art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo La_Professione_Forense_mini

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Art. 29 - Richiesta di pagamento - Codice deontologico forense 2014


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art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Avvocato – Norme deontologiche – Violazione doveri deontologici - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 14 ottobre 2008, n. 120
Avvocato – Norme deontologiche – Violazione doveri deontologici - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 14 ottobre 2008, n. 120 Sussiste la responsabilità deontologica dell’avvocato che ometta di informare i clienti in merito al mandato attribuitogli (art. 40 cod. deont.), “non ottemperi alla consegna dei documenti più volte richiesti dai clienti e che non risponda alle richieste del C.d.O. in merito agli esposti presentati contro lo stesso (art. 41 cod. deont.), chieda compensi...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Come stabilire se il compenso è sproporzionato ed eccessivo - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 aprile 2018, n. 23
Come stabilire se il compenso è sproporzionato ed eccessivo - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 aprile 2018, n. 23 Il compenso per l’attività posta in essere deve essere computato alla stregua della tariffa professionale ratione temporis vigente, e, al tempo stesso, deve essere pur sempre proporzionato alla reale consistenza ed all’effettiva valenza professionale espletata. In particolare, il compenso può ritenersi sproporzionato od eccessivo ex art. 43 C.D. (ora art. 29 nuovo...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Illecito richiedere un compenso sproporzionato e comunque eccessivo rispetto all’attività professionale svolta - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 aprile 2018, n. 23
Illecito richiedere un compenso sproporzionato e comunque eccessivo rispetto all’attività professionale svolta - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 aprile 2018, n. 23 L’avvocato che richieda un compenso manifestamente sproporzionato e comunque eccessivo rispetto all’attività professionale svolta, pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante perché lesivo del dovere di correttezza e probità. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 aprile 2018, n. 23...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Come stabilire se il compenso è sproporzionato ed eccessivo - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 marzo 2018, n. 14
Come stabilire se il compenso è sproporzionato ed eccessivo - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 marzo 2018, n. 14 Il compenso per l’attività posta in essere deve essere computato alla stregua della tariffa professionale ratione temporis vigente, e, al tempo stesso, deve essere pur sempre proporzionato alla reale consistenza ed all’effettiva valenza professionale espletata. In particolare, il compenso può ritenersi sproporzionato od eccessivo ex art. 43 C.D. (ora art. 29 nuovo...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Come stabilire se il compenso è sproporzionato ed eccessivo - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 19 marzo 2018, n. 9
Come stabilire se il compenso è sproporzionato ed eccessivo - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 19 marzo 2018, n. 9 Il compenso per l’attività posta in essere deve essere computato alla stregua della tariffa professionale ratione temporis vigente, e, al tempo stesso, deve essere pur sempre proporzionato alla reale consistenza ed all’effettiva valenza professionale espletata. In particolare, il compenso può ritenersi sproporzionato od eccessivo ex art. 43 C.D. (ora art. 29 nuovo...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Illecito richiedere compensi al cliente ammesso al patrocinio a spese dello Stato (a prescindere dall’eventuale futura revoca del beneficio) - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 28 dicembre 2017, n. 240
Illecito richiedere compensi al cliente ammesso al patrocinio a spese dello Stato (a prescindere dall’eventuale futura revoca del beneficio) - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 28 dicembre 2017, n. 240 Costituisce illecito disciplinare il comportamento dell’avvocato che, in violazione dell’art. 85 DPR n. 115/2002, richieda un compenso al cliente ammesso al patrocinio a spese dello Stato, a nulla rilevando in contrario la successiva revoca dell’ammissione al patrocinio da parte...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10La riserva di maggiorare l’importo della parcella in caso di mancato spontaneo pagamento - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 28 dicembre 2017, n. 241
La riserva di maggiorare l’importo della parcella in caso di mancato spontaneo pagamento - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 28 dicembre 2017, n. 241 Vìola l’art. 29 ncdf (già art. 43 cdf), l’avvocato che, a causa del mancato spontaneo pagamento delle competenze professionali e senza averne fatto espressa riserva, richieda con una successiva comunicazione un compenso maggiore di quello già indicato in precedenza Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 28 dicembre 2017, n. 241...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Come stabilire se il compenso è sproporzionato ed eccessivo - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 28 dicembre 2017, n. 241
Come stabilire se il compenso è sproporzionato ed eccessivo - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 28 dicembre 2017, n. 241 Il compenso per l’attività posta in essere deve essere computato alla stregua della tariffa professionale ratione temporis vigente, e, al tempo stesso, deve essere pur sempre proporzionato alla reale consistenza ed all’effettiva valenza professionale espletata. In particolare, il compenso può ritenersi sproporzionato od eccessivo ex art. 43 C.D. (ora art. 29...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Parcella - Mancato spontaneo pagamento - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 novembre 2017, n. 178
La riserva di maggiorare l’importo della parcella in caso di mancato spontaneo pagamento Vìola l’art. 29 ncdf (già art. 43 cdf), l’avvocato che, a causa del mancato spontaneo pagamento delle competenze professionali e senza averne fatto espressa riserva, richieda con una successiva comunicazione un compenso maggiore di quello già indicato in precedenza (Nel caso di specie, il professionista aveva richiesto un ulteriore compenso al cliente, dopo che questi gli aveva già pagato la sua...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Compenso eccessivo - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 ottobre 2017, n. 143
La richiesta di un compenso eccessivo non costituisce altresì minaccia di azioni od iniziative sproporzionate La richiesta di pagamento del proprio compenso professionale da effettuarsi entro un termine congruo (nella specie, 10 giorni) sotto pena delle conseguenze di legge costituisce usuale sollecito di adempimento, che pertanto di per sè non assume altresì rilievo deontologico quale asserita minaccia di “azioni od iniziative sproporzionate o vessatorie” (art. 65 codice deontologico, già...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Compensi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 ottobre 2017, n. 150
Illecito richiedere compensi al cliente ammesso al patrocinio a spese dello Stato Costituisce illecito disciplinare il comportamento dell’avvocato che, in violazione dell’art. 85 DPR n. 115/2002, richieda un compenso al cliente ammesso al patrocinio a spese dello Stato, a nulla rilevando in contrario la circostanza che, quantomeno per colpa, il professionista non fosse a conoscenza dell’ammissione al beneficio stesso (Nel caso di specie, il professionista aveva controfirmato, per autentica, l...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Compensi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 25 settembre 2017, n. 136
Come stabilire se il compenso è sproporzionato o eccessivo Il compenso per l’attività posta in essere deve essere computato alla stregua della tariffa professionale ratione temporis vigente, e, al tempo stesso, deve essere pur sempre proporzionato alla reale consistenza ed all’effettiva valenza professionale espletata. In particolare, il compenso può ritenersi sproporzionato od eccessivo ex art. 43 C.D. (ora art. 29 nuovo CDF) solo al termine di un giudizio di relazione condotto con...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Compensi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 2017, n. 102
La richiesta di compensi manifestamente sproporzionati o eccessivi L’avvocato che chieda compensi eccessivi e anche sproporzionati rispetto alla natura e alla quantità delle prestazioni svolte pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante perché lesivo del dovere di correttezza e probità a cui ciascun professionista è tenuto (Nel caso di specie, a fronte di un congruo importo di 25mila euro circa, l’avvocato aveva richiesto un compenso di oltre 400mila euro). Consiglio...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Compensi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 luglio 2017, n. 79
Come stabilire se il compenso è sproporzionato ed eccessivo Il compenso per l’attività posta in essere deve essere computato alla stregua della tariffa professionale ratione temporis vigente, e, al tempo stesso, deve essere pur sempre proporzionato alla reale consistenza ed all’effettiva valenza professionale espletata. In particolare, il compenso può ritenersi sproporzionato od eccessivo ex art. 43 C.D. (ora art. 29 nuovo CDF) solo al termine di un giudizio di relazione condotto con...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Mancato spontaneo pagamento - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° giugno 2017, n. 68
La riserva di maggiorare l’importo della parcella in caso di mancato spontaneo pagamento Vìola l’art. 29 ncdf (già art. 43 cdf), l’avvocato che richieda compensi eccessivi (nella specie, di oltre la metà) o per attività professionali non eseguite (nella specie, per la redazione di una transazione alla quale non aveva partecipato), o comunque maggiori di quelli già indicati in precedenza senza averne fatto espressa riserva. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° giugno 2017, n. 68...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Compenso - proporzionalità - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 maggio 2017, n. 56
Anche l’accordo sul compenso deve rispettare il criterio di proporzionalità Il divieto di richiedere compensi manifestamente sproporzionati (art. 29 ncdf, già art. 43 cdf) è posto a tutela del cliente e prescinde dal consenso di questi. Conseguentemente, l’accordo sul compenso tra avvocato e cliente non può derogare al principio di proporzionalità, dovendo sempre essere correlato all’attività svolta. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 maggio 2017, n. 56...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Compenso - denaro spettante al cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 maggio 2017, n. 58
L’avvocato non può subordinare all’incasso del proprio compenso la consegna del denaro spettante al cliente L’Avvocato non può condizionare il versamento alla parte assistita delle somme riscosse per conto di questa, al riconoscimento delle proprie competenze, a meno che la medesima non vi consenta espressamente, con dichiarazione specifica e dettagliata, ovvero si tratti di somme che il difensore stesso abbia anticipato a titolo di spese vive, purche´ ne dia immediata comunicazione all’...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Anche l’accordo sul compenso deve rispettare il criterio di proporzionalità - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 maggio 2017, n. 57
Anche l’accordo sul compenso deve rispettare il criterio di proporzionalità - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 maggio 2017, n. 57 Il divieto di richiedere compensi manifestamente sproporzionati (art. 29 ncdf, già art. 43 cdf) è posto a tutela del cliente e prescinde dal consenso di questi. Conseguentemente, l’accordo sul compenso tra avvocato e cliente non può derogare al principio di proporzionalità, dovendo sempre essere correlato all’attività svolta. Consiglio Nazionale...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Decisioni del CNF - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 4 aprile 2017, n. 41
L’efficacia esecutiva ex lege delle decisioni del CNF La sanzione inflitta inizia a produrre i propri effetti dalla data di notificazione della decisione del CNF al professionista (art. 56 del RDL 27.11.1033 n. 1578 ratione temporis applicabile), senza che occorra alcuna integrazione della decisione stessa con la determinazione della decorrenza del dies a quo della operatività da parte del COA al quale l’incolpato è iscritto; la natura normativa di tale regola esclude l’eventuale rilevanza di...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Compenso - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 4 aprile 2017, n. 41
La richiesta di un compenso sproporzionato L’avvocato che richieda un compenso manifestamente sproporzionato e comunque eccessivo rispetto all’attività documentata, pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante perché lesivo del dovere di correttezza e probità, a nulla rilevando ai fini della responsabilità disciplinare, l’eventuale assenza di dolo o la circostanza per cui il cliente abbia corrisposto la somma richiestagli. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 4 aprile...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Mancato spontaneo pagamento - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 9 marzo 2017, n. 13
La riserva di maggiorare l’importo della parcella in caso di mancato spontaneo pagamento Vìola l’art. 29 ncdf (già art. 43 cdf), l’avvocato che, a causa del mancato spontaneo pagamento delle competenze professionali e senza averne fatto espressa riserva, richieda con una successiva comunicazione un compenso maggiore di quello già indicato in precedenza. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 9 marzo 2017, n. 13  ...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Come stabilire se il compenso è sproporzionato ed eccessivo - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2016, n. 346
Come stabilire se il compenso è sproporzionato ed eccessivo - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2016, n. 346 La richiesta di un compenso non dovuto è inidonea di per sé ad integrare la fattispecie deontologicamente rilevante consistente nella richiesta di un compenso sproporzionato od eccessivo (art. 29 ncdf, già art. 43 codice previgente), poiché quest’ultimo può valutarsi come tale solo solo al termine di un giudizio di relazione condotto con riferimento a due...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Compenso professionale e criterio di proporzionalità - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2016, n. 337
Compenso professionale e criterio di proporzionalità - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2016, n. 337 Nei rapporti tra avvocato e cliente, sussiste sempre la possibilità di concreto adeguamento del compenso al valore effettivo e sostanziale della controversia, ove sia ravvisabile una manifesta sproporzione con quello derivante dall’applicazione delle norme del codice di rito, in armonia con il principio generale di proporzionalità ed adeguatezza del compenso stesso...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10compenso è sproporzionato ed eccessivo
Come stabilire se il compenso è sproporzionato ed eccessivo Il compenso può ritenersi sproporzionato od eccessivo ex art. 43 codice deontologico (ora, 29 ncdf) solo al termine di un giudizio di relazione condotto con riferimento a due termini di comparazione, ossia l’attività espletata e la misura della sua remunerazione da ritenersi equa; solo una volta che sia stato quantificato l’importo ritenuto proporzionato può essere formulato il successivo giudizio di sproporzione o di eccessività che...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Il rifiuto di adempiere al mandato professionale in assenza di previo pagamento - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 8 aprile 2016, n. 58
Il rifiuto di adempiere al mandato professionale in assenza di previo pagamento - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 8 aprile 2016, n. 58 Integra illecito deontologico il comportamento dell’avvocato che condizioni i diritti della parte assistita al pagamento del proprio compenso, senza congruo preavviso e quindi con violazione dei doveri connessi all’esercizio dell’attività professionale (Nel caso di specie, il professionista aveva subordinato, all’immediato pagamento della...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10richiesta di un compenso - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2014, n. 157
La richiesta di un compenso sproporzionato - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2014, n. 157 L’avvocato che richieda un compenso manifestamente sproporzionato e comunque eccessivo rispetto all’attività documentata, pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante perché lesivo del dovere di correttezza e probità, a nulla rilevando ai fini della responsabilità disciplinare, l’eventuale assenza di dolo o la circostanza per cui il cliente abbia corrisposto la...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Compensi eccessivi: la parcella predisposta dal collaboratore di studio - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 marzo 2016, n. 44
Compensi eccessivi: la parcella predisposta dal collaboratore di studio - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 marzo 2016, n. 44 Vìola l’art. 29 ncdf (già art. 43 cdf) l’avvocato che pretenda un compenso manifestamente sproporzionato ed ingiustificato in relazione alla qualità ed alla quantità dell’attività in concreto svolta, a nulla rilevando l’eventuale assenza di dolo, essendo sufficiente a fondare la responsabilità disciplinare la mera volontarietà e consapevolezza della...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Compenso eccessivo: l’attività non conteggiata in parcella non scrimina la condotta - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 marzo 2016, n. 44
Compenso eccessivo: l’attività non conteggiata in parcella non scrimina la condotta - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 marzo 2016, n. 44 La rilevanza deontologica della richiesta di compenso eccessivo (art. 29 ncdf, già art. 43 cdf), non viene meno qualora l’importo stesso appaia congruo ove si conteggi anche l’ulteriore attività professionale, successiva alla parcella stessa e da questa non contemplata. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 marzo 2016, n. 44...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Anche l’accordo sul compenso deve rispettare il criterio di proporzionalità - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 marzo 2016, n. 44
Anche l’accordo sul compenso deve rispettare il criterio di proporzionalità - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 marzo 2016, n. 44 Il divieto di richiedere compensi manifestamente sproporzionati (art. 29 ncdf, già art. 43 cdf) è posto a tutela del cliente e prescinde dal consenso di questi. Conseguentemente, l’accordo sul compenso tra avvocato e cliente non può derogare al principio di proporzionalità, dovendo sempre essere correlato all’attività svolta. Consiglio Nazionale...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10La riserva di maggiorare l’importo della parcella in caso di mancato spontaneo pagamento - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 marzo 2016, n. 39
La riserva di maggiorare l’importo della parcella in caso di mancato spontaneo pagamento - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 marzo 2016, n. 39 Vìola l’art. 29 ncdf (già art. 43 cdf), l’avvocato che, a causa del mancato spontaneo pagamento delle competenze professionali e senza averne fatto espressa riserva, richieda con una successiva comunicazione un compenso maggiore di quello già indicato in precedenza. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 marzo 2016, n. 39...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Come stabilire se il compenso è sproporzionato ed eccessivo - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 11 giugno 2015, n. 87
Come stabilire se il compenso è sproporzionato ed eccessivo - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 11 giugno 2015, n. 87 Il compenso può ritenersi sproporzionato od eccessivo ex art. 43 codice deontologico (ora, 29 ncdf) solo al termine di un giudizio di relazione condotto con riferimento a due termini di comparazione, ossia l’attività espletata e la misura della sua remunerazione da ritenersi equa; solo una volta che sia stato quantificato l’importo ritenuto proporzionato può...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10omessa fatturazione di compensi percepiti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 11 marzo 2015, n. 21
fatturazione di compensi L’omessa fatturazione di compensi percepiti costituisce illecito disciplinare ai sensi dell’art. 15 codice deontologico (ora, 16 e 29 ncdf). (Nel caso di specie, in applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto congrua la sanzione disciplinare della cancellazione). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 11 marzo 2015, n. 21  ...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10La riserva di maggiorare l’importo della parcella in caso di mancato spontaneo pagamento - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 22 dicembre 2014, n. 203
La riserva di maggiorare l’importo della parcella in caso di mancato spontaneo pagamento - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 22 dicembre 2014, n. 203 In caso di mancato spontaneo pagamento da parte del cliente, l’avvocato può richiedere un compenso maggiore di quello previamente indicatogli solo ove ne abbia fatto espressa riserva, la quale, per poter valere come tale, deve contenere la specifica previsione di una maggiorazione dell’importo in mancanza di tempestivo integrale...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10La rilevanza deontologica del compenso eccessivo non è esclusa dal consenso del cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 dicembre 2014, n. 181
La rilevanza deontologica del compenso eccessivo non è esclusa dal consenso del cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 dicembre 2014, n. 181 Il divieto di richiedere compensi manifestamente sproporzionati (art. 43 cdf, ora 29 ncdf) è posto a tutela del cliente e prescinde dal fatto che questi accetti di provvedere al relativo pagamento. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 dicembre 2014, n. 181...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Il patto di quota lite non può derogare al divieto deontologico di richiedere compensi manifestamente sproporzionati - Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 25012 del 25 novembre 2014
Il patto di quota lite non può derogare al divieto deontologico di richiedere compensi manifestamente sproporzionati - Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 25012 del 25 novembre 2014 La proporzione e la ragionevolezza nella pattuizione del compenso rimangono l’essenza comportamentale richiesta all’avvocato, indipendentemente dalle modalità di determinazione del corrispettivo a lui spettante, sicché l’eventuale patto di quota lite non può comunque derogare al divieto deontologico di...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10La richiesta di un compenso sproporzionato - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2014, n. 157
La richiesta di un compenso sproporzionato - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2014, n. 157 L’avvocato che richieda un compenso manifestamente sproporzionato e comunque eccessivo rispetto all’attività documentata, pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante perché lesivo del dovere di correttezza e probità, a nulla rilevando ai fini della responsabilità disciplinare, l’eventuale assenza di dolo o la circostanza per cui il cliente abbia corrisposto la...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10L’accordo sul compenso deve rispettare il criterio di proporzionalità - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 marzo 2014, n. 42
L’accordo sul compenso deve rispettare il criterio di proporzionalità - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 marzo 2014, n. 42 L’accordo sul compenso tra avvocato e cliente non può derogare al principio di proporzionalità, dovendo sempre essere correlato all’attività svolta. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 marzo 2014, n. 42...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10L’accordo sul compenso deve rispettare il criterio di proporzionalità - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 19 febbraio 2014, n. 3
L’accordo sul compenso deve rispettare il criterio di proporzionalità - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 19 febbraio 2014, n. 3 L’accordo sul compenso tra avvocato e cliente non può derogare al principio di proporzionalità, dovendo sempre essere correlato all’attività svolta. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 19 febbraio 2014, n. 3...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10L’omessa imputazione degli acconti ricevuti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 8 giugno 2013, n. 96
L’omessa imputazione degli acconti ricevuti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 8 giugno 2013, n. 96 L’avvocato è tenuto a consegnare al cliente, che ne faccia richiesta, la nota dettagliata dell’imputazione dei pagamenti e degli acconti dallo stesso ricevuti (art. 43 cdf). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 8 giugno 2013, n. 96...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10La riserva di maggiorare l’importo della parcella in caso di mancato spontaneo pagamento - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 8 giugno 2013, n. 94
La riserva di maggiorare l’importo della parcella in caso di mancato spontaneo pagamento - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 8 giugno 2013, n. 94 In caso di mancato spontaneo pagamento da parte del cliente, l’avvocato può richiedere un compenso maggiore di quello previamente indicatogli solo ove ne abbia fatto espressa riserva, la quale, per poter valere come tale, deve contenere la specifica previsione di una maggiorazione dell’importo in mancanza di tempestivo integrale...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10indebito trattenimento del danaro ricevuto dal cliente per un fine diverso dal pagamento della parcella - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 maggio 2013, n. 68
L’indebito trattenimento del danaro ricevuto dal cliente per un fine diverso dal pagamento della parcella - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 maggio 2013, n. 68 Integra illecito disciplinare la condotta dell’avvocato che, in assenza di espressa autorizzazione del cliente, trattenga le somme da questi consegnategli ad altro fine in pretesa compensazione di crediti professionali ovvero le distragga rispetto allo scopo originario per cui queste erano state consegnate (Nel caso di...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10L’indicazione, in precetto, di voci non dovute e manifestamente abnormi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 27 febbraio 2013, n. 21
L’indicazione, in precetto, di voci non dovute e manifestamente abnormi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 27 febbraio 2013, n. 21 L’indicazione di voci non dovute e manifestamente abnormi in un atto di precetto relativo al pagamento di propri compensi professionali, costituisce comportamento lesivo della dignità e del decoro della classe forense, concretando violazione dei doveri di lealtà, diligenza e competenza, sanciti agli artt. 6, 8 e 12 del Codice Deontologico. Consiglio...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10La rilevanza deontologica del compenso eccessivo non è esclusa dal consenso del cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 febbraio 2013, n. 9
La rilevanza deontologica del compenso eccessivo non è esclusa dal consenso del cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 febbraio 2013, n. 9 Il divieto di richiedere compensi manifestamente sproporzionati (art. 43 C.D.) è posto a tutela del cliente e prescinde dal consenso di questi. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 febbraio 2013, n. 9...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10I limiti deontologici all’accordo con il cliente sul proprio compenso professionale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 28 dicembre 2012, n. 203
I limiti deontologici all’accordo con il cliente sul proprio compenso professionale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 28 dicembre 2012, n. 203 Ferma restando la disciplina dettata dall’art. 2233 c.c., che pone come fonte primaria nella determinazione dei compensi l’accordo tra le parti, le somme concordemente pattuite tra professionista e cliente non possono derogare al principio di proporzionalità tra attività svolta e compensi richiesti, come enunciato nell’art. 43 cdf (e...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10La richiesta di compensi manifestamente sproporzionati o eccessivi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 27 dicembre 2012, n. 196
La richiesta di compensi manifestamente sproporzionati o eccessivi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 27 dicembre 2012, n. 196 L’avvocato che richieda un compenso manifestamente sproporzionato e comunque eccessivo rispetto all’attività professionale svolta, pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante perché lesivo del dovere di correttezza e probità (Nel caso di specie, a fronte di un indennizzo di un milione di euro procurato al proprio assistito, l’avvocato...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10La richiesta di un compenso sproporzionato rispetto a quello riconosciuto alla controparte - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 27 dicembre 2012, n. 197
La richiesta di un compenso sproporzionato rispetto a quello riconosciuto alla controparte - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 27 dicembre 2012, n. 197 L’avvocato che richieda alla propria assistita una compenso assai maggiore (nella specie, di sei volte) rispetto a quello che il medesimo riconosca congruo per la medesima attività professionale svolta dal legale di controparte implica un comportamento scorretto (art. 6 c.d.), infedele e contrario agli interessi del proprio...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10I limiti deontologici del c.d. palmario - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 27 dicembre 2012, n. 196
I limiti deontologici del c.d. palmario - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 27 dicembre 2012, n. 196 In caso di esito favorevole della lite, è lecita la pattuizione scritta di un compenso ulteriore, purché sia contenuto nei limiti ragionevoli e sia giustificato dal risultato conseguito (Nel caso di specie, a fronte di un indennizzo di un milione di euro procurato al proprio assistito, l’avvocato aveva percepito da quest’ultimo un compenso di euro duecentomila oltre ai 50mila euro...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10La richiesta di compensi manifestamente sproporzionati o eccessivi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 novembre 2012, n. 160
La richiesta di compensi manifestamente sproporzionati o eccessivi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 novembre 2012, n. 160 L’avvocato che richieda un compenso manifestamente sproporzionato e comunque eccessivo rispetto all’attività documentata, pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante perché lesivo del dovere di correttezza e probità, a nulla rilevando ai fini della responsabilità disciplinare, neanche l’eventualità che tra il professionista ed il cliente...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10La richiesta di compensi sproporzionati ed eccessivi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 febbraio 2012, n. 18
La richiesta di compensi sproporzionati ed eccessivi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 febbraio 2012, n. 18 Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante l’avvocato che richieda compensi eccessivi per attività mai svolta, che utilizzi documenti ricevuti in ragione del mandato per ottenere decreti di pagamento verso i propri clienti, e relativi ai pagamenti delle proprie spettanze professionali, e svolga attività dopo la revoca del mandato anche in contrasto con...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Come stabilire se il compenso è sproporzionato ed eccessivo - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 febbraio 2012, n. 17
Come stabilire se il compenso è sproporzionato ed eccessivo - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 febbraio 2012, n. 17 Il compenso può ritenersi sproporzionato od eccessivo ex art. 43 codice deontologico solo al termine di un giudizio di relazione condotto con riferimento a due termini di comparazione, ossia l’attività espletata e la misura della sua remunerazione da ritenersi equa; solo una volta che sia stato quantificato l’importo ritenuto proporzionato può essere formulato...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Rapporti con la parte assistita – Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 ottobre 2011, n. 152
Rapporti con la parte assistita – Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 ottobre 2011, n. 152 Richiesta di pagamento – Compenso manifestamente sproporzionato – Illecito deontologico – Sussistenza – Assenza di dolo – Irrilevanza Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante, in violazione dell’art. 43 c.d., l’avvocato che pretenda, quale corrispettivo per le prestazioni rese in favore del proprio cliente un compenso manifestamente sproporzionato ed ingiustificato in...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Richiesta compenso manifestamente sproporzionato ed eccessivo –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 settembre 2011, n. 142
Richiesta compenso manifestamente sproporzionato ed eccessivo –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 settembre 2011, n. 142 Contestazione del cliente – Successiva drastica decurtazione – Contegno lesivo del decoro – Illecito deontologico – Sussistenza Pone in essere un contegno disciplinarmente rilevante il professionista che richieda un compenso gravemente sproporzionato rispetto all’attività di consulenza prestata in favore del cliente e che successivamente, a seguito della...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Richiesta onorario eccessivo – Doveri di lealtà e correttezza –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 dicembre 2010, n. 202
ìRichiesta onorario eccessivo – Doveri di lealtà e correttezza –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 dicembre 2010, n. 202 Violazione – Diritti – “Corrispondenza informativa” e “Consultazione con il cliente” – Onorari – “Redazione delle difese (comparse conclusionali e repliche)” – Spettanza L’ambiguità, da parte dell’avvocato, nella redazione del documento relativo al regolamento delle competenze professionali integra un contegno non commendevole, giacché idoneo a trarre in errore...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Rapporti con la parte assistita –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 marzo 2010, n. 11
Rapporti con la parte assistita –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 marzo 2010, n. 11 Diritto al pagamento del compenso professionale – Esercizio – Modalità. Ancorché l’avvocato abbia il legittimo diritto di ottenere il pagamento delle proprie spettanze professionali, al professionista non spetta alcun diritto di ritenzione su somme o cose di spettanza, anche parziale, del cliente. Il diritto al pagamento del corrispettivo, peraltro, non può essere esercitato con modalità tali da...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Tariffe forensi – Richiesta onorario – Mancato pagamento – Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 luglio 2009, n. 79
Tariffe forensi – Richiesta onorario – Mancato pagamento – Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 luglio 2009, n. 79 Richiesta di compenso maggiore – Illecito disciplinare Viola l’art. 43 III, c.d.f., l’avvocato che, a causa del mancato spontaneo pagamento delle competenze professionali e senza averne fatto espressa riserva, richieda con una successiva comunicazione un compenso maggiore di quello già indicato in precedenza. (Accoglie parzialmente il ricorso avverso decisione C.d.O...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Richiesta onorario eccessivo – Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 2009, n. 73
Avvocato – Norme deontologiche – Richiesta onorario eccessivo – Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 2009, n. 73 Violazione art. 43, sub II, c.d.f. L’avvocato che richieda un compenso manifestamente sproporzionato e comunque eccessivo rispetto all’attività documentata pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante perché lesivo del dovere di correttezza e probità, a nulla rilevando, ai fini della responsabilità disciplinare, neanche l’eventualità che tra il...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Contratto di patrocinio stipulato con un ente pubblico - Conferimento del mandato unitamente ad altri avvocati interni Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 17506 del 30/08/2005
Contratto di patrocinio stipulato con un ente pubblico - Conferimento del mandato unitamente ad altri avvocati interni . Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 17506 del 30/08/2005 Contratto di patrocinio stipulato con un ente pubblico - Conferimento del mandato unitamente ad altri avvocati interni Qualora un avvocato svolga, anche se in regime di parasubordinazione , opera professionale in favore di un ente pubblico in virtù di mandato conferitogli unitamente ad altri avvocati interni dell'...
art. 29 - Richiesta di pagamento (2014) - Foroeuropeo freccia_27_10Conferimento di incarico da svolgere in favore di un terzo - Duplicità di rapporti Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 24010 del 27/12/2004
Conferimento di incarico da svolgere in favore di un terzo - Duplicità di rapporti - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 24010 del 27/12/2004 Conferimento di incarico da svolgere in favore di un terzo - Duplicità di rapporti - Procura rilasciata congiuntamente a due avvocati. Ai fini di individuare il soggetto obbligato a corrispondere il compenso professionale al difensore, occorre distinguere tra rapporto endoprocessuale nascente dal rilascio della procura ad litem e rapporto che si...


 

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