2230. Prestazione d'opera intellettuale. - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online logo 2230. Prestazione d'opera intellettuale. - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online foro_rivista

499 visitatori e 5 utenti online

2230. Prestazione d'opera intellettuale.

Codice Civile Libro Quinto: DEL LAVORO Titolo III: DEL LAVORO AUTONOMO Capo II: DELLE PROFESSIONI INTELLETTUALI Art.2230. Prestazione d'opera intellettuale.

Art. 2230. Prestazione d'opera intellettuale.

1. Il contratto che ha per oggetto una prestazione d'opera intellettuale è regolato dalle norme seguenti e, in quanto compatibili con queste e con la natura del rapporto, dalle disposizioni del capo precedente.

2. Sono salve le disposizioni delle leggi speciali.

________________________________________________________

Aiuto: Un sistema esperto carica in calce ad ogni articolo le prime cento massime della Cassazione di riferimento in ordine di pubblicazione (cliccare su ALTRI DOCUMENTI alla fine delle 100 massime per continuare la visualizzazione).

La visualizzazione delle massime può essere modificata attivando la speciale funzione prevista (es. selezionale Titolo discendente per ordinare le massime in ordine alfabetico).

E' possibile attivare una ricerca full test inserendo una parola chiave nel campo "cerca".

2230. Prestazione d'opera intellettuale. - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Competenza per territorio - diritti di obbligazione - foro facoltativo - luogo in cui l'obbligazione e' sorta - Compenso dovuto al professionista - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 7674 del 19/03/2019
Competenza civile - competenza per territorio - diritti di obbligazione - foro facoltativo - luogo in cui l'obbligazione e' sorta - Compenso dovuto al professionista - Obbligazione dedotta in giudizio - "Forum contractus" facoltativo - Determinazione - Criteri. Quando l'obbligazione dedotta in giudizio è il compenso dovuto al professionista (nella specie, avvocato), per la determinazione del "forum contractus" facoltativo, ai sensi dell'art. 20 c.p.c., deve farsi riferimento al luogo in cui il contratto è stato concluso e, quindi, a norma dell'art. 1326 c.c., a quello ove il proponente ha avuto conoscenza dell'accettazione dell'altra parte. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 7674 del 19/03/2019 Cod_Civ_art_2230, Cod_Proc_Civ_art_233, Cod_Civ_art_1326, Cod_Proc_Civ_art_020...
2230. Prestazione d'opera intellettuale. - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Professioni intellettuali - iscrizione in albi o elenchi
Lavoro - lavoro autonomo (nozione, caratteri, distinzioni) - contratto d'opera (nozione, caratteri, differenze dall'appalto, distinzioni) - professioni intellettuali - in genere - prestazione che non richiede iscrizione in appositi albi o elenchi - soggetto tenuto al compimento dell'attività professionale - società di capitali - qualificazione del contratto come appalto di servizi o lavoro autonomo - fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 26264 del 18/10/2018 >>> Nella categoria generale delle professioni intellettuali, solo quelle determinate dalla legge (art. 2229, comma 1, c.c.) sono tipizzate ed assoggettate all'iscrizione in albi ed elenchi; mentre, all'infuori di queste, vi sono non solo professioni intellettuali caratterizzate per il loro specifico contenuto, ma anche prestazioni di contenuto professionale o intellettuale non specificamente caratterizzate, che ben possono essere oggetto di rapporto di lavoro autonomo. Ne consegue che prestazioni di contenuto professionale o attività intellettuali possono essere svolte anche da una società di capitali, sicché il relativo rapporto va inquadrato nell'ambito del contratto d'opera intellettuale, anziché di appalto di servizi. (La S.C. ha enunciato il principio con riferimento ad una fattispecie in cui l'attività di tenuta della contabilità e di redazione delle dichiarazioni fiscali era stata affidata ad una s.r.l.). Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 26264 del 18/10/2018...
2230. Prestazione d'opera intellettuale. - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Delibera di conferimento di incarico
Comune - funzioni del comune - contabilità - spese - in genere - delibera di conferimento di incarico a professionista - indicazione della spesa e dei mezzi per farvi fronte - modalità -prestazioni ulteriori non previste in contratto - copertura - mutamento dell'imputazione mediante ricorso a risparmi di spesa- illegittimità - fondamento. Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 22481 del 24/09/2018 >>> La delibera comunale di conferimento di incarico ad un professionista deve indicare l'ammontare della spesa, mediante l'identificazione e la distinzione delle diverse voci che la compongono (spese generali, tecniche, per compensi professionali, ecc.), ed i mezzi per farvi fronte, ugualmente identificati e distinti analiticamente, cosi da creare un doppio e congiunto (non alternativo)indice di riferimento che vincola l'operato dell'ente locale in relazione alle spese stabilite anticipatamente, in ragione dell'interesse pubblico all'equilibrio economico e finanziario, e quindi al buon andamento della P.A.; ne consegue che, in mancanza di nuova e specifica delibera, non è consentito aggirare la previsione normativa mutando l'imputazione delle spese mediante la riduzione di alcune voci e l'innalzamento di altre, in modo da convogliare i mezzi economici così reperiti al soddisfacimento di spese diverse da quelle originariamente previste. Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 22481 del 24/09/2018...
2230. Prestazione d'opera intellettuale. - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Notariato - responsabilita' professionale - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12482 del 18/05/2017
Stipulazione di preliminare di compravendita immobiliare - Obblighi del notaio – Contenuto – Fattispecie. Il notaio incaricato della redazione ed autenticazione di un contratto preliminare per la compravendita di un immobile, non può limitarsi a procedere al mero accertamento della volontà delle parti ed a sovraintendere alla compilazione dell’atto, occorrendo anche che egli si interessi delle attività preparatorie e successive necessarie ad assicurare la serietà e la certezza degli effetti tipici dell’atto medesimo e del risultato pratico perseguito ed esplicitato dalle parti stesse. (Nella specie, in cui le parti avevano pattuito un termine di nove anni per la stipula del definitivo, la S.C. ha ritenuto che rientrava nel cd. “dovere di consiglio”, gravante sul notaio ex art. 42, comma 1, lett. a), del codice di deontologia notarile, avvertire le parti della durata triennale degli effetti della trascrizione del preliminare, ai sensi dell’art. 2645-bis, comma 3, c.c., e, conseguentemente, degli ulteriori adempimenti necessari a garantire la sicurezza dell’operazione). Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12482 del 18/05/2017  ...
2230. Prestazione d'opera intellettuale. - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Lavoro - lavoro autonomo (nozione, caratteri, distinzioni) - contratto d'opera (nozione, caratteri, differenze dall'appalto, distinzioni) - professioni intellettuali - compenso (onorario) - divieto di ritenzione - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n.
Conferimento dell'incarico a due professionisti - Compenso per le rispettive prestazioni professionali - Liquidazione in modo unitario – Inammissibilità. Il carattere rigorosamente personale delle prestazioni professionali, e della relativa responsabilità, desumibile dalla disciplina dettata per il lavoro autonomo e dalle disposizioni di cui agli artt. 1 e 2 della l. n. 1815 del 1939, non trova deroga nel caso di contestuale conferimento dell’incarico a due professionisti, ove specificamente espresso con riguardo alle rispettive ed autonome prestazioni in ragione delle diverse competenze professionali, con la conseguenza che un siffatto incarico deve ritenersi conferito ai singoli professionisti e per l'effetto il compenso dovuto per le rispettive prestazioni professionali non può essere liquidato in modo unitario, bensì a ciascuno di essi con riferimento all'attività in concreto prestata. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 27350 del 29/12/2016  ...
2230. Prestazione d'opera intellettuale. - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Lavoro - lavoro autonomo (nozione, caratteri, distinzioni) - contratto d'opera (nozione, caratteri, differenze dall'appalto, distinzioni) - professioni intellettuali - compenso (onorario) - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 23893 del 23/11/2016
Contratto di prestazione d'opera intellettuale - Natura - Conseguenze sul riparto degli oneri probatori tra le parti. Nel contratto di prestazione d'opera intellettuale, come nelle altre ipotesi di lavoro autonomo, l'onerosità è elemento normale, anche se non essenziale, sicché, per esigere il pagamento, il professionista deve provare il conferimento dell'incarico e l'adempimento dello stesso, e non anche la pattuizione di un corrispettivo, mentre è onere del committente dimostrare l'eventuale accordo sulla gratuità della prestazione. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 23893 del 23/11/2016  ...
2230. Prestazione d'opera intellettuale. - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - procedimento - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 20832 del 14/10/2016
Procura speciale alle liti conferita dopo la notifica del ricorso - Decesso del conferente - Deposito della procura dopo detto evento - Principio di ultrattività del mandato - Conseguenze. In virtù del principio di ultrattività del mandato alle liti, la procura speciale conferita dopo la notifica del ricorso per cassazione e, quindi, in pendenza della relativa fase di giudizio, resta valida ed efficace anche nel caso di decesso del conferente, indipendentemente dalla circostanza che il deposito in giudizio dell'atto sia avvenuto in un momento successivo a tale evento, trattandosi di una attività di mera documentazione dell'avvenuto conferimento del mandato. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 20832 del 14/10/2016  ...
2230. Prestazione d'opera intellettuale. - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Appalto (contratto di) - direttore e direzione dei lavori – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 18285 del 19/09/2016
Direttore dei lavori per conto del committente - Dovere di vigilanza sull'esecuzione dell'opera - Responsabilità per vizi progettuali - Esclusione - Limiti. Il direttore dei lavori per conto del committente esercita i medesimi poteri di controllo sull'attuazione dell'appalto che questi ritiene di non poter svolgere di persona, sicché ha il dovere, attesa la connotazione tecnica della sua obbligazione, di vigilare affinché l'opera sia eseguita in maniera conforme al progetto, al capitolato e alle regole della buona tecnica, senza che da tale attività derivi la sua corresponsabilità con l'appaltatore per i difetti dell'opera derivanti da vizi progettuali, salvo egli sia stato espressamente incaricato dal committente di svolgere anche l'attività, aggiuntiva rispetto a quella oggetto della sua normale prestazione, di verificare la fattibilità e l'esattezza tecnica del progetto. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 18285 del 19/09/2016  ...
2230. Prestazione d'opera intellettuale. - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Appalto (contratto di) - responsabilità - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8700 del 03/05/2016
Direttore dei lavori - Obbligazioni relative - Contenuto - Violazione - Conseguente responsabilità - Sussistenza. In materia di appalto, il principio dell'esclusione di responsabilità per danni in caso di soggetto ridotto a mero esecutore di ordini ("nudus minister") non si applica al direttore dei lavori che, per le sue peculiari capacità tecniche, assume nei confronti del committente precisi doveri di vigilanza, correlati alla particolare diligenza richiestagli, gravando su di lui l'obbligazione di accertare la conformità sia della progressiva realizzazione dell'opera appaltata al progetto sia delle modalità dell'esecuzione di essa al capitolato e/o alle regole della tecnica, sicché non è esclusa la sua responsabilità nel caso ometta di vigilare e di impartire le opportune disposizioni al riguardo nonché di controllarne l'ottemperanza da parte dell'appaltatore e, in difetto, di riferirne al committente. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8700 del 03/05/2016  ...
2230. Prestazione d'opera intellettuale. - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Appalto (contratto di) - responsabilità - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8700 del 03/05/2016
Direttore dei lavori - Obbligazioni relative - Contenuto - Violazione - Conseguente responsabilità - Sussistenza. In materia di appalto, il principio dell'esclusione di responsabilità per danni in caso di soggetto ridotto a mero esecutore di ordini ("nudus minister") non si applica al direttore dei lavori che, per le sue peculiari capacità tecniche, assume nei confronti del committente precisi doveri di vigilanza, correlati alla particolare diligenza richiestagli, gravando su di lui l'obbligazione di accertare la conformità sia della progressiva realizzazione dell'opera appaltata al progetto sia delle modalità dell'esecuzione di essa al capitolato e/o alle regole della tecnica, sicché non è esclusa la sua responsabilità nel caso ometta di vigilare e di impartire le opportune disposizioni al riguardo nonché di controllarne l'ottemperanza da parte dell'appaltatore e, in difetto, di riferirne al committente. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8700 del 03/05/2016  ...
2230. Prestazione d'opera intellettuale. - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Appalto (contratto di) - responsabilità - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8700 del 03/05/2016
Direttore dei lavori - Obbligazioni relative - Contenuto - Violazione - Conseguente responsabilità - Sussistenza. In materia di appalto, il principio dell'esclusione di responsabilità per danni in caso di soggetto ridotto a mero esecutore di ordini ("nudus minister") non si applica al direttore dei lavori che, per le sue peculiari capacità tecniche, assume nei confronti del committente precisi doveri di vigilanza, correlati alla particolare diligenza richiestagli, gravando su di lui l'obbligazione di accertare la conformità sia della progressiva realizzazione dell'opera appaltata al progetto sia delle modalità dell'esecuzione di essa al capitolato e/o alle regole della tecnica, sicché non è esclusa la sua responsabilità nel caso ometta di vigilare e di impartire le opportune disposizioni al riguardo nonché di controllarne l'ottemperanza da parte dell'appaltatore e, in difetto, di riferirne al committente. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8700 del 03/05/2016  ...
2230. Prestazione d'opera intellettuale. - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - passività fallimentari (accertamento del passivo) - Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 2319 del 05/02/2016
Credito professionale - Prova del mandato per lo svolgimento di attività di consulenza o stragiudiziale - Conferimento in forma scritta - Necessità - Esclusione - Conseguenze - Prova con testimoni - Ammissibilità - Mancanza di data certa della scrittura prodotta - Effetto - Mera inopponibilità del documento - Ulteriore rilevanza per la prova del negozio - Esclusione - Fattispecie. Il mandato professionale per l'espletamento di attività di consulenza e, comunque, di attività stragiudiziale non deve essere provato necessariamente con la forma scritta, "ad substantiam" ovvero "ad probationem", poiché può essere conferito in qualsiasi forma idonea a manifestare il consenso delle parti e il giudice (nella specie, in sede di accertamento del relativo credito nel passivo fallimentare), tenuto conto della qualità delle parti, della natura del contratto e di ogni altra circostanza, può ammettere l'interessato a provare, anche con testimoni, sia il contratto che il suo contenuto; inoltre, l'inopponibilità, per difetto di data certa ex art. 2704 c.c., non riguarda il negozio, ma la data della scrittura prodotta, sicché il negozio e la sua stipulazione in data anteriore al fallimento possono essere oggetto di prova, prescindendo dal documento, con tutti gli altri mezzi consentiti dall'ordinamento, salve le limitazioni derivanti dalla natura e dall'oggetto del negozio stesso. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 2319 del 05/02/2016  ...
2230. Prestazione d'opera intellettuale. - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Lavoro - lavoro autonomo - contratto d'opera - difformità e vizi dell'opera - in genere - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12871 del 22/06/2015
Disciplina in tema di decadenza e prescrizione di cui all'art. 2226 cod. civ. - Prestazioni d'opera intellettuale di natura odontoiatrica - Applicabilità - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12871 del 22/06/2015 La disciplina sulla decadenza e prescrizione di cui all'art. 2226 cod. civ., in caso di difformità e vizi dell'opera, non si applica al contratto di prestazione d'opera intellettuale per prestazione odontoiatrica, il quale, anche quando si estrinsechi nell'installazione di una protesi dentaria, ha per oggetto un bene immateriale, assumendo rilievo assorbente l'attività, riservata al medico dentista, di diagnosi della situazione del paziente, di scelta della terapia e di successiva applicazione della protesi, sicché non sono percepibili, così come per i beni materiali, le difformità o i vizi in essa eventualmente presenti. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12871 del 22/06/2015  ...
2230. Prestazione d'opera intellettuale. - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Assicurazione - assicurazione della responsabilità civile - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12872 del 22/06/2015
Assicurazione della responsabilità civile professionale - Oggetto della garanzia - Commercialista con incarico di curatore fallimentare - Attività inclusa nel rischio professionale assicurato - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12872 del 22/06/2015 Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - organi preposti al fallimento - curatore - obblighi - responsabilità - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12872 del 22/06/2015 Qualora il commercialista, nell'espletamento della attività di ausiliare di giustizia come curatore fallimentare, sia responsabile di danno ingiusto ai sensi degli artt. 2043 cod. civ. e 38, primo comma, legge fall., l'assicuratore della responsabilità civile per la sua attività professionale deve tenerlo indenne (salva espressa esclusione contrattuale), atteso che le funzioni di curatore fallimentare rientrano tra quelle previste dalla legge per il commercialista, che quale professionista intellettuale non esaurisce la sua attività nell'ambito del contratto di prestazione d'opera intellettuale, ma resta professionista privato anche quando espleta un incarico giudiziario (curatore fallimentare, consulente tecnico d'ufficio), in relazione al quale svolge pubblici poteri. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12872 del 22/06/2015  ...
2230. Prestazione d'opera intellettuale. - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Interruzione del processo - morte della parte Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 710 del 18/01/2016
Morte o perdita della capacità della parte costituita a mezzo di procuratore - Omessa dichiarazione o notificazione dell'evento ad opera di quest'ultimo - Ultrattività del mandato - Configurabilità - Effetti - Stabilizzazione della posizione giuridica della parte colpita dall'evento - Modificabilità - Condizioni. In caso di morte o perdita di capacità della parte costituita a mezzo di procuratore, l'omessa dichiarazione o notificazione dell'evento ad opera di quest'ultimo comporta, per la regola dell'ultrattività del mandato, che il difensore continui a rappresentare la parte come se l'evento non si fosse verificato, risultando così stabilizzata la posizione giuridica della parte rappresentata (rispetto alle altre parti ed al giudice) nella fase attiva del rapporto processuale, nonché in quelle successive di sua quiescenza od eventuale riattivazione dovuta alla proposizione dell'impugnazione. Tale posizione è suscettibile di modificazione qualora, nella fase di impugnazione, si costituiscano gli eredi della parte defunta o il rappresentante legale di quella divenuta incapace, ovvero se il procuratore, già munito di procura valida anche per gli ulteriori gradi del processo, dichiari in udienza, o notifichi alle altre parti, l'evento, o se, rimasta la parte contumace, esso sia documentato dall'altra parte o notificato o certificato dall'ufficiale giudiziario ex art. 300, comma 4, c.p.c. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 710 del 18/01/2016  ...
2230. Prestazione d'opera intellettuale. - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - effetti - sugli atti pregiudizievoli ai creditori - azione revocatoria fallimentare - atti a titolo oneroso, pagamenti e garanzie - Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 17346 del 31/08/2015
Revoca di compensi professionali - Presupposto - Consapevolezza dello stato di insolvenza - Sufficienza - Natura del compenso - Irrilevanza - Conseguenze in tema di assicurazione per responsabilità professionale. Il positivo esito dell'azione revocatoria fallimentare relativa a compensi professionali postula l'accertamento della consapevolezza del professionista dello stato di insolvenza del cliente al momento del loro pagamento, mentre è irrilevante la natura della prestazione remunerata, sicché l'assicurazione contro il rischio della responsabilità civile stipulata dal professionista non opera per l'obbligazione restitutoria, che non costituisce esercizio dell'attività professionale. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 17346 del 31/08/2015  ...
2230. Prestazione d'opera intellettuale. - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Responsabilità civile - professionisti - attività medico-chirurgica – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13328 del 30/06/2015
Responsabilità per attività medico chirurgica - Onere probatorio del sanitario - Complicanze rilevate dalla statistica sanitaria - Idoneità ai fini dell'esonero da responsabilità - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13328 del 30/06/2015 Nel giudizio di responsabilità medica, per superare la presunzione di cui all'art. 1218 cod. civ. non è sufficiente dimostrare che l'evento dannoso per il paziente costituisca una "complicanza", rilevabile nella statistica sanitaria, dovendosi ritenere tale nozione - indicativa nella letteratura medica di un evento, insorto nel corso dell'iter terapeutico, astrattamente prevedibile ma non evitabile - priva di rilievo sul piano giuridico, nel cui ambito il peggioramento delle condizioni del paziente può solo ricondursi ad un fatto o prevedibile ed evitabile, e dunque ascrivibile a colpa del medico, ovvero non prevedibile o non evitabile, sì da integrare gli estremi della causa non imputabile. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13328 del 30/06/2015  ...
2230. Prestazione d'opera intellettuale. - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10obbligazioni in genere - adempimento in genere - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 18230 del 26/08/2014
Prestazione volontaria e gratuita - Dovere di correttezza e diligenza - Sussistenza - Fattispecie in tema di attività medico-chirurgica. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 18230 del 26/08/2014 Colui il quale assume volontariamente un obbligo, ovvero inizia volontariamente l'esecuzione di una prestazione, ha il dovere di adempiere il primo o di eseguire la seconda con la correttezza e la diligenza prescritte dagli artt. 1175 e 1176 cod. civ., a nulla rilevando che la prestazione sia eseguita volontariamente ed a titolo gratuito.(Principio enunciato con riferimento alla responsabilità di un medico anestesista, fattosi carico volontariamente anche della gestione di un paziente nella fase del ricovero e della sua assistenza a domicilio nella fase post-operatoria). Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 18230 del 26/08/2014  ...
2230. Prestazione d'opera intellettuale. - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Procedimento civile - interruzione del processo - morte della parte – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 15295 del 04/07/2014
Morte o perdita della capacità della parte costituita a mezzo di procuratore - Omessa dichiarazione o notificazione dell'evento ad opera di quest'ultimo - Effetti - Ultrattività del mandato alla lite - Configurabilità - Effetti - Stabilizzazione della posizione giuridica della parte colpita dall'evento - Modificabilità - Condizioni. In caso di morte o perdita di capacità della parte costituita a mezzo di procuratore, l'omessa dichiarazione o notificazione del relativo evento ad opera di quest'ultimo comporta, giusta la regola dell'ultrattività del mandato alla lite, che il difensore continui a rappresentare la parte come se l'evento stesso non si fosse verificato, risultando così stabilizzata la posizione giuridica della parte rappresentata (rispetto alle altre parti ed al giudice) nella fase attiva del rapporto processuale, nonché in quelle successive di sua quiescenza od eventuale riattivazione dovuta alla proposizione dell'impugnazione. Tale posizione è suscettibile di modificazione qualora, nella fase di impugnazione, si costituiscano gli eredi della parte defunta o il rappresentante legale di quella divenuta incapace, ovvero se il suo procuratore, già munito di procura alla lite valida anche per gli ulteriori gradi del processo, dichiari in udienza, o notifichi alle altre parti, l'evento, o se, rimasta la medesima parte contumace, esso sia documentato dall'altra parte o notificato o certificato dall'ufficiale giudiziario ex art. 300, quarto comma, cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 15295 del 04/07/2014  ...
2230. Prestazione d'opera intellettuale. - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - dell'atto di impugnazione - Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 15295 del 04/07/2014
La morte o la perdita di capacità della parte costituita a mezzo di procuratore, dallo stesso non dichiarate in udienza o notificate alle altre parti, comportano, giusta la regola dell'ultrattività del mandato alla lite, che: a) la notificazione della sentenza fatta a detto procuratore, ex art. 285 cod. proc. civ., è idonea a far decorrere il termine per l'impugnazione nei confronti della parte deceduta o del rappresentante legale di quella divenuta incapace; b) il medesimo procuratore, qualora originariamente munito di procura alla lite valida per gli ulteriori gradi del processo, è legittimato a proporre impugnazione - ad eccezione del ricorso per cassazione, per cui è richiesta la procura speciale - in rappresentanza della parte che, deceduta o divenuta incapace, va considerata, nell'ambito del processo, tuttora in vita e capace; c) è ammissibile la notificazione dell'impugnazione presso di lui, ai sensi dell'art. 330, primo comma, cod. proc. civ., senza che rilevi la conoscenza "aliunde" di uno degli eventi previsti dall'art. 299 cod. proc. civ. da parte del notificante. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 15295 del 04/07/2014  ...
2230. Prestazione d'opera intellettuale. - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10 Civile - interruzione del processo - morte della parte - Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n.15295 del 04/07/2014
Morte o perdita della capacità della parte costituita a mezzo di procuratore - Omessa dichiarazione o notificazione dell'evento ad opera di quest'ultimo - Effetti - Ultrattività del mandato alla lite - Configurabilità - Effetti - Stabilizzazione della posizione giuridica della parte colpita dall'evento - Modificabilità - Condizioni. In caso di morte o perdita di capacità della parte costituita a mezzo di procuratore, l'omessa dichiarazione o notificazione del relativo evento ad opera di quest'ultimo comporta, giusta la regola dell'ultrattività del mandato alla lite, che il difensore continui a rappresentare la parte come se l'evento stesso non si fosse verificato, risultando così stabilizzata la posizione giuridica della parte rappresentata (rispetto alle altre parti ed al giudice) nella fase attiva del rapporto processuale, nonché in quelle successive di sua quiescenza od eventuale riattivazione dovuta alla proposizione dell'impugnazione. Tale posizione è suscettibile di modificazione qualora, nella fase di impugnazione, si costituiscano gli eredi della parte defunta o il rappresentante legale di quella divenuta incapace, ovvero se il suo procuratore, già munito di procura alla lite valida anche per gli ulteriori gradi del processo, dichiari in udienza, o notifichi alle altre parti, l'evento, o se, rimasta la medesima parte contumace, esso sia documentato dall'altra parte o notificato o certificato dall'ufficiale giudiziario ex art. 300, quarto comma, cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n.15295 del 04/07/2014  ...
2230. Prestazione d'opera intellettuale. - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Avvocato e procuratore - onorari - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 2863 del 07/02/2014
Prestazioni professionali - Determinazione del compenso - Obbligazioni di mezzi e non di risultato - Limiti - Risultati e vantaggi conseguiti dal cliente - Rilevanza. Nella determinazione degli onorari dell'avvocato deve tenersi conto anche dei risultati e dei vantaggi conseguiti dal cliente, senza che tale valutazione costituisca violazione del principio per cui l'obbligazione del professionista è di mezzi e non di risultato. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 2863 del 07/02/2014  ...
2230. Prestazione d'opera intellettuale. - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Fallimento - organi preposti al fallimento - curatore - poteri - attribuzioni - ausiliari – Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 19399 del 22/09/2011
Consulente di parte - Attività - Natura - Conseguenze - compenso - Determinazione - Tariffe professionali - Applicabilità - Criterio di liquidazione del compenso del consulente tecnico d'ufficio - Esclusione - Ragioni - Fattispecie. Il consulente di parte svolge, nell'ambito del processo, attività di natura squisitamente difensiva, ancorchè di carattere tecnico, mirando a sottoporre al giudicante rilievi a sostegno della tesi difensiva della parte assistita; pertanto, il suo espletamento è riconducibile al contratto d'opera professionale; ne consegue che il relativo compenso deve essere determinato sulla base delle relative tariffe professionali, mentre non è possibile ricorrere ai criteri seguiti per la determinazione delle spettanze del consulente tecnico d'ufficio, la cui attività non si ricollega ad un rapporto contrattuale. (Applicando detto principio, la S.C. ha cassato il decreto del tribunale, che aveva confermato quello del giudice delegato al fallimento, con il quale, al consulente di parte nominato dalla procedura nell'ambito di un giudizio di revocatoria da essa promosso, era stato liquidato il compenso in base alla tariffa di cui al D.M. 30 maggio 2002, applicabile agli ausiliari del curatore). Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 19399 del 22/09/2011  ...
2230. Prestazione d'opera intellettuale. - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Associazione in partecipazione - in genere (nozione, caratteri, distinzioni) – Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 13179 del 28/05/2010
Diritti ed obblighi dell'associato - Conferimento di apporto lavorativo - Partecipazione agli utili ed alle perdite d'impresa - Necessità - Fondamento. L'associazione in partecipazione ha, quale elemento causale indefettibile di distinzione dal rapporto di collaborazione libero-professionale, il sinallagma tra partecipazione al rischio d'impresa gestita dall'associante e conferimento dell'apporto lavorativo dell'associato. Ne consegue che l'associato il cui apporto consista in una prestazione lavorativa deve partecipare sia agli utili che alle perdite, non essendo ammissibile un contratto di mera cointeressenza agli utili di un'impresa senza partecipazione alle perdite, tenuto conto dell'espresso richiamo, contenuto nell'art. 2554, secondo comma cod. civ., all'art. 2102 cod. civ., il quale prevede la partecipazione del lavoratore agli utili "netti" dell'impresa. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 13179 del 28/05/2010  ...
2230. Prestazione d'opera intellettuale. - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Mandato - obbligazioni del mandatario - obbligo di rendiconto – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9264 del 19/04/2010
Conferimento di mandato "ad litem" al difensore - Conseguente configurabilità del suddetto obbligo a carico del professionista su richiesta del mandante - Esclusione per incompatibilità. L'istituto del rendiconto, previsto dall'art. 1713, comma primo, cod. civ. (che trova il suo riferimento in sede processuale nell'art. 263 cod. proc. civ.) è incompatibile con il mandato "ad litem" di cui all'art. 84, comma primo, cod. proc. civ., che abilita il difensore a compiere e ricevere nell'interesse della parte che lo ha conferito tutti gli atti del processo, non essendo, invero, riconducibile ad un mandato "ad negotia" e, quindi, ad una figura che attenga al diritto sostanziale in senso proprio. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9264 del 19/04/2010  ...
2230. Prestazione d'opera intellettuale. - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Professionisti - In genere - Società di ingegneri – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 5648 del 10/06/1994
Costituzione - Divieto ex art. 2 legge n. 1815 del 1939 - Ambito d'applicazione. Il divieto di costituzione di società di capitali aventi ad oggetto l'espletamento di professioni intellettuali protette, quale l'attività di progettazione della costruzione di opere civili di competenza degli ingegneri (artt. 1 - 2 legge n. 1815 del 1939), sussiste qualora l'attività oggetto del contratto tra il committente e la società tra i detti professionisti consiste, secondo il motivato accertamento del giudice del merito, in una opera di progettazione d'ingegneria civile, interamente rientrante nella attività professionale tipica dell'ingegnere e dell'architetto e non in un'attività preparatoria ed interdisciplinare rispetto all'indicata progettazione (attività di cosiddetto "consulting engineering"). Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 5648 del 10/06/1994  ...
2230. Prestazione d'opera intellettuale. - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Professionisti - In genere - Società di ingegneri – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 5648 del 10/06/1994
Costituzione - Divieto ex art. 2 legge n. 1815 del 1939 - Ambito d'applicazione. Il divieto di costituzione di società di capitali aventi ad oggetto l'espletamento di professioni intellettuali protette, quale l'attività di progettazione della costruzione di opere civili di competenza degli ingegneri (artt. 1 - 2 legge n. 1815 del 1939), sussiste qualora l'attività oggetto del contratto tra il committente e la società tra i detti professionisti consiste, secondo il motivato accertamento del giudice del merito, in una opera di progettazione d'ingegneria civile, interamente rientrante nella attività professionale tipica dell'ingegnere e dell'architetto e non in un'attività preparatoria ed interdisciplinare rispetto all'indicata progettazione (attività di cosiddetto "consulting engineering"). Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 5648 del 10/06/1994  ...
2230. Prestazione d'opera intellettuale. - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Lavoro - lavoro autonomo - contratto d'opera - professioni intellettuali - prestazione d'opera intellettuale - in genere – Corte Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 4460 del 21/08/1985
Compimento di attività contrarie alla legge, all'etica o alla deontologia professionale - divieto - patto relativo - irrilevanza - prestazione di consulenza di parte in un giudizio - obbligo di ingannare o di tentare d'ingannare il giudice - insussistenza - fattispecie.* Nel caso di Esercizio di attività professionale, la valutazione circa la sussistenza o meno di un inadempimento del professionista per Mancanza di diligenza dev'essere compiuta avendo riguardo alla natura dell'attività esercitata e tenendo conto che la diligenza richiesta al professionista non può comprendere il compimento di attività contrarie alla legge o all'etica, e, in particolare, alla cosiddetta deontologia professionale, neppure se in questo senso egli abbia stipulato espresso patto con il cliente, il quale non può mai pretendere che il professionista agisca contro scienza e coscienza. In ispecie la prestazione di opera intellettuale, ove attenga a consulenza di parte in un giudizio, non comporta l'Obbligo di ingannare o tentare di ingannare il giudice, salvo sempre, in caso di divergenza dalla pretesa del cliente, l'Obbligo del professionista di rendere edotto quest'ultimo. (nella specie, il consulente di parte in un giudizio civile volto ad ottenere l'annullamento di un testamento aveva espresso il parere che la de cuius, della quale aveva esaminato la documentazione clinica, fosse affetta da demenza senile, convincendosi poi, nel corso del giudizio, dell'esattezza della diversa diagnosi di vasculopatia diabetica formulata dal consulente d'ufficio. La C.S., enunciando il principio che precede, ha confermato la decisione del merito che aveva riconosciuto al detto consulente il compenso per l'opera prestata). ( V 2998/73, mass n 366683; ( V 2294/66, mass n 324465; ( V 2065/65, mass n 313919; ( V 375/65, mass n 310635).* Corte Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 4460 del 21/08/1985  ...
2230. Prestazione d'opera intellettuale. - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Prova civile - consulenza tecnica - consulente di parte - in genere – Corte Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 4460 del 21/08/1985
Responsabilità per mancato compimento di attività difensiva - insussistenza.* Il consulente di parte rappresenta la medesima, della quale è ausiliare, nel limitato ambito delle indagini tecniche e, pertanto, non può essere ritenuto responsabile del mancato compimento di attività difensive - come la richiesta di un provvedimento istruttorio - che, esulando dal detto limitato ambito, competono, invece, al difensore.* Corte Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 4460 del 21/08/1985  ...
2230. Prestazione d'opera intellettuale. - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Lavoro - lavoro subordinato – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 10 del 10/01/1962
Differenza dal lavoro autonomo - fattispecie varie - professioni intellettuali - natura autonoma o subordinata del rapporto - criteri distintivi. Anche nel campo delle professioni cosiddette liberali, per distinguere il rapporto di lavoro subordinato (locatio operarum) dal rapporto di opera intellettuale (locatio operis), si deve soprattutto indagare se oggetto del contratto sia la promessa di una pura e semplice attivita di lavoro, oppure la promessa di un risultato, mentre elementi d'indole esteriore indicativi dell'esistenza di un rapporto di lavoro subordinato possono trarsi dall'assorbimento, in modo rilevante e continuativo, dell'attivita del debitore di lavoro, nonche dalla sussistenza del vincolo di subordinazione. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 10 del 10/01/1962  ...

________________________________________________________
Copyright © 2001 Foroeuropeo: Il codice civile - www.foroeuropeo.it
- Reg. n. 98/2014 Tribunale di Roma - Direttore Avv. Domenico Condello

Stampa Email

chi siamo        contatti            collabora con noi                        pubblicità note legali -                          hanno collaborato           privacy - informativa trattamento dati
FOROEUROPEO - Settimanale di informazione giuridica - Rivista Specialistica Ordine Giornalisti Lazio - Reg. n.98/2014 Tribunale di Roma - Direttore Editoriale avv. Domenico Condello
Foroeuropeo S.r.l. - Via Cardinal de Luca 1 - 00196 Roma - C.F.- P.I . 13989971000 - Reg. Imprese Roma - Copyright © 2001 - tutti i diritti riservati