Art. 32 - Rinuncia al mandato - Codice deontologico forense 2014


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art. 32 - Rinuncia al mandato (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Mandato - Rinuncia o revoca del mandato: fino al subentro del nuovo difensore, permane il dovere di informare l’ex cliente - Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 2755 del 30 gennaio 2019
Rinuncia o revoca del mandato: fino al subentro del nuovo difensore, permane il dovere di informare l’ex cliente - Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 2755 del 30 gennaio 2019 L’avvocato che rinunci al mandato, fino a che non sia avvenuta la sostituzione del difensore deve comunque informare la parte assistita delle comunicazioni e notificazioni che dovessero pervenirgli relativamente al precedente incarico, al fine di evitare pregiudizi alla difesa (art. 32 ncdf, già art. 47 codice previgente). Tali principi sono validi anche per la revoca del mandato, quanto meno sotto il profilo della violazione dei doveri di correttezza e di diligenza (artt. 9 e 12 ncdf, già artt. 6 e 8 codice previgente). (Nel caso di specie, in applicazione del principio di cui in massima, la Corte ha respinto il ricorso proposto avverso Consiglio Nazionale Forense, pres. f.f. Picchioni e rel. Pasqualin, sentenza del 25 maggio 2018, n. 56) Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 2755 del 30 gennaio 2019...
art. 32 - Rinuncia al mandato (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10L’inadempimento al mandato professionale (e le false rassicurazioni al cliente) - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 giugno 2018, n. 70
L’inadempimento al mandato professionale (e le false rassicurazioni al cliente) - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 giugno 2018, n. 70 Integra inadempimento deontologicamente rilevante al mandato (art. 26 ncdf, già art. 38 cdf) e violazione doveri di probità, dignità e decoro (art. 9 ncdf, già artt. 5 e 8 cdf) la condotta dell’avvocato che, dopo aver accettato incarichi difensivi ed aver ricevuto dal cliente somme a titolo di anticipi sulle relative competenze, abbia omesso di dare esecuzione al mandato professionale ed abbia fornito all’assistito, a seguito delle sue ripetute richieste, false indicazioni circa lo stato delle cause. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 giugno 2018, n. 70...
art. 32 - Rinuncia al mandato (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Mandato - Rinuncia o revoca del mandato: fino al subentro del nuovo difensore, permane il dovere di informare l’ex cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 25 maggio 2018, n. 56
Rinuncia o revoca del mandato: fino al subentro del nuovo difensore, permane il dovere di informare l’ex cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 25 maggio 2018, n. 56 L’avvocato che rinunci al mandato, fino a che non sia avvenuta la sostituzione del difensore deve comunque informare la parte assistita delle comunicazioni e notificazioni che dovessero pervenirgli relativamente al precedente incarico, al fine di evitare pregiudizi alla difesa (art. 32 ncdf, già art. 47 codice previgente). Tali principi sono validi anche per la revoca del mandato, quanto meno sotto il profilo della violazione dei doveri di correttezza e di diligenza (artt. 9 e 12 ncdf, già artt. 6 e 8 codice previgente). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 25 maggio 2018, n. 56  ...
art. 32 - Rinuncia al mandato (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10assenza di collaborazione da parte del cliente Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 febbraio 2014, n. 7
avvocato - Il cliente poco collaborativo non esonera l'avvocato dal dovere di diligenza e competenza Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 febbraio 2014, n. 7 L'assenza di collaborazione da parte del cliente nella costruzione della linea difensiva o la sua inaffidabilità possono costituire giusta causa di recesso da parte del difensore, ma -qualora mantenga l'incarico- non lo esonerano dall'espletarlo con diligenza e competenza, tenendo conto del rilievo costituzionale e sociale della difesa.Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 febbraio 2014, n. 7...
art. 32 - Rinuncia al mandato (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Rinunzia al mandato – Dovere di presenziare all’udienza successiva –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 dicembre 2009, n. 250
Rinunzia al mandato – Dovere di presenziare all’udienza successiva –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 dicembre 2009, n. 250 Insussistenza – Illecito deontologico – Esclusione. Non viola alcun precetto deontologico, né tanto meno la norma posta dall’art. 47 c.d., il professionista che, avendo rinunziato al mandato il giorno prima dell’udienza, non sia presente nel corso di quest’ultima per assistere l’imputato cui venga nominato in quella sede un difensore d’ufficio, non derivando in conseguenza del censurato contegno alcun pregiudizio né al processo né all’imputato. (Accoglie il ricorso avverso decisione C.d.O. di Padova, 12 settembre 2007). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 dicembre 2009, n. 250...
art. 32 - Rinuncia al mandato (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Rinuncia al mandato – Comunicazione della rinuncia effettuata il giorno dell’udienza – Illecito deontologico - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 dicembre 2007, n. 196
Norme deontologiche – Dovere di correttezza e probità – Dovere di difesa – Rinuncia al mandato – Comunicazione della rinuncia effettuata il giorno dell’udienza – Illecito deontologico - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 dicembre 2007, n. 196 Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante l’avvocato che rinunci al mandato il giorno stesso dell’udienza lasciando il proprio assistito senza difesa e non preoccupandosi di provvedere, almeno per quella udienza, alla propria sostituzione. (Nella specie è stata confermata la sanzione della censura). (Rigetta il ricorso avverso decisione C.d.O. di Como, 13 giugno 2005). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 dicembre 2007, n. 196...
art. 32 - Rinuncia al mandato (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Rinuncia all’incarico il giorno prima dell’udienza – Illecito deontologico - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 4 luglio 2007, n. 78
Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita – Dovere di difesa – Rinuncia all’incarico il giorno prima dell’udienza – Illecito deontologico - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 4 luglio 2007, n. 78 Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante, perché lesivo del dovere di difesa e correttezza a cui il professionista è tenuto l’avvocato che rinunci all’incarico il giorno prima dell’udienza, comunicando a mezzo fax tale rinuncia il giorno stesso dell’udienza , non presentandosi alla stessa e lasciando così il cliente privo di difesa. Infatti e’ dovere dell’avvocato garantire la difesa ed evitare che l’interruzione del rapporto professionale possa pregiudicare il diritto del cliente di essere difeso. (Nella specie è stata confermata la sanzione dell’avvertimento). (Rigetta il ricorso avverso decisione C.d.O. di Pisa, 22 luglio 2005). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 4 luglio 2007, n. 78...
art. 32 - Rinuncia al mandato (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Revoca verbale dell’incarico da parte del cliente – Omessa partecipazione alla prima udienza di trattazione – Illecito deontologico - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 14 luglio 2003, n. 218
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita – Dovere di difesa – Revoca verbale dell’incarico da parte del cliente – Omessa partecipazione alla prima udienza di trattazione – Illecito deontologico - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 14 luglio 2003, n. 218 Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante l’avvocato che non abbia partecipato alla prima udienza di trattazione sebbene fosse stato invitato dal cliente stesso a disinteressarsi della causa; la revoca verbale del mandato, infatti, non libera l’avvocato dall’obbligo di difesa ed egli pertanto avrebbe dovuto comparire in udienza, formalizzare la revoca dell’incarico, comunicando al proprio ex – cliente l’esito della udienza stessa. (Nella specie è stata confermata la sanzione della censura). (Rigetta il ricorso avverso decisione C.d.O. di Napoli, 13 luglio 1999) Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 14 luglio 2003, n. 218...
art. 32 - Rinuncia al mandato (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento disciplinare – Contestazione dell’addebito – Correlazione con decisione –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 maggio 2003, n. 99
Procedimento disciplinare – Contestazione dell’addebito – Correlazione con decisione –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 maggio 2003, n. 99 Richiamo a norme deontologiche diverse – Fatto contenuto implicitamente nel capo di incolpazione – Validità della decisione. La difformità tra fatto contestato e fatto posto a base della sentenza, determinante la nullità della stessa, si ha soltanto quando vi sia stata una immutazione tale da determinare uno stravolgimento della incolpazione originale, mentre non si verifica quando la decisione, pur facendo riferimento a norme deontologiche diverse da quelle richiamate nella contestazione dell’addebito, riguardi gli stessi fatti contestati e implicitamente contenuti nel capo di incolpazione. (Nella specie mentre nella contestazione si faceva riferimento agli articoli 40 e 42 c.d.f., relativi all’obbligo di informazione e restituzione di documenti, nel testo della decisione si richiamava, più esplicitamente, l’art. 47 c.d.f. relativo all’obbligo di informazione e restituzione di documenti nel caso di rinuncia al mandato). (Rigetta il ricorso avverso decisioni C.d.O. di Viterbo, 3 settembre 2000, 9 gennaio 2001, 14 giugno 2001). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 maggio 2003, n. 99...




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