Limiti al potere discrezionale del giudice

Limiti al potere discrezionale del giudice Il giudice, nella determinazione degli onorari di avvocato, deve rispettare i limiti minimi e massimi della tariffa, pur disponendo di un potere discrezionale nell'ambito di detti limiti, nel senso che il superamento di questi è consentito solo nella ricorrenza di particolari condizioni e sotto l'obbligo di espressa motivazione al riguardo. Corte di Cassazione n. 6236 del 24 ottobre 1983 Redazione difese L'attribuzione dell'onorario di avvocato per la redazione delle difese , previsto dal n. 8 del paragrafo III della Tabella A annessa alla Tariffa Forense approvata con il D.M. 30 maggio 1969, non postula, di norma (e salva l'allegazione e dimostrazione di un particolare interesse giuridico in tal senso della parte che si oppone alla liquidazione), la prova della paternità effettiva degli scritti difensivi, intesa come frutto del pensiero esclusivo del sottoscrittore, bastando che essi siano firmati dal difensore-procuratore della parte medesima. Corte di Cassazione n. 7423 del 16 dicembre 1983

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