del regolamento CE n. 2082/92, affidate ad un organismo terzo (l'Istituto Parma Qualità), dalle successive verifiche sull'applicazione della l. n. 26 del 1990, esercitabili dai consorzi di tutela delle DOP, delle IGP e delle attestazioni di specificità.

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Corte di Cassazione Sez. 3 - , Sentenza n. 3725 del 08/02/2019

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