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2226. Difformità e vizi dell'opera.

Codice Civile Libro Quinto: DEL LAVORO Titolo III: DEL LAVORO AUTONOMO Capo I: DISPOSIZIONI GENERALI Art.2226. Difformità e vizi dell'opera.

Art. 2226. Difformità e vizi dell'opera.

1. L'accettazione espressa o tacita dell'opera libera il prestatore d'opera dalla responsabilità per difformità o per vizi della medesima, se all'atto dell'accettazione questi erano noti al committente o facilmente riconoscibili, purché in questo caso non siano stati dolosamente occultati.

2. Il committente deve, a pena di decadenza denunziare le difformità e i vizi occulti al prestatore d'opera entro otto giorni dalla scoperta. L'azione si prescrive entro un anno dalla consegna.

3. I diritti del committente nel caso di difformità o di vizi dell'opera sono regolati dall'articolo 1668.

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2226. Difformità e vizi dell'opera. - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Lavoro - lavoro autonomo (nozione, caratteri, distinzioni) - contratto d'opera (nozione, caratteri, differenze dall'appalto, distinzioni) - difformità e vizi dell'opera - denuncia - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 15502 del 13/06/2018
Vizi noti - Accettazione dell'opera - Conseguenze - Vizi occulti - Decorrenza del termine di decadenza - Momento della scoperta - Rilevanza. In tema di contratto d'opera e in ipotesi di difformità e vizi dell'opera, ai sensi dell'art. 2226 c.c. e al fine di individuare il termine di decadenza per la denunzia di essi, occorre distinguere i vizi noti al committente o facilmente riconoscibili da quelli occulti, giacché, nella prima ipotesi, l'accettazione dell'opera senza riserve libera il prestatore dalla responsabilità per i suddetti vizi mentre, nella seconda, il termine di decadenza di otto giorni decorre dalla relativa scoperta, a prescindere, quindi, dall'accettazione dell'opera. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 15502 del 13/06/2018  ...
2226. Difformità e vizi dell'opera. - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Lavoro - lavoro autonomo - contratto d'opera - difformità e vizi dell'opera - in genere - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12871 del 22/06/2015
Disciplina in tema di decadenza e prescrizione di cui all'art. 2226 cod. civ. - Prestazioni d'opera intellettuale di natura odontoiatrica - Applicabilità - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12871 del 22/06/2015 La disciplina sulla decadenza e prescrizione di cui all'art. 2226 cod. civ., in caso di difformità e vizi dell'opera, non si applica al contratto di prestazione d'opera intellettuale per prestazione odontoiatrica, il quale, anche quando si estrinsechi nell'installazione di una protesi dentaria, ha per oggetto un bene immateriale, assumendo rilievo assorbente l'attività, riservata al medico dentista, di diagnosi della situazione del paziente, di scelta della terapia e di successiva applicazione della protesi, sicché non sono percepibili, così come per i beni materiali, le difformità o i vizi in essa eventualmente presenti. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12871 del 22/06/2015  ...
2226. Difformità e vizi dell'opera. - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online freccia_27_10Lavoro - lavoro autonomo - contratto d'opera - professioni intellettuali - prestazione d'opera intellettuale - esecuzione dell'opera - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 17048 del 20/08/2015
Contratto d'opera professionale - Redazione di un progetto di ingegneria - Obbligazione di risultato - Contenuto - Mancato conseguimento di un finanziamento pubblico per la realizzazione dell'opera - Irrilevanza ai fini dell'adempimento contrattuale - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 17048 del 20/08/2015 L'obbligazione di redigere un progetto di ingegneria è di risultato poiché ha ad oggetto la sua realizzabilità, sicché, ove il progetto presentato dal professionista sia valido e tecnicamente ed astrattamente idoneo al conseguimento del finanziamento pubblico, l'omessa concreta erogazione di quest'ultimo non rileva ai fini dell'adempimento contrattuale, trattandosi di oggetto estraneo al risultato da garantire e, invece, condizionato da variabili indipendenti dalla prestazione professionale, come la sussistenza di fondi sufficienti presso la P.A. o la preferenza da quest'ultima accordata al perseguimento di certe finalità pubbliche, piuttosto che di altre. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 17048 del 20/08/2015    ...

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