art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo La_Professione_Forense_mini

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Art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi - codice deontologico forense (2014)


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art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Mandato - Rinuncia o revoca del mandato: fino al subentro del nuovo difensore, permane il dovere di informare l’ex cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 25 maggio 2018, n. 56
Rinuncia o revoca del mandato: fino al subentro del nuovo difensore, permane il dovere di informare l’ex cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 25 maggio 2018, n. 56 L’avvocato che rinunci al mandato, fino a che non sia avvenuta la sostituzione del difensore deve comunque informare la parte assistita delle comunicazioni e notificazioni che dovessero pervenirgli relativamente al precedente incarico, al fine di evitare pregiudizi alla difesa (art. 32 ncdf, già art. 47 codice...
art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Sanzioni disciplinari - Art. 3, comma 2, l. 247 del 2012 - Norma di chiusura - Conseguenze – Fattispecie - Corte di Cassazione, Sez. U - , Sentenza n. 8038 del 30/03/2018
Avvocato - giudizi disciplinari - sanzioni disciplinari - Art. 3, comma 2, l. 247 del 2012 - Norma di chiusura - Conseguenze – Fattispecie - Corte di Cassazione, Sez. U - , Sentenza n. 8038 del 30/03/2018 L'art. 3, comma 2, l. n. 247 del 31 dicembre 2012 costituisce norma di chiusura intesa ad individuare le condotte che hanno rilevanza disciplinare fra quelle, contenute nel nuovo codice deontologico forense ed attinenti ai doveri di probità, dignità, decoro, indipendenza, fedeltà, diligenza...
art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Gli obblighi deontologici da osservare prima di agire contro un collega - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 dicembre 2017, n. 231
Gli obblighi deontologici da osservare prima di agire contro un collega - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 dicembre 2017, n. 231 L’adempimento dell’obbligo previsto dall’art. 38 Codice deontologico Forense (già art. 22 cod. prev.) deve ritenersi soddisfatto nel concorso di tre requisiti: quello formale, consistente nell’adozione dello scritto quale veicolo della comunicazione; quello sostanziale, consistente nel rendere chiara l’intenzione di chi comunica che agirà in...
art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10La notifica dell’atto di precetto senza preavviso al collega avversario - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2017, n. 185
La notifica dell’atto di precetto senza preavviso al collega avversario - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2017, n. 185 Non integra illecito deontologico alcuno, sotto il profilo della slealtà e della scorrettezza, il comportamento del professionista che, mediante intimazione di precetto di pagamento, dia esecuzione alla sentenza nei confronti della parte soccombente senza preventivamente avvertire i Colleghi avversari, atteso che, per un verso, un tale obbligo deve...
art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Atto di precetto e richiesta avversaria dei conteggi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2017, n. 185
Atto di precetto e richiesta avversaria dei conteggi per poter adempiere spontaneamente L’avvocato, espressamente richiesto dal collega avversario dei conteggi della somma dovuta ai fini dell’adempimento spontaneo ed immediato, è tenuto a preavvertire il difensore della controparte soccombente della intenzione di porre in esecuzione la sentenza, mediante intimazione formale di adempiere nel termine dilatorio prescritto dalla legge ex art. 480 cpc. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24...
art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Colleganza - Notifica dell’atto di precetto - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2017, n. 185
La notifica dell’atto di precetto senza preavviso al collega avversario Non integra illecito deontologico alcuno, sotto il profilo della slealtà e della scorrettezza, il comportamento del professionista che, mediante intimazione di precetto di pagamento, dia esecuzione alla sentenza nei confronti della parte soccombente senza preventivamente avvertire i Colleghi avversari, atteso che, per un verso, un tale obbligo deve ritenersi sussistente solo quando il difensore della controparte abbia...
art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Colleganza - Notifica del precetto - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2017, n. 185
La notifica del precetto in violazione del rapporto di colleganza Pone in essere un comportamento disciplinarmente rilevante ed in contrasto con il principio di colleganza l’avvocato che, richiesto dal collega di controparte di quantificare l’importo dovuto dal suo cliente non dia alcuna risposta, ma notifichi l’atto di precetto, ovvero -anche in mancanza di una tale richiesta avversaria ed in assenza altresì di un effettivo, immediato e concreto pericolo temporale per la tutela del diritto...
art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Principi deontologici di lealtà e correttezza - Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 27200 del 16 novembre 2017
Il dovere di difesa non giustifica la violazione dei principi deontologici di lealtà e correttezza Il dovere di difesa non giustifica la commissione di illeciti disciplinari a pretesa tutela del cliente, giacché l’avvocato deve sempre agire nel rispetto dei principi di lealta` e correttezza, che ispirano ogni più specifica previsione deontologica, come il rapporto di colleganza (Nel caso di specie, il professionista veniva sanzionato disciplinarmente per aver infondatamente richiesto la...
art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10La “minaccia” di azioni risarcitorie al giudice della propria causa - Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 17720 del 18 luglio 2017
La “minaccia” di azioni risarcitorie al giudice della propria causa - Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 17720 del 18 luglio 2017 Il ritardo del Giudice nell’emissione del provvedimento richiestogli non legittima il difensore a minacciare richieste risarcitorie nei suoi confronti (specie se avanzate in pendenza del giudizio stesso al fine di precostituirsi una ragione di ricusazione), anche in considerazione dei presupposti nonché della legittimazione attiva e passiva che regolano l...
art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Prove false - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 2017, n. 89
L’introduzione in giudizio di prove false: l’illecito non è escluso dalla rinuncia alla prova stessa Contravviene ai doveri di lealtà, correttezza e verità (artt. 9, 19 e 50 ncdf , già artt. 6 e 14 cod. prev) l’avvocato che introduca intenzionalmente nel processo prove false, a nulla rilevando, in ordine alla già avvenuta commissione dell’illecito, la rinuncia ad avvalersi delle prove stesse e la loro asserita superfluità probatoria (Nel caso di specie, trattavasi della ricevuta di...
art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Colleganza – obblighi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 luglio 2017, n. 77
Gli obblighi deontologici da osservare prima di agire contro un collega L’adempimento dell’obbligo previsto dall’art. 38 Codice deontologico Forense (già art. 22 cod. prev.) deve ritenersi soddisfatto nel concorso di tre requisiti: quello formale, consistente nell’adozione dello scritto quale veicolo della comunicazione; quello sostanziale, consistente nel rendere chiara l’intenzione di chi comunica che agira` in giudizio; l’ultimo, anch’esso di carattere sostanziale, consistente nel palesare...
art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Gli obblighi deontologici da osservare prima di agire contro un collega - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 luglio 2017, n. 77
Gli obblighi deontologici da osservare prima di agire contro un collega - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 luglio 2017, n. 77 L’adempimento dell’obbligo previsto dall’art. 38 Codice deontologico Forense (già art. 22 cod. prev.) deve ritenersi soddisfatto nel concorso di tre requisiti: quello formale, consistente nell’adozione dello scritto quale veicolo della comunicazione; quello sostanziale, consistente nel rendere chiara l’intenzione di chi comunica che agirà in giudizio;...
art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10L’illecito disciplinare a forma libera o “atipico” - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° giugno 2017, n. 61
L’illecito disciplinare a forma libera o “atipico” - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° giugno 2017, n. 61 Il nuovo Codice Deontologico Forense è informato al principio della tipizzazione della condotta disciplinarmente rilevante, “per quanto possibile” (art. 3, co. 3, L. 247/2012), poiché la variegata e potenzialmente illimitata casistica di tutti i comportamenti (anche della vita privata) costituenti illecito disciplinare non ne consente una individuazione dettagliata,...
art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Illecito disciplinare: la richiesta infondata di condanna per responsabilità processuale aggravata - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 9 marzo 2017, n. 10
Illecito disciplinare: la richiesta infondata di condanna per responsabilità processuale aggravata - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 9 marzo 2017, n. 10 Integra illecito disciplinare, per violazione dei doveri di correttezza e colleganza (art. 19 ncdf, già art. 22 codice previgente), il comportamento dell’avvocato che richieda la condanna della controparte per responsabilità processuale aggravata (art. 96 cpc) in solido con il suo difensore (art. 94 cpc) qualora il relativo...
art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Il rapporto tra dovere di difesa e dovere di colleganza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 9 marzo 2017, n. 10
Il rapporto tra dovere di difesa e dovere di colleganza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 9 marzo 2017, n. 10 L’impegno nella difesa del proprio cliente non può travalicare i limiti della rigorosa osservanza delle norme disciplinari e del rispetto che deve essere sempre osservato nei confronti della controparte, del suo legale e dei terzi, in ossequio ai doveri di lealtà e correttezza e ai principi di colleganza, giacché il dovere di difesa non giustifica la commissione di...
art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Illecito disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 9 marzo 2017, n. 10
Illecito disciplinare: la richiesta infondata di condanna per responsabilità processuale aggravata Integra illecito disciplinare, per violazione dei doveri di correttezza e colleganza (art. 19 ncdf, già art. 22 codice previgente), il comportamento dell’avvocato che richieda la condanna della controparte per responsabilità processuale aggravata (art. 96 cpc) in solido con il suo difensore (art. 94 cpc) qualora il relativo giudizio si concluda escludendo in radice i presupposti dell’aver agito...
art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10assunzione di incarichi contro ex clienti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2016, n. 346
L’assunzione di incarichi contro ex clienti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2016, n. 346 Integra certamente la violazione dei doveri di lealtà, di correttezza e di fedeltà ex artt. 5, 6, 7 c.d.f. nei confronti della parte assistita, configurando altresì l’illecito deontologico previsto dal successivo art. 51, la condotta del professionista che in seguito alla dismissione del mandato – indipendentemente dal fatto che questa sia dovuta a revoca o rinuncia – assuma...
art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Favor rei: il nuovo codice deontologico si applica retroattivamente, se più favorevole all’incolpato - Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 15819 del 29 luglio 2016
Favor rei: il nuovo codice deontologico si applica retroattivamente, se più favorevole all’incolpato - Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 15819 del 29 luglio 2016 L’avvocato, che intenda promuovere un giudizio nei confronti di un collega per fatti attinenti all’esercizio della professione, non è più tenuto a valutare la “verosimiglianza” della fondatezza dell’accusa rivolta al collega stesso (art. 38 ncdf, già art. 22 cdf), e tale nuova disciplina codicistica si applica anche ai...
art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Collega associato nella difesa: l’iniziativa autonoma ai fini della riscossione della parcella costituisce illecito deontologico - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 25 luglio 2016, n. 216
Collega associato nella difesa: l’iniziativa autonoma ai fini della riscossione della parcella costituisce illecito deontologico - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 25 luglio 2016, n. 216 Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante l’avvocato che, associato ad altro collega nello svolgimento dell’incarico professionale, agisca in via del tutto autonoma al fine di riscuotere integralmente le competenze relative alla propria notula, pur nella consapevolezza che...
art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10L’obbligo di attendere in udienza l’arrivo del collega avversario
L’obbligo di attendere in udienza l’arrivo del collega avversario Contravviene ai doveri di lealtà, correttezza e colleganza l’avvocato che, pur avvertito del ritardo incolpevole della controparte all’udienza (nella specie dovuto ad un pneumatico forato), dopo un’attesa di appena 5 minuti chieda al Giudice di dare atto dell’assenza del collega e di trattare la causa fissata per l’escussione delle prove orali avversarie con conseguente decadenza istruttoria. Peraltro, l’esclusione di un...
art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10La violazione dei doveri di colleganza con il domiciliatario - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 luglio 2016, n. 193
La violazione dei doveri di colleganza con il domiciliatario - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 luglio 2016, n. 193 Pone in essere un comportamento disciplinarmente rilevante per violazione degli artt. 19 e 43 ncdf (già 22 e 30 codice previgente) il professionista che ometta di dare riscontro alle ripetute richieste di informativa del Collega domiciliatario e che, tenendo un comportamento puramente dilatorio, non si adoperi affinché quest’ultimo ottenga il soddisfacimento...
art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10L’illecito disciplinare “atipico” - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 luglio 2016, n. 180
L’illecito disciplinare “atipico” - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 luglio 2016, n. 180 Il nuovo Codice Deontologico Forense è informato al principio della tipizzazione della condotta disciplinarmente rilevante, “per quanto possibile” (art. 3 c. 3 L. 247/2012), poiché la variegata e potenzialmente illimitata casistica di tutti i comportamenti (anche della vita privata) costituenti illecito disciplinare non ne consente una individuazione dettagliata, tassativa e non meramente...
art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Sospensione dall’esercizio della professione: il “periodo presofferto” in sede cautelare va computato nel periodo di espiazione della sanzione disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 luglio 2016, n. 180
Sospensione dall’esercizio della professione: il “periodo presofferto” in sede cautelare va computato nel periodo di espiazione della sanzione disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 luglio 2016, n. 180 La sospensione cautelare, già sofferta ex art. 43 Rdl 1578/33, deve essere computata nel periodo di espiazione della sospensione disciplinare, e ciò in applicazione del principio della fungibilità della pena ex art. 657 c.p.p. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del...
art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10La trattazione della causa in assenza (incolpevole) del collega avversario - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 maggio 2016, n. 143
La trattazione della causa in assenza (incolpevole) del collega avversario - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 maggio 2016, n. 143 Contravviene ai doveri di lealtà, correttezza e colleganza l’avvocato che, pur avvertito dell’incolpevole ritardo o definitiva assenza della controparte all’udienza, discuta la causa in assenza del Collega, la cui eventuale rimessione in termini, peraltro, non farebbe venir meno la rilevanza disciplinare della condotta, rappresentando anzi la...
art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10La violazione dei doveri di colleganza con il domiciliatario - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 maggio 2016, n. 140
La violazione dei doveri di colleganza con il domiciliatario - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 maggio 2016, n. 140 Pone in essere un comportamento disciplinarmente rilevante per violazione degli artt. 19 e 43 ncdf (già 22 e 30 codice previgente) il professionista che ometta di dare riscontro alle ripetute richieste di informativa del Collega domiciliatario e che, tenendo un comportamento puramente dilatorio, non si adoperi affinché quest’ultimo ottenga il soddisfacimento...
art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Il reato disciplinarmente non tipizzato è un illecito deontologico a forma libera - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 maggio 2016, n. 116
Il reato disciplinarmente non tipizzato è un illecito deontologico a forma libera - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 maggio 2016, n. 116 Il nuovo Codice Deontologico è tuttora ispirato al principio già affermato in tema di norme penali incriminatrici a forma libera, per le quali la predeterminazione e il criterio dell’incolpazione viene validamente affidato a concetti diffusi (id est principi, criteri), generalmente compresi nella collettività̀ in cui il giudice opera, i quali...
art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10La violazione dell’obbligo di comportarsi con probità, dignità e decoro è un illecito deontologico a forma libera - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 maggio 2016, n. 112
La violazione dell’obbligo di comportarsi con probità, dignità e decoro è un illecito deontologico a forma libera - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 maggio 2016, n. 112 Il nuovo Codice Deontologico è tuttora ispirato al principio già affermato in tema di norme penali incriminatrici a forma libera, per le quali la predeterminazione e il criterio dell’incolpazione viene validamente affidato a concetti diffusi (id est principi, criteri), generalmente compresi nella collettività̀...
art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10L’avvocato non può contattare né ricevere la controparte senza il consenso del collega avversario - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 14 aprile 2016, n. 79
L’avvocato non può contattare né ricevere la controparte senza il consenso del collega avversario - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 14 aprile 2016, n. 79 Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante l’avvocato che, senza avvisare il collega difensore, contatti direttamente la controparte invitandola ad una incontro per la definizione della controversia, riceva la parte nel proprio studio senza la presenza del difensore e non avvisi il collega dell’accordo...
art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10La notifica del precetto in violazione del rapporto di colleganza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 17 febbraio 2016, n. 9
La notifica del precetto in violazione del rapporto di colleganza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 17 febbraio 2016, n. 9 Vìola l’art. 19 ncdf (già art. 22 cdf) l’avvocato che, in assenza di un effettivo, immediato e concreto pericolo temporale per la tutela del diritto del proprio assistito, ometta di comunicare al collega di controparte sia l’esatto ammontare della somme dovute dal debitore, onde consentire a questi il spontaneo adempimento, e sia la propria intenzione di...
art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Vietato registrare e far ascoltare a terzi in viva voce le telefonate dell’ignaro collega - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 17 febbraio 2016, n. 7
Vietato registrare e far ascoltare a terzi in viva voce le telefonate dell’ignaro collega - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 17 febbraio 2016, n. 7 Il precetto di cui all’art. 38, co. 2, ncdf già art. 22 cdf (secondo cui l’avvocato non deve registrare una conversazione telefonica con un collega, senza il preventivo consenso o all’insaputa di questi) deve essere inteso nel senso che il divieto riguardi anche il caso in cui il telefono sia posto in viva voce per consentire ai...
art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10L’intimazione di precetto e la proposizione di azioni processuali in mala fede - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 dicembre 2015, n. 243
L’intimazione di precetto e la proposizione di azioni processuali in mala fede - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 dicembre 2015, n. 243 Contravviene ai doveri di lealtà e correttezza ex art. 19 ncdf (già art. 6 cdf) nonché di verità ex art. 50 ncdf (già art. 14 cdf) l’avvocato che intimi atto di precetto per importi consapevolmente non dovuti (Nel caso di specie, l’intimazione si fondava su sentenza di primo grado riformata in appello. In applicazione del principio di cui in...
art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Illecito ingenerare false aspettative sull’adempimento o solvibilità del proprio assistito - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 dicembre 2015, n. 232
Illecito ingenerare false aspettative sull’adempimento o solvibilità del proprio assistito - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 dicembre 2015, n. 232 Contravviene all’obbligo deontologico di correttezza e lealtà nei confronti dei Colleghi (art. 19 ncdf) l’avvocato che, in occasione di una trattativa tra le parti, ingeneri ovvero alimenti l’equivoco di poter consegnare alla controparte, già adempiente, un assegno del proprio cliente, asseritamente trattenuto dal professionista a...
art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10La mancata risposta alle richieste del Collega avversario circa l’inadempimento del proprio cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 dicembre 2015, n. 236
La mancata risposta alle richieste del Collega avversario circa l’inadempimento del proprio cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 dicembre 2015, n. 236 Contravviene all’obbligo deontologico di correttezza e lealtà nei confronti dei Colleghi (art. 19 ncdf) l’avvocato che, dopo aver collaborato alla stipula di una transazione ed aver assicurato il suo puntuale adempimento da parte del proprio assistito, successivamente ometta di fornire risposte o spiegazioni, richiestegli...
art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10L’obbligo di preannunciare il giudizio nei confronti di un collega non vale per l’opposizione a decreto ingiuntivo - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 luglio 2015, n. 110
L’obbligo di preannunciare il giudizio nei confronti di un collega non vale per l’opposizione a decreto ingiuntivo - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 luglio 2015, n. 110 L’opposizione a decreto ingiuntivo richiesto ed ottenuto da un collega non rientra propriamente tra le iniziative giudiziarie in relazione alle quali sussiste(va), ex art. 22 cdf (ora art. 38 ncdf), l’obbligo di comunicazione al Consiglio dell’Ordine competente, stante la sostanziale qualità di attore del...
art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10La successione delle norme deontologiche nel tempo - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 luglio 2015, n. 97
La successione delle norme deontologiche nel tempo - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 luglio 2015, n. 97 L’illecito deontologico è riconducibile al genus degli illeciti amministrativi, per i quali –in difetto di eadem ratio- non trova applicazione, in via analogica, il principio del favor rei sancito dall’art. 2 c.p., bensì quello del tempus regit actum (Nel caso di specie, in applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha applicato l’art. 22 c.d.f. in vigore prima...
art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10La richiesta di un compenso sproporzionato - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2014, n. 157
La richiesta di un compenso sproporzionato - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2014, n. 157 L’avvocato che richieda un compenso manifestamente sproporzionato e comunque eccessivo rispetto all’attività documentata, pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante perché lesivo del dovere di correttezza e probità, a nulla rilevando ai fini della responsabilità disciplinare, l’eventuale assenza di dolo o la circostanza per cui il cliente abbia corrisposto la...
art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10I criteri per la determinazione in concreto della sanzione disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 2 ottobre 2014, n. 130
I criteri per la determinazione in concreto della sanzione disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 2 ottobre 2014, n. 130 La determinazione della sanzione disciplinare non è frutto di un mero calcolo matematico, ma è conseguenza della complessiva valutazione dei fatti, della gravità dei comportamenti contestati, violativi dei doveri di probità, dignità e decoro sia nell’espletamento della attività professionale che nella dimensione privata, con compromissione della...
art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10I fondamentali principi della deontologia - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 26 settembre 2014, n. 112
I fondamentali principi della deontologia - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 26 settembre 2014, n. 112 I concetti di probità, dignità e decoro costituiscono doveri generali e concetti guida, a cui si ispira ogni regola deontologica, giacché essi rappresentano le necessarie premesse per l’agire degli avvocati. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 26 settembre 2014, n. 112...
art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Il diritto/dovere di difesa va contemperato con i doveri di lealtà, correttezza e colleganza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 maggio 2014, n. 75
Il diritto/dovere di difesa va contemperato con i doveri di lealtà, correttezza e colleganza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 maggio 2014, n. 75 L’avvocato deve porre ogni rigoroso impegno nella difesa del proprio cliente, ma tale difesa non può mai travalicare i limiti della rigorosa osservanza delle norme disciplinari e del rispetto che deve essere sempre osservato nei confronti della controparte, del suo legale e dei terzi, in ossequio ai doveri di lealtà e...
art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10La violazione delle preclusioni processuali può integrare illecito deontologico - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 maggio 2014, n. 75
La violazione delle preclusioni processuali può integrare illecito deontologico - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 maggio 2014, n. 75 La violazione delle preclusioni processuali, ove leda il principio del contraddittorio e il diritto di difesa, come nel caso di deposito di documenti in sede di memoria di replica ex art. 190 cpc, costituisce illecito deontologico perché comportamento contrario ai doveri di lealtà, correttezza e colleganza (In applicazione del principio di cui...
art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Azione giudiziaria e contestuale trattativa per la composizione stragiudiziale della controversia - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 maggio 2014, n. 70
Azione giudiziaria e contestuale trattativa per la composizione stragiudiziale della controversia - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 maggio 2014, n. 70 Comporta violazione del dovere di lealtà e correttezza di cui all’art. 22 Cod. Deont. l’aver sottaciuto ad un Collega, in occasione di una trattativa per la composizione stragiudiziale di una controversia, di aver assunto, pochi giorni prima dell’incontro finalizzato alla trattativa stessa, un’iniziativa giudiziaria...
art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Il cliente poco collaborativo non esonera l’avvocato dal dovere di diligenza e competenza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 febbraio 2014, n. 7
Il cliente poco collaborativo non esonera l’avvocato dal dovere di diligenza e competenza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 febbraio 2014, n. 7 L’assenza di collaborazione da parte del cliente nella costruzione della linea difensiva o la sua inaffidabilità possono costituire giusta causa di recesso da parte del difensore, ma -qualora mantenga l’incarico- non lo esonerano dall’espletarlo con diligenza e competenza, tenendo conto del rilievo costituzionale e sociale della...
art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Illecito predisporre un contratto con clausola compromissoria autodesignandosi come arbitro - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 ottobre 2013, n. 196
Illecito predisporre un contratto con clausola compromissoria autodesignandosi come arbitro - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 ottobre 2013, n. 196 Viola il generale obbligo di lealtà e correttezza l’avvocato che, svolgendo attività di redazione contrattuale nell’interesse di uno dei contraenti (nella specie, suo cliente abituale) inserisca una clausola arbitrale con la designazione di sé stesso quale arbitro unico, e peraltro in assenza di comprovata adesione dell’altro...
art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10La violazione delle preclusioni processuali può integrare illecito deontologico - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 17 ottobre 2013, n. 188
La violazione delle preclusioni processuali può integrare illecito deontologico - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 17 ottobre 2013, n. 188 La violazione delle preclusioni processuali, ove leda il principio del contraddittorio e il diritto di difesa, come nel caso di deposito di documenti in sede di memoria di replica ex art. 190 cpc, costituisce illecito deontologico perché comportamento contrario ai doveri di lealtà, correttezza e colleganza (In applicazione del principio di...
art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Il preavviso di agire giudizialmente contro il collega fattogli nel corso di altra causa - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 17 ottobre 2013, n. 183
Il preavviso di agire giudizialmente contro il collega fattogli nel corso di altra causa - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 17 ottobre 2013, n. 183 Salva l’esistenza di un periculum in mora, l’avvocato che intenda promuovere un giudizio nei confronti di un collega per fatti attinenti all’esercizio della professione deve dargliene ex art. 22 cdf preventiva comunicazione scritta, la quale ben può essere contenuta in atti giudiziali relativi ad una causa già pendente tra le parti (...
art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10La minaccia di azioni (sproporzionate e vessatorie) alla controparte - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 ottobre 2013, n. 171
La minaccia di azioni (sproporzionate e vessatorie) alla controparte - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 ottobre 2013, n. 171 Gli artt. 6 e 48 cdf sono volti a contemperare le esigenze di difesa del proprio assistito con il rispetto della determinazione della controparte, consentendo al difensore di rivolgere alle controparti una intimazione ad adempiere anche sotto comminatoria di azioni e/o iniziative giudiziarie. Diritto/dovere che non può essere illimitato, e oltre che...
art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10L’accusa non comprovata ed eccedente il diritto-dovere di difesa - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 19 luglio 2013, n. 116
L’accusa non comprovata ed eccedente il diritto-dovere di difesa - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 19 luglio 2013, n. 116 Pone in essere un comportamento disciplinarmente rilevante il professionista che, in assenza di qualsivoglia prova, attribuisca al testimone comportamenti gravi, attraverso espressioni gratuitamente offensive eccedenti il diritto-dovere di difesa (Nel caso di specie, l’incolpato appellava la sentenza sostenendo che la condanna del suo assistito si fondava...
art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10L’accordo con la controparte assistita da collega - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 8 giugno 2013, n. 93
L’accordo con la controparte assistita da collega - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 8 giugno 2013, n. 93 E’ obbligo deontologico, che discende dai principi generali di correttezza e lealtà verso i colleghi, non prendere accordi con la controparte né comunque partecipare ad accordi intervenuti con la stessa, quando sia assistita da un avvocato, senza che quest’ultimo sia avvertito. Tale obbligo sussiste anche nell’ipotesi in cui la controparte si impegni ad avvertire il proprio...
art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10L’introduzione in giudizio di prove false - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 giugno 2013, n. 87
L’introduzione in giudizio di prove false - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 giugno 2013, n. 87 Contravviene ai doveri di lealtà, correttezza e verità (artt. 6 e 14 cdf) l’avvocato che introduca intenzionalmente nel processo prove false (Nel caso di specie, all’incolpato veniva contestato di aver ottenuto dal Giudice di Pace un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo sulla scorta di “una falsa attestazione di debito” sottoscritta con la firma di un ex cliente moroso, che...
art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10l’avvocato è tenuto ad improntare la propria condotta professionale a lealtà e correttezza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 giugno 2013, n. 86
l’avvocato è tenuto ad improntare la propria condotta professionale a lealtà e correttezza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 giugno 2013, n. 86 L’avvocato è tenuto ad improntare la propria condotta professionale a lealtà e correttezza, evitando comportamenti che compromettano gravemente l’immagine che la classe forense deve mantenere nei confronti della collettività al fine di assicurare responsabilmente la funzione sociale che l’ordinamento le attribuisce. Consiglio Nazionale...
art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10L’illecita consegna di denaro al detenuto per il tramite dell’agente di Polizia Penitenziaria - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 giugno 2013, n. 88
L’illecita consegna di denaro al detenuto per il tramite dell’agente di Polizia Penitenziaria - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 giugno 2013, n. 88 Vìola i doveri di probità, dignità, decoro nonché quelli di lealtà, correttezza, fedeltà e diligenza non solo nei confronti della parte assistita ma anche verso l’ordinamento, la società ed i terzi in genere, l’avvocato che, per il tramite di un agente di Polizia Penitenziaria, faccia pervenire ad un detenuto somme di denaro...
art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10emissione di assegno scoperto o senza l’autorizzazione del trattario - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 marzo 2013, n. 44
L’emissione di assegno scoperto o senza l’autorizzazione del trattario - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 marzo 2013, n. 44 Il professionista, che consapevolmente emetta un assegno senza l’autorizzazione del trattario e/o in difetto di provvista, pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante perché lesivo dei doveri di probità, dignità e decoro ex art. 5 cdf (che debbono essere rispettati dall’avvocato sempre, nell’esercizio ma anche al di fuori dell’attività...
art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Corrispondenza inviata direttamente alla controparte – Invio di copia al legale avversario – Illecito deontologico – Ipotesi di insussistenza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 settembre 2007, n. 122
Norme deontologiche – Rapporti con i colleghi – Dovere di colleganza – Corrispondenza inviata direttamente alla controparte – Invio di copia al legale avversario – Illecito deontologico – Ipotesi di insussistenza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 settembre 2007, n. 122 Pone in essere un comportamento deontologicamente corretto l’avvocato che invii una lettera direttamente alla controparte mandandone una copia al legale avversario per sollecitare la stessa ad una condotta...
art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Attività extragiudiziale svolta nell’interesse del proprio assistito – Illecito deontologico – Ipotesi di insussistenza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 novembre 2004, n. 248
Avvocato – Norme deontologiche – Dovere di colleganza – Dovere di difesa – Omessa comunicazione al collega di controparte – Attività extragiudiziale svolta nell’interesse del proprio assistito – Illecito deontologico – Ipotesi di insussistenza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 novembre 2004, n. 248 Pone in essere un comportamento deontologicamente corretto l’avvocato che non comunichi al collega di controparte lo svolgimento di una attività extragiudiziale svolta nell’...
art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Eccezioni relative alla costituzione del collega di controparte – Illecito deontologico – Ipotesi di insussistenza -Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 4 febbraio 2004, n. 17
Avvocato – Norme deontologiche – Dovere di difesa – Eccezioni relative alla costituzione del collega di controparte – Illecito deontologico – Ipotesi di insussistenza -Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 4 febbraio 2004, n. 17 E’ corretto il comportamento dell’avvocato che per la tutela della parte assistita eccepisca la non corretta costituzione della parte attraverso il suo difensore. Il diritto di svolgere la difesa giudiziale è infatti prevalente sul diritto all’onore della...
art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Omessa attesa del collega di controparte in udienza – Dovere di difesa – Illecito deontologico – Ipotesi di insussistenza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 dicembre 2002, n. 216
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti di colleganza -Omessa attesa del collega di controparte in udienza – Dovere di difesa – Illecito deontologico – Ipotesi di insussistenza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 dicembre 2002, n. 216 Pone in essere un comportamento deontologicamente corretto l’avvocato che, dopo aver atteso inutilmente l’arrivo del collega di controparte, che pure si era costituito, insista per l’assunzione dei mezzi istruttori, pur conoscendo la ferma...
art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10espressioni sconvenienti e offensive – Illecito deontologico - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 2001, n. 167
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con i colleghi – Rapporto di colleganza e dovere di difesa – Uso di espressioni sconvenienti e offensive – Illecito deontologico - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 2001, n. 167 Pone in essere un comportamento disciplinarmente rilevante e in contrasto con i principi della deontologia forense l’avvocato che nel corso di una causa ecceda nell’attività difensiva arrivando ad accusare il difensore di controparte di gravi reati...
art. 19 - Doveri di lealtà e correttezza verso i colleghi e le istituzioni forensi (art.6/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Dovere di difesa – Azione contro il collega per la tutela del proprio assistito – Legittimità - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 novembre 2000, n. 185
Avvocato – Norme deontologiche – Dovere di colleganza – Dovere di difesa – Azione contro il collega per la tutela del proprio assistito – Legittimità - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 novembre 2000, n. 185 Il principio e il vincolo di colleganza non può spingersi sino a invalidare il fondamentale dovere di fedeltà nella tutela degli interessi del cliente e di una corretta esecuzione del mandato; è pertanto legittimo il comportamento del professionista che, incaricato dal suo...
 


 

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