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0769. Definizione

Codice Civile Libro Secondo: DELLE SUCCESSIONI Titolo V: DELLE DONAZIONI Capo I: DISPOSIZIONI GENERALI Art.769. Definizione.

Art. 769. Definizione.

1. La donazione è il contratto col quale, per spirito di liberalità, una parte arricchisce l'altra, disponendo a favore di questa di un suo diritto o assumendo verso la stessa un'obbligazione.

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0769. Definizione - Foroeuropeo freccia_27_10Donazione - indiretta - negozio mezzo -  Compravendita di un bene – Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 10759 del 17/04/2019 (Rv. 653407 - 01)
Pagamento parziale del prezzo con provvista fornita da un terzo - Configurabilità della donazione - Condizioni - Oggetto della liberalità - Individuazione - Fattispecie. Si ha donazione indiretta di un bene (nella specie, un immobile) anche quando il donante paghi soltanto una parte del prezzo della relativa compravendita dovuto dal donatario, laddove sia dimostrato lo specifico collegamento tra dazione e successivo impiego delle somme, dovendo, in tal caso, individuarsi l'oggetto della liberalità, analogamente a quanto affermato in tema di vendita mista a donazione, nella percentuale di proprietà del bene acquistato pari alla quota di prezzo corrisposta con la provvista fornita dal donante. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 10759 del 17/04/2019 (Rv. 653407 - 01) Cod_Civ_art_0737, Cod_Civ_art_0769, Cod_Civ_art_0809...
0769. Definizione - Foroeuropeo freccia_27_10"Negotium mixtum cum donatione" - Contratti di scambio - Configurabilità quale donazione indiretta - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 7681 del 19/03/2019
Donazione - "negotium mixtum cum donatione" - Contratti di scambio - Configurabilità quale donazione indiretta - Condizioni. Nei contratti di scambio, la donazione indiretta è configurabile solo a condizione che le parti abbiano volutamente stabilito un corrispettivo di gran lunga inferiore a quello che sarebbe dovuto, con l'intento, desumibile dalla notevole entità della sproporzione tra il valore reale del bene e la misura del corrispettivo, di arricchire la parte acquirente per la parte eccedente quanto pattuito. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 7681 del 19/03/2019 Cod_Civ_art_0769, Cod_Civ_art_0809...
0769. Definizione - Foroeuropeo freccia_27_10Conferimenti in danaro eseguiti da un coniuge in favore dell’altro
Donazione - indiretta – disciplina - conferimenti in danaro eseguiti da un coniuge in favore dell’altro - finalità - comproprietà di un immobile - causa di liberalità- donazione indiretta - configurabilità in costanza di matrimonio - separazione personale - esclusione della donazione indiretta - applicabilità del regime patrimoniale matrimoniale - conseguenze. Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 24160 del 04/10/2018 >>> L'attività con la quale il marito fornisce il denaro affinché la moglie divenga con lui comproprietaria di un immobile è riconducibile nell'ambito della donazione indiretta, così come sono ad essa riconducibili, finché dura il matrimonio, i conferimenti patrimoniali eseguiti spontaneamente dal donante, volti a finanziare lavori nell'immobile, giacché tali conferimenti hanno la stessa causa della donazione indiretta. Tuttavia, dopo la separazione personale dei coniugi, analoga finalità non può automaticamente attribuirsi ai pagamenti fatti dal marito o alle spese sostenute per l'immobile in comproprietà, poiché in tale ultimo caso non può ritenersi più sussistente la finalità di liberalità e tali spese dovranno considerarsi sostenute da uno dei comproprietari in regime di comunione, con l'applicazione delle regole ordinarie ad essa relative. Conseguentemente, il coniuge comproprietario potrà ripetere il 50% delle spese che ha sostenuto per la conservazione ed il miglioramento della cosa comune, purché abbia avvisato preliminarmente l'altro comproprietario e purché questi, a fronte di un intervento necessario, sia rimasto inerte. Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 24160 del 04/10/2018...
0769. Definizione - Foroeuropeo freccia_27_10Donazione - indiretta – Corte di Cassazione Sez. U , Sentenza n. 18725 del 27/07/2017
Titoli depositati su conto bancario del donante - Trasferimento, giusta ordine impartito alla banca, da tale conto a quello del donatario - Donazione tipica ad esecuzione indiretta - Configurabilità - Fondamento - Conseguenze - Distinzione dal contratto in favore di terzo - Ragioni. In tema di atti di liberalità, il trasferimento, attraverso un ordine di bancogiro del disponente, di strumenti finanziari dal conto di deposito titoli del beneficiante a quello del beneficiario non rientra tra le donazioni indirette, ma configura una donazione tipica ad esecuzione indiretta, soggetta alla forma dell'atto pubblico, salvo che sia di modico valore, poiché realizzato non tramite un'operazione triangolare di intermediazione giuridica, ma mediante un'intermediazione gestoria dell'ente creditizio. Infatti, l'operazione bancaria tra il donante ed il donatario costituisce mero adempimento di un distinto accordo negoziale fra loro concluso e ad essa rimasto esterno, il quale solo realizza il passaggio immediato di valori da un patrimonio all'altro, e tale circostanza esclude la configurabilità di un contratto in favore di terzo, considerato che il patrimonio della banca rappresenta una “zona di transito” tra l'ordinante ed il destinatario, non direttamente coinvolta nel processo attributivo, e che il beneficiario non acquista alcun diritto verso l'istituto di credito in seguito al contratto intercorso fra quest'ultimo e l'ordinante. Corte di Cassazione Sez. U , Sentenza n. 18725 del 27/07/2017  ...
0769. Definizione - Foroeuropeo freccia_27_10Donazione - accettazione - donazione in riguardo di matrimonio (obnuziale) - Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 14203 del 07/06/2017
Donazione obnuziale - Requisiti - Espressa menzione della causa nell'atto pubblico - Necessità - Mancanza - Conseguenze - Donazione indiretta - Compatibilità - Esclusione - Fondamento. Ai sensi dell'art. 785 c.c., la donazione obnuziale, essendo un negozio formale e tipico caratterizzato dall'espressa menzione, nell'atto pubblico, delle finalità dell'attribuzione patrimoniale eseguita da uno degli sposi o da un terzo in riguardo di un futuro, "determinato", matrimonio, è incompatibile con l'istituto della donazione indiretta, in cui lo spirito di liberalità viene perseguito mediante il compimento di atti diversi da quelli previsti dall'art. 769 c.c.; infatti, la precisa connotazione della causa negoziale, che deve espressamente risultare dal contesto dell'atto, non può rinvenirsi nell'ambito di una fattispecie indiretta, nella quale la finalità suddetta, ancorché in concreto perseguita, può rilevare solo quale motivo finale degli atti di disposizione patrimoniale fra loro collegati ma non anche quale elemento tipizzante del contratto, chiaramente delineato dal legislatore nei suoi requisiti di forma e di sostanza, in vista del particolare regime di perfezionamento, efficacia e caducazione che lo contraddistingue dalle altre donazioni. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 14203 del 07/06/2017  ...
0769. Definizione - Foroeuropeo freccia_27_10Donazione - accettazione - donazione in riguardo di matrimonio (obnuziale) - Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 14203 del 07/06/2017
Donazione obnuziale - Requisiti - Espressa menzione della causa nell'atto pubblico - Necessità - Mancanza - Conseguenze - Donazione indiretta - Compatibilità - Esclusione - Fondamento. Ai sensi dell'art. 785 c.c., la donazione obnuziale, essendo un negozio formale e tipico caratterizzato dall'espressa menzione, nell'atto pubblico, delle finalità dell'attribuzione patrimoniale eseguita da uno degli sposi o da un terzo in riguardo di un futuro, "determinato", matrimonio, è incompatibile con l'istituto della donazione indiretta, in cui lo spirito di liberalità viene perseguito mediante il compimento di atti diversi da quelli previsti dall'art. 769 c.c.; infatti, la precisa connotazione della causa negoziale, che deve espressamente risultare dal contesto dell'atto, non può rinvenirsi nell'ambito di una fattispecie indiretta, nella quale la finalità suddetta, ancorché in concreto perseguita, può rilevare solo quale motivo finale degli atti di disposizione patrimoniale fra loro collegati ma non anche quale elemento tipizzante del contratto, chiaramente delineato dal legislatore nei suoi requisiti di forma e di sostanza, in vista del particolare regime di perfezionamento, efficacia e caducazione che lo contraddistingue dalle altre donazioni. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 14203 del 07/06/2017  ...
0769. Definizione - Foroeuropeo freccia_27_10Divisione - divisione ereditaria - operazioni divisionali - formazione dello stato attivo dell'eredita' - collazione ed imputazione - resa dei conti - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 13619 del 30/05/2017
Acquisto di un immobile con denaro del disponente ed intestazione ad altro soggetto del bene - Donazione indiretta del bene e non del danaro – Configurabilità. Nell’ipotesi di acquisto di un immobile con danaro proprio del disponente ed intestazione ad altro soggetto, che il disponente intende in tal modo beneficiare, la compravendita costituisce strumento formale per il trasferimento del bene ed il corrispondente arricchimento del patrimonio del destinatario e, quindi, integra - anche ai fini della collazione - donazione indiretta del bene stesso e non del danaro. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 13619 del 30/05/2017  ...
0769. Definizione - Foroeuropeo freccia_27_10Donazione - oggetto - in genere - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 144 del 05/01/2017
Donazione di beni altrui - Nullità rilevabile d’ufficio – Sussistenza. La donazione dispositiva di un bene altrui, benché non espressamente disciplinata, deve ritenersi viziata da nullità rilevabile d’ufficio alla luce della complessiva disciplina dell'istituto ed, in particolare, dell'art. 771 c.c. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 144 del 05/01/2017  ...
0769. Definizione - Foroeuropeo freccia_27_10Divisione - divisione erria - operazioni divisionali - formazione dello stato attivo dell'er' - collazione ed imputazione - resa dei conti – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 20041 del 06/10/2016
Collazione d'immobili - miglioramenti, spese, deterioramenti - Nozione – Mutamento della destinazione urbanistica successivamente all’alienazione del fondo da parte del donatario - Esclusione - Fondamento. In tema di scioglimento della comunione erria, la collazione per imputazione di un immobile che, successivamente alla sua alienazione da parte del donatario, ma anteriormente all’apertura della successione, abbia subito un incremento di valore per effetto di una destinazione edificatoria insussistente all'atto dell'alienazione suddetta, va eseguita stimando il valore del bene al momento dell’apertura della successione e, dunque, tenendo conto anche di tale sopravvenuta attitudine urbanistica la quale, non dipendendo da un’attività del donatario o del terzo diretta ad incrementare il valore del bene, né essendo correlativa ad un esborso del donatario o all’arricchimento, corrispondente al valore delle opere realizzate, che il terzo abbia voluto porre in essere in favore di quello, non corrisponde alla finalità che sottende il regime dei miglioramenti della res “donata” e, pertanto, non ne condivide la disciplina. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 20041 del 06/10/2016  ...
0769. Definizione - Foroeuropeo freccia_27_10Divisione - divisione erria - operazioni divisionali - formazione dello stato attivo dell'er' - collazione ed imputazione - resa dei conti – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 20041 del 06/10/2016
Collazione d'immobili - miglioramenti, spese, deterioramenti - Nozione – Mutamento della destinazione urbanistica successivamente all’alienazione del fondo da parte del donatario - Esclusione - Fondamento. In tema di scioglimento della comunione erria, la collazione per imputazione di un immobile che, successivamente alla sua alienazione da parte del donatario, ma anteriormente all’apertura della successione, abbia subito un incremento di valore per effetto di una destinazione edificatoria insussistente all'atto dell'alienazione suddetta, va eseguita stimando il valore del bene al momento dell’apertura della successione e, dunque, tenendo conto anche di tale sopravvenuta attitudine urbanistica la quale, non dipendendo da un’attività del donatario o del terzo diretta ad incrementare il valore del bene, né essendo correlativa ad un esborso del donatario o all’arricchimento, corrispondente al valore delle opere realizzate, che il terzo abbia voluto porre in essere in favore di quello, non corrisponde alla finalità che sottende il regime dei miglioramenti della res “donata” e, pertanto, non ne condivide la disciplina. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 20041 del 06/10/2016  ...
0769. Definizione - Foroeuropeo freccia_27_10Donazione - indiretta - negozio mezzo - "negotium mixtum cum donatione" – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10614 del 23/05/2016
Vendita a prezzo inferiore a quello effettivo - Configurabilità - Condizioni. La compravendita di un bene ad un prezzo inferiore a quello effettivo non realizza, di per sé, un "negotium mixtum cum donatione", occorrendo non solo una sproporzione tra le prestazioni di entità significativa, ma anche la consapevolezza, da parte dell'alienante, dell'insufficienza del corrispettivo ricevuto rispetto al valore del bene ceduto, sì da porre in essere un trasferimento volutamente funzionale all'arricchimento della controparte acquirente della differenza tra il valore reale del bene e la minore entità del corrispettivo ricevuto. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10614 del 23/05/2016  ...
0769. Definizione - Foroeuropeo freccia_27_10Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - effetti - sugli atti pregiudizievoli ai creditori - azione revocatoria fallimentare - atti a titolo gratuito – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 13087 del 24/06/2015
Distinzione dagli atti compiuti per spirito di liberalità - Attribuzione patrimoniale effettuata dal coniuge fallito al momento della separazione - Atto a titolo gratuito - Configurabilità - Requisiti. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 13087 del 24/06/2015 Ai fini dell'azione di inefficacia di cui all'art. 64 legge fall., atti a titolo gratuito non sono solo quelli posti in essere per spirito di liberalità, che è requisito necessario della donazione, ma anche gli atti caratterizzati semplicemente da una prestazione in assenza di corrispettivo. Ne consegue che, l'attribuzione patrimoniale effettuata da un coniuge, poi fallito, a favore dell'altro coniuge in vista della loro separazione, va qualificata come atto a titolo gratuito ove non abbia la funzione di integrare o sostituire quanto dovuto per il mantenimento suo o dei figli. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 13087 del 24/06/2015  ...
0769. Definizione - Foroeuropeo freccia_27_10Divisione - divisione ereditaria - operazioni divisionali - formazione dello stato attivo dell'eredità - collazione ed imputazione - in genere - resa dei conti – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 17604 del 04/09/2015
Acquisto di un immobile con denaro del disponente ed intestazione del bene ad altro soggetto - Natura - Donazione indiretta dell'immobile e non del danaro - Collazione - Obbligo di conferire l'immobile. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 17604 del 04/09/2015 Nell'ipotesi di acquisto di un immobile con denaro proprio del disponente ed intestazione ad altro soggetto, che il disponente medesimo intenda in tal modo beneficiare, si configura la donazione indiretta dell'immobile e non del denaro impiegato per l'acquisto, sicché, in caso di collazione, secondo le previsioni dell'art. 737 c.c., il conferimento deve avere ad oggetto l'immobile e non il denaro. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 17604 del 04/09/2015    ...
0769. Definizione - Foroeuropeo freccia_27_10donazione - indiretta - negozio mezzo-Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2149 del 31/01/2014 doppia
Donazione indiretta di immobile - Configurabilità - Pagamento parziale del prezzo - Idoneità - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2149 del 31/01/2014 La donazione indiretta dell'immobile non è configurabile quando il donante paghi soltanto una parte del prezzo del bene, giacché la corresponsione del denaro costituisce una diversa modalità per attuare l'identico risultato giuridico-economico dell'attribuzione liberale dell'immobile esclusivamente nell'ipotesi in cui ne sostenga l'intero costo. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2149 del 31/01/2014  ...
0769. Definizione - Foroeuropeo freccia_27_10donazione - indiretta - negozio mezzo - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2149 del 31/01/2014
Donazione indiretta di immobile - Configurabilità - Pagamento parziale del prezzo - Idoneità - Esclusione - Fondamento Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2149 del 31/01/2014 La donazione indiretta dell'immobile non è configurabile quando il donante paghi soltanto una parte del prezzo del bene, giacché la corresponsione del denaro costituisce una diversa modalità per attuare l'identico risultato giuridico-economico dell'attribuzione liberale dell'immobile esclusivamente nell'ipotesi in cui ne sostenga l'intero costo. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2149 del 31/01/2014  ...
0769. Definizione - Foroeuropeo freccia_27_10divisione - divisione ereditaria - operazioni divisionali - formazione dello stato attivo dell'eredità - collazione ed imputazione - collazione d'immobili Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 56 del 03/01/2014
Cessione gratuita della quota di cooperativa edilizia - Donazione indiretta dell'immobile assegnato - Configurabilità - Fondamento - Conseguenze in tema di collazione. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 56 del 03/01/2014 La cessione gratuita della quota di partecipazione ad una cooperativa edilizia, finalizzata all'assegnazione dell'alloggio in favore del cessionario, integra donazione indiretta dell'immobile, soggetta, in morte del donante, alla collazione ex art. 746 cod. civ., tale quota esprimendo non una semplice aspettativa, ma un vero e proprio credito all'attribuzione dell'alloggio.Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 56 del 03/01/2014...
0769. Definizione - Foroeuropeo freccia_27_10donazione - atti di liberalità - disciplina Corte di Cassazione Sez.2, Sentenza n.13684 del 16/06/2014
Liberalità diverse dalla donazione - Norme non richiamate dall'art. 809 cod. civ. - Inapplicabilità - Mandato a stipulare un "negotium mixtum cum donatione" - Applicabilità dell'art. 778 cod. civ. - Esclusione . Corte di Cassazione Sez.2, Sentenza n.13684 del 16/06/2014 L'art. 809 cod. civ., nell'indicare quali norme della donazione siano applicabili alle liberalità risultanti da atti diversi dalla donazione, va interpretato restrittivamente, nel senso che alle liberalità anzidette non si applicano tutte le altre disposizioni non espressamente richiamate. Ne consegue l'inapplicabilità dell'art. 778 cod. civ., che stabilisce i limiti al mandato a donare, al mandato a stipulare un "negotium mixtum cum donatione". Corte di Cassazione Sez.2, Sentenza n.13684 del 16/06/2014 Riferimenti normativi:Cod. Civ. art. 769 Cod. Civ. art. 778Cod. Civ. art. 809Cod. Civ. art. 1392Cod. Civ. art. 1708...
0769. Definizione - Foroeuropeo freccia_27_10donazione - indiretta - negozio mezzo - "negotium mixtum cum donatione" Cassazione Civile Sez. 2, Sentenza n. 26983 del 12/11/2008
Atto di cointestazione, con firma e disponibilità disgiunte, di una somma di denaro presso un istituto di credito - Natura di donazione indiretta - Condizioni - Accertamento dell'esistenza dell'"animus donandi" - Necessità. Cassazione Civile Sez. 2, Sentenza n. 26983 del 12/11/2008 {tab massima|green}Cassazione Civile Sez. 2, Sentenza n. 26983 del 12/11/2008 La possibilità che costituisca donazione indiretta l'atto di cointestazione, con firma e disponibilità disgiunte, di una somma di denaro depositata presso un istituto di credito - qualora la predetta somma, all'atto della cointestazione, risulti essere appartenuta ad uno solo dei contestatari può essere qualificato come donazione indiretta solo quando sia verificata l'esistenza dell'"animus donandi", consistente nell'accertamento che il proprietario del denaro non aveva, nel momento della cointestazione, altro scopo che quello della liberalità. {tab integrale|orange} Cassazione Civile Sez. 2, Sentenza n. 26983 del 12/11/2008 SVOLGIMENTO DEL PROCESSOCon atto di citazione notificato il 18.7.1987 ZU.. Giovanni, ZU.. Anna Ma..a, TA.. Armando in proprio e quale procuratore speciale di TA.. Gianni, TA.. Roberto e TA.. Giuliana convenivano in giudizio dinanzi al Pretore di Cividale Flavia SP.. chiedendone la condanna a restituire loro - quali eredi della zia Ma..na ZU.. - la somma capitale di L. 42.504.450, pari alla metà del saldo portato dal libretto di risparmio n. 81711 acceso presso la Banca Popolare di Cividale e cointestato alla SP.. ed a Ma..a ZU...Gli attori assumevano che quest'ultima, deceduta il 22/3/1996, era in realtà l'unica proprietaria del denaro depositato in tale libretto, che la SP.. aveva estinto nove giorni prima della morte della ZU.. trattenendosi l'intero importo di L. 85.008.900 (frutto esclusivamente di risparmi della loro parente), e che la cointestazione di esso con la SP.. aveva avuto il solo scopo di facilitare alla ZU.., persona anziana, i relativi prelievi. Costituitasi in giudizio la convenuta chiedeva il rigetto della domanda attrice rilevando che Ma..a ZU.. era stata assunta fin dal 1941 quale collaboratrice domestica dai propri genitori e che - cessato tale rapporto di lavoro nel 1962 per il raggiungimento dei limiti pensionistici - era comunque rimasta a vivere in Ca.. SP.., ricevendo l'assistenza morale e materiale di cui aveva bisogno; proprio in relazione a ciò la ZU.. aveva contribuito, sia pure parzialmente, al proprio mantenimento, versando delle somme di denaro sul libretto cointestato ad entrambe; pertanto la SP.. deduceva di essere stata autorizzata dalla stessa ZU.. a prelevare il denaro depositato sul libretto, affinché quella parte dei suoi risparmi fosse il corrispettivo dell'assistenza materiale e morale ricevuta nel corso degli anni.Interveniva poi volontariamente in giudizio Lina ZU.. quale coerede di Ma..a ZU.. aderendo alla domanda attrice. Il Tribunale di Udine con sentenza del 24.12.2001, ritenuta l'insussistenza di idonee prove in ordine alla configurabilità di una donazione indiretta effettuata dalla ZU.. in favore della convenuta, condannava quest'ultima alla restituzione in favore degli attori della somma capitale di L. 42.504.450, con gli interessi legali alla domanda.Proposto gravame da parte della SP.. cui resistevano Giovanni ed Anna Ma..a ZU.., Arnaldo, Giuliana, Roberto eTA.. Gianni mentre Lina ZU.. restava contumace, la Corte di Appello di Trieste con sentenza del 24.1.2004 ha rigettato l'impugnazione.Per la cassazione...
0769. Definizione - Foroeuropeo freccia_27_10Donazione - atti di liberalità - disciplina - Liberalità diverse dalla donazione – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 13684 del 16/06/2014
Norme non richiamate dall'art. 809 cod. civ. - Inapplicabilità - Mandato a stipulare un "negotium mixtum cum donatione" - Applicabilità dell'art. 778 cod. civ. - Esclusione. L'art. 809 cod. civ., nell'indicare quali norme della donazione siano applicabili alle liberalità risultanti da atti diversi dalla donazione, va interpretato restrittivamente, nel senso che alle liberalità anzidette non si applicano tutte le altre disposizioni non espressamente richiamate. Ne consegue l'inapplicabilità dell'art. 778 cod. civ., che stabilisce i limiti al mandato a donare, al mandato a stipulare un "negotium mixtum cum donatione". Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 13684 del 16/06/2014  ...
0769. Definizione - Foroeuropeo freccia_27_10Donazione - oggetto - in genere – Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 12782 del 23/05/2013
Donazione di beni altrui - Nullità - "Ratio" - Idoneità all'usucapione abbreviata - Fondamento. La donazione di cosa altrui, benché non espressamente disciplinata, deve ritenersi nulla alla stregua della disciplina complessiva della donazione e, in particolare, dell'art. 771 cod. civ., poiché il divieto di donazione dei beni futuri riguarda tutti gli atti perfezionati prima che il loro oggetto entri a comporre il patrimonio del donante; tale donazione, tuttavia, è idonea ai fini dell'usucapione decennale, poiché il titolo richiesto dall'art. 1159 cod. civ. deve essere suscettibile in astratto, e non in concreto, di determinare il trasferimento del diritto reale, ossia tale che l'acquisto del diritto si sarebbe senz'altro verificato se l'alienante ne fosse stato titolare. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 12782 del 23/05/2013  ...
0769. Definizione - Foroeuropeo freccia_27_10Donazione - indiretta - negozio mezzo - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 7480 del 25/03/2013
Donazione indiretta - Acquisto di quota di immobile con danaro della disponente ed intestazione ad altro soggetto - Impiego di danaro proveniente dall'attività di prostituzione della disponente - Nullità della donazione per l'illiceità della causa - Configurabilità - Esclusione - Fondamento. La donazione indiretta, consistente nell'intestazione in favore del beneficiario di una quota di immobile acquistata con danaro proprio della disponente, proveniente dall'attività di meretricio di quest'ultima, dalla quale il primo traeva guadagno, non è affetta da nullità per illiceità della causa, rimanendo la condotta di sfruttamento della prostituzione irrilevante rispetto all'atto di liberalità, espressione di piena autonomia negoziale ed oggetto di semplice accettazione da parte del donatario. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 7480 del 25/03/2013  ...
0769. Definizione - Foroeuropeo freccia_27_10Donazione - oggetto - in genere – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 5068 del 15/03/2016
Donazione di cosa altrui - Donazione di quota di bene errio indiviso - Nullità - Fondamento - Limiti. La donazione di cosa altrui o parzialmente altrui, sebbene non espressamente vietata, è nulla per difetto di causa, sicché la donazione del coerede avente ad oggetto la quota di un bene indiviso compreso nella massa erria è nulla, atteso che, prima della divisione, quello specifico bene non fa parte del patrimonio del coerede donante; tuttavia, qualora nell'atto di donazione sia affermato che il donante è consapevole dell'altruità della cosa, la donazione vale come donazione obbligatoria di dare. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 5068 del 15/03/2016  ...
0769. Definizione - Foroeuropeo freccia_27_10Donazione - oggetto - in genere - Donazione di beni altrui – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10356 del 05/05/2009
Nullità - Sussistenza - Fondamento - Idoneità a determinare comunque l'acquisto per usucapione abbreviata - Configurabilità - Fondamento - Limiti. La donazione dispositiva di un bene altrui, benché non espressamente disciplinata, deve ritenersi nulla alla luce della disciplina complessiva della donazione e, in particolare, dell'art. 771 cod. civ., poiché il divieto di donazione dei beni futuri ricomprende tutti gli atti perfezionati prima che il loro oggetto entri a comporre il patrimonio del donante; tale donazione, tuttavia, è idonea ai fini dell'usucapione decennale prevista dall'art. 1159 cod. civ., poiché il requisito, richiesto da questa norma, dell'esistenza di un titolo che legittimi l'acquisto della proprietà o di altro diritto reale di godimento, che sia stato debitamente trascritto, deve essere inteso nel senso che il titolo, tenuto conto della sostanza e della forma del negozio, deve essere suscettibile in astratto, e non in concreto, di determinare il trasferimento del diritto reale, ossia tale che l'acquisto del diritto si sarebbe senz'altro verificato se l'alienante ne fosse stato titolare. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10356 del 05/05/2009  ...
0769. Definizione - Foroeuropeo freccia_27_10Donazione - accettazione - donazione in riguardo di matrimonio (obnuziale) – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 15873 del 12/07/2006
Donazione obnuziale - Requisiti - Espressa menzione della causa nell'atto pubblico - Necessità - Mancanza - Conseguenze - Donazione indiretta - Compatibilità - Esclusione - Fondamento. Ai sensi dell'art. 785 cod.civ. la donazione obnuziale, essendo un negozio formale e tipico caratterizzato dall'espressa menzione nell'atto pubblico delle finalità dell'attribuzione patrimoniale, eseguita da uno degli sposi o da un terzo in riguardo di un futuro, "determinato", matrimonio, è incompatibile con l'istituto della donazione indiretta, in cui lo spirito di liberalità viene perseguito mediante il compimento di atti diversi da quelli previsti dall'art. 769 cod. civ.; infatti, la precisa connotazione della causa negoziale, che deve espressamente risultare dal contesto dell'atto, non può rinvenirsi nell'ambito di una fattispecie indiretta, nella quale la finalità suddetta, ancorché in concreto perseguita, può rilevare solo quale motivo finale degli atti di disposizione patrimoniale fra loro collegati ma non anche quale elemento tipizzante del contratto, chiaramente delineato dal legislatore nei suoi requisiti di forma e di sostanza, in vista del particolare regime di perfezionamento, efficacia e caducazione che lo contraddistingue dalle altre donazioni. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 15873 del 12/07/2006  ...
0769. Definizione - Foroeuropeo freccia_27_10Pubblica amministrazione - contratti - in genere – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 11311 del 18/12/1996
Contratto, stipulato a mezzo di pubblico funzionario, con impegno della pubblica amministrazione a cedere un'area di sua proprietà, nonché altra da espropriare, in favore di altra pubblica amministrazione - Natura giuridica - Donazione - Configurabilità - Nullità del contratto - Sussistenza - Fattispecie relativa ad impegno del Comune di Agrigento con la Provincia di Agrigento e con l'Intendenza di Finanza. L'atto con il quale una pubblica amministrazione, a mezzo di contratto stipulato da un pubblico funzionario, si obblighi a cedere gratuitamente al demanio dello Stato un'area di sua proprietà, nonché un'altra area che si impegni ad espropriare, costituisce una donazione nulla, sia perché, pur avendo la pubblica amministrazione la capacità di donare, non è ammissibile la figura del contratto preliminare di donazione, sia perché l'atto non può essere stipulato da un funzionario della pubblica amministrazione (possibilità limitata dall'art. 16 del R.D. n. 2440 del 1923 ai soli contratti a titolo oneroso), sia perché l'art. 771 cod. civ. vieta la donazione di beni futuri, ossia dell'area che non rientra nel patrimonio dell'amministrazione "donante" ma che la stessa si impegna ad espropriare (nella specie, nell'anno 1936, il Comune di Agrigento aveva stipulato un siffatto contratto con la Provincia di Agrigento e con l'Intendenza di Finanza. Il primo s'era obbligato a cedere un'area di sua proprietà ed altra da espropriare, la seconda s'era obbligata a costruirvi la caserma per la Milizia Volontaria della Sicurezza Nazionale Fascista, da consegnare dopo il collaudo al demanio dello Stato, la terza s'era obbligata a pagare ratealmente alla Provincia una somma di denaro. La S.C., in applicazione dell'enunciato principio di diritto, ha ritenuto che il menzionato contratto debba essere qualificato come una donazione, nulla per le esposte ragioni). Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 11311 del 18/12/1996  ...
0769. Definizione - Foroeuropeo freccia_27_10Donazione - Atti di liberalità - Disciplina – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12181 del 12/11/1992
Inapplicabilità delle norme non richiamate dall'art. 809 cod. civ. - Mandato a stipulare un "negotium mixtum cum donatione" - Applicabilità dell'art. 778 cod. civ. - Esclusione. L'art. 809 cod. civ., il quale stabilisce quali norme della donazione sono applicabili alle liberalità che risultino da atti diversi, deve essere interpretato restrittivamente, nel senso che alle liberalità anzidette non si applicano tutte le altre norme da esso non richiamate. Ne consegue che l'art. 778 cod. civ., che detta limiti al mandato a donare, non essendo richiamato dal citato art. 809, non è applicabile al mandato a stipulare un "negotium mixtum cum donatione" (nella specie, vendita il cui prezzo era stato stabilito in misura notevolmente superiore a quello di mercato). Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12181 del 12/11/1992  ...
0769. Definizione - Foroeuropeo freccia_27_10Contratti in genere - invalidità - annullabilità del contratto – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 3350 del 05/06/1985
Per vizi del consenso - violenza - minaccia di far valere un diritto (violenza morale) - finalità di perseguire un vantaggio non dovuto, o superiore a quello dovuto, o comunque iniquo - fattispecie in tema di donazione tra coniugi.* La minaccia di far valere un diritto, ai sensi dell'art. 1438 cod. civ., può costituire ragione di annullamento del contratto solo quando sia diretta a conseguire un vantaggio non dovuto, o superiore a quello dovuto, o comunque iniquo. Pertanto, con riguardo alla donazione fra coniugi, che sia stata stipulata dietro la minaccia dell'uno di chiedere la separazione personale per fatti addebitabili all'altro (nella specie, relazione extraconiugale), deve escludersi l'indicata annullabilità del contratto, quando il trasferimento dei beni donati non comporti un indebito profitto del donatario, ma si traduca nel riequilibrio di una precedente situazione ingiusta per il donatario medesimo (nella specie, essendo rivolta a restituirgli i frutti di attività lavorativa). ( V 3611/80, mass n 407463).* Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 3350 del 05/06/1985  ...
0769. Definizione - Foroeuropeo freccia_27_10Donazione - facoltà del donante - donazione modale - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 6414 del 06/12/1984
Remuneratoria - capacità - di donare - donazione dell'incapace - annullamento delle donazioni remuneratorie e modali - disposto ex art. 775 cod. Civ..* 072081 437999* 072015 437999* Rientrano fra i contratti a titolo gratuito, e non fra quelli commutativi, sia le donazioni remuneratorie, fatte per riconoscenza o in considerazione dei meriti del donatario, sia quelle modali, in cui il "modus", che è limitazione del beneficio mediante un'obbligazione accessoria posta a carico del donatario, non può equipararsi alla controprestazione propria dei contratti a titolo oneroso, e non è perciò idoneo a mutare la causa del contratto, che resta a titolo gratuito. Di conseguenza, per l'annullamento delle donazioni remuneratorie e modali, come di ogni altra donazione fatta da persona incapace di intendere e di volere, non sono richiesti, à sensi dello specifico disposto dell'art. 775 cod. civ. ne' il pregiudizio del donante, ne' la malafede del donatario trovando riferimento tali condizioni, previste dagli artt. 428 e 1425 cod. civ., in rapporti di corrispettività e di equivalenza tra le prestazioni che sono pertinenti ai soli contratti a titolo oneroso. ( V 1668/73, mass n 364568; ( V 748/72, mass n 356902).* Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 6414 del 06/12/1984  ...
0769. Definizione - Foroeuropeo freccia_27_10Tributi erariali indiretti - imposta di registro - donazioni (e atti di liberalità) - in genere – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 1503 del 03/04/1978
Attribuzione a più donatari distinti di quote di un unico bene - pluralità di distinte donazioni - configurabilità - unicità dello strumento negoziale - rilevanza - obbligazione tributaria solidale di tutti i contraenti - sussistenza - pluralità di strumenti negoziali - distinzione dei rapporti tributari - conseguenze.* Qualora il donante attribuisca a più soggetti, considerati non come gruppo unitario, ma ciascuno come autonomo centro di interessi, e, quindi, parti distinte, quote, anche uguali, di un unico bene, si verificano tante distinte donazioni quanti sono i donatari, si siano esse o meno perfezionate in un unico strumento negoziale. Tale ultima circostanza, peraltro, e rilevante ai fini dell'imposta di registro. Infatti, mentre nel caso di unicità dell'atto l'imposta e dovuta in relazione a ciascuna delle donazioni ma la registrazione determina l'insorgere a carico di tutti i contraenti di un'obbligazione tributaria solidale, avente ad oggetto il pagamento dell'intero importo del tributo relativo all'atto stesso; per contro nel caso di donazioni perfezionatesi in strumenti diversi (nella specie, perchè accettate da alcuni donatari con lo stesso atto contenente la dichiarazione del donante e da altri con rogito separato), la registrazione da vita a distinti rapporti tributari, a ciascuno dei quali partecipano, dal lato passivo, con il vincolo della solidarietà, il donante ed i donatari che abbiano accettato con il medesimo atto. Da ciò consegue che, nella seconda delle indicate ipotesi l'accertamento del valore delle quote del bene donato deve essere compiuto e notificato separatamente ai soggetti passivi delle distinte obbligazioni tributarie solidali e che le vicende di uno dei rapporti tributari, ivi comprese quelle attinenti all'accertamento, non possono spiegare influenza sull'altro.* Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 1503 del 03/04/1978  ...
0769. Definizione - Foroeuropeo freccia_27_10Donazione - donazione remunerazione in correlazione a prestazioni ricevute – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 1398 del 24/04/1957
Regime - criterio della prevalenza. Donazione - donazione di beni futuri - limiti. Dal comminato disposto degli artt. 769 e 770 cod. civ. si ricava espressamente che rientra nello schema della donazione anche la cosiddetta donazione remunerativa, nella quale la liberalità si presenta determinata da ragioni di riconoscenza o da meriti particolari del donatario, ovvero dall'intento di remunerare un servizio specifico mentre a tale remunerazione il donante non è tenuto ne' per legge ne' per l'uso ne' per il costume sociale. Peraltro nella situazione in cui la elargizione da parte del donante sia diretta anche al soddisfacimento di prestazioni ricevute non ricorre l'ipotesi di due negozi distinti, da identificarsi, uno, in una donazione in pagamento (fino alla concorrenza del normale valore dei servizi resi dal soggetto che figura come donatario), e da identificarsi, l'altro, in una donazione il cui contenuto sarebbe dato dalla eccedenza rispetto al valore di cui sopra, sebbene quella di un unico negozio a carattere misto, contraddistinto da un'unica causale, ma da motivi molteplici, a carattere in parte oneroso e in parte gratuito. La regolamentazione del rapporto sopra menzionato deve ricercarsi in base al criterio della prevalenza. Pertanto deve ritenersi che il negozio rientri nella figura della donazione remuneratoria, con conseguente necessità dell'atto pubblico, nel caso in cui si dimostri prevalente l'animus donandi: e costituisca invece un semplice negozio a titolo oneroso senza necessità della Forma dell'atto pubblico, nel caso in cui il fine remuneratorio si rilevi assorbente rispetto all'animus donandi. L'art.771 cod. civ. non esclude che, di fatto, anche l'attribuzione di beni futuri possa essere compresa nell'oggetto di una donazione, ma si limita a sancire la nullità della donazione stessa per quanto attiene ai predetti beni futuri. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 1398 del 24/04/1957  ...

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