Contributo unificato - Interpretazione applicazione (sito web Ordine degli Avvocati di Monza)
A seguito di richiesta di chiarimenti presso la Presidenza del Tribunale e la Cancelleria preposta alla tassazione degli atti (Contributo Unificato), riferiamo la prassi che dalla data odierna verrà adottata in applicazione al nuovo terzo comma dell’articolo 14 d.p.r. 30 maggio 2002 n. 115 di cui riportiamo il testo in calce.

Giudizio di cognizione ordinario

- Parte che ha pagato il contributo unificato iniziale: qualora modifichi la domanda mutandone il valore dovrà farne dichiarazione e pagare il contributo integrativo per la differenza in eccesso.

- Altre parti che propongono domande atte a modificare il valore della controversia, domande autonome, domande riconvenzionali o richiesta di chiamata in causa (anche in manleva) devono farne dichiarazione e pagare il contributo unificato sulla base del valore dichiarato della loro domanda anche se lo scaglione di valore della controversia non cambia rispetto alla domanda introduttiva.

- Parte che interviene autonomamente: deve dichiarare il valore e pagare il contributo unificato corrispondente.

Materia matrimoniale;

- La parte che ha introdotto il procedimento ed ha pagato il contributo fisso e modifica la domanda in corso di causa, anche se il valore cambia non paga nessun contributo integrativo

- La parte che propone domande atte a modificare il valore della controversia, domande autonome, domande riconvenzionali deve pagare autonomo contributo pari al contributo fisso già pagato da chi ha introdotto la domanda
Esecuzioni immobiliari

- La parte che ha introdotto il procedimento ed ha pagato il contributo fisso e svolge intervento per ulteriore credito non paga nessun contributo integrativo

- La parte che interviene deve pagare autonomo contributo pari al contributo fisso già pagato da chi ha introdotto la domanda

Esecuzioni mobiliari

In questa materia esistono due scaglioni di contributi fissi, il primo di € 37,00 per i crediti sino a € 2.500,00 il secondo di € 121,00 per i crediti superiori a tale importo.

- La parte che ha introdotto il procedimento ed ha pagato il contributo fisso e svolge intervento per ulteriore credito, dovrà integrare il contributo da € 37 a € 121,00 qualora per effetto dell’intervento il credito complessivo superi € 2.500,00.

- La parte che interviene deve pagare autonomo contributo in ragione al valore del suo credito sulla base dello scaglione di riferimento.


Precisiamo che trattasi di prassi che si è deciso di adottare a seguito di confronto con altri Fori sino a che non verrà data risposta dal Ministero e dall’Agenzia delle Entrate circa la correttezza dell’interpretazione data alla norma.



DPR 30 maggio 2002 n. 115

• 14. (L) Obbligo di pagamento.

(omissis)

3. La parte di cui al comma 1, quando modifica la domanda o propone domanda riconvenzionale o formula chiamata in causa, cui consegue l’aumento del valore della

causa, è tenuta a farne espressa dichiarazione e a procedere al contestuale pagamento integrativo. Le altre parti, quando modificano la domanda o propongono domanda riconvenzionale o formulano chiamata in causa o svolgono intervento autonomo, sono tenute a farne espressa dichiarazione e a procedere al contestuale pagamento di un autonomo contributo unificato, determinato in base al valore della domanda proposta.

(omissis

40.000 MASSIME DELLA CORTE DI CASSAZIONE CLASSIFICATE PER MATERIA/ARGOMENTO: