art.  9 - Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenza (ex art. 5/1997) - Foroeuropeo La_Professione_Forense_mini

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Art. 9 - Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenza - codice deontologico forense


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art.  9 - Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenza (ex art. 5/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Vita privata del professionista - Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 4994 del 2 marzo 2018
La (potenziale) rilevanza deontologica della vita privata del professionista Deve ritenersi disciplinarmente responsabile l’avvocato per le condotte che, pur non riguardando strictu sensu l’esercizio della professione, ledano comunque gli elementari doveri di probita`, dignita` e decoro (art. 9 ncdf, già art. 5 cod. prev.) e, riflettendosi negativamente sull’attivita` professionale, compromettono l’immagine dell’avvocatura quale entita` astratta con contestuale perdita di credibilita` della...
art.  9 - Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenza (ex art. 5/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Mandato professionale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 22 dicembre 2017, n. 220
L’inadempimento al mandato professionale (e le false rassicurazioni al cliente) Integra inadempimento deontologicamente rilevante al mandato (art. 26 ncdf già art. 38 cdf) e violazione doveri di probità, dignità e decoro (art. 9 ncdf, già artt. 5 e 8 cdf) la condotta dell’avvocato che, dopo aver accettato incarichi difensivi ed aver ricevuto dal cliente somme a titolo di anticipi sulle relative competenze, abbia omesso di dare esecuzione al mandato professionale ed abbia fornito all’assistito...
art.  9 - Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenza (ex art. 5/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Mandato professionale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° dicembre 2017, n. 198
L’inadempimento al mandato professionale (e le false rassicurazioni al cliente) Integra inadempimento deontologicamente rilevante al mandato (art. 26 ncdf già art. 38 cdf) e violazione doveri di probità, dignità e decoro (art. 9 ncdf, già artt. 5 e 8 cdf) la condotta dell’avvocato che, dopo aver accettato incarichi difensivi ed aver ricevuto dal cliente somme a titolo di anticipi sulle relative competenze, abbia omesso di dare esecuzione al mandato professionale ed abbia fornito all’assistito...
art.  9 - Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenza (ex art. 5/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10La notifica dell’atto di precetto senza preavviso al collega avversario - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2017, n. 185
La notifica dell’atto di precetto senza preavviso al collega avversario - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2017, n. 185 Non integra illecito deontologico alcuno, sotto il profilo della slealtà e della scorrettezza, il comportamento del professionista che, mediante intimazione di precetto di pagamento, dia esecuzione alla sentenza nei confronti della parte soccombente senza preventivamente avvertire i Colleghi avversari, atteso che, per un verso, un tale obbligo deve...
art.  9 - Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenza (ex art. 5/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Atto di precetto e richiesta avversaria dei conteggi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2017, n. 185
Atto di precetto e richiesta avversaria dei conteggi per poter adempiere spontaneamente L’avvocato, espressamente richiesto dal collega avversario dei conteggi della somma dovuta ai fini dell’adempimento spontaneo ed immediato, è tenuto a preavvertire il difensore della controparte soccombente della intenzione di porre in esecuzione la sentenza, mediante intimazione formale di adempiere nel termine dilatorio prescritto dalla legge ex art. 480 cpc. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24...
art.  9 - Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenza (ex art. 5/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Mandato professionale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2017, n. 187
L’inadempimento al mandato professionale (e le false rassicurazioni al cliente) Integra inadempimento deontologicamente rilevante al mandato (art. 26 ncdf già art. 38 cdf) e violazione doveri di probita`, dignita` e decoro (art. 9 ncdf, già artt. 5 e 8 cdf) la condotta dell’avvocato che, dopo aver accettato incarichi difensivi ed aver ricevuto dal cliente somme a titolo di anticipi sulle relative competenze, abbia omesso di dare esecuzione al mandato professionale ed abbia fornito all’...
art.  9 - Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenza (ex art. 5/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Mandato professionale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2017, n. 189
L’inadempimento al mandato professionale (e le false rassicurazioni al cliente) Integra inadempimento deontologicamente rilevante al mandato (art. 26 ncdf già art. 38 cdf) e violazione doveri di probita`, dignita` e decoro (art. 9 ncdf, già artt. 5 e 8 cdf) la condotta dell’avvocato che, dopo aver accettato incarichi difensivi ed aver ricevuto dal cliente somme a titolo di anticipi sulle relative competenze, abbia omesso di dare esecuzione al mandato professionale ed abbia fornito all’...
art.  9 - Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenza (ex art. 5/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Mandato professionale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 novembre 2017, n. 178
L’inadempimento al mandato professionale (e le false o mancate comunicazioni al cliente) Integra inadempimento deontologicamente rilevante al mandato (art. 26 ncdf già art. 38 cdf) e violazione doveri di probità, dignità e decoro (art. 9 ncdf, già artt. 5 e 8 cdf) la condotta dell’avvocato che, dopo aver accettato incarichi difensivi ed aver ricevuto dal cliente somme a titolo di anticipi sulle relative competenze, abbia omesso di dare esecuzione al mandato professionale ed abbia altresì...
art.  9 - Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenza (ex art. 5/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Principi deontologici di lealtà e correttezza - Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 27200 del 16 novembre 2017
Il dovere di difesa non giustifica la violazione dei principi deontologici di lealtà e correttezza Il dovere di difesa non giustifica la commissione di illeciti disciplinari a pretesa tutela del cliente, giacché l’avvocato deve sempre agire nel rispetto dei principi di lealta` e correttezza, che ispirano ogni più specifica previsione deontologica, come il rapporto di colleganza (Nel caso di specie, il professionista veniva sanzionato disciplinarmente per aver infondatamente richiesto la...
art.  9 - Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenza (ex art. 5/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Compensi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 10 ottobre 2017, n. 150
Illecito richiedere compensi al cliente ammesso al patrocinio a spese dello Stato Costituisce illecito disciplinare il comportamento dell’avvocato che, in violazione dell’art. 85 DPR n. 115/2002, richieda un compenso al cliente ammesso al patrocinio a spese dello Stato, a nulla rilevando in contrario la circostanza che, quantomeno per colpa, il professionista non fosse a conoscenza dell’ammissione al beneficio stesso (Nel caso di specie, il professionista aveva controfirmato, per autentica, l...
art.  9 - Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenza (ex art. 5/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Rapporti con terzi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 settembre 2017, n. 125
L’inadempimento delle obbligazioni nei confronti dei terzi Commette e consuma illecito deontologico l’avvocato che non provveda al puntuale adempimento delle proprie obbligazioni nei confronti dei terzi e ciò indipendentemente dalla natura privata o meno del debito, atteso che tale onere di natura deontologica, oltre che di natura giuridica, è finalizzato a tutelare l’affidamento dei terzi nella capacità dell’avvocato al rispetto dei propri doveri professionali e la negativa pubblicità che...
art.  9 - Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenza (ex art. 5/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Espressioni sconvenienti od offensive: i limiti di verità, continenza e pertinenza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 9 settembre 2017, n. 120
Espressioni sconvenienti od offensive: i limiti di verità, continenza e pertinenza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 9 settembre 2017, n. 120 Nel conflitto tra diritto a svolgere la difesa giudiziale nel modo più largo e insindacabile e il diritto della controparte al decoro e all’onore prevale il primo, salvo l’ipotesi in cui le espressioni offensive siano gratuite, ossia non abbiano relazione con l’esercizio del diritto di difesa e siano oggettivamente ingiuriose; pertanto...
art.  9 - Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenza (ex art. 5/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10La “minaccia” di azioni risarcitorie al giudice della propria causa - Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 17720 del 18 luglio 2017
La “minaccia” di azioni risarcitorie al giudice della propria causa - Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 17720 del 18 luglio 2017 Il ritardo del Giudice nell’emissione del provvedimento richiestogli non legittima il difensore a minacciare richieste risarcitorie nei suoi confronti (specie se avanzate in pendenza del giudizio stesso al fine di precostituirsi una ragione di ricusazione), anche in considerazione dei presupposti nonché della legittimazione attiva e passiva che regolano l...
art.  9 - Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenza (ex art. 5/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Prove false - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 2017, n. 89
L’introduzione in giudizio di prove false: l’illecito non è escluso dalla rinuncia alla prova stessa Contravviene ai doveri di lealtà, correttezza e verità (artt. 9, 19 e 50 ncdf , già artt. 6 e 14 cod. prev) l’avvocato che introduca intenzionalmente nel processo prove false, a nulla rilevando, in ordine alla già avvenuta commissione dell’illecito, la rinuncia ad avvalersi delle prove stesse e la loro asserita superfluità probatoria (Nel caso di specie, trattavasi della ricevuta di...
art.  9 - Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenza (ex art. 5/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Vita privata del professionista - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 luglio 2017, n. 75
La (potenziale) rilevanza deontologica della vita privata del professionista Deve ritenersi disciplinarmente responsabile l’avvocato per le condotte che, pur non riguardando strictu sensu l’esercizio della professione, ledano comunque gli elementari doveri di probita`, dignita` e decoro (art. 9 ncdf, già art. 5 cod. prev.) e, riflettendosi negativamente sull’attivita` professionale, compromettono l’immagine dell’avvocatura quale entita` astratta con contestuale perdita di credibilita` della...
art.  9 - Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenza (ex art. 5/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Obbligazioni nei confronti dei terzi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 luglio 2017, n. 80
L’inadempimento delle obbligazioni nei confronti dei terzi L’inadempimento delle obbligazioni inerenti l’esercizio della professione forense configura automaticamente l’illecito disciplinare, mentre l’inadempimento delle obbligazioni estranee all’esercizio della professione assume carattere di illecito disciplinare, quando, per modalita` o gravita`, sia tale da compromettere la fiducia dei terzi nella capacita` dell’avvocato di assolvere ai propri doveri professionali (Nella specie trattavasi...
art.  9 - Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenza (ex art. 5/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Illecito disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° giugno 2017, n. 61
L’illecito disciplinare a forma libera o “atipico” Il nuovo Codice Deontologico Forense è informato al principio della tipizzazione della condotta disciplinarmente rilevante, “per quanto possibile” (art. 3, co. 3, L. 247/2012), poiché la variegata e potenzialmente illimitata casistica di tutti i comportamenti (anche della vita privata) costituenti illecito disciplinare non ne consente una individuazione dettagliata, tassativa e non meramente esemplificativa. Conseguentemente, la mancata “...
art.  9 - Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenza (ex art. 5/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Esecuzione presso terzi “a tappeto” - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° giugno 2017, n. 66
L’esecuzione presso terzi “a tappeto” non integra, di per sé, illecito disciplinare Non vìola il codice privacy (in quanto costituisce adempimento di un obbligo, al quale va quantomeno equiparato quello dell’esercizio del diritto), né è deontologicamente rilevante (in quanto non sussiste violazione dei doveri di correttezza e riservatezza) il comportamento dell’avvocato che, sulla base delle informazioni acquisite nell’espletamento del proprio mandato, notifichi atto di pignoramento presso...
art.  9 - Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenza (ex art. 5/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Mandato professionale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° giugno 2017, n. 72
L’inadempimento al mandato professionale (e le false rassicurazioni al cliente) Integra inadempimento deontologicamente rilevante al mandato (art. 26 ncdf già art. 38 cdf) e violazione doveri di probita`, dignita` e decoro (art. 9 ncdf, già artt. 5 e 8 cdf) la condotta dell’avvocato che, dopo aver accettato incarichi difensivi ed aver ricevuto dal cliente somme a titolo di anticipi sulle relative competenze, abbia omesso di dare esecuzione al mandato professionale ed abbia fornito all’...
art.  9 - Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenza (ex art. 5/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10L’illecito disciplinare a forma libera o “atipico” - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° giugno 2017, n. 61
L’illecito disciplinare a forma libera o “atipico” - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 1° giugno 2017, n. 61 Il nuovo Codice Deontologico Forense è informato al principio della tipizzazione della condotta disciplinarmente rilevante, “per quanto possibile” (art. 3, co. 3, L. 247/2012), poiché la variegata e potenzialmente illimitata casistica di tutti i comportamenti (anche della vita privata) costituenti illecito disciplinare non ne consente una individuazione dettagliata,...
art.  9 - Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenza (ex art. 5/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Illecito disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 9 marzo 2017, n. 10
Illecito disciplinare: la richiesta infondata di condanna per responsabilità processuale aggravata Integra illecito disciplinare, per violazione dei doveri di correttezza e colleganza (art. 19 ncdf, già art. 22 codice previgente), il comportamento dell’avvocato che richieda la condanna della controparte per responsabilità processuale aggravata (art. 96 cpc) in solido con il suo difensore (art. 94 cpc) qualora il relativo giudizio si concluda escludendo in radice i presupposti dell’aver agito...
art.  9 - Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenza (ex art. 5/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10L’inadempimento delle obbligazioni nei confronti dei terzi: la Cassazione conferma in via cautelare la giurisprudenza del CNF - Corte di Cassazione, SS.UU, ordinanza n. 4877 del 27 febbraio 2017
L’inadempimento delle obbligazioni nei confronti dei terzi: la Cassazione conferma in via cautelare la giurisprudenza del CNF - Corte di Cassazione, SS.UU, ordinanza n. 4877 del 27 febbraio 2017 Commette e consuma illecito deontologico l’avvocato che non provveda al puntuale adempimento delle proprie obbligazioni nei confronti dei terzi e ciò indipendentemente dalla natura privata o meno del debito, atteso che tale onere di natura deontologica, oltre che di natura giuridica, è...
art.  9 - Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenza (ex art. 5/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10La (potenziale) rilevanza deontologica della vita privata del professionista - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 gennaio 2017, n. 2
La (potenziale) rilevanza deontologica della vita privata del professionista - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 gennaio 2017, n. 2 Deve ritenersi disciplinarmente responsabile l’avvocato per le condotte che, pur non riguardando strictu sensu l’esercizio della professione, ledano comunque gli elementari doveri di probità, dignità e decoro e, riflettendosi negativamente sull’attività professionale, compromettono l’immagine dell’avvocatura quale entità astratta con...
art.  9 - Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenza (ex art. 5/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Obbligazioni nei confronti dei terzi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 31 dicembre 2016, n. 402
L’inadempimento delle obbligazioni nei confronti dei terzi L’inadempimento delle obbligazioni inerenti l’esercizio della professione forense configura automaticamente l’illecito disciplinare, mentre l’inadempimento delle obbligazioni estranee all’esercizio della professione assume carattere di illecito disciplinare, quando, per modalita` o gravita`, sia tale da compromettere la fiducia dei terzi nella capacita` dell’avvocato di assolvere ai propri doveri professionali. Consiglio Nazionale...
art.  9 - Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenza (ex art. 5/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10assunzione di incarichi contro ex clienti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2016, n. 346
L’assunzione di incarichi contro ex clienti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2016, n. 346 Integra certamente la violazione dei doveri di lealtà, di correttezza e di fedeltà ex artt. 5, 6, 7 c.d.f. nei confronti della parte assistita, configurando altresì l’illecito deontologico previsto dal successivo art. 51, la condotta del professionista che in seguito alla dismissione del mandato – indipendentemente dal fatto che questa sia dovuta a revoca o rinuncia – assuma...
art.  9 - Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenza (ex art. 5/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10L’inadempimento delle obbligazioni nei confronti dei terzi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 luglio 2016, n. 274
L’inadempimento delle obbligazioni nei confronti dei terzi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 luglio 2016, n. 274 L’inadempimento delle obbligazioni inerenti l’esercizio della professione forense configura automaticamente l’illecito disciplinare, mentre l’inadempimento delle obbligazioni estranee all’esercizio della professione assume carattere di illecito disciplinare, quando, per modalità o gravità, sia tale da compromettere la fiducia dei terzi nella capacità dell’...
art.  9 - Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenza (ex art. 5/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Collega associato nella difesa: l’iniziativa autonoma ai fini della riscossione della parcella costituisce illecito deontologico - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 25 luglio 2016, n. 216
Collega associato nella difesa: l’iniziativa autonoma ai fini della riscossione della parcella costituisce illecito deontologico - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 25 luglio 2016, n. 216 Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante l’avvocato che, associato ad altro collega nello svolgimento dell’incarico professionale, agisca in via del tutto autonoma al fine di riscuotere integralmente le competenze relative alla propria notula, pur nella consapevolezza che...
art.  9 - Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenza (ex art. 5/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10La (potenziale) rilevanza deontologica della vita privata del professionista - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 25 luglio 2016, n. 221
La (potenziale) rilevanza deontologica della vita privata del professionista - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 25 luglio 2016, n. 221 Deve ritenersi disciplinarmente responsabile l’avvocato per le condotte che, pur non riguardando strictu sensu l’esercizio della professione, ledano comunque gli elementari doveri di probità, dignità e decoro e, riflettendosi negativamente sull’attività professionale, compromettono l’immagine dell’avvocatura quale entità astratta con...
art.  9 - Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenza (ex art. 5/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10L’inadempimento delle obbligazioni assunte nei confronti dei terzi
L’inadempimento delle obbligazioni assunte nei confronti dei terzi Ogni avvocato e' tenuto a provvedere puntualmente all’adempimento delle obbligazioni che assume nei confronti dei terzi (art. 64 ncdf) e cio' indipendentemente dalla natura privata del debito. Tale obbligo di natura deontologica oltre che giuridica mira a tutelare l’affidamento dei terzi nella capacità dell’avvocato di rispettare i propri doveri professionali e la negativa pubblicità che deriva dall’inadempimento si riflette...
art.  9 - Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenza (ex art. 5/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10L’obbligo di attendere in udienza l’arrivo del collega avversario
L’obbligo di attendere in udienza l’arrivo del collega avversario Contravviene ai doveri di lealtà, correttezza e colleganza l’avvocato che, pur avvertito del ritardo incolpevole della controparte all’udienza (nella specie dovuto ad un pneumatico forato), dopo un’attesa di appena 5 minuti chieda al Giudice di dare atto dell’assenza del collega e di trattare la causa fissata per l’escussione delle prove orali avversarie con conseguente decadenza istruttoria. Peraltro, l’esclusione di un...
art.  9 - Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenza (ex art. 5/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10L’illecito disciplinare “atipico” - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 luglio 2016, n. 180
L’illecito disciplinare “atipico” - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 luglio 2016, n. 180 Il nuovo Codice Deontologico Forense è informato al principio della tipizzazione della condotta disciplinarmente rilevante, “per quanto possibile” (art. 3 c. 3 L. 247/2012), poiché la variegata e potenzialmente illimitata casistica di tutti i comportamenti (anche della vita privata) costituenti illecito disciplinare non ne consente una individuazione dettagliata, tassativa e non meramente...
art.  9 - Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenza (ex art. 5/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10L’inadempimento delle obbligazioni nei confronti dei terzi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 luglio 2016, n. 193
L’inadempimento delle obbligazioni nei confronti dei terzi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 luglio 2016, n. 193 L’inadempimento delle obbligazioni inerenti l’esercizio della professione forense configura automaticamente l’illecito disciplinare, mentre l’inadempimento delle obbligazioni estranee all’esercizio della professione assume carattere di illecito disciplinare, quando, per modalità o gravità, sia tale da compromettere la fiducia dei terzi nella capacità dell’...
art.  9 - Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenza (ex art. 5/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Sospensione dall’esercizio della professione: il “periodo presofferto” in sede cautelare va computato nel periodo di espiazione della sanzione disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 luglio 2016, n. 180
Sospensione dall’esercizio della professione: il “periodo presofferto” in sede cautelare va computato nel periodo di espiazione della sanzione disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 luglio 2016, n. 180 La sospensione cautelare, già sofferta ex art. 43 Rdl 1578/33, deve essere computata nel periodo di espiazione della sospensione disciplinare, e ciò in applicazione del principio della fungibilità della pena ex art. 657 c.p.p. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del...
art.  9 - Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenza (ex art. 5/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10probita', dignita' e decoro
I fondamentali principi della deontologia I concetti di probita', dignita' e decoro costituiscono doveri generali e concetti guida, a cui si ispira ogni regola deontologica, giacché essi rappresentano le necessarie premesse per l’agire degli avvocati, e mirano a tutelare l’affidamento che la collettività ripone nella figura dell’avvocato, quale professionista leale e corretto in ogni ambito della propria attività.Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 luglio 2015, n. 105...
art.  9 - Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenza (ex art. 5/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Rilevanza deontologica della vita privata del professionista
La (potenziale) rilevanza deontologica della vita privata del professionista  Deve ritenersi disciplinarmente responsabile l’avvocato per le condotte che, pur non riguardando strictu sensu l’esercizio della professione, ledano comunque gli elementari doveri di probita', dignita' e decoro e, riflettendosi negativamente sull’attivita' professionale, compromettono l’immagine dell’avvocatura quale entita' astratta con contestuale perdita di credibilita' della categoria.Consiglio Nazionale...
art.  9 - Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenza (ex art. 5/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10rilevanza deontologica della vita privata del professionista - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 settembre 2015, n. 141
La (potenziale) rilevanza deontologica della vita privata del professionista Deve ritenersi disciplinarmente responsabile l’avvocato per le condotte che, pur non riguardando strictu sensu l’esercizio della professione, ledano comunque gli elementari doveri di probità, dignità e decoro e, riflettendosi negativamente sull’attività professionale, compromettono l’immagine dell’avvocatura quale entità astratta con contestuale perdita di credibilità della categoria. La violazione deontologica,...
art.  9 - Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenza (ex art. 5/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Avvocato e procuratore - giudizi disciplinari - in genere – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 10090 del 18/05/2015
Dovere di probità - Rilevanza disciplinare - Fondamento - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 10090 del 18/05/2015 In tema di responsabilità disciplinare dell'avvocato, il dovere di probità, dignità e decoro, sancito dall'art. 6 del codice deontologico forense, ha riscontro nell'art. 88 cod. proc. civ., che non solo sancisce il dovere delle parti e dei difensori di comportarsi in giudizio con lealtà e probità, ma impone al giudice, ove il patrocinatore lo infranga, di...
art.  9 - Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenza (ex art. 5/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10espressioni sconvenienti ed offensive - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 aprile 2014, n. 47
Il diritto-dovere di difesa non giustifica l'uso di espressioni sconvenienti ed offensive - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 aprile 2014, n. 47 Benche´ l'avvocato possa e debba utilizzare fermezza e toni accesi nel sostenere la difesa della parte assistita o nel criticare e contrastare le decisioni impugnate, tale potere/dovere trova un limite nei doveri di probita' e lealta', i quali non gli consentono di trascendere in comportamenti non improntati a correttezza e prudenza,...
art.  9 - Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenza (ex art. 5/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10La rilevanza disciplinare dell'inadempimento alle obbligazioni assunte nei confronti dei terzi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 febbraio 2014, n. 11
La rilevanza disciplinare dell'inadempimento alle obbligazioni assunte nei confronti dei terzi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 febbraio 2014, n. 11 Anche al di fuori dell'esercizio del suo ministero, l'avvocato deve comportarsi, nei rapporti interpersonali, in modo tale da non compromettere la dignità della professione e l'affidamento dei terzi, adempiendo alle obbligazioni assunte nei confronti dei terzi (Nel caso di specie, il professionista aveva omesso il versamento...
art.  9 - Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenza (ex art. 5/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10assenza di collaborazione da parte del cliente Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 febbraio 2014, n. 7
avvocato - Il cliente poco collaborativo non esonera l'avvocato dal dovere di diligenza e competenza Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 febbraio 2014, n. 7 L'assenza di collaborazione da parte del cliente nella costruzione della linea difensiva o la sua inaffidabilità possono costituire giusta causa di recesso da parte del difensore, ma -qualora mantenga l'incarico- non lo esonerano dall'espletarlo con diligenza e competenza, tenendo conto del rilievo costituzionale e sociale...
art.  9 - Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenza (ex art. 5/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10inadempimento alle obbligazioni assunte - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 dicembre 2014, n. 210
La rilevanza deontologica dell’inadempimento alle obbligazioni assunte Il comportamento dell’avvocato che non adempia le obbligazioni assunte, costituisce illecito disciplinare, a prescindere dalla notorietà pubblica dei fatti. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 dicembre 2014, n. 210  ...
art.  9 - Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenza (ex art. 5/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10espressioni sconvenienti od offensive non sono scriminate dalla provocazione altrui né dalla reciprocità delle offese - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 aprile 2014, n. 47
Le espressioni sconvenienti od offensive non sono scriminate dalla provocazione altrui né dalla reciprocità delle offese - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 aprile 2014, n. 47 L'avvocato ha il dovere di comportarsi, in ogni situazione (quindi anche nella dimensione privata e non propriamente nell'espletamento dell'attività forense), con la dignità e con il decoro imposti dalla funzione che l'avvocatura svolge nella giurisdizione (art. 5 c.d.f., ora 9 ncdf) e deve in ogni caso...
art.  9 - Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenza (ex art. 5/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10L’illecita consegna di denaro al detenuto per il tramite dell’agente di Polizia Penitenziaria - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 giugno 2013, n. 88
L’illecita consegna di denaro al detenuto per il tramite dell’agente di Polizia Penitenziaria - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 giugno 2013, n. 88 Vìola i doveri di probità, dignità, decoro nonché quelli di lealtà, correttezza, fedeltà e diligenza non solo nei confronti della parte assistita ma anche verso l’ordinamento, la società ed i terzi in genere, l’avvocato che, per il tramite di un agente di Polizia Penitenziaria, faccia pervenire ad un detenuto somme di denaro...
art.  9 - Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenza (ex art. 5/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10vita privata - rilevanza deontologica - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 19 novembre 2012, n. 156
Il professionista risponde, sotto il profilo deontologico, anche di fatti commessi al di fuori dell’esercizio dell’attività professionale atteso che il dovere dell’iscritto all’albo forense di comportarsi in modo corretto, probo e leale si estende non solo ad ogni avvenimento della sua vita professionale, ma anche alla sua vita privata, per quegli aspetti che investano in qualche modo la dignità della professione (Nel caso di specie, il professionista, dopo aver consegnato ad un collega le...
art.  9 - Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenza (ex art. 5/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Il rifiuto di adempiere al mandato professionale in assenza di previo pagamento - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 febbraio 2012, n. 23
Il rifiuto di adempiere al mandato professionale in assenza di previo pagamento - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 febbraio 2012, n. 23 Il comportamento dell’avvocato che subordini al pagamento di un acconto il deposito di un atto giudiziario già pronto, è condotta altamente deplorevole e certamente lesiva dei doveri di dignità e decoro, a maggior ragione allorquando il professionista abbia dal cliente già ricevuto somme di denaro seppure riferite ad altre attività svolte...
art.  9 - Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenza (ex art. 5/1997) - Foroeuropeo freccia_27_10Dovere di indipendenza – Intermediazione nel rapporto con il cliente –Consiglio Nazionale Forense, decisione n. 31 del 16 marzo 2011
Dovere di indipendenza – Intermediazione nel rapporto con il cliente –Consiglio Nazionale Forense, decisione n. 31 del 16 marzo 2011 Violazione – Svolgimento dell’attività professionale in forma societaria – Società di fatto – Elementi oggettivi e soggettivi – Sussistenza Viene meno al dovere di indipendenza, impostogli dall’art. 10 del codice deontologico forense, l’avvocato che riceva i mandati professionali non direttamente dal cliente interessato, ma attraverso società di consulenza, la...


 

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art.  9 - Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenza (ex art. 5/1997) - Foroeuropeo puntorIl procedimento di revoca giudiziale dell’amministratore del condominio

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