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0770. Donazione rimuneratoria

Codice Civile Libro Secondo: DELLE SUCCESSIONI Titolo V: DELLE DONAZIONI Capo I: DISPOSIZIONI GENERALI Art.770. Donazione rimuneratoria.

Art. 770. Donazione rimuneratoria.

1. È donazione anche la liberalità fatta per riconoscenza o in considerazione dei meriti del donatario o per speciale rimunerazione.

2. Non costituisce donazione la liberalità che si suole fare in occasione di servizi resi o comunque in conformità agli usi.

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0770. Donazione rimuneratoria - Foroeuropeo freccia_27_10Donazione - rimuneratoria - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 19578 del 30/09/2016
Donazione rimuneratoria ed obbligazioni naturali - Criterio discretivo. La liberalità fatta per riconoscenza nei confronti del beneficiario (cd. donazione rimuneratoria) differisce dall'obbligazione naturale ex art. 2034, comma 1, c.c., la cui sussistenza postula una duplice indagine, finalizzata ad accertare se ricorra un dovere morale o sociale, in rapporto alla valutazione corrente nella società, e se tale dovere sia stato spontaneamente adempiuto con una prestazione avente carattere di proporzionalità ed adeguatezza in relazione a tutte le circostanze del caso. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 19578 del 30/09/2016  ...
0770. Donazione rimuneratoria - Foroeuropeo freccia_27_10Donazione - atti di liberalità - liberalità d'uso - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 18280 del 19/09/2016
Liberalità d'uso - Nozione - Caratteristiche. La liberalità d'uso prevista dall'art. 770, comma 2, c.c., che non costituisce donazione in senso stretto e non è soggetta alla forma propria di questa, trova fondamento negli usi invalsi a seguito dell'osservanza di un certo comportamento nel tempo, di regola in occasione di festività, ricorrenze, ricorrenze celebrative nelle quali sono comuni le elargizioni, tenuto in particolare conto dei legami esistenti tra le parti, il cui vaglio, sotto il profilo della proporzionalità, va operato anche in base alla loro posizione sociale ed alle condizioni economiche dell'autore dell'atto. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 18280 del 19/09/2016  ...
0770. Donazione rimuneratoria - Foroeuropeo freccia_27_10Donazione - rimuneratoria - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10262 del 18/05/2016
Configurabilità - In genere. La donazione remuneratoria, contratto che soggiace alle condizioni di forma previste dall'art. 782 c.c., consiste in un'attribuzione gratuita, compiuta spontaneamente e nella consapevolezza di non dover adempiere alcun obbligo giuridico, morale, sociale, volta a compensare i servizi resi dal donatario. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10262 del 18/05/2016  ...
0770. Donazione rimuneratoria - Foroeuropeo freccia_27_10Donazione - rimuneratoria - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10262 del 18/05/2016
Configurabilità - In genere. La donazione remuneratoria, contratto che soggiace alle condizioni di forma previste dall'art. 782 c.c., consiste in un'attribuzione gratuita, compiuta spontaneamente e nella consapevolezza di non dover adempiere alcun obbligo giuridico, morale, sociale, volta a compensare i servizi resi dal donatario. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10262 del 18/05/2016  ...
0770. Donazione rimuneratoria - Foroeuropeo freccia_27_10Contratti in genere - simulazione - prova - testimoniale - Erede - Divisione, previa collazione di donazioni anche dissimulate – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 7134 del 25/05/2001
Successioni "mortis causa" - successione necessaria - reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - azione di riduzione (lesione della quota di riserva) - in genere - Collazione di donazioni anche dissimulate - Agevolazioni probatorie - Fondamento - Qualità di terzo dell'erede - Configurabilità - Divisione, previa collazione di donazioni anche dissimulate - Limitazione alla prova del negozio dissimulato - Sussistenza - Fondamento - Subentro al "de cuius". Dall'esercizio dell'azione di simulazione da parte dell'erede per l'accertamento di dedotte dissimulate donazioni non deriva necessariamente che egli è terzo, al fine dei limiti alla prova testimoniale stabiliti dall'art. 1417 cod. civ., perché, se egli agisce per lo scioglimento della comunione, previa collazione delle donazioni - anche dissimulate - per ricostituire il patrimonio errio e ristabilire l'uguaglianza tra coeredi, subentra nella posizione del "de cuius"; è invece terzo, se agisce in riduzione, per pretesa lesione di legittima, perché la riserva è un suo diritto personale, riconosciutogli dalla legge, e perciò può provare la simulazione con ogni mezzo. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 7134 del 25/05/2001  ...
0770. Donazione rimuneratoria - Foroeuropeo freccia_27_10Contratti in genere - simulazione - prova - testimoniale - Erede - Divisione, previa collazione di donazioni anche dissimulate - Agevolazioni probatorie - Esclusione – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 7134 del 25/05/2001
Successioni "mortis causa" - successione necessaria - reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - azione di riduzione (lesione della quota di riserva) - in genere - Collazione di donazioni anche dissimulate - Agevolazioni probatorie - Fondamento - Qualità di terzo dell'erede - Configurabilità - Divisione, previa collazione di donazioni anche dissimulate - Limitazione alla prova del negozio dissimulato - Sussistenza - Fondamento - Subentro al "de cuius". Dall'esercizio dell'azione di simulazione da parte dell'erede per l'accertamento di dedotte dissimulate donazioni non deriva necessariamente che egli è terzo, al fine dei limiti alla prova testimoniale stabiliti dall'art. 1417 cod. civ., perché, se egli agisce per lo scioglimento della comunione, previa collazione delle donazioni - anche dissimulate - per ricostituire il patrimonio errio e ristabilire l'uguaglianza tra coeredi, subentra nella posizione del "de cuius"; è invece terzo, se agisce in riduzione, per pretesa lesione di legittima, perché la riserva è un suo diritto personale, riconosciutogli dalla legge, e perciò può provare la simulazione con ogni mezzo. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 7134 del 25/05/2001  ...
0770. Donazione rimuneratoria - Foroeuropeo freccia_27_10Contratti in genere - simulazione - prova - testimoniale - Erede - Divisione, previa collazione di donazioni anche dissimulate - Agevolazioni probatorie - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 7134 del 25/05/2001
Successioni "mortis causa" - successione necessaria - reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - azione di riduzione (lesione della quota di riserva) - in genere - Collazione di donazioni anche dissimulate - Agevolazioni probatorie - Fondamento - Qualità di terzo dell'erede - Configurabilità - Divisione, previa collazione di donazioni anche dissimulate - Limitazione alla prova del negozio dissimulato - Sussistenza - Fondamento - Subentro al "de cuius". Dall'esercizio dell'azione di simulazione da parte dell'erede per l'accertamento di dedotte dissimulate donazioni non deriva necessariamente che egli è terzo, al fine dei limiti alla prova testimoniale stabiliti dall'art. 1417 cod. civ., perché, se egli agisce per lo scioglimento della comunione, previa collazione delle donazioni - anche dissimulate - per ricostituire il patrimonio errio e ristabilire l'uguaglianza tra coeredi, subentra nella posizione del "de cuius"; è invece terzo, se agisce in riduzione, per pretesa lesione di legittima, perché la riserva è un suo diritto personale, riconosciutogli dalla legge, e perciò può provare la simulazione con ogni mezzo. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 7134 del 25/05/2001  ...
0770. Donazione rimuneratoria - Foroeuropeo freccia_27_10Donazione - Forma - Cose mobili - Modico valore (donazione manuale) – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 1260 del 08/02/1994
Doni tra fidanzati - Vera e propria donazione - Configurabilità - Conseguenze - Donativo - Modicità - Conseguenze - Modicità del donativo - Accertamento - Criteri. I doni tra fidanzati non sono equiparabili ne' alle liberalità in occasione di servizi, ne' alle donazioni fatte in segno tangibile di speciale riconoscenza per i servizi resi in precedenza dal donatario, ne' alle liberalità d'uso, ma costituiscono vere e proprie donazioni, come tali soggette ai requisiti di sostanza e di forma previsti dal codice. Peraltro, la modicità del donativo, da apprezzare oggettivamente in relazione alla capacità economica del donante, fa sì che il trasferimento si perfezioni legittimamente, tra soggetti capaci, in base alla mera "traditio". Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 1260 del 08/02/1994  ...
0770. Donazione rimuneratoria - Foroeuropeo freccia_27_10Donazione - Atti di liberalità - Liberalità d'uso - In genere – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 12142 del 09/12/1993
Oggetto donato - Rilevante valore – Donazione di modico valore - Configurabilità - Esclusione - Ostatività alla configurazione di una liberalità d'uso - Esclusione - Liberalità d'uso - Sussistenza - Condizioni. Il rilevante valore dell'oggetto donato, mentre esclude la ricorrenza di una donazione di modico valore, ai sensi e per gli effetti dell'art.783 cod. civ., non è invece ostativo alla configurazione di una liberalità d'uso prevista dall'art. 770, secondo comma, cod. civ. (non costituente donazione in senso stretto e perciò non soggetta alla forma propria di questa), sussistendo tale ipotesi quando la elargizione si uniformi, anche sotto il profilo della proporzionalità alle condizioni economiche dell'autore dell'atto, agli usi e costumi propri di una determinata occasione, da vagliarsi anche alla stregua dei rapporti esistenti fra le parti e della loro posizione sociale. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 12142 del 09/12/1993  ...
0770. Donazione rimuneratoria - Foroeuropeo freccia_27_10Donazione - donazione remunerazione in correlazione a prestazioni ricevute – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 1398 del 24/04/1957
Regime - criterio della prevalenza. Donazione - donazione di beni futuri - limiti. Dal comminato disposto degli artt. 769 e 770 cod. civ. si ricava espressamente che rientra nello schema della donazione anche la cosiddetta donazione remunerativa, nella quale la liberalità si presenta determinata da ragioni di riconoscenza o da meriti particolari del donatario, ovvero dall'intento di remunerare un servizio specifico mentre a tale remunerazione il donante non è tenuto ne' per legge ne' per l'uso ne' per il costume sociale. Peraltro nella situazione in cui la elargizione da parte del donante sia diretta anche al soddisfacimento di prestazioni ricevute non ricorre l'ipotesi di due negozi distinti, da identificarsi, uno, in una donazione in pagamento (fino alla concorrenza del normale valore dei servizi resi dal soggetto che figura come donatario), e da identificarsi, l'altro, in una donazione il cui contenuto sarebbe dato dalla eccedenza rispetto al valore di cui sopra, sebbene quella di un unico negozio a carattere misto, contraddistinto da un'unica causale, ma da motivi molteplici, a carattere in parte oneroso e in parte gratuito. La regolamentazione del rapporto sopra menzionato deve ricercarsi in base al criterio della prevalenza. Pertanto deve ritenersi che il negozio rientri nella figura della donazione remuneratoria, con conseguente necessità dell'atto pubblico, nel caso in cui si dimostri prevalente l'animus donandi: e costituisca invece un semplice negozio a titolo oneroso senza necessità della Forma dell'atto pubblico, nel caso in cui il fine remuneratorio si rilevi assorbente rispetto all'animus donandi. L'art.771 cod. civ. non esclude che, di fatto, anche l'attribuzione di beni futuri possa essere compresa nell'oggetto di una donazione, ma si limita a sancire la nullità della donazione stessa per quanto attiene ai predetti beni futuri. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 1398 del 24/04/1957  ...

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