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Art. 50 - Dovere di verità - codice deontologico forense (2014)


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art. 50 - Dovere di verità (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10L’introduzione in giudizio di prove false - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 28 dicembre 2017, n. 241
L’introduzione in giudizio di prove false - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 28 dicembre 2017, n. 241 Fondamentale dovere dell’avvocato è quello di contribuire all’attuazione dell’ordinamento per i fini della giustizia. E’ pertanto connotata da estrema gravità la responsabilità disciplinare dell’avvocato che formi e quindi introduca una prova falsa nel processo (Nel caso di specie, il professionista depositava, peraltro solo con la memoria di replica ex art. 190 cpc, una...
art. 50 - Dovere di verità (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Il dovere di verità nei rapporti con i colleghi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 28 dicembre 2017, n. 252
Il dovere di verità nei rapporti con i colleghi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 28 dicembre 2017, n. 252 L’avvocato non assume responsabilità per la ricostruzione dei fatti fornitagli dal cliente, ma deve astenersi tanto da accuse consapevolmente false (art. 50 ncdf, già art. 14 codice previgente) quanto da critiche personali verso il collega (art. 42 ncdf, già art. 29 codice previgente) (Nel caso di specie, l’avvocato aveva agito contro il collega per grave negligenza...
art. 50 - Dovere di verità (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Prove false - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 2017, n. 89
L’introduzione in giudizio di prove false: l’illecito non è escluso dalla rinuncia alla prova stessa Contravviene ai doveri di lealtà, correttezza e verità (artt. 9, 19 e 50 ncdf , già artt. 6 e 14 cod. prev) l’avvocato che introduca intenzionalmente nel processo prove false, a nulla rilevando, in ordine alla già avvenuta commissione dell’illecito, la rinuncia ad avvalersi delle prove stesse e la loro asserita superfluità probatoria (Nel caso di specie, trattavasi della ricevuta di...
art. 50 - Dovere di verità (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Il reato disciplinarmente non tipizzato è un illecito deontologico a forma libera - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 maggio 2016, n. 116
Il reato disciplinarmente non tipizzato è un illecito deontologico a forma libera - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 maggio 2016, n. 116 Il nuovo Codice Deontologico è tuttora ispirato al principio già affermato in tema di norme penali incriminatrici a forma libera, per le quali la predeterminazione e il criterio dell’incolpazione viene validamente affidato a concetti diffusi (id est principi, criteri), generalmente compresi nella collettività̀ in cui il giudice opera, i quali...
art. 50 - Dovere di verità (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10L’uso consapevole di documenti falsi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 maggio 2016, n. 116
L’uso consapevole di documenti falsi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 maggio 2016, n. 116 Integra condotta disciplinarmente rilevante la consapevole utilizzazione di documenti falsi da parte dell’avvocato che pure non sia stato autore materiale del falso stesso (art. 50 ncdf). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 maggio 2016, n. 116...
art. 50 - Dovere di verità (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10L’introduzione in giudizio di prove false - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 31 dicembre 2015, n. 268
L’introduzione in giudizio di prove false - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 31 dicembre 2015, n. 268 Fondamentale dovere dell’avvocato è quello di contribuire all’attuazione dell’ordinamento per i fini della giustizia. E’ pertanto connotata da estrema gravità la responsabilità disciplinare dell’avvocato che formi e quindi introduca una prova falsa nel processo (Nel caso di specie, in applicazione del principio di cui in massima ed in considerazione del ravvedimento dell’...


 

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