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Art.16.(Delega al Governo per il riordino della disciplina della difesa d'ufficio)

LEGGE 31 dicembre 2012, n. 247 Nuova disciplina dell'ordinamento della professione forense. (GU n.15 del 18-1-2013) Entrata in vigore dal: 02/02/2013

Art. 16.(Delega al Governo per il riordino delladisciplina della difesa d'ufficio)

1. Il Governo è delegato ad adottare, entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentito il CNF, un decreto legislativo recante il riordino della materia relativa alla difesa d'ufficio, in base ai seguenti princìpi e criteri direttivi:

a) previsione dei criteri e delle modalità di accesso ad una lista unica, mediante indicazione dei requisiti che assicurino la stabilità e la competenza della difesa tecnica d'ufficio;

b) abrogazione delle norme vigenti incompatibili.

2. Lo schema del decreto legislativo di cui al comma 1 è trasmesso alle Camere per l'acquisizione del parere delle competenti Commissioni parlamentari, che si esprimono entro trenta giorni dall'assegnazione.


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Art.16.(Delega al Governo per il riordino della disciplina della difesa d'ufficio) - Foroeuropeo freccia_27_10Diritto-dovere di difesa - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 novembre 2017, n. 154
Il diritto-dovere di difesa: il rispetto dei principi educazionali e di proporzionalità Il diritto-dovere di difesa del proprio assistito non può essere illimitato e oltre che rispettare i principi educazionali, trova il suo limite nel principio di proporzionalità, nel quale è contenuto anche il dovere di non vessazione, dal momento che la sproporzione può essere individuata anche nella sottoposizione ad imposizioni materiali o morali che non abbiano alcun collegamento funzionale con il soddisfacimento del diritto vantato. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 novembre 2017, n. 154  ...
Art.16.(Delega al Governo per il riordino della disciplina della difesa d'ufficio) - Foroeuropeo freccia_27_10Assenza ingiustificata del difensore d’ufficio - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 ottobre 2017, n. 146
L’assenza ingiustificata del difensore d’ufficio di turno all’udienza Integra illecito deontologico il comportamento del difensore d’ufficio di turno che, senza addurre né comprovare un legittimo impedimento, non partecipi -personalmente o tramite un proprio sostituto- all’udienza comunicatagli per tempo; tale condotta, peraltro, non può ritenersi scriminata dal fatto che nessun pregiudizio sia derivato all’assistito, potendo ciò rilevare, semmai, ai fini di una eventuale riduzione della sanzione disciplinare (Nel caso di specie, nonostante l’assenza dell’avvocato di turno all’udienza comunicatagli il giorno precedente, l’imputato veniva comunque assistito da altro difensore d’ufficio prontamente reperito. In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto congrua la sanzione dell’avvertimento, in luogo della censura comminata al professionista dal Consiglio territoriale). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 ottobre 2017, n. 146  ...
Art.16.(Delega al Governo per il riordino della disciplina della difesa d'ufficio) - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento disciplinare - difesa d’ufficio - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 dicembre 2016, n. 389
Al procedimento disciplinare non si applicano le norme (penali) sulla difesa d’ufficio dell’incolpato Nel procedimento disciplinare a carico degli avvocati, l’incolpato, in ragione della sua qualità e della sua competenza tecnica, è legittimato all’autodifesa, sicchè, ove nel corso dell’udienza avanti il Consiglio territoriale lo stesso resti privo dell’eventuale difensore (ad es., per rinuncia al mandato), non è necessario disporre senz’altro il rinvio dell’udienza per consentire la nomina di altro difensore, né sussiste l’obbligo di nominargli un difensore d’ufficio ove non abbia provveduto alla difesa personale. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 dicembre 2016, n. 389  ...
Art.16.(Delega al Governo per il riordino della disciplina della difesa d'ufficio) - Foroeuropeo freccia_27_10Formazione continua - precedenti disciplinari - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 dicembre 2016, n. 385
Formazione continua e precedenti disciplinari condizionano la permanenza nell’elenco dei difensori d’ufficio E’ cancellato dall’elenco nazionale dei difensori d’ufficio l’avvocato non in regola con l’obbligo di formazione continua ovvero che abbia riportato sanzioni disciplinari definitive superiori all’avvertimento (artt. 16 L. n. 247/2012, 1 D.Lgs. n. 6/2015, 5 Reg. CNF 22/05/2015 modificato il 21/01/2017). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 dicembre 2016, n. 385...


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