In arrivo l’aumento del contributo unificato. Questo il contenuto dell’emendamento presentato dal ministero della Giustizia al decreto legge milleproroghe Giustizia, cause più costose - Data Pubblicazione 19/2/2008 Articolo tratto da: Il Sole 24 Ore a cura di Giovanni Negri. E' necessaria una forte opposizione da parte dell'avvocatura per far rientrare l'emendamento. Emendamento al decreto legge “milleproroghe” presentato dal ministero di Giustizia che prevede l’ulteriore aumento del contributo unificato respinto.

L’aumento del contributo unificato. Questo il contenuto dell’emendamento presentato dal ministero della Giustizia al decreto legge milleproroghe Giustizia, cause più costose Data Pubblicazione 19/2/2008 Articolo tratto da: Il Sole 24 Ore a cura di Giovanni Negri
Trova spazio L’aumento del contributo unificato

Un sostanzioso pacchetto di nuove assunzioni. La riqualificazione del personale amministrativo. L’aumento del contributo unificato. Questo il contenuto dell’emendamento presentato dal ministero della Giustizia al decreto legge milleproroghe. Cade per strada l’ipotesi di presentare un maxiemendamento che riproducesse integralmente tutto il testo dell’attuale disegno di legge sull’istituzione dell’ufficio del processo. Così, niente processo telematico obbligatorio dal 2010 e niente struttura di supporto all’attività del magistrato come inizialmente previsto (sembra che dal ministero dell’Economia siano state espresse forti perplessità su una versione allargata delle correzioni). Al ministero, però, non si drammatizza: «Per quanto riguarda il processo telematico — spiega il sottosegretario Luigi Li Gotti -,già sono stati fissati dei paletti in Finanziaria e, comunque, con l’emendamento viene istituito l’archivio informatizzato che rappresenta uno snodo importante nell’ammodernamento dell’amministrazione della giustizia».

L’emendamento prevede un innalzamento del contributo unificato che sarà dovuto nei vari scaglioni secondo questi importi:

- 37 euro per i processi di valore fino a euro 1.100;

- 85 euro per i processi di valore superiore a 1.100 e fino a 5.200 euro e per i processi di volontaria giurisdizione;

- 207 euro per i processi di valore superiore a 5.200 e fino a 2 6mila euro e per i processi contenziosi di valore indeterminabile di competenza esclusiva del giudice di pace;

- 415 euro per i processi di valore superiore a 26 mila e fino a 52 mila euro e per i processi civili e amministrativi di valore indeterminabile;

- 610 euro per i processi di valore superiore a 52 mila e fino a 260 mila euro;

- 976 euro per i processi di valore superiore a 260 mila e fino a 520 mila euro;

- 1354 euro per i processi di valore superiore a 520 mila euro.

L’aumento degli importi contribuirà al finanziamento dell’intervento sul personale che si muove nella direzione di un ampliamento, con il via libera all’assunzione di 2.800 dipendenti, in gran parte laureati, da collocare nelle qualifiche medio alte, e all’avvio del processo di riqualificazione per i lavoratori già in organico che aspettavano da anni questa possibilità. Il tutto accompagnato da una ridefinizione della pianta organica che dovrebbe permettere di colmare in larga parte i vuoti «oggi evidenziati, anche grazie alla stabilizzazione degli oltre mille lavoratori socialmente utili. Giovanni Negri

40.000 MASSIME DELLA CORTE DI CASSAZIONE CLASSIFICATE PER MATERIA/ARGOMENTO: