art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo La_Professione_Forense_mini

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art.  24 - Conflitto di interessi (2014) codice deontologico forense


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art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Professioni intellettuali - Avvocato - Compenso – Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 17726 del 06/07/2018
Avvocato - onorari - tariffe professionali - Professioni intellettuali - Avvocato - Compenso – Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 17726 del 06/07/2018 Patto di quota lite stipulato durante la vigenza dell'art. 2, comma 1, lett. a) del d.l. n. 223 del 2006 (prima dell'entrata in vigore dell'art. 13, comma 4, l. n. 247 del 2012) - Massimi tariffari - Derogabilità - Fondamento. Lavoro - lavoro autonomo (nozione, caratteri, distinzioni) - contratto d'opera (nozione, caratteri,...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10conflitto di interessi anche solo potenziale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 aprile 2018, n. 38
Illecito agire in conflitto di interessi anche solo potenziale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 aprile 2018, n. 38 L’art. 37 c.d.f. (ora, 24 ncdf) mira ad evitare situazioni che possano far dubitare della correttezza dell’operato dell’avvocato e, quindi, perché si verifichi l’illecito, è sufficiente che potenzialmente l’opera del professionista possa essere condizionata da rapporti di interesse con la controparte. Peraltro, facendo riferimento alle categorie del diritto...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Conflitto di interessi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2017, n. 186
Illecito agire in conflitto di interessi anche solo potenziale L’art. 37 c.d.f. (ora, 24 ncdf) mira ad evitare situazioni che possano far dubitare della correttezza dell’operato dell’avvocato e, quindi, perché si verifichi l’illecito, è sufficiente che potenzialmente l’opera del professionista possa essere condizionata da rapporti di interesse con la controparte. Peraltro, facendo riferimento alle categorie del diritto penale, l’illecito contestato all’avvocato è un illecito di pericolo,...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Conflitto di interessi: l’illecito (di pericolo) - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2017, n. 186
Conflitto di interessi: l’illecito (di pericolo) garantisce l’assoluta terzietà dell’avvocato al di sopra di ogni dubbio Affinché possa dirsi rispettato il canone deontologico posto dall’art. 24 ncdf (già art. 37 codice previgente) non solo deve essere chiara la terzietà dell’avvocato, ma è altresì necessario che in alcun modo possano esservi situazioni o atteggiamenti tali da far intendere diversamente. La suddetta norma, invero, tutela la condizione astratta di imparzialità e di...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Conflitto di interessi: l’illecito (di pericolo) garantisce l’assoluta terzietà dell’avvocato al di sopra di ogni dubbio - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2017, n. 186
Conflitto di interessi: l’illecito (di pericolo) garantisce l’assoluta terzietà dell’avvocato al di sopra di ogni dubbio - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2017, n. 186 Affinché possa dirsi rispettato il canone deontologico posto dall’art. 24 ncdf (già art. 37 codice previgente) non solo deve essere chiara la terzietà dell’avvocato, ma è altresì necessario che in alcun modo possano esservi situazioni o atteggiamenti tali da far intendere diversamente. La suddetta...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Illecito agire in conflitto di interessi anche solo potenziale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2017, n. 186
Illecito agire in conflitto di interessi anche solo potenziale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2017, n. 186 L’art. 37 c.d.f. (ora, 24 ncdf) mira ad evitare situazioni che possano far dubitare della correttezza dell’operato dell’avvocato e, quindi, perché si verifichi l’illecito, è sufficiente che potenzialmente l’opera del professionista possa essere condizionata da rapporti di interesse con la controparte. Peraltro, facendo riferimento alle categorie del diritto...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Incarichi contro una parte già assistita - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 novembre 2017, n. 180
I limiti all’assunzione di incarichi contro una parte già assistita La ratio dell’art. 68, co. 1, ncdf (già art. 51 codice previgente) (*) va ricercata nella tutela dell’immagine della professione forense, ritenendosi non decoroso né opportuno che un avvocato muti troppo rapidamente cliente, passando nel campo avverso senza un adeguato intervallo temporale e prescinde anche dal concreto utilizzo di eventuali informazioni acquisite nel precedente incarico, non solo quando il nuovo incarico sia...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Ex cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 novembre 2017, n. 180
Illecito agire contro un ex cliente utilizzando informazioni dallo stesso assunte nell’espletamento del precedente mandato Costituisce illecito deontologico la condotta del professionista che in seguito alla dismissione del mandato – indipendentemente dal fatto che questa sia dovuta a revoca o rinuncia – assuma il mandato da soggetto che abbia un interesse confliggente con quello del proprio ex cliente utilizzando contro quest’ultimo informazioni dallo stesso assunte nell’espletamento del...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10I limiti all’assunzione di incarichi contro una parte già assistita - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 novembre 2017, n. 180
I limiti all’assunzione di incarichi contro una parte già assistita - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 novembre 2017, n. 180 La ratio dell’art. 68, co. 1, ncdf (già art. 51 codice previgente) (*) va ricercata nella tutela dell’immagine della professione forense, ritenendosi non decoroso né opportuno che un avvocato muti troppo rapidamente cliente, passando nel campo avverso senza un adeguato intervallo temporale e prescinde anche dal concreto utilizzo di eventuali...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Illecito assistere il convenuto ed il terzo chiamato in potenziale conflitto di interessi tra loro - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 31 dicembre 2016, n. 394
Illecito assistere il convenuto ed il terzo chiamato in potenziale conflitto di interessi tra loro - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 31 dicembre 2016, n. 394 L’art. 24 ncdf (già art. 37 cdf) mira ad evitare situazioni che possano far dubitare della correttezza dell’operato dell’avvocato e, quindi, perché si verifichi l’illecito, è sufficiente che potenzialmente l’opera del professionista possa essere condizionata da rapporti di interesse con la controparte, a nulla rilevando la...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Conflitto di interessi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 31 dicembre 2016, n. 393
Avvocato domiciliatario: PCT e PEC non bastano ad escludere il conflitto di interessi Anche il domiciliatario deve uniformarsi ai doveri di lealta`, correttezza, imparzialita` ed indipendenza, sicché non può accettare incarichi contro propri clienti, a nulla rilevando che si tratti di procedimenti celebrati telematicamente mediante PCT e PEC ovvero con potenziale attività diretta del dominus, la quale infatti non elide né scrimina il conflitto, anche solo potenziale, di interessi in quanto,...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Conflitto di interessi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 31 dicembre 2016, n. 394
Illecito assistere il convenuto ed il terzo chiamato in potenziale conflitto di interessi tra loro L’art. 24 ncdf (già art. 37 cdf) mira ad evitare situazioni che possano far dubitare della correttezza dell’operato dell’avvocato e, quindi, perché si verifichi l’illecito, è sufficiente che potenzialmente l’opera del professionista possa essere condizionata da rapporti di interesse con la controparte, a nulla rilevando la consapevolezza ed il consenso delle parti stesse a tale prestazione...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Illecito agire in conflitto di interessi anche solo potenziale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 luglio 2016, n. 265
Illecito agire in conflitto di interessi anche solo potenziale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 luglio 2016, n. 265 L’art. 37 c.d.f. (ora, 24 ncdf) mira ad evitare situazioni che possano far dubitare della correttezza dell’operato dell’avvocato e, quindi, perché si verifichi l’illecito, è sufficiente che potenzialmente l’opera del professionista possa essere condizionata da rapporti di interesse con la controparte. Peraltro, facendo riferimento alle categorie del diritto...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10I presupposti del segreto e riserbo professionale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 14 luglio 2016, n. 203
I presupposti del segreto e riserbo professionale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 14 luglio 2016, n. 203 Il professionista è tenuto a mantenere il segreto ed il massimo riserbo sull’attività prestata e su tutte le informazioni che gli siano fornite dal cliente e dalla parte assistita, nonché su quelle delle quali sia venuto a conoscenza in dipendenza del mandato. Elementi del relativo illecito disciplinare sono quindi, da un lato, l’esistenza di un mandato professionale tra...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Conflitto di interessi: l’illecito (di pericolo) garantisce l’assoluta terzietà dell’avvocato al di sopra di ogni dubbio - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 luglio 2016, n. 186
Conflitto di interessi: l’illecito (di pericolo) garantisce l’assoluta terzietà dell’avvocato al di sopra di ogni dubbio - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 luglio 2016, n. 186 Affinché possa dirsi rispettato il canone deontologico posto dall’art. 24 ncdf (già art. 37 codice previgente) non solo deve essere chiara la terzietà dell’avvocato, ma è altresì necessario che in alcun modo possano esservi situazioni o atteggiamenti tali da far intendere diversamente. La suddetta norma...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10agire contro un cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 11 giugno 2015, n. 80
Illecito agire contro un cliente del collega di studio L’avvocato ha l’obbligo di astenersi dal prestare attività professionale quando questa determini un conflitto di interessi confliggenti con la controparte che sappia assistita da avvocato che eserciti la professione nei suoi stessi locali. E’, infatti, deontologicamente rilevante la condotta dell’avvocato che ponga in essere una situazione di conflitto anche solo potenziale nei confronti della parte da lui assistita o che comunque possa...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Illecito agire contro un cliente del collega di studio - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 11 giugno 2015, n. 80
Illecito agire contro un cliente del collega di studio - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 11 giugno 2015, n. 80 L’avvocato ha l’obbligo di astenersi dal prestare attività professionale quando questa determini un conflitto di interessi confliggenti con la controparte che sappia assistita da avvocato che eserciti la professione nei suoi stessi locali. E’, infatti, deontologicamente rilevante la condotta dell’avvocato che ponga in essere una situazione di conflitto anche solo...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Il divieto di assistere un coniuge contro l'altro dopo averli assistiti entrambi Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 marzo 2014, n. 43
Il divieto di assistere un coniuge contro l'altro dopo averli assistiti entrambi Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 marzo 2014, n. 43 L'art. 51, can. I, C.D.F. vieta al professionista, che abbia congiuntamente assistito i coniugi in controversie familiari, di assumere successivamente il mandato per la rappresentanza di uno di essi contro l'altro. Tale previsione costituisce una forma di tutela anticipata al mero pericolo derivante anche dalla sola teorica possibilità di...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Deontologicamente irrilevante il conflitto di interessi con soggetto diverso dal cliente o dalla parte assistita Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 5 giugno 2014, n. 77
Deontologicamente irrilevante il conflitto di interessi con soggetto diverso dal cliente o dalla parte assistita Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 5 giugno 2014, n. 77 Non può sussistere conflitto di interessi, rilevante ex art. 24 ncdf (già art. 37 cdf), ove esso riguardi un soggetto diverso dalla parte assistita o dal cliente.Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 5 giugno 2014, n. 77...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Conflitto di interessi: l’illecito di pericolo non presuppone la produzione di un danno - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 26 settembre 2014, n. 110
Conflitto di interessi: l’illecito di pericolo non presuppone la produzione di un danno - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 26 settembre 2014, n. 110 L’art. 37 c.d.f. (ora, 24 ncdf) mira ad evitare situazioni che possano far dubitare della correttezza dell’operato dell’avvocato e, quindi, perché si verifichi l’illecito, è sufficiente che potenzialmente l’opera del professionista possa essere condizionata da rapporti di interesse con la controparte. Facendo riferimento alle...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Studio associato - obbligo dei singoli associati di astenersi dal prestare attività professionale in conflitto di interessi tra loro Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 settembre 2013, n. 165
Studio associato - obbligo dei singoli associati di astenersi dal prestare attività professionale in conflitto di interessi tra loro Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 settembre 2013, n. 165 La previsione dell’art. 37 codice deontologico (divieto di prestare attività professionale in conflitto di interessi) risponde all’esigenza di conferire protezione e garanzia non solo al bene giuridico dell’indipendenza effettiva e dell’autonomia dell’avvocato ma, altresì, alla loro...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10La rinuncia al mandato per conflitto di interessi sopravvenuto - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 dicembre 2013, n. 229
La rinuncia al mandato per conflitto di interessi sopravvenuto - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 dicembre 2013, n. 229 La norma di cui all’art. 37 c.d.f. (ora, 24 ncdf) mira ad assicurare che il mandato professionale sia svolto in assoluta libertà ed indipendenza da ogni vincolo, ossia in piena autonomia: prerogative, queste, funzionali a rendere effettivo e concreto il diritto di difesa. In difetto, la rinuncia al mandato -che pure non deve necessariamente realizzarsi ad...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10avvocato eletto sindaco - deve rinunciare al mandato già ricevuto da clienti successivamente imputati per reati edilizi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 dicembre 2013, n. 229
L’avvocato eletto sindaco deve rinunciare al mandato già ricevuto da clienti successivamente imputati per reati edilizi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 dicembre 2013, n. 229 Ai sensi dell’art. 37 del codice deontologico forense (ora, 24 ncdf), l’avvocato ha l’obbligo di astenersi dal prestare la propria attività professionale non solo quando questa determini un conflitto con gli interessi di un proprio assistito, ma anche nel caso in cui essa interferisca con lo...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10L’obbligo di astensione nel caso di avvocati che esercitino negli stessi locali - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 dicembre 2013, n. 222
L’obbligo di astensione nel caso di avvocati che esercitino negli stessi locali - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 dicembre 2013, n. 222 L’obbligo di astensione di cui all’art. 37 cdf (ora, 24 ncdf) con riferimento agli avvocati che, pur non essendo partecipi di una stessa società o associazione professionale, esercitino tuttavia negli stessi locali, obbedisce all’esigenza di proteggere il bene giuridico non solo dell’indipendenza effettiva dell’avvocato, ma anche dell’...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10avvocato - prestazione professionale in conflitto di interessi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 giugno 2013, n. 90
L’avvocato deve astenersi dall’assumere incarichi da soggetti che abbiano interessi e posizioni processuali divergenti, determinandosi altrimenti una violazione dei doveri di lealtà e correttezza Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Perfetti, rel. Sica), sentenza del 6 giugno 2013, n. 90 L’avvocato deve astenersi dall’assumere incarichi da soggetti che abbiano interessi e posizioni processuali divergenti, determinandosi altrimenti una violazione dei doveri di lealtà e correttezza (Nel...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Studio associato e obbligo dei singoli associati di astenersi dal prestare attività professionale in conflitto di interessi tra loro - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 settembre 2013, n. 165
Studio associato e obbligo dei singoli associati di astenersi dal prestare attività professionale in conflitto di interessi tra loro - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 settembre 2013, n. 165 La previsione dell’art. 37 codice deontologico (divieto di prestare attività professionale in conflitto di interessi) risponde all’esigenza di conferire protezione e garanzia non solo al bene giuridico dell’indipendenza effettiva e dell’autonomia dell’avvocato ma, altresì, alla loro...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10avvocato amministratore di sostegno - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 17 luglio 2013, n. 102
L’avvocato amministratore di sostegno non ha come clienti i parenti del beneficiario - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 17 luglio 2013, n. 102 Poiché l’amministratore di sostegno riceve incarico dal giudice tutelare e, peraltro, con esclusivo riguardo alla cura ed agli interessi della persona del beneficiario (art. 408 c.c.), ove tale munus sia ricoperto da un avvocato, nei confronti dei familiari del beneficiario stesso non trovano applicazione gli obblighi ed i divieti...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10avvocato amministratore di sostegno - non ha come clienti i parenti del beneficiario - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 17 luglio 2013, n. 102
L’avvocato amministratore di sostegno non ha come clienti i parenti del beneficiario - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 17 luglio 2013, n. 102 Poiché l’amministratore di sostegno riceve incarico dal giudice tutelare e, peraltro, con esclusivo riguardo alla cura ed agli interessi della persona del beneficiario (art. 408 c.c.), ove tale munus sia ricoperto da un avvocato, nei confronti dei familiari del beneficiario stesso non trovano applicazione gli obblighi ed i divieti...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10La prestazione professionale in conflitto di interessi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 giugno 2013, n. 90
La prestazione professionale in conflitto di interessi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 giugno 2013, n. 90 L’avvocato deve astenersi dall’assumere incarichi da soggetti che abbiano interessi e posizioni processuali divergenti, determinandosi altrimenti una violazione dei doveri di lealtà e correttezza (Nel caso di specie, l’avvocato aveva richiesto il risarcimento dei danni da incidente stradale per conto di un cliente, al quale aveva altresì richiesto per conto di altro...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10L’arbitro non può successivamente difendere la parte in quello stesso giudizio - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 maggio 2013, n. 73
L’arbitro non può successivamente difendere la parte in quello stesso giudizio - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 maggio 2013, n. 73 La funzione di arbitro, ancorché designato dalla parte, è improntata a principi di terzietà ed imparzialità, sicché non può essere consentito all’avvocato, che abbia in precedenza assunto la veste di arbitro, accettare la difesa di una delle parti, se non in violazione dei principi di trasparenza, imparzialità, indipendenza e terzietà che sono a...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Il compimento di atti contrari all’interesse del proprio assistito - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 27 dicembre 2012, n. 194
Il compimento di atti contrari all’interesse del proprio assistito - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 27 dicembre 2012, n. 194 Deve ritenersi disciplinarmente rilevante il comportamento dell’avvocato che, officiato della difesa ed assistenza di un assistito assoggettato, contro il suo volere, a trattamenti psichiatrici obbligatori, invece di procedere ai necessari atti giudiziari valutando adeguatamente e con il supporto medico-scientifico indispensabile la reale situazione del...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Il conflitto di interessi dell’avvocato dipendente pubblico part time - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 luglio 2012, n. 103
Il conflitto di interessi dell’avvocato dipendente pubblico part time - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 luglio 2012, n. 103 L’art. 1, comma 56 bis, L. n. 662/96 vieta all’avvocato dipendente pubblico iscritto all’Ordine in regime di part time, di assumere la difesa di una parte se in contrasto con gli interessi della p.a., quand’anche questa non sia parte processuale del rapporto. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 luglio 2012, n. 103...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Vietato richiedere un prestito al proprio cliente (che non sia una banca o altro operatore professionale) - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 aprile 2012, n. 67
Vietato richiedere un prestito al proprio cliente (che non sia una banca o altro operatore professionale) - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 aprile 2012, n. 67 La richiesta di un prestito di denaro al proprio cliente costituisce illecito disciplinare, poiché comportamento contrario al dovere di probità e correttezza che il professionista iscritto all’albo professionale deve rispettare in ogni occasione e, quindi, anche nei rapporti strettamente privati e personali. Consiglio...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Divieto di conflitto di interessi – Art. 37 c.d.f. – Conferimento del mandato da soggetto avversario in altro processo – Violazione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 dicembre
Divieto di conflitto di interessi – Art. 37 c.d.f. – Conferimento del mandato da soggetto avversario in altro processo – Violazione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 dicembre 2011, n. 199 Realizza l’ipotesi prevista dall’art. 37 c.d.f. in materia di conflitto d’interessi il comportamento dell’avvocato che, al di là dell’effettività o potenzialità del conflitto, si presenti agli occhi della collettività come chi accetti un mandato da un soggetto che sia suo avversario in...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Rapporti con la controparte – Richiesta di compenso professionale alla controparte - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 28 settembre 2011, n. 147
Rapporti con la controparte – Richiesta di compenso professionale alla controparte - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 28 settembre 2011, n. 147 Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante l’avvocato che impropriamente richieda le spese legali, ad esso dovute dai propri clienti, direttamente al debitore e senza darne comunicazione ai clienti medesimi, e che allo stesso tempo, dopo averle ricevute, le fatturi quali pagamento di prestazione professionale. (Rigetta...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Rapporti con la parte assistita – Conflitto di interessi – Violazione artt. 37 e 51 c.d.f. - Consiglio Nazionale Forense, decisione del 13 luglio 2011, n. 99
Rapporti con la parte assistita – Conflitto di interessi – Violazione artt. 37 e 51 c.d.f. - Consiglio Nazionale Forense, decisione del 13 luglio 2011, n. 99 Si pone in stridente contrasto con i doveri imposti dagli artt. 37 e 51 del codice deontologico forense il contegno del professionista che, in un momento immediatamente successivo alla rinuncia al mandato, agisca giudizialmente nei confronti dei suoi ex clienti. (Rigetta il ricorso avverso decisione C.d.O. di Perugia, 10 ottobre...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Divieto di conflitto di interessi – Art. 37 c.d.f. – Ratio – Fattispecie - Consiglio Nazionale Forense, decisione n. 48 del 20 aprile 2011
Divieto di conflitto di interessi – Art. 37 c.d.f. – Ratio – Fattispecie - Consiglio Nazionale Forense, decisione n. 48 del 20 aprile 2011 Affinché possa dirsi rispettato il canone deontologico posto dall’art. 37 c.d.f., non solo deve essere chiara la terzietà dell’avvocato, ma è altresì necessario che in alcun modo possano esservi situazioni o atteggiamenti tali da far intendere diversamente. La suddetta norma, invero, tutela la condizione astratta di imparzialità e di indipendenza dell...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Dovere di indipendenza – Intermediazione nel rapporto con il cliente –Consiglio Nazionale Forense, decisione n. 31 del 16 marzo 2011
Dovere di indipendenza – Intermediazione nel rapporto con il cliente –Consiglio Nazionale Forense, decisione n. 31 del 16 marzo 2011 Violazione – Svolgimento dell’attività professionale in forma societaria – Società di fatto – Elementi oggettivi e soggettivi – Sussistenza Viene meno al dovere di indipendenza, impostogli dall’art. 10 del codice deontologico forense, l’avvocato che riceva i mandati professionali non direttamente dal cliente interessato, ma attraverso società di consulenza, la...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Rapporti con la parte assistita - Divieto di conflitto di interessi Consiglio Nazionale Forense 12-05-2010, decisione n. 26
Avvocato - Procedimento disciplinare - Rapporti con la parte assistita - Divieto di conflitto di interessi - Artt. 37 e 51 codice deontologico forense - dopo avere assistito congiuntamente i coniugi in controversie familiari, assuma successivamente il mandato in favore di uno di essi contro l'altro Consiglio Nazionale Forense 12-05-2010, decisione n. 26 Avvocato - Procedimento disciplinare - Rapporti con la parte assistita - Divieto di conflitto di interessi - Artt. 37 e 51 c.d.f  vere...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Conflitto di interessi – Violazione art. 37 c.d.f. – Configurabilità - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 25 ottobre 2010, n. 142
Conflitto di interessi – Violazione art. 37 c.d.f. – Configurabilità - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 25 ottobre 2010, n. 142 Il conflitto d’interessi perseguito dall’art. 37 c.d. va ravvisato in tutti quei comportamenti nei quali la mancanza di linearità e trasparenza della condotta professionale possa implicare, anche solo in via potenziale, il venire meno del rapporto fiduciario tra professionista e cliente. (Nella specie l’incolpato, che aveva assistito l’esponente in...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Rapporti con la parte assistita – Contestuale difesa di due soggetti con interessi contrastanti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 ottobre 2010, n. 140
Rapporti con la parte assistita – Contestuale difesa di due soggetti con interessi contrastanti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 ottobre 2010, n. 140 Conflitto di interessi – Violazione art. 37 c.d.f. – Fattispecie- Accordo simulatorio – Difesa congiunta L’assunzione della difesa contemporanea di due soggetti con interessi contrastanti, o che, in virtù di accordo simulatorio, debbano apparire contrastanti, costituisce la negazione stessa della funzione dell’avvocato, il...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Rapporti con la parte assistita – Conflitto di interessi – Violazione art. 37 c.d.f. - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 ottobre 2010, n. 90
Rapporti con la parte assistita – Conflitto di interessi – Violazione art. 37 c.d.f. - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 ottobre 2010, n. 90  Controversie di diritto familiare – Potenzialità del conflitto – Sufficienza Al fine di integrare la responsabilità disciplinare per violazione dell’art. 37 c.d. – nella specie applicabile ratione temporis nella formulazione ante riforma – deve ritenersi sufficiente il carattere meramente potenziale del conflitto di interessi, cosicchè...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Rapporti con la parte assistita – Conflitto di interessi –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 19 ottobre 2010, n. 84
Rapporti con la parte assistita – Conflitto di interessi –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 19 ottobre 2010, n. 84 Art. 37, I canone, c.d.f. – Concretezza e attualità del conflitto – Necessità Tranne il caso previsto dal canone II dell’art. 37 c.d.f., nel quale soltanto non occorre verificare se la situazione di conflitto di interessi – rilevando anche quello potenziale – abbia avuto modo di manifestarsi in concreto, in tutti gli altri casi il conflitto, per avere rilevanza...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Rapporti con la parte assistita – Divieto di conflitto di interessi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 18 giugno 2010, n. 37
Rapporti con la parte assistita – Divieto di conflitto di interessi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 18 giugno 2010, n. 37 Artt. 37 c.d.f. – Ratio – Violazione. La ratio sottesa all’art. 37 c.d.f. mira ad assicurare che il mandato professionale debba essere svolto in assoluta libertà ed indipendenza da ogni vincolo e, nel contempo, a garantire che il rapporto fiduciario tra cliente ed avvocato, con il correlativo vincolo di riservatezza che concerne le notizie...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Doveri di correttezza e lealtà – Violazione –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 18 giugno 2010, n. 42
Doveri di correttezza e lealtà – Violazione –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 18 giugno 2010, n. 42 Rapporti di natura economica, patrimoniale o commerciale influenti sul rapporto professionale – Fattispecie. Viola gli artt. 22, 10, 35 e 36 c.d.f. l’avvocato che intervenga quale legale di fiducia nella controversia familiare che il proprio assistito abbia in corso con la moglie, intrattenendo una corrispondenza con il collega di controparte al fine di far trascorrere il tempo...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Rapporti di natura economica, patrimoniale o commerciale influenti sul rapporto professionale – Fattispecie - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 18 giugno 2010, n. 42
Avvocato – Norme deontologiche – Doveri di correttezza e lealtà – Violazione – Rapporti di natura economica, patrimoniale o commerciale influenti sul rapporto professionale – Fattispecie - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 18 giugno 2010, n. 42 Viola gli artt. 22, 10, 35 e 36 c.d.f. l’avvocato che intervenga quale legale di fiducia nella controversia familiare che il proprio assistito abbia in corso con la moglie, intrattenendo una corrispondenza con il collega di controparte al...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Rapporti con la parte assistita – Divieto di conflitto di interessi – Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 maggio 2010, n. 17
Rapporti con la parte assistita – Divieto di conflitto di interessi – Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 maggio 2010, n. 17 Artt. 37 c.d.f. – Violazione – Conflitto potenziale – Sufficienza – Consapevolezza del conflitto da parte dell’assistito – Irrilevanza. Ai fini della configurabilità della violazione dell’art. 37 c.d. e della conseguente responsabilità disciplinare non rileva né che l’assistito abbia avuto o non consapevolezza del conflitto, né che alcun concreto conflitto di...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita Cons. Naz. Forense 13-07-2009, n. 73
6 marzo 2010 - Avvocato - Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita - Difesa di parti in conflitto di interessi - Richiesta onorario eccessivo - Violazione art. 43, sub II, c.d.f.  Non integra alcun illecito disciplinare il contegno dell'avvocato che, già procuratore di un creditore per il quale abbia presentato domanda di insinuazione al passivo fallimentare, accetti altresì l'incarico di legale del medesimo fallimento al fine di fornire al giudice delegato un parere circa...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Norme deontologiche - conflitto d'interessi Cons. Naz. Forense 27-11-2009, n. 135
Avvocati - Norme deontologiche - conflitto d'interessi deontologicamente rilevante nel caso in cui l'avvocato accetti da un Ente locale il mandato di agire nei confronti di un Consorzio dal medesimo professionista assistito fino a poco tempo prima -Cons. Naz. Forense 27-11-2009, n. 135 Avvocato - Norme deontologiche - conflitto d'interessi deontologicamente rilevante nel caso in cui l'avvocato accetti da un Ente locale il mandato di agire nei confronti di un Consorzio dal medesimo...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Rapporti con la parte assistita – Divieto di conflitto di interessi – Art. 35 c.d.f. – Rapporto di natura economica – Illecito deontologico - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 31 dicembre 2009, n. 257
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita – Divieto di conflitto di interessi – Art. 35 c.d.f. – Rapporto di natura economica – Illecito deontologico - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 31 dicembre 2009, n. 257 Nei doveri primari dell’avvocato rientra quello di non porsi in conflitto di interessi, nemmeno potenziale, con il proprio assistito, evitando di intrattenere con quest’ultimo rapporti di carattere economico. Tale divieto è diretto a preservare il...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Rapporti con la parte assistita – Divieto di conflitto di interessi – Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 dicembre 2009, n. 216
Rapporti con la parte assistita – Divieto di conflitto di interessi – Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 dicembre 2009, n. 216 Artt. 37 c.d.f. – Conflitto potenziale – Violazione. L’art. 37 c.d., nel tutelare la condizione astratta di imparzialità ed indipendenza dell’avvocato, sancisce l’obbligo di astenersi dal prestare attività professionale quando ciò determini un conflitto di interessi reale ovvero anche meramente potenziale con il proprio assistito, sicché anche il solo...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Dovere di indipendenza, correttezza e probità –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 dicembre 2009, n. 190
Dovere di indipendenza, correttezza e probità –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 dicembre 2009, n. 190 Commistione di interessi personali e professionali – Violazione. L’avvocato che, in un contesto negoziale complessivamente equivoco nel quale egli compaia come cessionario del credito ceduto da soggetto già fallito che egli assista legalmente nella medesima procedura concorsuale, curi un interesse proprio in danno dell’apparente cliente e dei soggetti che con lo stesso sono...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Rapporti con la parte assistita – Divieto di conflitto di interessi – Artt. 37 e 51 c.d.f. – Rapporto - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 27 novembre 2009, n. 135
Rapporti con la parte assistita – Divieto di conflitto di interessi – Artt. 37 e 51 c.d.f. – Rapporto - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 27 novembre 2009, n. 135 E’ configurabile una situazione di conflitto d’interessi deontologicamente rilevante nel caso in cui l’avvocato accetti da un Ente locale il mandato di agire nei confronti di un Consorzio dal medesimo professionista assistito fino a poco tempo prima, sostenendo, in favore del primo e contro il secondo, la stessa tesi...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Rapporti con la parte assistita – Conflitto di interessi potenziale – Violazione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 18 maggio 2009, n. 38
Rapporti con la parte assistita – Conflitto di interessi potenziale – Violazione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 18 maggio 2009, n. 38 Atteso che l’art. 37 c.d.f. sancisce per l’avvocato l’obbligo di astenersi dal prestare attività professionale quando ciò determini un conflitto di interessi reale o meramente potenziale con il proprio assistito, deve ritenersi – anche in considerazione della ratio della disposizione – che anche il solo “rischio serio di conflitto” sia idoneo...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Rapporti con la parte assistita – Difesa di parti in conflitto di interessi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 27 ottobre 2008, n. 149
Rapporti con la parte assistita – Difesa di parti in conflitto di interessi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 27 ottobre 2008, n. 149 L’assunzione della contemporanea difesa di due soggetti portatori di interessi obiettivamente configgenti (nella specie, il fallimento ed una controparte del fallimento medesimo), determina l’esteriorizzazione di una situazione ambigua e violativa dei doveri professionali dell’avvocato, il quale deve astenersi dall’assumere incarico da soggetti...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Esercizio attività di agente immobiliare – Violazione del dovere di indipendenza – Sussistenza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 settembre 2008, n. 104
Esercizio attività di agente immobiliare – Violazione del dovere di indipendenza – Sussistenza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 settembre 2008, n. 104 L’avvocato che in via continuativa svolga attività commerciali o di mediazione viola sia il dovere di evitare incompatibilità (art. 16 C.D.) sia il dovere di conservare la propria indipendenza e difendere la propria libertà da pressioni e condizionamenti esterni ex art. 10 C.D. (Accoglie parzialmente il ricorso avverso...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Dovere di correttezza – Dovere di indipendenza e imparzialità - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 22 dicembre 2007, n. 234
Dovere di correttezza – Dovere di indipendenza e imparzialità - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 22 dicembre 2007, n. 234 Integra violazione degli artt. 37 e 51 del codice deontologico la condotta del professionista che, ricevuto incarico dal proprio cliente di rappresentarlo ed assisterlo in una controversia successoria sorta con gli altri coeredi, assuma, dopo la revoca del mandato, la difesa di altro coerede, in quanto il mandato originariamente espletato deve ritenersi tale...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Dovere di fedeltà – Rapporti con la parte assistita – Conflitto di interessi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 dicembre 2006, n. 184
Avvocato – Norme deontologiche – Dovere di fedeltà – Rapporti con la parte assistita – Conflitto di interessi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 dicembre 2006, n. 184 Nel caso in cui professionisti partecipi del medesimo studio legale contemporaneamente prestino la propria attività in favore di soggetti in conflitto di interessi è ravvisabile la violazione dell’art. 37 CDF, trattandosi di un comportamento non conforme alla dignità ed al decoro professionale. Al fine di...
art. 24 - Conflitto di interessi (art.37/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Conflitto di competenza - Ricusazione - Astensione
Conflitto di competenza - Ricusazione - Astensione Una presunta parzialità del consigliere dell'Ordine chiamato a far parte del collegio giudicante in procedimento disciplinare, per ragioni che attengano esclusivamente allo svolgimento dell'attività istituzionale, non costituisce motivo per la ricusazione e, quindi, per l'astensione. (C.N.F. 27 Dicembre 1990, n. 132 - Pres. CAGNANI - Rel. RICCIARDI - P.M. NICITA (concl. conf.) - (Decide conflitto di competenza sollevato dal Consiglio Ordine Roma...

 


 

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