Inderogabilità di minimi - Rapporti di parasubordinazione

Inderogabilità di minimi - Rapporti di parasubordinazione - Applicabilità Con riguardo a prestazioni professionali di avvocato e procuratore, l'inderogabilità dei minimi tariffari stabilita dall'art. 24 della legge 13 giugno 1942, n. 794, si applica anche ai rapporti intercorsi in regime di parasubordinazione fra legali esterni ed enti pubblici; né, per quanto riguarda in particolare i rapporti fra tali legali e comuni e province, il riconoscimento del diritto ai minimi tariffari, conseguente all'invalidità della pattuizione di compensi in misura forfettaria e inferiore ai minimi predetti, può trovare ostacolo nell'art. 284, secondo comma, del T.U. della legge comunale e provinciale del 1934, atteso che tale norma (per la quale le deliberazioni che comportino una spesa devono indicare l'ammontare di essa e i mezzi per farvi fronte) si riferisce a decisione di spese, fuori delle previsioni di bilancio, implicanti un esborso di denaro certo e definitivo, mentre non è possibile prevedere il costo di incarichi professionali da conferire in futuro secondo necessità, e considerato, inoltre, che il bilancio degli enti territoriali contempla una voce generale concernente gli oneri per le liti attive e passive. Corte di Cassazione n. 1912 del 6 marzo 1999

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