art. 38 - Rapporto di colleganza (art.22/1997) - Foroeuropeo La_Professione_Forense_mini

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Art. 38 - Rapporto di colleganza - codice deontologico forense (2014)


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art. 38 - Rapporto di colleganza (art.22/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10La notifica del precetto in violazione del rapporto di colleganza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 dicembre 2017, n. 236
La notifica del precetto in violazione del rapporto di colleganza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 dicembre 2017, n. 236 Pone in essere un comportamento disciplinarmente rilevante ed in contrasto con il principio di colleganza l’avvocato che, richiesto dal collega di controparte di quantificare l’importo dovuto dal suo cliente non dia alcuna risposta, ma notifichi l’atto di precetto, ovvero -anche in mancanza di una tale richiesta avversaria ed in assenza altresì di un...
art. 38 - Rapporto di colleganza (art.22/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Gli obblighi deontologici da osservare prima di agire contro un collega - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 dicembre 2017, n. 231
Gli obblighi deontologici da osservare prima di agire contro un collega - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 dicembre 2017, n. 231 L’adempimento dell’obbligo previsto dall’art. 38 Codice deontologico Forense (già art. 22 cod. prev.) deve ritenersi soddisfatto nel concorso di tre requisiti: quello formale, consistente nell’adozione dello scritto quale veicolo della comunicazione; quello sostanziale, consistente nel rendere chiara l’intenzione di chi comunica che agirà in...
art. 38 - Rapporto di colleganza (art.22/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10La notifica dell’atto di precetto senza preavviso al collega avversario - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2017, n. 185
La notifica dell’atto di precetto senza preavviso al collega avversario - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2017, n. 185 Non integra illecito deontologico alcuno, sotto il profilo della slealtà e della scorrettezza, il comportamento del professionista che, mediante intimazione di precetto di pagamento, dia esecuzione alla sentenza nei confronti della parte soccombente senza preventivamente avvertire i Colleghi avversari, atteso che, per un verso, un tale obbligo deve...
art. 38 - Rapporto di colleganza (art.22/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Atto di precetto e richiesta avversaria dei conteggi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2017, n. 185
Atto di precetto e richiesta avversaria dei conteggi per poter adempiere spontaneamente L’avvocato, espressamente richiesto dal collega avversario dei conteggi della somma dovuta ai fini dell’adempimento spontaneo ed immediato, è tenuto a preavvertire il difensore della controparte soccombente della intenzione di porre in esecuzione la sentenza, mediante intimazione formale di adempiere nel termine dilatorio prescritto dalla legge ex art. 480 cpc. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24...
art. 38 - Rapporto di colleganza (art.22/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Principi deontologici di lealtà e correttezza - Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 27200 del 16 novembre 2017
Il dovere di difesa non giustifica la violazione dei principi deontologici di lealtà e correttezza Il dovere di difesa non giustifica la commissione di illeciti disciplinari a pretesa tutela del cliente, giacché l’avvocato deve sempre agire nel rispetto dei principi di lealta` e correttezza, che ispirano ogni più specifica previsione deontologica, come il rapporto di colleganza (Nel caso di specie, il professionista veniva sanzionato disciplinarmente per aver infondatamente richiesto la...
art. 38 - Rapporto di colleganza (art.22/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Colleganza – obblighi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 luglio 2017, n. 77
Gli obblighi deontologici da osservare prima di agire contro un collega L’adempimento dell’obbligo previsto dall’art. 38 Codice deontologico Forense (già art. 22 cod. prev.) deve ritenersi soddisfatto nel concorso di tre requisiti: quello formale, consistente nell’adozione dello scritto quale veicolo della comunicazione; quello sostanziale, consistente nel rendere chiara l’intenzione di chi comunica che agira` in giudizio; l’ultimo, anch’esso di carattere sostanziale, consistente nel palesare...
art. 38 - Rapporto di colleganza (art.22/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Gli obblighi deontologici da osservare prima di agire contro un collega - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 luglio 2017, n. 77
Gli obblighi deontologici da osservare prima di agire contro un collega - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 luglio 2017, n. 77 L’adempimento dell’obbligo previsto dall’art. 38 Codice deontologico Forense (già art. 22 cod. prev.) deve ritenersi soddisfatto nel concorso di tre requisiti: quello formale, consistente nell’adozione dello scritto quale veicolo della comunicazione; quello sostanziale, consistente nel rendere chiara l’intenzione di chi comunica che agirà in giudizio;...
art. 38 - Rapporto di colleganza (art.22/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Illecito disciplinare: la richiesta infondata di condanna per responsabilità processuale aggravata - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 9 marzo 2017, n. 10
Illecito disciplinare: la richiesta infondata di condanna per responsabilità processuale aggravata - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 9 marzo 2017, n. 10 Integra illecito disciplinare, per violazione dei doveri di correttezza e colleganza (art. 19 ncdf, già art. 22 codice previgente), il comportamento dell’avvocato che richieda la condanna della controparte per responsabilità processuale aggravata (art. 96 cpc) in solido con il suo difensore (art. 94 cpc) qualora il relativo...
art. 38 - Rapporto di colleganza (art.22/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Il rapporto tra dovere di difesa e dovere di colleganza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 9 marzo 2017, n. 10
Il rapporto tra dovere di difesa e dovere di colleganza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 9 marzo 2017, n. 10 L’impegno nella difesa del proprio cliente non può travalicare i limiti della rigorosa osservanza delle norme disciplinari e del rispetto che deve essere sempre osservato nei confronti della controparte, del suo legale e dei terzi, in ossequio ai doveri di lealtà e correttezza e ai principi di colleganza, giacché il dovere di difesa non giustifica la commissione di...
art. 38 - Rapporto di colleganza (art.22/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Favor rei: il nuovo codice deontologico si applica retroattivamente, se più favorevole all’incolpato - Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 15819 del 29 luglio 2016
Favor rei: il nuovo codice deontologico si applica retroattivamente, se più favorevole all’incolpato - Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 15819 del 29 luglio 2016 L’avvocato, che intenda promuovere un giudizio nei confronti di un collega per fatti attinenti all’esercizio della professione, non è più tenuto a valutare la “verosimiglianza” della fondatezza dell’accusa rivolta al collega stesso (art. 38 ncdf, già art. 22 cdf), e tale nuova disciplina codicistica si applica anche ai...
art. 38 - Rapporto di colleganza (art.22/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Collega associato nella difesa: l’iniziativa autonoma ai fini della riscossione della parcella costituisce illecito deontologico - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 25 luglio 2016, n. 216
Collega associato nella difesa: l’iniziativa autonoma ai fini della riscossione della parcella costituisce illecito deontologico - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 25 luglio 2016, n. 216 Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante l’avvocato che, associato ad altro collega nello svolgimento dell’incarico professionale, agisca in via del tutto autonoma al fine di riscuotere integralmente le competenze relative alla propria notula, pur nella consapevolezza che...
art. 38 - Rapporto di colleganza (art.22/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10L’obbligo di attendere in udienza l’arrivo del collega avversario
L’obbligo di attendere in udienza l’arrivo del collega avversario Contravviene ai doveri di lealtà, correttezza e colleganza l’avvocato che, pur avvertito del ritardo incolpevole della controparte all’udienza (nella specie dovuto ad un pneumatico forato), dopo un’attesa di appena 5 minuti chieda al Giudice di dare atto dell’assenza del collega e di trattare la causa fissata per l’escussione delle prove orali avversarie con conseguente decadenza istruttoria. Peraltro, l’esclusione di un...
art. 38 - Rapporto di colleganza (art.22/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10La violazione dei doveri di colleganza con il domiciliatario - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 luglio 2016, n. 193
La violazione dei doveri di colleganza con il domiciliatario - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 luglio 2016, n. 193 Pone in essere un comportamento disciplinarmente rilevante per violazione degli artt. 19 e 43 ncdf (già 22 e 30 codice previgente) il professionista che ometta di dare riscontro alle ripetute richieste di informativa del Collega domiciliatario e che, tenendo un comportamento puramente dilatorio, non si adoperi affinché quest’ultimo ottenga il soddisfacimento...
art. 38 - Rapporto di colleganza (art.22/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10obbligo di preannunciare il giudizio nei confronti di un collega
L’obbligo di preannunciare il giudizio nei confronti di un collega non vale per l’opposizione a decreto ingiuntivo L’opposizione a decreto ingiuntivo richiesto ed ottenuto da un collega non rientra propriamente tra le iniziative giudiziarie in relazione alle quali sussiste(va), ex art. 22 cdf (ora art. 38 ncdf), l’obbligo di comunicazione al Consiglio dell’Ordine competente, stante la sostanziale qualità di attore del convenuto opposto.Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 luglio 2015...
art. 38 - Rapporto di colleganza (art.22/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10La trattazione della causa in assenza (incolpevole) del collega avversario - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 maggio 2016, n. 143
La trattazione della causa in assenza (incolpevole) del collega avversario - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 maggio 2016, n. 143 Contravviene ai doveri di lealtà, correttezza e colleganza l’avvocato che, pur avvertito dell’incolpevole ritardo o definitiva assenza della controparte all’udienza, discuta la causa in assenza del Collega, la cui eventuale rimessione in termini, peraltro, non farebbe venir meno la rilevanza disciplinare della condotta, rappresentando anzi la...
art. 38 - Rapporto di colleganza (art.22/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10La notifica del precetto in violazione del rapporto di colleganza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 17 febbraio 2016, n. 9
La notifica del precetto in violazione del rapporto di colleganza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 17 febbraio 2016, n. 9 Vìola l’art. 19 ncdf (già art. 22 cdf) l’avvocato che, in assenza di un effettivo, immediato e concreto pericolo temporale per la tutela del diritto del proprio assistito, ometta di comunicare al collega di controparte sia l’esatto ammontare della somme dovute dal debitore, onde consentire a questi il spontaneo adempimento, e sia la propria intenzione di...
art. 38 - Rapporto di colleganza (art.22/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Vietato registrare e far ascoltare a terzi in viva voce le telefonate dell’ignaro collega - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 17 febbraio 2016, n. 7
Vietato registrare e far ascoltare a terzi in viva voce le telefonate dell’ignaro collega - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 17 febbraio 2016, n. 7 Il precetto di cui all’art. 38, co. 2, ncdf già art. 22 cdf (secondo cui l’avvocato non deve registrare una conversazione telefonica con un collega, senza il preventivo consenso o all’insaputa di questi) deve essere inteso nel senso che il divieto riguardi anche il caso in cui il telefono sia posto in viva voce per consentire ai...
art. 38 - Rapporto di colleganza (art.22/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10L’obbligo di preannunciare il giudizio nei confronti di un collega non vale per l’opposizione a decreto ingiuntivo - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 luglio 2015, n. 110
L’obbligo di preannunciare il giudizio nei confronti di un collega non vale per l’opposizione a decreto ingiuntivo - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 luglio 2015, n. 110 L’opposizione a decreto ingiuntivo richiesto ed ottenuto da un collega non rientra propriamente tra le iniziative giudiziarie in relazione alle quali sussiste(va), ex art. 22 cdf (ora art. 38 ncdf), l’obbligo di comunicazione al Consiglio dell’Ordine competente, stante la sostanziale qualità di attore del...
art. 38 - Rapporto di colleganza (art.22/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10La successione delle norme deontologiche nel tempo - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 luglio 2015, n. 97
La successione delle norme deontologiche nel tempo - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 luglio 2015, n. 97 L’illecito deontologico è riconducibile al genus degli illeciti amministrativi, per i quali –in difetto di eadem ratio- non trova applicazione, in via analogica, il principio del favor rei sancito dall’art. 2 c.p., bensì quello del tempus regit actum (Nel caso di specie, in applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha applicato l’art. 22 c.d.f. in vigore prima...
art. 38 - Rapporto di colleganza (art.22/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Il diritto/dovere di difesa va contemperato con i doveri di lealtà, correttezza e colleganza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 maggio 2014, n. 75
Il diritto/dovere di difesa va contemperato con i doveri di lealtà, correttezza e colleganza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 maggio 2014, n. 75 L’avvocato deve porre ogni rigoroso impegno nella difesa del proprio cliente, ma tale difesa non può mai travalicare i limiti della rigorosa osservanza delle norme disciplinari e del rispetto che deve essere sempre osservato nei confronti della controparte, del suo legale e dei terzi, in ossequio ai doveri di lealtà e...
art. 38 - Rapporto di colleganza (art.22/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10La violazione delle preclusioni processuali può integrare illecito deontologico - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 maggio 2014, n. 75
La violazione delle preclusioni processuali può integrare illecito deontologico - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 maggio 2014, n. 75 La violazione delle preclusioni processuali, ove leda il principio del contraddittorio e il diritto di difesa, come nel caso di deposito di documenti in sede di memoria di replica ex art. 190 cpc, costituisce illecito deontologico perché comportamento contrario ai doveri di lealtà, correttezza e colleganza (In applicazione del principio di cui...
art. 38 - Rapporto di colleganza (art.22/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Azione giudiziaria e contestuale trattativa per la composizione stragiudiziale della controversia - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 maggio 2014, n. 70
Azione giudiziaria e contestuale trattativa per la composizione stragiudiziale della controversia - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 maggio 2014, n. 70 Comporta violazione del dovere di lealtà e correttezza di cui all’art. 22 Cod. Deont. l’aver sottaciuto ad un Collega, in occasione di una trattativa per la composizione stragiudiziale di una controversia, di aver assunto, pochi giorni prima dell’incontro finalizzato alla trattativa stessa, un’iniziativa giudiziaria...
art. 38 - Rapporto di colleganza (art.22/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10La partecipazione alla contesa elettorale non scrimina l’illecito disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 dicembre 2013, n. 220
La partecipazione alla contesa elettorale non scrimina l’illecito disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 dicembre 2013, n. 220 Il contegno dell’avvocato deve essere adeguato al prestigio della classe forense che impone comportamenti individuali ispirati a valori positivi e immuni da ogni possibile giudizio di biasimo civile, etico o morale. Costituisce pertanto illecito deontologico il comportamento dell’avvocato che inviti pubblicamente un collega alla delazione...
art. 38 - Rapporto di colleganza (art.22/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10La violazione delle preclusioni processuali può integrare illecito deontologico - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 17 ottobre 2013, n. 188
La violazione delle preclusioni processuali può integrare illecito deontologico - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 17 ottobre 2013, n. 188 La violazione delle preclusioni processuali, ove leda il principio del contraddittorio e il diritto di difesa, come nel caso di deposito di documenti in sede di memoria di replica ex art. 190 cpc, costituisce illecito deontologico perché comportamento contrario ai doveri di lealtà, correttezza e colleganza (In applicazione del principio di...
art. 38 - Rapporto di colleganza (art.22/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Il preavviso di agire giudizialmente contro il collega fattogli nel corso di altra causa - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 17 ottobre 2013, n. 183
Il preavviso di agire giudizialmente contro il collega fattogli nel corso di altra causa - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 17 ottobre 2013, n. 183 Salva l’esistenza di un periculum in mora, l’avvocato che intenda promuovere un giudizio nei confronti di un collega per fatti attinenti all’esercizio della professione deve dargliene ex art. 22 cdf preventiva comunicazione scritta, la quale ben può essere contenuta in atti giudiziali relativi ad una causa già pendente tra le parti (...
art. 38 - Rapporto di colleganza (art.22/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10L’accusa non comprovata ed eccedente il diritto-dovere di difesa - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 19 luglio 2013, n. 116
L’accusa non comprovata ed eccedente il diritto-dovere di difesa - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 19 luglio 2013, n. 116 Pone in essere un comportamento disciplinarmente rilevante il professionista che, in assenza di qualsivoglia prova, attribuisca al testimone comportamenti gravi, attraverso espressioni gratuitamente offensive eccedenti il diritto-dovere di difesa (Nel caso di specie, l’incolpato appellava la sentenza sostenendo che la condanna del suo assistito si fondava...
art. 38 - Rapporto di colleganza (art.22/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10L’accordo con la controparte assistita da collega - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 8 giugno 2013, n. 93
L’accordo con la controparte assistita da collega - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 8 giugno 2013, n. 93 E’ obbligo deontologico, che discende dai principi generali di correttezza e lealtà verso i colleghi, non prendere accordi con la controparte né comunque partecipare ad accordi intervenuti con la stessa, quando sia assistita da un avvocato, senza che quest’ultimo sia avvertito. Tale obbligo sussiste anche nell’ipotesi in cui la controparte si impegni ad avvertire il proprio...
art. 38 - Rapporto di colleganza (art.22/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10La falsa rassicurazione circa il pagamento spontaneo da parte del proprio assistito - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 maggio 2013, n. 65
La falsa rassicurazione circa il pagamento spontaneo da parte del proprio assistito - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 maggio 2013, n. 65 E’ contrario ai doveri di correttezza, lealtà e colleganza il comportamento dell’avvocato che comunichi al collega avversario l’intenzione del proprio assistito di adempiere al più presto, inducendolo così a soprassedere all’azione, al solo fine di poter guadagnare il tempo necessario ad attuare iniziative incompatibili con il prospettato...
art. 38 - Rapporto di colleganza (art.22/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10emissione di assegno scoperto o senza l’autorizzazione del trattario - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 marzo 2013, n. 44
L’emissione di assegno scoperto o senza l’autorizzazione del trattario - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 marzo 2013, n. 44 Il professionista, che consapevolmente emetta un assegno senza l’autorizzazione del trattario e/o in difetto di provvista, pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante perché lesivo dei doveri di probità, dignità e decoro ex art. 5 cdf (che debbono essere rispettati dall’avvocato sempre, nell’esercizio ma anche al di fuori dell’attività...
art. 38 - Rapporto di colleganza (art.22/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Obblighi deontologici in caso di iniziativa civile o penale contro un collega - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 marzo 2013, n. 41
Obblighi deontologici in caso di iniziativa civile o penale contro un collega - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 marzo 2013, n. 41 L’adempimento dell’obbligo previsto dall’art. 22 canone II CDF nell’attuale formulazione, deve ritenersi soddisfatto nel concorso di tre requisiti: quello formale, consistente nell’adozione dello scritto quale veicolo della comunicazione; quello sostanziale, consistente nel rendere chiara l’intenzione di chi comunica che agirà in giudizio; l’...
art. 38 - Rapporto di colleganza (art.22/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Obblighi deontologici in caso di azione civile o querela penale contro un collega - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 novembre 2012, n. 171
Obblighi deontologici in caso di azione civile o querela penale contro un collega - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 novembre 2012, n. 171 Viola i principi di correttezza e lealtà alla cui osservanza ciascun professionista è obbligato nei comportamenti fra colleghi, l’iscritto che, assunto un mandato ad agire penalmente contro taluni colleghi abbia omesso, sia di verificare la consistenza delle accuse mosse a questi ultimi, sia di informare il COA sull’attività intrapresa....
art. 38 - Rapporto di colleganza (art.22/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Le offese eccedenti il diritto-dovere di difesa - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 novembre 2012, n. 159
Le offese eccedenti il diritto-dovere di difesa - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 novembre 2012, n. 159 Pone in essere un comportamento disciplinarmente rilevante sotto il profilo della violazione degli artt. 5 – 20 e 22 c.d.f. il professionista che nei confronti del Collega usi espressioni sconvenienti ed offensive le quali non trovino scriminante nella difesa che poteva essere esercitata negli atti difensivi che le contengono. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29...
art. 38 - Rapporto di colleganza (art.22/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Nel procedimento disciplinare non vale il principio penalistico dell’applicazione retroattiva della legge più favorevole - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 novembre 2012, n. 171
Nel procedimento disciplinare non vale il principio penalistico dell’applicazione retroattiva della legge più favorevole - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 novembre 2012, n. 171 In materia di sanzioni disciplinari a carico degli avvocati, trattandosi di sanzioni amministrative, non vige, salvo diversa espressa previsione di legge, il canone penalistico dell’applicazione retroattiva della norma più favorevole ed al fatto si applica la sanzione vigente nel momento in cui il...
art. 38 - Rapporto di colleganza (art.22/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Gli obblighi deontologici da osservare prima di agire contro un collega - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 luglio 2012, n. 106
Gli obblighi deontologici da osservare prima di agire contro un collega - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 luglio 2012, n. 106 L’adempimento dell’obbligo previsto dall’art. 22, comma II, del Codice Deontologico Forense nell’attuale formulazione, deve ritenersi soddisfatto nel concorso di tre requisiti: quello formale, consistente nell’adozione dello scritto quale veicolo della comunicazione; quello sostanziale, consistente nel rendere chiara l’intenzione di chi comunica che...
art. 38 - Rapporto di colleganza (art.22/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10La minaccia di adire le vie legali - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 aprile 2012, n. 60
La minaccia di adire le vie legali - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 aprile 2012, n. 60 La minaccia di adire le vie legali, pur avendo un’esteriore apparenza di legalità, può integrare l’elemento costitutivo del delitto di estorsione quando sia formulata non con l’intenzione di esercitare un diritto ma con lo scopo di coartare l’altrui volontà e conseguire risultati non conformi a giustizia (Nel caso di specie, l’incolpato aveva scritto al Consiglio dell’Ordine minacciando...
art. 38 - Rapporto di colleganza (art.22/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10La querela del collega deve essere preceduta da una comunicazione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 aprile 2012, n. 60
La querela del collega deve essere preceduta da una comunicazione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 aprile 2012, n. 60 Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante, perché lesivo del dovere di colleganza a cui ciascun professionista, l’avvocato che depositi una denuncia – querela contro un collega senza averne dato informazione né al Consiglio dell’ordine, per l’eventuale esperimento del tentativo di conciliazione, né al collega querelato. Consiglio Nazionale...
art. 38 - Rapporto di colleganza (art.22/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Preventivo consenso del collega avversario – Particolarità del caso ex art. 27, can. I, c.d.f. – Violazione – Esclusione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 dicembre 2011, n. 203
Doveri di lealtà e correttezza – Dovere di colleganza – Corrispondenza intrattenuta direttamente con le controparti – Preventivo consenso del collega avversario – Particolarità del caso ex art. 27, can. I, c.d.f. – Violazione – Esclusione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 dicembre 2011, n. 203 Deve ritenersi probo sul piano disciplinare l’operato del legale che richieda preventivamente al collega avversario di poter contattare la controparte, allo scopo di intercedere presso...
art. 38 - Rapporto di colleganza (art.22/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Iniziativa autonoma ai fini della riscossione della parcella – Illecito deontologico - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 dicembre 2011, n. 182
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con i colleghi – Rapporto di colleganza – Art. 22 c.d.f. – Contenuto – Fattispecie – Collega associato nella difesa – Iniziativa autonoma ai fini della riscossione della parcella – Illecito deontologico - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 dicembre 2011, n. 182 Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante l’avvocato che, associato ad altro collega nello svolgimento dell’incarico professionale, agisca in via del tutto...
art. 38 - Rapporto di colleganza (art.22/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Mancata adesione e richiesta di declaratoria contumacia pochi minuti dopo l’inizio dell’udienza – Illecito deontologico - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 14 novembre 2011, n. 172
Avvocato – Norme deontologiche – Doveri di lealtà e correttezza – Dovere di colleganza – Richiesta di attesa del collega in udienza ai fini della costituzione nel giudizio – Mancata adesione e richiesta di declaratoria contumacia pochi minuti dopo l’inizio dell’udienza – Illecito deontologico - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 14 novembre 2011, n. 172 Viola il dovere di colleganza l’avvocato che, pur non sussistendo palesi ragioni difensive preminenti, non aderisca alla...
art. 38 - Rapporto di colleganza (art.22/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Dovere di colleganza – Corrispondenza intrattenuta direttamente con le controparti – Violazione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 14 novembre 2011, n. 172
Avvocato – Norme deontologiche – Doveri di lealtà e correttezza – Dovere di colleganza – Corrispondenza intrattenuta direttamente con le controparti – Violazione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 14 novembre 2011, n. 172 È contrario ai doveri di lealtà e correttezza pretesi in via generale dall’art. 6 Codice Deontologico Forense e dal successivo art. 22 con riguardo ai rapporti di colleganza, l’ingannevole comportamento del professionista che con piena consapevolezza...
art. 38 - Rapporto di colleganza (art.22/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Contegno indebitamente ostruzionistico – Illecito deontologico – Sanzione – Censura – Adeguatezza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 22 luglio 2011, n. 124
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con i colleghi – Doveri di correttezza, probità è lealtà – Pagamento delle competenze del collega avversario – Contegno indebitamente ostruzionistico – Illecito deontologico – Sanzione – Censura – Adeguatezza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 22 luglio 2011, n. 124 E’ palesemente privo di giustificazione, nonché gravemente contrario ai principi di lealtà e di colleganza, il comportamento dell’avvocato che in modo arbitrario ed...
art. 38 - Rapporto di colleganza (art.22/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Colloquio in udienza con il magistrato in assenza del collega di controparte – Rapporto diretto con la controparte – Illecito disciplinare – Sussistenza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 18 luglio 2011, n. 106
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporto di colleganza – Colloquio in udienza con il magistrato in assenza del collega di controparte – Rapporto diretto con la controparte – Illecito disciplinare – Sussistenza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 18 luglio 2011, n. 106 Viola l’art. 22 del Codice Deontologico l’avvocato che, in assenza del difensore della controparte, discuta con il giudice in udienza senza preventivamente informare il collega, rappresentando altresì fatti non...
art. 38 - Rapporto di colleganza (art.22/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Rapporti con i colleghi – Espressioni sconvenienti ed offensive – Limiti – Continenza – Fattispecie - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 18 luglio 2011, n. 109
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con i colleghi – Espressioni sconvenienti ed offensive – Limiti – Continenza – Fattispecie - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 18 luglio 2011, n. 109 L’espressione «arcane motivazioni», utilizzata in un atto processuale dal difensore per spiegare i ripetuti rinvii della discussione richiesti dal Collega che lo abbia preceduto nella difesa in giudizio della medesima parte, deve ritenersi particolarmente pesante, in quanto diretta a...
art. 38 - Rapporto di colleganza (art.22/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Doveri di lealtà e correttezza – Induzione del collega in errore – Violazione – Fattispecie - Consiglio Nazionale Forense, decisione del 21 aprile 2011, n. 64
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con i colleghi – Doveri di lealtà e correttezza – Induzione del collega in errore – Violazione – Fattispecie - Consiglio Nazionale Forense, decisione del 21 aprile 2011, n. 64 La volontà di indurre il collega di controparte in errore, simulando di assecondarne le iniziative e facendo apparire una disponibilità a collaborare con la riserva mentale di impedire la realizzazione del diritto altrui, integra un comportamento deontologicamente rilevante...
art. 38 - Rapporto di colleganza (art.22/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Dovere di lealtà e correttezza – Dovere di colleganza e collaborazione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 dicembre 2010, n. 203
Avvocato – Norme deontologiche – Dovere di lealtà e correttezza – Dovere di colleganza e collaborazione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 dicembre 2010, n. 203 Se è vero che l’avvocato deve porre ogni più rigoroso impegno nella difesa del proprio cliente, altrettanto vero è che tale difesa non può tuttavia mai travalicare i limiti della rigorosa osservanza delle norme disciplinari e del rispetto che deve essere sempre osservato nei confronti della controparte e del suo...
art. 38 - Rapporto di colleganza (art.22/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Pregiudizio del diritto da tutelare – Nozione – Competenza territoriale – Illecito omissivo – Consumazione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 dicembre 2010, n. 200
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con i colleghi – Azione giudiziaria nei confronti di altro collega – Dovere di preventiva comunicazione – Limiti – Pregiudizio del diritto da tutelare – Nozione – Competenza territoriale – Illecito omissivo – Consumazione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 dicembre 2010, n. 200 L’adempimento dell’obbligo previsto dall’art. 22 canone II c.d.f. nell’attuale formulazione, deve ritenersi soddisfatto nel concorso di tre requisiti: quello...
art. 38 - Rapporto di colleganza (art.22/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Doveri di correttezza e lealtà – Azione di spoglio violento nei confronti del collega di studio – Art. 22 c.d.f. – Violazione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 2 novembre 2010, n. 185
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con i colleghi – Doveri di correttezza e lealtà – Azione di spoglio violento nei confronti del collega di studio – Art. 22 c.d.f. – Violazione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 2 novembre 2010, n. 185 Viola l’art. 22 c.d.f. l’avvocato che eserciti un’azione di spoglio violento nei confronti del collega al fine di riottenere la disponibilità della stanza da questi occupata nello studio. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 2...
art. 38 - Rapporto di colleganza (art.22/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Obbligo di soddisfare le prestazioni affidate ad altro collega – Violazione – Illecito disciplinare – Sussistenza – Sanzione – Adeguatezza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 22 ottobre 2010, n. 109
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporto con i colleghi – Obbligo di soddisfare le prestazioni affidate ad altro collega – Violazione – Illecito disciplinare – Sussistenza – Sanzione – Adeguatezza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 22 ottobre 2010, n. 109 Integra violazione degli artt. 22, canone II e 30 c.d.f., siccome lesiva dei principi di correttezza e di lealtà che sottendono al rapporto di colleganza tra avvocati, la condotta del professionista che ometta di dare...
art. 38 - Rapporto di colleganza (art.22/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Rapporti di natura economica, patrimoniale o commerciale influenti sul rapporto professionale – Fattispecie - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 18 giugno 2010, n. 42
Avvocato – Norme deontologiche – Doveri di correttezza e lealtà – Violazione – Rapporti di natura economica, patrimoniale o commerciale influenti sul rapporto professionale – Fattispecie - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 18 giugno 2010, n. 42 Viola gli artt. 22, 10, 35 e 36 c.d.f. l’avvocato che intervenga quale legale di fiducia nella controversia familiare che il proprio assistito abbia in corso con la moglie, intrattenendo una corrispondenza con il collega di controparte al...
art. 38 - Rapporto di colleganza (art.22/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10La notifica del precetto in violazione del rapporto di colleganza - Cassazione Civile, sez. Unite, 23 dicembre 2009, n. 27214
La notifica del precetto in violazione del rapporto di colleganza - Cassazione Civile, sez. Unite, 23 dicembre 2009, n. 27214 In tema di responsabilità disciplinare degli avvocati, viola l’art. 22 del codice deontologico forense l’avvocato che, sulla base di una sentenza favorevole al proprio cliente, nonostante la modestia del credito accertato, in relazione alle condizioni economiche del debitore, e pur in assenza di un rifiuto esplicito di quest’ultimo di dare esecuzione alla sentenza...


 

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