Competenza civile - Regolamento di competenza - In genere - Qualificazione giuridica dell'azione - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 6905 del 04/06/1992

Pronuncia di merito - Configurabilità - Condizioni - Qualificazione giuridica effettuata ai soli fini della competenza - Esclusione.

La qualificazione giuridica proposta costituisce pronuncia di merito nel solo caso in cui il riconoscimento di un rapporto giuridico costituisca contemporaneamente il presupposto della competenza e la condizione per l'esercizio dell'azione, in modo che, negata l'esistenza del rapporto o la chiesta qualificazione di esso, la domanda debba essere rigettata. In tal caso infatti la pronuncia sulla qualificazione non rappresenta una mera declinatoria della competenza, ma si risolve in un vero e proprio rigetto della domanda nel merito. Nel caso invece in cui la qualificazione giuridica dell'azione venga effettuata "incidenter tantum", in funzione cioè della decisione sulla competenza senza alcuna rilevanza sull'esito definitivo della lite, essa non costituisce una pronuncia di merito.

Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 6905 del 04/06/1992

 

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