Art. 15 - Dovere di aggiornamento professionale e di formazione continua - codice deontologico forense (2014)


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art. 15 - Dovere di aggiornamento professionale e di formazione continua (art.13/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10formazione e aggiornamento professionale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° dicembre 2017, n. 204
L’intensa attività lavorativa non scrimina l’inadempimento al dovere di formazione e aggiornamento professionale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° dicembre 2017, n. 204 L’obbligo di formazione continua sussiste per il solo fatto dell’iscrizione nell’albo e non subisce deroga né attenuazioni nel caso di impegni professionali ritenuti tanto assorbenti da precludere -in thesi- la stessa possibilità materiale di acquisire i “crediti formativi” richiesti giacché, diversamente ragionando, detto obbligo finirebbe per dover essere adempiuto con le modalità regolamentari previste solo dall’iscritto all’albo che svolga la propria attività in modo marginale, episodico e discontinuo (Nel caso di specie, il professionista non aveva acquisito nessun credito formativo nel triennio. In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto congrua la sanzione disciplinare della censura). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° dicembre 2017, n. 204...
art. 15 - Dovere di aggiornamento professionale e di formazione continua (art.13/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Il corso da mediatore non rileva ai fini della formazione continua - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 ottobre 2018, n. 116
Il corso da mediatore non rileva ai fini della formazione continua - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 ottobre 2018, n. 116 La partecipazione ad un corso “per acquisire la qualità di mediatore” non assume rilievo ai fini dell’adempimento al dovere di formazione e aggiornamento professionale, non rientrando tale attività tra gli “eventi formativi” e le “attività formative” di cui agli artt. 3 e 4 del Regolamento CNF per la formazione continua 16 luglio 2014, n. 6. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 ottobre 2018, n. 116...
art. 15 - Dovere di aggiornamento professionale e di formazione continua (art.13/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10L’omessa o tardiva fatturazione dei compensi percepiti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 marzo 2018, n. 14
L’omessa o tardiva fatturazione dei compensi percepiti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 marzo 2018, n. 14 L’avvocato ha l’obbligo, sanzionato dall’art. 16 ncdf (già art. 15 cod. prev.), di emettere fattura tempestivamente e contestualmente alla riscossione dei compensi, restando irrilevante l’eventuale ritardo nell’adempimento in parola, non preso in considerazione né dal codice deontologico né dalla legge statale (DPR 633/72). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 marzo 2018, n. 14...
art. 15 - Dovere di aggiornamento professionale e di formazione continua (art.13/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10formazione continua Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° dicembre 2017, n. 204
L’obbligo di formazione continua è posto a tutela della collettività L’avvocato deve curare costantemente la preparazione professionale, conservando e accrescendo le conoscenze con particolare riferimento ai settori di specializzazione e a quelli di attività prevalente. In particolare, il dovere di competenza di cui all’art. 12 cdf (ora, 14 ncdf) -che costituisce il presupposto dell’obbligo di aggiornamento professionale previsto dall’art. 13 cdf (ora, 15 ncdf)- ha la finalità di garantire la parte assistita che l’accettazione dell’incarico da parte dell’avvocato implicitamente racchiuda il possesso di quella preparazione professionale acquisita, appunto, con la regolare frequenza delle attività di aggiornamento. La norma deontologica in parola è pertanto posta a tutela della collettività, e non già del prestigio della professione, in quanto garantisce la qualità e la competenza dell’iscritto all’albo ai fini del concorso degli avvocati al corretto svolgimento della funzione giurisdizionale. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° dicembre 2017, n. 204...
art. 15 - Dovere di aggiornamento professionale e di formazione continua (art.13/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Formazione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° dicembre 2017, n. 204
L’esercizio dell’attività professionale non costituisce adempimento dell’obbligo di formazione L’aggiornamento professionale ben può essere svolto mediante strumenti diversi, non ultimo lo studio individuale, ma è da escludersi – pena la sostanziale elusione dell’obbligo di formazione – che le attività previste come obbligatorie dal Regolamento sulla formazione continua emanata dal CNF possano essere sostituite e/o surrogate dall’ordinaria attività professionale, quand’anche svolta nelle sedi giudiziarie (Nella specie, quale difensore d’ufficio). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° dicembre 2017, n. 204  ...
art. 15 - Dovere di aggiornamento professionale e di formazione continua (art.13/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Formazione e aggiornamento professionale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° dicembre 2017, n. 204
L’intensa attività lavorativa non scrimina l’inadempimento al dovere di formazione e aggiornamento professionale L’obbligo di formazione continua sussiste per il solo fatto dell’iscrizione nell’albo e non subisce deroga né attenuazioni nel caso di impegni professionali ritenuti tanto assorbenti da precludere -in thesi- la stessa possibilità materiale di acquisire i “crediti formativi” richiesti giacché, diversamente ragionando, detto obbligo finirebbe per dover essere adempiuto con le modalità regolamentari previste solo dall’iscritto all’albo che svolga la propria attività in modo marginale, episodico e discontinuo (Nel caso di specie, il professionista non aveva acquisito nessun credito formativo nel triennio. In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto congrua la sanzione disciplinare della censura). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° dicembre 2017, n. 204  ...
art. 15 - Dovere di aggiornamento professionale e di formazione continua (art.13/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10L’esercizio dell’attività professionale non costituisce adempimento dell’obbligo di formazione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° dicembre 2017, n. 204
L’esercizio dell’attività professionale non costituisce adempimento dell’obbligo di formazione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° dicembre 2017, n. 204 L’aggiornamento professionale ben può essere svolto mediante strumenti diversi, non ultimo lo studio individuale, ma è da escludersi – pena la sostanziale elusione dell’obbligo di formazione – che le attività previste come obbligatorie dal Regolamento sulla formazione continua emanata dal CNF possano essere sostituite e/o surrogate dall’ordinaria attività professionale, quand’anche svolta nelle sedi giudiziarie (Nella specie, quale difensore d’ufficio). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° dicembre 2017, n. 204...
art. 15 - Dovere di aggiornamento professionale e di formazione continua (art.13/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Formazione - Obblighi formativi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 novembre 2017, n. 178
L’onere della prova di aver assolto agli obblighi formativi La prova di aver adempiuto all’obbligo formativo incombe sul professionista, il quale è pertanto onerato di documentare detto adempimento. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 novembre 2017, n. 178  ...
art. 15 - Dovere di aggiornamento professionale e di formazione continua (art.13/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Formazione continua - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° giugno 2017, n. 62
L’obbligo di formazione continua è posto a tutela della collettività L’avvocato deve curare costantemente la preparazione professionale, conservando e accrescendo le conoscenze con particolare riferimento ai settori di specializzazione e a quelli di attività prevalente. In particolare, il dovere di competenza di cui all’art. 12 cdf (ora, 14 ncdf) -che costituisce il presupposto dell’obbligo di aggiornamento professionale previsto dall’art. 13 cdf (ora, 15 ncdf)- ha la finalità di garantire la parte assistita che l’accettazione dell’incarico da parte dell’avvocato implicitamente racchiuda il possesso di quella preparazione professionale acquisita, appunto, con la regolare frequenza delle attività di aggiornamento. La norma deontologica in parola è pertanto posta a tutela della collettività, e non già del prestigio della professione, in quanto garantisce la qualità e la competenza dell’iscritto all’albo ai fini del concorso degli avvocati al corretto svolgimento della funzione giurisdizionale. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° giugno 2017, n. 62...
art. 15 - Dovere di aggiornamento professionale e di formazione continua (art.13/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Formazione continua: l’apprendimento di materie nuove post lauream - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 novembre 2016, n. 331
Formazione continua: l’apprendimento di materie nuove post lauream - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 novembre 2016, n. 331 La formazione continua riguarda non solo l’approfondimento delle conoscenze e competenze professionali già acquisite, ma anche il loro costante accrescimento ed aggiornamento, quindi anche l’apprendimento di materie nuove o solo in parte trattate nei corsi universitari, come la deontologia, le tecniche dell’argomentazione e della persuasione, l’informatica giuridica e amministrativa, le scienze sociali e del comportamento, le tecniche di composizione stragiudiziale delle controversie, quali la mediazione, la conciliazione e l’arbitrato, l’organizzazione e gestione dello studio legale, le principali lingue straniere parlate nell’Unione Europea. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 novembre 2016, n. 331...
art. 15 - Dovere di aggiornamento professionale e di formazione continua (art.13/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10L’obbligo di formazione continua sussiste per il solo fatto dell’iscrizione nell’albo - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 novembre 2016, n. 331
L’obbligo di formazione continua sussiste per il solo fatto dell’iscrizione nell’albo - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 novembre 2016, n. 331 L’obbligo di formazione continua sussiste per il solo fatto dell’iscrizione nell’albo a prescindere se rifletta, o meno, un esercizio in atti dell’attività e perciò anche se quest’ultima, oltre al caso in cui non è svolta, sia marginale, episodica, discontinua (Nel caso di specie, il professionista aveva conseguito zero crediti formativi nel triennio. In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto congrua la sanzione disciplinare della censura). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 novembre 2016, n. 331...
art. 15 - Dovere di aggiornamento professionale e di formazione continua (art.13/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10L’obbligo di formazione (assistito da sanzione) è conforme a Costituzione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 25 luglio 2016, n. 218
L’obbligo di formazione (assistito da sanzione) è conforme a Costituzione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 25 luglio 2016, n. 218 La previsione regolamentare in tema di obbligo di formazione (con relative sanzioni disciplinari, poste a tutela della sua effettività) non è in contrasto con l’art. 23 né con l’art. 33 della Costituzione non potendosi riconoscere nella stessa né una previsione patrimoniale imposta né una disposizione per la conservazione dell’iscrizione nell’albo professionale ma, esclusivamente, una condizione per l’accesso. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 25 luglio 2016, n. 218...
art. 15 - Dovere di aggiornamento professionale e di formazione continua (art.13/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Formazione continua: l’esonero per problemi di salute - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 25 luglio 2016, n. 218
Formazione continua: l’esonero per problemi di salute - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 25 luglio 2016, n. 218 Gravi problemi di salute propri o di un proprio congiunto costituiscono causa di possibile giustificazione per il mancato assolvimento dell’obbligo di formazione continua. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 25 luglio 2016, n. 218...
art. 15 - Dovere di aggiornamento professionale e di formazione continua (art.13/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10La (generica) formazione in proprio non è sufficiente ad assolvere l’obbligo deontologico - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 25 luglio 2016, n. 218
La (generica) formazione in proprio non è sufficiente ad assolvere l’obbligo deontologico - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 25 luglio 2016, n. 218 L’obbligo di formazione non può ritenersi assolto mediante l’autoreferenziale richiamo ad una generica attività formativa svolta in proprio su materie di interesse (Nel caso di specie, il professionista aveva ritenuto assolto l’obbligo in parola per la consultazione di riviste, libri, banche dati, e la partecipazione a convegni non accreditati). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 25 luglio 2016, n. 218...
art. 15 - Dovere di aggiornamento professionale e di formazione continua (art.13/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Inammissibile la qlc sul regolamento CNF per la formazione continua - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 25 luglio 2016, n. 218
Inammissibile la qlc sul regolamento CNF per la formazione continua - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 25 luglio 2016, n. 218 Le questioni di legittimità costituzionale possono avere esclusivamente ad oggetto le leggi e gli atti aventi forza di legge dello Stato e delle Regioni (art. 134, co. 1, Cost.), sicché sono inammissibili se sollevate nei confronti dei regolamenti del CNF, che hanno natura regolamentare (Nel caso di specie, l’incolpato aveva sollevato eccezione di asserita illegittimità costituzionale del regolamento 2007 per la formazione professionale continua per ritenuta violazione degli artt. 3 e 41 Cost.). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 25 luglio 2016, n. 218...
art. 15 - Dovere di aggiornamento professionale e di formazione continua (art.13/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Figli minori: la genitorialità può essere una causa di esonero dall’obbligo di aggiornamento professionale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 luglio 2016, n. 189
Figli minori: la genitorialità può essere una causa di esonero dall’obbligo di aggiornamento professionale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 luglio 2016, n. 189 La gravidanza e il parto, nonché l’adempimento di doveri collegati alla paternità o maternità in presenza di figli minori costituiscono distinte cause di possibile esonero dall’obbligo di formazione continua. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 luglio 2016, n. 189...
art. 15 - Dovere di aggiornamento professionale e di formazione continua (art.13/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10La violazione del dovere di aggiornamento professionale costituisce illecito tipizzato - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 luglio 2016, n. 189
La violazione del dovere di aggiornamento professionale costituisce illecito tipizzato - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 luglio 2016, n. 189 La violazione del dovere di aggiornamento professionale costituisce illecito tipizzato, stante l’art. 15 ncdf (già art. 13 codice previgente), in combinato disposto con l’art. 69 ncdf che richiede all’avvocato il rispetto dei regolamenti del CNF e del COA di appartenenza concernenti gli obblighi e i programmi formativi. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 luglio 2016, n. 189...
art. 15 - Dovere di aggiornamento professionale e di formazione continua (art.13/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10impugnazione sottoscrizione in originale
impugnazione priva della sottoscrizione in originale È inammissibile, perché priva della sottoscrizione in originale, l’impugnazione proposta al C.N.F. esclusivamente a mezzo fax e non seguita da ulteriore invio di originale nei termini per l’impugnazione stessa.Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 luglio 2015, n. 125...
art. 15 - Dovere di aggiornamento professionale e di formazione continua (art.13/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10La violazione dell’obbligo formativo è scriminata dallo stato di necessità - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 maggio 2016, n. 117
La violazione dell’obbligo formativo è scriminata dallo stato di necessità - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 maggio 2016, n. 117 Lo stato di necessità conseguente a grave malattia, propria o di un proprio familiare, esclude rilevanza disciplinare alla violazione dell’obbligo di formazione continua, di cui pertanto costituisce scriminante pur in mancanza di una previa richiesta o concessione di esonero ex art. 15 Reg. CNF n. 6/2014. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 maggio 2016, n. 117  ...
art. 15 - Dovere di aggiornamento professionale e di formazione continua (art.13/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Violazione del dovere di formazione e individuazione della sanzione (non tipizzata) - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 2 maggio 2016, n. 97
Violazione del dovere di formazione e individuazione della sanzione (non tipizzata) - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 2 maggio 2016, n. 97 Per la violazione del dovere di aggiornamento professionale e di formazione continua (art. 15 ncdf, già art. 13 cdf prev.) non è tipizzata una sanzione, la quale deve pertanto essere adeguata e proporzionata alla violazione deontologica commessa, tenendo presenti le peculiarità della fattispecie in esame e il comportamento complessivo dell’incolpato (Nel caso di specie l’incolpato aveva acquisito 25 crediti formativi invece dei 50 previsti per il triennio 2008-2010. In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto congrua la sanzione dell’avvertimento, in luogo della censura comminatagli dal Consiglio territoriale). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 2 maggio 2016, n. 97...
art. 15 - Dovere di aggiornamento professionale e di formazione continua (art.13/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10L’obbligo di formazione continua è posto a tutela della collettività - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 2 maggio 2016, n. 97
L’obbligo di formazione continua è posto a tutela della collettività - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 2 maggio 2016, n. 97 L’avvocato deve curare costantemente la preparazione professionale, conservando e accrescendo le conoscenze con particolare riferimento ai settori di specializzazione e a quelli di attività prevalente. In particolare, il dovere di competenza di cui all’art. 12 cdf (ora, 14 ncdf) -che costituisce il presupposto dell’obbligo di aggiornamento professionale previsto dall’art. 13 cdf (ora, 15 ncdf)- ha la finalità di garantire la parte assistita che l’accettazione dell’incarico da parte dell’avvocato implicitamente racchiuda il possesso di quella preparazione professionale acquisita, appunto, con la regolare frequenza delle attività di aggiornamento. La norma deontologica in parola è pertanto posta a tutela della collettività, e non già del prestigio della professione, in quanto garantisce la qualità e la competenza dell’iscritto all’albo ai fini del concorso degli avvocati al corretto svolgimento della funzione giurisdizionale. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 2 maggio 2016, n. 97...
art. 15 - Dovere di aggiornamento professionale e di formazione continua (art.13/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Dovere di aggiornamento professionale e di formazione continua - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 2 maggio 2016, n. 97
Dovere di aggiornamento professionale e di formazione continua - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 2 maggio 2016, n. 97 L’avvocato deve curare costantemente la preparazione professionale, conservando e accrescendo le conoscenze con particolare riferimento ai settori di specializzazione e a quelli di attività prevalente (Nel caso di specie, il professionista veniva sottoposto a procedimento disciplinare per non aver maturato un numero sufficiente di crediti formativi. In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto congrua la sanzione disciplinare dell’avvertimento). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 2 maggio 2016, n. 97...
art. 15 - Dovere di aggiornamento professionale e di formazione continua (art.13/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Il dovere di competenza e quello di aggiornamento professionale sono strettamente connessi tra loro - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 2 maggio 2016, n. 97
Il dovere di competenza e quello di aggiornamento professionale sono strettamente connessi tra loro - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 2 maggio 2016, n. 97 Il dovere di competenza (art. 14 ncdf, già art. 12 cdf prev.) e quello di aggiornamento professionale (art. 15 ncdf, già art. 13 cdf prev.) sono strettamente connessi, giacché entrambi hanno la finalità di garantire la qualità della prestazione dell’Avvocato: infatti, il primo costituisce la premessa per l’osservanza del dovere di diligenza e consiste nel possesso delle cognizioni tecniche adeguate all’attività professionale; l’aggiornamento professionale è la modalità idonea per curare la propria preparazione, e quindi per assolvere al dovere di competenza, garantendo la qualità della prestazione in favore dell’assistito. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 2 maggio 2016, n. 97...
art. 15 - Dovere di aggiornamento professionale e di formazione continua (art.13/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Senza Pec, utenza telefonica, aggiornamento, e . ., l’avvocato viene cancellato dall’albo.
Il nuovo Regolamento recante disposizioni per l'accertamento dell'esercizio della professione forense. Pubblicato sulla G.U. n.81 del 7-4-2016 e in vigore dal 22-4-2016 MINISTERO DELLA GIUSTIZIA DECRETO 25 febbraio 2016, n. 47 Regolamento recante disposizioni per l'accertamento dell'esercizio della professione forense. (16G00056) (GU n.81 del 7-4-2016) Vigente al: 22-4-2016 IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA Visti gli articoli 1, comma 3, e 21, comma 1, della legge 31 dicembre 2012, n. 247; Acquisito il parere del Consiglio nazionale forense, espresso il 25 giugno 2015; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 27 agosto 2015; Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni parlamentari; Visto l'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400; Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei ministri, effettuata con nota del 2 dicembre 2015; A d o t t a il seguente regolamento: Art. 1 Definizioni 1. Ai fini del presente regolamento, per «legge» si intende la legge 31 dicembre 2012, n. 247. Per CNF si intende il Consiglio nazionale forense di cui al titolo III, capo III, della legge. Art. 2 Modalità di accertamento dell'esercizio della professione in modo effettivo, continuativo abituale e prevalente 1. Il consiglio dell'Ordine circondariale, ogni tre anni a decorrere dall'entrata in vigore del presente regolamento, verifica, con riguardo a ciascuno degli avvocati iscritti all'Albo, anche a norma dell'articolo 6 del decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 96, la sussistenza dell'esercizio della professione in modo effettivo, continuativo, abituale e prevalente. La verifica di cui al periodo precedente non è svolta per il periodo di cinque anni dalla prima iscrizione all'Albo. La disposizione di cui al secondo periodo si applica anche all'avvocato iscritto alla sezione speciale di cui all'articolo 6 del decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 96. 2. La professione forense è esercitata in modo effettivo, continuativo, abituale e prevalente quando l'avvocato: a) è titolare di una partita IVA attiva o fa parte di una società o associazione professionale che sia titolare di partita IVA attiva; b) ha l'uso di locali e di almeno un'utenza telefonica destinati allo svolgimento dell'attività professionale, anche in associazione professionale, società professionale o in associazione di studio con altri colleghi o anche presso altro avvocato ovvero in condivisione con altri avvocati; c) ha trattato almeno cinque affari per ciascun anno, anche se l'incarico professionale è stato conferito da altro professionista; d) è titolare di un indirizzo di posta elettronica certificata, comunicato al consiglio dell'Ordine; e) ha assolto l'obbligo di aggiornamento professionale secondo le modalità e le condizioni stabilite dal Consiglio nazionale forense; f) ha in corso una polizza assicurativa a copertura della responsabilità civile derivante dall'esercizio della professione, ai sensi dell'articolo 12, comma 1, della legge. 3. I requisiti previsti dal comma 2 devono ricorrere congiuntamente, ferme restando le esenzioni personali previste per legge. 4. La documentazione comprovante il possesso delle condizioni di cui al comma 2, è presentata ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. L'obbligo di cui al comma 2, lettera f), decorre dall'adozione del provvedimento previsto dall'articolo 12, comma...
art. 15 - Dovere di aggiornamento professionale e di formazione continua (art.13/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10formazione continua - Consiglio Nazionale Forense , sentenza del 14 marzo 2015, n. 53
L’obbligo di formazione continua è posto a tutela della collettività - Consiglio Nazionale Forense , sentenza del 14 marzo 2015, n. 53 L’avvocato deve curare costantemente la preparazione professionale, conservando e accrescendo le conoscenze con particolare riferimento ai settori di specializzazione e a quelli di attività prevalente. In particolare, il dovere di competenza di cui all’art. 12 cdf (ora, 14 ncdf) -che costituisce il presupposto dell’obbligo di aggiornamento professionale previsto dall’art. 13 cdf (ora, 15 ncdf)- ha la finalità di garantire la parte assistita che l’accettazione dell’incarico da parte dell’avvocato implicitamente racchiuda il possesso di quella preparazione professionale acquisita, appunto, con la regolare frequenza delle attività di aggiornamento. La norma deontologica in parola è pertanto posta a tutela della collettività, e non già del prestigio della professione, in quanto garantisce la qualità e la competenza dell’iscritto all’albo ai fini del concorso degli avvocati al corretto svolgimento della funzione giurisdizionale (Nel caso di specie, il professionista aveva acquisito n. 30 crediti formativi sui 50 previsti. In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto congrua la sanzione disciplinare dell’avvertimento).Consiglio Nazionale Forense , sentenza del 14 marzo 2015, n. 53...
art. 15 - Dovere di aggiornamento professionale e di formazione continua (art.13/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10L’obbligo di formazione continua è posto a tutela della collettività - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 gennaio 2016, n. 2
L’obbligo di formazione continua è posto a tutela della collettività - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 gennaio 2016, n. 2 L’avvocato deve curare costantemente la preparazione professionale, conservando e accrescendo le conoscenze con particolare riferimento ai settori di specializzazione e a quelli di attività prevalente. In particolare, il dovere di competenza di cui all’art. 12 cdf (ora, 14 ncdf) -che costituisce il presupposto dell’obbligo di aggiornamento professionale previsto dall’art. 13 cdf (ora, 15 ncdf)- ha la finalità di garantire la parte assistita che l’accettazione dell’incarico da parte dell’avvocato implicitamente racchiuda il possesso di quella preparazione professionale acquisita, appunto, con la regolare frequenza delle attività di aggiornamento. La norma deontologica in parola è pertanto posta a tutela della collettività, e non già del prestigio della professione, in quanto garantisce la qualità e la competenza dell’iscritto all’albo ai fini del concorso degli avvocati al corretto svolgimento della funzione giurisdizionale. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 gennaio 2016, n. 2  ...
art. 15 - Dovere di aggiornamento professionale e di formazione continua (art.13/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Inammissibile l’impugnazione del provvedimento di archiviazione (tantopiù da parte dell’esponente) - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 28 dicembre 2015, n. 222
Inammissibile l’impugnazione del provvedimento di archiviazione (tantopiù da parte dell’esponente) - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 28 dicembre 2015, n. 222 La legittimazione a proporre impugnazione delle decisioni disciplinari del Consiglio territoriale non compete all’esponente, il cui eventuale ricorso deve pertanto ritenersi inammissibile, tantopiù ove riguardi il provvedimento di archiviazione (che non costituisce una “decisione” in senso stretto), giacché gli atti impugnabili avanti il C.N.F. sono previsti in modo tassativo. La violazione di tali consolidati princìpi da parte di un esponente che abbia la qualifica di avvocato può essere valutata quale indice di mancato rispetto dell’obbligo deontologico di competenza e formazione professionale (Nel caso di specie, un avvocato aveva impugnato al CNF il provvedimento con cui il COA aveva archiviato il suo esposto contro un Collega. In applicazione del principio di cui in massima, il ricorso è stato dichiarato inammissibile). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 28 dicembre 2015, n. 222...
art. 15 - Dovere di aggiornamento professionale e di formazione continua (art.13/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10obbligo di formazione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 luglio 2015, n. 123
L’obbligo di formazione (assistito da sanzione) è conforme a Costituzione La previsione regolamentare in tema di obbligo di formazione (con relative sanzioni disciplinari, poste a tutela della sua effettività) non è in contrasto con l’art. 23 né con l’art. 33 della Costituzione non potendosi riconoscere nella stessa né una previsione patrimoniale imposta né una disposizione per la conservazione dell’iscrizione nell’albo professionale ma, esclusivamente, una condizione per l’accesso. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 luglio 2015, n. 123  ...
art. 15 - Dovere di aggiornamento professionale e di formazione continua (art.13/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10formazione in proprio - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 luglio 2015, n. 123
obbligo deontologico formazione La (generica) formazione in proprio non è sufficiente ad assolvere l’obbligo deontologico L’obbligo di formazione non può ritenersi assolto mediante l’autoreferenziale richiamo ad una generica attività formativa svolta in proprio su materie di interesse. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 luglio 2015, n. 123  ...
art. 15 - Dovere di aggiornamento professionale e di formazione continua (art.13/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10L’attuale connotazione penalistica delle sanzioni disciplinari, tra “favor rei” e “tempus regit actum” - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 luglio 2015, n. 123
L’attuale connotazione penalistica delle sanzioni disciplinari, tra “favor rei” e “tempus regit actum” - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 luglio 2015, n. 123 L’indubbia natura afflittiva della sanzione disciplinare induce a ritenere applicabile il principio generale del favor rei, per una primaria esigenza di parità sostanziale, costituzionalmente garantita, tra gli incolpati. Conseguentemente, l’art. 11 c. 2 L. 247/2012 (secondo cui l’inadempimento dell’obbligo formativo presuppone il mancato compimento del sessantesimo anno di età) può applicarsi retroattivamente (Nel caso di specie, il professionista -ultrasessantenne- era stato sanzionato per aver violato l’obbligo formativo. In applicazione del principio di cui in massima, poiché nelle more del procedimento disciplinare entrava in vigore il nuovo ordinamento professionale con il nuovo limite d’età, il CNF ha accolto il ricorso annullando la sanzione). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 luglio 2015, n. 123...
art. 15 - Dovere di aggiornamento professionale e di formazione continua (art.13/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10formazione (assistito da sanzione) è conforme a Costituzione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 luglio 2015, n. 123
L’obbligo di formazione (assistito da sanzione) è conforme a Costituzione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 luglio 2015, n. 123 La previsione regolamentare in tema di obbligo di formazione (con relative sanzioni disciplinari, poste a tutela della sua effettività) non è in contrasto con l’art. 23 né con l’art. 33 della Costituzione non potendosi riconoscere nella stessa né una previsione patrimoniale imposta né una disposizione per la conservazione dell’iscrizione nell’albo professionale ma, esclusivamente, una condizione per l’accesso. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 luglio 2015, n. 123...
art. 15 - Dovere di aggiornamento professionale e di formazione continua (art.13/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10obbligo di formazione continua . posto a tutela della collettività - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 dicembre 2013, n. 231
obbligo di formazione continua . posto a tutela della collettività - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 dicembre 2013, n. 231 Il dovere di competenza di cui all'art. 12 cdf (ora, 14 ncdf) -che costituisce il presupposto dell'obbligo di aggiornamento professionale previsto dall'art. 13 cdf (ora, 15 ncdf)- ha la finalità di garantire la parte assistita che l'accettazione dell'incarico da parte dell'avvocato implicitamente racchiuda il possesso di quella preparazione professionale acquisita, appunto, con la regolare frequenza delle attività di aggiornamento. La norma deontologica in parola è pertanto posta a tutela della collettività, e non già del prestigio della professione, in quanto garantisce la qualità e la competenza dell'iscritto all'albo ai fini del concorso degli avvocati al corretto svolgimento della funzione giurisdizionale (Nel caso di specie, il professionista aveva acquisito nel triennio 2008-2010 soltanto 2 crediti formativi sui 50 prescritti. In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto congrua la sanzione disciplinare della censura in luogo della sospensione dall'esercizio dell'attività professionale per la durata di mesi due inflittagli dal COA di appartenenza).Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 dicembre 2013, n. 231...
art. 15 - Dovere di aggiornamento professionale e di formazione continua (art.13/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10formazione e aggiornamento professionale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 aprile 2014, n. 50
Dovere di aggiornamento professionale e di formazione continua - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 aprile 2014, n. 50 L’avvocato deve curare costantemente la preparazione professionale, conservando e accrescendo le conoscenze con particolare riferimento ai settori di specializzazione e a quelli di attività prevalente (Nel caso di specie, il professionista veniva sottoposto a procedimento disciplinare per non aver maturato, nel corso dell’anno, alcun credito formativo. In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto congrua la sanzione disciplinare dell’avvertimento). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 aprile 2014, n. 50...
art. 15 - Dovere di aggiornamento professionale e di formazione continua (art.13/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Inammissibile la qlc sul regolamento CNF per la formazione continua - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 aprile 2014, n. 50
Inammissibile la qlc sul regolamento CNF per la formazione continua - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 aprile 2014, n. 50 Le questioni di legittimità costituzionale possono avere esclusivamente ad oggetto le leggi e gli atti aventi forza di legge dello Stato e delle Regioni (art. 134, co. 1, Cost.), sicché sono inammissibili se sollevate nei confronti dei regolamenti del CNF, che hanno natura regolamentare (Nel caso di specie, l’incolpato sollevava eccezione di asserita illegittimità costituzionale del regolamento 2007 per la formazione professionale continua per ritenuta violazione degli artt. 2, 3, 4 e 33 Cost.). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 aprile 2014, n. 50...
art. 15 - Dovere di aggiornamento professionale e di formazione continua (art.13/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10formazione continua - obbligo posto a tutela della collettività - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 dicembre 2013, n. 231
L’obbligo di formazione continua è posto a tutela della collettività - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 dicembre 2013, n. 231 Il dovere di competenza di cui all’art. 12 cdf (ora, 14 ncdf) -che costituisce il presupposto dell’obbligo di aggiornamento professionale previsto dall’art. 13 cdf (ora, 15 ncdf)- ha la finalità di garantire la parte assistita che l’accettazione dell’incarico da parte dell’avvocato implicitamente racchiuda il possesso di quella preparazione professionale acquisita, appunto, con la regolare frequenza delle attività di aggiornamento. La norma deontologica in parola è pertanto posta a tutela della collettività, e non già del prestigio della professione, in quanto garantisce la qualità e la competenza dell’iscritto all’albo ai fini del concorso degli avvocati al corretto svolgimento della funzione giurisdizionale (Nel caso di specie, il professionista aveva acquisito nel triennio 2008-2010 soltanto 2 crediti formativi sui 50 prescritti. In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto congrua la sanzione disciplinare della censura in luogo della sospensione dall’esercizio dell’attività professionale per la durata di mesi due inflittagli dal COA di appartenenza). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 dicembre 2013, n. 231...
art. 15 - Dovere di aggiornamento professionale e di formazione continua (art.13/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10L’ignoranza della legge e la violazione degli obblighi di formazione permanente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 marzo 2013, n. 38
L’ignoranza della legge e la violazione degli obblighi di formazione permanente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 marzo 2013, n. 38 In un sistema normativo enormemente complesso e spesso pletorico come il nostro, la mancata conoscenza di una norma di Legge non può di per sè costituire infrazione al precetto deontologico dell’art. 13 C.d.f., che stabilisce il dovere dell’avvocato di curare la propria preparazione professionale, con particolare riferimento ai settori nei quali svolge la sua attività (Nel caso di specie, il professionista aveva preannunciato un’azione civile nei confronti di un Giudice di Pace, in difetto dei presupposti -oggettivi e soggettivi- stabiliti dalla legge con riferimento all’ammissibilità dell’azione di danni esperibile nei confronti del Magistrato per comportamenti dolosi o gravemente colposi nell’esercizio delle sue funzioni). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 marzo 2013, n. 38...
art. 15 - Dovere di aggiornamento professionale e di formazione continua (art.13/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Conflitto di interessi – Violazione art. 51 c.d.f. – Ritardata conoscenza dell’intervenuta modifica della norma deontologica – Irrilevanza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 18 luglio 2011, n. 107
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita – Conflitto di interessi – Violazione art. 51 c.d.f. – Ritardata conoscenza dell’intervenuta modifica della norma deontologica – Irrilevanza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 18 luglio 2011, n. 107 Deve ritenersi lesivo del dovere di fedeltà e correttezza, e comunque contrario a buona norma di comportamento, il contegno del professionista che assuma un incarico difensivo contro un ex cliente del quale si siano curati gli interessi, con la possibilità di fare uso di informazioni acquisite nello svolgimento del precedente mandato.Deve ritenersi priva di fondamento alcuno l’eccezione di non conoscenza di una norma del codice deontologico, atteso che tali norme hanno valore ricognitivo del comune sentire della classe forense e, quindi, di condotte già ampiamente consolidate per prassi generale nell’ambito dell’esercizio professionale. (Rigetta il ricorso avverso decisione C.d.O. di L’aquila, 25 giugno 2008). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 18 luglio 2011, n. 107...
art. 15 - Dovere di aggiornamento professionale e di formazione continua (art.13/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Rapporti con la parte assistita – Dovere di competenza – Omesse informazioni al cliente – Dovere fiscale – Omessa fatturazione – Richiesta di compensi eccessivi – Illecito deontologico - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 14 aprile 2004, n. 67
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita – Dovere di competenza – Omesse informazioni al cliente – Dovere fiscale – Omessa fatturazione – Richiesta di compensi eccessivi – Illecito deontologico - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 14 aprile 2004, n. 67 L’avvocato che ponga in essere attività difensive non idonee, svolgendo in maniera negligente il mandato, dia false informazioni al cliente sullo stato della causa, ometta di fatturare i compensi ricevuti e richieda compensi eccessivi pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante perché lesivo del dovere di competenza, diligenza e correttezza a cui ciascun professionista è tenuto . (Nella specie, anche in considerazione dell’assoluzione su un capo di incolpazione, la sanzione della sospensione per mesi tre è stata sostituita dalla più lieve sanzione della censura). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 14 aprile 2004, n. 67...


 

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