Art. 70 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine - codice deontologico forense (2014)


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art. 70 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10conflitto di interessi anche solo potenziale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 aprile 2018, n. 38
Illecito agire in conflitto di interessi anche solo potenziale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 aprile 2018, n. 38 L’art. 37 c.d.f. (ora, 24 ncdf) mira ad evitare situazioni che possano far dubitare della correttezza dell’operato dell’avvocato e, quindi, perché si verifichi l’illecito, è sufficiente che potenzialmente l’opera del professionista possa essere condizionata da rapporti di interesse con la controparte. Peraltro, facendo riferimento alle categorie del diritto penale, l’illecito contestato all’avvocato è un illecito di pericolo, quindi l’asserita mancanza di danno è irrilevante perché il danno effettivo non è elemento costitutivo dell’illecito contestato (Nel caso di specie, il professionista aveva assunto un incarico contestuale tanto dalla società promittente venditrice, quanto da quella promittente acquirente dello stesso immobile. In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto congrua la sanzione disciplinare della sospensione dall’esercizio dell’attività professionale per la durata di mesi quattro). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 aprile 2018, n. 38...
art. 70 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Nemo tenetur se detegere: la mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del Consiglio territoriale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 aprile 2018, n. 33
Nemo tenetur se detegere: la mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del Consiglio territoriale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 aprile 2018, n. 33 Non costituisce (più) illecito disciplinare sanzionato dal secondo capoverso dell’art. 24 del codice deontologico forense (ora art. 71 ncdf) la mancata risposta dell’avvocato alla richiesta del Consiglio territoriale di chiarimenti, notizie, o adempimenti in relazione ad un esposto presentato, per fatti disciplinarmente rilevanti, nei confronti dello stesso iscritto Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 aprile 2018, n. 33...
art. 70 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10La mancata consegna dei documenti (al cliente, al Collega subentrato e al COA) - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 aprile 2018, n. 26
La mancata consegna dei documenti (al cliente, al Collega subentrato e al COA) - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 aprile 2018, n. 26 Integra illecito disciplinare sotto molteplici aspetti, il comportamento dell’avvocato che ometta di restituire i documenti al cliente (art. 33 cdf), rifiutando altresì di consegnarli al Collega subentratogli nonché al COA di appartenenza intervenuto per finalità conciliative (art. 71 ncdf). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 aprile 2018, n. 26...
art. 70 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Mancata risposta alla richiesta di chiarimenti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 novembre 2017, n. 178
La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del Consiglio territoriale Non costituisce (più) illecito disciplinare, già sanzionato dal secondo capoverso dell’art. 24 del codice deontologico forense (ora art. 71 ncdf), la mancata risposta dell’avvocato alla richiesta del Consiglio dell’Ordine di chiarimenti, notizie, o adempimenti in relazione ad un esposto presentato, per fatti disciplinarmente rilevanti, nei confronti dello stesso iscritto (Nel caso di specie, in applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha accolto il ricorso in parte qua). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 novembre 2017, n. 178  ...
art. 70 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Consiglio territoriale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 novembre 2017, n. 156
La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del Consiglio territoriale Non costituisce (più) illecito disciplinare sanzionato dal secondo capoverso dell’art. 24 del codice deontologico forense (ora art. 71 ncdf) la mancata risposta dell’avvocato alla richiesta del Consiglio dell’Ordine di chiarimenti, notizie, o adempimenti in relazione ad un esposto presentato, per fatti disciplinarmente rilevanti, nei confronti dello stesso iscritto (Nel caso di specie, in applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha accolto il ricorso in parte qua). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 novembre 2017, n. 156  ...
art. 70 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Invito di fornire chiarimenti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 aprile 2017, n. 33
La mancata risposta dell’avvocato all’invito di fornire chiarimenti L’avvocato ha il dovere di collaborare con il Consiglio territoriale che gliene faccia richiesta per l’attuazione di finalità istituzionali, quali l’attività disciplinare, sicché, il professionista che sia invitato a fornire notizie o chiarimenti è tenuto a riscontrare l’invito pur nelle ipotesi di contemporanea pendenza di indagine penale per gli stessi fatti, potendosi limitare ad una semplice negazione, ovvero affermazione di impossibilità di riscontro per non incorrere in una violazione del dovere di verità, giacché il fatto che ci si avvalga della facoltà di non rispondere, non esime l’incolpato dal presentarsi a rendere dichiarazione di esercizio di un suo diritto. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 aprile 2017, n. 33  ...
art. 70 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del Consiglio territoriale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 31 dicembre 2016, n. 406
La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del Consiglio territoriale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 31 dicembre 2016, n. 406 Non costituisce (più) illecito disciplinare sanzionato dal secondo capoverso dell’art. 24 del codice deontologico forense (ora art. 71 ncdf) la mancata risposta dell’avvocato alla richiesta del Consiglio dell’Ordine di chiarimenti, notizie, o adempimenti in relazione ad un esposto presentato, per fatti disciplinarmente rilevanti, nei confronti dello stesso iscritto (Nel caso di specie, in applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha accolto il ricorso in parte qua). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 31 dicembre 2016, n. 406...
art. 70 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10La violazione dell’impegno assunto in sede conciliativa avanti al proprio COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 novembre 2016, n. 328
La violazione dell’impegno assunto in sede conciliativa avanti al proprio COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 novembre 2016, n. 328 Integra (anche) violazione delle norme che disciplinano i rapporti con il Consiglio dell’Ordine (art. 71 ncdf, già art. 24 codice previgente) il comportamento dell’avvocato che venga meno all’impegno assunto formalmente in sede conciliativa avanti al COA. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 novembre 2016, n. 328...
art. 70 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del Consiglio territoriale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 ottobre 2016, n. 313
La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del Consiglio territoriale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 ottobre 2016, n. 313 Non costituisce (più) illecito disciplinare sanzionato dal secondo capoverso dell’art. 24 del codice deontologico forense (ora art. 71 ncdf) la mancata risposta dell’avvocato alla richiesta del Consiglio dell’Ordine di chiarimenti, notizie, o adempimenti in relazione ad un esposto presentato, per fatti disciplinarmente rilevanti, nei confronti dello stesso iscritto (Nel caso di specie, in applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha accolto il ricorso in parte qua). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 ottobre 2016, n. 313...
art. 70 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10La mancata risposta dell’avvocato all’invito del COA di fornire chiarimenti
La mancata risposta dell’avvocato all’invito del COA di fornire chiarimenti L’avvocato ha il dovere di collaborare con il C.O.A. che gliene faccia richiesta per l’attuazione di finalità istituzionali, quali l’attività disciplinare, sicché, il professionista che sia invitato a fornire notizie o chiarimenti è tenuto a riscontrare l’invito pur nelle ipotesi di contemporanea pendenza di indagine penale per gli stessi fatti, potendosi limitare ad una semplice negazione, ovvero affermazione di impossibilità di riscontro per non incorrere in una violazione del dovere di verità, giacché il fatto che ci si avvalga della facoltà di non rispondere, non esime l’incolpato dal presentarsi a rendere dichiarazione di esercizio di un suo diritto. Consiglio Nazionale Forense sentenza del 23 luglio 2015, n. 119  ...
art. 70 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del Consiglio territoriale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 11 giugno 2016, n. 159
La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del Consiglio territoriale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 11 giugno 2016, n. 159 Non costituisce (più) illecito disciplinare sanzionato dal secondo capoverso dell’art. 24 del codice deontologico forense (ora art. 71 ncdf) la mancata risposta dell’avvocato alla richiesta del Consiglio dell’Ordine di chiarimenti, notizie, o adempimenti in relazione ad un esposto presentato, per fatti disciplinarmente rilevanti, nei confronti dello stesso iscritto (Nel caso di specie, in applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha accolto il ricorso in parte qua). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 11 giugno 2016, n. 159...
art. 70 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Legittimo impedimento: responsabile l’avvocato risultato irreperibile alla visita fiscale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 11 giugno 2016, n. 154
Legittimo impedimento: responsabile l’avvocato risultato irreperibile alla visita fiscale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 11 giugno 2016, n. 154 Contravviene ai doveri di correttezza e lealtà, così compromettendo la reputazione propria e della categoria, l’avvocato che, dopo aver inviato certificazione medica al fine di giustificare la mancata partecipazione ad un proprio procedimento disciplinare, non venga invece rinvenuto nella propria abitazione dal medico fiscale, la cui dichiarazione fa fede fino a querela di falso (Nel caso di specie, in applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto congrua la sanzione disciplinare della sospensione dall’esercizio della professione per la durata di mesi due). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 11 giugno 2016, n. 154...
art. 70 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10iscrizione Albo Speciale - Consiglio nazionale forense (rel. Amadei), parere 18 novembre 2015, n. 114
iscrizione all’Albo Speciale per il patrocinio davanti alle Giurisdizioni superiori Con richiesta in data 20.10.15 il COA di Cosenza sollecita il parere del CNF in ordine alla richiesta di iscrizione all’Albo Speciale per il patrocinio davanti alle Giurisdizioni superiori di un avvocato iscritto all’Ordine dal 26.2.1998 al 15.2.2010 e quindi soggetto a provvedimento di sospensione cautelare dal 16.2.10 al 10.11.14, allorché gli è stata revocata.Di fatto ci si chiede se il periodo di 12 anni di esercizio della professione debba essere continuativo o se possano essere cumulati due periodi intervallati da mancato esercizio della professione per sospensione cautelare.Si osserva che:– il 2° comma dell’art. 33 R.D.L. 1578/1933 e successive modifiche prevede l’esercizio della professione per almeno 12 anni, senza porre alcun vincolo di continuità;– la legge n. 247/2012 (art. 22 comma 4) precisa che coloro che maturano i requisiti secondo la previgente normativa, nel triennio successivo alla sua entrata in vigore (e quindi entro il 2.2.16)[*] possono chiedere l’iscrizione all’Albo speciale per il patrocinio avanti alle giurisdizioni superiori.Appare evidente, dal combinato disposto delle norme succitate, come la sospensione cautelare, da un verso, non possa tradursi in un motivo di cancellazione e, dall’altro, possa produrre il solo effetto di sospendere i termini, ma non di annullare o vanificare i diritti acquisiti.Si ritiene pertanto che la sospensione comminata, determini la sospensione del periodo di 12 anni richiesto per la iscrizione all’Albo speciale per il patrocinio avanti alla Giurisdizioni superiori, ma non vanifichi l’anzianità maturata.Consiglio nazionale forense (rel. Amadei), parere 18 novembre 2015, n. 114Quesito n. 109, COA di Cosenza...
art. 70 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del Consiglio territoriale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 maggio 2016, n. 138
La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del Consiglio territoriale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 maggio 2016, n. 138 Non costituisce (più) illecito disciplinare sanzionato dal secondo capoverso dell’art. 24 del codice deontologico forense (ora art. 71 ncdf) la mancata risposta dell’avvocato alla richiesta del Consiglio dell’Ordine di chiarimenti, notizie, o adempimenti in relazione ad un esposto presentato, per fatti disciplinarmente rilevanti, nei confronti dello stesso iscritto (Nel caso di specie, in applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha accolto il ricorso in parte qua). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 maggio 2016, n. 138...
art. 70 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10avvocato - ha (tuttora) l’obbligo di riscontrare, seppur negativamente, la richiesta di chiarimenti rivoltagli dal Consiglio territoriale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 dicembre 2015, n. 236
L’avvocato ha (tuttora) l’obbligo di riscontrare, seppur negativamente, la richiesta di chiarimenti rivoltagli dal Consiglio territoriale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 dicembre 2015, n. 236 Ai sensi dell’art. 71 ncdf (già art. 24 cdf), l’avvocato non ha (più) l’obbligo di esporre i fatti e le giustificazioni, ovvero a fornire le proprie difese al Consiglio territoriale, ma è comunque tenuto al riscontro, ovvero a rispondere, seppur in forma negativa, all’invito di chiarimenti rivoltogli, così non sottraendosi al dovere di collaborazione e a quello di rispetto dell’autorità. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 dicembre 2015, n. 236...
art. 70 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Il principio di non contestazione non si applica, de plano, al procedimento disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 28 dicembre 2015, n. 225
Il principio di non contestazione non si applica, de plano, al procedimento disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 28 dicembre 2015, n. 225 L’art. 115 cpc non si applica, de plano, al procedimento disciplinare, atteso che la responsabilità dell’incolpando non consegue dalla sua mancata e specifica contestazione di una circostanza contraria, bensì dall’esaustiva prova della circostanza stessa, in quanto sia nella fase preliminare che in quella dibattimentale vale la regola del “nemo tenetur contra se edere” talchè non può essere valutato a danno dell’incolpato il mancato svolgimento di attività difensiva a proprio favore o l’omissione di chiarimenti (donde l’adeguamento al principio operato dall’art. 71, co 3, del vigente Codice Deontologico). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 28 dicembre 2015, n. 225...
art. 70 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del Consiglio territoriale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 28 dicembre 2015, n. 208
La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del Consiglio territoriale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 28 dicembre 2015, n. 208 Non costituisce (più) illecito disciplinare sanzionato dal secondo capoverso dell’art. 24 del codice deontologico forense (ora art. 71 ncdf) la mancata risposta dell’avvocato alla richiesta del Consiglio dell’Ordine di chiarimenti, notizie, o adempimenti in relazione ad un esposto presentato, per fatti disciplinarmente rilevanti, nei confronti dello stesso iscritto. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 28 dicembre 2015, n. 208...
art. 70 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del Consiglio territoriale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 settembre 2015, n. 151
La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del Consiglio territoriale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 settembre 2015, n. 151 Non costituisce (più) illecito disciplinare sanzionato dal secondo capoverso dell’art. 24 del codice deontologico forense (ora art. 71 ncdf) la mancata risposta dell’avvocato alla richiesta del Consiglio dell’Ordine di chiarimenti, notizie, o adempimenti in relazione ad un esposto presentato, per fatti disciplinarmente rilevanti, nei confronti dello stesso iscritto. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 settembre 2015, n. 151...
art. 70 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Nemo tenetur contra se detegere: la mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 settembre 2015, n. 139
Nemo tenetur contra se detegere: la mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 settembre 2015, n. 139 Non costituisce (più) illecito disciplinare sanzionato dal secondo capoverso dell’art. 24 del codice deontologico forense (ora art. 71 ncdf) la mancata risposta dell’avvocato alla richiesta del Consiglio dell’Ordine di chiarimenti, notizie, o adempimenti in relazione ad un esposto presentato, per fatti disciplinarmente rilevanti, nei confronti dello stesso iscritto. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 settembre 2015, n. 139...
art. 70 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10La mancata risposta dell’avvocato all’invito del COA di fornire chiarimenti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 luglio 2015, n. 119
La mancata risposta dell’avvocato all’invito del COA di fornire chiarimenti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 luglio 2015, n. 119 L’avvocato ha il dovere di collaborare con il C.O.A. che gliene faccia richiesta per l’attuazione di finalità istituzionali, quali l’attività disciplinare, sicché, il professionista che sia invitato a fornire notizie o chiarimenti è tenuto a riscontrare l’invito pur nelle ipotesi di contemporanea pendenza di indagine penale per gli stessi fatti, potendosi limitare ad una semplice negazione, ovvero affermazione di impossibilità di riscontro per non incorrere in una violazione del dovere di verità, giacché il fatto che ci si avvalga della facoltà di non rispondere, non esime l’incolpato dal presentarsi a rendere dichiarazione di esercizio di un suo diritto. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 luglio 2015, n. 119...
art. 70 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10I rapporti col Consiglio dell’Ordine - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 14 marzo 2015, n. 54
I rapporti col Consiglio dell’Ordine - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 14 marzo 2015, n. 54 L’avvocato nei cui confronti è presentato un esposto, da un lato ha l’obbligo (oltre che il diritto) di chiarire il suo comportamento nei confronti del reclamante e dall’altro ha il dovere di fornire al Consiglio, investito con l’esposto del dovere di valutare la sussistenza delle condizioni per aprire un procedimento, elementi che consentano ad esso il pieno e corretto esercizio delle sue funzioni istituzionali che tutelano prioritariamente un interesse pubblico. Tale fase preliminare, non prevista dalla legge, costituisce regola che trova fonte nel diritto vivente formatosi nella giurisprudenza disciplinare ed il profilo in esame si ricollega al dovere dell’avvocato sancito dall’art. 7, II canone, c.d. riferibile alla responsabilità sociale dell’appartenente ad un Ordine che, come quello forense, esercita funzioni a garanzia del corretto esercizio della professione legale non solo nell’interesse delle parti assistite ma anche nell’interesse dei terzi e della collettività. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 14 marzo 2015, n. 54...
art. 70 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 marzo 2015, n. 27
La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 marzo 2015, n. 27 Non costituisce (più) illecito disciplinare sanzionato dal secondo capoverso dell’art. 24 del codice deontologico forense (ora art. 71 ncdf) la mancata risposta dell’avvocato alla richiesta del Consiglio dell’Ordine di chiarimenti, notizie, o adempimenti in relazione ad un esposto presentato, per fatti disciplinarmente rilevanti, nei confronti dello stesso iscritto. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 marzo 2015, n. 27...
art. 70 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10obbligo di riscontrare, seppur negativamente, la richiesta di chiarimenti rivoltagli dal Consiglio dell'Ordine Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Vermiglio, rel. Florio), sentenza del 16 aprile 2014, n. 57
L'avvocato ha (tuttora) l'obbligo di riscontrare, seppur negativamente, la richiesta di chiarimenti rivoltagli dal COA Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Vermiglio, rel. Florio), sentenza del 16 aprile 2014, n. 57 Ai sensi dell'art. 24 del codice deontologico, l'avvocato non ha (più) l'obbligo di esporre i fatti e le giustificazioni, ovvero a fornire le proprie difese al COA, ma è comunque tenuto al riscontro, ovvero a rispondere, seppur in forma negativa, all'invito di chiarimenti rivoltogli, così non sottraendosi al dovere di collaborazione e a quello di rispetto dell'autorità.Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Vermiglio, rel. Florio), sentenza del 16 aprile 2014, n. 57...
art. 70 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10chiarimenti da parte del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 dicembre 2014, n. 216
La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del COA Non costituisce (più) illecito disciplinare sanzionato dal secondo capoverso dell’art. 24 del codice deontologico forense (ora art. 71 ncdf) la mancata risposta dell’avvocato alla richiesta del Consiglio dell’Ordine di chiarimenti, notizie, o adempimenti in relazione ad un esposto presentato, per fatti disciplinarmente rilevanti, nei confronti dello stesso iscritto. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 dicembre 2014, n. 216  ...
art. 70 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Costituzione di associazione professionale e omessa comunicazione al COA di appartenenza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 19 dicembre 2014, n. 194
Costituzione di associazione professionale e omessa comunicazione al COA di appartenenza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 19 dicembre 2014, n. 194 Si ritiene riprovevole sul piano disciplinare il contegno dell’avvocato che si sottragga ai doveri di collaborazione col proprio C.d.O., nell’ambito dei compiti di tenuta dell’Albo ad esso riservati, omettendo comunicazioni ritenute fondamentali per l’esercizio dell’attività forense (Nel caso di specie, trattavasi di costituzione di associazione professioanle non comunicata al COA di appartenenza). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 19 dicembre 2014, n. 194...
art. 70 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2014, n. 169
La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2014, n. 169 Non costituisce (più) illecito disciplinare sanzionato dal secondo capoverso dell’art. 24 del codice deontologico forense (ora art. 71 ncdf) la mancata risposta dell’avvocato alla richiesta del Consiglio dell’Ordine di chiarimenti, notizie, o adempimenti in relazione ad un esposto presentato, per fatti disciplinarmente rilevanti, nei confronti dello stesso iscritto. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2014, n. 169...
art. 70 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 5 giugno 2014, n. 79
La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 5 giugno 2014, n. 79 Non costituisce (più) illecito disciplinare sanzionato dal secondo capoverso dell’art. 24 del codice deontologico forense (ora art. 71 ncdf) la mancata risposta dell’avvocato alla richiesta del Consiglio dell’Ordine di chiarimenti, notizie, o adempimenti in relazione ad un esposto presentato, per fatti disciplinarmente rilevanti, nei confronti dello stesso iscritto. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 5 giugno 2014, n. 79...
art. 70 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10avvocato - ha (tuttora) l’obbligo di riscontrare, seppur negativamente, la richiesta di chiarimenti rivoltagli dal COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 aprile 2014, n. 57
L’avvocato ha (tuttora) l’obbligo di riscontrare, seppur negativamente, la richiesta di chiarimenti rivoltagli dal COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 aprile 2014, n. 57 Ai sensi dell’art. 24 del codice deontologico, l’avvocato non ha (più) l’obbligo di esporre i fatti e le giustificazioni, ovvero a fornire le proprie difese al COA, ma è comunque tenuto al riscontro, ovvero a rispondere, seppur in forma negativa, all’invito di chiarimenti rivoltogli, così non sottraendosi al dovere di collaborazione e a quello di rispetto dell’autorità. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 aprile 2014, n. 57...
art. 70 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 dicembre 2013, n. 228
La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 dicembre 2013, n. 228 Non costituisce (più) illecito disciplinare sanzionato dal secondo capoverso dell’art. 24 del codice deontologico forense la mancata risposta dell’avvocato alla richiesta del Consiglio dell’Ordine di chiarimenti, notizie, o adempimenti in relazione ad un esposto presentato, per fatti disciplinarmente rilevanti, nei confronti dello stesso iscritto. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 dicembre 2013, n. 228...
art. 70 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 dicembre 2013, n. 223
La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 dicembre 2013, n. 223 Non costituisce (più) illecito disciplinare sanzionato dal secondo capoverso dell’art. 24 del codice deontologico forense la mancata risposta dell’avvocato alla richiesta del Consiglio dell’Ordine di chiarimenti, notizie, o adempimenti in relazione ad un esposto presentato, per fatti disciplinarmente rilevanti, nei confronti dello stesso iscritto. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 dicembre 2013, n. 223...
art. 70 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 ottobre 2013, n. 192
La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 ottobre 2013, n. 192 Non costituisce (più) illecito disciplinare sanzionato dal secondo capoverso dell’art. 24 del codice deontologico forense la mancata risposta dell’avvocato alla richiesta del Consiglio dell’Ordine di chiarimenti, notizie, o adempimenti in relazione ad un esposto presentato, per fatti disciplinarmente rilevanti, nei confronti dello stesso iscritto. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 ottobre 2013, n. 192...
art. 70 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 settembre 2013, n. 164
La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 settembre 2013, n. 164 Non costituisce (più) illecito disciplinare sanzionato dal secondo capoverso dell’art. 24 del codice deontologico forense la mancata risposta dell’avvocato alla richiesta del Consiglio dell’Ordine di chiarimenti, notizie, o adempimenti in relazione ad un esposto presentato, per fatti disciplinarmente rilevanti, nei confronti dello stesso iscritto. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 settembre 2013, n. 164...
art. 70 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 settembre 2013, n. 156
La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 settembre 2013, n. 156 La violazione dell’art. 24 C.D.F. trova il suo limite nel superiore esercizio del diritto di difesa innanzi al quale gli aspetti formali connessi all’obbligo di riscontrare la comunicazione del COA devono cedere le loro prerogative, se pure formalmente nella fase dei chiarimenti si notizia solo di un fatto che astrattamente potrebbe sintetizzarsi in un formale addebito di violazione deontologica. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 settembre 2013, n. 156...
art. 70 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 2 settembre 2013, n. 145
La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 2 settembre 2013, n. 145 Non costituisce (più) illecito disciplinare sanzionato dal secondo capoverso dell’art. 24 del codice deontologico forense la mancata risposta dell’avvocato alla richiesta del Consiglio dell’Ordine di chiarimenti, notizie, o adempimenti in relazione ad un esposto presentato, per fatti disciplinarmente rilevanti, nei confronti dello stesso iscritto. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 2 settembre 2013, n. 145...
art. 70 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 2 settembre 2013, n. 144
La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 2 settembre 2013, n. 144 Non costituisce (più) illecito disciplinare sanzionato dal secondo capoverso dell’art. 24 del codice deontologico forense la mancata risposta dell’avvocato alla richiesta del Consiglio dell’Ordine di chiarimenti, notizie, o adempimenti in relazione ad un esposto presentato, per fatti disciplinarmente rilevanti, nei confronti dello stesso iscritto. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 2 settembre 2013, n. 144...
art. 70 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 27 maggio 2013, n. 80
La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 27 maggio 2013, n. 80 Non costituisce (più) illecito disciplinare sanzionato dal secondo capoverso dell’art. 24 del codice deontologico forense la mancata risposta dell’avvocato alla richiesta del Consiglio dell’Ordine di chiarimenti, notizie, o adempimenti in relazione ad un esposto presentato, per fatti disciplinarmente rilevanti, nei confronti dello stesso iscritto. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 27 maggio 2013, n. 80...
art. 70 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10avvocato - ha (tuttora) l’obbligo di riscontrare, seppur negativamente, la richiesta di chiarimenti rivoltagli dal COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 27 maggio 2013, n. 78
L’avvocato ha (tuttora) l’obbligo di riscontrare, seppur negativamente, la richiesta di chiarimenti rivoltagli dal COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 27 maggio 2013, n. 78 Ai sensi dell’art. 24 del codice deontologico, l’avvocato non ha (più) l’obbligo di esporre i fatti e le giustificazioni, ovvero a fornire le proprie difese, ma è comunque tenuto al riscontro, ovvero a rispondere, seppur in forma negativa, all’invito di chiarimenti rivoltogli, così non sottraendosi al dovere di collaborazione e a quello di rispetto dell’autorità. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 27 maggio 2013, n. 78...
art. 70 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10E’ contraddittorio valutare negativamente una condotta non rilevante disciplinarmente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 aprile 2013, n. 61
E’ contraddittorio valutare negativamente una condotta non rilevante disciplinarmente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 aprile 2013, n. 61 E’ contraddittoria e deve essere conseguentemente riformata la decisione del Consiglio locale, la quale, dopo aver ritenuto (in adesione al più recente orientamento) che non costituisce illecito disciplinare ai sensi dell’art. 24 c.d.f. la mancata risposta dell’avvocato alla richiesta di fornire chiarimenti e notizie in relazione ad un esposto disciplinare, tenga tuttavia conto di “detto comportamento” quale elemento di valutazione negativo in ordine all’illecito deontologico di cui all’esposto stesso (In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ridotto la sanzione, da censura ad avvertimento). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 aprile 2013, n. 61...
art. 70 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 novembre 2012, n. 181
La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 novembre 2012, n. 181 Non costituisce illecito disciplinare la mancata risposta dell’avvocato alla richiesta del Consiglio dell’Ordine di chiarimenti, notizie o adempimenti in relazione ad un esposto presentato, per fatti disciplinarmente rilevanti, nei confronti dello stesso iscritto; ciò dovendosi valorizzare e non contraddire il principio basilare del nemo tenetur contra se edere, che vale, oltrechè per il giudizio disciplinare in senso proprio, anche per la cosiddetta fase predibattimentale dello stesso. Ciononostante, l’Organo disciplinare può valutare i comportamenti adottati dall’iscritto nel corso della vicenda procedimentale che lo riguarda ai fini della formazione del proprio libero convincimento. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 novembre 2012, n. 181...
art. 70 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Il diritto di difesa prevale sull’obbligo di rispondere alla richiesta di chiarimenti del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 ottobre 2012, n. 141
Il diritto di difesa prevale sull’obbligo di rispondere alla richiesta di chiarimenti del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 ottobre 2012, n. 141 Il principio del dovere di cooperazione dell’interessato con il proprio Consiglio dell’Ordine non può implicare violazione deontologica nell’ambito del procedimento disciplinare nel quale, per la sua natura e funzione tipicamente sanzionatoria, non può formare oggetto di sindacato la scelta di fondo – invero del tutto discrezionale – dell’interessato di partecipare attivamente ovvero di rimanere silentemente inerte. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 ottobre 2012, n. 141...
art. 70 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Il diritto di difesa prevale sull’obbligo di rispondere alla richiesta di chiarimenti del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 17 settembre 2012, n. 117
Il diritto di difesa prevale sull’obbligo di rispondere alla richiesta di chiarimenti del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 17 settembre 2012, n. 117 Non sempre la mancata risposta alle convocazioni del Consiglio è in grado d’integrare l’illecito disciplinare di cui all’art. 24 C.D. Infatti, l’obbligo di riscontrare le richieste del C.O.A. deve necessariamente essere contemperato con tutti gli altri diritti dell’iscritto e, dunque, la violazione deontologica si può ritenere integrata soltanto quando la stessa non rappresenti l’esercizio di un diritto, quale quello di difesa. Infatti, nel giudizio di bilanciamento tra i due distinti diritti/doveri, quello che prevale è certamente il diritto di difesa esplicantesi attraverso il silenzio. Cosicché il non riscontrare una richiesta di chiarimenti del COA, non costituisce illecito, non potendosi sacrificare il diritto di difesa del soggetto in nome del semplice dovere di correttezza nei confronti del Consiglio di appartenenza, che peraltro si identifica con il futuro giudicante. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 17 settembre 2012, n. 117...
art. 70 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Il diritto di difesa prevale sull’obbligo di rispondere alla richiesta di chiarimenti del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 aprile 2012, n. 71
Il diritto di difesa prevale sull’obbligo di rispondere alla richiesta di chiarimenti del COA - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 aprile 2012, n. 71 Non costituisce illecito deontologico sanzionato dell’art. 24 c.d.f., secondo capoverso, la mancata risposta dell’avvocato alla richiesta del C.d.O. di chiarimenti, notizie o adempimenti in relazione a un esposto presentato, per fatti disciplinarmente rilevanti, nei confronti dello stesso iscritto. Invero, una fase preliminare del procedimento disciplinare – anche in virtù della lettera dell’art. 47 del r.d. 37/34 e dell’art. 38, co. II, L.P. – non è prevista dalla legge e l’istruzione predibattimentale non costituisce una fase precedente ed esterna al procedimento nella quale l’avvocato sia tenuto a dare sollecita risposta a richieste di chiarimenti in ordine a fatti che possono comportare una sua responsabilità disciplinare, posto che così intesa la suddetta norma deontologica contrasterebbe con la regola basilare del nemo tenetur contra se edere, che è espressione del diritto di difesa costituzionalmente garantito. In virtù del quale è consentito all’avvocato non fornire i chiarimenti che ritenga contrastanti con i suoi interessi difensivi, diritto che per il suo rango costituzionale prevale anche su quello del COA ad un pieno e corretto esercizio delle funzioni giurisdizionali. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 aprile 2012, n. 71...
art. 70 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Mancata risposta alla richiesta di chiarimenti del COA ed esercizio del diritto di difesa - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 aprile 2012, n. 63
Mancata risposta alla richiesta di chiarimenti del COA ed esercizio del diritto di difesa - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 aprile 2012, n. 63 Non sempre la mancata risposta alle convocazioni del Consiglio è in grado d’integrare l’illecito disciplinare di cui all’art. 24 C.D. Infatti, l’obbligo di riscontrare le richieste del C.O.A. deve necessariamente essere contemperato con tutti gli altri diritti dell’iscritto e, dunque, la violazione deontologica si può ritenere integrata soltanto quando la stessa non rappresenti l’esercizio di un diritto, quale quello di difesa. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 aprile 2012, n. 63...
art. 70 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10La mancata risposta dell’avvocato all’invito del COA di fornire chiarimenti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 aprile 2012, n. 61
La mancata risposta dell’avvocato all’invito del COA di fornire chiarimenti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 aprile 2012, n. 61 L’avvocato ha il dovere di collaborare con il C.O.A. che gliene faccia richiesta per l’attuazione di finalità istituzionali, quali l’attività disciplinare, sicché, il professionista che sia invitato a fornire notizie o chiarimenti è tenuto a riscontrare l’invito pur nelle ipotesi di contemporanea pendenza di indagine penale per gli stessi fatti, potendosi limitare ad una semplice negazione, ovvero affermazione di impossibilità di riscontro per non incorrere in una violazione del dovere di verità, giacché il fatto che ci si avvalga della facoltà di non rispondere, non esime l’incolpato dal presentarsi a rendere dichiarazione di esercizio di un suo diritto. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 aprile 2012, n. 61...
art. 70 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10La minaccia di adire le vie legali - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 aprile 2012, n. 60
La minaccia di adire le vie legali - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 aprile 2012, n. 60 La minaccia di adire le vie legali, pur avendo un’esteriore apparenza di legalità, può integrare l’elemento costitutivo del delitto di estorsione quando sia formulata non con l’intenzione di esercitare un diritto ma con lo scopo di coartare l’altrui volontà e conseguire risultati non conformi a giustizia (Nel caso di specie, l’incolpato aveva scritto al Consiglio dell’Ordine minacciando un’azione civile per il caso di cui non avesse ricevuto a breve la comunicazione della chiusura della fase istruttoria del suo procedimento disciplinare). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 aprile 2012, n. 60...
art. 70 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Mancata attestazione del carattere assoluto dell’impedimento – Esclusione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 dicembre 2011, n. 197
Avvocato – Procedimento disciplinare – Procedimento dinanzi al C.d.O. – Impedimento a comparire – Carattere assoluto – Necessità – Certificato medico – Genericità della patologia – Mancata attestazione del carattere assoluto dell’impedimento – Esclusione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 dicembre 2011, n. 197 Legittimamente il C.d.O., a fronte della presentazione di un ulteriore certificato medico presentato dall’incolpato al fine di ottenere il rinvio dell’udienza, delibera di procedere nel caso in cui detto certificato, per l’evidente genericità della diagnosi, risulti privo dell’attestazione che la patologia determini un impedimento assoluto a comparire. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 dicembre 2011, n. 197...
art. 70 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento dinanzi al C.d.O. – Mancata risposta richiesta chiarimenti – Violazione obbligo - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 dicembre 2011, n. 197
Avvocato – Procedimento disciplinare – Procedimento dinanzi al C.d.O. – Mancata risposta richiesta chiarimenti – Violazione obbligo - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 dicembre 2011, n. 197 Conformemente all’orientamento recentemente assunto dalla Suprema Corte, non integra violazione del secondo capoverso dell’art. 24 c.d.f. la mancata risposta dell’avvocato alla richiesta del C.d.O. di chiarimenti, notizie o adempimenti in relazione a un esposto presentato, per fatti disciplinarmente rilevanti, nei confronti dello stesso iscritto. (Accoglie parzialmente il ricorso avverso decisione C.d.O. di Roma, 30 novembre 2010). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 dicembre 2011, n. 197...
art. 70 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Illecito deontologico – Esclusione – Art. 24 c.d.f. – Interpretrazione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 18 ottobre 2011, n. 166
Avvocato – Norme deontologiche – Dovere di colleganza e collaborazione – Rapporti con il C.d.O. – Mancata risposta alla richiesta di chiarimenti – Fase preliminare al procedimento disciplinare – Illecito deontologico – Esclusione – Art. 24 c.d.f. – Interpretrazione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 18 ottobre 2011, n. 166 Non costituisce l’illecito deontologico sanzionato dell’art. 24 c.d.f., secondo capoverso, la mancata risposta dell’avvocato alla richiesta del C.d.O. di chiarimenti, notizie o adempimenti in relazione a un esposto presentato, per fatti disciplinarmente rilevanti, nei confronti dello stesso iscritto. Invero, una fase preliminare del procedimento disciplinare – anche in virtù della lettera dell’art. 47 del r.d. 37/34 e dell’art. 38, co. II, L.P. – non è prevista dalla legge e l’istruzione predibattimentale non costituisce una fase precedente ed esterna al procedimento nella quale l’avvocato sia tenuto a dare sollecita risposta a richieste di chiarimenti in ordine a fatti che possono comportare una sua responsabilità disciplinare, posto che così intesa la suddetta norma deontologica contrasterebbe con la regola basilare del nemo tenetur contra se edere, che è espressione del diritto di difesa costituzionalmente garantito. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 18 ottobre 2011, n. 166 art. 70 codice deontologico forense...
art. 70 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Mancata risposta richiesta chiarimenti CdO – Violazione obbligo di solidarietà e collaborazione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 18 luglio 2011, n. 108
Avvocato – Procedimento disciplinare – Mancata risposta richiesta chiarimenti CdO – Violazione obbligo di solidarietà e collaborazione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 18 luglio 2011, n. 108 L’avvocato che ometta di fornire chiarimenti al C.d.O. pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante, poiché lesivo dei principi di solidarietà e collaborazione con il Consiglio di appartenenza, e pertanto va sanzionato ove possa configurarsi a causa del comportamento del professionista una situazione di allarme per il decoro e la dignità dell’intera classe forense. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 18 luglio 2011, n. 108 art. 70 codice deontologico forense...
art. 70 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Rapporti con il C.d.O. – Omessi chiarimenti – Silenzio – Diritto di difesa – Rilevanza – Art. 24 c.d.f. – Violazione - Consiglio Nazionale Forense, decisione n. 47 del 20 aprile 2011
Avvocato – Norme deontologiche – Dovere di colleganza e collaborazione – Rapporti con il C.d.O. – Omessi chiarimenti – Silenzio – Diritto di difesa – Rilevanza – Art. 24 c.d.f. – Violazione - Consiglio Nazionale Forense, decisione n. 47 del 20 aprile 2011 Il professionista, una volta aperto nei suoi confronti il procedimento disciplinare, può avvalersi della facoltà di non riscontrare e rispondere a qualsiasi richiesta o invito gli venga proposto, rientrando tale comportamento nella libertà di scelta della linea difensiva da adottare che viene ritenuta la più utile ed efficace. Tale principio va tuttavia coordinato con il principio deontologicamente codificato secondo cui il professionista, fino a quando non viene aperto nei suoi confronti procedimento disciplinare, ha il dovere di fornire al C.O.A. tutte le giustificazioni e chiarimenti relativi a fatti per cui è necessario collaborare con i competenti ordini forensi nell’attuazione del loro fini istituzionali, sicché l’omissione di tale dovere implica la violazione dell’art. 24 c.d. Consiglio Nazionale Forense, decisione n. 47 del 20 aprile 2011 art. 70 codice deontologico forense...
art. 70 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti del COA - Cassazione Civile, sez. Unite, 28 febbraio 2011, n. 4773
La mancata risposta alla richiesta di chiarimenti del COA - Cassazione Civile, sez. Unite, 28 febbraio 2011, n. 4773 In tema di ordinamento professionale forense, non costituisce illecito disciplinare, sanzionato dall’art. 24, secondo capoverso, del relativo codice deontologico, la mancata risposta dell’avvocato alla richiesta del Consiglio dell’ordine di chiarimenti, notizie o adempimenti in relazione ad un esposto presentato, per fatti disciplinarmente rilevanti, nei confronti dello stesso iscritto. Cassazione Civile, sez. Unite, 28 febbraio 2011, n. 4773 art. 70 codice deontologico forense...
art. 70 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Dovere di colleganza e collaborazione – Rapporti con il C.d.O. – Omessi chiarimenti – Silenzio – Diritto di difesa – Rilevanza – Art. 24, I e II canone, c.d.f. – Differenza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 maggio 2010, n. 35
Avvocato – Norme deontologiche – Dovere di colleganza e collaborazione – Rapporti con il C.d.O. – Omessi chiarimenti – Silenzio – Diritto di difesa – Rilevanza – Art. 24, I e II canone, c.d.f. – Differenza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 maggio 2010, n. 35 Le ipotesi contemplate dai primi due canoni dell’art. 24 c.d.f., ancorché entrambe palesemente riferite all’avvocato nei cui confronti sia stata sollevata una questione disciplinare, ne distinguono tuttavia la posizione in relazione alle diverse fasi procedimentali nelle quali si svolge l’obbligo dell’iscritto di collaborare con il C.d.O. per l’attuazione delle finalità istituzionali di tale organismo pubblico osservando il dovere di verità. Allorquando sia stato aperto il procedimento disciplinare, il rapporto con il Consiglio è definito dalla posizione e dai connessi diritti di incolpato, e non sussistono esigenze di informative o chiarimenti preliminari diretti a stabilire la sussistenza di elementi che eventualmente giustifichino l’apertura di un procedimento, essendo questa già deliberata, sicché il silenzio, in tal caso, costituisce forma di esercizio del diritto costituzionale di difesa nel processo e non costituisce illecito autonomo, configurandosi il diritto di difesa quale limite al dovere di collaborare. Nel II canone, al contrario, l’avvocato nei cui confronti è presentato un esposto, da un lato ha l’obbligo (oltre al diritto) di chiarire il suo comportamento nei confronti del reclamante, e dall’altro ha il dovere di fornire al Consiglio, investito con l’esposto del dovere di valutare la sussistenza delle condizioni per aprire un procedimento, elementi che consentano ad esso il pieno e corretto esercizio delle sue funzioni istituzionali che tutelano prioritariamente un interesse pubblico. Tale fase preliminare, non prevista dalla legge, costituisce regola che trova la fonte nel diritto vivente formatosi nella giurisprudenza disciplinare ed il profilo in esame si ricollega al dovere dell’avvocato sancito dall’art. 7, II canone, del c.d.f., riferibile alla responsabilità sociale dell’appartenente ad un ordine che, come quello forense, esercita funzioni a garanzia del corretto esercizio della professione legale non solo nell’interesse delle parti assistite, ma anche nell’interesse dei terzi e della collettività. (Rigetta il ricorso avverso decisione C.d.O. di Pistoia, 26 settembre 2008) Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 maggio 2010, n. 35...
art. 70 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10La cosiddetta tassa parere - Cassazione Civile, sentenza del 10 luglio 2003, n. 10842, sez. U
La cosiddetta tassa parere - Cassazione Civile, sentenza del 10 luglio 2003, n. 10842, sez. U La c.d. tassa parere ben può inquadrarsi, in ragione delle finalità ad essa sottese, nella ampia e variegata figura dei contributi, il versamento dei quali è imposto all’avvocato, accanto all’adempimento delle obbligazioni previdenziali e fiscali, dall’art. 15 del codice deontologico, con conseguenze sul piano anche disciplinare in caso di relativa omissione. Cassazione Civile, sentenza del 10 luglio 2003, n. 10842, sez. U...


 

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